UN VERO INCUBO ALL’AEROPORTO DI NEW DELHI

Sono appena tornata da un meraviglioso viaggio in India effettuato col tour operator Go4all, col quale collaboro da ormai quattro anni. Ho accompagnato un piccolo gruppo di persone affette da disabilità e nonostante il tour sia andato benissimo, (fortunatamente non c’è stato nessun imprevisto, cosa non rara in questo Paese), il rientro è stato a dir poco angosciante.

Avevamo il volo di ritorno alle 3.05 del mattino dall‘aeroporto internazionale Indira Gandhi di New Delhi. Dopo una lunga giornata di visite e trasferimenti tutto il gruppo era già abbastanza provato tanto che non vedevamo l’ora di arrivare in aeroporto per rilassarci un attimo. Appena scesi dal van ci è venuta incontro l’assistenza aeroportuale comunicandoci che avremmo dovuto immediatamente sostituire la nostra sedia a rotelle con una standard data in dotazione da loro in quanto la nostra non era concessa nell’area di transito aeroportuale. Al check in, una ragazza del mio gruppo in sedia a rotelle come me, riferisce all’addetta dietro al banco che lei avrebbe effettuato il check in all’ultimo momento per stare sulla sua sedia il più tempo possibile. Dovete sapere che per noi paraplegici cambia tantissimo il fatto di avere la nostra carrozzina piuttosto che una enorme e scomoda che, oltre a procurarci mal di schiena, fatichiamo a spostare manualmente anche solo per andare in bagno. Fino a qui va tutto liscio tanto che si convincono a lasciarci la nostra sedia personale fino alla porta dell’aereo.

Il problema è stato imbarcare il ruotino elettrico. No, non pensate alla batteria, per quella stranamente non hanno fatto storie. Non volevano imbarcarci il nostro propulsore, ne avevamo due, senza che venisse imballato a nostre spese. Pagare 400 rupie per stivarlo sarebbe stato il meno dei mali, se non che ci hanno lasciate per due ore e mezza (si, avete letto bene) prima di passare il metal detector. A fare? Un bel nulla! Noi stanche morte e loro in balia dei nostri ruotini non sapendo cosa fossero e come fare ad impacchettarli. A nulla è servito chiamare un responsabile, il tempo è trascorso lentamente ed inesorabile e non abbiamo potuto fare nulla se non alzare la voce!

Stremate dalle litigate col personale, dopo due ore e mezza dal nostro arrivo in aeroporto, abbiamo passato i controlli del metal detector e siamo riuscite al pelo ad andare in bagno prima dell’imbarco (dopo aver sigillato il ruotino con la carta trasparente come si è soliti fare per le valigie, e pagato le 400 rupie a testa). Non è concepibile trattare delle persone, disabili o non, in questo modo vergognoso, neanche fossimo state assassine o ricercate! Credetemi, non è stato possibile agire in nessun altro modo, avevamo un muro davanti a noi!

Finalmente riusciamo ad imbarcarci… Ma prima di attraversare il finger viene fermata un’altra persona del mio gruppo che, come tutti noi del resto, aveva già imbarcato il suo bagaglio al check in. Qui le dicono che in valigia ha un dispositivo elettrico che non è consentito portare… Trattasi della power-bank per ricaricare la batteria del cellulare. Un’assistente l’ha riaccompagnata al check in, mentre noi venivamo caricate in aereo, e le ha fatto togliere la power-bank dalla valigia… Ma non è finita qui! Avrebbe dovuto rifare tutti i controlli per portarla con se nel bagaglio a mano. Ma lei non aveva più tempo, dato che l’imbarco era già iniziato da tempo… Risultato? L’ha dovuta buttare! Tenete presente che tutti gli altri l’avevano nello zaino a mano e nessuno ha fatto storie al metal detector.

Tutto questo per mettervi in guardia… Se volate da Delhi con un propulsore elettrico armatevi di pazienza e portate con voi i guantoni da box:)

HOTEL KOLPING, BRASOV

NOME Hotel Kolping

LUOGO Brasov, Romania

INDIRIZZO Sandor Petofi nr.37

RAGGIUNGIBILITA’ E POSIZIONE A circa un Km dalla famosa Piazza del Consiglio. Si raggiunge tramite salite piuttosto impegnative (da soli col Triride o similari non si riesce a scendere in centro né tanto meno a tornare in hotel).

ENTRATA PRINCIPALE Con rampa per accedere alla reception totalmente pianeggiante. Ascensore per raggiungere i piani superiori.

CAMERA Numero 101 al primo piano. Stanza spaziosa con letto matrimoniale. Armadio, scrivania, tv a schermo piatto, bollitore per caffè e tè. Pavimentazione: moquette.

BAGNO Handicap-friendly con wc rialzato con un maniglione ma senza doccetta laterale. Piano doccia con piletta raso terra e maniglione (chiedere una seggiola di plastica in reception per lavarsi), lavabo vuoto sotto per avvicinarsi al meglio con la carrozzina. Pavimentazione: piastrelle.

PULIZIA Voto 9

SERVIZI Due ristoranti (accessibili), parcheggio gratuito, wi-fi gratis, reception h24

NOTE Ottimo hotel per soggiornare a Brasov. Se non siete muniti di l’auto e se siete in sedia a rotelle vi suggerisco di pernottare più in centro.

SIGHISOARA, SPLENDIDA CITTADINA FORTIFICATA DELLA TRANSILVANIA

ITINERARTIO: BUCAREST, CURTEA DE ARGES, SIBIU, MEDIAS, BIERTAN, SIGHISOARA, VISCRI, BRASOV, BRAN, SINAIA

Novembre 2019

Da Biertan ho raggiunto la bellissima Sighisoara (30 km). Durante tutta la durata del mio tour, tranne a Bucarest, ho noleggiato un’auto con autista sul sito web www.eurocars.ro

Sighisoara è una cittadina così bella da riuscire a sorprendere anche i viaggiatori più incalliti. Entro le mure fortificate, le viuzze acciottolate sono fiancheggiate da case color pastello un tempo abitate da ricchi mercanti. Dichiarata Patrimonio dell’ Umanità dall’UNESCO, Sighisoara è anche la città natale del sovrano più famoso della Transilvania, il principe valacco Vlad Tepes, la cui casa natale è oggi aperta al pubblico. Considerato un’eroe nazionale da molti romeni per la sua lotta contro l’avanzata turca, Tepes è meglio noto come Vlad l’impalatore, o Dracula, ed è una persona costante sui souvenirs a tema vampiresco.

Esco dall’hotel Mercure Sighisoara Binderbubi col mio Triride e percorro circa 500 mt per raggiungere la cittadella medioevale fortificata. Incontro alcune salite e dei pezzi di strada acciottolata ma nulla di così impegnativo da non riuscire ad arrivare in cima. Entro dalla porta principale e mi ritrovo in un piccolo paese dei balocchi. La pavimentazione presenta un’acciottolato piuttosto importante e a tratti sconnesso ma col mio ruotino elettrico riesco a visitare il tutto in autonomia. Proseguo lungo le tranquille viuzze adornate da torri, bastioni e abitazioni colorate. Dritto, sul lato destro, c’è la casa di Vlad Tepes, ovvero il Conte Dracula, che nacque nel 1431 e ci visse fino all’età di quattro anni. Oggi è completamente restaurata e convertita in un ristorante. Pagando circa un euro il personale fa visitare la sua camera da letto ma è inaccessibile a noi rotellati causa scala.

Pochi metri più avanti svetta la torre principale, nonché la più particolare, della cittadella di Sighisoara: la Torre dell’Orologio. E’ ritenuta il punto d’accesso principale al centro antico mentre io sono entrata dalla torre di fronte, quella dei sarti che costituiva l’ingresso posteriore. La Torre dell’Orologio è sormontata da un tetto rivestito di tegole multicolori ed è ritenuta l’edificio più bello della cittadella. Se non avete problemi di mobilità ridotta potete salire in cima per ammirare meravigliose vedute dall’alto.

Da qui giro a destra dove trovo la Chiesa del Monastero Dominicano, chiusa al pubblico per restauro. Di fianco hanno posizionato la statua dedicata a Vlad Tepes. Continuo sulla strada fino ad arrivare alla Torre dei Calzolai. In realtà nell’ultimo tratto la pavimentazione peggiora e non riesco ad avvicinarmi troppo alla torre. Scatto una foto da lontano e giro nuovamente a destra. Arrivo, chiudendo il cerchio, nella coloratissima Piata Cetatii, il cuore della città vecchia dove anticamente si tenevano i mercati e da dove ho iniziato il mio tour.

Da Piata Cetatii, girando a destra, si giunge alla Scala degli Scolari che con i suoi 176 gradini di pietra, è considerata un’altro simbolo della città. Una volta arrivati in cima potete visitare la Chiesa sulla Collina dove al suo interno vi sono arredi rinascimentali e un altare gotico. Almeno così ho letto, dato che sono stata impossibilitata a raggiungerla :))))

Perdersi tra i vicoli di Sighisoara è stato a dir poco sognante e meraviglioso!

MERCURE SIGHISOARA BINDERBUBI HOTEL

NOME Mercure Sighisoara Binderbubi

LUOGO Sighisoara, Romania

INDIRIZZO Nicolae Balcescu nr.8

RAGGIUNGIBILITA’ E POSIZIONE Situato nel centro della città a soli 500 metri dalla cittadella medievale.

ENTRATA PRINCIPALE Accessibile mediante rampa. La hall è priva di barriere architettoniche e vi è l’ascensore per raggiungere le camere.

CAMERA Numero 304 al terzo piano. Molto ampia in stile tirolese, come tutto il resto dell’hotel. Tv, armadio, cassaforte, scrivania, letto matrimoniale. Pavimentazione: moquette.

BAGNO Per nulla handicap-friendly. Wc senza maniglioni e senza doccetta laterale, box doccia non fruibile in carrozzina. Solo il lavabo è adatto ai portatori di handicap. Ho chiesto in reception in quanto mi era stata venduta come camera accessibile ma mi è stato risposto che avevano solo quella come stanza riservata ai clienti disabili :((( Pavimentazione: piastrelle.

PULIZIA Voto 9

COLAZIONE Moltissimi dolci, torte e croissant, cibi salati a vasto assortimento di bevande.

SERVIZI Free wi-fi, ristorante (un piccolo gradino per l’accesso), area spa, parcheggio gratuito, animali ammessi, servizio escursioni.

NOTE Un hotel davvero molto bello, con personale gentile e cibo ottimo. Peccato che la camera handica-friendly non sia da considerarsi tale.

BRUGES, LA CULLA DEI MAESTRI FIAMMINGHI, A NATALE E’ PURA MAGIA!

Belgio, Novembre 2019

Bruges è una città decisamente romantica dove la bellezza dei suoi canali e il suo centro medioevale affascinano in maniera incredibile! Se aggiungiamo anche l’atmosfera natalizia tutto questo diventa pura magia! Cosa fare tre giorni nella capitale delle Fiandre Occidentali? La città è a misura di disabile, così come le numerosissime attrazione che ho visitato. A seguito un itinerario senza barriere per scoprire una Bruges inclusiva e allo stesso tempo strepitosa!!!!

Ci sono luoghi capaci di toccarti nel profondo, per quanto tu non riesca a comprenderli del tutto. Bruges, città culturale, cosmopolita, artistica, misteriosamente medioevale e appartenente al Patrimonio UNESCO, è uno di quei luoghi!

COME RAGGIUNGERLA DA BRUXELLES Una volta atterrati all’aeroporto di Bruxelles Zavantem prendete l’ascensore e recatevi al piano – 1. Appena scesi vi troverete direttamente in stazione dove il treno vi condurrà a Bruges in un’ora e mezza di viaggio. Uno dei tanti assistenti che circolano nei pressi delle fermate vi aiuterà a salire sul mezzo mediante una pedana mobile (presente su ogni treno) che viene posizionata al momento di fronte all’accesso della carrozza. Al ritorno, sempre alla stazione di Stationplein, troverete una colonnina, collocata sul lato sinistro dell’entrata, utile per chiamare l’assistenza che verrà a recuperarvi.

E proprio nei pressi della Stationsplein parte un percorso luminoso (consigliato la sera quando le luci allietano il buio) interamente accessibile in sedia a rotelle che conduce al Minnewater, piccolo laghetto rettangolare soprannominato “Lago dell’amore” dove si trova anche la pista di pattinaggio. Questo è senza dubbio uno dei luoghi più romantici dell’intera Bruges! Dal ponte Minnewaterbrug si gode di un panorama meraviglioso! La passeggiata, la pista di pattinaggio e le altre differenti attività natalizie sono incluse nel “Bagliore invernale“, un festival di fine anno ricco di eventi molto particolari!

Le fotografie migliori del canale di Bruges vengono scattate dal Rozenhoedkaai, uno degli scorci panoramici più caratteristici della città. Collega il Belfort, la Torre Civica ed i canali, le vere arterie della cittadina fiamminga. In autunno il salice piangente assume dei bellissimi colori ramati mentre la sera, illuminato, rende questa banchina, se possibile, ancora più spettacolare.

Il must per eccellenza è il suo vivace centro con la caratteristica Piazza Markt, dove i mercatini di Natale si susseguono nel mezzo mentre le case colorate dai tetti a punta fanno da contorno. Il Markt è dominato dal Belfort, torre civica campanaria che con i suoi 83 metri di altezza risulta essere l’edificio più alto del centro storico. Purtroppo gli interni non sono accessibili in sedia a rotelle a causa dei suoi 366 gradini. Le campane del Belfort, azionate da un carillon, suonano ogni quarto d’ora da più di sette secoli e mezzo. Vi consiglio vivamente di fermarvi qui per qualche istante con una cioccolata calda in mano… Vi sembrerà di stare all’interno di un libro di fiabe. Inoltre il Markt è anche il luogo fisso di stazionamento delle carrozze.

Ma Bruges possiede ben ben due cuori pulsanti, ed il secondo prende il nome di Burg. Da oltre 600 anni viene amministrato dal suo maestoso municipio risalente al XIV secolo. Credo che in nessun altro luogo si possa esprimere la ricchezza di Bruges con così tanta imponenza! Questa minuscola piazza ospita anche la Basilica del Sacro Sangue, accessibile in carrozzina tramite ascensore. La chiesa, che ha mantenuto caratteristiche romaniche, contiene la Reliquia del Santo Cuore che venne trasportata dalla Terra Santa dal conte di Fiandra nel 1147. Molti sono i pellegrini che la affollano ogni giorno. Il mercoledì al Burg è giorno di mercato. Tra le bancarelle potete acquistare fiori, pesce fresco e prodotti tipici alimentari.

Non si può menzionare Bruges senza collegarla all’arte… Davvero moltissime sono le opere da vedere e diversi i musei da visitare. Inizio dall’antico Ospedale di San Giovanni che copre ben otto secoli di storia. I primi documenti risalgono al 1188 e raccontano di religiosi che si prendevano cura dei poveri, dei pellegrini e dei malati mentre in parecchi giungevano in questo luogo per morire. Una leggenda vuole che anche il pittore Memling vi fu ricoverato e donò quattro sue opere ai benefattori in cambio di gratitudine. Nel XIX secolo si aggiunsero altri due dipinti per cui oggi è possibile ammirare ben sei suoi capolavori! Nella piazzetta acciottolata si possono visitare il giardino delle erbe e la farmacia (non accessibile). La principale entrata fruibile in sedia a rotelle è situata in Mariastraat. Superato l’ingresso, con un montascale situato sul lato destro, si scende al piano delle opere. Bagno per disabili.

Il museo più celebre della città è il Groeninge. Accessibile in sedia a rotelle mediante rampe con bagno per disabili al suo interno. La bravissima guida Kaat mi ha spiegato in modo molto dettagliato e preciso la storia e i capolavori dei pittori fiamminghi primitivi, primo fra tutti Jan van Eyck. Durante il Medioevo Bruges era una città cosmopolita e un crogiolo di attività commerciali. Con il declino dell’industria tessile la città rivolse la sua attenzione alla produzione di beni di lusso come oro, manoscritti illuminati, merletti e dipinti. Questi beni di lusso avevano mercato in ogni angolo d’Europa. Come conseguenza delle complesse strategie matrimoniali dei Borgogna, Bruges entrò a far parte della contea delle Fiandre. I duchi di Borgogna trovavano questa città piacevole e amavano trascorrere il loro tempo nel lussuoso Prinsenhof (ora divenuto hotel cinque stelle Duke’s Palace). Gli esuberanti duchi commissionarono le loro opere ai pittori più rinomati, tra i quali proprio Jan van Eyck, che si trasferì a Bruges e divenne il pittore di corte del Duca Filippo il Buono. Il 2020 sarà “l’anno di Van Eyck” e si porterà avanti il tema dei Borgogna e dei pittori primitivi fiamminghi. La sua mostra sarà esposta al Museo Groeninge dal 12 Marzo al 12 Luglio 2020. Dopo aver visitato gli esterni e gli interni del museo, Kaat mi ha condotta fino a quella che fu l’abitazione degli ultimi dieci anni che Jan van Eyck trascorse a Bruges. La casa è collocata accanto al ponte Torenbrug. Qui sposò Margherita e realizzo il suo studio dove ricevette molte personalità di spicco. E’ probabile che gran parte delle sue opere siano state dipinte proprio in questa dimora. Inoltre la precisissima Kaat mi ha spiegato come e perché la Borsa nacque proprio in questa pittoresca cittadina delle Fiandre e mi ha portata alla Jan van Eyckplein. Questa piazza, dove al centro spicca la statua del famigerato pittore, era paragonata alla Manhattan della Borgogna, il luogo dove tutto accadeva. Era qui, al vecchio porto, che attraccavano le navi, si caricava, scaricava e si pagava il dazio. Ogni transazione era immancabilmente accompagnata da qualche parola in fiammingo, per questo era necessaria la presenza di un mediatore locale al quale andava ovviamente una commissione. Grazie alla fantastica Kaat sono uscita dai soliti circuiti turistici e ho scoperto una Bruges diversa dalle immagini alla quale ero abituata.

ACCESSIBILITA’ IN SEDIA A ROTELLE Tutti i bus sono muniti di pedana per salire e scendere in sedia a rotelle. La pavimentazione dell’intero centro storico è acciottolata, vi consiglio (se potete) di visitarlo con un propulsore elettrico. Farete meno fatica e ci impiegherete meno tempo. I marciapiedi presentano rampe sempre e ovunque. Purtroppo il Museo Gruuthuse, recentemente ristrutturato e riaperto dopo cinque anni, risulta tuttora inaccessibile internamente. La struttura è talmente antica che pare non siano riusciti ad intervenire sulle accessibilità. E’ comunque possibile visitare i suoi meravigliosi esterni. Nemmeno l’autentico birrificio De Halve Maan è visitabile in carrozzina. Mentre sparsi in città vi sono diversi bagni per disabili: all’interno della stazione ferroviaria Stationplein, in Steenstraat ai numeri civici 73/75, nella piazza Markt al numero 7, negli uffici del Municipio della piazza al civico 1, al Municipal Music Academy in Sint-Jakobsstraat 23, alla libreria De Biekorf in Kuiperstraat al numero 3, in Annuntiatenstraat al 34 e nei pressi del Parking Centrum in ‘t Zand 21.

IMPERDIBILE Chiesa della Nostra Signora (accessibile mediante rampa), situata accanto al Museo Groeninge. Al suo interno rimarrete estasiati davanti alla statua della Madonna col Bambino di Michelangelo. Begginaggio, nei pressi del lago Minnewater. Gli esterni sono accessibili mentre gli interni no. Fu eretto nel 1245 ed era abitato dalle beghine, donne nubili per scelta riunite in una comune religiosa. Oggi al loro posto vi sono alcune suore dell’ordine di San Benedetto. Non è difficile farsi un’idea di come si viveva in questo posto nel XVII secolo: il vasto cortile interno, le facciate imbiancate ed un sereno silenzio. Le porte di accesso vengono chiuse ogni giorno alle 18.30 senza eccezioni! Cripta nell’hotel Crowne Plaza nei pressi del Burg. Dalla hall si raggiunge la cripta in ascensore. Bagno per disabili. Questa risulta essere una vera e propria chicca di Bruges: delle rovine composte da vecchie strutture risalenti al periodo medievale scoperte e conservate durante la costruzione dell’hotel. Vi sono dei segnali informativi lungo i corridoi e alcuni cimeli da guardare. Ultimo, non di certo per importanza, il Concertgebouw, palazzo dei concerti in stile moderno situato ai piedi del centro storico. Ho avuto la fortuna di effettuare una visita guidata al suo interno (l’intero stabile è accessibile in sedia a rotelle con bagni per disabili) e di accedere alla terrazza dalla quale si ha la vista più completa del centro di Bruges.

CURIOSITA’ La leggenda narra che nel IX secolo, quando Baldovino Braccio di Ferro, primo conte di Fiandra, visitò per la prima volta la città si imbattè in un enorme orso bruno coperto di neve. Dopo una lotta feroce, Baldovino riuscì a uccidere l’animale e, per onorarne la memoria, lo elesse subito a simbolo della città. Oggi, nelle occasioni speciali, l’effige dell’orso all’interno della nicchia sulla Loggia dei Borghesi, viene vestito a festa.

DOVE MANGIARE Ristorante Den Heerd, per un’ottima e curata cena di pesce accompagnata da un buon vino californiano proveniente dalla Napa Valley. L’ambiente è molto chic ed il personale altamente qualificato. L’accesso per disabili è collocato sul retro dell’edificio. Bagno accessibile con maniglioni. Veranda ristorante dell’hotel Portinari. Accesso per carrozzine e bagno per disabili. Ambiente piccolo ed accogliente con scelta di cibi tipici fiamminghi. Non potete uscire da qui se non avete assaggiato la loro cioccolata calda sormontata da panna e da piccole meringhe! Brasserie Forestiere. L’accesso avviene superando un piccolo gradino. Bagno per disabili. Ambiente informale ma allo stesso tempo raffinato. Piatto consigliato: tagliolini ai peperoni con anatra alla piastra! Davvero squisito!

DOVE DORMIRE Martin’s Hotel Bruges. La sua posizione è ottima, a solo 200 metri dal Markt. La camera numero 707 al piano della reception è totalmente handicap-friendly. Il personale è gentile e pronto ad aiutare tutti ma specialmente chi, come me, viaggia da sola in sedia a rotelle. La colazione a buffet è talmente vasta da non sapere più cosa assaggiare. Croassant e pane fresco, spremute, acque detox, latte e cereali di ogni genere, frutta secca e cibi salati. Servizi dell’hotel: cocktail bar (due gradini per accedervi), parcheggio privato, reception h24, wi-fi gratuito. Vivamente consigliato!

Ringrazio con tutto il cuore l’Ente del Turismo della Fiandre per avermi organizzato un viaggio accessibile, culturale e ricco di attrattive!

Il mio ringraziamento va anche a VisitBruges


MEDIAS E BIERTAN, TRANSILVANIA

ITINERARIO: BUCAREST, CURTEA DE ARGES, SIBIU, MEDIAS, BIERTAN, SIGHISOARA, VISCRI, BRASOV, BRAN, SINAIA

Novembre 2019

Da Sibiu mi dirigo a Medias (55km). Durante tutto il tour, a parte la visita della città di Bucarest, ho noleggiato un auto con autista sul sito web www.eurocars.ro

Medias è un’incantevole piccolo municipio situato nella storica regione della Transilvania. La città si trova lungo il corso del fiume Tarnava Grande. Il suo centro merita una visita anche se breve in quanto basta mezzora per ammirare questa bomboniera caratterizzata da casette a punta e dalla Torre di Trombettieri. Fu costruita nel XIII secolo e raggiunge l’altezza di 70 metri. In mezzo al centro di epoca medioevale la Torre dei Trombettieri, eretta come punto di avvistamento, presenta una caratteristica unica al mondo! All’inizio della via pedonale vi è un posteggio per disabili. Poi lasciatevi trascinare dalla bellezza di questo luogo e fatevi un giro nella piccola piazza. Il suo giardino centrale è visitabile in quanto accessibile tramite rampe. Medias fa parte delle sette più importanti cittadelle fortificate sassoni che diede il nome alla Transilvania.

Da Media, in 30 minuti di auto (27 km), arrivo a Biertan. L’attrazione principale è la Chiesa Fortificata, costruita in stile gotico tra il 1493 e il 1522. Risulta essere la più grande ed imponente tra le chiese fortificate della Transilvania ed è attorniata da una tripla cerchia di mura fiancheggiata da torri. Non so se consigliarvi la visita se siete in sedia a rotelle. Purtroppo l’accesso avviene soltanto mediante superamento di numerosi gradini. All’ingresso mi hanno suggerito di seguire il perimetro delle mura e di verificare se fosse possibile entrare da un altro ingresso. Ad un certo punto mi sono imbattuta in un sentiero talmente ripido che da sola con mio Triride non sono riuscita a scalare. Magari con l’aiuto di qualcuno avrei potuto scoprire se almeno si sarebbe potuto accedere all’interno della mura… L’unica fotografia che sono riuscita a scattare è questa…

SIBIU, ROMANIA

ITINERARIO: BUCAREST, CURTEA DE ARGES, SIBIU, MEDIAS, BIERTAN, SIGHISOARA, VISCRI, BRASOV, BRAN, SINAIA

Novembre 2019

Da Curtea de Arges ho raggiunto Sibiu (83 km). Per tutti i quattro gg del mio tour, esclusa la visita di Bucarest, ho noleggiato una macchina con autista sul sito web www.erocars.ro

Elegante e signorile, Sibiu, nel corso dei secoli ha plasmato l’architettura cittadina con la sua presenza sassone, ricca di edifici art nouveau e di chiese dalle raffinate lavorazioni in oro. La splendida struttura di questa cittadina fa da cornice ad un’atmosfera piacevolmente bohémienne. Ho avuto la fortuna di visitarla la sera, con le illuminazioni natalizie già accese, e me ne sono innamorata a prima vista!

Esco con il mio Triride dal Ramada Sibiu Hotel. Se fosse stato possibile attraversare la strada che fronteggia il mio hotel, in due minuti avrei preso la via che conduce al centro storico. Ma come già scritto per Bucarest, spesso ci si imbatte in sottopassaggi che risultano inaccessibili a noi viaggiatori in sedia a rotelle. Quindi allungo il giro prendendo la prima strada a sinistra appena fuori dall’hotel, percorro circa 200 metri e svolto a destra, dove imbocco la salita che mi porta dritta in Piata Mare (o Piazza Grande). Già piena di casette di legno pronte per i mercatini natalizi e con un grande albero acceso nel mezzo, questa piazza non è solo la più grande di Sibiu, ma è quella che ti affascina maggiormente. Trovo chiusa, vista l’ora, la chiesa cattolica in stile barocco sita accanto al museo Btukenthal. Dal lato opposto svettano il Municipio, altri palazzi in stile barocco e alcuni musei.

Mi rincresce abbandonare la piazza e le sue bellezze ma proseguo girando a destra ritrovandomi nella incantevole Piazza Huet dove si ammira la bellissima Chiesa Evangelica di Santa Maria, in stile gotico. Dal torrione principale di questa chiesa luterana si può godere di una visuale a 360 gradi della città di Sibiu. Peccato vi siano solo scalini per salirci.

Passo attraverso un arco di muro e mi ritrovo a Piazza Mica. Da qui si può ammirare, ed anche salire, sul Ponte delle Bugie (io da sola non sono riuscita a salire sul ponte a causa di un gradino piuttosto alto). Questo ponte in ferro risale al 1858 ed è soprannominato “Ponte delle Bugie” in riferimento agli infidi mercanti che erano soliti incontrarsi qui per concludere affari. La leggenda narra che chi dice una bugia mentre è sul ponte è destinato ad essere smascherato in quanto la struttura inizierebbe a scricchiolare.

Ripercorro la via principale per rientrare in hotel, ma prima mi fermo in uno dei tanti ristorantini tipici. Difficile trovare locali che abbiano l’accesso senza barriere e impossibile trovare bagni per disabili. Tutta la pavimentazione stradale di questa zona centrale è composta da larghe pietre lisce e uniformi facilmente percorribili in sedia a rotelle. Sibiu fu eletta capitale europea della cultura nel 2007.

CURTEA DE ARGES, ROMANIA

ITINERARIO: BUCAREST, CURTEA DE ARGES, SIBIU, MEDIAS, BIERTAN, SIGHISOARA, VISCRI, BRASOV, BRAN, SINAIA

Novembre 2019

Dopo aver visitato Bucarest mi dirigo verso Curtea de Arges (153Km), seconda tappa del mio tour in Romania e Transilvania. Ho noleggiato un’auto con autista sul sito web www.eurocars.ro per tutti i quattro giorni restanti. Nicolai, l’autista, è stato gentilissimo e mi ha accompagnata ovunque cercando di farmi vedere il più possibile nonostante la mia condizione. Unico neo è che non parla l’inglese molto bene ma ci siamo intesi comunque.

Dopo circa due ore di tragitto in auto l’autista mi lascia in un posteggio nei pressi della Cattedrale e del Monastero di Curtea de Arges (sono praticamente posizionati uno accanto all’altro). La strada è coperta di sassi alternati a ghiaia ma col mio ruotino elettrico Triride riesco a farmi il giro delle due bellissime attrazioni da sola. Questo complesso è considerato uno dei siti religiosi più importanti della Romania. Il monastero è un’importante necropoli reale, al suo interno vi sono numerose lapidi tra cui quelle in marmo bianco di Re Carlo I e della moglie Elisabetta. Al primo colpo d’occhio sembra accessibile in sedia a rotelle visto che su entrambi i lati del monastero vi sono le rampe. Ma una volta superata la rampa ci si imbatte in due gradini per entrare.

A pochi metri di distanza, attraversando una via piena di sassi, si arriva alla cattedrale. La chiesa originale fu costruita per volere di Neagoe Basarab, regnante dal 1512 al 1521 ed è ricca di marmi e mosaici provenienti da Costantinopoli. Mentre l’edificio odierno fu realizzato nel 1875, quando l’architetto francese André Lecomte du Nouy venne chiamato a salvare il monastero ormai in procinto di crollare. Inaccessibile in sedia a rotelle internamente.

L’ultima visita a Curtea de Arges è stata alla Corte Principesca dove al centro sorge l’attrattiva principale: la Chiesa di San Nicola. Conserva molti affreschi originali visibili ad occhio nudo dall’esterno. La corte è visitabile in carrozzina mentre l’accesso alla chiesa avviene solo mediante superamento di scalini.

Curtea de Arges fu una delle prime capitali della Valacchia, è di una bellezza modesta ma gradevole ed i suoi pregevoli edifici risalenti al XIV secolo meritano di sicuro una visita se vi trovate nei dintorni.

RAMADA SIBIU HOTEL

NOME Ramada Sibiu Hotel

LUOGO Sibiu, Romania

INDIRIZZO Str Emil Cioran Nr2, 550025

RAGGIUNGIBILITA’ E POSIZIONE Situato sulla strada principale a 50 metri dalla zona pedonale del centro storico e dalla Piazza Grande.

ENTRATA PRINCIPALE Rampa e accesso disabili. Reception priva di barriere architettoniche con due ascensori che collegano i vari piani.

CAMERA Numero 313 al terzo piano. Abbastanza spaziosa, letto matrimoniale, scrivania, armadio e tv schermo piatto. Pavimentazione: moquette.

BAGNO Spazioso, con wc con maniglioni ma senza doccetta laterale, seggiolino doccia troppo basso (a mio parere ovviamente) e lavandino adatto per potersi avvicinare al meglio con la sedia a rotelle.

PULIZIA voto 10

COLAZIONE Ampia scelta di prodotti da forno dolci, cibi salati e vario assortimento di bevande.

SERVIZI Ristorante interno, free-wifi, centro conferenze, due bar, reception h24, servizio navetta per l’aeroporto (a pagamento), parcheggio e animali ammessi.

NOTE Posizione centralissima! Ottimo hotel!

COME VISITARE BUCAREST IN SEDIA A ROTELLE

Novembre 2019

ITINERARIO: BUCAREST, CURTEA DE ARGES, SIBIU, MEDIAS, BIERTAN, SIGHISOARA, VISCRI, BRASOV, BRAN, SINAIA.

Ho raggiunto la capitale della Romania con un volo della Ryanair partito da Orio al Serio e atterrato a Otopeni. Il servizio navetta del Capitol Hotel, dove ho soggiornato, mi è venuto a prendere con un’auto al costo di 25 euro.

Premetto che non è stato semplicissimo girare a Bucarest in sedia a rotelle (senza prendere alcun mezzo di trasporto) perché alcuni marciapiedi presentano rampe molto molto ripide, altre hanno l’asfalto rotto, davanti ad alcuni attraversamenti pedonali vi è addirittura il gradino da superare e spesso bisogna fare dei giri lunghissimi per raggiungere il luogo prestabilito in quanto non vi sono strisce pedonali sulle strade ma solo sottopassaggi inaccessibili a causa dei numerosi gradini. Nonostante tutto questo e nonostante il fatto che fossi sola me la sono cavata bene. Merito sicuramente del mio Triride, diventato insostituibile nei miei viaggi e anche dell’aiuto delle persone davvero gentili che ho incrociato sulla mia strada che si sono rese disponibili nell’aiutarmi.

IL MIO ITINERARIO DURATO CIRCA 8 ORE.

Esco dal Capitol Hotel e mi dirigo al Giardino Cismigiu (700 mt) dove passo sentieri ombreggiati, un laghetto centrale e tanti alberi e fiori che circondano il tutto. I vari sentieri sono accessibili in carrozzina.

Dal giardino si intravvede il Palazzo del Parlamento dove ho prenotato anticipatamente una visita guidata. Per prenotare una visita nella lingua che desiderate dovete telefonare (in inglese) al numero 0040 0733-558102. Il disabile non paga. Il Palazzo del Parlamento di Bucarest risulta essere il secondo edificio amministrativo del mondo per estensione dopo il Pentagono. E’ ritenuta la creazione più tristemente nota del dittatore Nicolae Ceausescu. L’ingresso si trova sul lato nord dell’edificio in B-dul Natiunile Unite ed è munito di rampa. All’interno vi sono un bar e i servizi igienici (no bagno per disabili). Una volta mostrato il documento d’identità e passato il metal detector si inizia la visita. I primi numerosi scalini vengono evitati grazie a un montascale dove però non c’è spazio per il ruotino elettrico. Tutto il resto del Palazzo è collegato tramite ascensori. Inaccessibile in sedia a rotelle solo la terrazza ed i cunicoli sotterranei che in realtà non sono visitabili perché appartenenti ai Servizi Segreti. Nonostante lo sfarzo, i marmi ed il lusso utilizzato per abbellire il Palazzo ho sentito un senso di vuoto e tanta tanta freddezza. Ma vi consiglio di effettuare lo stesso la visita per approfondire e conoscere una buona parte di storia della Romania di quegli anni.

Da qui mi sposto verso il cuore della città (1,8 km), conosciuto come quartiere Lipscani, un intrico di strade dove vi sono negozi, bar, ristoranti e gallerie d’arte. In centro si incontra la Vecchia Corte Principesca, visitabile solo esternamente. Fu fatta costruire da Vlad Tepes (il personaggio letterario di Dracula) nel XV secolo. Accanto trovate la graziosa Curtea Veche, chiesa accessibile in carrozzina mediante rampa. I suoi interni sono impreziositi da icone d’oro.

A soli 350 mt ci si imbatte nella piccola ma affascinante chiesa ortodossa Stavropoles che ha resistito nel tempo i diversi terremoti. Essendo situata a solo un isolato di distanza da alcune vie principali, al primo colpo d’occhio sembra un pò fuori luogo. Il cortile esterno, costellato di lapidi, è accessibile, mentre gli interni della chiesa no.

Proseguendo per circa 800 mt arrivo davanti alla chiesa Cretulescu, situata in un angolo di Piazza della Rivoluzione. Costituita da mattoni rossicci risale al 700 ed è inaccessibile in sedia a rotelle a causa di numerosi gradini. Continuando ancora per 800 trovo sulla sinistra il Teatro Nazionale di Bucarest, uno dei più grandi d’Europa. Questo teatro ha sostituito quello vecchio distrutto durante la seconda guerra mondiale. Di fronte all’ingresso vi è un curioso gruppo di statue.

Ho lasciato per ultimo la visita alla Cattedrale Patriarcale nonché fulcro della fede ortodossa, distante 1,8 km dal teatro, per vederla illuminata di sera. Sorge su una piccola collina, è di origine seicentesca e presenta mosaici sia sulla facciata esterna che su quella interna. Accessibile mediante una rampa collocata sul lato destro.

Nonostante non abbia preso nessun mezzo pubblico ho notato che tutti i pullman che passano in città hanno il simbolo delle sedie a rotelle quindi presumo siano accessibili mediante pedana.

CAPITOL HOTEL, BUCAREST

NOME Capitol Hotel

LUOGO Bucarest, Romania

INDIRIZZO Calea Victoriei 29, 010061

RAGGIUNGIBILITA’ E POSIZIONE Situato nel centro della città a pochi passi dal giardino Cismigiu e dal Palazzo del Parlamento. Dista circa 20 minuti di auto dall’aeroporto di Otopeni.

ENTRATA PRINCIPALE Rampa per accesso disabili. Reception totalmente accessibile. Per raggiungere i piani superiori c’è l’ascensore ma non è molto ampio. La carrozzina ci passa ma bisogna staccare il ruotino elettrico.

CAMERA Numero 107 al primo piano. Spazi ampi. Tv a schermo piatto, bollitore, macchinetta del caffè/tè, letto matrimoniale. Pavimentazione: moquette.

BAGNO Spazioso, totalmente accessibile in sedia a rotelle. Wc con maniglioni ma senza doccetta laterale, seggiolino doccia e lavabo vuoto sotto per permettere alle carrozzine di avvicinarsi al meglio. Pavimentazione: piastrelle.

PULIZIE Voto 9

COLAZIONE Non troppo abbondante ma prodotti buoni.

SERVIZI Ristorante, bar, navetta aeroportuale (a pagamento), free wi-fi, parcheggio, animali ammessi.

NOTE Hotel realmente handicap-friendly a soli 300 metri dal centro.