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ISOLA DI SAONA, IL GIOIELLO DELLA REPUBBLICA DOMINICANA

Gennaio 2018

Se siete in sedia a rotelle come me e vi trovate in vacanza nella Repubblica Dominicana non perdetevi l’escursione all’Isola di Saona.

Se non prenotate un tour specifico adatto a persone con mobilità ridotta è difficile arrivarci e girare l’isola in autonomia, ma non impossibile!

Voglio precisare che ho acquistato l’escursione da un beach- boys, ovvero da uno di quei ragazzi del posto che girano per la spiaggia proponendo offerte di escursioni. Ho pagato davvero poco la gita giornaliera, 35 dollari più 5 dollari per l’entrata al parco nazionale, quindi non avevo troppe aspettative riguardo al servizio.                                Invece, nonostante nessuna barca fosse accessibile e la spiaggia dell’isola non è attrezzata con passerelle, sono stata aiutata in ogni modo dal personale dell’escursione.

Per me, che soggiornavo a Bayahibe, la partenza è stata alle 9.00 dal piccolo porto di questo villaggio di pescatori. Il catamarano a disposizione per raggiungere Saona non era munito di pedana per l’accesso ai disabili, quindi il personale di bordo mi ha presa in braccio e mi ha successivamente fatta sedere sulla mia carrozzina una volta salita. Fortunatamente sono leggera e mi faccio trasportare spesso in questo modo quando non ci sono alternative.  Dopo quasi due ore di navigazione tra balli caraibici e cuba libre a volontà, approdiamo alla nostra tanto desiderata Saona. I catamarani non hanno il permesso di avvicinarsi troppo alla riva, quindi siamo stati obbligati a cambiare barca. Anche in questo caso, per passare sull’imbarcazione più piccola, sono stata presa in braccio. Lo stesso è stato per l’operazione di scarico dall’ultima barchetta alla spiaggia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Come scritto precedentemente, non vi sono passerelle di nessun tipo e non è presente la seggiolina job sull’isola, quindi faticosamente e sempre facendomi aiutare mi sono fatta portare su una parte di sabbia battuta dove sono riuscita a girare per conto mio. ( ma solo per qualche piccolo spostamento )

I bagni sono poco vicini alla tavola imbandita per il pranzo, ma non c’è la toilette specifica per noi disabili.

Dopo il pranzo a buffet e dopo aver avuto un pò di tempo libero siamo tornati nuovamente sulla barca per recarci alla spiaggia più bella dell’isola: Canto della Playa! Davvero imperdibile!

Il ritorno verso Bayahibe è stato effettuato con una barca veloce, sempre senza accesso per le sedie a rotelle. Anche qui sono stata sollevata e posizionata su un seggiolino. Ho una carrozzina pieghevole che hanno riposto in un angolo. Ma prima di terminare la giornata, all’ora dell’aperitivo, abbiamo fatto tappa alle piscine naturali, luogo scelto per girare alcune riprese del film “Pirati dei Caraibi“. L’acqua è calda e cristallina, e attorniati da varie barche abbiamo nuovamente sorseggiato rum e coca cola mentre il sole iniziava a calare sulle nostre teste.                          L’altezza dell’acqua, in questo punto, è di un metro, per un’ampiezza di 800 mq.

L’iIsola di Saona si trova al largo della punta sud-orientale della Repubblica Dominicana ed è meta ambita di escursione per le sue spiagge orlate da palme altissime, per le mangrovie e per la barriera corallina. Saona occupa un’area di 110 km quadrati e fa parte del Parque Nazionale dell’Este in quanto è zona protetta. Per accedere al suo meraviglioso parco naturale bisogna pagare cinque dollari. Fu scoperta da Michelle Decuneo, membro dell’equipaggio del navigatore Cristoforo Colombo. Decuneo era originario di Savona, città dalla quale l’isola prese il nome. Saona è un vero paradiso terrestre dove rilassarsi o godere appieno della natura ancora incontaminata. Già perché sull’isola di Saona è vietato costruire resort e ogni altro tipo di struttura alberghiera.

 

 

RED’S HOTEL, IL LUSSO NEL CUORE DELLA BRIANZA

Barzanò, Lecco.

L’hotel Red’s è un luogo unico dal design moderno ed elegante che affonda le proprie radici in una storia di cinque generazioni di passione per l’ospitalità. L’Hotel è situato a Barzanò nel territorio collinare della Brianza in una posizione tranquilla e rilassante a pochi chilometri dal Lago di Como, Monza, Milano e Bergamo. Questo rende Red’s Hotel una meta ideale per il viaggiatore d’affari e per chi desidera trascorrere una piacevole vacanza di benessere, scoprendo le sorprendenti bellezze naturalistiche, artistiche e culturali, nonché le  gustose proposte enogastronomiche del nostro territorio. Lontano dai soliti standard Red’s si distingue per il servizio attento, professionale e sempre personalizzato alle esigenze di ciascun Ospite, ciò renderà ogni soggiorno una splendida esperienza.

Questo meraviglioso hotel 4 stelle è gestito dai cugini Matteo, Gianluca, Valeria, Francesca e Giulia.                          I ragazzi sono responsabili del food & beverage, entrambi sommelier, Matteo è barman.                                          Le ragazze si occupano più dell’hotel e dei meeting.

Le 34 camere, di cui due per disabili, sono confortevoli ed insonorizzate, hanno un design moderno dal look raffinato. Sono tutte dotate di accesso internet wifi e via cavo gratuito, sky tv, minibar, cassette di sicurezza. L’arredo di design è stato realizzato con materiali naturali, legni pregiati e caldi pavimenti in parquet. Le camere sono spaziose, con ampi letti king-size o letti singoli, biancheria pregiata per garantire all’Ospite comodità, riposo e rilassanti sensazioni.

Il bagno delle camere per disabili, molto spazioso, è munito di seggiolino doccia, wc rialzato con accanto un maniglione e la doccetta. Il lavandino è vuoto sotto per permettere alla sedia a rotelle di avvicinarsi al meglio.          L’intero hotel è privo di barriere architettoniche ed è provvisto di ascensore.

Red’s Lounge Bar

Affacciato su un ampio giardino con piscina, trasmette alla sola vista sensazionale piacevolezza, accoglie e avvolge gli ospiti con buona musica, invita al relax. La versatilità degli spazi fa di questo lounge il luogo ideale dove incontrare amici, discutere di business con i colleghi durante un pranzo informale o semplicemente godersi una ricca colazione o un aperitivo. Barman e sommelier qualificati sanno consigliarvi e stupirvi ogni volta con nuovi drink di tendenza, cocktail classici intenzionali, una selezione di oltre 250 etichette di vini e una vasta gamma di liquori e distillati pregiati. Sorprendente location dove organizzare feste per ricorrenze importanti e piacevoli serate a bordo piscina nella stagione estiva. Il locale è a disposizione per feste private con dj organizzabili nelle sale di Red’s Club Purple Room, luogo magico dai toni purpurei, ambiente dinamico, da inventare e reinventare all’infinito per rendere unico il vostro party.

Red’s Meeting

Location semplicemente perfetta per ospitare riunioni, conferenze ed eventi. Spazi modulabili con diversa capienza per accogliere meeting fino a 120 persone, apparecchiature tecnologiche all’avanguardia, servizio impeccabile e personalizzato,assistenza professionale garantita. Gli ambienti sono moderni, dal design raffinato dove l’illuminazione, i colori e i materiali sono studiati per favorire la concentrazione ed agire contro lo stress. Red’s Hotel propone una miscela vincente tra produttivi momenti di lavoro, svago e relax. L’Hotel è avvantaggiato dalla sua posizione, non lontano da Como, Lecco, Milano e Bergamo, circondato da un paradiso naturalistico: il Parco Agricolo della Valletta, il Parco dell’Adda, il Lago di Como, il Parco naturale regionale di Montevecchia e la Valle del Curone fanno da splendida cornice alle attività richieste. Red’s Lounge e Zafferano Bistrot offrono colazioni, coffee break, light lunch, aperitivi, cene e serate gastronomiche tematiche in un ambiente che trasmette distensione e dove anche lavorare diventa un piacere.

ZAFFERANO BISTROT

Ristorante che serve sia gli Ospiti dell’hotel che la clientela esterna presente nella guida Michelin. Zafferano Bistrot si presenta agli Ospiti dell’Hotel e a chiunque ami l’estetica e la sostanza come ristorante capace di coniugare i gusti tradizionali con la fantasia dei piatti proposti. Le sale e il dehor affacciati sul verde della terrazza giardino offrono occasioni di relax. La cucina interpreta la tradizione di piatti classici rivisitati con  un tocco originale ispirato all’uso di spezie pregiate, prima fra tutte lo zafferano. Lo studio e la ricerca di prodotti genuini reperiti sul territorio locale e nazionale sono fondamentali per la qualità dei piatti sempre elaborati con amore per la buona tavola. Particolare attenzione è dedicata ai condimenti e alle cotture per mantenere inalterata la freschezza delle materie prime. Zafferano Bistrot è dunque un “bistrot moderno”, luogo conviviale di svago per passare una serata in atmosfera e vivere il piacere dell’incontro.

https://www.viamichelin.it/web/Ristorante/Barzano-23891-Zafferano_Bistrot-3fia4vh

 

IL PUNTO DI FORZA DELL’HOTEL L’accoglienza sincera, spontanea, sempre con un sorriso! L’alta qualità nel food e nel beverage a 360° dalla colazione al mattino fino al drink dopocena servito al lounge bar. Il servizio attento e premuroso ma non invadente.

I cugini Redaelli vi aspettano! Per maggiori info e prenotazioni cliccate qui www.redshotel.it/

 

 

Farmaci da viaggio: il kit da mettere in valigia

Marzo 2018

Quando immaginiamo la nostra futura vacanza, l’ultima cosa alla quale vogliamo pensare è che la nostra esperienza possa essere rovinata da qualche disturbo di salute.

Purtroppo, anche quando si viaggia, i rischi sono dietro l’angolo e la cosa migliore da fare è di prepararsi ad affrontarli nel modo migliore nel caso sfortunato si dovessero verificare: un banale mal di denti ha il potenziale infatti per guastare il nostro divertimento, ma avere il giusto analgesico a portata di mano potrebbe eliminare il problema.

E’ chiaro che le precauzioni che si dovranno prendere sono dipendenti, oltre che ovviamente dalle personali condizioni di salute del viaggiatore, dalla destinazione del viaggio che ci si accinge a compiere.

Il primo passo per assicurarci la massima tranquillità è infatti quello di verificare se nella meta della nostra vacanza sono segnalate particolari condizioni sanitarie di rischio e se vi sono vaccinazioni obbligatorie o consigliate prima di visitare il luogo.

Il modo più efficace di scoprirlo è visitando il sito della Farnesina Viaggiare Sicuri dove è possibile trovare per ogni Paese il quadro aggiornato dei rischi di viaggio sia con riferimento alla sicurezza che alla situazione sanitaria e dove sono anche indicate le eventuali vaccinazioni e profilassi necessarie o consigliate. Qualora dovessero essere necessarie delle vaccinazioni, esse potranno essere effettuate attraverso il Sistema Sanitario Nazionale presso i presidi vaccinali del territorio.

Nel caso di mete particolarmente “esotiche” converrà anticipare il più possibile questa verifica (magari addirittura prima di acquistare il biglietto) in maniera da avere il tempo di prepararsi correttamente; teniamo presente ad esempio che la profilassi antimalarica, a seconda del farmaco prescelto, potrebbe richiedere di assumere la prima dose già tre settimane prima dell’arrivo a destinazione.

Una mossa stragetica per garantirci contro i problemi più seri è poi quella di stipulare un’assicurazione viaggio che copra i costi associati ad assistenza, rimpatrio e spese mediche. Nella sezione dedicata del nostro amico del risparmio Segugio.it, potremo farlo comodamente e a prezzi assai convenienti. Un esempio? La copertura assicurativa annuale (comprendente sia l’assicurazione sanitaria che il bagaglio) che copre un numero illimitato di viaggi effettuati in un anno solare in tutto il mondo costa appena 98,44 euro.

Un kit di medicinali essenziali in valigia è infine l’ultimo accorgimento per il viaggiatore che non voglia farsi trovare impreparato di fronte a piccoli malesseri transitori.

La definizione di “essenziale” è però evidentemente anch’essa dipendente dalla nostra destinazione che influenza sia il numero che il tipo di farmaci che dovremo portare con noi. Se stiamo programmando una visita a una città europea, dove è facile trovare farmacie e anche consultare un medico col quale riusciamo a comunicare, il nostro kit sarà ridotto al minimo. Qualora invece il nostro viaggio ci porti ad esempio nelle regioni selvagge del’Asia Centrale o in Mongolia, sarà bene riservare ai medicinali un maggiore spazio nel nostro bagaglio.

A prescindere da queste considerazioni, alcuni medicinali e articoli di primo soccorso dovrebbero però sempre seguirci nei nostri viaggi. Eccoli:

Analgesici per far fronte a una emicrania improvvisa o anche per ridurre gli effetti di una serata di bagordi.

Antipiretico: da assumere in caso di febbre, avendo cura però di indagare e curare le cause che la hanno provocata.

Antiacidi e anti-nausea per lo stomaco. Il nostro corpo potrebbe infatti avere bisogno di qualche giorno per adattarsi al cambiamento di abitudini alimentari. E in questo caso potremmo aiutarlo anche con dei fermenti lattici (scegliendo quelli che si possono conservare a temperatura ambiente).

Cerotti di varie forme e misure, per medicare subito una piccola ferita o le tanto comuni vesciche che caratterizzano i piedi del turista!

Antistaminici, in pomata e in pastiglia, per le punture di insetto, le allergie o gli effetti di una eccessiva esposizione al sole sulla nostra pelle.

Repellenti per insetti, l’utilità dei quali non è infatti limitata alle visite in climi tropicali.

Gel antibatterico per le mani da utilizzare in sostituzione di acqua e sapone.

Alla fine sono davvero poche le cose che dovremo sempre portarci dietro e che però possono salvare la nostra vacanza. Il consiglio, soprattutto per i viaggiatori “seriali” è quello di tenere il kit perennemente preparato (controllando periodicamente le date di scadenza dei prodotti).

Potremo così essere sempre pronti a partire e approfittare senza pensieri delle offerte che Segugio.it ci propone ogni giorno nella sezione dedicata ai voli più convenienti in Italia, Europa e nel mondo. Da Milano Malpensa, la Costa d’Avorio a 301 euro o Bangkok a 370 euro sono tra le novità di questo mese che non vorremmo di certo perdere!

Articolo preso dal sito viaggi.segugio.it

EasyJet apre le vendite dei voli invernali 2018-19

Marzo 2018

EasyJet ha aperto oggi le vendite dei voli dal 28 ottobre 2018 al 3 febbraio 2019, sull’app mobile e canali gds, dando la possibilità di pianificare con largo anticipo le ferie invernali. Un’opportunità per tutti coloro che già stanno programmando le vacanze natalizie, un week end lungo o desiderano cogliere un’occasione speciale, di prenotare con largo anticipo a tariffe più convenienti.

Il periodo, da fine ottobre a inizio febbraio, è un momento ricco di opportunità per viaggiare: basteranno infatti pochi giorni di ferie per sfruttare al meglio i ponti e le festività. Pianificando già da ora qualche giorno di vacanza per viaggiare con easyJet in tutta Europa, sarà possibile ottenere un importante risparmio.

STEFANO BONOMI, IL MAGO DEI CAPELLI OSPITE FISSO DA CATERINA BALIVO A “DETTO FATTO”

Marzo 2018

Stefano Bonomi non è un parrucchiere, è il Parrucchiere!

Fin da piccolo ha familiarità con le forbici, tanto da tagliare qualsiasi cosa gli capitava tra le mani… Beh se non è un segno questo!

Inizia alla grande lavorando da Coppola come assistente del compianto Aldo poi, dopo vent’anni , decide di aprire un CoppolaGo, catena dei famigerati negozi Coppola.

Ma l’hairstyling, oltre ad avere un talento innato, ha anche spirito imprenditoriale che un anno fa lo ha spinto a spalancare le porte di un negozio che porta il suo nome. “Stefano Bonomi Hair” si trova a Milano in via Milazzo numero 2, a pochi passi da Corso Como e da Piazza Gae Aulenti.

Ma non è tutto… Stefano a breve aprirà anche una spa adiacente al negozio per dar modo ai suoi clienti di essere coccolati ancora di più! Inoltre sta progettando l’apertura di un nuovo “Stefano Bonomi Hair” niente meno che ad Ibiza, isola conosciuta per la sua bellezza e per il  jet-set internazionale.

Da ben cinque stagione Stefano presenzia settimanalmente al fortunato programma di Rai 2 “Detto fatto” condotto da Caterina Balivo dove è solito rivoluzionare il look delle fortunate partecipanti.

Quest’uomo è un vero e proprio vulcano! Andare a trovarlo mi ha riportato il sorriso! La sua simpatia è contagiosa ed il suo staff è attento e bravo nel viziare i clienti sotto lo sguardo attento della moglie Rossana!

Cosa aspettate! Stefano ed il suo team vi aspettano!

Stefano Bonomi Instagram stefano_bonomi

Sito web http://stefano-bonomi.business.site/ 

A seguire alcuni video mentre Stefano mi taglia i capelli…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Jill Paider: “Ho visitato 102 Paesi solo con un bagaglio a mano. La gente si stupisce che una donna viaggi da sola”

Marzo 2018

La fotografa Jill Paider ha girato ogni angolo del mondo con la sua macchina fotografica, pubblicando poi il libro “Carry-On Only”

Si può viaggiare da Nord a Sud e da Est a Ovest del globo terrestre portando con sé solo un piccolo trolley? Per quanto possa sembrare impossibile, Jill Paider ci è riuscita. Questa fotografa americana, infatti, per lavoro ha visitato ben 102 Paesi, immortalando gli scorci più suggestivi di Cile, Bolivia, India, Sudafrica, Giordania e degli altri luoghi in cui ha scelto di portare la sua curiosità. Jill è una professionista che ha ottenuto numerosi riconoscimenti di prestigio, specializzandosi nella fotografia di design, architettura, gastronomia (e viaggi in generale) e pubblicando diversi libri che raccolgono gli scatti più belli e affascinanti della sua collezione.

 La macchina fotografica, perciò, è un must-have nei suoi spostamenti. Ma se già l’attrezzatura è pesante di per sé, come limitare la scomodità del viaggio se non scegliendo di affidarsi a un solo bagaglio a mano? Per raccontare gli itinerari che ha tracciato nel corso degli ultimi anni, Jill di recente ha dato alle stampe il volume Carry-On Only. Confessions from 100 Countries (ovvero “Solo con il bagaglio a mano. Confessioni da 100 Paesi”), donando minuziosi consigli a chi, come lei, non riesce proprio a non sognare di visitare ogni angolo della Terra.

Iniziamo dal principio, Jill. Come e quando hai scoperto la tua forte passione per i viaggi?

Tutto ha avuto inizio nelle scuole superiori, quando ho fatto una prima vacanza importante in Spagna. Mi sono subito innamorata del viaggiare in sé e da allora sono in cerca di sempre nuove esperienze .

Quanti Paesi hai visitato e qual è stato il luogo che ti ha davvero stregato?

Ne ho visitati 102, un bel numero. È sempre difficile sceglierne uno di speciale, ognuno mi ha dato qualcosa. Direi che la mia top 5 è composta dalla Namibia, dal Sudafrica, dalla Nuova Zelanda, le Fiji e il Cile.

Hai scritto un libro dal titolo Solo con il bagaglio a mano (Carry-On Only), una sorta di memoir sui tuoi viaggi, pieno di bellissime foto. Il titolo spiega la tua abitudine a viaggiare con un solo, piccolo bagaglio. Come riesci in questa “impresa”? Hai mai desiderato portanti una valigia più grande?

Carry-On Only raccoglie i miei viaggi da fotografa professionista e le pubblicazioni che ho fatto nel corso di più di 10 anni. È un volume pieno di scatti e include delle schede per ogni Paese, con focus sull’architettura, il design, il cibo e i panorami del luogo. La maggior parte dei miei spostamenti sono riuscita a farli con un solo bagaglio a mano, seguendo il principio del “meno è più”. Nel corso del tempo, ho iniziato a capire cosa mi era essenziale e cosa no per i miei spostamenti.

Che cos’è che non può mai mancare nella tua valigia? E cos’è la cosa inutile da inserire?

Nel mio bagaglio non può mai mancare la fotocamera, mentre a mio avviso è inutile portare un vasto assortimento di un medesimo oggetto. Basta uno di tutto.

Perché hai deciso di scrivere questo libro?

Ho scoperto nel tempo che a volte le persone sono sorprese dal vedere una donna che viaggia da sola. Non c’è assolutamente alcuna ragione per cui le donne non possano spostarsi senza compagnia. Ho voluto documentare i miei viaggi intorno al mondo comprendendo tutti gli aspetti, in modo da condividere il racconto con gli altri. Mi auguro che questo volume possa ispirare le persone a viaggiare di più – con o senza un partner. Credo, inoltre, che viaggiare sia il metodo migliore per connettersi col mondo.

È utile avere l’occhio della fotografa quando si viaggia? Cosa riesci a vedere dei posti che visiti che un comune turista non riuscirebbe a cogliere?

Credo che sia molto utile essere fotografi per viaggiare. Presto molta attenzione alla luce e ai dettagli di un luogo e faccio grandi sforzi per catturare qualsiasi cosa possa rendere unico un determinato ambiente.

Hai mai avuto difficoltà nel viaggiare da sola, specialmente in Paesi dove non c’è parità di genere?

Sì, penso che ci siano volte in cui è impegnativo viaggiare da soli, specie in Paesi dove le donne non hanno ottenuto la parità di genere e dove gli abitanti del luogo non sono abituati a vedere persone che viaggiano senza nessun’altro. In questi casi, prendo sempre delle precauzioni extra nel prenotare l’alloggio e gli spostamenti, per assicurarmi di essere il più sicura possibile. Benché isolate, queste esperienze possono anche essere più arricchenti e valide per ricordarci quanto siamo fortunati ad avere i diritti e i privilegi che possediamo.

Cosa consigli a chi vuole fare il giro del mondo come te?

Il mio suggerimento è quello di iniziare cercando online le destinazioni che si vogliono raggiungere e connettendosi con alti viaggiatori che hanno già visitato quei posti. Raccomando inoltre di far affidamento a un bravo agente di viaggio per gli itinerari del giro del mondo – sono una risorsa incredibile e vi aiuteranno a pianificare gli spostamenti con molta più sicurezza.

Articolo preso dal sito web www.huffingtonpost.it

IL MIO LIBRO

Marzo 2018

Lo scorso 1 Febbraio è uscito il mio libro dal titolo “LA MIA SECONDA VITA“.

Un libro che racconta la mia vita iniziando dall’infanzia, proseguendo con l’incidente del 1997 dove ho perso l’uso delle gambe fino alla perdita di mio padre, gli anni successivi di depressione e la mia rinascita!

Il mio libro da due scopi:

  • il primo è quello di spronare tutte le persone che, come me, sono cadute nel baratro più profondo, a non arrendersi! Perché la vita offre sempre una seconda possibilità!
  • il secondo scopo è benefico, dato che il 50% dei proventi saranno devoluti alla ricerca e alla cura della sensibilità chimica multipla, malattia rara che da dieci anni ha colpito la mia cara amica Valeria Riva che si è occupata delle prefazioni del mio libro.

Potete acquistarlo sulla homepage del mio blog e vi sarà recapitato a casa senza spese di spedizione!

Dove trasferirsi per vivere meglio: dove conviene andare e come trovare lavoro

Marzo 2018

Quante volte avrete detto: basta, ora mollo tutto e cambio vita. Bene, l’idea di trasferirsi lontani da quel luogo che chiamate casa per vivere meglio e cercare una nuova città dove costruire il proprio futuro o ripartire da zero è comune a tante persone. Prima di fare il passo più lungo della gamba e trasferirvi in un’altra città senza sapere nulla della destinazione prescelta, è bene quindi informarsi e valutare quale città è più adatta per voi. Noi di Viagginews vi portiamo così alla scoperta di un po’ di destinazioni dove vivere meglio, ma vi informiamo anche su cosa serve per trasferirsi all’estero a livello di documentazione e dove trovare lavoro più facilmente.

Come fare per trasferirsi a vivere all’estero

A seconda della location da voi prescelta ci sono delle trafile burocratiche da seguire per andare a vivere all’estero. Se vi trasferite in Italia tutto è molto più semplice, ma se decidete di spostarvi magari a New York o Londra, ci sono molte documentazioni da consegnare, iter da seguire per ottenere la cittadinanza o anche solo dei visti di permanenza in quel paese per un determinato periodo di tempo. Noi di Viagginews stiamo elaborando per voi tutte le guide più utili sul come fare per trasferirsi a vivere all’estero:

Dove Trasferirsi per vivere meglio

Ogni anno escono classifiche più o meno veritiere che parlano di Paesi più felici del mondo, o con la miglior qualità della vita. Se sicuramente questi sono degli indicatori importanti per scegliere la location migliore dove trasferirsi per vivere meglio, tanto dipende in realtà da voi stessi. Se, infatti, siete persone che amano la vita notturna o l’idea di avere tantissime cose da fare, una città poliedrica e anche un po’ caotica è ciò che fa per voi, cosa che invece non andrebbe per niente bene per chi ama la vita tranquilla e di campagna. Ecco qualche suggerimento per voi:

Dove trasferirsi in Europa per lavorare

Trasferirsi in Europa per cercare lavoro è sicuramente uno dei motivi che spinge il maggior numero di persone a partire. L’Europa è “abbastanza” vicina a casa e all’Italia e quindi ci dà la sensazione di poter tornare nel nucleo familiare in modo molto più semplice rispetto all’America, ad esempio. Inoltre sentiamo continuamente di come i nostri connazionali emigrati in Europa per lavorare siano riusciti a trovare lavoro e quindi ad avere successo. La domanda però è una: quali sono le mete migliori in Europa dove trasferirsi per trovare lavoro? Il primo step per scoprirlo dovete farlo voi, soprattutto se vi occupate di un lavoro specifico (per fare un esempio sciocco, se vi occupate di cantieri navali, fate una ricerca sui porti più importanti d’Europa e, ovviamente, non scegliete una città senza affaccio sul mare!). Ecco qualche consiglio per voi:

Trasferirsi all’estero e trovare lavoro: come fare?

Come fare a trovare lavoro all’estero? Semplice, ma non troppo. Non basta infatti andare in giro a consegnare curriculum, serve anche avere determinate certificazioni che provino la vostra conoscenza della lingua del posto, oppure dei visti particolari o dei permessi di soggiorno per lavoro. Insomma, a seconda della città prescelta è importante informarsi su cosa serve per trovare lavoro e noi vi diamo una mano!

Trasferirsi in Italia: dove trovare lavoro?

Se non avete intenzione di lasciare l’Italia per trovare lavoro, ma la vostra città è piccola o, secondo voi, non ha il giusto spazio creativo per la vostra professione la scelta della città italiana dove tentare la fortuna è sicuramente molto importante. Un consiglio generico, ma sicuramente importante è quello di controllare dove la vostra professione è maggiormente richiesta, magari facendo un a ricerca online nei principali siti di offerte di lavoro. Poi date un’occhiata ai gruppi sui social dedicati alle ricerche di lavoro e, così avrete un’idea completa.

Le destinazioni migliori dove trasferirsi da pensionati

Se site arrivati alla fine della vostra carriera lavorativa, siete in pensione e l’unico desiderio che avete è quello di non sperperare tutti i soldi messi da parte e della pensione in inutili tasse e affitti stratosferici, sappiate che in Europa ci sono alcune destinazioni che sono veramente una manna per chi vuole trasferirsi da pensionati. Una di queste destinazioni è sicuramente il Portogallo, ma ce ne sono tante altre e noi le abbiamo selezionate per voi!

Articolo preso dal sito www.viagginews.com