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UN GIORNO A TRIESTE. IL MIO ITINERARIO IN SEDIA A ROTELLE

Agosto 2018

Trieste, città portuale capoluogo del Friuli Venezia Giulia, è situata a pochi passi dal confine sloveno. Proprio per la sua posizione geografica è sempre stata contesa sia dall’Italia che dalla Slovenia. Il suo centro storico presenta quindi influenze italiane e slovene ma anche austro-ungariche. E’ possibile visitarla in una giornata? Certo che si!

Ho parcheggiato l’auto in uno dei posteggi per disabili di fronte al Molo Audace, a pochi passi da Piazza Unità d’Italia. Ho scaricato dalla macchina il mio Triride e ho iniziato il mio itinerario. Dopo aver scattato qualche foto al molo ho attraversato la strada a sinistra e mi sono trovata di fronte ad una delle piazze più affascinanti che abbia mai visto: Piazza Unità d’Italia. Il Municipio, il Palazzo della Giunta del Friuli Venezia Giulia e la Prefettura risplendono elegantemente in questa piazza davvero suggestiva. Risulta essere la più grande d’Europa ed è aperta sul mare. E’ stata completamente ristrutturata tra il 2001 e il 2005 ed i fari blu a led la illuminano magicamente la sera. Proprio di fronte al Municipio è posizionata la Fontana dei Quattro Continenti rappresentante l’Europa, l’America, l’Africa e l’Asia.

Ho proseguito svoltando a sinistra del Municipio continuando dritta in direzione Piazza della Borsa. Tutt’attorno si susseguono negozi e bar. Non arrivo fino all’inizio di Corso Italia ma percorro i portici sulla destra della piazza e giro nuovamente a destra. Passo davanti al Teatro Romano, situato ai piedi del Colle di San Giusto. Non è possibile entrare ma è ben visibile dall’esterno. Poco più avanti del Teatro Romano c’è un parcheggio coperto. Ho saputo in seguito che chi posteggia qui può usufruire dell’ascensore per accedere al Santuario di Santa Maria Maggiore e all’adiacente Basilica di San Silvestro. Chi invece, come me, decide di effettuare il giro in sedia a rotelle si trova i due complessi sopra le proprie teste, e per salire vi sono numerose scale. Non ho potuto quindi appurare se, una volta in alto, vi sono rampe per entrare nel santuario e nella basilica o meno.

Arco di Riccardo

Ho proseguito dritto pochi metri e ho svoltato a sinistra in una stradina dove c’è un ristorante. Ho continuato sulla sinistra (strada in salita a ciottoli irregolari) e mi sono trovata davanti all’Arco di Riccardo, che in passato era una delle porte della Tergeste Romana (nome di Trieste durante l’Impero Romano). Risale al 33 a.C. Piazza Barbacan, dove si trova l’arco, è piccola e piena di dislivelli.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ho girato nuovamente a sinistra ed ho percorso una salita lunga ed a tratti con ciottoli grossi e scivolosi, fastidiosi anche per il mio ruotino elettrico Triride. Sono giunta così sulla sommità del Colle di San Giusto dove si trova l’omonima cattedrale. All’esterno della cattedrale vi sono due posteggi per disabili. La Cattedrale di San Giusto è accessibile in sedia a rotelle tramite una rampa posizionata sul lato sinistro della facciata. L’ingresso alla cattedrale è gratuito. Se l’esterno vi sembra semplice, con solo un rosone decorato di pietra carsica, l’interno è ricco di mosaici ed icone. Accanto alla cattedrale sorge il Castello di San Giusto, dove ha sede il Museo del Castello. L’ho ammirato solo esternamente non informandomi se gli interni siano accessibili in carrozzina o meno. Nei pressi del castello di possono contemplare ad occhio nudo i resti della Basilica Romana ed il Parco della Rimembranza, quest’ultimo accessibile tramite tre gradini.

Sul lato sinistro della cattedrale, dove si trova la rampa d’accesso per disabili, c’è la fermata del pullman. Così ho deciso di tornare in centro in bus, verificandone anche l’accessibilità. L’autista mi ha detto che tutti i pullman di Trieste sono stati resi accessibili con rampe e posto a bordo per la sedia, ma io ne ho preso uno solo, quindi non saprei se la cosa risulti veritiera.

Dal bus scendo nuovamente sul Molo Audace, ma questa volta mi sposto verso il Borgo Teresiano, quartiere di Trieste posto sulle sponde del Canal Grande. In realtà il canale non è poi così grande, anzi somiglia ad un rigolo d’acqua dove alcune vecchie barche sostano indisturbate. Bello però il gioco di specchi che fanno le case mentre riflettono nell’acqua. In questa zona vi sono un paio di ponti da dove si riesce a fotografare bene la Chiesa di Sant’Antonio. Proseguo fin qui ma non visito la chiesa in quanto chiusa (non ho notato nessuna rampa d’ingresso). Giro a destra e mi imbatto nel bellissimo tempio Serbio Ortodosso di San Spiridione. Gli esterni sono davvero molto particolari, ma il tempio non è visitabile internamente.

La mia giornata a Trieste di conclude qui. Il mio tour prosegue in Slovenia. Prima tappa Grotte di Postumia.

ADDA BEACH, INAUGURATO IL NUOVO COMPLESSO ESTIVO A VILLA D’ADDA!

Giugno 2018

NOME: Adda Village

LUOGO: Villa d’Adda, Bergamo

INDIRIZZO: Via al Porto 12, 24030

TELEFONO: 035-784812

EMAIL: addafood@yahoo.com

SITO WEB: www.addabeach.it 

Adda beach e’ una location immersa nel verde parco Adda nord. Oltre alla piscina di ben 27 mt la struttura offre: lettini, ombrelloni, Campetto da beach volley /soccer dove organizzare i vostri tornei, area relax attrezzata di comode sdraio, docce spogliatoi, ristorante/pizzeria e servizio bar. Oltre a questo gode di un fantastico ostello munito di ben 6 camere con servizi privati .

ACCESSIBILITA’ IN SEDIA A ROTELLE: l’intero complesso è privo di barriere architettoniche. Tramite delle rampe è possibile accedere a tutte le aree senza nessun problema. Bagno per disabili.

RISTORANTE PIZZERIA: propone piatti a la carte, pizze e ampia scelta di vini.

OSTELLO: Hostello Adda è un ostello che si trova all’interno del complesso sportivo Adda Beach               È ubicato proprio sulla riva sinistra del fiume Adda, in uno degli scorci più suggestivi del Parco Naturale Adda Nord: un contesto particolarmente incantevole grazie all’armonia del suo paesaggio che renderà il vostro soggiorno unico! L’ostello è composto da sette accoglienti camere con bagno privato, Ha una capacità ricettiva complessiva di 30 posti letto.Accesso con rampa e bagno per disabili disponibile in una camera. A disposizione dei clienti ci sono il servizio di prima colazione, piscina, campi sportivi oltre a quelli del bar, ristorante e pizzeria.

EVENTI: Concerti, feste, Dj Set….Un palco per tutta l’estate dove si esibiranno band e artisti per serate indimenticabili… Vi aspettiamo per i vostri eventi privati: festeggiate da noi compleanni o altri anniversari!

Il punto di forza di ADDA BEACH è la posizione, sulla rotta di una parte del cammino di Sant’Agostino che da Padova porta a Lecco. La cortesia è la disponibilità del personale è la ciliegina sulla torta di questo splendido complesso dove sembra di essere ogni giorno in vacanza!

 

L’ERMITAGE BEL AIR PREMIATO A RIMINI COME MIGLIOR HOTEL ITALIANO PER IL TURISMO ACCESSIBILE

Ottobre 2017

Il Resort termale e riabilitativo di Abano è risultato il “numero uno” in Italia

per la  qualità dell’ospitalità e per i servizi offerti, accessibili alle persone con deficit motori

e limitazioni della capacità di movimento aggiudicandosi:

l’Award 2017 nella sezione “Mobility”

alla manifestazione “Village for All Awards 2017” svoltasi durante l’Hospitality Day,

che ha anticipato il TTG di Rimini

 

L’Ermitage Bel Air Medical Hotel è la migliore struttura alberghiera italiana nell’accoglienza degli ospiti con deficit o disabilità motorie. L’11 ottobre scorso, nel corso dell’Hospitality Day svoltosi al TTG di Rimini, il complesso alberghiero-termale euganeo gestito dalla famiglia Maggia si è visto attribuire il primo premio nella sezione “Mobility” del “Village for All Awards”. Il prestigioso riconoscimento, che premia anni di impegno appassionato e professionale in questo settore particolare, è stato consegnato al proprietario dell’Ermitage Marco Maggia e al Capo Ricevimento dell’hotel Michela Selmin.

V4All è il marchio di qualità italiano leader nella identificazione di strutture del settore turismo e ospitalità pienamente accessibili, capaci cioè di garantire un offerta ed una esperienza turistica davvero per tutti. Dopo due lustri di attività nell’ identificazione e nella certificazione delle strutture accessibili della penisola, dopo aver pubblicato la più completa Guida italiana dedicata al turismo accessibile, V4all ha deciso di premiare da quest’anno le eccellenze italiane del settore.

I “Village for All Awards” hanno premiato le strutture del club di prodotto Village for All che più si sono impegnate nel miglioramento strutturale dell’albergo, nella formazione di dipendenti e collaboratori, nel potenziamento dei servizi e degli strumenti di comunicazione orientati al mercato dell’accessibilità.

I premi sono suddivisi in macro-categorie e riguardano hotel, villaggi e campeggi, oltre a strutture del comparto extra-ricettivo. La scelta dei vincitori è stata meritocratica e basata su un complesso sistema di valutazione del punteggio, derivato direttamente dal software brevettato che viene utilizzato per la rilevazione delle strutture aderenti al circuito e che consente a Village for All di mantenere la leadership assoluta in questo segmento. Un mercato, quello dell’accessibilità, che permette alle aziende ricettive di ottenere significativi margini di crescita e miglioramento.

“Questo award – commenta Marco Maggia – è una graditissima sorpresa per noi. Un riconoscimento importante, che premia il grande lavoro fatto in questi ultimi anni per rendere l’Ermitage Bel Air Medical Hotel una struttura completamente accessibile a tutti. L’essere stati ritenuti un’eccellenza italiana in questo settore di significativa rilevanza sociale ci onora e ci sprona a migliorare ancora di più la qualità della nostra proposta nei confronti delle persone con deficit o disabilità motorie e di continuare a garantire un’accoglienza degna di questo premio a tutti i nostri ospiti”.

• Per informazioni: Ermitage Bel Air – Medical Hotel

Via Monteortone, 50 – 35031 Abano – Teolo (PD)

Tel +39 049 8668111 – Fax +39 049 8630166

ermitage@ermitageterme.it  – www.ermitageterme.it

 

Ermitage Medical Hotel: www.medicalhotel.it

Blog: www.ricettedelbenessere.it

Responsabilità sociale: www.ilsognodieleonora.it

 

Cura, prevenzione e vacanza convivono armoniosamente all’Ermitage Bel Air Hotel. Gestito da quattro generazioni con professionalità e passione dalla famiglia Maggia, che vi ha trasmesso il proprio amore per l’ospitalità, è uno degli alberghi storici dell’area termale euganea (la più importante d’Europa). Situato nel Parco naturale regionale dei Colli Euganei, fra Abano Terme e Teolo in provincia di Padova, offre ai propri ospiti benessere e relax attraverso un’ampia gamma di cure termali, trattamenti di remise en forme e servizi innovativi completamente accessibili. Proposte arricchite dai risultati di una costante ricerca effettuata con importanti istituti italiani e stranieri e sotto la guida di studiosi di fama internazionale, quali i professori Arsenio Veicsteinas (Ordinario di Fisiologia e Presidente della Commissione Scientifica della Federazione Medico Sportiva Italiana) e Fulvio Ursini (Ordinario di Biochimica e Scienza dell’alimentazione). Dal 2010 Ermitage Bel Air è Medical Hotel con un centro medico-specialistico di Riabilitazione e Medicina Fisica: un prodotto termale innovativo, in cui riabilitazione e prevenzione si coniugano alla vacanza. In collaborazione con l’Hospice Pediatrico di Padova, la famiglia Maggia ha creato il progetto “Il Sogno di Eleonora” (www.ilsognodieleonora.it), dedicato a bambini e ragazzi affetti da gravi patologie invalidanti al fine di garantire a loro e alle loro famiglie programmi riabilitativi intensivi e residenziali a titolo completamente gratuito.

 

RIVA A CANTU’: MUSEO E SHOWROOM

Settembre 2017

Il Museo del legno di Cantù racchiude i pezzi più prestigiosi che la famiglia Riva produce dal 1920.

R1920 centre ospita il meraviglioso museo in una vecchia fabbrica che realizzava impiallacciature per mobili. Per questo motivo è stata mantenuta il più possibile la struttura originaria.

Le tre industrie di mobili non sono site qui, dove da cinque anni è possibile ammirare tavoli unici nel suo genere e respirare un buon profumo di legno misto a quello di olio. Il museo è aperto tutti i giorni dalle dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 19.00 compresi il sabato e la domenica e l’entrata è libera.

La struttura, interamente accessibile in sedia a rotelle, si divide su tre piani. Al piano terra sono esposti 500 pezzi che testimoniano come è cambiato il mestiere dell’artigiano del legno dagli inizi fino al giorno d’oggi. Davvero particolare la scelta di avere posizionato antiche biciclette provenienti da Lecco nella parte alta delle pareti che contornano la grande sala. Non si tratta di biciclette qualunque, ma di bici che venivano utilizzate dagli artigiani del secolo scorso. La bicicletta del giostraio, quella del fabbro, quella del contadino etc. etc.

Il secondo piano propone macchine ed utensili che, in antichità, venivano adoperati per la lavorazione del legno. Nella sezione “didattica” il visitatore può toccare spaccati di mobili ed intarsi. Vi assicuro che rimarrete incantati da questo mondo non propriamente conosciuto a tutti. Io, che mi occupo di viaggi e non conosco il legno, me ne sono innamorata.

Ho avuto il privilegio di effettuare la visita guidata del museo con uno dei titolari, Maurizio Riva. L’ho conosciuto un paio di mesi fa ad un evento ed ha avuto la gentilezza di invitarmi a pranzo mostrandomi tutte le sue meraviglie. Si perché al terzo piano ci sono diversi tavoli riservati ai pranzi e alle cene. Una cuoca ci ha preparato prelibatezze accompagnate da buon vino. Riva è solito coccolare i suoi ospiti ed i suoi clienti.

Per conoscere meglio le età dei vari legni, le collaborazioni con i designer più famosi al mondo, gli eventi e tanto altro visitate il sito web https://www.riva1920.it/it/museo-showroom/history

GUBBIO, UNA TRA LE PIU’ ANTICHE CITTA’ DELL’UMBRIA

Agosto 2017

Da Perugia (leggi il mio articolo a riguardo nella categoria “Italia” del mio blog) a Gubbio la distanza è breve: solo 38 km. Un vero peccato non fermarsi a visitarla, anche perché è talmente raccolta che basta una sola giornata per vedere il tutto.

Duomo di Gubbio

Gubbio è tra le città più antiche dell’Umbria ma, nonostante ciò, è molto ben conservata. Il mio tour eugubino inizia con la visita del Duomo, chiesa maggiore e tesoro d’arte della città. Accessibile in sedia a rotelle tramite una piccola rampa. Di grande pregio è il Cristo ligneo, posizionato sopra l’altare, che si presuppone essere di scuola umbra del XIII secolo. Nella cattedrale ha anche sede il Museo Diocesan

Una delle due facciate laterali del Duomo si prospetta sulla panoramica piazza Grande che ospita anche il Palazzo Ducale. In passato, la grande piazza pensile, era sede del governo cittadino, mentre oggi è teatro dell’autentico folklore italiano. La piazza non presenta nessuna barriera architettonica ed è spesso contornata da bancarelle. Il Palazzo Ducale fu fatto costruire dal Duca Federico da Montefeltro nel 1470. Di stile rinascimentale ospita un meraviglioso cortile interno formato da diversi archi a tutto sesto sorretti da colonne e capitelli. Non so dirvi se i suoi interni sono accessibili o meno a persone con mobilità ridotta. Pare che non valga la pena visitare la mostra, anche se vi è la copia dello Studiolo di Guidobaldo da Montefeltro. L’originale è custodito al Metropolitan Museum di New York.

Da qui parte un saliscendi di viette acciottolate molto pittoresche dove si susseguono bar ai vari negozi. Se volete assaggiare la torta di testo, piatto tipico della zona conosciuto anche come crescia, fate una tappa in uno dei locali del centro storico. Si compone di un impasto di acqua, farina, bicarbonato e sale, a cui viene data forma piatta e rotonda. La cottura avviene su di un piano in ghisa detto testo. Davvero squisita!

Non tutti sono a conoscenza che a Gubbio hanno girato otto serie della fiction “Don Matteo“! Ed è molto semplice scorgere angoli e rivedere i luoghi della fiction girovagando per il piccolo centro storico. La scala dove Terence Hill, nei panni di Don Matteo, scende in bicicletta è riconoscibile al primo colpo d’occhio! Dalla scalinata si ammira il bellissimo Palazzo dei Consoli che, dal 1901, è sede del museo civico e che ospita nella ex cappella le Tavole Eugubine. Parzialmente accessibile in sedia a rotelle.

Imperdibile, a mio avviso, il Teatro Romano, o quello che resta della struttura risalente al I secolo d.C. restaurata tra l’Otto ed il Novecento. Il teatro si trova fuori dalle mura antiche ma ci si arriva in meno di dieci minuti a piedi. I resti sono cintati, quindi non è possibile entrarci se non durante le serate estive quando è aperto per spettacoli e rappresentazioni classiche.

 

PERUGIA, LA CITTA’ DEL CIOCCOLATO

Agosto 2017

Non tutti sanno che Perugia rientra nelle 27 città decorate con la Medaglia d’Oro come “Benemerite del Risorgimento nazionale” per le azioni patriottiche dei cittadini per l’indipendenza dello Stato Pontificio.

Una città d’arte da vedere assolutamente anche se, a mio avviso, l’Italia è sempre arretrata per quanto riguarda le accessibiltà ai disabili. Ma andiamo per ordine.

Perugia è posizionata su una bella montagnetta raggiungibile solo tramite una salita davvero ripida. Se siete in possesso del tagliando per disabili potete accedere in macchina registrandovi tramite email sul sito del comune di Perugia. Dovete elencare il vostro nome, il numero del tagliandino ed il numero di targa della macchina. Il cuore pulsante è, senza dubbio, Piazza IV Novembre. Percorrendo il corso pieno di negozi, vi trovate davanti alla Fontana Maggiore, capolavoro progettato da Nicola e Giovanni Pisano. Fu realizzata per festeggiare l’arrivo dell’acqua grazie al nuovo acquedotto che convogliava in centro le acque provenienti dal Monte Pacciano. Subito dietro la fontana c’è la bellissima Cattedrale di San Lorenzo, la cui facciata laterale è di gran lunga più bella e particolare rispetto quella principale. La caratteristica che salta subito all’occhio è quella di essere impreziosita dal Pulpito di San Bernardino. E’ qui che arriva la prima delusione: la cattedrale non è accessibile in sedia a rotelle, ci sono solo scale!

Di fronte alla Cattedrale di San Lorenzo spicca il Palazzo dei Priori, elegante e di stile gotico è ancora oggi sede di parte del Municipio. Al terzo piano ospita la Galleria Nazionale dell’Umbria, accessibile tramite ascensore.

Tra le varie attrazioni da visitare mi ero segnata la Rocca Paolina, ovvero quello che rimane dell’imponente Rocca composta un tempo da tre parti: il “Palazzo Palale“, il “Corridore” e la “Tenaglia“. Per ammirare i resti sotterranei del Palazzo Papale non vi è l’ascensore ma soltanto le scale mobili. Peccato che il giorno 11 Agosto la scala che scendeva era ferma! Il resto dei turisti ha raggiunto il sito a piedi, mentre io me ne sono rimasta delusa ad osservarli.

Ma non mi sono scoraggiata, nemmeno dopo aver saputo che neanche l’Oratorio di San Bernardino è accessibile per la mia sedia a rotelle. Dalle cinta muraria della città si possono ammirare paesaggi stupendi! Così mi sono soffermata qui, dove ho scattato moltissime fotografie!

Dopo la prima giornata bella ma piuttosto incompleta avevo bisogno di un pò di dolcezza… Così ho trascorso il giorno seguente al Museo della Perugina! State sereni, il museo è interamente accessibile in sedia a rotelle tramite delle rampe esterne e l’ascensore interno. Inoltre vi è il bagno dei disabili al piano terra. Il museo è leggermente decentrato e lo si raggiunge in circa dieci minuti di auto. Vi assicuro che ne vale la pena! Io non avevo prenotato la visita guidata, unico modo per visitare il tutto, ma ho aspettato solo 25 minuti. Oltre alla storia della famigerata marca del cioccolato si può vedere la cucina (per partecipare a delle lezioni di cioccolato bisogna prenotarsi sul sito web) dove hanno girato “Lezioni di Cioccolato” uno e due con Luca Argentero, ed anche la fiction Luisa Spagnoli che racconta l’intera storia della famiglia che creò questo impero. Gli assaggi dei vari cioccolatini sono inclusi!!!

Per l’occasione dell’Eurochocolat del 2003 crearono il bacio più grande del mondo! Tutto ma proprio tutto di cioccolato! Entrò a far parte del Guinness dei Primati!

 

 

 

 

Se volete provare la panzanella, uno dei piatti tipici perugini, recatevi al ristorante “il Bistrot“, nel centro storico! E’ considerato un piatto unico, di derivazione contadina, fatto con la pagnotta toscana rafferma i pomodori, i peperoni, la cipolla rossa, i cetrioli, sale, pepe, olio e aceto!

 

MONDELLO ACCESSIBILE AI DISABILI: S’INAUGURA LA SPIAGGIA ATTREZZATA

Agosto 2017

Il mare di Mondello, dallo scorso 5 Luglio, è accessibile ai disabili. Il lido Ombelico del Mondo è pronto per inaugurare il servizio: ci sono le passarelle che arrivano al mare, i lettini e le sedie (4) per l’accesso in acqua. Ci sono anche gli istruttori della Federazione italiana nuoto paralimpico pronti a dare una mano agli utenti e, novità di quest’anno, c’è anche un gommone attrezzato per chi volesse fare un tour lungo la costa.

Al via dunque, dalle 10, il progetto Spiaggia Mia (Mare integrazione accessibilità), giunto alla settima edizione e promosso dal delegato per la Sicilia della Federazione italiana nuoto paralimpico, Ninni Gambino. Il servizio, finanziato dall’Inail regionale Sicilia, è realizzato in collaborazione con l’assessorato Attività sociali del Comune, la società Mondello Italo Belga e l’associazione Ombelico del Mondo

L’Ufficio “Interventi per disabili” del Comune, per tutto il periodo della stagione estiva, garantirà il trasporto dei disabili che ne faranno richiesta dalla loro abitazione al lido e viceversa.

“Il progetto Spiaggia M.i.a. – sottolinea Ninni Gambino – permette quest’anno l’apertura dei lidi attrezzati per disabili in sette località balneari delle province siciliane, offrendo spiagge fruibili gratuitamente alle persone con disabilità, favorendo l’autonomia e la partecipazione alla vita sociale e alle esperienze legate al mare e alla balneazione dei diversabili.

articolo preso da www.palermotoday.it

DA CAROZZI ABBUFFATA DI FORMAGGI A 10 EURO

Agosto 2017

Pasturo, Valsassina.

La formaggeria Carozzi produce i migliori formaggi tipici DOP provenienti dalla Valsassina: Quartirolo Lombardo,Taleggio, Gorgonzola e formaggini di capra. Questa azienda da oltre 50 anni porta avanti il rispetto di una tradizione culinaria con prodotti di prima qualità.

Si trova a Pasturo, in provincia di Lecco, sulla Via Provinciale numero 14/A. Per maggiori info visitate il sito www.carozzi.com

Da poco, di fianco alla storica azienda, hanno aperto un punto di ristoro per l’aperitivo serale. Costo? 7 euro col drink analcolico, 10 euro con quello alcolico. Accanto al bancone del bar vi è posizionato il buffet dove si ha la scelta tra svariati tipi di formaggi, ovviamente tutti rigorosamente freschi! In aggiunta vengono serviti pizzoccheri e polenta taragna.

ACCESSIBILITA’ IN SEDIA A ROTELLE Si arriva in auto fino al posteggio di fronte alla struttura. La zona dove viene servito l’aperitivo, parzialmente all’aperto, è interamente accessibile in sedia a rotelle. Il bagno è grande a sufficienza per entrare in carrozzina ma non vi sono maniglioni accanto al wc. Inoltre anche il negozio di spaccio aziendale aperto dal 2015 non presenta nessuna barriera architettonica all’entrata.

entrata spaccio aziendale

 

 

Un must per gli amanti dei formaggi! Provare per credere!

LA SPIAGGIA PIU’ BELLA D’ITALIA SECONDO LA GUIDA BLU 2017

Luglio 2017

Siamo in piena estate! La voglia di mare impazza, ma di un mare pulito, cristallino, caraibico! In Italia tutto questo è possibile? Certo che si!!!

E’ stata pubblicata la Guida Blu 2017, che premia i mari e le spiagge più belle d’Italia! Legambiente e Touring Club hanno decretato al primo posto la Sardegna col suo bellissimo litorale di Chia.

Chia è una meta turistica molto ambita, situata in provincia di Cagliari in una delle zone costiere più suggestive della Sardegna.

La spiaggia di Chia è composta da dune che sembrano disegnate dal vento, la torre spagnola risalente al 1600 domina l’intero paesaggio mentre lo stagno situato alle sue spalle è popolato da fenicotteri rosa.

Se desiderate scoprire quali sono le spiagge più belle di Chia visitate questo sito www.cosa-vedere.com/spiagge-piu-belle-di-chia/

PANAREA

Luglio 2017

Durante la mia settimana di vacanza in Sicilia (articolo a riguardo pubblicato nella categoria “Italia” del mio blog), ho raggiunto l’isola di Panarea in barca. Ho prenotato l’escursione con Viator. Il bus che effettua il tragitto da Taormina a Milazzo non è accessibile in sedia a rotelle in quanto non munito di pedana. Sono partita dalla fermata autobus di Recanati (Giardini Naxos) alla volta di Milazzo. Dopo poco più di un’ora di strada si giunge al porto da dove partono le navi.

pedana per l’accesso in barca

La Eolian Queen è accessibile mediante una passerella e a bordo vi è il bagno per disabili.

Non amo la navigazione, soffro il mal di mare, ma voglio vedere tutto ciò che voglio! E un ora e mezza di barca ha ripagato tutto il mio sforzo quando sono approdata su quest’isoletta appartenente all’arcipelago delle Eolie. E’ abitata da sole 241 anime, è la più piccola nonché la più antica delle Eolie ed ha una superficie di soli 3, 34 km.

E, anche se non ho visitato tutte le isole delle Eolie, mi sento di affermare che Panarea è la più bella! E’ semplicemente TOP, un MUST insomma!

Non vi sono molte spiagge, la maggior parte della costa è rocciosa con insenature frastagliate e scogli suggestivi. Cala Junco, la spiaggia più famosa, è raggiungibile in 30 minuti di cammino, la baia che la compone è a forma di anfiteatro ed è veramente paradisiaca!

Nonostante le difficoltà che l’isola presenta è fattibile girarla anche in sedia a rotelle. Grazie ad un’amica che ha casa sull’isola ho effettuato tutto il giro con una macchinetta da polo. Questo è il metodo ideale per chi ha problemi di deambulazione o per chi semplicemente non ha voglia di camminare. Anche perché le salite e le discese sono piuttosto impervie!

A bordo della macchinetta si avvistano tutti gli scorci più belli e dall’alto si possono scattare fotografie da poster!

A Panarea è tutto costoso, compresa l’aria che si respira! Ma una volta nella vita va assolutamente vista!

Se anche voi siete stati a Panarea scrivetemi le vostre impressioni…