E’ LONDRA LA CITTA’ PIU’ COSMOPOLITA D’EUROPA

Febbraio 2018

Altro che Brexit. Capitale economica e politica del mondo nel diciannovesimo secolo, Londra è stata quello che è oggi New York. Ma tutt’ora porta in dote un carico di storiaarte e cultura molto superiore. E’ la città più cosmopolita del Vecchio Continente. Offrendo un mix di passatopresente e futuro: la metropoli è in continua evoluzione e possiede un’attrattiva davvero trasversale per i turisti.

La City e l’intrattenimento
Per i giovani e giovanissimi ci sono il Warner Bros Studio, la ruota, London Eye, il sempre aggiornato museo delle cere Madame Tussauds. La modernià è assicurata anche dal Shard, il grattacielo più alto dell’Europa Occidentale (240 metri), nuovo punto panoramico della City, che spicca per un’architettura originale.
Per gli sportivi e magari per qualche “orfano” di Antonio Conte, molto interessante la visita anche allo stadio del Chelsea, uno dei nuovi templi del calcio mondiale.

British Museum, cinquemila anni di cultura (gratis) per tutti
Chi vuol trovare cinquanta secoli di storia, arte e cultura deve visitare il British Museum, dove può trovare dalla Stele di Rosetta, alla Magna Charta ai testi dei Beatles. Il museo è aperto tutti i giorni dalle 10.00 alle 17.30. e l’ingresso è gratuito per tutti i visitatori.

L’Abbazia di Westminster è uno dei simboli dell’Inghilterra, capolavoro di arte gotica eretto per volere di Enrico VII. Poi il Big Ben, la Cattedrale di St Paul e Torre di Londra, che ha nove secoli di storia e nella White Tower conserva i gioielli della corona. Imperdibile anche Buckingham Palace, uno dei pochi palazzi reali abitati: un must anche il cambio della guardia. Altro classico il palazzo di Kensington, dove dimora la coppia attualmente più famosa d’Inghilterra, William e Kate, Duca e Duchessa di Cambridge.

Sempre Swinging
Da oltre mezzo secolo è Swinging London, battezzata in questo modo il 15 aprile 1966 da una copertina del Time. Capitale della musica, della moda giovane, della tendenza in generale. Tutto cominciò con i Beatles, gli Stones, le minigonne di Mary Quant. Ancora oggi è un punto di riferimento. Notting Hill, East London, Kensington, Abbey Road: i tempi sono cambiati, ma il fascino continua a essere unico.

Articolo preso da www.quotidiano.net

L’aereo partito nel 2018 e atterrato nel 2017

Febbraio 2018

Incredibile ma vero!

Se pensi che viaggiare nel tempo sia un’impresa impossibile e frutto solo della mente di qualche scrittore o regista di fantascienza continua a leggere questo post perché dovrai ricrederti.

L’aereo della compagnia statunitense United Airlines UA890 è riuscito in questa impresa. È decollato da Shangai, in Cina, alle ore 00:15 del 1° gennaio 2018, ed è atterrato a San Francisco alle ore 19:20 del 31 dicembre 2017.

 I passeggeri hanno così festeggiato due volte il Capodanno. La prima in Cina poco prima del decollo, e la seconda in California qualche dopo qualche ora dall’atterraggio.

Nessuna magia e nessuna macchina del tempo. Ciò è avvenuto per via del fuso orario in vigore tra Shangai e San Francisco, ben 16 ore di differenza in più tra la città cinese e quella californiana. La durata del volo è stata di 11 ore e 5 minuti e facendo due calcoli l’UA890 è atterrato con una differenza di orario di meno 4 ore e 55 minuti rispetto all’orario di decollo, quando ancora non era scattata la mezzanotte.

Ma non è stato mica il solo.

Anche il volo Air New Zealand NZ40 partito da Auckland (Nuova Zelanda) alle ore 10:25 del 1° Gennaio 2018 è atterrato a Tahiti alle 16.25 del 31 Dicembre 2017, e il volo Hawaiian HA446 partito da Auckland alle ore 00:05 del 1° gennaio 2018 è atterrato a Honolulu alle ore 10:13 del 31 dicembre dell’anno precedente, in tempo per vivere comodamente un’altra giornata di fine anno.

Chissà cosa avranno provato i passeggeri, sta di fatto che la loro esperienza sarà difficile da dimenticare.

Però mi sorge un dubbio: si saranno beccati per ben due volte la fatidica domanda “cosa farai a Capodanno?”. Mi auguro proprio di no!

Articolo preso dal sito www.vologratis.org

 

Si avvita la crisi delle Maldive. Paesi sconsigliano i viaggi per turismo

Febbraio 2018

Si fa sempre più grave la crisi politica nella Maldive, con pesanti ripercussioni sul turismo, vero motore economico del Paese dell’Oceano Indiano. Diversi Paesi stanno sconsigliando ai loro cittadini di trascorrere le vacanze nel paradiso terrestre piombato nel caos in seguito allo scontro tra il presidente Abdulla Yameen, che ha dichiarato lo stato di emergenza, e la Corte suprema pronta a chiederne l’arresto. Pesano soprattutto gli avvertimenti di India e Cina, principale bacino di turisti per le Maldive, che hanno consigliato ai loro vacanzieri di non visitare l’arcipelago tropicale. Anche la Francia e altre nazioni europee hanno sconsigliato i viaggi non essenziali. Gli Stati Uniti hanno invece suggerito cautela, avvertendo di ulteriori proteste nei prossimi giorni nella capitale Male “in risposta agli sviluppi politici emergenti”. “Evitare le aree di dimostrazioni e fare attenzione se ci si trova in prossimità di grandi raduni, proteste o manifestazioni”, ha scritto l’ambasciata Usa a Colombo nel suo consiglio di viaggio aggiornato oggi.

Gli ultimi sviluppi non fanno presagire miglioramenti in tempi rapidi. Il presidente della Corte Suprema delle Maldive e un altro giudice di alto rango sono stati arrestati martedì durante un raid della polizia all’alba, nell’ottica di un giro di vite del presidente Yameen che ha decretato lo stato emergenza. L’arresto da parte di unità pesantemente armate di Adbulla Saeed e di un altro giudice della Corte Suprema nell’arcipelago dell’Oceano Indiano aggrava il caos politico in cui il Paese è precipitato dalla fine della scorsa settimana.

Il presidente Yameen ha deciso di intensificare la repressione attuata negli ultimi anni contro i suoi oppositori, nonostante le proteste e le pressioni internazionali, offuscando l’immagine di questa meta del turismo di lusso.

Il governo ha lanciato una serie di operazioni di polizia per mantenere il controllo della situazione dopo aver rifiutato di rilasciare prigionieri politici, come ordinato alla Corte Suprema giovedì, e ha dichiarato il regime di eccezione per un periodo di quindici giorni.

Le autorità hanno denunciato accuse di corruzione contro i due giudici della Corte suprema e un capo amministrativo dell’istituzione, anch’egli arrestato. Centinaia di manifestanti riuniti davanti all’edificio sono stati dispersi con i gas lacrimogeni.

Gli arresti arrivano all’indomani di quello dell’ex presidente delle Maldive – che è anche il fratellastro di Abdulla Yameen – Maumoon Abdul Gayoom. Quest’ultimo aveva guidato il Paese con il pugno di ferro per 30 anni, fino alle prime elezioni democratiche del 2008, ma recentemente si è trasferito nel campo dell’opposizione. “Non ho fatto nulla per essere fermato”, ha detto Gayoom in un messaggio video postato su Twitter ai suoi sostenitori poco prima del suo arresto. “Vi chiedo di rimanere fermi e determinati, e non abbandoneremo il lavoro di riforma che stiamo facendo”, ha aggiunto.

Il Dipartimento di Stato Usa ha espresso preoccupazione per lo stato d’emergenza proclamato nelle Maldive, sottolineando che questa misura concede ampi poteri alle forze di sicurezza, impone restrizioni ai viaggi e sospende parte della Costituzione del Paese. Al contempo gli Stati Uniti plaudono alla decisione della Corte Suprema delle Maldive di rilasciare i prigionieri politici e reintegrare i membri eletti del Parlamento. Per il Dipartimento di Stato americano è un “imperativo” l’attuazione della sentenza della Corte. Un messaggio rivolto al “presidente delle Maldive, al governo e ai servizi di sicurezza. Gli Stati Uniti sono inoltre a favore della libertà di espressione per tutti gli abitanti delle Maldive e chiedono al governo il rispetto di questa libertà fondamentale”, si legge ancora nella nota del Dipartimento di Stato.

Articolo preso dal sito www.huffingtonpost.it

COMPLESSO WEARE CADAQUES A BAYAHIBE, REPUBBLICA DOMINICANA

30 Gennaio 2018

NOME Weare Cadaques Bayahibe

LUOGO Bayahibe, Repubblica Dominicana

INDIRIZZO Carretera a Bayahibe, 23000 Repubblica Dominicana

TELEFONO +1 809-237-2000

POSIZIONE Struttura sul mare nella zona dei villaggi turistici di Bayahibe, a nove km dall’aeroporto de La Romana

Il Cadaques Resort e Villas è una struttura posizionata direttamente sul mar dei Caraibi con un ristorante e un bar, oltre a due piscine scoperte, una spa, una boutique, un piccolo market e un parco acquatico per bambini. C’è la possibilità si scegliere tra la formula all- inclusive dell’hotel oppure l’affitto di uno degli appartamenti dalle diverse metrature.

Io ho optato per l’affitto dell’appartamento 103 nella palazzina Caracol, a circa 200 metri dal mare. Sei posti letto, 72 metri quadri con balcone, a piano terra. Il complesso è totalmente privo di barriere architettoniche e, davanti ad ogni palazzina, vi è la rampa d’accesso. L’entrata dell’appartamento non presenta barriere. La sala e cucina, un open-space luminoso e molto spazioso, sono munite di due divano-letto, un grande tavolo centrale con sedie, tv schermo piatto, wireless (a pagamento), cucina con penisola. La camera, con letto matrimoniale, armadio e cassettiera, è agevole per la sedia a rotelle. L’unica nota negativa di quando si affitta un appartamento e si è in carrozzina è il bagno. Ovviamente non si può pretendere che il bagno sia adattato alle esigenze di una persona che non deambula. Il lavandino è troppo alto per una persona seduta e non ha lo spazio vuoto per appropinquarsi con la sedia. Il wc, privo di maniglioni e doccetta, ha un’altezza standard. La doccia, adattabile con una sedia di plastica, è circondata da un gradino alto dieci cm. La carrozzina arriva fino al bordo del gradino, dopodiché bisogna farsi aiutare a fare il passaggio. Il balcone è fruibile tramite porte finestre ma c’è un piccolo dosso da superare per uscire. Ho visto le fotografie dell’appartamento sul sito web dove ho prenotato e l’host, gentilissima, mi ha spiegato ogni minimo dettaglio non solo dell’alloggio ma anche dell’intera struttura. Sono partita sapendo esattamente a quello che andavo incontro. Inoltre, in loco, c’è la preziosissima Lucia, una signora italiana che vive lì e che segue l’ospite durante tutta la permanenza per qualsiasi esigenza. Se avete bisogno di prezzi o info chiedetemi in privato il suo recapito.

Mi sono trovata molto bene in questo complesso dove non è mancato nulla, eccetto un mini-market più rifornito. Nell’unico situato all’interno del resort si possono acquistare acqua, bibite, gelati, creme solari e poco altro. Per la spesa consiglio di recarvi a La Romana dove ci sono dei centri commerciali ( Jumbo, Plaza Lama) con all’interno grandi supermercati. Se non volete pagare un taxi per il tragitto a La Romana ( circa 20 km dal Cadaques ) potete recarvi al Bayahibe Dominucus, villaggio a tre km di distanza con negozi di souvenir e banca per prelevare ( la più vicina ) dove si trova il piccolo supermercato Mya, gestito da un italiano che consegna la spesa a domicilio senza aggiunta di costi.

Nel complesso Weare Cadaques c’è un parco acquatico con scivoli per bambini situato vicino alla reception. La reception è priva di barriere architettoniche e, al suo interno, trovate il banco escursioni ( prezzi troppo elevati, meglio affidarsi ai locali ). Come già scritto all’inizio di questo post, tutto è a misura di disabile, persino la spiaggia raggiungibile tramite una passerella di legno. No sedia job. I ragazzi dell’animazione (molto soft) aiutano ad entrare in mare (pulitissimo, cristallino e turchese) o ad andare sulla sabbia con la propria carrozzina. Anche il molo è accessibile. Solo la spa e la piccola chiesa presentano scale all’entrata.

PREZZI Ho pagato 924 dollari per l’appartamento affittandolo due settimane compreso di wirless e pulizia. Si può usufruire gratuitamente delle piscine e delle sdraio in spiaggia e sul molo. A pagamento solo la spa, il bar e i ristoranti. Il ristorante chiede 16 dollari a testa per la prima colazione (a buffet) e circa 20 a testa per la cena, sempre a buffet. La colazione è ricca con della squisita frutta fresca, frullati, dolci e varietà di cibi salati. Mentre il buffet della cena è piuttosto ripetitivo. Se amate il pesce vi consiglio di mangiarlo al ristorante Commodoro a Bayahibe, a La Casita a La Romana e a La Cueva al Dominucus Americanos.

Questo complesso è consigliato agli amanti del mare bello, del clima caldo anche in inverno, della tranquillità e del relax.

VIAGGI IN AEREO, QUANDO CONVIENE PRENOTARE?

Gennaio 2018

Nell’organizzazione di un viaggio il tempismo è tutto: prenotare al momento giusto per assicurarsi la miglior tariffa è il desiderio di gran parte dei viaggiatori di tutto il mondo, italiani compresi.

Uno studio del motore di ricerca KAYAK.it ha analizzato i dati provenienti da milioni di ricerche di mercato, scoprendo quale è il momento più conveniente per prenotare voli e hotel per le destinazioni più gettonate del 2018.

Risparmiare in Europa – Buone notizie per chi ama organizzare i propri viaggi sotto data: con minor preavviso si trovano voli più economici per le destinazioni europee. Se si prenota uno o due mesi prima della partenza, infatti, si può risparmiare fino al 56%: è questo il caso delle tratte per Edimburgo, ma è possibile concludere buoni affari anche ad esempio per Londra e Budapest, dove – acquistando a un mese dal decollo – si paga rispettivamente il 49% e il 46% in meno. Lisbona, invece, è l’unica meta del Vecchio Continente che richiede maggiore pianificazione, con ben otto mesi di anticipo necessari per aggiudicarsi i prezzi più convenienti (fino al 38% di risparmio).

Destinazioni a lungo raggio – Per le tratte a lungo raggio è richiesta invece una pianificazione più strutturata: lo dimostra il fatto che prenotando dai 7 ai 9 mesi prima della partenza per 4 delle 10 mete più popolari (Phuket, Dubai, San Francisco e Malé) è possibile garantirsi i voli alle tariffe più convenienti, mentre per due destinazioni Tokyo e Colombo, il risparmio più elevato si ottiene con soli 4 o 5 mesi di anticipo. Interessante notare che per raggiungere alcune delle più popolari città negli Stati Uniti, come New York, Miami e Los Angeles, basta acquistare i biglietti solo uno o due mesi prima per risparmiare rispettivamente il 29%, 28% e 43%.

I giorni della settimana in cui conviene volare – Per la maggior parte delle destinazioni, sia europee che a lungo raggio, è possibile ottenere prezzi più bassi scegliendo di prenotare voli in partenza all’inizio della settimana – da lunedì a mercoledì – evitando invece i giorni del weekend. Scegliere accuratamente quando viaggiare consente di risparmiare fino al 77% per voli continentali e fino al 38% per voli extra europei.

E per prenotare l’hotel? – Conoscere il momento migliore in cui prenotare il proprio soggiorno in albergo può portare a grandi risparmi. Per mete europee come Amsterdam, Praga, Budapest, Edimburgo e Parigi i prezzi migliori si trovano cercando sistemazioni da 1 a 3 mesi prima del proprio arrivo. Se si vuole invece trovare un alloggio a basso costo a Londra, Lisbona, Berlino, Copenaghen e Madrid è bene muoversi con largo anticipo (da 8 a 11 mesi prima). Curioso notare, invece, che per la maggior parte delle destinazioni a lungo raggio (7 città su 10), le migliori offerte si trovano con un anticipo di 1 o 2 mesi. Tra queste New York, Punta Cana, Dubai, Tokyo e Bangkok, che offrono prezzi più economici finalizzando la prenotazione un solo mese prima di fare la valigia.

Le destinazioni emergenti – Nella ricerca delle destinazioni più convenienti e trendy per il 2018, Kayak ha analizzato i propri dati, svelando alcune mete emergenti per il prossimo anno. Si registra un considerevole aumento di ricerche di hotel su Monaco: la città bavarese aumenta la sua popolarità dell’87%. Chi desidera visitare la tipica meta dell’Oktoberfest può assicurarsi un risparmio del 35% prenotando il proprio hotel quattro mesi prima del viaggio. Molti sono inoltre gli italiani che desiderano fughe esotiche e lo dimostra l’aumento a triplice cifra delle ricerche per voli verso Antananarivo in Madagascar (+369). Per concedersi una vacanza paradisiaca si può risparmiare fino al 29% con una prenotazione anticipata di 9 mesi.

Articolo preso dal sito www.tgcom24.mediaset.it

NUOVE REGOLE PER I BAGAGLI DELLE COMPAGNIE LOW-COST

Gennaio 2018

Mentre su Ryanair non sarà più possibile portare gratuitamente il trolley come bagaglio a mano, abbiamo ricontrollato come funziona sulle altre compagnie low cost. Ecco tariffe e penali

Dal 15 Gennaio cambiano le regole per i bagagli sui voli Ryanair: il trolley a mano non sarà più sistemato gratuitamente. Fanno eccezione solo zaini di piccole dimensioni e borsette, mentre coloro che vorranno imbarcare il proprio bagaglio dovranno sottoscrivere obbligatoriamente un pacchetto Premium. Ma come funziona sulle altre compagnie aeree low cost?

Con la tariffa base di Vueling, il bagaglio a mano può essere al massimo di 10 kg (55x40x20) e si possono portare a bordo anche una borsetta (35x20x20) e gli acquisti fatti in aeroporto; se voli con un neonato puoi portare tutto l’occorrente per il pupo.

Con la tariffa Excellence (la più cara) il bagaglio a mano può arrivare a 14 kg e quelli in stiva ( compresi nella tariffa) possono essere due di 23 kg ciascuno; sono inoltre compresi l’imbarco e lo sbarco prioritario, fino al 15% di spazio in più per le gambe e il posto nelle prime file.

Tutti i passeggeri Easyjet possono portare a bordo un solo bagaglio (56x45x25), senza limiti di peso, basta riuscire a sollevarlo e riporlo in cappelliera. Con la carta Easyjet Plus, con la tariffa flexi o acquistando più spazio per le gambe o viaggiando con un neonato, puoi portare un bagaglio aggiuntivo (45x36x20). Il bagaglio in stiva deve avere una dimensione massima (lunghezza+larghezza+altezza) inferiore a 275 cm ( costo da 11.69 a 44.19 € secondo la rotta selezionata) e deve pesare fino a 23 kg ( dal 15/11/17), si può arrivare fino a 32 kg acquistando solo online unità da 3 kg a 15 € a unità.

La tariffa base di Volotea comprende un bagaglio (55x40x20) a mano e una borsetta (35x20x20) che insieme non devo superare i 10kg. Il bagaglio in stiva deve pesare fino a 20 kg e costa 15€ online (fino a due ore prima), 40 € al check-in e 60 € all’imbarco, per ogni chilo successivo fino al peso massimo di 32 kg la tariffa è di 12 € al kg. Si possono imbarcare fino a 5 colli per un massimo di 50 kg.

Con Wizz Air si può portare a bordo gratuitamente un bagaglio (55x40x23 cm) fino a 10 kg, le misure massime dei bagagli in stiva sono 149 x 119x 171 e possono pesare fino a 20 kg o fino a 32 kg da 16 € a 120 € se comprato online o in aeroporto e secondo l’alta o la bassa stagione. Con il Wizz Priority il bagaglio viaggia in cabina gratuitamente insieme a un piccolo bagaglio ( 40x30x18).

Articolo preso dal sito www.vanityfair.it

A.A.A cercasi “scansafatiche professionista”. Un’azienda tedesca ti paga per non fare assolutamente nulla

Gennaio 2018

La travel company Tui è alla ricerca di uno “scansafatiche professionista”, pagato per non fare assolutamente nulla tutto il giorno

“Ti sei mai addormentato al lavoro? Ti piace l’idea di essere in vacanza? Ti piacciono i soldi? Continua a leggere”: così recita l’annuncio per il “lavoro più facile del mondo”scritto da Tui, azienda tedesca specializzata nel settore viaggi, diffusa in in 180 paesi e con più di 20 milioni di clienti. La compagnia è alla ricerca di uno “scansafatiche professionista”: il suo compito sarà quello di recarsi in ufficio e semplicemente rilassarsi tra le pareti che ricordano spiagge e luoghi esotici.

Il candidato ideale non dovrà avere alcun requisito particolare, anzi viene incoraggiato dall’azienda a non essere multitasking e a non interagire costantemente con i colleghi. Deve amare stare seduto a lungo e deve sentirsi in disagio al solo ascoltare parole come “scadenze” ed “essere produttivi”. “Una pregressa esperienza nel dormire sul posto di lavoro è altamente apprezzata”, si legge ancora nell’annuncio.

Il prescelto, dunque, potrà stare seduto tutto il giorno su una sdraio, indossando un outfit estivo e con i piedi nella sabbia: potrà schiacciare dei riposini, leggere libri, ascoltare musica o meditare. L’importante, per la compagnia, è che non faccia nulla di utile.

Come riporta anche il giornale Mirror, si tratta di un vero lavoro, stipendiato e pagato ad ora. Sebbene la posizione sia temporanea: durerà dal 22 gennaio al 4 febbraio. Si tratta, con ogni probabilità, di un esperimento da parte dell’azienda o di un espediente per pubblicizzarsi. In ogni caso, ciò che è certo è che ci sarà qualcuno che si godrà i vantaggi di tutto questo.
L’unico rovescio della medaglia? Nonostante l’ufficio riproduca un luogo da sogno, il posto di lavoro è collocato nel centro della fredda Stoccolma. Ma che importa: d’altronde si può essere pigri ovunque.
Articolo preso dal sito www.huffingtonpost.it

QUELLO CHE NON SAI DEI FUSI ORARI

Gennaio 2018

Quella dei fusi orari non è solo una convenzione da rispettare se si visita un altro Paese: è una storia affascinante che ci mette in contatto con l’antico anelito dell’uomo di inseguire il Sole. E ci racconta anche molte curiosità del mondo in cui viviamo.

Il meridiano di Greenwich è un’innovazione abbastanza recente: fino al 1884 erano in auge diversi meridiani, finché una conferenza stabilì che quello sarebbe stato il meridiano principale.

Dovremmo avere 24 fusi orari. Tuttavia alcuni Paesi si discostano dal Tempo coordinato universale di intervalli di 30 o 45 minuti, e non di un’ora intera. Per questo i fusi orari terrestri sono attualmente 39.

Anche se la Russia sulle mappe si estende su 11 fusi orari, ne rispetta solo 9. Dal 28 marzo 2010 Putin ha rapidamente abolito i fusi orari di 4 regioni.

Pur essendo Paesi molto grandi, l’India e la Cina insistono nel mantenere un solo fuso orario nazionale. Nella classifica dei Paesi che hanno più fusi orari gli Stati Uniti vengono dopo la Francia che ne ha 12.

L’isola di Märket Fyr, situata nel Baltico, detiene un singolare primato. Benché sia un piccolo fazzoletto di terra, essa appartiene infatti per metà alla Svezia e per metà alla Finlandia. Ma questi Paesi hanno anche fusi orari diversi quindi l’isola non può fare a meno di osservare due diversi orari nel raggio di 300 metri.

Testo preso dal sito www.ilmeteo.it

LE DIECI METE EMERGENTI DEL 2018

Gennaio 2018

Sudafrica destinazione top, Russia dei mondiali di calcio da scoprire, Vietnam meta emergente per la gastronomia, La Valletta capitale europea della cultura

Una vacanza attiva ma allo stesso tempo rilassante, destinazioni lontane dal turismo di massa ma comunque sicure e attrezzate. E poi esperienze autentiche, a contatto con la natura e la cultura dei luoghi, con un interesse spiccato per le tradizioni culinarie. Sono queste le caratteristiche del “viaggio perfetto” per gli italiani secondo CartOrange, la più grande azienda italiana di consulenti di viaggio, la prima a portare in Italia queste figure specializzate proprio nel conciliare tutte le esigenze e i desideri dei viaggiatori confezionando vacanze su misura, personalizzate in ogni aspetto. Secondo Gianpaolo Romano, amministratore delegato di CartOrange, per l’anno appena iniziato si possono scorgere alcuni trend: «Il 2018 –afferma Romano – sarà all’insegna della scoperta di mete poco conosciute dagli italiani, come il Sudafrica e la Russia centrale e orientale, ma anche della riscoperta, con percorsi alternativi, di aree già care ai nostri connazionali come il sud-est asiatico, dove emergono Indonesia e Vietnam, e i Caraibi, dove la meta di tendenza è Aruba. Non si arresta l’ascesa dell’Islanda, sempre più gettonata da qualche anno a questa parte e, per restare nell’ambito dei climi freddi, si afferma sempre di più il Canada».
Ecco quindi le dieci mete emergenti secondo i dati CartOrange con le esperienze più originali da poter vivere in questi paesi.
Sudafrica: la natura e i vini che non ti aspetti – È la destinazione top 2018 perché offre esperienze molto varie, dall’avvistamento della fauna alle e degustazioni enogastronomiche. «In Sudafrica si possono esplorare ambienti naturali diversissimi –spiega Gianpaolo Romano–. La Riserva Naturale di Stony Point ospita una delle colonie di pinguini africani più grandi del mondo e lungo il tragitto è possibile avvistare le balene che si avvicinano alla costa (da giugno a novembre). A Hermanus, cittadina incastonata tra le montagne e il mare, si possono ammirare anche da terra le balene franche australi, che si avvicinano alla costa nei mesi dell’inverno australe». Non solo, i dintorni di Città del Capo riservano sorprese agli amanti del vino. «La Elgin Valley, con le sue aziende vinicole a conduzione familiare e i suoi “Farm Stall”, tipici punti vendita diretti al pubblico delle aziende agricole locali, è un luogo ideale per un’esperienza enogastronomica» consiglia sempre Romano.
Bali (Indonesia): sport e tradizioni a contatto con i popoli locali – È tra le mete di tendenza del 2018 per la possibilità di fare turismo attivo ma allo stesso tempo rilassante. Tra le esperienze consigliate da CartOrange: trekking/cycling tra le risaie e i villaggi rurali di Bali e passeggiata a cavallo lungo le spiagge vulcaniche di Saba; rafting nella valle di Ayung e pranzo panoramico a Ubud con vista sulle più belle risaie del mondo (Jatiluwih). «L’Indonesia è un paese di grande cultura e tradizione che non mancherà di affascinare chi è interessato alla vita autentica delle popolazioni locali –spiega Romano–. Fra le esperienze più apprezzate dai nostri viaggiatori c’è la visita al villaggio di Tabanan, con il suo mercato e il Museo Subak dedicato agli strumenti agricoli tradizionali. Qui proponiamo anche la visita alla scuola primaria e un’esperienza in una casa tradizionale, da dove si parte poi per imparare a coltivare il riso ed esplorare le piantagioni».
Thailandia: romanticismo in primo piano – È in questa top ten perché gli italiani la apprezzano ormai da anni per il suo “lusso accessibile”. «Questa destinazione è perfetta per un viaggio romantico –consiglia Romano–. Sulle spiagge di Koh Samui gli innamorati possono godersi cene romantiche in spiaggia, passare giornate in barca alla scoperta di splendidi fondali e di una natura incontaminata, crociere al tramonto, trattamenti benessere; perfetto per le coppie anche il lusso urbano di Bangkok». L’esperienza più bella secondo CartOrange? «Le immersioni ad Hat Yai Island, accessibile dalla costa di Trang, dove si trovano incredibili caverne sottomarine; esplorarne gli interni misteriosi è un’esperienza indimenticabile, con stalattiti incombenti di più di 30 metri che scendono dal soffitto».
Canada: natura incontaminata e un carnevale alternativo – È una meta emergente soprattutto per chi ricerca una natura incontaminata ma vuole anche scoprire un Paese con un indice di benessere elevato. «Le due facce del Canada garantiscono diversi tipi di esperienze –spiega Gianpaolo Romano–, soprattutto a contatto con la fauna dei parchi, come l’escursione in Zodiac (una speciale imbarcazione) da Tofino con avvistamento di orsi e cetacei, e a contatto con gli abitanti del luogo, come l’esperienza alla Sucrerie tra Montreal e Quebec». Ed è una destinazione interessante non solo d’estate: «Una chicca da non perdere –secondo Romano– è il carnevale invernale di Quebec City che si svolge fin dal 1954, dalla fine di gennaio alla metà di febbraio: è l’occasione di divertirsi con sfilate notturne, gare con slitte trainate dai cani, rafting e canoa sulla neve, pesca sul ghiaccio, competizioni in motoslitta, serate di gala con danze in costume e molto altro».
Islanda: paesaggi da film e relax nelle sorgenti calde – Considerata per anni fuori dalle rotte più battute, sta vivendo un momento di grande scoperta da parte dei turisti, ma rimane ancora la meta ideale per chi ricerca una vacanza lontano dalla civiltà, a contatto con la natura e paesaggi quasi “lunari”, dove sono stati girati numerosi film e serie tv, come Game of Thrones. Ma non è solo un ambiente ostile per viaggiatori estremi: «Chi teme di stancarsi presto del freddo potrà trovare relax nei moltissimi bagni termali alimentati dalle sorgenti calde –spiega Romano –. I viaggiatori possono rilassarsi in affascinanti terme all’esterno e godersi la vita cittadina di Rejkjavik, conosciuta proprio per la sua vitalità.
Namibia: nel deserto, sotto le stelle – Spicca fra le destinazioni africane perché sicura e accessibile. Offre molto dal punto di vista naturalistico, «Ma la differenza può farla anche la struttura presso cui soggiornare –sostiene Gianpaolo Romano–. Noi proponiamo per esempio il Sossusvlei Desert Lodge, nei pressi del deserto del Namib, che è uno dei lodge migliori al mondo per servizi ma anche cura dei dettagli: dall’arredamento alla qualità della cucina oltre all’estrema professionalità del personale». Qui, dieci bungalow addossati alla montagna e affacciati sul deserto sono costruiti in pietra locale e perfettamente integrati nel paesaggio. All’interno del lodge il deserto è sempre presente grazie alle grandi vetrate. Anche sopra il tetto c’è un ampio lucernario per poter ammirare di notte il cielo stellato che, in questa zona della Namibia, è particolarmente interessante, tant’è che all’interno della struttura si trova un osservatorio astronomico.
Vietnam: profumi, colori e street food – È la meta emergente del 2018 per la gastronomia, la natura incontaminata e le popolazioni accoglienti. Secondo Gianpaolo Romano, «Hanoi è la città ideale per gustare i più svariati generi di street food mangiando come gli abitanti locali lungo le strade della città, passeggiando tra le vie del quartiere vecchio, colmo di negozietti di fortuna, motorini, venditori ambulanti, colori, suoni e profumi invitanti». Altre esperienze proposte da CartOrange che coniugano gastronomia e cultura sono le escursioni ai mercati galleggianti, come quello di Cai Rang, o il giro in bicicletta a Cai Thia, con pranzo a casa di un abitante del paese.
Russia: un Paese ancora tutto da esplorare – La Russia è una destinazione affascinante e sconosciuta a molti. Oltre alla Russia occidentale con le mete classiche –San Pietroburgo, Mosca e l’Anello D’Oro– esistono paesaggi quasi inesplorati, silenziosi e mistici, «Come il lago Bajkal, dove le onde si ghiacciano in movimento, e le aree incontaminate della Carelia, dell’Altay e del Krasnoyarsk» spiega Romano. Vladivostok, con le sue case colorate che fanno da contrasto con una luce sempre fioca e un’atmosfera cupa, si raggiunge grazie a un viaggio indimenticabile lungo la Transiberiana. I mondiali di calcio 2018 possono essere un ottimo momento per scoprire questo paese.
Aruba: un concentrato di esperienze diverse – Aruba è un’isola dalle molte facce: un lato caraibico con Eagle Beach, spiaggia tranquilla e non affollata, e un lato coloniale con la capitale Oranjestad. «Si tratta di una nazione poco estesa, che offre in piccolo tante esperienze che possono accontentare tutti –spiega Gianpaolo Romano–. La parte più occidentale dell’isola offre tutti i comfort con hotel imponenti, spiagge attrezzate e un’importante zona commerciale. Infine c’è una parte più selvaggia, mistica e desertica, non adatta alla balneazione ma perfetta per le avventure nella natura».
Malta: a tutta cultura – Fra le destinazioni top 2018 non poteva mancare quella dove si trova la capitale europea della cultura designata per quest’anno: Malta, con La Valletta. «Tantissimi eventi movimenteranno quest’isola durante il 2018 –spiega Romano–. Dalla musica, al teatro, all’arte e alla letteratura. I momenti imperdibili sono il carnevale di febbraio, il Malta International Music Festival tra aprile e maggio e il Valletta Green Festival, quando la Piazza San Gorg si trasformerà in una serra a cielo aperto. Non mancheranno le settimane dedicate a vari temi a movimentare la città, tra moda, rock, jazz, arte». Ma c’è anche l’opportunità di soggiornare in tranquillità: l’isola di Gozo offre il mare più bello e un’atmosfera caratteristica e autentica.
Articolo preso dal sito www.affaritaliani.it

ARRIVA LA BEFANA: LE MAGNIFICHE SETTE

Gennaio 2017

L’Italia è la patria della Befana figura mitica che ha ispirato ognuno dei mille campanili della Penisola per altrettante feste, talvolta molto originali. Le origini della Befana si perdono nella notte dei tempi: probabilmente di provenienza germanica, la vecchietta a cavallo di una scopa si inserisce in antiche feste pagane che celebravano la fine della brutta stagione e l’irrompere della luce.

E tra concerti, artisti di strada e fuochi d’artificio tra il 5 e il 6 gennaio ne succedono veramente di tutti i colori. Ecco alcune manifestazioni in onore della protagonista della notte magica.

Festa Nazionale della Befana a Urbania – Se Babbo Natale abita al Polo Nord anche la Befana, dopo lungo peregrinare, ha trovato la sua casa: Urbania, cittadina marchigiana (Pesaro) ricca di storia e tradizioni che le dedica questa festa, che ha il suo clou dal 4 al 6 gennaio, trasformandosi nel paese dei balocchi. Oltre 4000 calze appese per le vie del centro, porticati addobbati e luminarie nelle vie del centro storico, il tutto arricchito da innumerevoli Befane che animano il centro, vetrine allestite per l’occasione, mercatini, musica, spettacoli e animazione. Tra le attrazioni la Piazza del Cioccolato, l’Emporio della Befana, la Piazza del fai da te, il Cortile dei sapori e il Parco giochi della Befana. In una cornice da vera fiaba, grandi e piccoli vivranno momenti: le spettacolari discese della Befana dalla Torre campanaria e dal campanile del Palazzo comunale che terranno tutti gli spettatori con il naso all’insù; la sfilata della calza più lunga del mondo (50 metri).

Raduno nazionale delle Befane e dei Befani – Sabato 6 gennaio a Fornovo di Taro (Parma) si terrà l’ottava edizione di questo affollatissimo raduno, che accoglierà grandi e piccini in un’atmosfera di grande allegria e divertimento. Nel corso dell’intera giornata, spazio alla sfilata delle Befane e dei Befani di tutte le età che, con i mezzi più disparati e fantasiosi, porteranno colore e divertimento: tutti sono invitati a partecipare, da soli o in gruppo. La sfilata si concluderà al Foro 2000, nel Palabefana, che da mezzogiorno ospiterà un ristorante ed un punto ristoro.

A Verona si brucia la Vecchia – A Verona bisognerà attendere il far della sera per entrare nel vivo dei festeggiamenti epifanici. L’appuntamento è alle 18.00, nella centralissima piazza Bra, con “Brusa la vecia”, che rinnova il tradizionale e antico rito di bruciare la befana. Per l’occasione l’anziana signora viene rappresentata da un gigantesco pupazzo alto circa dieci metri, creato con fascine e stracci, che viene dato alle fiamme su una pila di legna. Il momento del “rogo della vecia” rievoca l’antico rito epifanico della tradizione popolare: propiziatorio, segnava il passaggio dal vecchio al nuovo anno. Sempre in tema di tradizioni, in piazza Bra arriveranno anche i Re Magi, guidati dalla stella cometa.

La befana in mongolfiera a Mondovì (CN) – Da ormai 30 anni in tutta la provincia di Cuneo si usa dire che “A Mondovì la Befana non vola con la scopa, ma in mongolfiera!”. E’ infatti da tre decenni che all’inizio di gennaio si tiene a Mondovì, in provincia di Cuneo, il Raduno Aerostatico Internazionale dell’Epifania. Si tratta del più longevo raduno di mongolfiere d’Italia ed attira ogni anno decine di palloni, piloti ed equipaggi, oltre che migliaia di spettatori. Quest’anno il raduno durerà tre giorni, dal 5 al 7 gennaio, e vi parteciperanno oltre 30 mongolfiere, che con le loro sgargianti tinte, coloreranno il cielo del Piemonte.

La Befana vien dal mare – A Lavagna, in Liguria ( Genova), l’appuntamento è per sabato 6 gennaio alle 15.30 sul Lungomare De La Penne per attendere la Befana che, come di consueto, giungerà direttamente dal mare. La simpatica vecchietta arriverà portando con sé dolci e prelibatezze per tutti. Varie le attività per i bambini, come la creazione di fantasiose calze, laboratori espressivi e la possibilità di giocare con il paracadute gigante. Dopo aver racimolato in spiaggia più caramelle e dolce carbone possibile, si andrà in città per riscaldarsi tutti assieme con una gustosa tazza di cioccolata calda.

La Befana di Comacchio (FE) – Due giorni di festeggiamenti all’insegna della Befana coinvolgeranno, il 5 ed il 6 gennaio, la cittadina di Comacchio. A dare il via alla manifestazione, venerdì 5, sarà La Tamplà, tradizionale marcia delle befane con costumi di un tempo. I comacchesi, ma non solo (sono invitati a mascherarsi anche i turisti) sfileranno per le vie del centro storico intonando la vecchia canzone popolare “A Van la Vacie”. Il giorno dopo, invece, la Befana scenderà dall’alto dalla Torre dell’Orologio, con la sua scopa, per calarsi in mezzo alla folla.

Festa della Vecchiarella a Castel Viscardo (TR) – Anche quest’anno, come di consueto, a Monterubiaglio, frazione del comune di Castel Viscardo, in provincia di Terni, caratteristica cittadina umbra, il passaggio della vecchierella avrà luogo la sera della vigilia dell’Epifania, il 5 gennaio. Particolarità di questa Befana è che non porta doni, ma li chiede. Un tempo infatti la Befana bussava alle porte delle case per avere delle uova con cui preparare i dolci per la festa pasquale. Come da tradizione, questa Befana impersona gli spiriti dei defunti che chiedono preghiere per salvare le anime di coloro che si trovano nel Purgatorio. La festa si chiude in piazza, attorno ad un grande falò, con canti e balli (e vin brulé) per tutti.

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