RYANAIR CAMBIA LE REGOLE PER IL CHECK-IN

Maggio 2018

Se viaggiate con Ryanair, e non volete pagare sovrapprezzi, attenzione a come cambia il check-in

Avete in programma un viaggio con Ryanair? Attenzione al check-in: dal 13 giugno 2018, saranno solo 48 le ore a disposizione dei viaggiatori per effettuarlo senza sovrapprezzo.

 È una scelta che porta con sé non poche polemiche, quella operata dalla celebre compagnia aerea low cost. Come si legge nelle nuove direttive pubblicate sul suo sito, a partire da mercoledì 13 giugno 2018, chi non avrà precedentemente scelto i posti a sedere avrà solamente 48 ore di tempo per effetturare il check-in online. Scendono così a 2 i giorni (prima erano 4), che consentono di portare a termine l’operazione senza pagare penali.
Secondo le nuove regole emesse da Ryanair, chi prenota (pagando) i suoi posti a sedere può effettuare il check-in online a partire da 60 giorni e fino a due ore prima del volo. Ma quanti soldi avranno sborsato per riservare i posti? Si va dai 4 euro di quelli normali fino ai 13 delle prime file e ai 15 richiesti dai posti che prevedono spazio extra per le gambe. Se poi avranno prenotato il servizio di imbarco prioritario, che dà la precedenza al gate, saranno incorsi in un ulteriore costo di 5 euro.

Chi non ha riservato alcun sedile, invece, potrà (anzi, dovrà) effettuare il check-in online a partire da 48 e fino a due ore prima del volo. In caso si arrivasse agli imbarchi senza averlo effettuato, attenzione, il costo fissato da Ryanair potrebbe pesare duramente sul costo del viaggio: la penale è infatti di 55 euro per gli adulti e i bambini paganti, e di 25 per i neonati.

Ovviamente, questa decisione non è stata ben accolta dai consumatori. Sui social la polemica è già entrata nel vivo, anche a seguito di altri comportamenti messi in atto dalla compagnia aerea. Compagnia accusata, tra le altre cose, di separare intenzionalmente famiglie e gruppi che prenotano insieme i loro biglietti ma optano per l’assegnazione casuale del posto. Il motivo? Secondo i viaggiatori, sarebbe dettato dalla volontà del vettore di vendere servizi extra.

In ogni caso, la decisione è ormai stata presa: per non pagare sovrapprezzi, altro non resta che rispettare le 48 ore messe a disposizione da Ryanair.

Articolo preso dal sito www.siviaggia.it

APP PER DISABILI

Maggio 2018

Nella nostra vita quotidiana usiamo sempre più abitualmente dispositivi come smartphone e tablet, per ottimizzare il loro utilizzo possiamo scaricare (anche gratuitamente) molte applicazioni (le cosiddette app). Esistono infatti app di ogni genere, di tutti i tipi e per tutti i gusti: in questa sezione ne abbiamo selezionate alcune, suddivise per categorie, tra quelle che aiutano le persone con disabilità.

Presentiamo quelle dedicate alla vita di tutti i giorni, dentro o fuori casa e in viaggio (“App per l’autonomia“), quelle specifiche per il tipo di disabilità (“App per disabili“), o più in generale raggruppate per sistema operativo, ovvero Android o iOS (“App per sistema operativo“).

APP CIECHI
APP NON UDENTI
APP MUTI
APP DISABILITA’ MOTORIA
APP DISABILITA’ INTELLETTIVA
APP LIBRI E GIOCHI ACCESSIBILI

Articolo preso dal sito www.disabili.com

Gardaland lancia ‘Easy Rider’, accompagnamento per persone disabili

Maggio 2018

Gardaland introduce un’iniziativa rivolta a persone con difficoltà motorie, sensoriali e cognitive, per condurle alla scoperta del Parco con un itinerario personalizzato.

Insieme a ProgettoYeah! Gardaland ha creato ‘Easy Rider’, servizio studiato per garantire il divertimento all’interno del Parco anche alle persone con disabilità come, ad esempio, ospiti con limitazioni visive, ridotta mobilità, autismo, sindrome di down. Easy Rider si pone come utile supporto del gruppo: lo accompagna nel Parco e aiuta i suoi componenti ad organizzare al meglio la giornata.

Si tratta di una novità assoluta nei Parchi Divertimento e tematici; Gardaland è il primo Parco a offrire un servizio personalizzato, su misura, rivolto agli ospiti con esigenze particolari. Tanti sono i vantaggi: dalla possibilità di rilassarsi e divertirsi senza alcuna preoccupazione fino a potersi orientare nel Parco, senza fatica, scegliendo il percorso più veloce per raggiungere le attrazioni più adatte. Lo staff realizza un itinerario personalizzato in base alle esigenze del gruppo, guida gli ospiti all’interno del Parco, li accompagna all’ingresso di ogni attrazione e, prima di salire, ne descrive le caratteristiche: dal funzionamento fino alla spiegazione relativa alle fasi di salita, discesa e percorso. Lo staff di Easy Rider, inoltre, effettua prenotazioni per conto degli ospiti all’interno dei ristoranti del Parco.

“L’accessibilità è un tema complesso che ogni giorno presenta nuove sfaccettature e nuove esigenze generate dalla giustificata quanto semplice richiesta degli ospiti di potersi divertire e, da parte nostra, dal desiderio di coinvolgere tutti nella fantastica esperienza del Parco – ha detto Danilo Santi, General Manager Theme Parks Gardaland – Abbiamo fatto in modo che l’accesso a Gardaland possa essere il più possibile inclusivo per tuttele persone con disabilità”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il servizio Easy Rider è disponibile nei giorni di apertura del Parco da aprile a luglio e nel mese di settembre; le fasce orarie vanno dalle 10.30 alle 13.30 e dalle 14 alle 17. Easy Rider è dedicato a gruppi da minimo 4 fino ad un massimo di 12 partecipanti e prevede un numero equilibrato di ospiti con disabilità e accompagnatori. Lo staff di Easy Rider non si sostituisce agli accompagnatori delle persone con disabilità ma è da considerarsi quale valore aggiunto per il gruppo al cui interno è strettamente necessaria la presenza di un adeguato numero di accompagnatori (uno per ciascun ospite con disabilità). Compito degli accompagnatori è inoltre supportare gli ospiti negli spostamenti all’interno del Parco dove ciò risulti necessario.

Per usufruire del servizio occorre prenotarsi, almeno 3 giorni prima della data prescelta, chiamando il numero 045.6449777. Lo staff di Easy Rider accoglierà il gruppo al Welcome Desk situato al castello medievale di ingresso.

Per il servizio Easy Rider è richiesto un contributo di 5 euro per ciascun membro del gruppo. L’ingresso a Gardaland è gratuito per le persone con disabilità non autosufficienti mentre è a tariffa ridotta per le persone con disabilità autosufficienti e per gli accompagnatori. Il pagamento potrà essere effettuato direttamente all’arrivo al Welcome Desk. Eventuali modifiche e/o l’annullamento della prenotazione dovrà essere effettuato almeno 3 giorni prima della data della visita.

Articolo preso dal sito www.travelnostop.com

LONELY PLANET LANCIA UNA GUIDA ON LINE PER I VIAGGIATORI DISABILI. ED E’ GRATUITA!

Maggio 2018

Da disabile vi confesso che è faticoso recuperare le mille informazioni necessarie per comporre un itinerario di viaggio senza barriere. Sono molti i diversamente abili che rinunciano a muoversi proprio per questo motivo.

Io credo che la mancanza di informazione sull’accessibilità dei luoghi che si desidera visitare sia la prima barriera da sconfiggere!

Fortunatamente, Lonely Planet, specializzata in libri ed in guide di viaggio, ha pubblicato sul suo sito una guida totalmente accessibile per i viaggiatori affetti da disabilità.

E’ possibile scaricarla gratuitamente in versione pdf dallo shop on line della LP.

L’autore di “Accessible Travel Online Resources“, questo è il nome dato alla guida, è Marting Heng, abitante di Melbourne in Australia nonché viaggiatore in sedia a rotelle. Heng collabora con Lonely Planet ed insieme, in questa utilissima guida, hanno inserito 40 tour operator di Paesi differenti, esperienze di viaggio prese da blog di tutto il mondo, associazioni per disabili, organizzazioni turistiche e le risorse dei governi locali e nazionali. Inoltre sono stati aggiunti i suggerimenti più importanti da viaggiatori disabili esperti.

Lonely Planet sostiene che nessuno debba rinunciare a viaggiare! Nemmeno i ciechi, i sordi e le persone in sedia a rotelle!

La guida verrà continuamente aggiornata! Stay Tuned!

 

Giramondo in sedia a rotelle, è la blogger più cliccata

Maggio 2018

“La Provincia di Lecco” mi dedica sempre articoli splendidi come questo:

Vent’anni fa un drammatico incidente stradale l’ha costretta su una sedia a rotelle. Caparbia, s’è messa a girare il mondo pur tra tante difficoltà ed è diventata una delle blogger di viaggi più seguita sul web. Visitati 48 paesi.

Cazzaniga

«Una seconda vita? È quella che sto vivendo io». Pamela Cazzaniga (41 anni, vive in provincia di Lecco) e la sua avventura: vent’anni fa un drammatico incidente stradale l’ha costretta su una sedia a rotelle. Caparbia, con nessuna intenzione di arrendersi s’è messa a girare il mondo pur tra tante difficoltà ed è diventata una delle blogger di viaggi più seguita sul web (il suo sito: ilmondodipamela), tiene rubriche su vari giornali in cui dà pure consigli su come viaggiare, per esempio quali farmaci riporre in valigia o quali precauzioni antiborseggio mettere in pratica. Non solo. Collabora con una radio privata e fa dirette dai posti che visita su un sito Facebook specializzato in viaggi («Le ho inaugurate dall’Argentina, per coinvolgere il pubblico»).

Come Alex Zanardi dopo l’incidente in pista s’è ricostruito una vita sportiva e di conduttore televisivo, così lei non s’è persa d’animo e ha trovato nei viaggi e nel raccontarli la sua personale riscossa. Dice: «La sedia a rotelle, che è sicuramente uno svantaggio, si è tramutata nell’occasione di imparare nuove cose, riuscendo a trasformare addirittura una passione, quella per i viaggi, in un lavoro».

Nei giorni scorsi è stata chiamata dall’università Iulm di Milano per raccontare a docenti e studenti la sua straordinaria esperienza, una case history, seppure assai singolare. È appena rientrata dalla Patagonia e a breve partirà per le isole Galapagos, sempre con l’inseparabile computer che le consente di lavorare da ogni parte del mondo. «Per il momento», dice, «sono stata in 48 Paesi. Ma voglio raddoppiare in fretta e non è una questione di numeri, mi interessano nuove culture e invogliare chi mi segue a conoscerle. Poi c’è l’ottimismo che vorrei trasmettere a chi come me ha conosciuto un baratro dal quale non pensava di risalire. Dopo l’incidente stradale ho lottato contro i miei demoni, pensavo che i miei problemi potessero svanire andando lontano. Col tempo ho imparato che è il contrario, per potere viaggiare con intensità bisogna stare bene con se stessi».

Ha incominciato anche a collaborare con un’agenzia di viaggi specializzata in vacanze per disabili: «Provo personalmente gli itinerari per verificare che non ci siano problemi per chi ha difficoltà motorie. Conoscere e muoversi non devono essere preclusi a nessuno. Qualsiasi barriera può essere superata. Per esempio in Lapponia sono talmente attrezzati che ho potuto guidare una motoslitta e girovagare fra i boschi su uno slittino trainato dai cani husky. In genere nei Paesi del Nord Europa è tutto a misura di disabile, dai taxi muniti di pedana per consentire l’accesso delle sedie a rotelle ai ristoranti con rampe all’ingresso, bagni comodi e posteggi dedicati. Purtroppo l’Europa del Centro-Sud e l’Italia presentano ancora diverse barriere architettoniche ma confido che, in futuro, le cose possano migliorare».

 In un libro dal titolo non casuale, La mia seconda vita, ha narrato l’ottovolante della sua esistenza, a cominciare dal viaggio a Calcutta, che per lei ha rappresentato uno spartiacque: «Calcutta mi ha letteralmente scioccata. Tutti raccontano dell’estrema povertà di quei luoghi, ma solo quando la vedi con i tuoi occhi ti rendi davvero conto di cosa rappresenta. Eppure quegli stessi sentimenti che ti stravolgono dentro sono gli stessi che ti arricchiscono perché ti fanno capire che non puoi continuare a piangere addosso alle tue difficoltà e ai tuoi problemi, ma puoi e devi fare qualcosa per gli altri».

Una parte del ricavato dalla vendita del libro andrà all’Associazione Esseré: «Si occupa», spiega, «della sensibilità chimica multipla, una malattia rara di cui soffre una mia carissima amica».

La sua casa a Valmadrera (Lecco) è piena di souvenir, libri, cartoline e foto dei tanti viaggi. Tutto parla della sua passione di giramondo: «Considero il viaggio la cosa più bella. Viaggiare è come vivere diverse vite per poi tornare a casa sempre più ricchi».

Una passione diventata lavoro: «Adesso che viaggio per lavoro mi accorgo di prestare più attenzione ai dettagli e a tutto quello che c’è intorno a me. Cerco sempre di ricordare e annotare tutto così da essere maggiormente di aiuto a chi mi legge. Col mio blog e i miei articoli mi rivolgo a tutti coloro che vogliono prendere in mano una valigia. Poi c’è la parte che mi riguarda da vicino ed è quella della disabilità motoria e quindi do indicazioni utili anche per chi ha questi problemi, ricerco hotel e strutture adatte, avere una camera con bagno adeguato è fondamentale. Poi bisogna richiedere, al momento della prenotazione di un volo, l’assistenza aeroportuale per salire e scendere dall’aereo. Inoltre, a seconda delle destinazioni, preparo l’itinerario informandomi anticipatamente sui siti accessibili o meno. Credo di rendere un servizio importante ed molta è la soddisfazione quando ricevo riscontri e ringraziamenti».

Cosa chiedono le persone costrette a viaggiare su una sedia a rotelle? «Mi chiedono principalmente», risponde, «se possono viaggiare da sole e quanto è faticoso, poiché non tutti i viaggi sono uguali: ci sono quelli rilassanti e quelli più dinamici. A me osano domandare quello che magari a un mio collega normodotato non chiedono per timore, come per esempio la presenza di bagni per disabili, che non è mai scontata. Poi, però, poter dire «io con la mia sedia a rotelle sono riuscita ad arrivare fino a qua» è una soddisfazione enorme. Per questo mi sento di consigliare a tutti di partire perché è una sfida da vincere con se stessi, accresce l’autostima e la capacità di gestirsi e di adattarsi».

 

LA MIA INTERVISTA PER L’UNIVERSITA’ IULM DI MILANO

Maggio 2018

Elisa Valsecchi, una studentessa del terzo anno di università iscritta allo Iulm di Milano, mi ha intervistata per il Laboratorio di Giornalismo.

Crederci sempre, arrendersi mai: intervista a Pamela Cazzaniga

Pamela Cazzaniga è esuberante e determinata, ha poco più di 40 anni e da 20 è su una sedia a rotelle a causa di un tragico incidente stradale. Dopo aver superato il trauma, ha ripreso a girare il mondo ed è diventata una travel blogger per stimolare le persone diversamente abili a viaggiare. Quest’anno ha pubblicato il libro “La mia seconda vita. Il mondo raccontato da una sedia a rotelle”. Il suo motto è: “Crederci sempre, arrendersi mai!”.

Pamela mi accoglie in casa sua a Valmadrera (LC) e sono subito circondata da souvenir, cartoline e foto dei suoi viaggi. A oggi, ha visitato 48 nazioni e non ha alcuna intenzione di fermarsi.

In questo tuo primo libro cosa c’è di Pamela e cosa manca?
“C’è tutto di Pamela, lo scopo è stato proprio quello di raccontarmi completamente per spronare le persone che, come me, sono cadute nel baratro. Il racconto parte dalla mia infanzia e arriva a questa mia seconda vita, che ho raggiunto dopo l’incidente e il percorso di analisi, quando sono rinata e ho aperto il mio blog di viaggi: ilmondodipamela.it.”

Com’è nata la tua passione?
“Mi è sempre piaciuto viaggiare, anche se ho iniziato a intraprendere i primi tour a lungo raggio relativamente tardi, a 18 anni, perché prima dell’incidente, lavorando, avevo molto meno tempo. Dopo la riabilitazione ho ricominciato subito a viaggiare e adesso, in media, faccio due viaggi l’anno: uno per piacere e uno per lavoro.”

Quante nazioni hai visitato nella tua vita? C’è un numero preciso che vuoi raggiungere?
“Per il momento sono stata in 48 nazioni diverse ma io vorrei vederle tutte e 196. So che molto probabilmente non ci riuscirò (per esempio alcuni paesi del Medio Oriente sono off-limits) ma spero di visitarne comunque il più possibile. Almeno questa è la sfida che ho con me stessa, non è una questione numerica, è molto di più. Sono sempre alla ricerca di nuove culture, luoghi e foto, anche se poi le immagini migliori le custodisco nella mia mente.”

Qual è stato il tuo viaggio preferito?
“È una scelta difficile, mi viene in mente l’ultimo tour in Argentina-Patagonia ma anche l’Australia è stata stupenda e includerei anche il Coast to Coast in USA e New York, che è la città che prediligo. Ma il viaggio preferito per eccellenza è stato in India perché più che un itinerario è stata un’esperienza di vita. Lì ho visto persone che stavano molto peggio di me ma che mi salutavano sempre con un sorriso e mi sono entrate nel cuore. Quello che mi ha lasciato è davvero indescrivibile, spero di tornarci in futuro.”

Nel libro scrivi che all’inizio viaggiavi per fuggire da una realtà che non ti piaceva: negli anni il tuo approccio al viaggio è cambiato?
“Assolutamente sì. Dopo l’incidente stradale ho lottato contro i miei demoni, pensavo che tutti i miei problemi personali potessero svanire e la mia vita migliorare semplicemente andando via, il più lontano possibile. Con il tempo ho imparato che è il contrario: per andare dove si vuole bisogna prima stare bene con se stessi. Oggi viaggio per il piacere di conoscere e sicuramente non scappo più!”

E adesso viaggi anche per lavoro. Com’è nata la collaborazione con Go4All?
“In modo inaspettato. Il titolare ha scoperto il mio blog e mi ha chiesto se avevo voglia di scrivere report dettagliati sui viaggi che avevo intrapreso. Io ho accettato e, grazie alla mia memoria fotografica, ho ricostruito i dettagli dei tour passati e abbiamo lanciato Go4All, un tour operator per persone con disabilità, e adesso viaggio per allargare l’offerta delle destinazioni. Nel sito inseriamo attentamente solo i viaggi che io ho testato di persona, così da non mandare i clienti allo sbaraglio ma cercare di informare e consigliare il più possibile su quello che troveranno.”

Scrivi anche per la rivista online Agenda Viaggi?
“Per Agenda Viaggi curo una rubrica bimensile che si chiama Viaggi Senza Barriere, con riferimento alle barriere architettoniche incontrate durante le mie esperienze. Con il direttore ho fatto anche radio e adesso tengo dirette Facebook, sia da casa sia durante i miei viaggi (le ho inaugurate dall’Argentina e dalla Repubblica Dominicana) per coinvolgere il pubblico.”

Com’è cambiato il tuo modo di viaggiare da quando scrivi per gli altri?
“Mi accorgo di prestare ancora più attenzione ai dettagli e a tutto quello che c’è intorno a me. Cerco sempre di ricordare e annotare tutto, dalle strutture ricettive agli aiuti in loco per superare le barriere architettoniche, così da essere maggiormente di aiuto a chi mi leggerà al mio ritorno.”

Le persone con disabilità cosa ti chiedono?
Mi chiedono principalmente se possono viaggiare da soli e quanto è faticoso, dato che non tutti i viaggi sono uguali: ci sono quelli rilassanti e quelli più dinamici. A me osano domandare quello che magari a un mio collega normodotato non chiedono per timore, come per esempio la presenza di bagni per disabili, che non è mai scontata.”

Quali difficoltà hai incontrato durante i tuoi tour?
“A volte succede che non sia tutto fattibile, in passato è capitato che ci fossero posti che mi hanno rifiutata per mancanza d’infrastrutture. Per esempio, mi sarebbe piaciuto tantissimo andare a Varanasi, in India, ma l’operatore turistico dell’epoca non mi aveva accettata perché -secondo lui- era un posto troppo affollato e con troppi gradini per me. Tuttavia, adesso il modo di viaggiare è un po’ cambiato: tante agenzie mettono a disposizione un assistente in loco, che aiuta a superare le barriere architettoniche. È logico che bisogna conoscere anche i propri limiti, se per esempio un tempio ha 100 gradini all’entrata, magari mi accontento di vederlo dal basso, ma in genere sono testarda. Voglio provare tutto, o almeno il più possibile e ti dico che da disabile ho fatto tante cose, che magari anche chi cammina, non sempre sceglie di fare.”

Per esempio?
“Ho cavalcato un elefante due volte, in India e in Thailandia, ho navigato su qualsiasi imbarcazione in Cambogia e mi sono lanciata da un elicottero a quota 4000 metri. Insomma il mio motto è Crederci sempre, arrendersi mai!”

Qual è stato il paese più ospitale e preparato all’accoglienza di una persona con disabilità?
“Gli Stati Uniti e l’Australia sono sicuramente i più preparati: si può viaggiare da soli, si trovano passerelle ovunque e servizi per disabili, ma li è anche più difficile chiedere aiuto, nel senso che ognuno pensa ai fatti suoi. L’Asia, invece, ha molte barriere architettoniche ma gli abitanti, pur di farti visitare tutto quello che vuoi, ti portano anche in spalla. Ci sono queste due civiltà a confronto per ospitalità e per preparazione all’accoglienza ma si trova comunque il modo per visitarle entrambe.”

Qual è il consiglio che daresti a una persona disabile che vuole viaggiare?
“Sicuramente le direi di non avere paura. I timori iniziali sono naturali e comprensibili ma adesso, rivolgendoci a noi di Go4All o a tante altre strutture, si può viaggiare in tutta tranquillità. Poter dire “io con la mia sedia a rotelle sono riuscita ad arrivare fino a qua” è una soddisfazione enorme. Per questo mi sento di consigliare a tutti di partire perché è una sfida da vincere con se stessi, accresce l’autostima e la capacità di gestirsi e di adattarsi.”

E la tua prossima partenza?
Ecuador e isole Galapagos. Poi chissà, magari capiterà qualche altra meta inattesa. Alla fine, il bello è proprio non sapere cosa mi aspetta.”

 

CASA VACANZE NAMASTE A LECCO

Aprile 2018

NOME Casa vacanze Namaste

LUOGO Lecco, Lombardia, Italy

INDIRIZZO via Amendola 12, Lecco

POSIZIONE posizione centrale a pochi passi a piedi dal Ponte Kennedy e dai negozi e locali del cuore della città.

Il punto di forza di questo luminoso e ampio appartamento completamente rinnovato con cinque posti letto, è la proprietaria. Alina, cura amorevolmente e personalmente la dimora coccolando i suoi ospiti aiutandoli ad esaudire ogni loro richiesta.

entrata principale

ENTRATA PRINCIPALE bisogna superare due larghi gradini di pietra per giungere all’ingresso principale dove c’è l’ascensore (60 cm di larghezza) che conduce al terzo piano, dove si trova l’appartamento. Per chi avesse problemi di mobilità ridotta, può accedere alla casa dal garage, dove non vi sono barriere architettoniche da superare per arrivare all’ascensore. La casa vacanze mette a disposizione dei suoi clienti due box auto coperti, raggiungibili tramite una rampa esterna adiacente alla casa.

CASA VACANZE la casa vacanze dispone di una cucina completamente equipaggiata con tutto il necessario: macchina per il caffé espresso con cialde, tostapane, frullatore, bollitore, forno, forno a microonde, stoviglie, tovaglie, frigo. Accanto alla cucina vi è il salone, dove vi sono due divano letto (tre posti letto in totale), un tavolino, il tavolo dove mangiare, tv a schermo piatto.

CAMERA abbastanza spaziosa, con un letto matrimoniale che può essere trasformato in due letti singoli.

BAGNO il bagno può essere usufruito anche da persone in sedia a rotelle per la presenza di maniglioni accanto al wc e per il seggiolino della doccia appeso al muro all’interno del box doccia. Per accede alla doccia bisogna superare un minuscolo dosso. A disposizione prodotti da bagno.

Tutte le porte della casa sono larghe 70 cm. Inoltre, altro punto a favore della casa vacanze Namaste, è il terrazzo spazioso dove poter mangiare mentre lo sguardo si rivolge alle montagne circostanti. Il terrazzo è raggiungibile dalla porta del salone, della cucina e da quella della camera. Per uscire con la sedia a rotelle è necessario superare un piccolo dosso.

SERVIZI cambio di asciugamani, servizio lavanderia su richiesta, free-wi-fi, aria condizionata, armadio fornito con tutto i set necessari per il cucito, possibilità di escursioni in barca sul lago o in città.Ogni set di asciugamani è pinzettato con dei nastrini dai diversi colori per non confonderli con quelli degli altri ospiti. Mappa gigantesca della città dove prendere spunto per iniziare il proprio itinerario.

Non manca davvero nulla in questa casa vacanze. Per maggiori informazioni potete visitate il sito web https://www.casavacanzenamaste.com/

Se siete interessati a trascorrere del tempo qui e, durante la prenotazione, fate il mio nome avrete un trattamento di piacere!

NAMASTE

 

IN CRESCITA IL NUMERO DI SPIAGGE ACCESSIBILI IN SEDIA A ROTELLE: SONO PIU’ DI 100 QUELLE SEGNALATE IN ITALIA, EUROPA E NEL RESTO DEL MONDO

Aprile 2018

L’estate sta arrivando e molti di noi pensano alle tanto attese vacanze al mare.

Voglia di mare, di sole e di caldo, ma soprattutto desiderio di libertà e di indipendenza.

Non è per nulla facile, per un disabile in sedia a rotelle come me, trovare una spiaggia munita di passerella, bagno per disabili e, perché no, anche la tanto richiesta seggiolina job.

In questo mio articolo seguiranno tutti i link dei siti web che ho trovato in rete riguardanti le numerose spiagge accessibili in Italia , in Europa e in alcune parti del mondo, sperando che siano di aiuto alle tante persone che faticano a muoversi sulla sabbia.

Sono suddivise per Regione e potete trovare i numeri di telefono per le spiagge italiane fruibili al sito  disabili.com Inoltre, accanto ad ogni spiaggia, è riportata la data dell’ultima recensione.

Anche visitando il sito di Italiaccessibile troverete qualche spiaggia per diversamente abili.

Diversamenteagibile fu invece realizzato da Max Ulivieri sulle indicazioni dei lettori.

In Europa potete spulciare l’elenco delle “playas para todos” ne  Il sito del turismo spagnolo e in quello per il Portogallo

E nel resto del mondo? Accessible beaches  Access Now   Daily Horizons e Travel the whole world

Litorale Mugoni ad Alghero

 

Arriva «Fly with the Host» di Thai Airways: voli a prezzi eccezionali per amare l’Oriente

Aprile 2018

Si prenotano adesso (entro la fine di maggio), si parte a primavera e in autunno con tariffe vantaggiose per raggiungere i luoghi più belli e iconici del Paese. Un viaggio a Oriente che inizia in volo grazie a nuovi aeromobili, nuve rotte, nuove sfumature di comodità firmate Thai Airways

Affascinante, emozionante, elegante e insieme caotica, dolce e divertente, piena di sogni e di sorprese. Se siete pronti a immergervi nel fascino dell’Oriente, la porta da varcare è quella di Bangkok, la capitale thailandese amata dai viaggiatori di tutto il mondo, l’hub orientale più riconosciuto. Il posto dove arrivare e stare, o da dove iniziare una nuova esplorazione.

Un grande viaggio che si può programmare da subito, aprofittando della nuova promozione Thai Airwaysè Fly with the Host. Ispirata alla nuova strategia di comunicazione dell’Ente del Turismo ThailandeseOpen to the New Shades of Thailand – ovvero all’idea di far scoprire il paese vivendolo da vicino, conoscendone la  gastronomia, la natura, le arti e artigianato, lo stile di vita – Thai Airways porterà i viaggiatori verso i luoghi più suggestivi e iconici del Paese con prezzi eccezionali.

Fly with the Host: la Thailandia a prezzi eccezionali
L’offerta riguarda le tariffe in Economy Class per voli andata/ritorno con tasse e supplementi inclusi in partenza da Roma Fiumicino e Milano Malpensa. Tariffe valide per due o più persone che viaggino insieme per l’intero itinerario, da prenotare fino al 31 maggio 2018
 e per partenze fino al 30 giugno 2018 e dal 1° settembre al 31 ottobre 2018
. Voli per  toccare le grandi destinazioni al mare o nell’interno del Paese a prezzi più che vantaggiosi: per Bangkok da € 505,
per Phuket da € 539. Poi con voli domestici in codeshar Thai/Thai Smile verso Krabi (da € 538), Phuket (da € 539) e Chiang Mai (da € 539). (Per prenotazioni: 
Fly with the Host).

Un viaggio che inizia alla partenza, grazie al servizio di Thai Airways. L’unica compagnia che vola non-stop verso la Thailandia, lo scorso anno ha ricevuto tre prestigiosi riconoscimenti agli Skytrax 2017 World Airline Awards, aggiudicandosi il primo posto nelle classifiche World’s Best Economy ClassWorld’s Best Airline Lounge Spa, e Best Economy Class Onboard Catering. Cosa vuol dire? Innanzitutto che anche in Economy Class il volo è già una vacanza e un’immersione nello spirito del Paese. Un primo contatto con la leggendaria accoglienza thailandese:

Come si vola
Il personale di bordo riveste un ruolo fondamentale nel proiettare l’immagine di una compagnia e fa spesso la differenza nell’esperienza di viaggio di molti passeggeri. La gentilezza, la cortesia, l’eleganza e l’attenzione al massimo comfort e alle necessità dei viaggiatori fanno del personale di bordo Thai Airways uno tra i migliori al mondo. Un servizio che ha scelto una cura «one to one» per soddisfare le esigenze di ogni passeggero.

Un servizio che va in parallello con la qualità dell’offerta gastronomica, con due menù da scegliere in Economy Class, oltre ai menù speciali, e una selezione attenta di vini e liquori; con la varietà dell’intrattenimento, con un nuovo sistema interattivo che offre larghi schermi con modalità «touch control», film multilingue (sia ultime uscite sia classici), popolari programmi televisivi, informazioni, canali di viaggio, news internazionali, musica dal jazz alla classica, occidentale e orientale, giochi interattivi e cartoni per i bambini. E naturalmente con la comodità del volo che anche in Economy Class offre una cabina spaziosa ed ariosa e un design avanzato che regala un ampio spazio tra le poltrone per distendere le gambe: 18 pollici di larghezza dei sedili (quasi 46 cm.), 32 pollici la distanza tra i sedili (oltre 81 cm.). Un viaggio curato in tutti i suoi aspetti, anche per i bambini che riceveranno giochi e regali per passare il tempo.

Un hub per il mondo (con spa)
Con aeromobili di ultima generazione (come  l’A350-900 da Roma Fiumicino e Milano Malpensa, che offre ai i passeggeri Thai un’esperienza denominata «Extra Sensation») e una flotta in continua espansione (14 nuovi aeromobili di lungo raggio, 12 Airbus A350 e 2 Boeing B787 Dreamliner si andranno ad aggiungere a quelli già operativi nella flotta entro giugno del 2018) e nuove rotte (per esempio la  Francoforte-Phuket), raggiungere il Bangkok Suvarnabhumi Airport è quanto mai facile.

E da Bangkok il viaggio può riniziare verso il resto del mondo. Ogni giorno dono disponibili coincidenze plurigiornaliere per oltre 70 destinazioni, servite da Thai Airways o da Thai Smile, la «sorella minore» di Thai Airways per il corto e medio raggio, o dagli altri vettori del gruppo Star Alliance che permettono di avere un totolare di di oltre 21.000 voli giornalieri verso 1.300 aeroporti in 190 Paesi. In pratica, il mondo!

Un mondo da affrontare con comodità grazie anche all’offerta delle lounge Thai, 8 in totali per tre diverse classi di volo: la Royal First Lounge, più volte premiata come World’s Best First Class Airline Lounge (Miglior Lounge di Prima Classe al Mondo); le Royal Silk Lounge, 5 lounge aeroportuali destinate ai passeggeri Thai Airways di Business Class che offrono lounge lobby bar, postazione Internet Wi-fi, aree riposo, buffet bar, e le Royal Orchid Spa Lounge, dedicate ai passeggeri Premium, che offrono una vasta gamma di servizi che include trattamenti tradizionali e non, Gym room, tisane depurative e snack naturali.

I passeggeri Royal First Class possono rigenerarsi con un massaggio rilassante della durata di un’ora denominato Touch of Silk con oli essenziali, mentre i passeggeri Royal Silk Class godranno di un massaggio tradizionale della durata di 30 minuti al collo ed alle spalle o plantare, per alleviare la tensione di un lungo viaggio. Punta di diamante sono le 3 suite con vasca Jacuzzi e doccia cascata per i passeggeri Royal First Class.

Per chi vuole il meglio
La Royal Silk Class, la preziosa Business Class di Thai Airways, dedica attenzioni privilegiate ai suoi passeggeri come il fast track service che consente il check-in prioritario con assistenza di personale dedicato, canali preferenziali rapidi per le pratiche di controllo passaporti e di riconsegna bagagli all’arrivo (negli scali che lo prevedono). In Royal Silk Class i passeggeri trovano spaziose cabine con temi decorativi rilassanti, illuminazione soffusa in un ambiente esclusivo e raffinato, un ampio spazio personale e un sorprendente schermo touchscreen da 16 pollici.

Solo 32 comfortevoli poltrone della larghezza di 20 pollici (oltre 50 cm.) con accesso diretto al proprio posto, sedili reclinabili di 180° che si trasformano in letti lunghi oltre 180 cm., telefono personale e presa elettrica per laptop, sistema di intrattenimento all’avanguardia audio/video on demand con centinaia di canali tra cui scegliere, ricercata cucina orientale ed internazionale con la possibilità di prenotare innumerevoli menu speciali sempre rinnovati.

Per prenotare con l’offerta Fly with The Host:www.thaiairways.com/Specialfare
Per ogni informazione: www.thaiairways.com

Articolo preso dal sito www.vanityfair.it