Category Archives: Medio oriente

LA NUOVA OPERA HOUSE DI DUBAI

Settembre 2016

Dubai è spesso protagonista nei post del mio blog, d’altra parte la città più in vista degli Emirati Arabi è sempre in evoluzione ed è difficile tenere il passo con tutte le sue innovazioni.

Ultima, non di certo per importanza, è la sua nuova “Opera House“, inaugurata lo scorso 31 Agosto. Situata accanto al Buji Khaliffa, che con i suoi 828 metri risulta al primo posto tra i grattacieli più alti del mondo, l’Opera di Dubai è stata realizzata dal gruppo Atkins, società tra le più importanti al mondo, e realizzata in soli quattro anni. La sua forma ricorda la tradizionale imbarcazione Dhow, utilizzata in passato nei mari del Golfo Persicodubai-opera-district-emaar-atkins-designboom-02

La nuova Opera di Dubai non ha nulla da invidiare alle altre famose Opera House in giro per il mondo. Durante l’inaugurazione si è tenuto un concerto di Placido Domingo ed altri tenori di fama mondiale si esibiranno in questa location.dubai-opera-house-1

Questo teatro multifunzione ospita 2000 posti ed il suo calendario di opere è già fitto…

Si affrettino gli appassionati!dubai_opera_house_web-480x320

 

GERUSALEMME: DAL 22 AL 24 SETTEMBRE LA “OPEN HOUSE JERUSALEM”

Agosto 2016

Ho avuto la fortuna di visitare la città Santa di Gerusalemme nel 2011 e ne sono rimasta totalmente affascinata. Tutti quelli interessati a leggere la descrizione del mio viaggio in Terra Santa trovano l’articolo nella categoria “medio oriente” del mio blog.

Dal 22 al 24 Settembre 2016 Gerusalemme offre una bella opportunità a tutti i visitatori che, con la “Open House Jerusalem“, manifestazione internazionale che si tiene da nove anni, hanno la possibilità di visitare i suoi migliori tesori architettonici. Gratuitamente si avrà l’occasione di entrare in sinagoghe, ville urbane, siti in costruzione, giardini e molte altre attrazioni solitamente inaccessibili e chiuse ai turisti. Tutto questo per soli tre giorni l’anno.

Un tuffo nella storia di Gerusalemme, dal suo storico passato fino agli edifici più moderni. Dei ciceroni d’eccezione, proprietari di case, architetti e designer progettatori di complessi e fabbricati, permetteranno di scoprire curiosità e retroscena.

La “Open House” nasce dall’idea di Victor Thorton, londinese che diede il via alla prima edizione dell’happening proprio a Londra nel 1992. La manifestazione iniziò, successivamente, ad espandersi iniziando a coinvolgere metropoli di rilievo come New York, Dublino, Helsinki, Oslo, Barcellona, Melbourne, Chicago, Atene e perfino la nostra Milano.

Quale migliore occasione per scoprire i segreti meglio custoditi di Gerusalemme? Per info e prenotazioni delle visite dei siti  visitate il sito http://batim.itraveljerusalem.com/DefaultEng.aspx?batim=248565_2021553906895_1741164_n

 

LA PRIMA OASI ARTIFICIALE ECOSOSTENIBILE AL MONDO

Marzo 2016

Al giorno d’oggi, fortunatamente oserei dire, sono davvero molti i viaggiatori che prediligono una struttura ricettiva a basso impatto ambientale. Lo spirito ecologista sta contagiando sempre di più tutti noi.images

Negli Emirati Arabi, dove altrimenti, in mezzo al deserto, è in progetto una struttura ad emissioni zero che risulterà essere il resort più verde dell’intero pianeta. Questa prima oasi artificiale completamente ecosostenibile è stata progettata dallo studio di architettura Baharash e dovrebbe essere pronta per il 2020.

L’Oasi Eco Resort sorgerà a Iiwa, nella regione meridionale degli Emirati Arabi , l’habitat naturale non verrà alterato, soprattutto per gli animali selvatici che vivono nella zona ed inoltre tutti i suoi ospiti potranno godere di un meraviglioso paesaggio dunale.

Ogni tetto delle future 84 suites verrà ricoperto da pannelli solari fotovoltaici, inoltre in una sorgente accanto al resort verrà scavato un pozzo profondo che sarà in grado di intercettare una falda acquifera sotterranea assicurando anche il risparmio idrico.

1457460741_5-590x442Alcuni biologi e naturalisti studieranno e conserveranno l’ecosistema naturale dando, in questo modo, un supporto didattico anche ai turisti.

Da visitare!

L’AVANGUARDIA DI DUBAI: LE PALME ELETTRONICHE CON WIFI GRATIS E RICARICA PER CELLULARI E TABLET

Settembre 2015

Se vi recate a Dubai troverete tutto ciò che di più innovativo si può avere e vedere al mondo! Questa città moderna e futuristica degli Emirati Arabi regala sempre emozioni e novità! In tutti i campi!

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L’ultima sembra essere la palma fotovoltaica. Con l’idea di tramutare Dubai in una “smart city“, sulle spiagge di Jumeirah è stata installata, durante gli scorsi mesi estivi, la prima “Smart Palm“, ovvero albero solare hi- tech a forma di palma che, producendo energia pulita da l’opportunità a cellulari e tablet di essere ricaricati.

Questa è solamente la prima delle 130 che saranno collocate in tutte le spiagge pubbliche della città. solar-smart-palm-2

I bagnanti avranno inoltre la possibilità, tramite queste stazioni solari, di utilizzare la connessione wireless gratuita, ricevere informazioni sul meteo e leggere annunci locali.

Ogni palma accoglie otto stazioni di ricarica e una wifi dove si possono connettere 50 utenti nello stesso momento. Le “Smart Palms” sono anche più rapide nel caricare le batterie rispetto alla velocità di ricarica normale.

Questi alberi hi-tech sono illuminati giorno e notte grazie ad una piccola batteria che immagazzina l’energia prodotta durante le ore di sole.CKcqmDCWgAEe5Qd

Ogni “palma” raggiunge l’altezza di circa due metri e le sue foglie sono totalmente ricoperte da pannelli fotovoltaici.

Cosa ne pensate? Ottima idea, non vi pare? Sono sicura che questo prodotto lanciato dalla magica cittadina di uno sei sette emirati verrà copiato e venduto in altre parti del mondo.

IN ARABIA SAUDITA L’HOTEL PIU’ GRANDE AL MONDO

 È un albergo, ma sembra una città.
È iniziata in Arabia Saudita la costruzione del più grande hotel del mondo, l’Abraj Kudai. Il progetto comprende, tra le altre cose: 10mila camere, 70 ristoranti, pista di atterraggio per elicotteri, suite e interi piani presidenziali, un gigantesco centro commerciale, un centro conferenze ‘full sizè, parcheggi e fermate per l’autobus.

Il tutto sarà distribuito in una dozzina di torri, sovrastate da un’immensa cupola. Il design richiamerà le tradizionali fortezze del deserto saudita, stilizzate e reinterpretate in chiave contemporanea. Dieci delle torri offriranno sistemazioni a quattro stelle; due saranno invece riservate a chi cerca (e può permettersi) il lusso più sfrenato. In totale, il cantiere coprirà una zona di 1,4 milioni di metri quadrati nell’area di Manafia (nella provincia della Mecca), a soli 2,2 chilometri dalla Moschea Sacra di Masjid al-Haram, meta di pellegrini musulmani da tutto il mondo.

Lo studio di architettura che firma questa opera elefantiaca – il cui costo si aggira attorno ai 3,5 miliardi di dollari – è quello internazionale (ma con sede a Beirut) di Dar Al Handasah, mentre il design d’interni è stato affidato allo studio londinese Areen Hospitality. Secondo i piani, l’Abraj Kudai sarà pronto per l’inaugurazione nel 2017.

Articolo tratto da ilcorriereadriatico.it 093722650-749f6ab0-e82b-403b-99ca-49bc8ad23850

Il tutto sarà distribuito in una dozzina di torri, sovrastate da un’immensa cupola. Il design richiamerà le tradizionali fortezze del deserto saudita, stilizzate e reinterpretate in chiave contemporanea. Dieci delle torri offriranno sistemazioni a quattro stelle; due saranno invece riservate a chi cerca (e può permettersi) il lusso più sfrenato.

In totale, il cantiere coprirà una zona di 1,4 milioni di metri quadrati nell’area di Manafia (nella provincia della Mecca), a soli 2,2 chilometri dalla Moschea Sacra di Masjid al-Haram, meta di pellegrini musulmani da tutto il mondo. Lo studio di architettura che firma questa opera elefantiaca – il cui costo si aggira attorno ai 3,5 miliardi di dollari – è quello internazionale (ma con sede a Beirut) di Dar Al Handasah, mentre il design d’interni è stato affidato allo studio londinese Areen Hospitality. Secondo i piani, l’Abraj Kudai sarà pronto per l’inaugurazione nel 2017.

DUBAI

Ottobre 2008                               Dubai    ( viaggio di otto gg )

Il lusso più sfrenato lo si trova proprio qui, negli Emirati Arabi. A Dubai il turista diventa un ospite viziato e riverito durante tutta la permanenza del viaggio. Ricordo di aver prenotato una camera normale vista mare ma, al mio arrivo, mi sono ritrovata in una suite di 90 mq senza pagare costi aggiuntivi. Questo per farvi capire che tengono molto, come ho appena scritto qui sopra, a trattare la persona come un re o una regina.

Nel mio hotel, della catena Meridien, vi era un reparto con tutti i cibi gluten free. Riguardo alle accessibilità per disabili, sia nei vari hotel che nella parte nuova, non ci sono problemi in quanto hanno costruito il tutto senza barriere architettoniche. Qualche problema invece lo si può trovare nella parte vecchia della città, a mio parere la più bella e affascinante.

L’unico canale non artificiale chiamato Creek divide la zona in due: Deira e Bastiakiya. Consiglio vivamente di navigarlo al tramonto, dove lo spettacolo che il sole illumina è impagabile! Bisogna contrattare per prendere un Abrax, ovvero barchette di legno che fanno fare il giro completo attraversando in continuazione le due sponde. Ho incontrato qualche problema a salire su una di queste barche in sedia a rotelle ma le persone locali sono gentili e disponibili nell’aiutare.

Abrax sul Creek
Abrax sul Creek

Tra le due parti vecchie di questa città, quella che vale la pena di visitare è sicuramente Deira col suo mercato dell’oro. A mio avviso i loro gioielli sono pacchiani e fuori moda, ma è comunque bello vedere tutto il luccichìo che ti abbaglia passando per la via dove sono situate le varie gioiellerie. Proseguendo sempre a Deira si incontrano il mercato delle spezie e quello delle stoffe.

mercato delle spezie, Deira
mercato delle spezie, Deira

Per lo shopping Dubai è una meta azzeccatissima. Ci sono moltissimi souq arabi che, secondo me, sono i più particolari e interessanti da visitare. Numerosi sono anche i vari mercati che si trovano per lo più nella zona vecchia. I centri commerciali, grandi Mall, sorgono come funghi uno dopo l’altro. E’ conveniente fare acquisti importanti in questa città dato che si tratta di un porto franco. Il centro commerciale che più mi ha attratta è il Mall of the Emirates che ospita al suo interno una pista da sci, lo Ski Dubai. Sembra impossibile essere a 40 gradi di temperatura e vedere persone che scendono dalle piste create appositamente per il divertimento. Molto particolare!

Sky Dubai
Sky Dubai

Questo tipo di attrazione, come del resto anche tutta la parte nuova, non piace a tutti visto che non c’è nulla di naturale ma, al contrario, tutto è artificiale. Ma vi assicuro che è curioso visitare soprattutto questa zona della città per poter comprendere quanto ingegno e particolarità ci hanno messo nel costruire queste meraviglie. La torre Buji Khalifa è diventata uno dei grattacieli più alti del mondo con i suoi 163 piani per un totale di 828 metri di altezza.

Burj Khalifa
Burj Khalifa

Dall’osservatorio in alto è possibile ammirare tutta la città. Lo spettacolo delle fontane che sono posizionate sotto la torre è veramente molto carino e suggestivo. In pullman ho percorso anche la Palma, da dove ho potuto vedere gli isolotti privati con le loro ville stupefacenti! In fondo alla Palma vi è situato uno degli hotel più belli di tutta Dubai, ovvero l’hotel Atlantis. Entro il 2015 dovrebbero aprire Dubailand, enorme parco di divertimenti in sviluppo. Non è per nulla semplice stare al passo con le novità e le costruzioni di Dubai. Per poter essere sempre aggiornati bisognerebbe visitare questa città ogni sei mesi. Io ho pernottato nella zona di Dubai Marina, una delle più eleganti. Se dovessi tornare credo sceglierei ancora un resort affacciato sulle spiagge di Jumeirah. La sabbia è bianca e il mare color turchese, location ideale per riposarsi dopo le svariate visite.

dall'ascensore panoramico dell'hotel
dall’ascensore panoramico dell’hotel

Ho lasciato per ultimo il simbolo più importante della città, hotel sette stelle che ha reso Dubai conosciuta in tutto il mondo: il Burj al Arab, più noto come La Vela. Per poter entrare a visitarlo occorre prenotare un pranzo, una cena o anche un semplice aperitivo. E’ così che ho assaggiato i cibi più raffinati e gustosi della mia vita. L’interno della Vela lascia a bocca aperta per i suoi colori bizzarri ed eccentrici. Ogni piano è munito di una reception con divani rossi in pelle. Ai due lati dell’entrata ci sono degli acquari giganti con milioni di pesci che nuotano all’interno. Gli ascensori e i bagni dei piani sono dorati, i fiori sono ovunque e il servizio è impeccabile.

Ho saputo che ultimamente è stato difficile prenotare una cena al Buji al Arab direttamente a Dubai, probabilmente le richieste sono superiori al numero dei coperti. Vi consiglio quindi di organizzarvi per tempo e di effettuare la prenotazione da casa un po’ prima della partenza. La visita in questo magnifico posto non può mancare se volete trascorrere del tempo a Dubai. Mi ha fatto piacere visitare in lungo e in largo questo luogo dinamico, paradiso turistico e dalle attrazioni stravaganti!

TERRA SANTA

Maggio 2011 TERRA SANTA (viaggio di 8 gg)

Tra le esperienze più belle della mia vita, ritengo che un pellegrinaggio in Terra Santa debba essere compiuto assolutamente durante l’arco di una vita intera. Al di là di ogni credo si vive un’atmosfera irreale in una dimensione differente. Si percepiscono delle presenze e ci si rende conto che qualcosa e qualcuno sono realmente esistiti.

Viaggio sicuramente pieno di difficoltà per un disabile, le rampe sono veramente poche mentre i gradini sono moltissimi. Avendolo fatto con un gruppo di 18 persone, ho trovato cortese disponibilità fra i partecipanti. Risulta impegnativo e con tantissime cose da vedere, tanto è vero che alla fine della settimana quasi non mi ricordavo quello che avevo visto all’inizio!
Gli hotel, al contrario, accettano disabili essendo muniti di camere e di bagni attrezzati.
Sono zone “calde” a causa delle guerre e delle continue manifestazioni che sono sempre dietro l’angolo, ma quando si arriva in loco la paura scompare lasciando il posto a pace e serenità.
Atterro in Israele, più precisamente a Tel Aviv. Situata sulla costa del Mar Mediterraneo, è il centro dell’area metropolitana più grande e popolosa in Israele, nonché centro economico.
Molto vivace e giovanile è anche considerata la località del divertimento. Il detto popolare israeliano dice che Gerusalemme prega e Tel Aviv si diverte.26
Questo pellegrinaggio è iniziato in Israele, proseguito in Palestina e in Cisgiordania per poi concludersi di nuovo ad Israele.
Non mi piace elencare tutti i luoghi visitati e descriverli come se fossi una guida turistica o un tour operator. Preferisco annotare qualche ricordo di esperienza particolare vissuta.
Per esempio, in Galilea, ho visitato per la prima volta un kibbutz, quello di Lavi. Quelli di oggi non sono certamente gli stessi di 100 anni fa, ma il modello di un kibbutz era ed è ancora puramente socialista: i beni sono in comune e il kibbutz provvede ai bisogni dei suoi membri i quali lavorano in esso secondo le proprie capacità. I bisogni sono elementari… cibo, vestiti e abitazione.

Kibbutz di Lavi
Kibbutz di Lavi

Tra i vari servizi condivisi ci sono la mensa, la lavanderia, l’abitazione, l’asilo e la sanità.
L’unica cosa che, per quel che mi riguarda, non sarai mai riuscita a condividere è il marito. Ebbene sì, pare che nei kibbutz bisogna scambiarsi nonché condividere anche quello.
Nazareth mi ha lasciata basita… sembrava fossi tornata indietro nel tempo… le persone e le strade mi parevano simili a quelle descritte nel Vangelo e a quelle che studiai in passato a religione.
Al contrario, hanno costruito basiliche sopra ogni luogo Sacro… credo lo abbiano fatto per accogliere i pellegrini che giungono numerosi da diverse parti del mondo e anche per proteggere dalle intemperie. Se penso alla traversata del lago di Tiberiade mi viene da ridere!

lago di Tiberiade
lago di Tiberiade
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lago di Tiberiad

Mentre eravamo sul traghetto è arrivato un fortissimo acquazzone ma, per non perdermi il paesaggio, decisi di non entrare a ripararmi. Sono arrivata dall’altro lato inzuppata come un pulcino! Molto emozionante è stato rinnovare le promesse battesimali alla sorgente del fiume Giordano. Luogo silenzioso offre ai visitatori cascatelle e verdi cespugli…magico!
Nel mese di Maggio, durante la mia visita, ho trovato ogni luogo fiorito, con tante e diverse qualità di fiori colorati che abbellivano ancora di più il tutto.


I paesaggi cambiavano in continuazione, si passava da vegetazioni abbondanti a deserti, da rocce a campi coltivati. La Cisgiordania, in particolare, ha un outback desertico e ospita parte del famosissimo Mar Morto. Le sue acque sono oleose ed è veritiero che si sta a galla senza saper nuotare. Uno dei siti più conosciuti e visitati in questo Stato è quello di Qumran, vicino a Gerico.

Qumran
Qumran

E’ diventato famoso per la scoperta delle Sacre Scritture. Numerosi infatti sono stati i ritrovamenti dei testi di traduzioni apocrife ed alcuni sono appesi e visibili al passaggio.
Ai piedi di questo sito vi sono delle rovine considerate resti di una fortificazione romana. Tutta questa parte è munita di pedane in legno e di varie rampe, rendendola accessibile anche in sedia a rotelle senza bisogno di aiuto. Da una collinetta è possibile vedere il Mar Morto a occhio nudo e anche le coste della Giordania.
Passando da Gerico è impossibile non comprare dei pompelmi…sono enormi e gustosissimi!

Qumran
Qumra

A volte capita di vedere posti che pare aver già visto in altre parti del mondo.
Per me è stato così passando attraverso il deserto di Giuda. Zona arida e quasi completamente disabitata rifugiò Gesù durante i 40 giorni. Si consiglia di portare con sé dell’acqua.
E’ molto simile alla Dead Valley del Nevada. Alcune foto scattate sembrano confondere le due attrazioni. Questo deserto ospita anche alcuni accampamenti beduini, interessanti da visitare. In una parte invece sorge il Monastero di San Giorgio, situato a strapiombo su un canyon.

Natività
Natività

Arrivare a Betlemme è stato come vedere un presepio vivente. La sera specialmente, non si potevano non notare le luci delle tante case poste se delle collinette sparse qua e là.
Ho trovato molto povera la Palestina rispetto agli altri Stati visitati e ancora diversi sono i pastori che la abitano. Tra le diverse cose meravigliose spicca la Basilica e la Grotta della Natività.
Quest’ultima con la mangiatoia di fianco fa rivivere il momento della nascita di Gesù.
Dopo averla visitata abbiamo pranzato a Casa Nova, convitto francescano.
Col gruppo abbiamo simulato il giorno di Natale, pranzando tutti insieme e scambiandoci dei regali.
Non mi sembrava vero di vivere esperienze così toccanti!
Non tralascio di scrivere riguardo tutti gli altri luoghi perché meno belli, emozionanti o importanti, ma non basterebbero 20/30 fogli di Word per farlo. Aggiungo numerose foto, in questo modo è possibile capire maggiormente tutto il percorso con i siti visitati.
La ciliegina sulla torta di questo tour è stata senza dubbio Gerusalemme, capitale dello stato di Israele. E’ una meta mistica, culturale, particolare e dai mille aspetti.

Muro del pianto
Muro del pianto

Le sensazioni crescono sempre di più alla visita di ogni cosa: dal muro del pianto all’orto del Getzemani, al Monte degli Olivi al Cenacolo, dalla Spianata del tempio con la sua Moschea di Omar alla via Crucis. E’ stato davvero parecchio complicato per me partecipare a tutte le Stazioni della via Crucis in quanto le strade sono tutte in salita e tutte formate da gradini.
D’altro canto è imperdibile proprio per la sua importanza e il suo valore. Qui, più che in ogni luogo, ho avuto bisogno di numerosi aiutanti che si sono dati il cambio per permettermi di arrivare in cima.

Sono riuscita così a visitare anche la Basilica della Resurrezione che ospita il Santo Sepolcro.
Questo luogo mi ha dato le emozioni più forti di tutto il viaggio. Entrando ho sentito profumo di fiori e sono uscita stordita, come se la mia mente si fosse azzerata.

Come avrete intuito, le emozioni non mancano. Vi resta solo di partire e di condividere con me le vostre sensazioni al vostro ritorno…