Le 6 tratte più veloci in treno che in aereo

Luglio 2018

Prima di prendere in considerazione queste soluzioni consiglio di verificare l’accessibilità dei treni di queste tratte.

L’aereo è il mezzo più veloce per viaggiare, si sa, ma raggiungere l’aeroporto, passare i controlli di sicurezza, prepararsi al gate d’imbarco in anticipo, ritirare il bagaglio all’arrivo sono tutte operazioni che richiedono tempo. Ecco allora che un volo di un’ora in realtà occupa metà della vostra giornata.

Il sito goeuro.it ha confrontato 6 tratte tra le più frequentate dai viaggiatori e ha dimostrato che, spesso, l’aereo non è la soluzione migliore. In questi casi il treno è anche più veloce. Non ci credete?

Ecco le prove:

Bruxelles – Parigi
Volare da Bruxelles a Parigi richiede solo 1 ora e 30 minuti, ma considerando i tempi di attesa e i controlli di sicurezza in aeroporto, il mezzo di trasporto più veloce è il treno, che prevede collegamenti diretti e frequenti durante tutto il giorno.
Treno: 1,22 ore
Aereo: 5,30 ore
Ore risparmiate: 4,08 ore

Londra – Parigi
La capitale del Regno Unito e la capitale francese sono distanti poco più di 2 ore di viaggio. Il mezzo più veloce sono i treni diretti Eurostar che partono dalla St. Pancras Station e arrivano a Parigi Gare du Nord durante tutto l’arco della giornata. Volare da Londra a Parigi richiede circa 4 ore considerando i tempi di attesa e i controlli di sicurezza in aeroporto.
Treno: 2,16 ore
Aereo: 3,57 ore
Ore risparmiate: 1,41 ore

Barcellona – Madrid
Barcellona e la capitale spagnola sono distanti 2 ore e 30 minuti. Viaggiare in treno è l’opzione più veloce grazie ai frequenti treni ad alta velocità AVE di Renfe che offrono partenze frequenti e durante tutto il giorno. In aereo da Barcellona a Madrid ci vogliono circa 3 ore e mezza.
Treno: 2,30 ore
Aereo: 3,35 ore
Ore risparmiate: 1,05 ore

Düsseldorf – Amsterdam
Düsseldorf e la capitale olandese sono distanti circa 2 ore. Viaggiare in treno è l’opzione più veloce grazie ai frequenti treni in partenza a tutte le ore del giorno. In aereo da Düsseldorf all’aeroporto di Amsterdam Schiphol ci vogliono oltre 3 ore e considerando.
Treno: 2,13 ore
Aereo: 3,10 ore
Ore risparmiate: 0,57 ore

Parigi – Amsterdam
Per andare da Parigi ad Amsterdam in treno ci vogliono circa 3 ore e 30 minuti, mentre volando ce ne vogliono circa quattro.
Treno: 3,26 ore
Aereo: 4,05 ore
Ore risparmiate: 0,39 ore

Roma – Milano
Il tragitto in treno tra la Città eterna e il Capoluogo lombardo dura circa 3 ore. Il treno è il mezzo più comodo e veloce con i treni non stop ad alta velocità di Trenitalia e Italotreno, che partono ogni ora e durante tutta la giornata. I voli da Roma a Milano richiedono poco meno di 4 ore considerando i tempi di attesa e i controlli di sicurezza in aeroporto.
Treno: 2,51 ore
Aereo: 3,50 ore
Ore risparmiate: 0,59 ore

foto presa da Google

Articolo preso dal sito web www.siviaggia.it

DA TESTARE IN SEDIA A ROTELLE. A strapiombo sul lago: a Limone sul Garda apre la pista ciclabile più bella del mondo

Luglio 2018

Sabato 14 a Limone sul Garda si inaugura il tratto di pista ciclabile che corre a 50 metri sul pelo dell’acqua

Costata 5 milioni di euro e realizzata in meno di due anni la nuova pista di Limone sul Garda è una doppia sfida: da una parte una importante opera ingegneristica dall’altra un volano per i turismo che richiama ogni anno 1,3 milioni di turisti.

Articolo preso dal sito https://video.corriere.it

Se qualcuno la testa in sedia a rotelle può lasciare un commento a questo post, grazie!

A Verona apre StraVagante, l’ostello sociale senza barriere architettoniche

Luglio 2018

Si chiama StraVagante il primo “social hostel” di Verona, inaugurato sabato 7 luglio in occasione della giornata mondiale della cooperazione sociale. Le 13 stanze sono tutte dotate di domotica, accessibili ed adatte ad ospitare persone con disabilità. Ospitalità, accessibilità e solidarietà sono il fulcro del progetto promosso dalla cooperativa Officina dell’Aias e dall’associazione italiana assistenza spastici, con il sostegno della Regione Veneto, del Comune di Verona, della Fondazione Cariverona e della Fondazione Cattolica. L’obiettivo è garantire un agevole soggiorno anche a persone con disabilità motorie, in un luogo completamente privo di barriere architettoniche e con tutti i servizi accessori per rendere piacevole il soggiorno.

La struttura, che si trova in via Gianattilio dalla Bona 8, è stato aperto dopo un anno di ristrutturazione e adeguamento degli spazi. Nei suoi spazi comprende anche l’osteria Mangiabottoni, dove non solo gli ospiti ma chiunque potrà trovare ristoro. L’edificio è stato dipinto da alcuni dei maggiori street artist italiani tra cui Andrea Crestani, in arte Koes, che ha lavorato in collaborazione con Luca Altini, LucaFont, e Manuel Di Rita detto Peeta.

L’ostello è “social”anche in un altro senso: infatti la gestione è in parte affidata a persone con disabilità, ragazzi svantaggiati che avevano perso il lavoro e da quattro operatori. Il progetto ha ricevuto un sostegno pari a 420 mila euro da Fondazione Cariverona, 540 mila euro dal fondo di rotazione della Regione Veneto da restituire in 25 anni a tasso zero e 40 mila euro da Fondazione Cattolica.

Articolo preso dal sito web www.venetoeconomia.it

foto presa da Google

Cose da non fare in Giappone: tradizioni e usanze da non sottovalutare

Luglio 2018

foto scaricata da Google

Sono tante le cose da non fare in Giappone, una terra ricca di tradizioni e usanze antichissime, che ancora oggi regnano sovrane, nonostante le nuove generazioni tentino di ribellarsi a questo sistema di regole millenario, estremamente rigido. Ricordatevi che alla base della cultura giapponese vi sono due principi: il rispetto degli altri e dell’ambiente, e la riservatezza, pertanto, evitate gesti eclatanti, comportamenti che possano risultare volgari e tenete sempre a bada il volume della vostra voce e del vostro cellulare. Assunte queste prime regole, possiamo addentrarci meglio nel cuore degli usi e costumi del lontanissimo Giappone.

1- Innanzitutto, come appena accennato, in Giappone ricordatevi di non parlare mai ad alta voce, soprattutto sui mezzi di trasporto pubblici. A Tokyo, ad esempio, durante il giorno gli autobus, le metro e i treni sono affollatissimi, se tutti parlassero con tono sostenuto contemporaneamente, si rischierebbe di scendere con un terribile mal di testa. Quindi evitate, nel limite del possibile, di rispondere al cellulare e soprattutto ricordatevi di metterlo in modalità silenzioso!

2 – Non soffiatevi il naso in pubblico: per i giapponesi è un brutto gesto da non fare assolutamente in mezzo alla gente. Loro sono abituati a tirare su con il naso e quando hanno un forte raffreddore, indossano le classiche mascherine bianche, per non infettare gli altri, ma anche per evitare che si vedano spiacevoli perdite dal naso…

3 – È vietato fumare mentre camminate per la strada: in Giappone ci sono delle aree riservate ai fumatori, all’esterno delle stazioni e in prossimità dei parchi. Sono ovviamente munite di posaceneri e spesso hanno anche una tettoia di copertura.

4 – Non buttate mai spazzatura o mozziconi di sigarette per terra. Anche se questa dovrebbe essere una buona norma civile rispettata da ogni parte, in Giappone è come un comandamento. A Tokyo, vedrete coi vostri occhi, quanto tutto sia pulito e ordinato: strade, treni, bagni pubblici, bar e negozi.

5 – Ricordatevi che è maleducazione mangiare e bere per la strada e in treno. Da noi è del tutto normale gustarsi un gelato passeggiando per le vie del centro, oppure bere una bibita o della semplice acqua su un mezzo pubblico. Se doveste farlo in Giappone tutti vi guarderebbero male!

6 – Fate attenzione agli orari. Se avete preso un appuntamento (non solo di lavoro), fate in modo di non arrivare mai in ritardo, nemmeno dei canonici cinque minuti. Le banali scuse del traffico, qui, non sono bene accette!

7 – Se avete intenzione di fare visita ad una persona, ricordatevi di avvertirla almeno con due giorni di anticipo. Non presentatevi mai a sorpresa!

8 – Quando vi recate a casa di qualcuno, ricordatevi di non entrare mai con le scarpe!E’ un gesto estremamente maleducato. In Giappone le scarpe rimangono sempre fuori dalla porta.

9 – Quando dovete salutare una persona non datele la mano ed evitate di abbracciarla, un semplice inchino è la cosa migliore. Tendenzialmente i giapponesi sono molto riservati e non amano contatti fisici in pubblico, lo fanno solo con persone molto intime.

10 – Non toccate, accarezzate o salutate un bambino, a meno che non siate membri della famiglia.

11 – Al ristorante, non infilzate mai il cibo con la bacchetta tenuta verticalmente sul piatto (è una cosa che ricorda la morte!). Evitate di farlo anche in casa, è comunque sempre considerato un gesto sconveniente.

12 – Sempre a proposito di cibo, ricordatevi di non trattenere i rumori mentre mangiate il ramen…è considerata maleducazione!

13 – In Giappone, la tradizione vuole che si omaggino i defunti con un solo fiore, pertanto se intendete regalare dei fiori a qualcuno (che sia vivo!), fate attenzione a regalarne sempre in quantità maggiore di uno!

14 – In Giappone dovete fare estrema attenzione anche alle parole che utilizzate: evitate i numeri 4 e 9, la loro pronuncia significa rispettivamente anche ‘morte’ e ‘dolore’. Proprio per questa ragione, anche gli alberghi tradizionali di solito non hanno stanze con questi numeri!

15 – Tutti sono convinti che i giapponesi sappiano parlare benissimo l’inglese: niente di più falso. All’infuori di Tokyo e degli uffici turistici sono pochissime le persone che sono in grado di parlare l’inglese e anche chi lo conosce abbastanza bene ha difficoltà nella pronuncia. Quindi attrezzatevi imparando qualche parola utile in giapponese!

16 – Mai scambiare i giapponesi per cinesi! Potrebbero davvero arrabbiarsi, anche se non è nel loro costume mostrare sentimenti, soprattutto di ostilità.

17 – Evitate di bere birra direttamente dalla bottiglia, si usa piuttosto versarla agli altri commensali, che a loro volta la verseranno a voi.

18 – Non chiamate mai le persone per nome se non avete dei rapporti più che stretti di amicizia o parentela, usate invece il cognome più il suffisso San.

19 – Importantissimo! Non brindate mai dicendo il classico ‘Cin cin’ (che in giapponese significa ‘pene’!), usate invece la parola ‘Kampai’.

20 – Un ultimo consiglio: evitate pure di salire sulla Tokyo Tower, non è nient’altro che una (brutta) copia arancione della Tour Eiffel. Il panorama è piuttosto deludente, non vale certo i 1,420 yen del biglietto e le lunghe attese per gli ascensori. Se siete in cerca di una vista mozzafiato su Tokyo, salite sul terrazzo della Mori Tower (238 metri). Ne rimarrete affascinati.

Articolo preso dal sito www.viaggi.nanopress.it

Paese che vai, fauna che trovi: 10 viaggi per ammirare gli animali

Luglio 2018

Non solo giraffe, leoni e zebre. Per chi ama gli animali esistono alternative ai safari tradizionali. Viaggi da nord a sud a vedere pinguini, farfalle, beluga e bisonti. Durante le migrazioni, quando sono radunati in grandissimi branchi

Pinguini, farfalle, macachi o beluga. Ci sono luoghi al mondo in cui questi animali si raggruppano in determinati periodi dell’anno. Un’occasione per fare le valigie e partire, come racconta Travel+Leisure. Verso gli Stati Uniti o lo Zambia, il Giappone o il Messico. Terre famose (e visitate) per svariati motivi. Non sempre per gli animali che le popolano. Ecco perché può essere un’idea andare in vacanza nel periodo delle grandi migrazioni, mettendo per una volta da parte le mete più gettonate e tradizionali.

Niente leoni, zebre e giraffe. In queste destinazioni i protagonisti sono i macachi e i pinguini, i beluga e le farfalle, le tartarughe di mare e i panda. Animali in alcuni casi in via d’estinzione, in altri no. In ogni caso esemplari la cui osservazione vale il viaggio. Per lasciarsi stupire, per l’ennesima volta, dalle straordinarie leggi che regolano l’incantevole mondo della natura.

La Cina è la meta ideale per vedere i panda giganti. Sfortunatamente questi animali sono pochi e presenti in un numero limitato di luoghi. Una parte vive nella Riserva naturale di Wolong.

Il Messico è il Paese ideale per chi vuole vedere le farfalle Monarca. Nella Riserva della Biosfera delle Farfalle Monarca, a 60 miglia da Città del Messico, ogni anno, in autunno, arrivano milioni di questi insetti. Ai visitatori lo spettacolo appare incredibile: i rami addirittura si piegano sotto il peso degli animali.

Nel Parco Pingüino Rey, in Cile, il pinguino reale è il grande protagonista. Qui c’è l’unica colonia di questi animali, protetti dal 2010 proprio con l’istituzione del parco.

Per vedere i leoni marini bisogna andare a San Diego, in California, nella piccola spiaggia di La Jolla Cove. Qui vive un branco di questi animali, così sedentari da non lasciare mai il litorale. Avvistarli, dunque, è una garanzia.

 

 

 

 

 

La Repubblica Democratica del Congo, insieme all’Uganda e al Ruanda, è la destinazione ideale per vedere i gorilla di montagna, animali a rischio d’estinzione. Per avvistarli bisogna camminare diverse ore e il permesso per il trekking è molto costoso. Il risultato, però, vale la spesa.

La vacanza ideale per chi vuole vedere le tartarughe di mare? In Florida. Ogni anno, da marzo a ottobre, le spiagge dello Stato americano diventano un meraviglioso hotspot per i rettili. Da non perdere anche il Turtle Hospital a Marathon, dove i visitatori possono dare da mangiare alle tartarughe in riabilitazione.

Destinazione South Dakota, negli Stati Uniti, per una vacanza che ha i bisonti come protagonisti. All’interno del Custer State Park, infatti,  c’è una delle comunità più grandi – circa 1300 – di questi animali.

Il Lower Zambezi National Park, in Zambia, è l’habitat ideale per vedere gli ippopotami. Non è raro avvistarne una sessantina che fa il bagno, nelle acque del fiume Luangwa. Secondo i dati, ci sono circa un centinaio di ippopotami per ogni miglia del corso d’acqua.

Ogni estate, circa 2.000 beluga  si radunano nel Cunningham Inlet, in Canada, per quattro settimane. Si tratta di uno dei raduni di beluga più grandi al mondo. Ci stanno fino ad agosto, quando proseguono nella migrazione. In questo periodo i visitatori possono nuotare con loro e sentirne l’inconfondibile verso.

Chi vuole vedere i macachi dalla faccia rossa deve andare in Giappone. Nel Paese del Sol Levante, all’interno del Parco Jigokudani, i macachi si riposano negli onsen e fanno il bagno ignorando completamente i visitatori.

Articolo preso dal sito web https://viaggi.corriere.it

Italo e Snav rinnovano la collaborazione: riduzioni sui viaggi per le isole e la Croazia

Luglio 2018

Si rinnova anche per l’estate 2018 la collaborazione tra Italo Snav. L’intesa prevede riduzioni sui viaggi in nave con la compagnia di navigazione per i passeggeri del vettore ferroviario. In particolare saranno applicati sconti del 20 per cento sull’acquisto di biglietti per raggiungere da Napoli Stromboli, Panarea, Vulcano, Salina, Lipari, Ventotene, Ponza, Ischia e Procida.

Riduzioni sono previste anche sulla linea per la Croazia Ancona-Spalato.

Per usufruire delle agevolazioni è necessario essere in possesso di un biglietto Italo e prenotare il viaggio con Snav inserendo il codice ricevuto in fase di prenotazione.

Articolo preso dal sito web www.ttgitalia.com

Spiagge accessibili in Sardegna: dove trovare sedie JOB e passerelle

Giugno 2018

Il progetto “Il mare per tutti” renderà 25 spiagge sarde accessibili a chi ha una disabilità motoria

Il mare della Sardegna è uno dei mari più belli che la nostra penisola possa vantare: con le sue acque cristalline e le spiagge bianche, unite alla natura brulla e selvatica, l’isola non ha niente da invidiare al mare caraibico. Non a caso la Sardegna è da anni è una delle mete più gettonate dai turisti di tutto il mondo alla ricerca di una meta da favola dove trascorrere le vacanze.

Quest’anno, oltre che sulla bellezza, le spiagge sarde puntano anche sull’accessibilità per i propri  turisti: l’associazione Zero46 Sclerosi Multupla Gallura onlus, in collaborazione con l’Associazione Mare di Terranoa, ha lanciato il progetto “Il mare per tutti”, un’iniziativa che ha l’obiettivo di rendere alcune spiagge della provincia di Olbia accessibili a chi ha una disabilità motoria.

25 STABILIMENTI BALNEARI ACCESSIBILI – Dalla costa delle Saline (siamo nella costa settentrionale dell’isola, ndr) a Porto Cervo, 25 stabilimenti balneari verranno infatti dotati di sedie JOB e di passerelle mobili, grazie alle quali persone con disabilità motorie o problemi a deambulare potranno accedere alle spiagge e fare un bagno in mare.

QUALI SERVIZI  – L’iniziativa “Il mare per tutti” ha previsto la realizzazione di tre servizi:
1- Acquisto di sedie JOB, che verranno rese disponibili in tutti gli stabilimenti associati a ‘Mari di Tarranoa’;
2- Installazione di passerelle mobili per rendere l’accesso degli arenili più facile;
3- Servizi per amici a quattro zampe (cani e gatti) che si potranno trovare negli stabilimenti associati, aderenti al progetto.

QUANDO – Le sedie da mare per disabili, così pure le passerelle, sono già in possesso degli stabilimenti, che aspettano l’inizio della stagione calda per piazzare il tutto e si impegnano comunque ad essere attivi entro e non oltre il 10 giugno.
Per quanto riguarda i costi, non vi è nessun costo aggiuntivo da sostenere oltre quello che lo stabilimento applica per il noleggio ombrellone al singolo utente. Quindi l’accesso è aperto e libero!

Articolo e foto presi dal sito web www.disabili.com

Dolomiti accessibili a tutti: mappati 23 percorsi per disabili

Giugno 2018

La Fondazione Dolomiti Unesco ha lanciato il progetto Dolomiti accessibili: 23 percorsi aperti a tutti che si snodano tra i nove sistemi dolomitici riconosciuti come Patrimonio Naturale dell’Umanità.
Il progetto è rivolto a chi ha limitate possibilità motorie, non solo disabili ma anche persone anziane e bambini piccoli. I percorsi all’interno del frastagliato territorio dolomitico sono stati individuati in base alle caratteristiche che li rendono più idonei a essere affrontati anche con passeggini e carrozzine. La particolare origine e conformazione delle Dolomiti permette infatti a tutti di avvicinarsi alle vette, più che in qualsiasi altro contesto montano.
La montagna, nell’immaginario, è sempre ricca di ostacoli naturali ineliminabili, che creano difficoltà di vario grado a chiunque, ma non è possibile individuare percorsi anche per chi si muove su una sedia a rotelle? Ebbene la sfida è stata lanciata proprio così e la Fondazione Dolomiti Unesco l’ha raccolta.
Oggi ci sono 23 percorsi aperti a tutti, che vanno dalla forcella di Lavaredo alla baita Segantini, passando per il rifugio Padova e il lago di Carezza. L’obiettivo del progetto, sviluppato in collaborazione con gli enti e le associazioni del territorio e grazie al finanziamento erogato dal Ministero dei beni culturali, è infatti quello di garantire il diritto universale di godere di una bellezza anch’essa universale come le Dolomiti. Tutti i percorsi sono stati mappati e descritti e si trovano sul sito Visit Dolomites.
UN ESEMPIO DI ITINERARIO ACCESSIBILE
Passo Rolle-baita Segantini. Dal paesaggio di Passo Rolle, caratterizzato dall’evidente contrasto fra il settore occidentale con le potenti rocce vulcaniche del Lagorai, e quello orientale, con le coperture sedimentarie di dolomia delle Pale di San Martino, all’ampio e dolce piano dove sorge la baita Segantini con una vista superba sulle cime più famose di questo enorme gruppo: Cimon della Pala, Cima di Vezzana, Sass Maor. Un itinerario di media difficoltà dove è visibile il processo geologico e geodinamico che ha dato vita al gruppo delle Pale di San Martino.
Si parte dal Passo Rolle a 1959 m e si arriva alla baita Segantini a 2179 m, camminando per 2.180 km per un dislivello di 222 m in salita, su strada forestale.
INFORMAZIONI
Sul sito visitdolomites.com si può trovare, oltre al livello di difficoltà del percorso, anche la mappa dettagliata dell’itinerario, le coordinate Gps, le caratteristiche ambientali e geomorfologiche della zona. È possibile inoltre vedere un’anteprima dell’itinerario grazie a Google Street View, per una valutazione a 360° sulla possibilità di intraprendere il percorso scelto.
Articolo preso dal sito web www.touringclub.it

MARGY BEACH, SPIAGGIA ACCESSIBILE TRAMITE RAMPA A DESENZANO DEL GARDA

Giugno 2018

Margy Beach, sulla spiaggia Feltrinelli a Desenzano del Garda, è una spiaggetta privata accessibile in sedia a rotelle tramite delle rampe.

In questa zona la sabbia è rimpiazzata dai sassi ma niente paura, potete accedervi con l’aiuto del gentilissimo personale in loco che noleggia sdraio, ombrelloni e pedalò. Non vi sono passerelle di legno e non c’è la seggiolina job.

Il costo giornaliero del lettino è di 4 euro feriali e 6 euro festivi.

Trovate Margy Beach sul lungomare Cesare Battisti al numero 45 a Desenzano del Garda.

HOTEL PLAZA DESENZANO DEL GARDA

Giugno 2018

NOME Hotel Plaza

LUOGO Desenzano del Garda

INDIRIZZO Via Anelli 24

 

POSIZIONE E RAGGIUNGIBILITA’ centralissimo, a pochi passi dalla piazza centrale e a dieci minuti a piedi dalle spiagge. Si raggiunge facilmente in auto, vi sono segnalazioni dopo l’uscita dell’autostrada. A dieci minuti a piedi si raggiungono anche la fermata dell’autobus e la stazione ferroviaria. Di fianco all’hotel, dall’altro lato della strada, vi sono due posteggi per disabili ma non sono di proprietà dell’albergo. L’auto la potete lasciare in un parcheggio libero e gratuito, a pochi passi dalla struttura, ma non sempre si trova il posto. Di fronte all’hotel c’è il porto e, lungo la passeggiata sul lago, vi è un bagno per disabili.

ENTRATA PRINCIPALE Vi è un minuscolo gradino per superare, dopodiché si giunge alla reception tramite una porta automatica. La hall è priva di barriere architettoniche.

CAMERA 209 al secondo piano. Non hanno vere e proprie camere handicap-friendly, né la 209 né altre. La stanza non è troppo spaziosa, ma ci si gira a sufficienza con la sedia a rotelle. Il bagno è piccolo e senza maniglioni accanto al wc. Il lavabo è vuoto sotto, mentre la cabina doccia non è accessibile a causa della porta del bagno che non permette alle carrozzine di arrivarci. Pavimentazione: moquette.

SERVIZI Prima colazione a buffet, ma per raggiungere la sala bisogna scendere quattro gradini. Su richiesta viene servita la colazione al bar della reception. Phon e set da bagno nelle camere, wi-fi gratuta, struttura pet-friendly. Ascensore.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

NOTE La gentilezza e la cortesia del personale ripagano la qualità/prezzo non ottimale di questo hotel vecchiotto e non accessibile a persone con handicap, nonostante il sito Booking.com lo venda come “camere accessibili a disabili“.