10 luoghi sottovalutati dai turisti di tutto il mondo

Dicembre 2017

Quando si programma un viaggio la scelta ricade quasi sempre su destinazioni conosciute, scontate, magari consigliate da amici, parenti o viste in qualche film. Di luoghi da scoprire in tutto il mondo ce ne sono davvero tanti, ricchi di storia, cultura e bellezze naturalistiche. Ognuno di questi ha un’anima e una storia da raccontare, difficilmente dimenticherete le emozioni che può lasciarvi un viaggio in questi posti “dimenticati” dalla massa turistica.

Abbiamo scelto di proporvi 10 destinazioni fuori dai soliti itinerari, che vale assolutamente la pena esplorare.

1. Noto – Italia

A pochi km della bellissima e gettonatissima Siracusa si trova questo incantevole gioiello del barocco che ha uno dei più centri storici più belli d’Italia, tanto da essere dichiarato nel 2002 Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO. Distrutta dal terremoto del 1693, Noto è tornata all’antico splendore grazie al sapiente lavoro di grandi architetti. Passeggiando per il Corso Vittorio Emanuele si possono ammirare eleganti e sinuosi palazzi e chiese barocche in pietra calcarea dalla tipica colorazione oro che al tramonto diventa rosa, lasciando ogni visitatore incantato. Da non perdere la Chiesa di Santa Chiara, l’imponente Cattedrale di San Nicolò e il Palazzo dei principi Nicolaci.

2. San Gimignano – Italia

A circa 50 km da Firenze nella Val d’Elsa si trova questo delizioso borgo medievale, dichiarato patrimonio dell’UNESCO nel 1990. San Gimignano è famosa per le torri che venivano fatte costruire dalle famiglie più importanti della città come segno del loro potere economico. Tra le 14 rimaste la più alta è la Torre Grossa che, con i suoi 54 metri, si staglia imponente verso il cielo. Meraviglia da non perdere è il Duomo, in particolare gli affreschi risalenti al 14° secolo che circondano le mura interne.

3. Arras – Francia

Basta spostarsi di poco da Parigi, incontrastata regina delle mete turistiche e in due ore circa si arriva ad Arras, un piccolo borgo dimenticato che ha dato i natali a Robespierre ed è custode di una notevole architettura fiammingo spagnola. La Grand Place e la Place des Héros sono le piazze principali dove si svolgevano gran parte delle attività commerciali. Arras era conosciuta infatti per la fabbricazione di tessuti ed arazzi, oggi invece si trovano molte industrie di birra. Da non perdere il Museo delle Belle Arti, il Vimy Memorial monumento che commemora la prima guerra mondiale, la Basilica di Notre Dame de Lorette, il Beffroi sede del comune in stile gotico, il Campanile e le gallerie sotterranee scavate dai soldati ai tempi della guerra.

4. Salisbury – Regno Unito

Chi arriva a Salisbury solitamente è per recarsi a visitare il famosissimo sito archeologico di Stonehenge. Ma questa incantevole cittadina nella contea del Wiltshire ha molto da offrire ai suoi visitatori. Attraversata dal fiume Avon la sua splendida cattedrale del 1200 in stile gotico, caratterizzata da un’altissima torre dell’orologio, custodisce al suo interno la copia originale della Magna Charta, documento che ormai hai più di 800 anni. Degni di nota inoltre sono la St Thomas Becket Church, chiesa gotica che ospita un’affascinante dipinto del giudizio universale e l’Old Sarum, un incredibile sito archeologico con reperti risalenti al 3.000 a.C.

5. Bath – Regno unito

Bath è una piccola cittadina che dista poco più di due ore d’auto da Londra. Tutta la città, con le sue deliziose case in stile georgiano, è patrimonio dell’UNESCO. Il suo fiore all’occhiello sono le terme romane, le sorgenti sono famose sin dall’antichità. Dagli scavi iniziati a fine 800 sono emersi resti del 44 d.C. di un complesso termale romano e di un tempio dedicato alla dea Sulis Minerva, oggi questi resti formano il Roman Baths Museum. Poco distante dalle terme si trova una meravigliosa abbazia, la Bath Abbey, in stile gotico. Ma la particolarità di Bath sono le strade, la più famosa è la Circus, strada a pianta circolare con edifici in stile romano. Non bastano poche righe per descrivere tutti i luoghi da visitare in questo piccolo gioiello del Regno Unito.

6. Roskilde – Danimarca

Roskilde è una piccola ma importantissima città della Danimarca raggiungibile facilmente sia in treno che in auto da Copenaghen. Risalente all’epoca dei vichinghi, è stata a lungo capitale, fino al 1443. Ospita numerosi musei, il Museo delle Navi Vichinghe, dove ammirare i resti di queste mitiche imbarcazioni e navigare nel fiordo su fedeli ricostruzioni ed il Museo Municipale dove scoprire la storia della città. Da non perdere assolutamente a Roskilde è la Cattedrale gotica, la prima costruita in mattoni, al suo interno vi sono le tombe di 39 reali danesi. La città è conosciuta dagli amanti del rock per il Roskilde Festival che si svolge dal 1971 ogni anno in estate.

7. Cadice – Spagna

Cadice è una delle città portuali più antiche dell’Europa Occidentale e si trova a solo un’ora di distanza da Siviglia, ma resta comunque fuori dalle rotte più comuni.

Fondata dai fenici 3000 anni fa, questa antica città ricca di storia è tra le mete più sottovalutate dai turisti che si recano in Andalusia. Nel centro storico troverete la maggior parte dei luoghi di interesse, la Catedral Nueva con la sua cupola dorata e le influenze barocche e neoclassiche, la Torre de Ponente della cattedrale dove poter ammirare la città dall’alto. Il quartiere del Barrio del Populo con le sue stradine strette, il Teatro Romano, il Parco Genoves dove passeggiare tra vialetti, fontane e cascate.

Cadice è inoltre ricca di spiagge (Playa de Bolonia, El Palmar, Zahara de los Atunes) e meravigliose calette nascoste (Playa de Roche), insomma, il perfetto connubio per chi desidera una vacanza all’insegna della vita da spiaggia senza rinunciare alla cultura e al divertimento.

8. Evia – Grecia

Tra i 10 luoghi più sottovalutati dai turisti c’è l’isola di Evia o Eubea, distante solo 100 km da Atene, è la seconda isola più grande della Grecia dopo Creta. Ha molto da offrire ed i greci lo sanno bene poiché è scelta maggiormente da loro come meta di vacanze. Da non perdere il capoluogo Calcide, città moderna ricca di ristoranti e locali notturni, le sorgenti termali Edipsos ideali per rigenerarsi, l’antica fortezza di Karababa e il Monte Ochi dal quale è impossibile non restare di sasso davanti al panorama mozzafiato che vi si presenterà. Non dimentichiamo le splendide spiagge e i paesaggi di Kalamos, Chiliadou e Pefki dove rilassarsi e prendere il sole.

9. Ville de Mont-Saint-Hilaire – Canada

A 50 km circa da Montreal, nel cuore della valle di Richelieu, si trova questa deliziosa e naturalistica cittadina ai piedi dell’omonimo monte. La meta ideale per gli amanti della natura e delle escursioni. La città era famosa in antichità per la coltivazione di mele, oggi vanta numerosi riconoscimenti per l’attenzione all’ambiente, allo sviluppo sostenibile e per la conservazione delle risorse naturali e culturali del patrimonio. Nel 1978 è stata riconosciuta dall’Unesco come la prima Riserva della Biosfera in Canada, oltre seicento varietà di piante, più di diecimila tipi di minerali e duecento specie di uccelli affollano il suo immenso parco naturalistico. I motivi per visitarla sono proprio le immense bellezze naturali ed i meravigliosi paesaggi bucolici che hanno ispirato molti artisti.

10. Tampa Bay – Florida USA

La città di Tampa Bay dista circa 3 ore di auto da Miami. Le sue caratteristiche? Sole, mare, clima mite e tante attrazioni da scoprire. Uno dei luoghi di interesse da non perdere è il Florida Aquarium, inaugurato nel 1995 oggi è una dei posti più frequentati di tutta la Florida, qui troverete oltre ventimila specie di piante acquatiche ed animali provenienti da ogni parte del mondo. Degno di visita è l’Henry B Plant Museum situato all’interno di un edificio vittoriano che racconta la vita del magnate delle ferrovie che portò la città di Tampa sulle mappe ferroviarie. Nello storico quartiere di Hyde Park, ricco di locali e ristoranti, potrete mangiare e fare acquisti, mentre il quartiere di Ybor City è famoso per essere la patria del sigaro, qui troverete alcuni dei migliori negozi di sigari ed un museo che racconta la storia della loro produzione.

Non c’è molto da aggiungere se non l’invito a prendere in considerazione questi 10 luoghi ingiustamente sottovalutati per il prossimo viaggio, siamo certi che non ve ne pentirete!

Testo preso dal sito www.travelweare.com

GUIDA ALLA LAPPONIA PIU’ AUTENTICA: SALLA, IN THE MIDDLE OF NOWHERE

Dicembre 2017

A circa 900 km a nord di Helsinki, appena sopra la linea del circolo polare artico e vicino al confine con la Russia, si trova Salla, deliziosa e autentica località della Lapponia Finlandese. Con i suoi 3.500 abitanti, è definita un villaggio tradizionale lappone dove le persone locali vivono ogni giorno la propria vita in armonia con la natura. Con voli Finnair e stopover a Helsinki si raggiunge l’aeroporto di Kuusamo che dista circa 100 km da Salla. Vi assicuro che il lungo tragitto è gratificato dal paesaggio che vi si presenta davanti una volta arrivati a destinazione! Le strade, le foreste circostanti e le case tutte ricoperte da soffice neve bianca la rendono simile ad una cittadina fiabesca descritta nelle favole dei libri dei bambini.

Con Salla è stato amore a prima vista: la pace e la tranquillità di questo luogo mi hanno consentito di rilassarmi nella calma e nel silenzio più totale, senza però farmi annoiare. Già perché chi si reca qui ha la possibilità di effettuare diversi tipi di escursioni restando nel mezzo del nulla!

Una delle esperienze che permette di esplorare la natura più selvaggia è quella di guidare una motoslitta.  Come fare? Facile, basta seguire le istruzioni della guida sul funzionamento del mezzo ed iniziare lo “snowmobile safari” in compagnia di altre motoslitte guidate. Essendo stata la prima volta, ho apprezzato ancora di più questo tour tra i boschi dove il tempo sembra non scorrere mantenendo intatto l’ambiente circostante. E’ stato emozionante, eccitante, coinvolgente… Dietro alla mia motoslitta è stato aggiunto uno slittino multi posto dove sono stata gentilmente adagiata dal personale in loco. Dopodiché sono stata contornata da pelli di animali che, oltre a scaldarmi, mi hanno fatta assomigliare alla regina delle nevi! E’ stato fantastico scivolare veloce sul manto nevoso, e anche molto adrenalinico. Vi sono diversi tipi di “Snowmobile safari”, basta scegliere quello che si preferisce. Durante il viaggio si sosta in una baita nel mezzo della foresta per bere una tazza di cioccolata calda! Il safari include caschi, stivali e tute termiche www.sallatunturi.fi

 

Questo viaggio è stato un crescendo di emozioni con l’ “husky safari” e il “reindeer safari“. Ho sempre amato i cani husky e avere un contatto ravvicinato con loro è stato entusiasmante! Il loro pelo è morbidissimo ed i loro occhioni sembrano dire: “accarezzami”. Le guide li trattano come se fossero dei bambini, coccolandoli e giocando con loro per tutta la durata del safari. Una volta adagiata sullo slittino è iniziata la corsa di questi cani adorabili che mi hanno trainata, con tutta la forza possibile, nel messo della foresta innevata. Ho così avuto l’onore di essere trasportata da sei deliziosi husky di cui due fratello e sorella e altri due mamma e figlio. Le guide mi hanno spiegato che non vengono addestrati fino ai due anni d’età, dopodiché seguono le orme dei più grandi. Gli “husky safari” possono avere una durata da due a sei ore. Durante i safari più lunghi è compreso il pranzo. Per maggiori info www.sallareinderpark.fi/en

 

E’ stato durante il “reindeer safari” che ho ottenuto la patente di guida per aver condotto le renne durante il giro nella foresta. Sono molto orgogliosa di questo! A mio avviso, le renne, sono il non plus ultra della Lapponia! Sono quelle maschio a trasportare i turisti durante il safari, mentre le femmine se ne stanno tranquille a riposo in attesa di partorire in primavera. A metà tragitto ho avuto l’opportunità di nutrire i cuccioli di renna di appena sei mesi. Non hanno avuto paura della mia sedia a rotelle, al contrario si sono avvicinati più volte per prendere il cibo che tenevo in mano. Ad un certo punto sento beccare il mio cappello… Era una renna che aveva scambiato per neve il pelo bianco che attorniava la mia testa! Nel prosieguo di questo strepitoso safari durato tre ore, ci si ferma di nuovo per uno spuntino, questa volta all’interno di una kota. Le kota rappresentano capanne dalla forma esagonale al cui interno si trova un focolare centrale utilizzato per scaldare l’ambiente ma anche per cucinare. Hanno origini millenarie e furono create dalle popolazioni del nord Europa per far fronte al freddo estremo. Davanti al nostro fuoco abbiamo scaldato le teiere di acqua ed arrostito le salsicce. Non sarei più andata via da quel luogo… Per me il fuoco ed il cibo uniti alla compagnia del gruppo simboleggiano la famiglia. Consiglio a tutti di vivere, almeno una volta nella vita, questa esperienza di safari con le renne  www.sallareindeerpark.fi/en

 

A Salla, durante la stagione invernale, è possibile anche praticare la pesca sul lago ghiacciato e sciare lungo i 160 km di piste da sci di fondo o sulle 15 piste posizionate di fronte ad un incredibile scenario con vista sulla confinante Russia. Il Salla Ski resort offre il servizio di noleggio attrezzatura e corsi di sci. Nel 2009 il Salla Ski resort è stato premiato come “miglior stazione sciistica per famiglie” e come “stazione sciistica dell’anno”. In questo periodo, i più fortunati possono godere dell’aurora boreale, spettacolo ottico dell’atmosfera terreste fenomenale a tal punto da togliere il fiato e caratterizzato da bande luminose di forme e colori mutevoli. Io non ho avuto questo privilegio durante il mio soggiorno nella Lapponia Finlandese, ma sono certa ci saranno altre occasioni per provare a rincorrere questo portento della natura.

ACCESSIBILITA’ IN SEDIA A ROTELLE Non avevo dubbi riguardo alle accessibilità dei Paesi del Nord Europa. Tutto è a misura di disabile… Il taxi che da Kuusamo mi ha condotta a Salla era munito di pedana per l’accesso delle sedie a rotelle. Tutti i ristoranti da me visitati hanno rampe all’ingresso, bagni per disabili al loro interno e posteggi dedicati al loro esterno. Bagni accessibili si trovano anche alle reception dei vari “safari tour”.

CURIOSITA’ Gli abitanti di Salla si conoscono tutti. La mattina di Natale, prima di ritrovarsi a pranzo, seguono la tradizione di andare con la famiglia a fare la sauna finlandese. A Salla ci sono più renne che abitanti. Durante l’inverno, i pezzi di corna delle estremità cadono a terra, mentre nei mesi estivi ricrescono di due cm al giorno .Le renne che per la prima volta trasportano gli slittini durante i safari vengono posizionate nel mezzo della fila in modo che possano imparare da quelle davanti. Salla è un posto sicuro, nessuno chiude a chiave la macchina o ha la casa recintata. Non vi è delinquenza, i poliziotti usano le loro armi meno di cinque volte l’anno in tutta la Finlandia. Tra la metà di Dicembre e la metà di Gennaio vi sono solo quattro ore di sole, dalle 10 del mattino fino alle 14 e le temperature possono arrivare a toccare i meno 42 gradi, mentre in estate non superano i 24. Dall’aeroporto di Kuusamo, per giungere a Salla, si attraversa in auto la sottile linea che delimita Napapiiri, ovvero il Circolo Polare Artico.

IMPERDIBILE – Salla museum of war and reconstruction, piccolo museo sito in centro che racconta la vita della cittadina prima e dopo la seconda guerra mondiale. La struttura che lo ospita è originaria del 1948 e in passato era abitata dai lavoratori della ferrovia adiacente e dalle loro famiglie. Diverse fotografie e resti antichi mostrano la distruzione di Salla durante la guerra. Dal 1950 sono state ricostruite circa 400 nuove fattorie, diverse scuole e una chiesa. Nel Luglio del 2012, all’interno del museo, è stata aperta una taverna dove fermarsi per uno snack o per bere qualcosa. Il museo ha l’entrata con la rampa e il bagno per disabili all’ingresso.

– Il centro di Salla, appena dieci km da Sallatunturi. E’ il punto dove ci sono più negozi, una farmacia, delle botteghe di artigiani, uno store sportivo, uno di elettronica e l’info point. Girando per il piccolo centro è possibile osservare e partecipare allo stile di vita lappone degli abitanti.

COSA MANGIARE – Vi garantisco che anche il cibo è delizioso. Il salmone che ho assaggiato a Salla non è per nulla equiparabile a quello che si mangia in Italia. Viene cucinato in molti modi: affumicato, fritto o ricoperto di salsa. In Lapponia non mancano le patate, servite come purè o pasticciate con le erbe. Sono molto popolari anche la carne di renna, i formaggi e le verdure. Queste ultime vengono mangiate come entrée prima del piatto principale. Alla base della cultura gastronomica finlandese c’è la karjanlanpiirakka, torta costituita da una sottile sfoglia di segale con ripieno di riso sopra il quale viene spalmato del burro. Come dessert vanno per la maggiore le mousse al cioccolato o i pudding di riso accompagnati da tè e caffè.

Kiela Restaurant, ambiente accomodante e calda atmosfera. Cibo di alta qualità, personale gentile e servizio eccellente.                                Ristorante Revontuli presso l’Holiday Club Salla Revontuli. Propone un buffet con zuppe, verdure, pietanze fredde oltre che pesce e carne cucinati alla finlandese.

Entrambi i ristoranti hanno la rampa per l’accesso delle carrozzine e il bagno per disabili.

DOVE DORMIRE – Holiday Club Salla Revontuli E’ composto da un nucleo centrale dove si trovano la reception, la spa e 25 camere e da 26 appartamenti adiacenti la struttura, ideali per famiglie o per gruppi di amici. Sia le camere che gli appartamenti sono totalmente equipaggiati con tutto il necessario per un soggiorno fantastico. Gli appartamenti dispongono anche di una stufa e di una sauna privata. Adiacente alla reception trovate uno shop dove, oltre ad acquistare souvenir, potete comprare cibo e bevande. Inoltre potete rilassarvi nella spa con vista sulle piste da sci. L’Holiday Club Salla è il posto ideale per vivere una incredibile esperienza nella Lapponia più vera!

Ringrazio VisitFinland e Agenda Viaggi per avermi dato la possibilità di realizzare questo meraviglioso viaggio!

HEIPPA!

 

Airbnb, il manager che vuol far sentire a casa i disabili: “Viaggiare è un diritto di tutti”

Dicembre 2017

Parla Srin Madipalli, ex avvocato e fondatore di Accomable, piattaforma per strutture accessibili appena comprata dal colosso californiano di home sharing. Ora al vertice delle politiche per la disabilità: “Svilupperemo ogni strategia, contro ogni discriminazione”

AIRBNB, la piattaforma che sta rivoluzionando il modo di viaggiare, ha affrontato negli ultimi anni diverse e complicate accuse di discriminazione. Negli Stati Uniti, e non solo gli host, i proprietari di case e camere, hanno negato l’affitto a persone appartenenti a minoranze razziali, a omosessuali e a disabili. Un paio di studi hanno confermato il fenomeno. Sui primi due fronti le reazioni del gruppo guidato da Brian Chesky sono state durissime grazie all’approvazione un anno fa di nuove regole secondo cui gli eventuali dinieghi dovranno essere coerenti e slegati da qualsiasi pregiudizio. Sul lato della disabilità, invece, non tutto appare risolto.

Adesso, con l’acquisizione di una piattaforma dedicata a questi viaggiatori “speciali” e sull’onda della storia personale del 31enne ex avvocato britannico di origini indiane Srin Madipalli, affetto da atrofia muscolare spinale e nominato al vertice delle politiche per la disabilità, il gigante dell’home sharing torna a fare i conti con le sue mancanze.

· I NUMERI

La Giornata mondiale delle persone con disabilità che si celebra il 3 dicembre punta proprio a sostenere la piena inclusione in ogni ambito della vita e per allontanare ogni forma di discriminazione e violenza. Eppure, perfino in ambiti che dovrebbero essere di svago, non è ancora così: sempre rimanendo ad Airbnb, lo scorso giugno un’indagine della Rutgers University aveva infatti provato come non solo ospiti con nomi afroamericani o stranieri ma anche le persone con disabilità, magari in sedia a rotelle, abbiano maggiori difficoltà a vedersi accettare una prenotazione per la propria vacanza. Lo studio racconta che mentre gli utenti che non hanno rivelato la loro condizione hanno ricevuto un’approvazione da un host nel 74,5% dei casi su Airbnb per soggiornare occorre attendere l’ok del proprietario – quelli che invece hanno immediatamente spiegato la propria situazione legata a una qualche patologia hanno ricevuto un sonoro “niet”. Solo per fare un paio di esempi, nel caso di nanismo il tasso di approvazione è sceso al 60,9%, in quello di persone non vedenti addirittura al 49,7%.

· LA STORIA
Per questo la piattaforma fondata da Chesky, Joe Gebbia e Nathan Blecharczyk è tornata al lavoro lanciando nuovi strumenti per consentire alle persone disabili di informarsi meglio, grazie a modifiche grafiche sul sito e a una squadra dedicata di ingegneri. L’obiettivo è soprattutto spiegare meglio in che situazione ci si ritroverà e aumentare il numero di annunci destinati anche ai disabili. La palla è ora in mano proprio a Madipalli. Dopo un giro del mondo in cui ha vissuto sulla propria pelle il calvario di viaggiare in sedia a rotelle, il manager ha lasciato il suo lavoro legale nella City londinese, preso un master a Oxford e lanciato un sito che risolvesse i suoi problemi. La sua creatura è confluita in Airbnb con l’obiettivo di fare del viaggio un diritto per tutti.

Com’è nata Accomable e che risultati ha raggiunto?
“Accomable è nata dall’amore per i viaggi. Nel 2011 ho lasciato il lavoro di avvocato a Londra per sei mesi e ho iniziato a girare il mondo, una delle più belle esperienze della mia vita. Sono affetto da Sma, atrofia muscolare spinale, costretto su una sedia a rotelle motorizzata, ma sono riuscito a fare immersioni a Bali, trekking in California e perfino un safari in Sudafrica. Sono stato fortunato ma pianificare un viaggio del genere è stato spesso complicato. Le situazioni peggiori? Per esempio l’arrivo in un hotel promosso come accessibile e trovare gli scalini di fronte all’ingresso. Ho anche dovuto cercare visite guidate per disabili ed escursioni in ogni luogo in cui atterravo. Trafila non solo difficile ma anche noiosa: mi ha rubato molto tempo e disperso molto dell’entusiasmo di programmare una vacanza”. Tornato in Gran Bretagna ho lasciato il lavoro e mi sono iscritto a un master in Business administration a Oxford. Così, è nata la passione per la tecnologia e per il modo in cui può aiutare le persone con disabilità. Ho imparato anche a programmare. Nel 2015 ho costruito la versione beta di Accomable e l’ho lanciata con un amico d’infanzia, Martyn Sibley, anche lui affetto da sma. In due anni la piattaforma è cresciuta fino a proporre strutture turistiche per disabili in 60 Paesi del mondo e a coltivare una comunità di sostenitori”.

Viaggiare dev’essere un diritto per tutti: il mondo del turismo è ancora lontano da un trattamento paritario?
“Viaggiare può essere molto difficile per i disabili. Le informazioni sull’accessibilità sono spesso incomplete e inaccurate e ci sono molte evidenti sfide nella possibilità di godere delle attrazioni, nelle campagne e nelle città storiche o in via di sviluppo. Ma negli anni ci sono stati molti progressi, in particolare grazie a internet, dove le informazioni sono più veloci e semplici da trovare. Insomma, è senz’altro più semplice viaggiare di quanto ero bambino ma c’è ancora molta strada da fare”.

La tecnologia può aiutare a superare alcuni ostacoli tradizionali, per esempio penalizzando le strutture meno attrezzate? Cosa pensa dei nuovi strumenti di Airbnb?
“La tecnologia sta già aiutando a superare alcune delle storiche difficoltà, specialmente sotto il profilo delle informazioni. Ad Airbnb stiamo lavorando a nuovi filtri di ricerca molto precisi che consentiranno agli ospiti diversamente abili di trovare abitazioni che soddisfino esattamente le loro richieste”.

Quale sarà il suo contributo ad Airbnb? Accomable chiuderà?
“Sì, chiuderà. Mi sono unito ad Airbnb come Accesibility product and program manager e mi trasferirò a San Francisco. Guiderò gli sforzi nella programmazione delle nostre funzionalità e dei nostri filtri dedicati all’accessibilità. La mia squadra condividerà il proprio lavoro con i diversi team di prodotto di Airbnb e ci confronteremo con la comunità per migliorare l’offerta nei prossimi mesi. Daremo anche vita a nuove regole e a inedite funzionalità che lavorino sull’accuratezza delle notizie con cui si promuovono case e stanze. Faremo per esempio in modo che le soluzioni più adeguate abbiano maggiore rilevanza. Se ad Accomable, nonostante le migliori intenzioni, ci siamo spesso misurati con l’impossibilita di assistere persone con disabilità non legate alla mobilità a causa della mancanza di risorse, cosa che mi ha fortemente addolorato,  ad Airbnb possiamo ora sviluppare ogni strategia per accogliere disabili con ogni genere di problema”.

È mai stato in Italia, cosa ne pensa della situazione del nostro Paese sull’accessibilità?
“Sì ci sono stato. Penso che abbia delle fantastiche risorse ma, ovviamente, in quanto Paese con una tale ricchezza di bellissime città antiche e del Rinascimento, ci sono sfide enormi per fare in modo che le infrastrutture siano adeguate ai bisogni di tutti. Detto questo, penso che ci siano sempre possibilità di manovra se il passo iniziale, cioè le informazioni, sono accurate. Ho degli amici disabili che sono stati a Venezia ma con un po’ di pianificazione e una guida abile hanno trovato il modo di godere di ottime vacanze”.

Non crede che, oltre i servizi per i disabili, il modello turistico ideale sarebbe quello di strutture nate all’origine per poter ospitare chiunque?
“Spero che questa mossa di Airbnb sia da stimolo per tutte le società, sia nel settore turistico che in tutti gli altri ambiti. La chiave è rendere il proprio business, che si tratti di startup o enormi corporation, più accessibile. Sarebbe fantastico se tutte le strutture turistiche e che offrono servizi considerassero questa dimensione dall’inizio ma credo che, a questo punto, la cosa più importante sia una: fare in modo che sposino il cambiamento in modo incondizionato”.

Qual è la cosa che l’ha fatta più soffrire e quella che invece l’ha fatta sorridere nel corso dei suoi viaggi?
“La mia peggiore esperienza è stata con una compagnia aerea: ha rotto la mia sedia a rotelle elettrica nel corso del viaggio. Un pezzo tecnologico raffinato che mi consentiva una posizione comoda, insomma un minimo di comfort. Atterrare in un Paese straniero e doverne immediatamente trovare una sostitutiva non è stato un grande inizio di vacanza. Il più bel ricordo è stato invece ai Giochi Paralimpici di Rio de Janeiro dello scorso anno, invitato a parlare al summit sull’inclusione del Comitato paralimpico internazionale. L’energia di Rio e la possibilità di seguire alcune gare è stato un privilegio. Anche se non sono riuscito ad andare ovunque, le persone hanno fatto di tutto per aiutarmi”.

Articolo preso dal sito www.repubblica.it

Le 10 invenzioni che hanno cambiato il mondo dei viaggi

Dicembre 2017

“Oggi ci si sposta sempre di più per mezzo delle compagnie aeree per una varietà di motivi, dalle riunioni di lavoro fino alle rimpatriate con gli amici dell’università o a avventure in paesi lontani con la famiglia. Con le tariffe di volo che sono diminuite di quasi il 40% negli ultimi due decenni, la maggior parte dei dirigenti delle compagnie aeree cita la concorrenza come la più grande sfida per la propria azienda”. Lo afferma Francesca Benati, ad e dg di Amadeus Italia sottolineando come cambiano i mezzi e gli strumenti per viaggiare, dunque, ma non l’essenza del viaggio stesso: ovvero metterci in connessione con le persone e con le città, spinti da un innato desiderio di superare i propri confini e venire a contatto con culture differenti.

Percorrendo alcune tappe della storia moderna e contemporanea emergono 10 date in cui è evidente come le innovazioni e le tecnologie abbiano rivoluzionato il mondo dei viaggi.

1890: Louis Vuitton disegna i primi bauli destinati al trasporto di indumenti e altri effetti personali sulle navi;

1914: a 11 anni dai fratelli Wright, viene effettuato in Florida il primo volo commerciale;

1970: Bernard Sadow inventa e brevetta il ‘rolling luggage’ (l’antenato del trolley) la prima valigia trasportabile grazie a piccole rotelle;

1973: prime pubblicazioni delle guide Routard e Lonely Planet;

1977: il designer e illustratore Milton Glaser inventa il famoso logo ‘I ❤ NY’;

1987: nasce Amadeus, primo sistema neutrale di distribuzione globale (GDS) creato da parte di Air France, Iberia, Lufthansa e SAS per collegare in tempo reale i sistemi degli uffici aeroportuali e delle advcon i provider di servizi e i consumatori;

1994: nascono i primi codici bidimensionali BIRI/QR, utilizzati ancora oggi per identificare univocamente i documenti di viaggio;

2005: Google lancia Google Mapse Apple inizia a sviluppare il primo iPhone;

2010: la scrittrice Rachel Botsman per prima definisce la nascente sharing economy come ‘La re-invenzione di comportamenti tradizionali di mercato – affittare, prestare, scambiare, condividere, barattare, donare – attraverso la tecnologia, che si verificano in modi e su scale non possibili prima dell’era di Internet’;

2012: sulle strade di Las Vegas un veicolo a guida completamente autonoma completa il suo primo test di 22 km certificato dalla motorizzazione dello stato del Nevada.

“In Amadeus stiamo lavorando per continuare questa storia di innovazione, con il nostro investimento in ricerca e sviluppo che cresce ogni anno. Oggi i nostri sistemi sono in grado di processare fino a 1 miliardo di transazioni al giorno, i nostri clienti hanno accesso in tempo reale al 95% dei posti a sedere delle compagnie aeree mondiali, a 690.000 alberghi, a 90 ferrovie e altro ancora – conclude Benati – Questo è il risultato del nostro impegno a sviluppare la tecnologia che collega la comunità di viaggi globale e il talento della nostra gente, il vero motore che alimenta la nostra innovazione”.

Testo preso dal sito www.travelnostop.com  

Natale con la valigia: quest’anno meno regali e più viaggi

Dicembre 2017

Oltre 16 milioni di italiani si concederanno un viaggio nel periodo delle prossime festività invernali

(Teleborsa) – Ogni occasione, si sa, è buona per partire e ricaricare le batterie. Lontani i ricordi dell’estate, insomma, gli italiani non si scoraggiano e minuti di valigia, stavolta invernale, sono pronti a staccare la spina. Più che i regali, insomma, le vacanze. Gli italiani si preparano al Natale 2017 con la valigia in mano: saranno infatti 16,6 milioni i nostri concittadini che si concederanno un viaggio nel periodo delle prossime festività, circa 3,3 milioni in più dello scorso anno.

PIU’ VIAGGI – In crescita anche il budget medio per persona da destinare alle vacanze, che quest’anno si attesta a 715 euro (+7% sul 2016), superando finalmente – dopo dieci anni – il valore registrato nel 2007 (694 euro), ultimo anno prima della crisi, per un giro d’affari complessivo stimabile nel 2017 in 2,3 miliardi di euro in consumi turistici.

MENO REGALI – Meno dinamica, invece, la spesa per i doni: quest’anno ogni italiano spenderà per i regali 307 euro, due euro – o lo 0,7% – in più dello scorso Natale. Ma e’ una media che nasconde forti differenze territoriali: nelle regioni del Sud, infatti, la media per persona è di 298 euro, inferiore del 7,4% ai 320 euro delle regioni del Nord. Tra le grandi città, Milano è quella con la propensione alla spesa più alta, mentre i valori più bassi si rilevano a Palermo. E’ quanto emerge dall’indagine Confesercenti SWG.

Articolo preso dal sito www.teleborsa.it

LA FIABESCA SINTRA

Novembre 2017

Sintra, comune portoghese del distretto di Lisbona, è diventata la più apprezzata gita giornaliera da parte dei visitatori che si recano qualche giorno nella capitale del Portogallo. I suoi scenari, abbelliti da edifici storici, sono comparabili ad una città fiabesca.

Dalla stazione di Lisbona Rossio, ogni 30/40 minuti circa, parte un treno per Sintra. La stazione ha l’accesso per disabili sul lato destro. Tutti i treni hanno un vagone riservato alle sedie a rotelle. Non è necessario fare richiesta di assistenza in anticipo come in Italia, al contrario basta posizionarsi sulla banchina in attesa che un addetto venga a togliere la pedana elettrica per salire e scendere. In tre quarti d’ora di viaggio si giunge alla stazione di Sintra.

Le salite e le discese la accomunano a Lisbona, ma a Sintra basta prendere il bus 434 che parte dalla stazione ed effettua il giro completo delle attrazioni più importanti. Si può quindi salire e scendere a proprio piacimento dove si desidera. Unico neo la rampa del pullman, forse troppo ripida da superare in autonomia.

Attrazioni visitate: Palacio Nacional de Sintra. La biglietteria lo “vende” come accessibile, ma io lo ridefinirei “parzialmente accessibile” per via di qualche gradino che spunta qua e la tra una stanza e l’altra. Oggi, quello che un tempo era il Palazzo Reale, appartiene allo stato portoghese e la sua architettura presenta tracce medioevali. Ha come caratteristica comignoli gemelli bianchi a forma di cono.

strada castelo dos Mouro

Castelo dos Mouro, accessibile solo la strada panoramica molto ripida (percorsa col Triride) che porta alla biglietteria. Da li in poi inaccessibile.

Palacio Nacional de Pena, accessibili sono gli esterni. All’ingresso vi è lo shop col bagno per disabili, mentre al secondo piano, tramite l’ascensore, si accede bar e alla terrazza. Nonostante non sia riuscita ad apprezzarlo in tutte le sue sfaccettature, questo sontuoso palazzo mi ha incantata coi suoi colori e con le sue forme. La salita che porta all’entrata è ripida, ho fatto fatica ad arrivare in cima nonostante il Triride, ma lo sforzo è stato ripagato dalla bellezza del palazzo/castello che è entrato a far parte del Patrimonio dell’Unesco nel 1995, mentre nel 2007 è stato eletto una delle sette meraviglie del Portogallo.

 

Un vero peccato visitare Lisbona senza recarsi a Sintra…

LISBONA

Novembre 2017

Week end a Lisbona a fine Novembre. Mai avrei pensato di trovare 24 gradi! Sole e caldo come in primavera…

Inoltre questo è stato il mio primo viaggio col Triride, ruotino elettrico da attaccare alla sedia a rotelle. Mai più senza! Comodissimo per girare la città, superare le salite e le discese caratteristiche della capitale portoghese e sovrastare l’acciottolato tipico dei centri storici.

Nonostante questo ausilio indispensabile ho trovato difficoltà a muovermi da un luogo all’altro.I mezzi pubblici non sono tutti accessibili in sedia a rotelle tanto che a volte bisogna effettuare percorsi tortuosi, cambiando pullman per trovare quelli con la rampa, per giungere alla meta prevista. Le metropolitane hanno un piano treno alto circa 10 cm che si può superare tranquillamente con aiuto, ma non sempre gli ascensori posizionati nella stazioni definite “accessibili” funzionano. Per questo motivo prendere la metro è un terno al lotto. I tram storici che girano in città sono inaccessibili. Vi consiglio quindi di studiare bene il percorso di ogni itinerario.

Detto questo ho apprezzato molto Lisbona, città davvero incantevole! Ho pernottato in centro, proprio accanto all’Elevador de Santa Justa (accessibile), e da qui ho raggiunto il Barrio Alto senza prendere nessun mezzo. Devo ammettere che ho fatto fatica anche col Triride per via delle salite impervie e delle strade mezze rotte. Ma una volta raggiunta la cima la vista della città è davvero impagabile! La Cattedrale del Sé non ha la rampa all’ingesso ma solo gradini..

Da qui sono scesa col Triride ed ho raggiunto i quartieri di Baxia e Alfama. Le viette, tutte acciottolate, sono piene zeppe di negozi e pasticcerie. Almeno una tappa è d’obbligo per assaggiare i Pasteles de Nata, pasticcini portoghesi a base di pasta sfoglia e uova. Sempre senza utilizzare mezzi pubblici mi sono spostata a Praca Do Comercio che si affaccia sul fiume Tago. Un tempo, sulla piazza, ergeva il Palazzo Reale Ribeira ma, nel 1755 fu distrutto dal terremoto. Molto frequentata in città è anche Piazza Del Rossio, centro nevralgico di Lisbona che confina col parte del quartiere Baixa. La pavimentazione ad onde bianche e grigie della piazza mi ha ricordato il lungomare di Copacabana a Rio de Janeiro.

L’appartamento Design Chiado dove mi sono appoggiata per questo week end confina con il Convento do Carmo, posizionato tra il quartiere Rossio e il Castelo de Sao Jorge. Gli interni del convento sono stati resi accessibili tramite un monta scale posizionato all’ingresso. Peccato che il giorno che mi sono recata per visitarlo ho trovato il monta scale rotto! Per un disabile è importantissimo, anzi fondamentale, trovare ascensori, rampe elettriche e monta carichi in funzione! Purtroppo non è sempre così…

E’ stato complicato raggiungere due luoghi molto visitati e riconosciuti come i simboli della città: il quartiere di Belém ed il ponte 25 de Abril, considerato la copia del Golden Gate Bridge di San Francisco.                                Il monastero di Jeronimos a Belém è sul lato destro della strada, quindi l’ho raggiunto facilmente con un bus preso a Praca do Comercio. Il monastero è accessibile solo a piano terra, dopodiché ci sono solo scale per salire al primo piano. Mentre la torre di Belém, il Padrao dos Descobrimentos ed il ponte (situati tutti nella stessa zona) si trovano sul lato opposto, quello del fiume. Non ci crederete ma è stato difficilissimo raggiungerli. In mezzo alla strada passa il treno e non vi è nessun modo di oltrepassare i binari in sedia a rotelle. Per i normodotati è molto più semplice, basta arrivare al Museo Maat e attraversare a piedi i numerosi gradini che sovrastano la strada sottostante. Ma per noi disabili nemmeno un ascensore… Strano ma vero! Come fare? L’unico modo possibile è quello di prendere la metropolitana a Cais do Sodré in direzione mare e scendere ad Algés, dove c’è il sottopassaggio con rampa, per poi tornare a piedi fino alle attrazioni di Belém. Se avete voglia di fare una lunga passeggiata arriverete fino al ponte rosso. La torre e il Padrao dos Descobrimentos non sono accessibili internamente.

Se vi avanza del tempo e avete voglia di riprendere la metro vi consiglio di visitare Parque das Nacoes, situato nella zona orientale di Lisbona e costruito in occasione di Expo 1998. E’ sicuramente la zona più moderna della capitale dove sorge la bellissima stazione Oriente, progettata da Calatrava, una funivia, l’Oceanario, un lussuoso hotel 5 stelle e delle esposizioni sull’acqua posizionate tra i vari giardini. Quest’area è totalmente pianeggiante anche se a tratti la strada è parecchio dissestata. Alla fine della passeggiata si scorge il nuovissimo ponte Vasco da Gama, che con i suoi 12,3 km risulta essere il più lungo d’Europa.

Lisbona è una città abbastanza economica rispetto ad altre capitali europee, il cibo è buono (consiglio di provare il bacalao) e la vita notturna di certo non manca… Dovrebbero renderla più accessibile a tutti,ma confido nel futuro…

APPARTAMENTO DESIGN CHIADO LISBONA

DATA Novembre 2017

NOME Design Chiado Flats

LUOGO Lisbona

INDIRIZZO Rua do Carmo 69, Santa Maria Maior, 1200-093 Lisbona, Portogallo

RAGGIUNGIBILITA’ E POSIZIONE Gli appartamenti Design Chiado sorgono nel cuore della capitale portoghese, a pochi minuti a piedi da Piazza Rossio dove vi è la fermata della metropolitana accessibile in sedia a rotelle. Distano a meno di 9 km dall’aeroporto e sono situati tra Avenida de Libertade ed il quartiere di Barrio Alto.

Sono insolita soggiornare negli appartamenti perché difficilmente se ne trovano di accessibili. Infatti,anche in questo caso ho trovato diverse barriere. L’host contattato tramite il sito Booking.com mi aveva segnalato solo un gradino per accedere al bagno. Invece, una volta arrivata davanti al portone d’ingresso, me ne sono trovata un altro di fronte e nemmeno tanto basso.

gradino all’entrata del complesso

La piccola reception è in piano dopodiché, per accedere all’appartamento assegnatomi al primo piano, c’è l’ascensore.

L’appartamento è spazioso e devo ammettere che non ho riscontrato problemi ma, al contrario, ho girato comodamente con la mia carrozzina. Purtroppo il bagno, fondamentale per i portatori di handicap, non e’ per niente accessibile. A parte il gradino segnalatomi dal proprietario, non dispone di maniglioni accanto al wc e nemmeno di doccetta. C’è la vasca da bagno e non la doccia. Inoltre se si entra con la sedia a rotelle bisogna uscire in retro perché impossibile girare. Troppo stretto. Un disabile in carrozzina da solo non ce l’avrebbe fatta!

Gli asciugamani sono forniti dal proprietario.

L’appartamento è di quattro posti letto. C’è un letto a castello nella zona soggiorno e un letto matrimoniale in camera. La cucina è equipaggiata con tutto il necessario per cucinare. In sala vi è un divano, un tavolo, tv a schermo piatto, impianto stereo con docking station per I-pod, wi-fi gratuito in tutta la struttura.

Non consiglio questo appartamento a chi cerca strutture handicap-friendly. Lo raccomando a coloro non hanno problemi di mobilità ridotta per la posizione ed il prezzo. Unica nota negativa potrebbe essere il frastuono delle persone che affollano la via anche di notte.

Il viaggio del futuro? Senza passaporto e con l’aiuto dei robot

Novembre 2017

Come viaggeremo nei prossimi dieci o vent’anni? Ecco qualche novità ancora in cantiere, che sembra prestata dalla fantascienza, ma che diventerà realtà.

Nel 2016 il turismo mondiale, con oltre 1,2 miliardi di arrivi internazionali, ha vissuto l’ennesimo anno record mentre le prime previsioni per il 2017 indicano che i flussi proseguiranno con un trend di crescita compreso tra il 3 e il 4 per cento. Questo nonostante fattori destabilizzanti, dagli attentati terroristici alle tensioni geopolitiche, abbiano rischiato di mettere in crisi il settore dei viaggi.

E si viaggerà ancora di più, perché farlo sarà sempre più facile e alla portata di tutti. Grazie soprattutto alle nuove tecnologie: blockchain, intelligenza artificiale, realtà aumentata, big data renderanno l’esperienza di viaggio sempre più immediata. Niente più code, documenti, lunghi controlli. Assistenti digitali ci accoglieranno ovunque, in aeroporto, in hotel e nei musei. Per prenotare basterà un click e i siti di prenotazione ci suggeriranno tutto ciò che ci interessa e ci piace di più. In un mondo che ci “conosce” sempre più da vicino, saranno le aziende a proporci al momento giusto servizi o attrazioni.

Articolo preso da viaggi.corriere.it

ECCO LA NUOVA SUPER SUITE DELL’AIRBUS A380

Novembre 2017

Dieci anni fa, l’Airbus A380, il bolide dei cieli a due piani, decollava per il suo primo volo commerciale, da Singapore a Sydney. Ora Singapore Airlines, la prima compagnia a utilizzare il gigante dei cieli, ha presentato i nuovi interni: dal letto matrimoniale al guardaroba, dal televisore HD al bagno di lusso.

Svegliarsi in un comodissimo letto matrimoniale nella propria suite e osservare l’alba sopra l’Oceano, tra le nuvole, dall’oblò dell’aereo: a partire da metà dicembre decollerà il primoAirbus A380 della compagnia Singapore Airlines con gli interni completamente rinnovati. Il fiore all’occhiello sono le sei suite di circa 4,6 metri quadrati poste nella sezione frontale del piano superiore che garantiscono ai passeggeri un’esperienza di viaggio esclusiva e caratterizzata dalla massima privacy. La comodità è garantita da letti matrimoniali, due bagni, il wifi, un televisore HD, la poltrona in pelle reclinabile e un guardaroba personale. 

Singapore Airlines di A380 ne ha 19. Ci sono voluti quattro anni di sviluppo e un investimento pari a 730 milioni di euro. Cinque velivoli saranno pronti per dicembre, i restanti 14 entro il 2020. Il prezzo per questa esperienza tra le nuvole? 5.500 euro per un volo andata/ritorno da Singapore a Sydney.

 

 

Articolo preso da viaggi.corriere.it