UN VERO INCUBO ALL’AEROPORTO DI NEW DELHI

Sono appena tornata da un meraviglioso viaggio in India effettuato col tour operator Go4all, col quale collaboro da ormai quattro anni. Ho accompagnato un piccolo gruppo di persone affette da disabilità e nonostante il tour sia andato benissimo, (fortunatamente non c’è stato nessun imprevisto, cosa non rara in questo Paese), il rientro è stato a dir poco angosciante.

Avevamo il volo di ritorno alle 3.05 del mattino dall‘aeroporto internazionale Indira Gandhi di New Delhi. Dopo una lunga giornata di visite e trasferimenti tutto il gruppo era già abbastanza provato tanto che non vedevamo l’ora di arrivare in aeroporto per rilassarci un attimo. Appena scesi dal van ci è venuta incontro l’assistenza aeroportuale comunicandoci che avremmo dovuto immediatamente sostituire la nostra sedia a rotelle con una standard data in dotazione da loro in quanto la nostra non era concessa nell’area di transito aeroportuale. Al check in, una ragazza del mio gruppo in sedia a rotelle come me, riferisce all’addetta dietro al banco che lei avrebbe effettuato il check in all’ultimo momento per stare sulla sua sedia il più tempo possibile. Dovete sapere che per noi paraplegici cambia tantissimo il fatto di avere la nostra carrozzina piuttosto che una enorme e scomoda che, oltre a procurarci mal di schiena, fatichiamo a spostare manualmente anche solo per andare in bagno. Fino a qui va tutto liscio tanto che si convincono a lasciarci la nostra sedia personale fino alla porta dell’aereo.

Il problema è stato imbarcare il ruotino elettrico. No, non pensate alla batteria, per quella stranamente non hanno fatto storie. Non volevano imbarcarci il nostro propulsore, ne avevamo due, senza che venisse imballato a nostre spese. Pagare 400 rupie per stivarlo sarebbe stato il meno dei mali, se non che ci hanno lasciate per due ore e mezza (si, avete letto bene) prima di passare il metal detector. A fare? Un bel nulla! Noi stanche morte e loro in balia dei nostri ruotini non sapendo cosa fossero e come fare ad impacchettarli. A nulla è servito chiamare un responsabile, il tempo è trascorso lentamente ed inesorabile e non abbiamo potuto fare nulla se non alzare la voce!

Stremate dalle litigate col personale, dopo due ore e mezza dal nostro arrivo in aeroporto, abbiamo passato i controlli del metal detector e siamo riuscite al pelo ad andare in bagno prima dell’imbarco (dopo aver sigillato il ruotino con la carta trasparente come si è soliti fare per le valigie, e pagato le 400 rupie a testa). Non è concepibile trattare delle persone, disabili o non, in questo modo vergognoso, neanche fossimo state assassine o ricercate! Credetemi, non è stato possibile agire in nessun altro modo, avevamo un muro davanti a noi!

Finalmente riusciamo ad imbarcarci… Ma prima di attraversare il finger viene fermata un’altra persona del mio gruppo che, come tutti noi del resto, aveva già imbarcato il suo bagaglio al check in. Qui le dicono che in valigia ha un dispositivo elettrico che non è consentito portare… Trattasi della power-bank per ricaricare la batteria del cellulare. Un’assistente l’ha riaccompagnata al check in, mentre noi venivamo caricate in aereo, e le ha fatto togliere la power-bank dalla valigia… Ma non è finita qui! Avrebbe dovuto rifare tutti i controlli per portarla con se nel bagaglio a mano. Ma lei non aveva più tempo, dato che l’imbarco era già iniziato da tempo… Risultato? L’ha dovuta buttare! Tenete presente che tutti gli altri l’avevano nello zaino a mano e nessuno ha fatto storie al metal detector.

Tutto questo per mettervi in guardia… Se volate da Delhi con un propulsore elettrico armatevi di pazienza e portate con voi i guantoni da box:)

BATEAUX NEW YORK, IL MODO PIU’ ROMANTICO PER GODERSI IL TRAMONTO SUL FIUME HUDSON

New York City

La città propone diverse mini-crociere e gite in battello per ammirare al meglio lo skyline di Manhattan mentre si naviga sull’Hudson River. Una tra le migliori offerte, con cena inclusa, è il Bateaux New York. Si salpa dal Chelsea Piers, Pier 61 di NY, alle ore 19 (in estate), giusto in tempo per vedere accendersi le lucine della city. Nelle mie sei volte nella big apple non l’avevo mai preso in considerazione, ma una volta provato mi sento di consigliarlo vivamente a tutti quelli che si recano a New York.

Il Bateaux New York è accessibile in sedia a rotelle mediante una serie di rampe che ti permettono di raggiungere l’interno dell’imbarcazione in autonomia. Il bagno per disabili si trova la piano inferiore ma, tramite una sedia appoggiata alla scala (tipo montascale), si accede direttamente all’interno del bagno senza aver bisogno della carrozzina propria. Il personale di bordo aiuta nelle manovre.

Il costo della crociera con cena inclusa è piuttosto costoso, 149 dollari a testa, ma la vista dal battello è impareggiabile ed il cibo di alta qualità. Credo che la sera sia il momento migliore per effettuare questo giro, tenendo in considerazione che si passa sotto i ponti illuminati di Brooklyn e di Manhattan e che alle 21 ci si ferma davanti alla Statua della Libertà che, rischiarata dalle luci e dalla luna è un vero spettacolo per gli occhi!

QUALCHE INFO IN PIU’ SUL BATEAUX NEW YORK

Salite a bordo del Bateaux New York, un Bateaux di ispirazione europea per un’esperienza culinaria elegante, sofisticata e indimenticabile per feste di tutte le dimensioni. Partendo tutto l’anno da Chelsea Piers, gli ospiti potranno godere di una crociera lungo New York Harbor, e deliziarsi in vista libera dell’Empire State Building, Brooklyn Bridge, Statua della Libertà, e altro ancora. Il Bateaux New York propone un raffinato menù preparato a bordo dal nostro Executive Chef, con Mimosa Brunch Cruises, Luxury Sightseeing Lunch Cruises e, A La Carte, Dinner Cruises. L’ensemble di musica dal vivo di Bateaux apporta raffinata raffinatezza al nostro intrattenimento di bordo.

Viaggio per disabili effettuato col tour operator www.go4all.it

IL ONE WORLD TRADE CENTER, NOTO COME FREEDOM TOWER, E’ IL SESTO GRATTACIELO PIU’ ALTO DEL MONDO

New York City

La Freedom Tower è stata inaugurata il 3 Novembre 2014 e, con inclusa la sua antenna, raggiunge l’altezza di 541,32 m per un totale di 104 piani. Ad oggi è il sesto grattacielo più alto del mondo ma risulta essere il principale di New York. E’ sita nell’area dove un tempo svettavano le sfortunate Twin Towers, distrutte negli attentati dell’11 Settembre 2001. La posa della prima pietra è avvenuta il 27 Aprile 2006 e la sua costruzione si è conclusa il 30 Giugno 2013 proprio con la collocazione dell’antenna. Si erge in mezzo al New World Trade Center nella lower Manhattan ed il suo osservatorio è uno tra i più visitati ed apprezzati di tutta la città. E’ aperto 7 giorni a settimana dalle 9 alle 20 di sera ma l’ultimo biglietto ( costo 32 dollari) viene venduto alle 19.15. Salire in cima al 102esimo piano è molto emozionante, probabilmente perché ci si immedesima nella ascensione delle vecchie torri. Un velocissimo ascensore propone immagini 3D di una New York dagli anni 20 ad oggi dopodiché, terminato il filmato, la porta si apre e, con il cuore in gola, ci si ritrova all’interno dell’osservatorio. La vista è really breathtaking! Si vedono molto bene i ponti di Brooklyn e di Manhattan, l’Empire e tutto il circondario della punta della città. Bagni per disabili sul piano dell’osservatorio.

Poco distante dalla “Torre One” o “Freedom Tower“, come la si voglia chiamare, è ubicato il toccante National September 11 Memorial & Museum, una collezione di immagini, cimeli e reperti storici riguardanti la tragedia dell’11 Settembre. Il costo del biglietto è di 26 dollari a testa, gli interni sono completamente accessibili in carrozzina e vi sono bagni per disabili. Il museo è stato aperto nel 2014. Prima di allora era possibile visitare solo il 9/11 Tribute Museum, aperto tuttoggi. Trattasi si un’esposizione minore, ma non per questo meno toccante. Anche qui le vittime dell’attentato vengono ricordate attraverso un percorso, accessibile in sedia a rotelle, che fa rivivere istante per istante quel tragico evento. Costo del biglietto 15 dollari. Questo museo/tributo si trova nei pressi del National September 11 Memorial & Museum, della Torre One e delle fontane.

Le fontane rappresentano il fulcro del 9/11 Memorial e non sono altro che due enormi piscine artificiali a pianta quadrata (Reflecting Pools), ricavate da quelle che un tempo erano le fondamenta delle Twin Towers. Sono le uniche attrazioni della zona gratuite, è possibile infatti entrare a visitarle senza pagare nessun biglietto (a differenza dei musei e della Torre One). Tutt’attorno sono stati piantati più di 400 alberi di quercia che rendono questa enorme piazza una delle più ecologiche mai costruite al mondo. Unico sopravvissuto è il “Survivor Tree“, un albero di pera che scampò alla tragedia. Sui pannelli di bronzo che circondano le due vasche sono stati incisi i nomi di tutte le vittime degli attacchi terroristici mentre il rumore dell’acqua che scorre ricorda il vuoto lasciato dalle Torri Gemelle. Reputo questo uno dei luoghi più emozionanti del mondo!

Vi sono dei biglietti combinati che, acquistati direttamente sul sito One World Observatory an experience above, ti permettono di risparmiare qualche dollaro. Non ho mai avuto riduzioni in quanto disabile, nemmeno visitando le altre attrazioni della città.

Viaggio per disabili effettuato col tour operator www.go4all.it

INDIA DEL NORD, TRIANGOLO D’ORO: LE ATTRATTIVE DIVENUTE TOTALMENTE ACCESSIBILI IN CARROZZINA DAL 2014 AD OGGI

Questa è stata la mia terza volta in India, Paese che io amo moltissimo e che mi arricchisce ogni volta che lo visito. Sono appena rientrata dal tour del “Golden Triangle“, viaggio già realizzato nel 2014 effettuato col tour operator Go4all .

Cosa è cambiato da allora? Ho piacevolmente ritrovato totalmente accessibili in sedia a rotelle un paio di attrazioni che lo erano in parte. Non è però così difficile trovare accessibili le bellezze incluse in questo tour, tenendo anche presente che questa è una delle zone più turistiche dell’intera India.

Il complesso del Tempio Sikh Sri Bangla Sahib Gurudwara nel 2014 era raggiungibile solo mediante una lunga scalinata. Oggi invece ho trovato una rampa di fianco! Mi spiace non averla potuta fotografare, ma c’era un cartello che indicava il divieto di scattare foto proprio all’entrata del tempio, dove vi è anche la sua porta d’ingresso. Poco male, l’importante è che non servono più tre/quattro uomini costretti a sollevarti di peso per condurti in cima! Bangla Sahib è uno dei più importanti Sikh gurdwara, o casa di culto sick di New Delhi. Accanto al tempio vi è la piscina di purificazione nota come il “Savorar” (rampa anche per accedere al piano della vasca). L’entrata al tempio avviene solo superando tre gradini, ma a noi rotellati non importa, dato che la nostra “sedia impura” non può contagiare il pavimento di questo luogo sacro. Nella parte posteriore del tempio è possibile invece entrare in carrozzina, oltrepassando un solo gradino, e stare su un piccolo tappeto messo a disposizione per noi “contaminati” 🙂 Bisogna avvolgere il capo con una sciarpa per visitare l’intero complesso.

Tempio Sikh Bangla Sahib
Tempio Sikh Bangla Sahib

Accanto a questo suggestivo tempio c’è la sua mensa, completamente accessibile in sedia a rotelle e visitabile senza nessun tipo di biglietto aggiuntivo. La mensa comune del Gurudwanda Bangla Sahib serve pasti a circa 3.000 persone ogni giorno e, nonostante ciò, non c’è traccia di caos! Il cibo è gratuito per tutti gli indiani, senza distinzioni. A mio avviso la visita della mensa è imperdibile, per toccare con mano una realtà a noi sconosciuta, per visitare la gigante cucina dove pentoloni di dimensioni impressionanti cuociono cibi a tutte le ore del giorno e per provare ad impastare il buonissimo pane Naan come una vera indiana!

Mensa del tempio
Mensa del tempio

Da New Delhi ad Agra col suo bellissimo Taj Mahal, il mausoleo fatto costruire nel 1632 dall’imperatore moghul Shan Jahan in memoria della moglie preferita morta di parto dando alla luce il quattordicesimo figlio. Nel 2014, questa meraviglia del mondo, era parzialmente accessibile in sedia a rotelle. Le rampe di scale più importanti erano già state ricoperte da passerelle, mentre qualche piccolo gradino qua e la rimaneva scoperto. Nel 2019 l’ho trovato totalmente a misura di disabile, con scivoli ovunque. Vi è anche una lunga rampa per accedere ai bagni, ma non vi sono servizi igienici per disabili al suo interno. Gli interni del Taj Mahal, dove vi sono solo le due tombe, quella dell’imperatore e della moglie, rimangono tuttoggi inaccessibili causa scala stretta a tortuosa. Quando vi recate alla biglietteria specificate se intendete visitare anche gli interni del mausoleo oppure no, c’è una differenza di 200 rupie a testa.

ACCESSIBILITA’ DELLE ATTRAZIONI VISITATE

NEW DELHI – Complesso di Qutb, accessibile – Gateway of India Mumb, accessibile – Palazzo del Parlamento, visitabile solo esternamente -Tomba di Humayun, accessibile – Akshardham Temple, scale per accedervi – Lotus Temple, accessibile – Raj Ghat, accessibile

OLD DELHI (Shahajahanabad) – Moschea Jama Masjid, inaccessibile – Giro della città sul minimetro, mezzo di trasporto simile a un tuk-yuk. Bisogna farsi aiutare per salire

AGRA – Taj Mahal (chiuso il venerdì), accessibile – Forte Rosso, accessibile – Mausoleo di I’timad-ud-Daulah, accessibile

FATEPURSIKRI, accessibile

POZZO CHAND BAORI AD ABHANERI, accessibile

JAIPUR – Forte di Amber, accessibile per la maggior parte. Qualche gradino nell’ultima zona ma nel complesso facilmente visitabile – City Palace, accessibile – Osservatorio Jantar Mantar, accessibile – Hawa Mahal, si può ammirare solo la facciata dalla strada – Mercato di Jaipur, accessibile

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LA STORIA DI RICCARDO: VIAGGIATORE SERIALE CON ALL’ATTIVO 136 PAESI VISITATI NONOSTANTE UNA MALATTIA SCOMODA. SEGUITELO NEL SUO SESTO GIRO DEL MONDO!

Luglio 2019.

Ci sono persone che, come me, hanno il viaggio nel DNA. Uno di questi è Riccardo! Appena ho sentito parlare di lui una sana invidia mi ha assalita totalmente: ben 136 Paesi visitati ad oggi! Il mio sogno! E il sogno della maggior parte dei viaggiatori cronici!

Mi sono subito messa in contatto con lui per saperne di più e per scoprire cosa lo spinge a non fermarsi mai! Ecco la storia di Riccardo Calvini!

Nasce a Torino nel 1967 ma dal 2012 vive a Malgrate, una località pittoresca sul lago di Lecco. Alla mia domanda” Com’è nata la tua passione per i viaggi?” risponde così: ” Me la porto da quando ho memoria. Probabilmente perché da piccolino la mia famiglia mi portava in aeroporto ad accompagnare mio papà che partiva per lavoro. Questo fatto mi ha portato anche ad avere un interesse sfrenato per gli aerei, tanto che mi sono laureato in ingegneria aeronautica.”

Riccardo inizia a viaggiare a 14 anni con un Peugeot 103 cinquanta di cilindrata rosso fiammante. In moto si spinge fino in Francia toccando Nizza, Cannes e Tolone. Ma il viaggio più lungo ed interessante di quel periodo lo conduce lungo la valle del Roja ed il tunnel del Tenda, impresa che definisce piuttosto avventurosa e sfidante. A 16 anni la sua fiammante Aprilia 125 gli permette di allargare i suoi orizzonti di viaggio. Ma è al compiere della maggiore età che arriva la sua grande occasione: un tour europeo in tenda che gli permette di visitare la Francia, il Regno Unito, l’Olanda, il Belgio, una parte della Germania e la Svizzera.

Consegue la laura senza aver intrapreso altre importanti avventure e con una crisi di astinenza talmente forte da celebrare l’agognato traguardo con un incredibile viaggio di un mese, con uno dei suoi migliori amici, attraverso gli Usa toccando la Florida, la California, l‘Arizona, lo Utah e il Nevada. Di quel bellissimo on the road ricorda una discesa a piedi nel Grand Canyon durante una rarissima giornata estiva di pioggia terminata con l’apparizione di uno stupefacente doppio arcobaleno tra i due bordi del canyon.

L’inizio della sua carriera lavorativa non ha smorzato la sua passione per il viaggio e con il maggior introito economico ha pianificato sempre più destinazioni con l’obiettivo di fare trekking e immersioni. Ha visitato molte isole caraibiche, la Baja California e sperduti atolli nel Pacifico tra la Polinesia francese e altre isole della Micronesia.

Il primo Febbraio del 2012 gli è stata diagnosticata la SMPP, ovvero la sclerosi multipla in forma primaria progressiva. Questa è la forma meno frequente di questa terribile malattia, ma anche quella purtroppo meno compresa tanto che ad oggi non esistono medicinali in grado di rallentare l’effetto degenerativo. Riccardo vive uno stop mentale forzato che inizialmente lo porta a pensare che la sua vita sia finita. Come dargli torto! Ma Riccardo è un tipo tosto, non si arrende e decide di affrontare la malattia a mente lucida, cercando di apprezzare la vita il più possibile, aiutato dalla curiosità verso tutto ciò che lo circonda. Oggi riesce a percorrere una decina di metri con le stampelle e si sposta per la maggior parte in sedia a rotelle anche se riesce a gestire quest’ultima solo per pochi metri a causa della debolezza delle braccia.

Ovviamente la sclerosi multipla ha modificato la tipologia dei suoi viaggi, non più trekking e immersioni ma visita di luoghi a bordo dei più svariati mezzi di locomozione, dal tuk-tuk all’elicottero. Ma quello che è rimasto immutato è la voglia di pianificare sempre nuovi viaggi!

Da poco ha acquistato lo scooter high.tech Atto prodotto dall’azienda israeliana Movinglife, che Riccardo ha visitato lo scorso Maggio. Grazie a questo ausilio Riccardo ha riscoperto la libertà di visitare un museo in piena libertà o di “passeggiare” senza fatica in un parco. E ora chi lo ferma più?

Dopo aver visitato 136 nazioni nell’arco di vent’anni dice che è impossibile stabilire quale sia stato il suo viaggio più bello… Riccardo apprezza il meglio di ogni posto che visita! Ha viaggiato e viaggia per la maggior parte da solo, anche perché nessuno pare riuscire a “sopportare” i suoi ritmi!

Che dire… Grande Riccardo! Grazie per avermi/ci raccontato la tua storia e grazie per l’entusiasmo che fai trasparire da ogni tua avventura!

Seguite Riccardo nel suo SESTO giro del mondo worldtour2019riccardo.blogspot.com

 

 

 

LIGURIA: ANCHE A LAVAGNA E’ STATA INAUGURATA UNA SPIAGGIA ACCESSIBILE PER LE PERSONE DISABILI

Luglio 2019

Il Comune di Lavagna lo scorso lunedì 15 Luglio ha inaugurato la spiaggia libera accessibile ai disabili antistante il Parco del Tigullio.

Lavagna inaugura la spiaggia accessibile ai disabili

Il Sindaco Gian Alberto Mangiante ha avviato una convenzione con il Villaggio del Ragazzo e l’Anffas Tigullio Est Onlus. Grazie alla loro esperienza specifica nella gestione di attività turistico-ricettive a carattere assistenziale a favore di persone con difficoltà motorie e sensoriali, garantiranno la presenza di operatori preparati a supportare persone non autosufficienti o con disabilità ed aiutarli nell’utilizzo delle attrezzature a loro disposizione. Le dotazioni che il Comune attualmente garantisce sono due passatoie per raggiungere la battigia, cinque moduli in materiale plastico atti allo stanziamento, quattro sedie da “regista”, altrettante sdraio del tipo rialzato, una sedia “sand&sea” oltre agli ombrelloni e un W.C. chimico mentre sono in corso di acquisizione ulteriori attrezzature.

Il Sindaco si dichiara «particolarmente soddisfatto di essere riuscito in tempi rapidi ad inaugurare la spiaggia, una necessità primaria per la città».

Il servizio di assistenza e apertura della spiaggia sarà garantito tutti i giorni fino al 15 settembre dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.30. L’amministrazione della città rivolge i propri ringraziamenti anche all’Associazione NoiHandiamo «che tanto si adopera per creare attività e situazioni che siano accessibili a chi vive situazioni di disabilità o ridotta mobilità».

Articolo preso dal sito web www.ilnuovolevante.it

LAGAZUOI, Una montagna accessibile. Liberi di scoprire la montagna, senza confini, senza barriere.

Luglio 2019

La montagna è naturalmente irta di ostacoli naturali insuperabili per chi ha limitate capacità motorie.

Il monte Lagazuoi invece è accessibile a tutti.

Seppur situato nel cuore del frastagliato territorio dolomitico ora la vetta del monte Lagazuoi è raggiungibile anche alle persone con ridotta mobilità, rendendo disponibile per tutti la bellezza universale delle Dolomiti, il museo all’aperto della Grande Guerra e la galleria espositiva Lagazuoi Expo Dolomiti.

La funivia Lagazuoi è priva di barriere architettoniche dal suo parcheggio al Passo Falzarego fino alla terrazza panoramica accanto alla stazione di arrivo ed è attrezzata, sia a valle sia a monte, con i servizi adatti per accogliere le persone con disabilità motorie.

Gli adiacenti spazi espositivi Lagazuoi EXPO Dolomiti sono attrezzati con rampe e ascensore e sono visitabili con la carrozzina affinché tutti possano vedere le interessantissime mostre temporanee che ospita in estate come in inverno.

Dalla terrazza della funivia Lagazuoi un sentiero percorribile in carrozzina porta alla meravigliosa terrazza del rifugio Lagazuoi. Il Rifugio Lagazuoi, il più alto e più capiente di Cortina d’Ampezzo, famoso in tutto il mondo per il panorama che offre sulle Dolomiti, è attrezzato con montascale e servizi per persone diversamente abili.

Dal Rifugio Lagazuoi il vecchio sentiero della Grande Guerra permette di raggiungere la croce di vetta del Piccolo Lagazuoi a 2778 m.
È questo un percorso in sterrato con caratteristiche che lo rendono idoneo a essere affrontato da persone con ridotta mobilità o anche con una carrozzina. Ma non bisogna dimenticare che si tratta di un sentiero di alta montagna senza protezioni,  perciò si raccomanda di far sempre prevalere il buon senso.
L’utilizzo è a proprio rischio e pericolo.

Questo percorso è stato restaurato dai volontari della sezione A.N.A. di Treviso.

Per la salita al monte Lagazuoi si consiglia di valutare l’elevata altitudine dell’arrivo nonché la velocità e il dislivello di salita (da 2.100 m a 2.752 m in 3 minuti). 

Articolo e fotografie prese dal sito web www.lagazuoi.it

BARBADOS: il ministro del turismo sta migliorando l’accessibilità dell’isola per i disabili

Luglio 2019, Barbados Tourism Marketing Inc ha recentemente annunciato la nuova campagna di marketing e comunicazione legata al concetto del Good Living.

Il focus della campagna è il lifestyle degli abitanti di Barbados, nell’isola dove è bello vivere, dove è assicurato un sistema educativo gratuito, una copertura sanitaria e dove si celebra un festival o un evento ogni mese.

Il ministro del turismo di Barbados sta cercando di migliorare anche l’accessibilità dell’isola ai turisti disabili e per i locali

Kerrie D. Symmonds, ministro del turismo e dei trasporti internazionali di Barbados, ha detto a TravelPulse in una recente intervista che l’isola sta valutando diverse iniziative per migliorare il soggiorno dei turisti disabili durante le vacanze sull’isola, migliorando allo stesso tempo la qualità della vita dei disabili locali.

Durante la Caribbean Week di New York, organizzata dall’Organizzazione per il Turismo dei Caraibi (CTO), con Mr Symmond abbiamo appreso di più su ciò che Barbados sta facendo per trarre vantaggio dall’ accessibile mercato dei viaggi e allo stesso tempo per aiutare la propria gente.

“È un enorme vantaggio soddisfare i bisogni delle persone con disabilità”, ha detto Symmonds, che ha assunto la carica di ministro nel maggio dell’anno scorso. “Per poter conquistare questo mercato bisogna facilitare i loro spostamenti. Ma prima di tutto, è necessario rispondere a tutte le esigenze di mercato”. Fonte: TravelPulse

Per maggiori informazioni sul tuo prossimo viaggio a Barbados visita: www.visitbarbados.org/it,  www.facebook.com/BarbadosItalia, www.twitter.com/Barbados e www.instagram.com/visitbarbados.

PORTO RECANATI: HOTEL GIANNINO

Luglio 2019

NOME Hotel Giannino, tre stelle

LUOGO Porto Recanati, provincia di Macerata, Marche

INDIRIZZO Via Cristoforo Colombo 25, (lungomare nord), 62017

POSIZIONE E RAGGIUNGIBILITA’ Situato direttamente sul lungomare (bisogna solo attraversare la strada), in posizione panoramica di fronte allo scenario del promontorio del Conero che si staglia sul mare. Leggermente decentrato rispetto al Corso dei negozi. Ad appena due km dall’uscita dell’autostrada Loreto-Porto Recanati.

ENTRATA PRINCIPALE Scale, ma accesso disabili con rampa mobile dalla sala della prima colazione situata a piano terra.

entrata disabili con rampa mobile

CAMERA Numero 33 sullo stesso piano della sala della prima colazione. Ampia, con letto matrimoniale, un letto singolo ed uno a castello. Armadio, scrivania, area condizionata, tv a schermo piatto.

BAGNO A mio parere, è totalmente handicap-friendly. Wc rialzato con buca davanti e maniglioni accanto più doccetta laterale. Seggiolino doccia con maniglioni. Lavello basso e vuoto sotto per avvicinarsi al meglio con la sedia a rotelle.

PULIZIA Voto 9

COLAZIONE Abbondante con prodotti senza glutine, dolci, cibi salati e bevande calde e fredde.

RISTORANTE Tramite un montascale posto al primo piano (lo si raggiunge in ascensore), si sale al ristorante. Super consigliato per le specialità di pesce fresco. Attrezzato anche per ospitare gruppi numerosi e certificato AiC per la cucina senza glutine. A questo piano, sempre mediante il montascale, si accede anche alla reception.

SERVIZI Sala bar con TV-Sat, sala lettura, ascensore, spazi esterni con tavolini, free wi-fi, parcheggio privato gratuito.

NOTE Ottimo rapporto qualità-prezzo, totalmente handicap-friendly.

SPIAGGIA DI FRONTE CONVENZIONATA La Baita. Discesa in cemento che si congiunge ad una rampa, sempre in cemento. Al termine della rampa inizia una passerella sulla sabbia che conduce fino alla prima fila dei lettini. Bagno per disabili. Aiuto da parte del personale.

«In acqua non abbiamo barriere»: a Ischia le immersioni dei disabili

Luglio 2019

«In acqua non abbiamo barriere»: a Ischia le immersioni dei disabili

«Solo in acqua non abbiamo barriere con nessuno e siamo veramente liberi», così Giovanni, paraplegico, racconta l’esperienza di immergersi in mare. Insieme ad altre persone con disabilità ha esplorato le acque che bagnano Ischia in occasione della tre giorni di #ZeroBarriere, manifestazione organizzata da HSA ItaliaArea Marina Protetta Regno di Nettuno, ANS Diving e Fidas. L’iniziativa ha voluto lanciare un forte messaggio di sensibilizzazione per l’inclusione dei disabili nelle attività ricreative e culturali legate al mare dell’isola verde.

All’iniziativa hanno preso parte due paraplegici, sette tra ipovedenti e non vedenti (provenienti dall’istituto Colosimo Naples) e nove ragazzi dell’associazione Genitori autismo Ischia.

In particolare, è stato sviluppato un corso di formazione per assistenti alle attività in mare per disabili, cui hanno preso parte sette fra istruttori ed accompagnatori, che hanno approfondito le varie tecniche di approccio in acqua con persone con disabilità di diverso grado e tipologia. In particolare, è stato sviluppato un corso di formazione per assistenti alle attività in mare per disabili, cui hanno preso parte sette fra istruttori ed accompagnatori, che hanno approfondito le varie tecniche di approccio in acqua con persone con disabilità di diverso grado e tipologia.

Introdotta da una prima giornata di corso e prove nella piscina comunale, la tre giorni si è poi articolata in due sessioni nell’azzurro del mare del Regno di Nettuno: sedute di snorkeling presso gli scogli di Sant’Anna e il Ninfeo sommerso, dove i non vedenti hanno potuto esplorare in piena sicurezza le meraviglia dell’antica Aenaria; immersione presso la secca della Formiche di Vivara, uno dei luoghi più straordinari dell’intera area marina protetta, con i paraplegici; snorkeling con i ragazzi autistici.

Tra i momenti più toccanti di #Zerobarriere la nuotata solidale “Un abbraccio al Castello Aragonese”, organizzata dalla Fidas con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione sull’importanza delle donazioni di sangue.

Articolo preso dal sito www.ilmessaggero.it