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RESIDENCE ACERO ROSSO, PONTE DI LEGNO

NOME Residence Acero Rosso

LUOGO Ponte di Legno, Brescia

INDIRIZZO Corso Milano 26

RAGGIUNGIBILITA’ E POSIZIONE E’ ubicato nella zona centrale pedonale, a 600 metri dalle piste sciistiche e a soli 5 Km dal Parco Nazionale dello Stelvio. Nelle vicinanze c’è un posteggio riservato ai disabili.

ENTRATA PRINCIPALE Accessibile con rampa. Reception priva di barriere architettoniche. Ascensore per raggiungere i piani superiori.

CAMERA Numero 3 al secondo pano. Appartamento spazioso munito di due letti singoli, cucina con angolo cottura completamente attrezzati, tv, divano, armadio. Pavimentazione: cotto.

BAGNO Totalmente handicap-friendly, wc rialzato con maniglioni e doccetta laterale, piano doccia rasoterra con maniglione ma senza seggiolino (chiedere una sedia di plastica in reception per fare la doccia), lavabo sospeso per facilitare l’avvicinarsi della sedia a rotelle.

PULIZIA Voto 9

SERVIZI Parcheggio a pagamento, free wi-fi in tutta la struttura, deposito bagagli, terrazza solarium. Il residence non serve la prima colazione ma fornisce lenzuola e asciugamani.

NOTE La posizione strategica, la gentilezza dei gestori, la struttura priva di barriere architettoniche. Ottimo rapporto qualità/prezzo.

HOTEL MARTIN ‘S BRUGES

NOME Martin’s Bruges, tre stelle

LUOGO Bruges, Belgio

RAGGIUNGIBILITA’ E POSIZIONE A un km dalla stazione ferroviaria di Stationsplein e a soli 200 metri dal centro. L’hotel è situato proprio dietro al famoso Beffroi in Piazza del Mercato.

ENTRATA PRINCIPALE Si accede superando un piccolo dosso. La hall è priva di barriere architettoniche. Bagno per disabili al piano meno 1.

CAMERA Numero 107 a piano terra. Spaziosa con letto matrimoniale, tv a schermo piatto, scrivania, aria condizionata, frigorifero.

BAGNO Completamente a misura di disabile, wc rialzato con maniglioni accanto e seggiolino doccia con braccio removibile. Il lavabo di tipo sospeso permette di avvicinarsi al meglio con la sedia a rotelle.

COLAZIONE A buffet, varia e con prodotti di prima scelta. Non vi sono barriere per raggiungere il ristorante dove viene servita la prima colazione.

PULIZIA Voto 9

SERVIZI Bar (accessibile mediante il superamento di due gradini), reception h24, free wi-fi nell’intera struttura, parcheggio, distributore automatico di bevande, ascensore, deposito bagagli, servizio lavanderia, terrazza, giardino.

NOTE La cortesia del personale, la posizione strategica, hotel handicap-friendly.

www.visitflanders.com

SINAIA, ULTIMA TAPPA DEL MIO TOUR IN ROMANIA

ITINERARIO: BUCAREST, CURTEA DE ARGES, SIBIU, MEDIAS, BIERTAN, SIGHISOARA, VISCRI, BRASOV, BRAN , SINAIA

Novembre 2019

In una stretta valle coperta di abeti, questa graziosa cittadina è una tipica destinazione di escursionisti in estate e di sciatori in inverno. Incorniciata dai maestosi picchi dei Monti Bucegi, Sinaia è una meta stupenda per un’escursione in giornata o, grazie alla rete di rifugi aperti ai camminatori, per trekking di più giorni.

Io vi ho trascorso soltanto mezza giornata in quanto dovevo tornare a Bucarest entro sera per il volo di ritorno in Italia.

Prima tappa Monastero di Sinaia. Nel XVII secolo le celle dei monaci e la chiesa di questo sito non erano sufficientemente numerose e ampie da accogliere la crescente comunità religiosa di Sinaia, così nel 1846 fu costruito questo tranquillo complesso monastico. La chiesa principale (accessibile solo mediante una decina di gradini) è una meraviglia di incisioni floreali e dipinti ad olio. Lo sfondo delle montagne ammantante di boschi è altrettanto stupendo.

Seconda tappa Castello di Peles, uno dei più visitati di tutta la Transilvania. Fu concepito come residenza estiva di Re Carlo I, primo sovrano della Romania. La sua costruzione, realizzata prevalentemente in stile rinascimentale, iniziò nel 1875 e vide al lavoro centinaia di operai per un periodo di quarantanni. Oggi è divenuto un sito estremamente turistico, cui si può accedere solo mediante visite guidate. Gli interni del castello sono totalmente inaccessibili in sedia a rotelle, anche se pare che vi sia un tour preparato appositamente per i viaggiatori disabili. Purtroppo, per mancanza di tempo, non mi sono informata a riguardo.

IL FAMOSO CASTELLO DI BRAN IN TRANSILVANIA

ITINERARIO: BUCAREST, CURTEA DE ARGES, SIBIU, MEDIAS, BIERTAN, SIGHISOARA, VISCRI, BRASOV, BRAN , SINAIA

Novembre 2019

Ed eccomi di fronte ad una delle tappe più rinomate e visitate della Transilvania: il famigerato Castello di Bran, raggiungibile da Brasov in circa 40 minuti di macchina. Durante tutta la durata del mio tour, tranne a Bucarest, ho noleggiato un’auto con autista sul sito web www.eurocars.ro

Illuminata dal pallido chiarore lunare, la tana del vampiro si erge in cima a un’altura rocciosa… Ma non illudetevi… Questo non è il vero castello del Conte Dracula… A Bran pare ci abbia passato soltanto poco tempo ed abbia utilizzato questo castello come quartiergenerale per le sue incursioni in Transilvania. La vera dimora di Vlad Tepes si trova a Poenari, nella regione della Valacchia, dove oggi restano soltanto le rovine delle sue fondamenta.

In realtà il castello di Bran è stato legato a Dracula quando lo scrittore Bram Stoker vi ambientò il suo celebre romanzo. Davanti all’entrata del castello vi sono alcuni posteggi, dopodiché ci si imbatte in una moltitudine di bancarelle che vendono tantissimi souvenir a tema.

Il castello non è accessibile in sedia a rotelle a causa dei tanti, tantissimi gradini interni alla struttura. Ma all’ingresso, svoltando subito a destra, si può visitare il parco da dove si ha una bella vista del maniero arroccato in cima ad un promontorio roccioso. Devo ammettere che, anche solo visto esternamente, è molto molto suggestivo.

Fu edificato nel 1382 sul sito della precedente cittadella costruita nel XIII secolo dai cavalieri teutonici per difendere lo strategico Passo di Bran dai turchi. Dopo essere stato adibito a edificio amministrativo nel corso del XVIII secolo, nel 1920 il Castello di Bran fu donato alla regina Maria in segno di ringraziamento per il suo contributo all’unificazione del paese.

BRASOV, TRANSILVANIA

ITINERARIO: BUCAREST, CURTEA DE ARGES, SIBIU, MEDIAS, BIERTAN, SIGHISOARA, VISCRI, BRASOV, BRAN , SINAIA

Novembre 2019

Dopo aver visitato il villaggio di campagna di Viscri, ho raggiunto Brasov, nel cuore della Transilvania. Durante tutta la durata del mio tour, tranne a Bucarest, ho noleggiato un’auto con autista sul sito web www.eurocars.ro

Brasov è una città che affascina al primo sguardo. E’ dominata dal Monte Tampa dove le foreste si susseguono una dopo l’altra. Su un pendio campeggia la scritta “Brasov” in stile hollywoodiano ben visibile da diversi punti della città.

Il centro di questa splendida cittadina transilvana si racchiude in Piazza Sfatului, circondata dai tavolini dei caffè all’aperto, un tempo il cuore della Brasov medievale. Il più grande edificio di culto della Romania, che domina il lato della piazza, prende il nome di “Chiesa Nera“. E’ in stile gotico e, col suo campanile alto 65 metri, continua ad essere utilizzata dalla comunità luterana di lingua tedesca. Venne costruita tra il 1385 e il 1477 per poi essere distrutta parzialmente dopo il grande incendio del 1689. Il nome attuale lo prese dai muri esterni anneriti dalla fiamme. La pavimentazione attorno alla chiesa è composta da sassolini, mentre gli interni non sono accessibili in sedia a rotelle.

“Chiesa Nera” foto presa da internet

Nel centro della piazza si trova la Casa del Consiglio, o Casa Sfatului, un palazzo del 1420 sormontato dalla Torre del Trombettiere. In passato si riunivano i consiglieri della città, oggi invece, per la gioia dei turisti, a mezzogiorno in punto dalla cima della torre si affacciano e suonano musicisti in costume tradizionale simili a personaggi di un orologio svizzero.

Dalla piazza partono alcune vie acciottolate piene di negozi di souvenir, bar e ristorantini tipici. Purtroppo sono pochi gli stabili che hanno l’accesso senza barriere e non è per niente facile trovare un bagno per disabili.

A nord del centro, sulla sommità del cosiddetto colle della Cittadella, nel lontano 1524, fu costruita una nuova cittadella in legno. Le rovine delle mura in pietra che vediamo oggi risalgono al XVI e al XVII secolo. Dal posteggio si sale per raggiungere la cima ma la strada è asfaltata e non è stato difficile arrivarci col mio Triride. La cinta muraria è lunga 3 km e alta 12 m e fu costruita in più riprese per difendere la popolazione dagli attacchi dei turchi. Nei punti più esposti furono eretti anche sette bastioni, ognuno dei quali era affidato a una corporazione cittadina ed era provvisto di una campana che la vedetta faceva suonare quando avvistava il nemico. I panorami più belli si possono ammirare dal settore occidentale delle mura. E’ possibile effettuare il giro completo delle mura in carrozzina, mentre gli interni della Cittadella sono chiusi al pubblico. No bagni per disabili.

VISCRI, BORGO DI CAMPAGNA TRANSILVANO

ITINERARIO: BUCAREST, CURTEA DE ARGES, SIBIU, MEDIAS, BIERTAN, SIGHISOARA, VISCRI, BRASOV, BRAN

Novembre 2019

Dalla bellissima Sighisoara, in 55 minuti di macchina, mi sono recata a Viscri. Durante tutta la durata del mio tour, tranne a Bucarest, ho noleggiato un’auto con autista sul sito web www.eurocars.ro

Viscri, quintessenza dell’antico borgo transilvano, si è sviluppato intorno a una chiesa fortificata circondata da prati verdi. Dalla chiesa si diparte un reticolo di vie acciottolate (difficili da percorrere in sedia a rotelle se non hai un propulsore elettrico) fiancheggiate da case color fiordaliso. Gli unici rumori che si avvertono sono quelli dei carretti trainati dai cavalli e dei colpi di martello provenienti dalla bottega del fabbro.

Viscri è considerato uno dei villaggi sassoni meglio conservati della Romania, sebbene gli abitanti siano ormai quasi tutti emigrati (ne rimangono solo una dozzina). Grazie all’intervento della fondazione Mihai Eminescu Trust, gli edifici medievali sono stati ristrutturati e trasformati in guesthouse e altre attività di turismo sostenibile. Inoltre sono stati avviati corsi di formazione a mestieri tradizionali, come la lavorazione del feltro.

E’ molto difficile raggiungere la chiesa fortificata in sedia a rotelle. L’ingresso del portone principale avviene mediante superamento di due gradini, dopodiché ci si imbatte in una salita dalla pavimentazione acciottolata con sassi irregolari sparsi ovunque. Sono riuscita a raggiungerla solo grazie all’aiuto del mio fedele autista Nicolai, che ha fatto una faticaccia terribile per accontentarmi.

Gli interni non sono accessibili in carrozzina ma è possibile effettuare il giro completo del perimetro esterno. La chiesa fu costruita su una preesistente cappella del Xii secolo che i coloni sassoni strapparono ai secleri nel 1185. Accanto alla chiesa si innalza la torre, in cima alla quale è possibile salire per ammirare il panorama (scale). In uno degli edifici esterni è invece stato allestito un museo che raccoglie dipinti, utensili agricolo, ceramiche e altri oggetti. All’esterno della chiesa c’è la toilette fruibile tramite uno scalino (no bagno per disabili).

HOTEL KOLPING, BRASOV

NOME Hotel Kolping

LUOGO Brasov, Romania

INDIRIZZO Sandor Petofi nr.37

RAGGIUNGIBILITA’ E POSIZIONE A circa un Km dalla famosa Piazza del Consiglio. Si raggiunge tramite salite piuttosto impegnative (da soli col Triride o similari non si riesce a scendere in centro né tanto meno a tornare in hotel).

ENTRATA PRINCIPALE Con rampa per accedere alla reception che risulta totalmente pianeggiante. Ascensore per raggiungere i piani superiori.

CAMERA Numero 101 al primo piano. Stanza spaziosa con letto matrimoniale. Armadio, scrivania, tv a schermo piatto, bollitore per caffè e tè. Pavimentazione: moquette.

BAGNO Handicap-friendly, wc rialzato con un maniglione ma senza doccetta laterale. Piano doccia con piletta raso terra e maniglione (chiedere una seggiola di plastica in reception per lavarsi), lavabo di tipo sospeso per avvicinarsi al meglio con la carrozzina. Pavimentazione: piastrelle.

PULIZIA Voto 9

SERVIZI Due ristoranti (accessibili), parcheggio gratuito, wi-fi gratis, reception h24

NOTE Ottimo hotel per soggiornare a Brasov. Se non siete muniti di l’auto e se siete in sedia a rotelle vi suggerisco di pernottare più in centro.

SIGHISOARA, SPLENDIDA CITTADINA FORTIFICATA DELLA TRANSILVANIA

ITINERARTIO: BUCAREST, CURTEA DE ARGES, SIBIU, MEDIAS, BIERTAN, SIGHISOARA, VISCRI, BRASOV, BRAN, SINAIA

Novembre 2019

Da Biertan ho raggiunto la bellissima Sighisoara (30 km). Durante tutta la durata del mio tour, tranne a Bucarest, ho noleggiato un’auto con autista sul sito web www.eurocars.ro

Sighisoara è una cittadina così bella da riuscire a sorprendere anche i viaggiatori più incalliti. Entro le mure fortificate, le viuzze acciottolate sono fiancheggiate da case color pastello un tempo abitate da ricchi mercanti. Dichiarata Patrimonio dell’ Umanità dall’UNESCO, Sighisoara è anche la città natale del sovrano più famoso della Transilvania, il principe valacco Vlad Tepes, la cui casa natale è oggi aperta al pubblico. Considerato un’eroe nazionale da molti romeni per la sua lotta contro l’avanzata turca, Tepes è meglio noto come Vlad l’impalatore, o Dracula, ed è una persona costante sui souvenirs a tema vampiresco.

Esco dall’hotel Mercure Sighisoara Binderbubi col mio Triride e percorro circa 500 mt per raggiungere la cittadella medioevale fortificata. Incontro alcune salite e dei pezzi di strada acciottolata ma nulla di così impegnativo da non riuscire ad arrivare in cima. Entro dalla porta principale e mi ritrovo in un piccolo paese dei balocchi. La pavimentazione presenta un’acciottolato piuttosto importante e a tratti sconnesso ma col mio ruotino elettrico riesco a visitare il tutto in autonomia. Proseguo lungo le tranquille viuzze adornate da torri, bastioni e abitazioni colorate. Dritto, sul lato destro, c’è la casa di Vlad Tepes, ovvero il Conte Dracula, che nacque nel 1431 e ci visse fino all’età di quattro anni. Oggi è completamente restaurata e convertita in un ristorante. Pagando circa un euro il personale fa visitare la sua camera da letto ma è inaccessibile a noi rotellati causa scala.

Pochi metri più avanti svetta la torre principale, nonché la più particolare, della cittadella di Sighisoara: la Torre dell’Orologio. E’ ritenuta il punto d’accesso principale al centro antico mentre io sono entrata dalla torre di fronte, quella dei sarti che costituiva l’ingresso posteriore. La Torre dell’Orologio è sormontata da un tetto rivestito di tegole multicolori ed è ritenuta l’edificio più bello della cittadella. Se non avete problemi di mobilità ridotta potete salire in cima per ammirare meravigliose vedute dall’alto.

Da qui giro a destra dove trovo la Chiesa del Monastero Dominicano, chiusa al pubblico per restauro. Di fianco hanno posizionato la statua dedicata a Vlad Tepes. Continuo sulla strada fino ad arrivare alla Torre dei Calzolai. In realtà nell’ultimo tratto la pavimentazione peggiora e non riesco ad avvicinarmi troppo alla torre. Scatto una foto da lontano e giro nuovamente a destra. Arrivo, chiudendo il cerchio, nella coloratissima Piata Cetatii, il cuore della città vecchia dove anticamente si tenevano i mercati e da dove ho iniziato il mio tour.

Da Piata Cetatii, girando a destra, si giunge alla Scala degli Scolari che con i suoi 176 gradini di pietra, è considerata un’altro simbolo della città. Una volta arrivati in cima potete visitare la Chiesa sulla Collina dove al suo interno vi sono arredi rinascimentali e un altare gotico. Almeno così ho letto, dato che sono stata impossibilitata a raggiungerla :))))

Perdersi tra i vicoli di Sighisoara è stato a dir poco sognante e meraviglioso!

MERCURE SIGHISOARA BINDERBUBI HOTEL

NOME Mercure Sighisoara Binderbubi

LUOGO Sighisoara, Romania

INDIRIZZO Nicolae Balcescu nr.8

RAGGIUNGIBILITA’ E POSIZIONE Situato nel centro della città a soli 500 metri dalla cittadella medievale.

ENTRATA PRINCIPALE Accessibile mediante rampa. La hall è priva di barriere architettoniche e vi è l’ascensore per raggiungere le camere.

CAMERA Numero 304 al terzo piano. Molto ampia in stile tirolese, come tutto il resto dell’hotel. Tv, armadio, cassaforte, scrivania, letto matrimoniale. Pavimentazione: moquette.

BAGNO Per nulla handicap-friendly. Wc senza maniglioni e senza doccetta laterale, box doccia non fruibile in carrozzina. Solo il lavabo è adatto ai portatori di handicap essendo di tipo sospeso. Ho chiesto in reception in quanto mi era stata venduta come camera accessibile ma mi è stato risposto che avevano solo quella come stanza riservata ai clienti disabili :((( Pavimentazione: piastrelle.

PULIZIA Voto 9

COLAZIONE Moltissimi dolci, torte e croissant, cibi salati a vasto assortimento di bevande.

SERVIZI Free wi-fi, ristorante (un piccolo gradino per l’accesso), area spa, parcheggio gratuito, animali ammessi, servizio escursioni.

NOTE Un hotel davvero molto bello, con personale gentile e cibo ottimo. Peccato che la camera handica-friendly non sia da considerarsi tale.

BRUGES, LA CULLA DEI MAESTRI FIAMMINGHI, A NATALE E’ PURA MAGIA!

Belgio, Novembre 2019

Bruges è una città decisamente romantica dove la bellezza dei suoi canali e il suo centro medioevale affascinano in maniera incredibile! Se aggiungiamo anche l’atmosfera natalizia tutto questo diventa pura magia! Cosa fare tre giorni nella capitale delle Fiandre Occidentali? La città è a misura di disabile, così come le numerosissime attrazione che ho visitato. A seguito un itinerario senza barriere per scoprire una Bruges inclusiva e allo stesso tempo strepitosa!!!!

Ci sono luoghi capaci di toccarti nel profondo, per quanto tu non riesca a comprenderli del tutto. Bruges, città culturale, cosmopolita, artistica, misteriosamente medioevale e appartenente al Patrimonio UNESCO, è uno di quei luoghi!

COME RAGGIUNGERLA DA BRUXELLES Una volta atterrati all’aeroporto di Bruxelles Zavantem prendete l’ascensore e recatevi al piano – 1. Appena scesi vi troverete direttamente in stazione dove il treno vi condurrà a Bruges in un’ora e mezza di viaggio. Uno dei tanti assistenti che circolano nei pressi delle fermate vi aiuterà a salire sul mezzo mediante una pedana mobile (presente su ogni treno) che viene posizionata al momento di fronte all’accesso della carrozza. Al ritorno, sempre alla stazione di Stationplein, troverete una colonnina, collocata sul lato sinistro dell’entrata, utile per chiamare l’assistenza che verrà a recuperarvi.

E proprio nei pressi della Stationsplein parte un percorso luminoso (consigliato la sera quando le luci allietano il buio) interamente accessibile in sedia a rotelle che conduce al Minnewater, piccolo laghetto rettangolare soprannominato “Lago dell’amore” dove si trova anche la pista di pattinaggio. Questo è senza dubbio uno dei luoghi più romantici dell’intera Bruges! Dal ponte Minnewaterbrug si gode di un panorama meraviglioso! La passeggiata, la pista di pattinaggio e le altre differenti attività natalizie sono incluse nel “Bagliore invernale“, un festival di fine anno ricco di eventi molto particolari!

Le fotografie migliori del canale di Bruges vengono scattate dal Rozenhoedkaai, uno degli scorci panoramici più caratteristici della città. Collega il Belfort, la Torre Civica ed i canali, le vere arterie della cittadina fiamminga. In autunno il salice piangente assume dei bellissimi colori ramati mentre la sera, illuminato, rende questa banchina, se possibile, ancora più spettacolare.

Il must per eccellenza è il suo vivace centro con la caratteristica Piazza Markt, dove i mercatini di Natale si susseguono nel mezzo mentre le case colorate dai tetti a punta fanno da contorno. Il Markt è dominato dal Belfort, torre civica campanaria che con i suoi 83 metri di altezza risulta essere l’edificio più alto del centro storico. Purtroppo gli interni non sono accessibili in sedia a rotelle a causa dei suoi 366 gradini. Le campane del Belfort, azionate da un carillon, suonano ogni quarto d’ora da più di sette secoli e mezzo. Vi consiglio vivamente di fermarvi qui per qualche istante con una cioccolata calda in mano… Vi sembrerà di stare all’interno di un libro di fiabe. Inoltre il Markt è anche il luogo fisso di stazionamento delle carrozze.

Ma Bruges possiede ben ben due cuori pulsanti, ed il secondo prende il nome di Burg. Da oltre 600 anni viene amministrato dal suo maestoso municipio risalente al XIV secolo. Credo che in nessun altro luogo si possa esprimere la ricchezza di Bruges con così tanta imponenza! Questa minuscola piazza ospita anche la Basilica del Sacro Sangue, accessibile in carrozzina tramite ascensore. La chiesa, che ha mantenuto caratteristiche romaniche, contiene la Reliquia del Santo Cuore che venne trasportata dalla Terra Santa dal conte di Fiandra nel 1147. Molti sono i pellegrini che la affollano ogni giorno. Il mercoledì al Burg è giorno di mercato. Tra le bancarelle potete acquistare fiori, pesce fresco e prodotti tipici alimentari.

Non si può menzionare Bruges senza collegarla all’arte… Davvero moltissime sono le opere da vedere e diversi i musei da visitare. Inizio dall’antico Ospedale di San Giovanni che copre ben otto secoli di storia. I primi documenti risalgono al 1188 e raccontano di religiosi che si prendevano cura dei poveri, dei pellegrini e dei malati mentre in parecchi giungevano in questo luogo per morire. Una leggenda vuole che anche il pittore Memling vi fu ricoverato e donò quattro sue opere ai benefattori in cambio di gratitudine. Nel XIX secolo si aggiunsero altri due dipinti per cui oggi è possibile ammirare ben sei suoi capolavori! Nella piazzetta acciottolata si possono visitare il giardino delle erbe e la farmacia (non accessibile). La principale entrata fruibile in sedia a rotelle è situata in Mariastraat. Superato l’ingresso, con un montascale situato sul lato destro, si scende al piano delle opere. Bagno per disabili.

Il museo più celebre della città è il Groeninge. Accessibile in sedia a rotelle mediante rampe con bagno per disabili al suo interno. La bravissima guida Kaat mi ha spiegato in modo molto dettagliato e preciso la storia e i capolavori dei pittori fiamminghi primitivi, primo fra tutti Jan van Eyck. Durante il Medioevo Bruges era una città cosmopolita e un crogiolo di attività commerciali. Con il declino dell’industria tessile la città rivolse la sua attenzione alla produzione di beni di lusso come oro, manoscritti illuminati, merletti e dipinti. Questi beni di lusso avevano mercato in ogni angolo d’Europa. Come conseguenza delle complesse strategie matrimoniali dei Borgogna, Bruges entrò a far parte della contea delle Fiandre. I duchi di Borgogna trovavano questa città piacevole e amavano trascorrere il loro tempo nel lussuoso Prinsenhof (ora divenuto hotel cinque stelle Duke’s Palace). Gli esuberanti duchi commissionarono le loro opere ai pittori più rinomati, tra i quali proprio Jan van Eyck, che si trasferì a Bruges e divenne il pittore di corte del Duca Filippo il Buono. Il 2020 sarà “l’anno di Van Eyck” e si porterà avanti il tema dei Borgogna e dei pittori primitivi fiamminghi. La sua mostra sarà esposta al Museo Groeninge dal 12 Marzo al 12 Luglio 2020. Dopo aver visitato gli esterni e gli interni del museo, Kaat mi ha condotta fino a quella che fu l’abitazione degli ultimi dieci anni che Jan van Eyck trascorse a Bruges. La casa è collocata accanto al ponte Torenbrug. Qui sposò Margherita e realizzo il suo studio dove ricevette molte personalità di spicco. E’ probabile che gran parte delle sue opere siano state dipinte proprio in questa dimora. Inoltre la precisissima Kaat mi ha spiegato come e perché la Borsa nacque proprio in questa pittoresca cittadina delle Fiandre e mi ha portata alla Jan van Eyckplein. Questa piazza, dove al centro spicca la statua del famigerato pittore, era paragonata alla Manhattan della Borgogna, il luogo dove tutto accadeva. Era qui, al vecchio porto, che attraccavano le navi, si caricava, scaricava e si pagava il dazio. Ogni transazione era immancabilmente accompagnata da qualche parola in fiammingo, per questo era necessaria la presenza di un mediatore locale al quale andava ovviamente una commissione. Grazie alla fantastica Kaat sono uscita dai soliti circuiti turistici e ho scoperto una Bruges diversa dalle immagini alla quale ero abituata.

ACCESSIBILITA’ IN SEDIA A ROTELLE Tutti i bus sono muniti di pedana per salire e scendere in sedia a rotelle. La pavimentazione dell’intero centro storico è acciottolata, vi consiglio (se potete) di visitarlo con un propulsore elettrico. Farete meno fatica e ci impiegherete meno tempo. I marciapiedi presentano rampe sempre e ovunque. Purtroppo il Museo Gruuthuse, recentemente ristrutturato e riaperto dopo cinque anni, risulta tuttora inaccessibile internamente. La struttura è talmente antica che pare non siano riusciti ad intervenire sulle accessibilità. E’ comunque possibile visitare i suoi meravigliosi esterni. Nemmeno l’autentico birrificio De Halve Maan è visitabile in carrozzina. Mentre sparsi in città vi sono diversi bagni per disabili: all’interno della stazione ferroviaria Stationplein, in Steenstraat ai numeri civici 73/75, nella piazza Markt al numero 7, negli uffici del Municipio della piazza al civico 1, al Municipal Music Academy in Sint-Jakobsstraat 23, alla libreria De Biekorf in Kuiperstraat al numero 3, in Annuntiatenstraat al 34 e nei pressi del Parking Centrum in ‘t Zand 21.

IMPERDIBILE Chiesa della Nostra Signora (accessibile mediante rampa), situata accanto al Museo Groeninge. Al suo interno rimarrete estasiati davanti alla statua della Madonna col Bambino di Michelangelo. Begginaggio, nei pressi del lago Minnewater. Gli esterni sono accessibili mentre gli interni no. Fu eretto nel 1245 ed era abitato dalle beghine, donne nubili per scelta riunite in una comune religiosa. Oggi al loro posto vi sono alcune suore dell’ordine di San Benedetto. Non è difficile farsi un’idea di come si viveva in questo posto nel XVII secolo: il vasto cortile interno, le facciate imbiancate ed un sereno silenzio. Le porte di accesso vengono chiuse ogni giorno alle 18.30 senza eccezioni! Cripta nell’hotel Crowne Plaza nei pressi del Burg. Dalla hall si raggiunge la cripta in ascensore. Bagno per disabili. Questa risulta essere una vera e propria chicca di Bruges: delle rovine composte da vecchie strutture risalenti al periodo medievale scoperte e conservate durante la costruzione dell’hotel. Vi sono dei segnali informativi lungo i corridoi e alcuni cimeli da guardare. Ultimo, non di certo per importanza, il Concertgebouw, palazzo dei concerti in stile moderno situato ai piedi del centro storico. Ho avuto la fortuna di effettuare una visita guidata al suo interno (l’intero stabile è accessibile in sedia a rotelle con bagni per disabili) e di accedere alla terrazza dalla quale si ha la vista più completa del centro di Bruges.

CURIOSITA’ La leggenda narra che nel IX secolo, quando Baldovino Braccio di Ferro, primo conte di Fiandra, visitò per la prima volta la città si imbattè in un enorme orso bruno coperto di neve. Dopo una lotta feroce, Baldovino riuscì a uccidere l’animale e, per onorarne la memoria, lo elesse subito a simbolo della città. Oggi, nelle occasioni speciali, l’effige dell’orso all’interno della nicchia sulla Loggia dei Borghesi, viene vestito a festa.

DOVE MANGIARE Ristorante Den Heerd, per un’ottima e curata cena di pesce accompagnata da un buon vino californiano proveniente dalla Napa Valley. L’ambiente è molto chic ed il personale altamente qualificato. L’accesso per disabili è collocato sul retro dell’edificio. Bagno accessibile con maniglioni. Veranda ristorante dell’hotel Portinari. Accesso per carrozzine e bagno per disabili. Ambiente piccolo ed accogliente con scelta di cibi tipici fiamminghi. Non potete uscire da qui se non avete assaggiato la loro cioccolata calda sormontata da panna e da piccole meringhe! Brasserie Forestiere. L’accesso avviene superando un piccolo gradino. Bagno per disabili. Ambiente informale ma allo stesso tempo raffinato. Piatto consigliato: tagliolini ai peperoni con anatra alla piastra! Davvero squisito!

DOVE DORMIRE Martin’s Hotel Bruges. La sua posizione è ottima, a solo 200 metri dal Markt. La camera numero 707 al piano della reception è totalmente handicap-friendly. Il personale è gentile e pronto ad aiutare tutti ma specialmente chi, come me, viaggia da sola in sedia a rotelle. La colazione a buffet è talmente vasta da non sapere più cosa assaggiare. Croassant e pane fresco, spremute, acque detox, latte e cereali di ogni genere, frutta secca e cibi salati. Servizi dell’hotel: cocktail bar (due gradini per accedervi), parcheggio privato, reception h24, wi-fi gratuito. Vivamente consigliato!

Ringrazio con tutto il cuore l’Ente del Turismo della Fiandre per avermi organizzato un viaggio accessibile, culturale e ricco di attrattive!

Il mio ringraziamento va anche a VisitBruges