LIGURIA: ANCHE A LAVAGNA E’ STATA INAUGURATA UNA SPIAGGIA ACCESSIBILE PER LE PERSONE DISABILI

Luglio 2019

Il Comune di Lavagna lo scorso lunedì 15 Luglio ha inaugurato la spiaggia libera accessibile ai disabili antistante il Parco del Tigullio.

Lavagna inaugura la spiaggia accessibile ai disabili

Il Sindaco Gian Alberto Mangiante ha avviato una convenzione con il Villaggio del Ragazzo e l’Anffas Tigullio Est Onlus. Grazie alla loro esperienza specifica nella gestione di attività turistico-ricettive a carattere assistenziale a favore di persone con difficoltà motorie e sensoriali, garantiranno la presenza di operatori preparati a supportare persone non autosufficienti o con disabilità ed aiutarli nell’utilizzo delle attrezzature a loro disposizione. Le dotazioni che il Comune attualmente garantisce sono due passatoie per raggiungere la battigia, cinque moduli in materiale plastico atti allo stanziamento, quattro sedie da “regista”, altrettante sdraio del tipo rialzato, una sedia “sand&sea” oltre agli ombrelloni e un W.C. chimico mentre sono in corso di acquisizione ulteriori attrezzature.

Il Sindaco si dichiara «particolarmente soddisfatto di essere riuscito in tempi rapidi ad inaugurare la spiaggia, una necessità primaria per la città».

Il servizio di assistenza e apertura della spiaggia sarà garantito tutti i giorni fino al 15 settembre dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.30. L’amministrazione della città rivolge i propri ringraziamenti anche all’Associazione NoiHandiamo «che tanto si adopera per creare attività e situazioni che siano accessibili a chi vive situazioni di disabilità o ridotta mobilità».

Articolo preso dal sito web www.ilnuovolevante.it

LAGAZUOI, Una montagna accessibile. Liberi di scoprire la montagna, senza confini, senza barriere.

Luglio 2019

La montagna è naturalmente irta di ostacoli naturali insuperabili per chi ha limitate capacità motorie.

Il monte Lagazuoi invece è accessibile a tutti.

Seppur situato nel cuore del frastagliato territorio dolomitico ora la vetta del monte Lagazuoi è raggiungibile anche alle persone con ridotta mobilità, rendendo disponibile per tutti la bellezza universale delle Dolomiti, il museo all’aperto della Grande Guerra e la galleria espositiva Lagazuoi Expo Dolomiti.

La funivia Lagazuoi è priva di barriere architettoniche dal suo parcheggio al Passo Falzarego fino alla terrazza panoramica accanto alla stazione di arrivo ed è attrezzata, sia a valle sia a monte, con i servizi adatti per accogliere le persone con disabilità motorie.

Gli adiacenti spazi espositivi Lagazuoi EXPO Dolomiti sono attrezzati con rampe e ascensore e sono visitabili con la carrozzina affinché tutti possano vedere le interessantissime mostre temporanee che ospita in estate come in inverno.

Dalla terrazza della funivia Lagazuoi un sentiero percorribile in carrozzina porta alla meravigliosa terrazza del rifugio Lagazuoi. Il Rifugio Lagazuoi, il più alto e più capiente di Cortina d’Ampezzo, famoso in tutto il mondo per il panorama che offre sulle Dolomiti, è attrezzato con montascale e servizi per persone diversamente abili.

Dal Rifugio Lagazuoi il vecchio sentiero della Grande Guerra permette di raggiungere la croce di vetta del Piccolo Lagazuoi a 2778 m.
È questo un percorso in sterrato con caratteristiche che lo rendono idoneo a essere affrontato da persone con ridotta mobilità o anche con una carrozzina. Ma non bisogna dimenticare che si tratta di un sentiero di alta montagna senza protezioni,  perciò si raccomanda di far sempre prevalere il buon senso.
L’utilizzo è a proprio rischio e pericolo.

Questo percorso è stato restaurato dai volontari della sezione A.N.A. di Treviso.

Per la salita al monte Lagazuoi si consiglia di valutare l’elevata altitudine dell’arrivo nonché la velocità e il dislivello di salita (da 2.100 m a 2.752 m in 3 minuti). 

Articolo e fotografie prese dal sito web www.lagazuoi.it

BARBADOS: il ministro del turismo sta migliorando l’accessibilità dell’isola per i disabili

Luglio 2019, Barbados Tourism Marketing Inc ha recentemente annunciato la nuova campagna di marketing e comunicazione legata al concetto del Good Living.

Il focus della campagna è il lifestyle degli abitanti di Barbados, nell’isola dove è bello vivere, dove è assicurato un sistema educativo gratuito, una copertura sanitaria e dove si celebra un festival o un evento ogni mese.

Il ministro del turismo di Barbados sta cercando di migliorare anche l’accessibilità dell’isola ai turisti disabili e per i locali

Kerrie D. Symmonds, ministro del turismo e dei trasporti internazionali di Barbados, ha detto a TravelPulse in una recente intervista che l’isola sta valutando diverse iniziative per migliorare il soggiorno dei turisti disabili durante le vacanze sull’isola, migliorando allo stesso tempo la qualità della vita dei disabili locali.

Durante la Caribbean Week di New York, organizzata dall’Organizzazione per il Turismo dei Caraibi (CTO), con Mr Symmond abbiamo appreso di più su ciò che Barbados sta facendo per trarre vantaggio dall’ accessibile mercato dei viaggi e allo stesso tempo per aiutare la propria gente.

“È un enorme vantaggio soddisfare i bisogni delle persone con disabilità”, ha detto Symmonds, che ha assunto la carica di ministro nel maggio dell’anno scorso. “Per poter conquistare questo mercato bisogna facilitare i loro spostamenti. Ma prima di tutto, è necessario rispondere a tutte le esigenze di mercato”. Fonte: TravelPulse

Per maggiori informazioni sul tuo prossimo viaggio a Barbados visita: www.visitbarbados.org/it,  www.facebook.com/BarbadosItalia, www.twitter.com/Barbados e www.instagram.com/visitbarbados.

PORTO RECANATI: HOTEL GIANNINO

Luglio 2019

NOME Hotel Giannino, tre stelle

LUOGO Porto Recanati, provincia di Macerata, Marche

INDIRIZZO Via Cristoforo Colombo 25, (lungomare nord), 62017

POSIZIONE E RAGGIUNGIBILITA’ Situato direttamente sul lungomare (bisogna solo attraversare la strada), in posizione panoramica di fronte allo scenario del promontorio del Conero che si staglia sul mare. Leggermente decentrato rispetto al Corso dei negozi. Ad appena due km dall’uscita dell’autostrada Loreto-Porto Recanati.

ENTRATA PRINCIPALE Scale, ma accesso disabili con rampa mobile dalla sala della prima colazione situata a piano terra.

entrata disabili con rampa mobile

CAMERA Numero 33 sullo stesso piano della sala della prima colazione. Ampia, con letto matrimoniale, un letto singolo ed uno a castello. Armadio, scrivania, area condizionata, tv a schermo piatto.

BAGNO A mio parere, è totalmente handicap-friendly. Wc rialzato con buca davanti e maniglioni accanto più doccetta laterale. Seggiolino doccia con maniglioni. Lavello basso e vuoto sotto per avvicinarsi al meglio con la sedia a rotelle.

PULIZIA Voto 9

COLAZIONE Abbondante con prodotti senza glutine, dolci, cibi salati e bevande calde e fredde.

RISTORANTE Tramite un montascale posto al primo piano (lo si raggiunge in ascensore), si sale al ristorante. Super consigliato per le specialità di pesce fresco. Attrezzato anche per ospitare gruppi numerosi e certificato AiC per la cucina senza glutine. A questo piano, sempre mediante il montascale, si accede anche alla reception.

SERVIZI Sala bar con TV-Sat, sala lettura, ascensore, spazi esterni con tavolini, free wi-fi, parcheggio privato gratuito.

NOTE Ottimo rapporto qualità-prezzo, totalmente handicap-friendly.

SPIAGGIA DI FRONTE CONVENZIONATA La Baita. Discesa in cemento che si congiunge ad una rampa, sempre in cemento. Al termine della rampa inizia una passerella sulla sabbia che conduce fino alla prima fila dei lettini. Bagno per disabili. Aiuto da parte del personale.

«In acqua non abbiamo barriere»: a Ischia le immersioni dei disabili

Luglio 2019

«In acqua non abbiamo barriere»: a Ischia le immersioni dei disabili

«Solo in acqua non abbiamo barriere con nessuno e siamo veramente liberi», così Giovanni, paraplegico, racconta l’esperienza di immergersi in mare. Insieme ad altre persone con disabilità ha esplorato le acque che bagnano Ischia in occasione della tre giorni di #ZeroBarriere, manifestazione organizzata da HSA ItaliaArea Marina Protetta Regno di Nettuno, ANS Diving e Fidas. L’iniziativa ha voluto lanciare un forte messaggio di sensibilizzazione per l’inclusione dei disabili nelle attività ricreative e culturali legate al mare dell’isola verde.

All’iniziativa hanno preso parte due paraplegici, sette tra ipovedenti e non vedenti (provenienti dall’istituto Colosimo Naples) e nove ragazzi dell’associazione Genitori autismo Ischia.

In particolare, è stato sviluppato un corso di formazione per assistenti alle attività in mare per disabili, cui hanno preso parte sette fra istruttori ed accompagnatori, che hanno approfondito le varie tecniche di approccio in acqua con persone con disabilità di diverso grado e tipologia. In particolare, è stato sviluppato un corso di formazione per assistenti alle attività in mare per disabili, cui hanno preso parte sette fra istruttori ed accompagnatori, che hanno approfondito le varie tecniche di approccio in acqua con persone con disabilità di diverso grado e tipologia.

Introdotta da una prima giornata di corso e prove nella piscina comunale, la tre giorni si è poi articolata in due sessioni nell’azzurro del mare del Regno di Nettuno: sedute di snorkeling presso gli scogli di Sant’Anna e il Ninfeo sommerso, dove i non vedenti hanno potuto esplorare in piena sicurezza le meraviglia dell’antica Aenaria; immersione presso la secca della Formiche di Vivara, uno dei luoghi più straordinari dell’intera area marina protetta, con i paraplegici; snorkeling con i ragazzi autistici.

Tra i momenti più toccanti di #Zerobarriere la nuotata solidale “Un abbraccio al Castello Aragonese”, organizzata dalla Fidas con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione sull’importanza delle donazioni di sangue.

Articolo preso dal sito www.ilmessaggero.it

Tutti, ma davvero tutti, a mare: la lista di spiagge e lidi in Sicilia a prova di carrozzina

Giugno 2019

Da Palermo a Siracusa passando per Pantelleria: ogni anno si allunga la lista delle spiagge accessibili, spesso gratuite, che permettono a tutti di godere del mare

Una serie di strutture balneari che tra percorsi dedicati e servizi necessari per le persone con disabilità motoria (anche temporanea) costituiscono in Sicilia una costellazione di spiagge accessibili in cui il mare è accessibile: da Palermo ad Agrigento, da Trapani a Catania, Siracusa e Pantelleria, il mare di Sicilia è un’esperienza godibile da tutti.

PALERMO.
Alla spiaggia di Mondello c’è il Lido balneare l’Ombelico Del Mondo in viale Regina Elena (telefono 091 452242) con 20 lettini, dieci ombrelloni, tre sedie da mare, tre assistenti e due istruttori Finp e sia il diversamente abile che l’accompagnatore non pagano il lido.

Non solo disabili ma anche anziani e persone che, anche temporaneamente, hanno difficoltà a muoversi in autonomia e hanno bisogno della carrozzina o delle stampelle e di un accompagnatore: la società Mondello Italo Belga apre sul litorale sabbioso di Mondello un lido adatto a tutti, il Lido Onde Beach (via Regina Elena 29, Mondello, telefono 091 450436 o 328 1711476).

Ci sono poi il Lido Sirenetta e la spiaggia low cost “Costa Picca” (in via Calipso 1/d, telefono 091 450436).

Sempre vicino Palermo c’è la spiaggia comunale di Balestrate, telefono 338 4897460), Lido Sunset Beach Lime (a Termini Imerese), Lido Pam Pam (a Trappeto, telefono 328 3632363) e ancora Lido Magaggiari (a Cinisi, telefono 335 7908476).

CATANIA.
Sul lungomare La Playa di Catania troviamo il Lido Azzurro (viale Kennedy, telefono 095 340972) dove sono presenti due sedie da mare, due assistenti e due istruttori di Nuoto Finp, dieci lettini e ombrelloni. Il diversamente abile entra gratis mentre l’accompagantore paga.

In zona anche il Lido Venere a Calatabiano (spiaggia San Marco, telefono 347 6283252), Lido Venice Beach e Lido Simpson a Mascali (lungomare Fondachello, telefono 345 8293671 e 095 960030), Lido Cocole a Santa Tecla, Acireale (telefono 320 3528851).

AGRIGENTO. 
Spiaggia libera antistante l’area attrezzata Holiday Park (prima traversa di San Leone, telefono 0922 414758); spiaggia libera (passarella), lido “Le Timpe” a Marianello (Licata); lido “Miramare” a Poliscia (Licata).

ENNA.
Le piscine comunali sono dotate di sollevatore per scendere in acqua, cinque lettini e spazio arieggiato con vele, due assistenti e due istruttori di Nuoto (via Dafne, telefono 0974 932326).

MESSINA.
Qui c’è lo Stabilimento Balneare Seas’s Sport con due sedie da mare, tre assistenti e due istruttori di nuoto Finp, letti e ombrelloni sono gratuiti per i diversamente abili che il loro accompagnatore: siamo nel tratto di arenile di Fiumara Guardia, litorale nord.

Nei pressi, a Milazzo, c’è il Lido Open Sea totalmente accessibile e fruibile dalle persone con disabilità in quanto dotato di ausili e di strutture modulari e amovibili in grado di risolvere i problemi di accesso e di soggiorno e quelli legati alla partecipazione alle attività balneari (telefono 090 5731080 e 393 9700208).

Ci sono anche il Lido La Romantica (Giardini Naxos, telefono 0942 253077), Lido La Fenice (Milazzo, telefono 090 9282988), Oasi Azzurra Village (San Saba, telefono 090 380019) e infine Lido Lime (Santa Teresa Riva, 0942 794840), spiaggia libera “Orizzonti Liberi” (Barcellona Pozzo di Gotto), Lido Golden Beach (Taormina, via Alcide De Gasperi, telefono 320 0573973), Spiaggia No Limits (Capo D’Orlando, lungomare Ligabue, telefono 366 2527680 o 333 3878144) e la spiaggia Libera di San Pancrazio (Giardini Naxos).

RAGUSA.
A Marina di Ragusa sul lungomare troviamo il Lido La Ola in cui sono presenti una sedia da mare, due assistenti, un istruttore di nuoto Finp, 6 lettini con ombrelloni per i diversamente abili che entrano e usufruiscono dei servizi gratuitamente (l’accompagnatore paga, telefoni 370 1252604 e 340 5175497).

Al Lido Margarita sono presenti una sedia da mare, 6 lettini con ombrelloni, due assistenti, un istruttore di Nuoto Finp e anche qui Il diversamente abile non paga mentre l’accompagantore paga (telefoni 0932 616128, 333 3301289, 3405658286 e 3357431840).

Ci sono anche il Lido Laola Beach (Marina di Ragusa, telefono 389 8842377) e Lido La Capannina (largo Kamarina, Scoglitti, telefono 0932 622245), il Lido La Duna del Re (Scoglitti, telefono 338 5912527 o 393 8899123), il Circolo Velico Anemos (Scoglitti), la spiaggia Pietrenere (Pozzallo), il Lido Selene (Santa Croce Camerina) e l’Arenile di Punta Secca (Santa Croce Camerina).

SIRACUSA.
La meravigliosa Riserva Plemmirio è l’Area Marina più giovane d’Italia nata all’insegna dell’accessibilità totale garantita, grazie a servizi e strutture ad hoc, anche a bambini e diversamente abili (via Gaetano Abela, 2, telefono 0931 449310).

Troviamo anche lo Stabilimento balneare del Distaccamento di Aeronautica Militare (località Arenella, telefono 0931 898359), il Lido Terrazza Fanusa (località Fanusa, via Cristoforo Colombo, telefono 338 7424525), la Spiaggia libera Camomilla (Fontane Bianche, telefono 377 6927890).

Il Blumarin Hotels Sicilia e società Lido Arenella (arenella, indirizzo mail luca.tasso@hotels.alpitourworld.it), Lido Fontane Bianche (Fontane Bianche, telefono 0931 790900) Lido Sayonara (0931 790345), Lido Nuovo (Fontane Bianche telefono 0931 790967).

Lido Scialai (Portopalo di Capopassero, telefono 320 9595251), Lido della Marina Militare (Augusta, telefono 333 3417698), Spiaggia comunale di Marina di Priolo, Spiaggia Libera “Lungomare Tremoli”, spiaggia libera “Pantanello” e spiaggia libera del Borgo Marinaro, Avola, Spiaggia libera di Portopalo di Capo Passero e ancora Spiaggia della “Spinazza” di Marzamemi.

E ancora la spiaggia libera di Vendicari (Noto), Lido “Musciara” (Porto Piccolo, Siracusa, 0931463613 o 338 1300463), Lido Eden (sul lungomare Avola, telefono 339 4781955), Aretusa Summer (Ortigia), Solarium Sbarcadero, Spiaggia Libera di Noto Marina, Spiaggia Libera seconda Scaletta (Lido di Noto).

TRAPANI.
La spiaggia di San Vito Lo Capo all’insegna del progetto “Disabili No Limits” ha diversi servizi e anche attività programmate per favorire divertimento e integrazione (è contattabile via telefono ai numeri 0923 974300, 339 2893893 e 347 0588518).

C’è anche il Lido “Monnalisa Beach” (Tre Fontane, telefono 0924 80393), la spiaggia di Mazara del Vallo, il Lido di Castellammare (Castellamare, telefono 333 3330133) il lido Balneare Erice (Erice, telefono 349 4999436) e il Lido “Shuruq” (a Pantelleria, 366 9781658).

CALTANISSETTA.
Troviamo il Lido Panama Beach.

Articolo preso dal sito web www.balarm.it

immagine presa da Google

CHE ONORE! IL CORRIERE DELLA SERA SI E’ INTERESSATO ALLA MIA STORIA!

I viaggi senza barriere di Pamela

Paraplegica da 22 anni a causa di un incidente, si è anche lanciata dal paracadute. Ha aperto un blog per stimolare chi ha difficoltà di movimento a uscire di casa
Marta Ghezzi

Li ha contati, uno per uno. Sono cinquantasei. Cinquantasei Paesi dove è stata. Sorridendo dice che «manca ancora una bella fetta di mondo, per esempio la vera Africa, e poi pezzi di Sudamerica e Medio Oriente». La passione del viaggio, racconta Pamela Cazzaniga, 43 anni, di Valmadrera in provincia di Lecco, c’è sempre stata. «Sognavo guardando il mappamondo», ricorda. Fino alla maggiore età però il suo unico viaggio era stata una settimana di follie ad Ibiza. Poi è arrivato il terribile incidente stradale. Bang, tutto nero. Al risveglio, le gambe non rispondono più. Riassume quel risveglio in dieci parole: «Paraplegica. Si è fermato tutto. Vita e sogni di viaggi». Era il 20 aprile 1997.

IL GRANDE AIUTO I nove mesi successivi passano fra ospedale e centro di riabilitazione. «Quando ho ripreso controllo del corpo ho avvertito il desiderio di caldo, di mare, un assaggio dell’estate persa. Sono volata a Santo Domingo». Solo che la vita non riparte subito. Il lavoro precedente – la signora gestiva una cartoleria – è un capitolo chiuso e ci sono tante ore vuote e buie in casa. Ci vuole tempo per accettare, per adeguarsi, per decidere di riprendere a sorridere. «Sono sempre stata solare e allegra, non mi riconoscevo più». Pamela svela che il grande aiuto è arrivato dall’analisi. «Lunga, costruttiva. Mi ha ridato forza e mi ha spinto a guardare il mondo con occhi nuovi». La voglia di viaggi covava da tempo. Perché no, si è detta.
All’inizio soprattutto città, scelte fra le più facili, quelle di cui si conosce l’accessibilità e l’attenzione verso la disabilità: Londra, Stoccolma, Berlino, New York («lì c’è il cuore, ci sono stata cinque volte, e a parte qualche fermata di metro impossibile, l’ho girata tutta senza problemi»). Poi si lancia verso mete più avventurose: Thailandia, India, Nuova Zelanda. Viaggia e racconta l’esperienza, le emozioni e le piccole disavventure, nel suo blog che ha intitolato ilmondodipamela.it. Un blog che non passa inosservato. La seguono, la cercano, le chiedono consigli. Arriva la prima collaborazione. Una rubrica in una testata di turismo. Poi la radio, qualche passaggio televisivo e il grande salto: la richiesta di Go4all, brand di GoWorld specializzato in viaggi inclusivi. Per loro la signora Cazzaniga testa la fruibilità e accessibilità di luoghi, hotel e pacchetti di viaggio. «In avanscoperta per vedere cosa funziona e cosa no, e per lanciare nuovi itinerari». Da cinque anni è il nuovo lavoro.

ADRENALINA E a volte si aggiunge un nuovo capitolo. In agosto Pamela – appena rientrata da una favolosa avventura alle isole Galapagos – accompagnerà per la prima volta due gruppi di persone disabili. Il primo a New York, il secondo in India. Lei minimizza, dice solo: «Ho scelto destinazioni che amo e conosco bene, anche in India sono stata diverse volte, sia nel nord sia nel sud del Paese». Poi però aggiunge: «Il mio obiettivo è stimolare le persone in carrozzina o con difficoltà di movimento a uscire di casa e a muoversi liberamente per il mondo. La mia esperienza è che a qualsiasi latitudine c’è sempre qualcuno pronto a darti una mano. A volte ti devi fermare davanti a un tempio, oppure ti devi accontentare di ammirare una rovina archeologica da lontano, mi è successo ad Angkor, in Cambogia, ma sono molte di più le cose che si riescono a fare!». Adrenalina. Ammette: «Non mi limito più». Racconta di quel lancio con il paracadute, da quattromila metri di altitudine, alle porte di Cremona. «Il momento più brutto è stato quando si è spento il motore dell’aereo e hanno aperto il portellone, poi magia pura. Volavo, libera. Per due notti di fila ero così carica che non sono riuscita a dormire!».

 

UNA COLLEGA BLOGGER MI HA INTERVISTATA… LEGGI L’ARTICOLO A SEGUIRE

 

PAMELA CAZZANIGA, VIAGGIARE SENZA BARRIERE…E FRONTIERE!

E’ una forza della natura Pamela, paraplegica da oltre venti anni a causa di un incidente stradale. Viaggia in lungo e in largo dimostrando a tutti che non esistono barriere che non possano essere abbattute e limiti che non possano essere superati.

Ho conosciuto una tipa fantastica. Se avessi soltanto la metà del suo coraggio e della sua forza di volontà sarei già un mostro sacro. Ho avuto il piacere di intervistarla e adesso tocca a voi conoscerla. Non perdetevela!

Pamela, sei ormai una affermatissima travelblogger. Una donna speciale che ha sfidato la propria disabilità e superato ogni limite per dimostrare a se stessa e agli altri che la vita è bella, in qualsiasi condizione. Come ci si rialza dopo tanta sofferenza? Quale è stata la tua forza? Da cosa si ricomincia?

Avevo 21 anni. Un incidente stradale mi ha tolto l’uso delle gambe. A causa della mia giovane età è stata dura. L’accettazione è stata quasi immediata, ma non riuscivo a trovare il mio posto nel mondo. Non capivo perché mi fossi salvata da quel maledetto incidente.
La mia famiglia è stata fondamentale, senza di loro non ce l’avrei fatta. Dopo dieci anni di “sopravvivenza” (perché vivere è un’altra cosa) ho deciso però che qualcosa doveva cambiare. Ho intrapreso un percorso di analisi, un viaggio pazzesco dentro me stessa, che mi ha permesso di sconfiggere i miei demoni e rialzarmi davvero. Sono diventata più forte e positiva di prima. Considero questa come l’esperienza di viaggio più importante della mia vita.

Cos’è per te il viaggio? Una fuga, una scoperta…insomma perché viaggiare?

Gli anni successivi all’incidente viaggiavo per scappare dalla mia nuova realtà, alla quale non riuscivo ad adattarmi. Oggi viaggio per scoprire la bellezza del mondo e per conoscere nuove culture. Viaggiare per me è linfa vitale, è respirare, è vivere! Viaggio per nutrirmi di nuove emozioni!

Ormai sei una “viaggiatrice seriale”, hai visitato 56 paesi nel mondo. La paraplegia non ti ha fermata ed anzi è diventata la tua sfida personale. Quando e come hai capito che potevi trasformare una sofferenza in una opportunità?

Ho ripreso a viaggiare appena nove mesi dopo l’incidente. Sono una tosta,
se mi prefisso un obiettivo devo realizzarlo. Poi qualche anno fa degli amici mi hanno consigliato di aprire il mio blog (www.ilmondodipamela.it) per condividere le mie esperienze in sedia a rotelle con altre persone che,
come me, hanno problemi di mobilità. L’ho lanciato nel 2014. Racconto tutti i miei viaggi facendo ovviamente riferimento alla accessibilità per la sedia a rotelle. Posto fotografie e recensioni delle strutture ricettive che mi ospitano, ma anche curiosità o innovazioni sul mondo del viaggio legato alla disabilità! Dal mio blog sono nate due bellissime collaborazioni: la prima con Agenda Viaggi, per la quale curo la rubrica “Viaggi senza barriere” e la seconda con Go4all, tour operator di Ancona specializzato in viaggi per disabili. Le opportunità sono arrivate viaggiando e condividendo la mia esperienza attraverso contenuti utili e di qualità.

Con chi viaggi di solito?

Amici, sempre diversi. Alcuni li incontro proprio viaggiando. Viaggiare è sempre un incontro con altre persone. Scopri punti di vista nuovi ed impensabili attraverso persone e luoghi.

Il viaggio o l’esperienza più pazza che hai fatto?

Il viaggio in Patagonia, un sogno che inseguivo da qualche anno. Ma tra le tante cose pazzesche che mi sono capitate di sperimentare c’è sicuramente la traversata di un ponte tibetano in Vietnam in spalla alla guida. E poi ci sarebbe il lancio con il paracadute da 4000 metri.

Pazzesco davvero, Pamela sei fantastica. E la tua meta preferita?

Adoro New York, è la mia città del cuore. Li mi sento a casa. Ma è L’India
che mi ha rapita, un viaggio che mi ha lasciato moltissimo a livello umano e dove ho lasciato un pezzo del mio cuore. Ci tornerò ad agosto per lavoro per la terza volta.

Che messaggio lasceresti a chi vive la tua stessa condizione?

Lo scopo dei miei racconti è stimolare le persone come me a muoversi, viaggiare. A volte pensiamo di avere dei limiti, ma siamo soltanto noi a porceli. Sono convinta di dover dare un esempio. Quando ho avuto l’incidente sono stata la prima ad abbattermi, a non credere che potesse esserci una rivincita. Credevo che la mia vita fosse finita. E’ per questo che devo essere proprio io a trasmettere questo messaggio di speranza. Non è facile dire “non abbatterti” a chi vive una condizione come la mia. Tuttavia se a dirlo è una persona nelle tue stesse condizioni allora puoi capire come tutto cambi. Ci vuole forza di volontà e coraggio. Inoltre non bisogna mai rinunciare a realizzare i propri sogni. Non sono le gambe a portarti in giro, ma la tua volontà.

Hai scritto un libro, come è nato il tuo progetto editoriale?

Si tratta di un progetto di beneficenza. Nel libro mi sono messa completamente a nudo, senza tralasciare nessuna mia sofferenza o episodio tragico della mia vita. Lo scopo è far capire alle persone che la vita offre sempre una seconda possibilità. Se ce l’ho fatta io ce la possono fare tutti. “La mia seconda vita” è acquistabile e scaricabile dalla homepage del mio blog.Q

Il tuo prossimo viaggio?

Credo in Namibia.

Qual è il posto nel quale non ritorneresti tra le tue mete di viaggio?

Rifarei ogni singolo viaggio.

La chiusura di questo post non c’è bisogno di pensarla. Pamela mi ha fornito un assist che non ammette repliche. Rifarei ogni singolo viaggio è la frase di una donna spezzata a metà, che osserva il mondo dall’altezza della vita con due occhi assetati di emozioni. Senza rimpianti e con tanta voglia di avventura.

Grazie Pamela

www.ithappens.it

ALLESTIMENTI NAUTICI PER DISABILI: “UNA BARCA CHE VA PER MARE NON TROVA BARRIERE”

Giugno 2019

Navigando in internet mi sono imbattuta in questo sito web molto molto interessante…

Special Line progetta allestimenti nautici per disabili semplici da usare facilmente adattabili ad ogni tipo di imbarcazione per fornire a chiunque un approccio “normale” alla navigazione. Per salire e scendere in sicurezza dalla banchina o in mare, e per condurre il mezzo e muoversi a bordo senza ostacoli o barriere, in piena libertà.

foto presa dal loro sito

Tra le tante innovazioni che propone vi è anche il noleggio:

Noleggio barca per disabili

L’imbarcazione ONE , dotata del sollevatore SEALIFT, è una comoda soluzione per piacevoli gite al largo.

Viene ormeggiata nei pressi di Piombino, lungo la costa Toscana, nel cuore dell’arcipelago.
Navigando sotto costa, è possibile visitare il suggestivo Golfo di Baratti o la Buca delle Fate.
Spostandoci di 3 o 4 miglia, incontriamo le isole di Cerboli e Palmaiola e, continuando, l’isola d’Elba, luogo di straordinaria bellezza.
Consigliamo, inoltre, di continuare il giro fermandosi nelle altre vicine calette, raggiungibili solo in barca.

Visitate il sito www.special-line.it

 

LAGO D’ISEO: PERCORRERE IL PERIPLO DI MONTISOLA IN SEDIA A ROTELLE

Giugno 2019

Siamo sul lago d’Iseo, più precisamente a Montisola (o Monte Isola), comune italiano abitato da 1740 anime in provincia di Brescia. Proprio quest’anno è stata eletta terza migliore località turistica europea! Con la sua area totale di quasi 13 km quadrati risulta essere l’isola lacustre più grande d’Italia nonché dell’Europa meridionale e centrale.

Erano parecchi anni che non tornavo sul lago d’Iseo e credo di non aver più visitato Montisola da quando l’incidente mi ha costretta su una sedia a rotelle. Quale migliore occasione di tornare oggi per verificarne le accessibilità?

Con alcune amiche ho scelto di recarmi di lunedì, quando le orde di turisti sono praticamente inesistenti. E infatti è stata un’ottima scelta. Siamo arrivate in auto fino a Sulzano, dove abbiamo preso il battello. Appena prima di scendere all’attracco c’è un posteggio per disabili situato accanto ad un bar. Il biglietto dell’imbarcazione che da Sulzano porta alla fermata di Peschiera Maraglio a Montisola costa 6 euro a testa andata e ritorno ma è gratuito per il disabile. Per accedere all’attracco c’è una rampa posta sul lato sinistro mentre per salire sul battello vi è la pedana.

Dopo pochi minuti di navigazione si scende a Montisola. Le automobili non hanno il permesso di circolare ma bisogna comunque prestare attenzione alle moto e agli ape car che sfrecciano a tutta velocità lungo le strette vie. Una delle escursioni più gettonate è il “periplo dell’isola“, ovvero il giro completo dell’anello che contorna Montisola percorrendo i 9 km di strada litoranea tra uliveti, borghi e scorci pittoreschi. L’ho testato col mio ruotino elettrico Triride e devo ammettere che non ho incontrato nessun tipo di barriera. In alcuni punti si presentano dolci salite e discese ma nulla di difficilmente percorribile. La pavimentazione è composta da asfalto e in alcune parti da ciottoli regolari.

Una volta sbarcate a Peschiera Maraglio abbiamo appositamente scelto di procedere a destra, verso Carzano,in modo da avere il sole alle spalle approfittandone per percorrere i primi tre km passando davanti alla stazione di servizio, quella dei Vigili del Fuoco e al cantiere delle barche. In questa zona facciamo tappa al Blue-Lake, locale in riva al lago accessibile in carrozzina con bagno per disabili.

Salendo da Carzano si raggiunge l’antico borgo medievale Monte Isola. Nascosto tra piante di ulivo, castagno e boschi cedui è costituito da case costruite con muri di conci squadrati di medolo, portali ad arco a pieno centro, piccole volte, balconi in legno e tetti spioventi. Nel 2018 ha partecipato al concorso “Il borgo dei borghi“, lanciato dalla trasmissione televisiva di Rai 3 “Alle Falde del Kilimangiaro“, aggiudicandosi il quinto posto. Qui il tempo sembra essersi fermato tanto da percepirne la pace e la tranquillità. Decidiamo di rimanere nel borgo per il pranzo, optando per il ristorante “Da Tina“. Vi è la rampa d’accesso ma il bagno è al piano di sopra raggiungibile solo tramite scala.

Scendendo per le viuzze del borgo proseguiamo verso il lungolago Sensole, nei pressi del Barracuda Caffè. E’ giunta l’ora del relax, così ci mettiamo comode sul prato per rigenerarci un pochino. Dopo un’oretta di meritata sosta terminiamo il periplo salendo al bellissimo Castello di Oldofredi. Le salite sono piuttosto ripide, tanto che ho bisogno di aiuto nonostante il mio propulsore elettrico. Ma una volta arrivate in cima la vista è impagabile! Questa residenza storica immersa tra ulivi secolari domina il borgo di pescatori Peschiera Maraglio, dove è iniziato il nostro itinerario. Il bar offre uno dei panorami più spettacolari dei dintorni dell’isola, così ci fermiamo qui per l’aperitivo. Il Castello Oldofredi è una vera location da sogno con piscina, ristorante e camere, adatto anche per banchetti e per matrimoni.

Purtroppo il nostro giro è terminato, le ore sono trascorse così velocemente e nessuna di noi ha la minima intenzione di rientrare a casa. Così, sulla via del ritorno, ci fermiamo a Paratico, affascinante località della Franciacorta anch’essa posta sulle sponde del lago d’Iseo. Dopo un breve giro sul lungolago scegliamo di cenare all’Hotel Ristorante Stazione per gustare un’ottimo pesce ammirando contemporaneamente il lago sottostante dalla veranda all’aperto.