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Il progetto Dappertutto sull’accessibilità montana in provincia di Sondrio

Articolo tratto dalla conferenza stampa del 29 Ottobre 2019

IN MONTAGNA E IN CITTÀ: LE PERSONE FRAGILI POSSONO ESSERE DAPPERTUTTO

Non portare dappertutto, ma dare la possibilità di essere dappertutto.

La nostra società si sta abituando a fare a meno delle persone con fragilità e questo è un rischio perché le persone fragili hanno un ruolo importante all’interno della società, quello di equilibratore valoriale che mette le persone di fronte ai propri limiti e alle proprie fragilità. Questo permette a ciascuno di noi di capire che tante cose che abbiamo e che diamo per scontate invece non lo sono, ma, soprattutto, ci aiuta a capire che possiamo fare qualcosa di utile per gli altri. Le persone con fragilità, quindi, contribuiscono a mantenere in equilibrio i valori della società, valori che rischieremmo altrimenti di perdere”.

Walter Fumasoni, presidente dell’associazione Tecnici Senza Barriere, ha spiegato così il senso del progetto dappertutto.

Essere dappertutto vuol dire favorire le relazioni e l’incontro tra il 90% della popolazione “sano” e il 10% fragilee darsi l’opportunità di cambiare il proprio punto di vista e la propria visione di vita”.

In Italia ci sono 5 milioni di persone con fragilità permanente più 1 milione con fragilità temporanea quindi un 10% della popolazione.

I residenti della città di Sondrio sono circa 20.000, questo vuol dire che dovremmo incontrare per strada 2000 persone con fragilità.

È davvero così? Dove sono? Perché non le vediamo?

La rete dappertutto vuole infrangere la sensazione di isolamento che hanno le persone con disabilità facendo loro capire che hanno un ruolo sociale importante ed è giusto che si sentano parte attiva di questa società che è fatta non da tante persone normali, ma da tante persone diverse. Occorre dunque re-inserirle nella società. Come? Eliminando le barriere architettoniche per rendere accessibili e accoglienti le città e riportandole dappertutto, anche nell’ambiente montano che è peculiare della nostra provincia perché insieme si può arrivare in cima.Una persona con fragilità può riprendersi la propria vita e andare avanti solamente con l’aiuto di altre persone”.

Massimo Pinciroli del Centro di Servizio per il Volontariato Monza Lecco Sondrio ha sottolineato l’orgoglio e l’importanza di far parte della rete dappertutto: “Questo progetto non poteva che nascere in una Valle come la nostra circondata dalle montagne, i nostri beni più preziosi– ha sottolineato – che, richiamando la Dichiarazione di Norcia, devono essere messi a disposizione di tutti, compatibilmente con i limiti che ciascuno porta”.

Il progetto, che si rivolge a persone disabili, anziani, bambini, giovani, nel corso degli anni è cresciuto e ha ricevuto diversi finanziamenti, tra i quali quelli dei Bandi Volontariato 2018 e 2019 di Regione Lombardia con una rete di soggetti che si è andata via via allargando andando a toccare diversi ambiti: sociale, culturale, ambientale…

Il messaggio che stiamo cercando di diffondere è molto contagioso e va dalla mappatura dei sentieri percorribili anche con la joëlette o carrozzina da montagna ad azioni culturali per superare stigma e pregiudizi e trovare il coraggio di uscire allo scoperto. In Alta Valle abbiamo coinvolto i giovani facendogli fare delle gite in joëlette e realizzando con loro un video”.

Nell’ultimo anno sono state effettuate 20 uscite con lajoëlette in tutto il territorio della provincia, da Livigno alla Valchiavenna e anche al di fuori, come Bergamo e Milano.

La joëlettenon è solo un pezzo di ferro – ha aggiuntoFumasoni – è un pezzo di ferro che esprime un valore altissimo, attorno al quale si concretizzano tanti buoni propositi, aiuto reciproco, il godere delle bellezze delle nostre montagne. Un pezzo di ferro che aggrega e sfonda tanti muri, che fa cultura e che vogliamo portare dappertutto”.

Tra i progetti futuri c’è anche la realizzazione di una Casetta dell’Accessibilità in media Valtellina (il luogo individuato è ad Albosaggia, sul Sentiero Valtellina) che funga come punto base di riferimento e info point per tutte le persone con fragilità che vogliono andare in montagna. Lì si potrà avere in maniera gratuita una o più joëlette, formarsi per la sua conduzione e percorrere uno dei sentieri accessibili della nostra provincia fino ad arrivare ad un rifugio alpino, che sarà appositamente dotato di una carrozzina.

Il progetto dappertutto ha ottenuto il Marchio Valtellina per la diversificazione dell’offerta turistica del territorio e l’accessibilità per tutti.

Vanno in questa direzione, come ha spiegato il volonatarioDario Fanoni, la mappatura di 20 sentieriaccessibili nei 5 mandamenti della nostra provincia che si possono trovare all’indirizzo dappertutto.org/percorsi, realizzata grazie al portale wikiloc (potete scaricare l’app gratuita e seguire la mappa direttamente dal cellulare), e la possibilità per le strutture ricettive valtellinesi e valchiavennasche di segnalare la propria accessibilità tramite un apposito form presente sul sito dappertutto.org.

La prima volta che ho visto la joelette mi sono detta proviamo e adesso non la mollo più perché è un’importante opportunità di socializzare e conoscere tante gente – ha detto Francesca Rognaprima vedevo la montagna solo dal basso e invece adesso posso vivere dentro la montagna. Faccio anche un appello agli albergatori della nostra provincia perché segnalino l’accessibilità delle loro strutture”.

Per essere definiti accessibili sia gli alberghi che i sentieri devono possedere determinati requisiti: i volontari e i tecnici del dappertutto sono a disposizione per fornire alle persone e agli esercenti interessati tutte le informazioni.

Luciano Bertolina, presidente del Coordinamento delle sezioni valtellinesi del CAI, ha raccontato come l’associazione che per eccellenza fa conoscere e conosce le montagne in tutti i suoi aspetti abbia sposato il progetto dappertutto e il portare in montagna le persone con disabilità: “Lo facciamo da 40 anni e siamo orgogliosi di dare una mano e di portare più gente possibile, anche da fuori provincia, il Parco Nazionale dello Stelvio acquisterà una decina di joëlette e le metterà a disposizione del territorio e abbiamo coinvolto anche le Comunità montane per sistemare i sentieri e farli diventare accessibili a tutti”.

I TESTIMONIAL DEL PROGETTO

Saverio Monti, runner, ha condiviso l’esperienza della Go in Up, circuito di gare a scopo benefico che si è tenuta in Bassa Valle con la partecipazione del TEAM JOËLETTE: “Abbiamo raccolto soddisfazioni per quanto realizzato sia da parte dei joëlettatoriche delle persone che sono salite sulla joëlette: un’esperienza significativa che sicuramente rimarrà nella memoria, ma anche una dimostrazione di coraggio e fiducia. Abbiamo creato un bel gruppo: gente che vive la montagna in maniera agonistica ha riscoperto il valore della condivisione e del fare fatica insieme. Gente che non si conosceva e che passava le serate in solitudine si è trovata parte di un gruppo.Anche chi non faceva sport da molto tempo si è rimesso in gioco “con la scusa” di aiutare altre persone. Le relazioni sono migliorate per tutti”.

Alice Gaggi, campionessa di corsa in montagna, ha espresso la sua stima per “questi progetti che permettono a tutti di avvicinarsi alla montagna e di poterla godere. In quanto atleta spesso mi accorgo di vivere la montagna in maniera sempre un po’ veloce e frenetica. Ci sono invece tanti aspetti davvero speciali della montagna che possono essere scoperti percorrendola e vivendola nella lentezza del quotidiano”.

Messaggio di Viviana, una delle persone trasportate con la joëlette:

“Essere vincente per me significa creare nuove opportunità alla mia difficile esistenza e quando un sogno diventa realtà la vita cambia ed è vero !!! una settimana fa il duro verdetto non sarai mai più in grado di alzarti ne’ tantomeno di camminare , non vi dico l’ amarezza dopo anni di duro impegno e di costanti terapie , però grazie agli amici runners durante il Roncaiolavertical ho potuto correre alla pari… è stata una gara emozionante dove 9 cuori battevano all’ unisono , così tanto che alla fine anche io sulla joëlette avevo il fiatone come se avessi compiuto lo stesso sforzo del mio eccezionale ed indomito team. Poter correre dopo 30 anni un’emozione che mi ha fatto piangere di gioia e mi ha donato nuova forza e rinnovato coraggio per non smettere di lottare perché niente è impossibile… l’importante è non perdere la speranza. Un dono che ho ricevuto da una promessa mantenuta che Andrea mi ha fatto un anno fa. Il risultato valeva l’attesa non ho solo corso quella sera ma con il cuore ho ripreso a volare alto. Grazie di ❤ al mio team resterete tutti impressi nella mia anima per sempre, un batti 5 a tutti i miei eroici campioni per la generosità a 360° che mi hanno dimostrato. Spero ci ritroveremo ancora insieme per altre avventure sportive. Grazie per questa vittoria personale che vale milioni di trofei, un grazie anche agli amici Alpini per l’ ottimo panino con salsiccia annaffiato da buona birra, vvb cari amici runners” 

www.dappertutto.org

LIGURIA: ANCHE A LAVAGNA E’ STATA INAUGURATA UNA SPIAGGIA ACCESSIBILE PER LE PERSONE DISABILI

Luglio 2019

Il Comune di Lavagna lo scorso lunedì 15 Luglio ha inaugurato la spiaggia libera accessibile ai disabili antistante il Parco del Tigullio.

Lavagna inaugura la spiaggia accessibile ai disabili

Il Sindaco Gian Alberto Mangiante ha avviato una convenzione con il Villaggio del Ragazzo e l’Anffas Tigullio Est Onlus. Grazie alla loro esperienza specifica nella gestione di attività turistico-ricettive a carattere assistenziale a favore di persone con difficoltà motorie e sensoriali, garantiranno la presenza di operatori preparati a supportare persone non autosufficienti o con disabilità ed aiutarli nell’utilizzo delle attrezzature a loro disposizione. Le dotazioni che il Comune attualmente garantisce sono due passatoie per raggiungere la battigia, cinque moduli in materiale plastico atti allo stanziamento, quattro sedie da “regista”, altrettante sdraio del tipo rialzato, una sedia “sand&sea” oltre agli ombrelloni e un W.C. chimico mentre sono in corso di acquisizione ulteriori attrezzature.

Il Sindaco si dichiara «particolarmente soddisfatto di essere riuscito in tempi rapidi ad inaugurare la spiaggia, una necessità primaria per la città».

Il servizio di assistenza e apertura della spiaggia sarà garantito tutti i giorni fino al 15 settembre dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.30. L’amministrazione della città rivolge i propri ringraziamenti anche all’Associazione NoiHandiamo «che tanto si adopera per creare attività e situazioni che siano accessibili a chi vive situazioni di disabilità o ridotta mobilità».

Articolo preso dal sito web www.ilnuovolevante.it

LAGAZUOI, Una montagna accessibile. Liberi di scoprire la montagna, senza confini, senza barriere.

Luglio 2019

La montagna è naturalmente irta di ostacoli naturali insuperabili per chi ha limitate capacità motorie.

Il monte Lagazuoi invece è accessibile a tutti.

Seppur situato nel cuore del frastagliato territorio dolomitico ora la vetta del monte Lagazuoi è raggiungibile anche alle persone con ridotta mobilità, rendendo disponibile per tutti la bellezza universale delle Dolomiti, il museo all’aperto della Grande Guerra e la galleria espositiva Lagazuoi Expo Dolomiti.

La funivia Lagazuoi è priva di barriere architettoniche dal suo parcheggio al Passo Falzarego fino alla terrazza panoramica accanto alla stazione di arrivo ed è attrezzata, sia a valle sia a monte, con i servizi adatti per accogliere le persone con disabilità motorie.

Gli adiacenti spazi espositivi Lagazuoi EXPO Dolomiti sono attrezzati con rampe e ascensore e sono visitabili con la carrozzina affinché tutti possano vedere le interessantissime mostre temporanee che ospita in estate come in inverno.

Dalla terrazza della funivia Lagazuoi un sentiero percorribile in carrozzina porta alla meravigliosa terrazza del rifugio Lagazuoi. Il Rifugio Lagazuoi, il più alto e più capiente di Cortina d’Ampezzo, famoso in tutto il mondo per il panorama che offre sulle Dolomiti, è attrezzato con montascale e servizi per persone diversamente abili.

Dal Rifugio Lagazuoi il vecchio sentiero della Grande Guerra permette di raggiungere la croce di vetta del Piccolo Lagazuoi a 2778 m.
È questo un percorso in sterrato con caratteristiche che lo rendono idoneo a essere affrontato da persone con ridotta mobilità o anche con una carrozzina. Ma non bisogna dimenticare che si tratta di un sentiero di alta montagna senza protezioni,  perciò si raccomanda di far sempre prevalere il buon senso.
L’utilizzo è a proprio rischio e pericolo.

Questo percorso è stato restaurato dai volontari della sezione A.N.A. di Treviso.

Per la salita al monte Lagazuoi si consiglia di valutare l’elevata altitudine dell’arrivo nonché la velocità e il dislivello di salita (da 2.100 m a 2.752 m in 3 minuti). 

Articolo e fotografie prese dal sito web www.lagazuoi.it

Tutti, ma davvero tutti, a mare: la lista di spiagge e lidi in Sicilia a prova di carrozzina

Giugno 2019

Da Palermo a Siracusa passando per Pantelleria: ogni anno si allunga la lista delle spiagge accessibili, spesso gratuite, che permettono a tutti di godere del mare

Una serie di strutture balneari che tra percorsi dedicati e servizi necessari per le persone con disabilità motoria (anche temporanea) costituiscono in Sicilia una costellazione di spiagge accessibili in cui il mare è accessibile: da Palermo ad Agrigento, da Trapani a Catania, Siracusa e Pantelleria, il mare di Sicilia è un’esperienza godibile da tutti.

PALERMO.
Alla spiaggia di Mondello c’è il Lido balneare l’Ombelico Del Mondo in viale Regina Elena (telefono 091 452242) con 20 lettini, dieci ombrelloni, tre sedie da mare, tre assistenti e due istruttori Finp e sia il diversamente abile che l’accompagnatore non pagano il lido.

Non solo disabili ma anche anziani e persone che, anche temporaneamente, hanno difficoltà a muoversi in autonomia e hanno bisogno della carrozzina o delle stampelle e di un accompagnatore: la società Mondello Italo Belga apre sul litorale sabbioso di Mondello un lido adatto a tutti, il Lido Onde Beach (via Regina Elena 29, Mondello, telefono 091 450436 o 328 1711476).

Ci sono poi il Lido Sirenetta e la spiaggia low cost “Costa Picca” (in via Calipso 1/d, telefono 091 450436).

Sempre vicino Palermo c’è la spiaggia comunale di Balestrate, telefono 338 4897460), Lido Sunset Beach Lime (a Termini Imerese), Lido Pam Pam (a Trappeto, telefono 328 3632363) e ancora Lido Magaggiari (a Cinisi, telefono 335 7908476).

CATANIA.
Sul lungomare La Playa di Catania troviamo il Lido Azzurro (viale Kennedy, telefono 095 340972) dove sono presenti due sedie da mare, due assistenti e due istruttori di Nuoto Finp, dieci lettini e ombrelloni. Il diversamente abile entra gratis mentre l’accompagantore paga.

In zona anche il Lido Venere a Calatabiano (spiaggia San Marco, telefono 347 6283252), Lido Venice Beach e Lido Simpson a Mascali (lungomare Fondachello, telefono 345 8293671 e 095 960030), Lido Cocole a Santa Tecla, Acireale (telefono 320 3528851).

AGRIGENTO. 
Spiaggia libera antistante l’area attrezzata Holiday Park (prima traversa di San Leone, telefono 0922 414758); spiaggia libera (passarella), lido “Le Timpe” a Marianello (Licata); lido “Miramare” a Poliscia (Licata).

ENNA.
Le piscine comunali sono dotate di sollevatore per scendere in acqua, cinque lettini e spazio arieggiato con vele, due assistenti e due istruttori di Nuoto (via Dafne, telefono 0974 932326).

MESSINA.
Qui c’è lo Stabilimento Balneare Seas’s Sport con due sedie da mare, tre assistenti e due istruttori di nuoto Finp, letti e ombrelloni sono gratuiti per i diversamente abili che il loro accompagnatore: siamo nel tratto di arenile di Fiumara Guardia, litorale nord.

Nei pressi, a Milazzo, c’è il Lido Open Sea totalmente accessibile e fruibile dalle persone con disabilità in quanto dotato di ausili e di strutture modulari e amovibili in grado di risolvere i problemi di accesso e di soggiorno e quelli legati alla partecipazione alle attività balneari (telefono 090 5731080 e 393 9700208).

Ci sono anche il Lido La Romantica (Giardini Naxos, telefono 0942 253077), Lido La Fenice (Milazzo, telefono 090 9282988), Oasi Azzurra Village (San Saba, telefono 090 380019) e infine Lido Lime (Santa Teresa Riva, 0942 794840), spiaggia libera “Orizzonti Liberi” (Barcellona Pozzo di Gotto), Lido Golden Beach (Taormina, via Alcide De Gasperi, telefono 320 0573973), Spiaggia No Limits (Capo D’Orlando, lungomare Ligabue, telefono 366 2527680 o 333 3878144) e la spiaggia Libera di San Pancrazio (Giardini Naxos).

RAGUSA.
A Marina di Ragusa sul lungomare troviamo il Lido La Ola in cui sono presenti una sedia da mare, due assistenti, un istruttore di nuoto Finp, 6 lettini con ombrelloni per i diversamente abili che entrano e usufruiscono dei servizi gratuitamente (l’accompagnatore paga, telefoni 370 1252604 e 340 5175497).

Al Lido Margarita sono presenti una sedia da mare, 6 lettini con ombrelloni, due assistenti, un istruttore di Nuoto Finp e anche qui Il diversamente abile non paga mentre l’accompagantore paga (telefoni 0932 616128, 333 3301289, 3405658286 e 3357431840).

Ci sono anche il Lido Laola Beach (Marina di Ragusa, telefono 389 8842377) e Lido La Capannina (largo Kamarina, Scoglitti, telefono 0932 622245), il Lido La Duna del Re (Scoglitti, telefono 338 5912527 o 393 8899123), il Circolo Velico Anemos (Scoglitti), la spiaggia Pietrenere (Pozzallo), il Lido Selene (Santa Croce Camerina) e l’Arenile di Punta Secca (Santa Croce Camerina).

SIRACUSA.
La meravigliosa Riserva Plemmirio è l’Area Marina più giovane d’Italia nata all’insegna dell’accessibilità totale garantita, grazie a servizi e strutture ad hoc, anche a bambini e diversamente abili (via Gaetano Abela, 2, telefono 0931 449310).

Troviamo anche lo Stabilimento balneare del Distaccamento di Aeronautica Militare (località Arenella, telefono 0931 898359), il Lido Terrazza Fanusa (località Fanusa, via Cristoforo Colombo, telefono 338 7424525), la Spiaggia libera Camomilla (Fontane Bianche, telefono 377 6927890).

Il Blumarin Hotels Sicilia e società Lido Arenella (arenella, indirizzo mail luca.tasso@hotels.alpitourworld.it), Lido Fontane Bianche (Fontane Bianche, telefono 0931 790900) Lido Sayonara (0931 790345), Lido Nuovo (Fontane Bianche telefono 0931 790967).

Lido Scialai (Portopalo di Capopassero, telefono 320 9595251), Lido della Marina Militare (Augusta, telefono 333 3417698), Spiaggia comunale di Marina di Priolo, Spiaggia Libera “Lungomare Tremoli”, spiaggia libera “Pantanello” e spiaggia libera del Borgo Marinaro, Avola, Spiaggia libera di Portopalo di Capo Passero e ancora Spiaggia della “Spinazza” di Marzamemi.

E ancora la spiaggia libera di Vendicari (Noto), Lido “Musciara” (Porto Piccolo, Siracusa, 0931463613 o 338 1300463), Lido Eden (sul lungomare Avola, telefono 339 4781955), Aretusa Summer (Ortigia), Solarium Sbarcadero, Spiaggia Libera di Noto Marina, Spiaggia Libera seconda Scaletta (Lido di Noto).

TRAPANI.
La spiaggia di San Vito Lo Capo all’insegna del progetto “Disabili No Limits” ha diversi servizi e anche attività programmate per favorire divertimento e integrazione (è contattabile via telefono ai numeri 0923 974300, 339 2893893 e 347 0588518).

C’è anche il Lido “Monnalisa Beach” (Tre Fontane, telefono 0924 80393), la spiaggia di Mazara del Vallo, il Lido di Castellammare (Castellamare, telefono 333 3330133) il lido Balneare Erice (Erice, telefono 349 4999436) e il Lido “Shuruq” (a Pantelleria, 366 9781658).

CALTANISSETTA.
Troviamo il Lido Panama Beach.

Articolo preso dal sito web www.balarm.it

immagine presa da Google

ALLESTIMENTI NAUTICI PER DISABILI: “UNA BARCA CHE VA PER MARE NON TROVA BARRIERE”

Giugno 2019

Navigando in internet mi sono imbattuta in questo sito web molto molto interessante…

Special Line progetta allestimenti nautici per disabili semplici da usare facilmente adattabili ad ogni tipo di imbarcazione per fornire a chiunque un approccio “normale” alla navigazione. Per salire e scendere in sicurezza dalla banchina o in mare, e per condurre il mezzo e muoversi a bordo senza ostacoli o barriere, in piena libertà.

foto presa dal loro sito

Tra le tante innovazioni che propone vi è anche il noleggio:

Noleggio barca per disabili

L’imbarcazione ONE , dotata del sollevatore SEALIFT, è una comoda soluzione per piacevoli gite al largo.

Viene ormeggiata nei pressi di Piombino, lungo la costa Toscana, nel cuore dell’arcipelago.
Navigando sotto costa, è possibile visitare il suggestivo Golfo di Baratti o la Buca delle Fate.
Spostandoci di 3 o 4 miglia, incontriamo le isole di Cerboli e Palmaiola e, continuando, l’isola d’Elba, luogo di straordinaria bellezza.
Consigliamo, inoltre, di continuare il giro fermandosi nelle altre vicine calette, raggiungibili solo in barca.

Visitate il sito www.special-line.it

 

LAGO D’ISEO: PERCORRERE IL PERIPLO DI MONTISOLA IN SEDIA A ROTELLE

Giugno 2019

Siamo sul lago d’Iseo, più precisamente a Montisola (o Monte Isola), comune italiano abitato da 1740 anime in provincia di Brescia. Proprio quest’anno è stata eletta terza migliore località turistica europea! Con la sua area totale di quasi 13 km quadrati risulta essere l’isola lacustre più grande d’Italia nonché dell’Europa meridionale e centrale.

Erano parecchi anni che non tornavo sul lago d’Iseo e credo di non aver più visitato Montisola da quando l’incidente mi ha costretta su una sedia a rotelle. Quale migliore occasione di tornare oggi per verificarne le accessibilità?

Con alcune amiche ho scelto di recarmi di lunedì, quando le orde di turisti sono praticamente inesistenti. E infatti è stata un’ottima scelta. Siamo arrivate in auto fino a Sulzano, dove abbiamo preso il battello. Appena prima di scendere all’attracco c’è un posteggio per disabili situato accanto ad un bar. Il biglietto dell’imbarcazione che da Sulzano porta alla fermata di Peschiera Maraglio a Montisola costa 6 euro a testa andata e ritorno ma è gratuito per il disabile. Per accedere all’attracco c’è una rampa posta sul lato sinistro mentre per salire sul battello vi è la pedana.

Dopo pochi minuti di navigazione si scende a Montisola. Le automobili non hanno il permesso di circolare ma bisogna comunque prestare attenzione alle moto e agli ape car che sfrecciano a tutta velocità lungo le strette vie. Una delle escursioni più gettonate è il “periplo dell’isola“, ovvero il giro completo dell’anello che contorna Montisola percorrendo i 9 km di strada litoranea tra uliveti, borghi e scorci pittoreschi. L’ho testato col mio ruotino elettrico Triride e devo ammettere che non ho incontrato nessun tipo di barriera. In alcuni punti si presentano dolci salite e discese ma nulla di difficilmente percorribile. La pavimentazione è composta da asfalto e in alcune parti da ciottoli regolari.

Una volta sbarcate a Peschiera Maraglio abbiamo appositamente scelto di procedere a destra, verso Carzano,in modo da avere il sole alle spalle approfittandone per percorrere i primi tre km passando davanti alla stazione di servizio, quella dei Vigili del Fuoco e al cantiere delle barche. In questa zona facciamo tappa al Blue-Lake, locale in riva al lago accessibile in carrozzina con bagno per disabili.

Salendo da Carzano si raggiunge l’antico borgo medievale Monte Isola. Nascosto tra piante di ulivo, castagno e boschi cedui è costituito da case costruite con muri di conci squadrati di medolo, portali ad arco a pieno centro, piccole volte, balconi in legno e tetti spioventi. Nel 2018 ha partecipato al concorso “Il borgo dei borghi“, lanciato dalla trasmissione televisiva di Rai 3 “Alle Falde del Kilimangiaro“, aggiudicandosi il quinto posto. Qui il tempo sembra essersi fermato tanto da percepirne la pace e la tranquillità. Decidiamo di rimanere nel borgo per il pranzo, optando per il ristorante “Da Tina“. Vi è la rampa d’accesso ma il bagno è al piano di sopra raggiungibile solo tramite scala.

Scendendo per le viuzze del borgo proseguiamo verso il lungolago Sensole, nei pressi del Barracuda Caffè. E’ giunta l’ora del relax, così ci mettiamo comode sul prato per rigenerarci un pochino. Dopo un’oretta di meritata sosta terminiamo il periplo salendo al bellissimo Castello di Oldofredi. Le salite sono piuttosto ripide, tanto che ho bisogno di aiuto nonostante il mio propulsore elettrico. Ma una volta arrivate in cima la vista è impagabile! Questa residenza storica immersa tra ulivi secolari domina il borgo di pescatori Peschiera Maraglio, dove è iniziato il nostro itinerario. Il bar offre uno dei panorami più spettacolari dei dintorni dell’isola, così ci fermiamo qui per l’aperitivo. Il Castello Oldofredi è una vera location da sogno con piscina, ristorante e camere, adatto anche per banchetti e per matrimoni.

Purtroppo il nostro giro è terminato, le ore sono trascorse così velocemente e nessuna di noi ha la minima intenzione di rientrare a casa. Così, sulla via del ritorno, ci fermiamo a Paratico, affascinante località della Franciacorta anch’essa posta sulle sponde del lago d’Iseo. Dopo un breve giro sul lungolago scegliamo di cenare all’Hotel Ristorante Stazione per gustare un’ottimo pesce ammirando contemporaneamente il lago sottostante dalla veranda all’aperto.

 

 

UN GIORNO A TRIESTE. IL MIO ITINERARIO IN SEDIA A ROTELLE

Agosto 2018

Trieste, città portuale capoluogo del Friuli Venezia Giulia, è situata a pochi passi dal confine sloveno. Proprio per la sua posizione geografica è sempre stata contesa sia dall’Italia che dalla Slovenia. Il suo centro storico presenta quindi influenze italiane e slovene ma anche austro-ungariche. E’ possibile visitarla in una giornata? Certo che si!

Ho parcheggiato l’auto in uno dei posteggi per disabili di fronte al Molo Audace, a pochi passi da Piazza Unità d’Italia. Ho scaricato dalla macchina il mio Triride e ho iniziato il mio itinerario. Dopo aver scattato qualche foto al molo ho attraversato la strada a sinistra e mi sono trovata di fronte ad una delle piazze più affascinanti che abbia mai visto: Piazza Unità d’Italia. Il Municipio, il Palazzo della Giunta del Friuli Venezia Giulia e la Prefettura risplendono elegantemente in questa piazza davvero suggestiva. Risulta essere la più grande d’Europa ed è aperta sul mare. E’ stata completamente ristrutturata tra il 2001 e il 2005 ed i fari blu a led la illuminano magicamente la sera. Proprio di fronte al Municipio è posizionata la Fontana dei Quattro Continenti rappresentante l’Europa, l’America, l’Africa e l’Asia.

Ho proseguito svoltando a sinistra del Municipio continuando dritta in direzione Piazza della Borsa. Tutt’attorno si susseguono negozi e bar. Non arrivo fino all’inizio di Corso Italia ma percorro i portici sulla destra della piazza e giro nuovamente a destra. Passo davanti al Teatro Romano, situato ai piedi del Colle di San Giusto. Non è possibile entrare ma è ben visibile dall’esterno. Poco più avanti del Teatro Romano c’è un parcheggio coperto. Ho saputo in seguito che chi posteggia qui può usufruire dell’ascensore per accedere al Santuario di Santa Maria Maggiore e all’adiacente Basilica di San Silvestro. Chi invece, come me, decide di effettuare il giro in sedia a rotelle si trova i due complessi sopra le proprie teste, e per salire vi sono numerose scale. Non ho potuto quindi appurare se, una volta in alto, vi sono rampe per entrare nel santuario e nella basilica o meno.

Arco di Riccardo

Ho proseguito dritto pochi metri e ho svoltato a sinistra in una stradina dove c’è un ristorante. Ho continuato sulla sinistra (strada in salita a ciottoli irregolari) e mi sono trovata davanti all’Arco di Riccardo, che in passato era una delle porte della Tergeste Romana (nome di Trieste durante l’Impero Romano). Risale al 33 a.C. Piazza Barbacan, dove si trova l’arco, è piccola e piena di dislivelli.

Ho girato nuovamente a sinistra ed ho percorso una salita lunga ed a tratti con ciottoli grossi e scivolosi, fastidiosi anche per il mio ruotino elettrico Triride. Sono giunta così sulla sommità del Colle di San Giusto dove si trova l’omonima cattedrale. All’esterno della cattedrale vi sono due posteggi per disabili. La Cattedrale di San Giusto è accessibile in sedia a rotelle tramite una rampa posizionata sul lato sinistro della facciata. L’ingresso alla cattedrale è gratuito. Se l’esterno vi sembra semplice, con solo un rosone decorato di pietra carsica, l’interno è ricco di mosaici ed icone. Accanto alla cattedrale sorge il Castello di San Giusto, dove ha sede il Museo del Castello. L’ho ammirato solo esternamente non informandomi se gli interni siano accessibili in carrozzina o meno. Nei pressi del castello di possono contemplare ad occhio nudo i resti della Basilica Romana ed il Parco della Rimembranza, quest’ultimo accessibile tramite tre gradini.

Sul lato sinistro della cattedrale, dove si trova la rampa d’accesso per disabili, c’è la fermata del pullman. Così ho deciso di tornare in centro in bus, verificandone anche l’accessibilità. L’autista mi ha detto che tutti i pullman di Trieste sono stati resi accessibili con rampe e posto a bordo per la sedia, ma io ne ho preso uno solo, quindi non saprei se la cosa risulti veritiera.

Dal bus scendo nuovamente sul Molo Audace, ma questa volta mi sposto verso il Borgo Teresiano, quartiere di Trieste posto sulle sponde del Canal Grande. In realtà il canale non è poi così grande, anzi somiglia ad un rigolo d’acqua dove alcune vecchie barche sostano indisturbate. Bello però il gioco di specchi che fanno le case mentre riflettono nell’acqua. In questa zona vi sono un paio di ponti da dove si riesce a fotografare bene la Chiesa di Sant’Antonio. Proseguo fin qui ma non visito la chiesa in quanto chiusa (non ho notato nessuna rampa d’ingresso). Giro a destra e mi imbatto nel bellissimo tempio Serbio Ortodosso di San Spiridione. Gli esterni sono davvero molto particolari, ma il tempio non è visitabile internamente.

La mia giornata a Trieste di conclude qui. Il mio tour prosegue in Slovenia. Prima tappa Grotte di Postumia.

ADDA BEACH, INAUGURATO IL NUOVO COMPLESSO ESTIVO A VILLA D’ADDA!

Giugno 2018

NOME: Adda Village

LUOGO: Villa d’Adda, Bergamo

INDIRIZZO: Via al Porto 12, 24030

TELEFONO: 035-784812

EMAIL: addafood@yahoo.com

SITO WEB: www.addabeach.it 

Adda beach e’ una location immersa nel verde parco Adda nord. Oltre alla piscina di ben 27 mt la struttura offre: lettini, ombrelloni, Campetto da beach volley /soccer dove organizzare i vostri tornei, area relax attrezzata di comode sdraio, docce spogliatoi, ristorante/pizzeria e servizio bar. Oltre a questo gode di un fantastico ostello munito di ben 6 camere con servizi privati .

ACCESSIBILITA’ IN SEDIA A ROTELLE: l’intero complesso è privo di barriere architettoniche. Tramite delle rampe è possibile accedere a tutte le aree senza nessun problema. Bagno per disabili.

RISTORANTE PIZZERIA: propone piatti a la carte, pizze e ampia scelta di vini.

OSTELLO: Hostello Adda è un ostello che si trova all’interno del complesso sportivo Adda Beach               È ubicato proprio sulla riva sinistra del fiume Adda, in uno degli scorci più suggestivi del Parco Naturale Adda Nord: un contesto particolarmente incantevole grazie all’armonia del suo paesaggio che renderà il vostro soggiorno unico! L’ostello è composto da sette accoglienti camere con bagno privato, Ha una capacità ricettiva complessiva di 30 posti letto.Accesso con rampa e bagno per disabili disponibile in una camera. A disposizione dei clienti ci sono il servizio di prima colazione, piscina, campi sportivi oltre a quelli del bar, ristorante e pizzeria.

EVENTI: Concerti, feste, Dj Set….Un palco per tutta l’estate dove si esibiranno band e artisti per serate indimenticabili… Vi aspettiamo per i vostri eventi privati: festeggiate da noi compleanni o altri anniversari!

Il punto di forza di ADDA BEACH è la posizione, sulla rotta di una parte del cammino di Sant’Agostino che da Padova porta a Lecco. La cortesia è la disponibilità del personale è la ciliegina sulla torta di questo splendido complesso dove sembra di essere ogni giorno in vacanza!

 

L’ERMITAGE BEL AIR PREMIATO A RIMINI COME MIGLIOR HOTEL ITALIANO PER IL TURISMO ACCESSIBILE

Ottobre 2017

Il Resort termale e riabilitativo di Abano è risultato il “numero uno” in Italia

per la  qualità dell’ospitalità e per i servizi offerti, accessibili alle persone con deficit motori

e limitazioni della capacità di movimento aggiudicandosi:

l’Award 2017 nella sezione “Mobility”

alla manifestazione “Village for All Awards 2017” svoltasi durante l’Hospitality Day,

che ha anticipato il TTG di Rimini

 

L’Ermitage Bel Air Medical Hotel è la migliore struttura alberghiera italiana nell’accoglienza degli ospiti con deficit o disabilità motorie. L’11 ottobre scorso, nel corso dell’Hospitality Day svoltosi al TTG di Rimini, il complesso alberghiero-termale euganeo gestito dalla famiglia Maggia si è visto attribuire il primo premio nella sezione “Mobility” del “Village for All Awards”. Il prestigioso riconoscimento, che premia anni di impegno appassionato e professionale in questo settore particolare, è stato consegnato al proprietario dell’Ermitage Marco Maggia e al Capo Ricevimento dell’hotel Michela Selmin.

V4All è il marchio di qualità italiano leader nella identificazione di strutture del settore turismo e ospitalità pienamente accessibili, capaci cioè di garantire un offerta ed una esperienza turistica davvero per tutti. Dopo due lustri di attività nell’ identificazione e nella certificazione delle strutture accessibili della penisola, dopo aver pubblicato la più completa Guida italiana dedicata al turismo accessibile, V4all ha deciso di premiare da quest’anno le eccellenze italiane del settore.

I “Village for All Awards” hanno premiato le strutture del club di prodotto Village for All che più si sono impegnate nel miglioramento strutturale dell’albergo, nella formazione di dipendenti e collaboratori, nel potenziamento dei servizi e degli strumenti di comunicazione orientati al mercato dell’accessibilità.

I premi sono suddivisi in macro-categorie e riguardano hotel, villaggi e campeggi, oltre a strutture del comparto extra-ricettivo. La scelta dei vincitori è stata meritocratica e basata su un complesso sistema di valutazione del punteggio, derivato direttamente dal software brevettato che viene utilizzato per la rilevazione delle strutture aderenti al circuito e che consente a Village for All di mantenere la leadership assoluta in questo segmento. Un mercato, quello dell’accessibilità, che permette alle aziende ricettive di ottenere significativi margini di crescita e miglioramento.

“Questo award – commenta Marco Maggia – è una graditissima sorpresa per noi. Un riconoscimento importante, che premia il grande lavoro fatto in questi ultimi anni per rendere l’Ermitage Bel Air Medical Hotel una struttura completamente accessibile a tutti. L’essere stati ritenuti un’eccellenza italiana in questo settore di significativa rilevanza sociale ci onora e ci sprona a migliorare ancora di più la qualità della nostra proposta nei confronti delle persone con deficit o disabilità motorie e di continuare a garantire un’accoglienza degna di questo premio a tutti i nostri ospiti”.

• Per informazioni: Ermitage Bel Air – Medical Hotel

Via Monteortone, 50 – 35031 Abano – Teolo (PD)

Tel +39 049 8668111 – Fax +39 049 8630166

ermitage@ermitageterme.it  – www.ermitageterme.it

 

Ermitage Medical Hotel: www.medicalhotel.it

Blog: www.ricettedelbenessere.it

Responsabilità sociale: www.ilsognodieleonora.it

 

Cura, prevenzione e vacanza convivono armoniosamente all’Ermitage Bel Air Hotel. Gestito da quattro generazioni con professionalità e passione dalla famiglia Maggia, che vi ha trasmesso il proprio amore per l’ospitalità, è uno degli alberghi storici dell’area termale euganea (la più importante d’Europa). Situato nel Parco naturale regionale dei Colli Euganei, fra Abano Terme e Teolo in provincia di Padova, offre ai propri ospiti benessere e relax attraverso un’ampia gamma di cure termali, trattamenti di remise en forme e servizi innovativi completamente accessibili. Proposte arricchite dai risultati di una costante ricerca effettuata con importanti istituti italiani e stranieri e sotto la guida di studiosi di fama internazionale, quali i professori Arsenio Veicsteinas (Ordinario di Fisiologia e Presidente della Commissione Scientifica della Federazione Medico Sportiva Italiana) e Fulvio Ursini (Ordinario di Biochimica e Scienza dell’alimentazione). Dal 2010 Ermitage Bel Air è Medical Hotel con un centro medico-specialistico di Riabilitazione e Medicina Fisica: un prodotto termale innovativo, in cui riabilitazione e prevenzione si coniugano alla vacanza. In collaborazione con l’Hospice Pediatrico di Padova, la famiglia Maggia ha creato il progetto “Il Sogno di Eleonora” (www.ilsognodieleonora.it), dedicato a bambini e ragazzi affetti da gravi patologie invalidanti al fine di garantire a loro e alle loro famiglie programmi riabilitativi intensivi e residenziali a titolo completamente gratuito.

 

RIVA A CANTU’: MUSEO E SHOWROOM

Settembre 2017

Il Museo del legno di Cantù racchiude i pezzi più prestigiosi che la famiglia Riva produce dal 1920.

R1920 centre ospita il meraviglioso museo in una vecchia fabbrica che realizzava impiallacciature per mobili. Per questo motivo è stata mantenuta il più possibile la struttura originaria.

Le tre industrie di mobili non sono site qui, dove da cinque anni è possibile ammirare tavoli unici nel suo genere e respirare un buon profumo di legno misto a quello di olio. Il museo è aperto tutti i giorni dalle dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 19.00 compresi il sabato e la domenica e l’entrata è libera.

La struttura, interamente accessibile in sedia a rotelle, si divide su tre piani. Al piano terra sono esposti 500 pezzi che testimoniano come è cambiato il mestiere dell’artigiano del legno dagli inizi fino al giorno d’oggi. Davvero particolare la scelta di avere posizionato antiche biciclette provenienti da Lecco nella parte alta delle pareti che contornano la grande sala. Non si tratta di biciclette qualunque, ma di bici che venivano utilizzate dagli artigiani del secolo scorso. La bicicletta del giostraio, quella del fabbro, quella del contadino etc. etc.

Il secondo piano propone macchine ed utensili che, in antichità, venivano adoperati per la lavorazione del legno. Nella sezione “didattica” il visitatore può toccare spaccati di mobili ed intarsi. Vi assicuro che rimarrete incantati da questo mondo non propriamente conosciuto a tutti. Io, che mi occupo di viaggi e non conosco il legno, me ne sono innamorata.

Ho avuto il privilegio di effettuare la visita guidata del museo con uno dei titolari, Maurizio Riva. L’ho conosciuto un paio di mesi fa ad un evento ed ha avuto la gentilezza di invitarmi a pranzo mostrandomi tutte le sue meraviglie. Si perché al terzo piano ci sono diversi tavoli riservati ai pranzi e alle cene. Una cuoca ci ha preparato prelibatezze accompagnate da buon vino. Riva è solito coccolare i suoi ospiti ed i suoi clienti.

Per conoscere meglio le età dei vari legni, le collaborazioni con i designer più famosi al mondo, gli eventi e tanto altro visitate il sito web https://www.riva1920.it/it/museo-showroom/history