SICILIA: PIAZZA ARMERINA CON I MOSAICI DI VILLA DEL CASALE, IL MUSEO DEL PALIO E TANTO ALTRO

Settembre 2018

In provincia di Enna c’è un comune di circa 22000 anime che prende il nome di Piazza Armerina. E’ un’antica città medievale ed il suo centro storico è un mix di stile barocco e normanno. E’ anche soprannominata “la Città dei Mosaici e del Palio dei Normanni”… Ora vi spiego il perché…

Il Museo del Palio, situato nel centro città, è gestito dalla Pro Loco Mosaici di Piazza Armerina e narra le origini della manifestazione del Palio dei Normanni, rappresentazione in costume risalente a mille anni fa. La rievocazione si svolge ogni anno il 12, 13 e 14 Agosto fin dal lontano 1952. L’entrata al museo è fruibile tramite una rampa e le sale sono accessibili in sedia a rotelle tramite delle rampe. Bagno per disabili.                                                              Ho avuto la fortuna e l’onore di effettuare la visita di questo interessantissimo museo con la presidente della “Pro Loco Mosaici” Giada Furnari.

A Piazza Armerina sono veramente molti gli edifici storici e culturali, e tra questi spicca la Villa romana del Casale, Patrimonio UNESCO dal 1997. Nonostante non abbia le caratteristiche tipiche di una villa, ma di un palazzo romano imperiale, è stata nominata tale. I suo resti sono situati a 4 Km dal centro di Piazza e sono ben visibili a occhio nudo, così come i suoi prestigiosi mosaici. L’entrata per il disabile e l’accompagnatore è gratuita. Per accedervi bisogna percorrere un lungo viale acciottolato, dopodiché inizia un percorso (in parte sterrato) apposito per le sedie a rotelle. Gli interni sono tutti collegati tramite rampe e passerelle e vi è il bagno per disabili. Consiglio vivamente la visita di questo complesso meraviglioso dove i mosaici spiccano per maestosità e ricchezza.

Salendo in auto verso il centro storico quello che mi colpisce sono le case tutte appiccicate l’un l’altra come a formare un presepe. In cima alla collina svetta la bellissima Cattedrale di Maria Santissima Delle Vittorie, in stile gotico e barocco, purtroppo inaccessibile in carrozzina. Se desiderate fare una sosta e prendervi una granita siciliana potete fermarvi al bar all’aperto sito proprio ai piedi della cattedrale.

Pare che a Piazza Armerina ci siano 100 chiese, quindi potete sbizzarrirvi e decidere quale sia la più bella! Purtroppo tutte quelle che ho visto presentano scale all’ingresso. Interessante comunque guardarle anche solo dall’esterno per la loro varietà e per i loro periodi storici differenti. Una delle più antiche è il Gran Priorato di Sant’Andrea dell’Ordine dei Cavalieri di Malta.

Le stradine che si incrociano nel centro sono molto pittoresche con scorci davvero imperdibili. Insomma, il centro storico è un concentrato di storia da vivere! La pavimentazione è acciottolata e non vi sono rampe per salire e scendere dai marciapiedi.

Siccome ho avuto la fortuna di girare in lungo e in largo questa città molto bella con un amico siciliano, mi permetto di consigliarvi qualche ristorante dove abbuffarvi come se non ci fosse un domani:

Trattoria La Ruota  Parcheggio sterrato, entrata senza barriere, bagno per disabili

Ristorante Da Nino   Entrata pianeggiante, bagno dei disabili all’interno

Ristorante Pizzeria Teatro  Entrata con un gradino, bagno per disabili all’interno

Se invece desiderate degustare prodotti tipici ed anche acquistarli vi consiglio  SiciliArteGusto Entrata con un gradino.

Non perdetevi il mio prossimo articolo sui luoghi dove hanno girato la fiction di successo “Il commissario Montalbano

Curiosità dal mondo: quando il mondo regala stranezze

Settembre 2018

Curiosità dal mondo: lo sapevate che…. viaggiare a volte significa scoprire tante stranezze e cose impensabili. Il bello della scoperta!

Viaggiando una delle cose più divertenti è scoprire cose strane o curiosità dal mondo che stanno dietro abitudini e usanze.

Incontri di viaggio particolari e la ricerca di bizzarrie qua e là può movimentare notevolmente il vostro viaggio, o almeno io sono sempre andata alla ricerca di cose particolari che fossero dietro il semplice monumento o strada cittadina o panorama sensazionale.

Lo sapevate ad esempio che il Monte Everest  ha ancora voglia di crescere? Già sembra proprio che il gigante mondiale alto già 8850 metri continui a crescere ogni anno di circa 4 mm a causa di due placche tettoniche che si scontrano. Quindi tra qualche anno potrebbe essere ancora più faticoso raggiungere il campo base nepalese.

Al contrario, invece, la grande Città del Messico sta abbassandosi sempre di più… già sembra proprio stia sprofondando di ben 10 cm ogni anno. Il motivo? Bè qualche genio ha deciso di costruirla sul letto prosciugato di un lago, terreno non propriamente stabile!

Chiacchiere di corridoio hanno invece sfatato un mito: la Grande Muraglia…per quanto grande, e per quanto considerata la costruzione a finalità militari mai costruita,  non è comunque visibile dalla luna. E questa è stata proprio una delusione, anche se ce lo potevamo aspettare, mentre non ci si può aspettare è che una parte delle mura che oggi rimangono sono una ricostruzione di epoca Ming.

Nonostante tutto i 2000 km che oggi rimangono della grande opera muraria rimangono un vero spettacolo.

Oltre chiacchiere da bus e da sala d’attesa in viaggio ci si può imbattere in cose veramente strane.

Per esempio già sappiamo che negli Stati Uniti sono in grado di trasformare tutto in attrazione turistica, e pensate che sono riusciti a far diventare luogo di pellegrinaggio di curiosi qualcosa che in molti altri posti verrebbe guardato con disgusto: mai sentito parlare del Vicolo del Bubblegum?

Bene si tratta di venti metri di muro, forse un tempo grigi e noiosi oggi colorati da migliaia e migliaia di gomme da masticare.

Ma di cose disgustose che attraggono i turisti in giro per il mondo ne troverete molte. In India per esempio un tempio è totalmente dedicato ad un animale non proprio da appartamento: il topo!

Il Karni Mata Temple si trova in Rajastan ed è votato al culto di una divinità indiana (appunto Karni Mata) che sembra essere la grande dea dei ratti. Proprio per questo tra le sue mura abitano circa 20.000 graziosi topi… e qualcuno ha comunque il coraggio di entrare per ammirare lo spettacolo.

Insomma non è solo viaggiare e guardare, ma soprattutto scoprire, quindi quando viaggiate non aprite solo gli occhi, ma anche le orecchie…e fate tante domande, gli abitanti del posto sono sempre orgogliosi di poter parlare di casa loro!

Articolo preso dal sito web autori.fanpage.it

CATANIA: COSA VEDERE NELLA CITTA’ SICILIANA SITUATA AI PIEDI DELL’ETNA

Settembre 2018

Mi sono fermata soltanto un giorno a Catania, non riuscendo a vedere tutte le attrazioni che offre questa città della Sicilia orientale. Quello che state per leggere è soltanto un’infarinatura di ciò che si può fare avendo a disposizione poco tempo.

Dopo aver lasciato l‘aeroporto Fontanarossa, dove ho noleggiato l’auto, mi sono recata direttamente al ristorante Cutì, sul lungomare di Catania. Se volete farvi una scorpacciata di pesce questo è il posto che fa per voi!       Inoltre dalla terrazza si ha una magnifica veduta sul mare! Il locale non presenta barriere architettoniche e dispone di bagno per disabili.

Se desiderate rilassarvi e prendere un pò di sole vi sono delle spiaggette attorno dove potersi fermare.

Io invece mi sono spostata nel centro storico, titolato dall’UNESCO come Patrimonio Mondiale dell’Umanità, ed ho iniziato il mio itinerario a piedi ( con carrozzina e Triride) da Piazza del Duomo dove svetta imponente la cattedrale metropolitana di Sant’ Agata, principale luogo di culto cattolico di Catania. Contrariamente alle altre chiese della Sicilia, raggiungibili solo tramite lunghe scalinate, nella cattedrale di Sant’ Agata vi è l’accesso per le carrozzine sul lato sinistro della facciata. Anche internamente sono presenti delle piccole rampe per salire sull’altare. Ed è proprio sull’altare che è conservata la tomba del musicista catanese Vincenzo Bellini.

In mezzo alla piazza è collocata la Fontana dell’Elefante, “u Liotru” in catanese, costituita da una statua di basalto nero che raffigura proprio un elefante trasportante un obelisco. E’ considerata l’emblema della città ed il suo nome è legato alla figura di Eliodoro, nobile catanese vissuto nel VIII secolo. Invece alcune leggende considerano l’elefante della statua il protettore delle eruzioni dell’Etna.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La Fontana dell’Elefante è circondata dal Municipio (Palazzo degli Elefanti), dal Palazzo dei Chierici che è attaccato alla Cattedrale e dalla Fontana dell’Amenano. Quest’ultima riversa la sua acqua nel fiume sottostante  producendo un suggestivo “effetto lenzuolo”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Da Piazza Duomo ho percorso quella che è definita la via più scenografica di Catania, Via Etnea. Prende il nome dal fatto che si dirige verso l’Etna ed è in parte pedonale con rampe per salire e scendere dal marciapiede. Come Sant’Agata, tutti i palazzi e le chiese presenti su questa via sono di stile barocco, ma contrariamente alla Cattedrale non sono accessibili in sedia a rotelle. Su entrambi i lati di questa via vi sono numerosi negozi. Alla fine di Via Etnea, sul lato sinistro, si trova la storica Pasticceria Savia, che dal lontano 1897 vende arancini, pizzette, cannoli e tante altre prelibatezze siciliane. Per entrare bisogna superare un gradino.

Di fronte alla Pasticceria Savia trovate il Giardino Bellini, accessibile in sedia a rotelle tramite rampe laterali. E’ uno dei quattro giardini più antichi di Catania e contiene statue, fontane, vasche, voliere e chioschi.

Ripercorro la stessa via per tornare a Piazza Duomo, sul lato destro, faccio tappa all’Anfiteatro Romano. Gli scavi sono visibili da un marciapiede dove manca la rampetta d’accesso. Tornata in Piazza Duomo mi fermo al Bar Prestipino per gustare una freschissima granita! Entrata con un gradino, bagno per disabili all’interno.

La mia prossima tappa sarà Piazza Armerina. Follow me, please!

 

 

B&B VILLA ARTEMIDE, PIAZZA ARMERINA

Settembre 2018

NOME Bed and Breakfast Villa Artemide

LUOGO Piazza Armerina, Sicilia

INDIRIZZO Contrada Paratore SP 15 al Kilometro 2, Piazza Armerina, Enna

RAGGIUNGIBILITA’ E POSIZIONE A circa 3 km dal centro storico di Piazza Armerina e ad appena 700 metri dalla Villa Romana del Casale. Raggiungibile in auto si trova facilmente grazie alle segnalazioni stradali. (coordinate GPS 37.377984,   14.336724)

EMAIL info@villaartemide.com

SITO WEB www.villaartemide.com

ENTRATA Dal parcheggio interno (gratuito) all’ingresso principale non vi sono barriere.Tramite una piccola rampa, si accede al patio e successivamente, attraverso un’altra rampa (un pò troppo ripida), si arriva al piano della porta d’entrata.

rampa che dal patio conduce al piano dell’entrata

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CAMERA Numero 1 al piano terra. Camera doppia abbastanza spaziosa per le sedia a rotelle con due letti singoli e un piccolo armadio.

BAGNO Bagno molto ampio con wc rialzato, un maniglione sul lato sinistro e doccetta laterale sul lato destro. Doccia a pavimento senza seggiolino né maniglioni. La proprietaria fornisce una seggiola di plastica per fare la doccia. Lavabo vuoto sotto per permettere alle carrozzine di avvicinarsi al meglio.

ZONE COMUNI Nessuna barriera architettonica nelle aree comuni. Si accede senza problemi alla cucina, al salottino e alla zona esterna dove fiori e piante contornano la villa rendendola ancora più bella.

COLAZIONE D’estate la colazione viene servita nel patio esterno. La proprietaria cura in modo particolare la prima colazione, fornendo croissant freschi ogni giorno, torte fatte in casa, cereali, pane e marmellate, prodotti da forno confezionati e prosciutto e formaggio. Oltre a caffè, thè e cappuccino è possibile avere estratti di frutta e verdura freschi. E’ inoltre possibile fare la prima colazione all’ora che si desidera, basta comunicarlo alla proprietaria la sera prima.

SERVIZI free we-fi, phon in camera, noleggio biciclette, servizio transfer su richiesta, escursioni guidate, escursioni a cavallo, lezioni di equitazione, visita laboratori artigianali, servizio limousine con autista, servizio di baby sitter su richiesta, consulente d’immagine, visite guidate della città.

NOTE La posizione tranquilla è ideale per tutti coloro non amano il caos cittadino. La proprietaria è molto disponibile e coccola il cliente in modo impeccabile. Ottimo rapporto qualità/prezzo. Vivamente consigliato!

BLED, IL LAGO FIABESCO DELLA SLOVENIA

Settembre 2018

Nella mia ultima tappa in Slovenia mi sono recata all’incantevole lago di Bled, situato a nord ovest del Paese e a  meno di un’ora di auto dalla capitale Lubiana. A Bled sembra di vivere all’interno di un libro di fiabe illustrato dove si fondono magia e romanticismo.

Questo posto è molto conosciuto e frequentato soprattutto dalle coppie alla ricerca di un luogo passionale, ma anche da famiglie e da escursionisti. Insomma, qui il turismo spopola, e proprio per questo i prezzi sono piuttosto elevati. Difficile trovare una camera handicap-friendly a meno di 200/250 euro a notte. Io ho scelto di dormire a Lubiana, e di recarmi a Bled il mattino presto.

Purtroppo ci sono pochissimi posteggi nei pressi del lago, perciò risulta davvero difficile parcheggiare l’auto. Non si trovano nemmeno posteggi per disabili. Bisogna tassativamente posteggiare in una delle tante aree adiacenti dove vi sono dei parking a pagamento. 5 euro due ore, 10 euro tutta la giornata.

Ma veniamo al lago, protagonista principale di Bled, cittadina ai piedi delle Alpi Giulie, meta perfetta per il turismo green e terza località al mondo da visitare nel 2018 secondo la Lonely Planet. Il lago ospita al suo interno una deliziosa isoletta dove sorge la Chiesa di Santa Maria Assunta attorniata da una fitta vegetazione. Da diversi punti del lago partono imbarcazioni di legno a remi che conducono alla piccola isola. Purtroppo nessuna barca è accessibile in sedia a rotelle e nemmeno la chiesa dell’isola, dato che per accedervi ci sono ben 99 gradini.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E’ possibile effettuare il giro completo del lago (6 km) seguendo una passeggiata che lo costeggia interamente da dove si possono ammirare scorci mozzafiato e scattare foto da cartolina. Non tutto il percorso è asfaltato, vi sono punti dove la strada è sterrata, ma è fattibile anche in sedia a rotelle. Io l’ho perlustrato interamente col Triride.

Su un lato del lago, a picco su una scogliera, svetta il castello di Bled, raggiungibile in auto ma inaccessibile in sedia a rotelle a causa dei numerosi gradini che conducono all’ingresso. Lo si vede bene ad occhio nudo da diversi punti percorrendo tutto l’anello.

Da Giugno ad Agosto è possibile fare il bagno nel lago ed anche prendere il sole in uno dei tanti punti verdi che lo contornano.

Il lago di Bled è il MUST della Slovenia!

LUBIANA, LA CAPITALE DELLA SLOVENIA

Settembre 2018

Dopo aver visitato le grotte di Postumia,il mio viaggio in Slovenia, è proseguito per Lubiana.

Lubiana, oltre ad essere la capitale della Slovenia, è stata anche nominata la European Green Capital del 2016, riconoscimento ottenuto secondo i criteri dell’eco-sostenibilità della città. E’ rinomata per i suoi vasti spazi verdi, ma anche per le numerose università. Il fiume Ljubljanica divide la zona vecchia della città da quella più commerciale.

Ho avuto un giorno e mezzo a disposizione per visitarla ed ho pernottato all’Hotel Lev, posizionato a pochi passi dal centro storico. Grazie a questo non ho avuto bisogno di muovermi in auto, ma ho visitato il tutto in carrozzina col mio Triride.

Nella prima mezza giornata ho esplorato il centro. Uscendo a piedi dall’hotel Lev ho girato a sinistra per poi svoltare a destra alla fine della strada. Ho proseguito poche centinaia di metri per poi girare nuovamente a sinistra lungo la via dei negozi. Alla fine della strada ci si trova in piazza Presernov Tgv, la principale di Lubiana. E’ di forma quasi circolare e ospita la Chiesa dell’Annunciazione della Vergine che svetta sul lato sinistro della piazza col suo color salmone ed i suoi campanili a punta. Per accedere in questa chiesa francescana in sedia a rotelle bisogna salire la rampa posta sul retro del lato destro. Una volta entrati è possibile visitare soltanto l’altare, da dove si può ammirare il resto della chiesa.

Proprio di fronte alla chiesa si accede ad uno dei simboli di Lubiana, il Ponte Tromostovje, che è stato costruito e suddiviso in tre parti: un ponte centrale e due laterali. Si possono percorrere tutti e tre i ponti a piedi, sia in entrata che in uscita. Pare che il motivo dell’aggiunta dei due ponti laterali attorno agli anni 30 sia dovuto all’incremento del traffico pedonale cittadino. Appena dopo aver oltrepassato il ponte ho girato a destra percorrendo gli argini del fiume dove si susseguono numerosi localini caratteristici. Bellissime le case colorate che si specchiano nell’acqua del Ljubljanica. Lungo questa via si incontrano altri due ponti. Il primo è il Ponte dei Macellai, oggi conosciuto come “ponte dei lucchetti” a causa degli infiniti lucchetti attaccati ovunque. Per salirci sopra vi sono delle rampe. Proseguendo ancora lungo il fiume ci si imbatte nel Ponte dei Draghi, altro simbolo della città. Secondo una leggenda, il drago posto alle estremità muove la coda ogni volta che una ragazza vergine passa sul ponte. Quest’ultimo ponte non è solo pedonale, ma è attraversato anche dalle automobili. Non vi sono barriere di accesso per le sedie a rotelle.

Dal Ponte dei Draghi torno indietro ma, al posto di ripercorrere la via sul fiume, mi addentro in una stradina sulla destra che mi porta sulla via sovrastante. Anche questa è piena zeppa di ristoranti, bar e negozi di souvenir. In fondo a questa strada ci si trova in Piazza Mestni Prg, considerata il cuore della città. Da questa piccola piazza si può accedere alla Cattedrale di San Nicola. Non ho verificato le accessibilità della cattedrale, ma dal retro, tramite una rampa, si arriva dritti dritti al mercato centrale.

La visita del centro storico termina qui. Tutta la pavimentazione è a ciottoli, ma nel complesso non ho avuto problemi di accessibilità. Attorno a questa zona centrale transitano i bus che percorrono la città. Non ne ho mai preso uno, ma ho notato che tutti hanno il simbolo della sedia a rotelle.

Il secondo giorno a Lubiana l’ho passato visitando il castello ed il parco Tivoli. La mattina sono uscita nuovamente col Triride ed ho ripercorso tutta la strada del centro fino al Ponte dei Draghi. Subito dietro il ponte ci si trova di fronte alla funicolare, unico modo per raggiungere il castello in sedia a rotelle dato che, salendo a piedi, si incontrano tantissimi gradini. La funicolare è totalmente accessibile ed in un minuto ti porta a destinazione. Il castello di Lubiana è carino, e dall’alto si ha la possibilità di vedere i tetti delle case, ma non è accessibile internamente. Appena scesi dalla funicolare si prende l’ascensore che conduce al punto di informazione. Qui viene distribuita la mappa del castello dove mi sono stati segnati i luoghi visitabili in carrozzina: si trovano nel punto 5 e sono il cannone da campo austroungarico M 75 ed il museo delle marionette. Tutto il resto presenta scale. Nonostante questo, tutto il percorso esterno dispone di rampe e di bagni per disabili sparsi qua e la. Tramite una lunga rampa è possibile uscire dal castello e percorrere il perimetro esterno in carrozzina. In alcuni punti il terreno è sconnesso e vi sono alcune salite e discese non troppo impegnative.

Il pomeriggio me la sono presa comoda visitando in parco Tivoli. Dal mio hotel si gira a sinistra (la parte opposta del centro storico), e dopo circa 300 metri si entra al parco, sempre sul lato sinistro della strada. Tutte le vie del parco sono accessibili e percorribili in sedia a rotelle. Mi sono rilassata godendomi la natura che questo polmone verde mette a disposizione dei suoi visitatori. Vi sono diversi luoghi d’interesse al suo interno: il Castello Tivoli di epoca rinascimentale, il lago rettangolare, il Palazzo Cekin che oggi ospita il Museo di Storia Contemporanea Slovena ed il Tivoli Hall (complesso di due arene).

Bellissima Lubiana! Visitatela se vi trovate nei paraggi!

GROTTE DI POSTUMIA, SLOVENIA

Agosto 2018

Sono arrivata a Postumia in macchina passando per Trieste, prima tappa del mio itinerario.                                      Per percorrere le autostrade in Slovenia occorre munirsi della vignetta, bollino da attaccare sul cruscotto anteriore dell’auto per tutta la durata del viaggio. Ve ne sono di diversi tipi, dipende dal tempo che ci si ferma in territorio sloveno, e si possono acquistare sul confine prima di entrare in autostrada. Per i miei quattro gg in Slovenia ho pagato 14 euro (la vignetta minima è di una settimana). La vignetta sostituisce il pagamento dei pedaggi autostradali.

Dove alloggiare Hotel Sport, Postumia

I possessori del tagliando disabili possono posteggiare l’auto gratuitamente nel parcheggio principale, ovvero quello dell’accesso alle grotte. In fondo al posteggio, sulla sinistra, c’è la rampa per salire alla biglietteria. Il disabile paga metà biglietto, 13,50 euro al posto di 27. Avevo letto in Internet, sul sito ufficiale delle grotte, che tutto il percorso è accessibile in sedia a rotelle. In parte è così, perché tutte le aree comuni non presentano barriere, i bar ed i negozi sono muniti di rampe d’accesso ed i bagni per disabili sono ovunque. Purtroppo la sorpresa arriva al momento di prendere il trenino per percorrere le grotte. Ma andiamo per ordine.                                                        Le grotte si possono visitare ad ogni ora, con una guida parlante la lingua prescelta. Si viene divisi in gruppi a seconda della nazionalità dopodiché si entra per la visita con la propria guida. La parte visitabile (in totale le grotte sono lunghe 24 km) si riduce in tre km, di cui due percorsi con il trenino, ed il restante un km a piedi.                          Il Il trenino ti lascia al punto dove inizia la visita a piedi e ti aspetta dove termina. Pensavo fosse simile al trenino delle cascate di Uguazù, dove è possibile salire in sedia a rotelle per accedere ai vari percorsi delle cascate. Invece non è stato così. Per salire su questo treno, definito accessibile, bisogna farsi prendere in braccio e farsi mettere sul sedile. In più vi è una piccola barra di ferro laterale che non è possibile alzare, quindi non vi dico la fatica per farmi sedere, tenendo presente che sono magra e che peso solo una cinquantina di kg.

A parte questo inconveniente, non segnalato da nessuna parte, la visita merita parecchio. Le grotte di Postumia risultano essere la cavità del Carso più grande d’Europa, nonché la più visitata! Per non trovare troppa ressa vi consiglio le visite delle 9, 10 e 11 del mattino. In totale si rimane nelle grotte un’ora e mezza, quindi portatevi una giacca perché le temperature si aggirano intorno ai 9 gradi. La parte da percorrere a piedi non ha nessuna barriera, ma in alcuni punti vi sono delle salite e discese piuttosto scivolose a causa dell’acqua che perdono i soffitti delle grotte. Il personale interno aiuta i disabili con le carrozzine a superare le parti più sdrucciolevoli.

Per il resto godetevi questa meraviglia della natura. E’ possibile scattare fotografie, ma solo senza il flash.                  Le sale che più ho apprezzato sono quella degli spaghetti e la sala rosa, ma tutto risulta essere mozzafiato!

A meno di dieci km dalle grotte si trova il castello di Predjama, particolare perché incastonato nella roccia su una parete verticale di 123 metri. Uscendo dal posteggio principale delle grotte si gira a sinistra e si seguono i cartelli che  portano direttamente al castello. Gli interni non sono accessibili in sedia a rotelle, ma questo luogo è talmente peculiare che merita anche solo una breve visita per ammirarlo esternamente. Se non sbaglio dalle grotte parte una navetta che conduce al castello di Predjama ma non ho verificato le accessibilità essendo munita di macchina propria.

Lasciata Postumia mi dirigo a Lubiana, la capitale della Slovenia.

UN GIORNO A TRIESTE. IL MIO ITINERARIO IN SEDIA A ROTELLE

Agosto 2018

Trieste, città portuale capoluogo del Friuli Venezia Giulia, è situata a pochi passi dal confine sloveno. Proprio per la sua posizione geografica è sempre stata contesa sia dall’Italia che dalla Slovenia. Il suo centro storico presenta quindi influenze italiane e slovene ma anche austro-ungariche. E’ possibile visitarla in una giornata? Certo che si!

Ho parcheggiato l’auto in uno dei posteggi per disabili di fronte al Molo Audace, a pochi passi da Piazza Unità d’Italia. Ho scaricato dalla macchina il mio Triride e ho iniziato il mio itinerario. Dopo aver scattato qualche foto al molo ho attraversato la strada a sinistra e mi sono trovata di fronte ad una delle piazze più affascinanti che abbia mai visto: Piazza Unità d’Italia. Il Municipio, il Palazzo della Giunta del Friuli Venezia Giulia e la Prefettura risplendono elegantemente in questa piazza davvero suggestiva. Risulta essere la più grande d’Europa ed è aperta sul mare. E’ stata completamente ristrutturata tra il 2001 e il 2005 ed i fari blu a led la illuminano magicamente la sera. Proprio di fronte al Municipio è posizionata la Fontana dei Quattro Continenti rappresentante l’Europa, l’America, l’Africa e l’Asia.

Ho proseguito svoltando a sinistra del Municipio continuando dritta in direzione Piazza della Borsa. Tutt’attorno si susseguono negozi e bar. Non arrivo fino all’inizio di Corso Italia ma percorro i portici sulla destra della piazza e giro nuovamente a destra. Passo davanti al Teatro Romano, situato ai piedi del Colle di San Giusto. Non è possibile entrare ma è ben visibile dall’esterno. Poco più avanti del Teatro Romano c’è un parcheggio coperto. Ho saputo in seguito che chi posteggia qui può usufruire dell’ascensore per accedere al Santuario di Santa Maria Maggiore e all’adiacente Basilica di San Silvestro. Chi invece, come me, decide di effettuare il giro in sedia a rotelle si trova i due complessi sopra le proprie teste, e per salire vi sono numerose scale. Non ho potuto quindi appurare se, una volta in alto, vi sono rampe per entrare nel santuario e nella basilica o meno.

Arco di Riccardo

Ho proseguito dritto pochi metri e ho svoltato a sinistra in una stradina dove c’è un ristorante. Ho continuato sulla sinistra (strada in salita a ciottoli irregolari) e mi sono trovata davanti all’Arco di Riccardo, che in passato era una delle porte della Tergeste Romana (nome di Trieste durante l’Impero Romano). Risale al 33 a.C. Piazza Barbacan, dove si trova l’arco, è piccola e piena di dislivelli.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ho girato nuovamente a sinistra ed ho percorso una salita lunga ed a tratti con ciottoli grossi e scivolosi, fastidiosi anche per il mio ruotino elettrico Triride. Sono giunta così sulla sommità del Colle di San Giusto dove si trova l’omonima cattedrale. All’esterno della cattedrale vi sono due posteggi per disabili. La Cattedrale di San Giusto è accessibile in sedia a rotelle tramite una rampa posizionata sul lato sinistro della facciata. L’ingresso alla cattedrale è gratuito. Se l’esterno vi sembra semplice, con solo un rosone decorato di pietra carsica, l’interno è ricco di mosaici ed icone. Accanto alla cattedrale sorge il Castello di San Giusto, dove ha sede il Museo del Castello. L’ho ammirato solo esternamente non informandomi se gli interni siano accessibili in carrozzina o meno. Nei pressi del castello di possono contemplare ad occhio nudo i resti della Basilica Romana ed il Parco della Rimembranza, quest’ultimo accessibile tramite tre gradini.

Sul lato sinistro della cattedrale, dove si trova la rampa d’accesso per disabili, c’è la fermata del pullman. Così ho deciso di tornare in centro in bus, verificandone anche l’accessibilità. L’autista mi ha detto che tutti i pullman di Trieste sono stati resi accessibili con rampe e posto a bordo per la sedia, ma io ne ho preso uno solo, quindi non saprei se la cosa risulti veritiera.

Dal bus scendo nuovamente sul Molo Audace, ma questa volta mi sposto verso il Borgo Teresiano, quartiere di Trieste posto sulle sponde del Canal Grande. In realtà il canale non è poi così grande, anzi somiglia ad un rigolo d’acqua dove alcune vecchie barche sostano indisturbate. Bello però il gioco di specchi che fanno le case mentre riflettono nell’acqua. In questa zona vi sono un paio di ponti da dove si riesce a fotografare bene la Chiesa di Sant’Antonio. Proseguo fin qui ma non visito la chiesa in quanto chiusa (non ho notato nessuna rampa d’ingresso). Giro a destra e mi imbatto nel bellissimo tempio Serbio Ortodosso di San Spiridione. Gli esterni sono davvero molto particolari, ma il tempio non è visitabile internamente.

La mia giornata a Trieste di conclude qui. Il mio tour prosegue in Slovenia. Prima tappa Grotte di Postumia.

Viaggi, a partire da novembre niente bagagli a mano gratis con la Ryanair: solo borse o mini zaini

Agosto 2018

Addio ai trolley a costo zero sui voli. A partire da novembre Ryanair ha deciso di porre delle misure restrittive sui bagagli che si potranno portare a bordo dei propri aerei, non consentendo più di salire a bordo con un bagaglio a mano senza pagare alcun addebito. Secondo Kenny Jacobs, Chief marketing officer della compagnia di voli irlandese low cost, tale decisione sarebbe scaturita per snellire i tempi di imbarco garantendo così un taglio dei ritardi che hanno complicato non poco le vacanze dei viaggiatori in quest’ultimo periodo. Per chi volesse imbarcare il proprio bagagli  mano quindi saranno possibili due strade: acquistare l’opzione di imbarco prioritario, ad una cifra di 6 euro a viaggio, oppure fare il check-in del bagaglio in stiva ma a prezzi ridotti rispetto alla spesa per tutti le altre borse più grandi. Chi invece vorrà portarsi il proprio zaino o mini bagaglio a bordo, dovrà assicurarsi che sia di dimensioni pari a 40x20x25 cm.

Articolo preso dal sito web www.siciliareporter.com

foto presa da Google

HOTEL LEV A LUBIANA, SLOVENIA

AGOSTO 2018

NOME Hotel Lev, quattro stelle

LUOGO Lubiana, Slovenia

INDIRIZZO Vosnjakova ulica 1, 1000 Ljubljana

RAGGIUNGIBILITA’ E POSIZIONE Lo si trova facilmente sul lato destro della strada arrivando in macchina da Postumia. L’hotel Lev è situato a soli 300 metri dal Parco Tivoli e a dieci minuti a piedi dal centro storico.

ENTRATA PRINCIPALE Vi sono diversi gradini per raggiungere la hall, ma sul lato sinistro dell’entrata è stato montato un piccolo montacarichi per l’entrata e l’uscita delle sedie a rotelle. Ogni volta bisogna chiamare il personale della reception per l’utilizzo della chiave del montacarichi.

montacarichi per entrata e uscita Hotel Lev

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CAMERA 308 al terzo piano. Spaziosa e molto luminosa. Pavimentazione a moquette. Letto matrimoniale con spazio letto/muro ampio per avvicinarsi con la carrozzina. Tv a schermo piatto, aria condizionata, minibar, cassaforte.

BAGNO Il bagno della camera 308 è handicap-friendly con wc con maniglioni ma senza doccetta laterale, seggiolino doccia con maniglioni laterali e piletta sul pavimento. Lavabo consone all’avvicinamento in sedia a rotelle. Set da bagno, accappatoio, ciabatte.

RISTORANTE si trova al piano della reception, non presenta barriere architettoniche e si usufruisce per la prima colazione a buffet, abbondante e con prodotti dolci e salati. Durante il giorno questo ristorante/bar è a disposizione degli ospiti per snack veloci.

SERVIZI Parcheggio gratuito, posteggio per disabili, sale riunioni, palestra, massaggi (a pagamento), ascensore

NOTE FINALI perfetto hotel handicap-friendly, ottima posizione, ottimo rapporto qualità7prezzo