Category Archives: Momenti

Le 6 tratte più veloci in treno che in aereo

Luglio 2018

Prima di prendere in considerazione queste soluzioni consiglio di verificare l’accessibilità dei treni di queste tratte.

L’aereo è il mezzo più veloce per viaggiare, si sa, ma raggiungere l’aeroporto, passare i controlli di sicurezza, prepararsi al gate d’imbarco in anticipo, ritirare il bagaglio all’arrivo sono tutte operazioni che richiedono tempo. Ecco allora che un volo di un’ora in realtà occupa metà della vostra giornata.

Il sito goeuro.it ha confrontato 6 tratte tra le più frequentate dai viaggiatori e ha dimostrato che, spesso, l’aereo non è la soluzione migliore. In questi casi il treno è anche più veloce. Non ci credete?

Ecco le prove:

Bruxelles – Parigi
Volare da Bruxelles a Parigi richiede solo 1 ora e 30 minuti, ma considerando i tempi di attesa e i controlli di sicurezza in aeroporto, il mezzo di trasporto più veloce è il treno, che prevede collegamenti diretti e frequenti durante tutto il giorno.
Treno: 1,22 ore
Aereo: 5,30 ore
Ore risparmiate: 4,08 ore

Londra – Parigi
La capitale del Regno Unito e la capitale francese sono distanti poco più di 2 ore di viaggio. Il mezzo più veloce sono i treni diretti Eurostar che partono dalla St. Pancras Station e arrivano a Parigi Gare du Nord durante tutto l’arco della giornata. Volare da Londra a Parigi richiede circa 4 ore considerando i tempi di attesa e i controlli di sicurezza in aeroporto.
Treno: 2,16 ore
Aereo: 3,57 ore
Ore risparmiate: 1,41 ore

Barcellona – Madrid
Barcellona e la capitale spagnola sono distanti 2 ore e 30 minuti. Viaggiare in treno è l’opzione più veloce grazie ai frequenti treni ad alta velocità AVE di Renfe che offrono partenze frequenti e durante tutto il giorno. In aereo da Barcellona a Madrid ci vogliono circa 3 ore e mezza.
Treno: 2,30 ore
Aereo: 3,35 ore
Ore risparmiate: 1,05 ore

Düsseldorf – Amsterdam
Düsseldorf e la capitale olandese sono distanti circa 2 ore. Viaggiare in treno è l’opzione più veloce grazie ai frequenti treni in partenza a tutte le ore del giorno. In aereo da Düsseldorf all’aeroporto di Amsterdam Schiphol ci vogliono oltre 3 ore e considerando.
Treno: 2,13 ore
Aereo: 3,10 ore
Ore risparmiate: 0,57 ore

Parigi – Amsterdam
Per andare da Parigi ad Amsterdam in treno ci vogliono circa 3 ore e 30 minuti, mentre volando ce ne vogliono circa quattro.
Treno: 3,26 ore
Aereo: 4,05 ore
Ore risparmiate: 0,39 ore

Roma – Milano
Il tragitto in treno tra la Città eterna e il Capoluogo lombardo dura circa 3 ore. Il treno è il mezzo più comodo e veloce con i treni non stop ad alta velocità di Trenitalia e Italotreno, che partono ogni ora e durante tutta la giornata. I voli da Roma a Milano richiedono poco meno di 4 ore considerando i tempi di attesa e i controlli di sicurezza in aeroporto.
Treno: 2,51 ore
Aereo: 3,50 ore
Ore risparmiate: 0,59 ore

foto presa da Google

Articolo preso dal sito web www.siviaggia.it

DA TESTARE IN SEDIA A ROTELLE. A strapiombo sul lago: a Limone sul Garda apre la pista ciclabile più bella del mondo

Luglio 2018

Sabato 14 a Limone sul Garda si inaugura il tratto di pista ciclabile che corre a 50 metri sul pelo dell’acqua

Costata 5 milioni di euro e realizzata in meno di due anni la nuova pista di Limone sul Garda è una doppia sfida: da una parte una importante opera ingegneristica dall’altra un volano per i turismo che richiama ogni anno 1,3 milioni di turisti.

Articolo preso dal sito https://video.corriere.it

Se qualcuno la testa in sedia a rotelle può lasciare un commento a questo post, grazie!

A Verona apre StraVagante, l’ostello sociale senza barriere architettoniche

Luglio 2018

Si chiama StraVagante il primo “social hostel” di Verona, inaugurato sabato 7 luglio in occasione della giornata mondiale della cooperazione sociale. Le 13 stanze sono tutte dotate di domotica, accessibili ed adatte ad ospitare persone con disabilità. Ospitalità, accessibilità e solidarietà sono il fulcro del progetto promosso dalla cooperativa Officina dell’Aias e dall’associazione italiana assistenza spastici, con il sostegno della Regione Veneto, del Comune di Verona, della Fondazione Cariverona e della Fondazione Cattolica. L’obiettivo è garantire un agevole soggiorno anche a persone con disabilità motorie, in un luogo completamente privo di barriere architettoniche e con tutti i servizi accessori per rendere piacevole il soggiorno.

La struttura, che si trova in via Gianattilio dalla Bona 8, è stato aperto dopo un anno di ristrutturazione e adeguamento degli spazi. Nei suoi spazi comprende anche l’osteria Mangiabottoni, dove non solo gli ospiti ma chiunque potrà trovare ristoro. L’edificio è stato dipinto da alcuni dei maggiori street artist italiani tra cui Andrea Crestani, in arte Koes, che ha lavorato in collaborazione con Luca Altini, LucaFont, e Manuel Di Rita detto Peeta.

L’ostello è “social”anche in un altro senso: infatti la gestione è in parte affidata a persone con disabilità, ragazzi svantaggiati che avevano perso il lavoro e da quattro operatori. Il progetto ha ricevuto un sostegno pari a 420 mila euro da Fondazione Cariverona, 540 mila euro dal fondo di rotazione della Regione Veneto da restituire in 25 anni a tasso zero e 40 mila euro da Fondazione Cattolica.

Articolo preso dal sito web www.venetoeconomia.it

foto presa da Google

Cose da non fare in Giappone: tradizioni e usanze da non sottovalutare

Luglio 2018

foto scaricata da Google

Sono tante le cose da non fare in Giappone, una terra ricca di tradizioni e usanze antichissime, che ancora oggi regnano sovrane, nonostante le nuove generazioni tentino di ribellarsi a questo sistema di regole millenario, estremamente rigido. Ricordatevi che alla base della cultura giapponese vi sono due principi: il rispetto degli altri e dell’ambiente, e la riservatezza, pertanto, evitate gesti eclatanti, comportamenti che possano risultare volgari e tenete sempre a bada il volume della vostra voce e del vostro cellulare. Assunte queste prime regole, possiamo addentrarci meglio nel cuore degli usi e costumi del lontanissimo Giappone.

1- Innanzitutto, come appena accennato, in Giappone ricordatevi di non parlare mai ad alta voce, soprattutto sui mezzi di trasporto pubblici. A Tokyo, ad esempio, durante il giorno gli autobus, le metro e i treni sono affollatissimi, se tutti parlassero con tono sostenuto contemporaneamente, si rischierebbe di scendere con un terribile mal di testa. Quindi evitate, nel limite del possibile, di rispondere al cellulare e soprattutto ricordatevi di metterlo in modalità silenzioso!

2 – Non soffiatevi il naso in pubblico: per i giapponesi è un brutto gesto da non fare assolutamente in mezzo alla gente. Loro sono abituati a tirare su con il naso e quando hanno un forte raffreddore, indossano le classiche mascherine bianche, per non infettare gli altri, ma anche per evitare che si vedano spiacevoli perdite dal naso…

3 – È vietato fumare mentre camminate per la strada: in Giappone ci sono delle aree riservate ai fumatori, all’esterno delle stazioni e in prossimità dei parchi. Sono ovviamente munite di posaceneri e spesso hanno anche una tettoia di copertura.

4 – Non buttate mai spazzatura o mozziconi di sigarette per terra. Anche se questa dovrebbe essere una buona norma civile rispettata da ogni parte, in Giappone è come un comandamento. A Tokyo, vedrete coi vostri occhi, quanto tutto sia pulito e ordinato: strade, treni, bagni pubblici, bar e negozi.

5 – Ricordatevi che è maleducazione mangiare e bere per la strada e in treno. Da noi è del tutto normale gustarsi un gelato passeggiando per le vie del centro, oppure bere una bibita o della semplice acqua su un mezzo pubblico. Se doveste farlo in Giappone tutti vi guarderebbero male!

6 – Fate attenzione agli orari. Se avete preso un appuntamento (non solo di lavoro), fate in modo di non arrivare mai in ritardo, nemmeno dei canonici cinque minuti. Le banali scuse del traffico, qui, non sono bene accette!

7 – Se avete intenzione di fare visita ad una persona, ricordatevi di avvertirla almeno con due giorni di anticipo. Non presentatevi mai a sorpresa!

8 – Quando vi recate a casa di qualcuno, ricordatevi di non entrare mai con le scarpe!E’ un gesto estremamente maleducato. In Giappone le scarpe rimangono sempre fuori dalla porta.

9 – Quando dovete salutare una persona non datele la mano ed evitate di abbracciarla, un semplice inchino è la cosa migliore. Tendenzialmente i giapponesi sono molto riservati e non amano contatti fisici in pubblico, lo fanno solo con persone molto intime.

10 – Non toccate, accarezzate o salutate un bambino, a meno che non siate membri della famiglia.

11 – Al ristorante, non infilzate mai il cibo con la bacchetta tenuta verticalmente sul piatto (è una cosa che ricorda la morte!). Evitate di farlo anche in casa, è comunque sempre considerato un gesto sconveniente.

12 – Sempre a proposito di cibo, ricordatevi di non trattenere i rumori mentre mangiate il ramen…è considerata maleducazione!

13 – In Giappone, la tradizione vuole che si omaggino i defunti con un solo fiore, pertanto se intendete regalare dei fiori a qualcuno (che sia vivo!), fate attenzione a regalarne sempre in quantità maggiore di uno!

14 – In Giappone dovete fare estrema attenzione anche alle parole che utilizzate: evitate i numeri 4 e 9, la loro pronuncia significa rispettivamente anche ‘morte’ e ‘dolore’. Proprio per questa ragione, anche gli alberghi tradizionali di solito non hanno stanze con questi numeri!

15 – Tutti sono convinti che i giapponesi sappiano parlare benissimo l’inglese: niente di più falso. All’infuori di Tokyo e degli uffici turistici sono pochissime le persone che sono in grado di parlare l’inglese e anche chi lo conosce abbastanza bene ha difficoltà nella pronuncia. Quindi attrezzatevi imparando qualche parola utile in giapponese!

16 – Mai scambiare i giapponesi per cinesi! Potrebbero davvero arrabbiarsi, anche se non è nel loro costume mostrare sentimenti, soprattutto di ostilità.

17 – Evitate di bere birra direttamente dalla bottiglia, si usa piuttosto versarla agli altri commensali, che a loro volta la verseranno a voi.

18 – Non chiamate mai le persone per nome se non avete dei rapporti più che stretti di amicizia o parentela, usate invece il cognome più il suffisso San.

19 – Importantissimo! Non brindate mai dicendo il classico ‘Cin cin’ (che in giapponese significa ‘pene’!), usate invece la parola ‘Kampai’.

20 – Un ultimo consiglio: evitate pure di salire sulla Tokyo Tower, non è nient’altro che una (brutta) copia arancione della Tour Eiffel. Il panorama è piuttosto deludente, non vale certo i 1,420 yen del biglietto e le lunghe attese per gli ascensori. Se siete in cerca di una vista mozzafiato su Tokyo, salite sul terrazzo della Mori Tower (238 metri). Ne rimarrete affascinati.

Articolo preso dal sito www.viaggi.nanopress.it

Paese che vai, fauna che trovi: 10 viaggi per ammirare gli animali

Luglio 2018

Non solo giraffe, leoni e zebre. Per chi ama gli animali esistono alternative ai safari tradizionali. Viaggi da nord a sud a vedere pinguini, farfalle, beluga e bisonti. Durante le migrazioni, quando sono radunati in grandissimi branchi

Pinguini, farfalle, macachi o beluga. Ci sono luoghi al mondo in cui questi animali si raggruppano in determinati periodi dell’anno. Un’occasione per fare le valigie e partire, come racconta Travel+Leisure. Verso gli Stati Uniti o lo Zambia, il Giappone o il Messico. Terre famose (e visitate) per svariati motivi. Non sempre per gli animali che le popolano. Ecco perché può essere un’idea andare in vacanza nel periodo delle grandi migrazioni, mettendo per una volta da parte le mete più gettonate e tradizionali.

Niente leoni, zebre e giraffe. In queste destinazioni i protagonisti sono i macachi e i pinguini, i beluga e le farfalle, le tartarughe di mare e i panda. Animali in alcuni casi in via d’estinzione, in altri no. In ogni caso esemplari la cui osservazione vale il viaggio. Per lasciarsi stupire, per l’ennesima volta, dalle straordinarie leggi che regolano l’incantevole mondo della natura.

La Cina è la meta ideale per vedere i panda giganti. Sfortunatamente questi animali sono pochi e presenti in un numero limitato di luoghi. Una parte vive nella Riserva naturale di Wolong.

Il Messico è il Paese ideale per chi vuole vedere le farfalle Monarca. Nella Riserva della Biosfera delle Farfalle Monarca, a 60 miglia da Città del Messico, ogni anno, in autunno, arrivano milioni di questi insetti. Ai visitatori lo spettacolo appare incredibile: i rami addirittura si piegano sotto il peso degli animali.

Nel Parco Pingüino Rey, in Cile, il pinguino reale è il grande protagonista. Qui c’è l’unica colonia di questi animali, protetti dal 2010 proprio con l’istituzione del parco.

Per vedere i leoni marini bisogna andare a San Diego, in California, nella piccola spiaggia di La Jolla Cove. Qui vive un branco di questi animali, così sedentari da non lasciare mai il litorale. Avvistarli, dunque, è una garanzia.

 

 

 

 

 

La Repubblica Democratica del Congo, insieme all’Uganda e al Ruanda, è la destinazione ideale per vedere i gorilla di montagna, animali a rischio d’estinzione. Per avvistarli bisogna camminare diverse ore e il permesso per il trekking è molto costoso. Il risultato, però, vale la spesa.

La vacanza ideale per chi vuole vedere le tartarughe di mare? In Florida. Ogni anno, da marzo a ottobre, le spiagge dello Stato americano diventano un meraviglioso hotspot per i rettili. Da non perdere anche il Turtle Hospital a Marathon, dove i visitatori possono dare da mangiare alle tartarughe in riabilitazione.

Destinazione South Dakota, negli Stati Uniti, per una vacanza che ha i bisonti come protagonisti. All’interno del Custer State Park, infatti,  c’è una delle comunità più grandi – circa 1300 – di questi animali.

Il Lower Zambezi National Park, in Zambia, è l’habitat ideale per vedere gli ippopotami. Non è raro avvistarne una sessantina che fa il bagno, nelle acque del fiume Luangwa. Secondo i dati, ci sono circa un centinaio di ippopotami per ogni miglia del corso d’acqua.

Ogni estate, circa 2.000 beluga  si radunano nel Cunningham Inlet, in Canada, per quattro settimane. Si tratta di uno dei raduni di beluga più grandi al mondo. Ci stanno fino ad agosto, quando proseguono nella migrazione. In questo periodo i visitatori possono nuotare con loro e sentirne l’inconfondibile verso.

Chi vuole vedere i macachi dalla faccia rossa deve andare in Giappone. Nel Paese del Sol Levante, all’interno del Parco Jigokudani, i macachi si riposano negli onsen e fanno il bagno ignorando completamente i visitatori.

Articolo preso dal sito web https://viaggi.corriere.it

Italo e Snav rinnovano la collaborazione: riduzioni sui viaggi per le isole e la Croazia

Luglio 2018

Si rinnova anche per l’estate 2018 la collaborazione tra Italo Snav. L’intesa prevede riduzioni sui viaggi in nave con la compagnia di navigazione per i passeggeri del vettore ferroviario. In particolare saranno applicati sconti del 20 per cento sull’acquisto di biglietti per raggiungere da Napoli Stromboli, Panarea, Vulcano, Salina, Lipari, Ventotene, Ponza, Ischia e Procida.

Riduzioni sono previste anche sulla linea per la Croazia Ancona-Spalato.

Per usufruire delle agevolazioni è necessario essere in possesso di un biglietto Italo e prenotare il viaggio con Snav inserendo il codice ricevuto in fase di prenotazione.

Articolo preso dal sito web www.ttgitalia.com

Dolomiti accessibili a tutti: mappati 23 percorsi per disabili

Giugno 2018

La Fondazione Dolomiti Unesco ha lanciato il progetto Dolomiti accessibili: 23 percorsi aperti a tutti che si snodano tra i nove sistemi dolomitici riconosciuti come Patrimonio Naturale dell’Umanità.
Il progetto è rivolto a chi ha limitate possibilità motorie, non solo disabili ma anche persone anziane e bambini piccoli. I percorsi all’interno del frastagliato territorio dolomitico sono stati individuati in base alle caratteristiche che li rendono più idonei a essere affrontati anche con passeggini e carrozzine. La particolare origine e conformazione delle Dolomiti permette infatti a tutti di avvicinarsi alle vette, più che in qualsiasi altro contesto montano.
La montagna, nell’immaginario, è sempre ricca di ostacoli naturali ineliminabili, che creano difficoltà di vario grado a chiunque, ma non è possibile individuare percorsi anche per chi si muove su una sedia a rotelle? Ebbene la sfida è stata lanciata proprio così e la Fondazione Dolomiti Unesco l’ha raccolta.
Oggi ci sono 23 percorsi aperti a tutti, che vanno dalla forcella di Lavaredo alla baita Segantini, passando per il rifugio Padova e il lago di Carezza. L’obiettivo del progetto, sviluppato in collaborazione con gli enti e le associazioni del territorio e grazie al finanziamento erogato dal Ministero dei beni culturali, è infatti quello di garantire il diritto universale di godere di una bellezza anch’essa universale come le Dolomiti. Tutti i percorsi sono stati mappati e descritti e si trovano sul sito Visit Dolomites.
UN ESEMPIO DI ITINERARIO ACCESSIBILE
Passo Rolle-baita Segantini. Dal paesaggio di Passo Rolle, caratterizzato dall’evidente contrasto fra il settore occidentale con le potenti rocce vulcaniche del Lagorai, e quello orientale, con le coperture sedimentarie di dolomia delle Pale di San Martino, all’ampio e dolce piano dove sorge la baita Segantini con una vista superba sulle cime più famose di questo enorme gruppo: Cimon della Pala, Cima di Vezzana, Sass Maor. Un itinerario di media difficoltà dove è visibile il processo geologico e geodinamico che ha dato vita al gruppo delle Pale di San Martino.
Si parte dal Passo Rolle a 1959 m e si arriva alla baita Segantini a 2179 m, camminando per 2.180 km per un dislivello di 222 m in salita, su strada forestale.
INFORMAZIONI
Sul sito visitdolomites.com si può trovare, oltre al livello di difficoltà del percorso, anche la mappa dettagliata dell’itinerario, le coordinate Gps, le caratteristiche ambientali e geomorfologiche della zona. È possibile inoltre vedere un’anteprima dell’itinerario grazie a Google Street View, per una valutazione a 360° sulla possibilità di intraprendere il percorso scelto.
Articolo preso dal sito web www.touringclub.it

Eboli, aperta una spiaggia gratuita accessibile a tutti

Giugno 2018

Il servizio è organizzato con assistenza al disabile sulla spiaggia, con job sedie che possono essere utilizzate sia per accompagnare i disabili ai servizi igienici, sia per gli spostamenti sull’arenile.

Da oggi in località Marina di Eboli è stata allestita la nuova spiaggia accessibile gratuitamente a tutti i cittadini, con pedane in legno usufruibili con praticità. Il progetto ha trovato il riscontro favorevole da parte di varie associazioni e ha incassato anche il via libera del Disability Manager della Città di Eboli, Generoso di Benedetto. Realizzata dalla società Security Point, la nuova spiaggia rientra in una serie di migliorie volute dall’Amministrazione comunale e relative anche al piano parcheggi lungo la fascia costiera.

Unica spiaggia pubblica completamente accessibile, con 15 posti ombrelloni, tutti accessibili con pedana singola ed in forma grauita. Il servizio è organizzato con assistenza al disabile sulla spiaggia, con job sedie che possono essere utilizzate sia per accompagnare i disabili ai servizi igienici, sia per gli spostamenti sull’arenile. Nelle adiacenze dell’area, inoltre, è stata predisposta la centrale operativa di primo soccorso, con torretta di avvistamento per il nucleo centrale di vigilanza ed allestito anche un gazebo Asl con servizio sanitario, operativo dalla mattina alla sera, con infermieri, un defibrillatore in dotazione e l’ambulanza con i volontari per il primo soccorso.

Soddisfatto l’assessore comunale alle politiche sociali Lazzaro Lenza: “Abbiamo pensato di offrire un servizio sia ai diversamente abili, che agli accompagnatori ed il supporto della struttura sanitaria di primo soccorso e di salvamento sta a garanzia e tutela della salute di tutti i frequentatori dell’area”. Per tutto il periodo estivo, inoltre, vari momenti di animazione saranno organizzati sulla spiaggia. “Il nostro è un progetto ambizioso, destinato a crescere e che ha già incassato riscontri favorevoli. Siamo stati già contattati da strutture che si occupano di disabilità e che operano fuori provincia – ha aggiunto il sindaco Massimo Cariello – Ci hanno chiesto di usufruire della nostra spiaggia per qualche giorno, nel segno dell’integrazione e della socializzazione. Ogni nostra azione di governo ha caratteristiche inclusive, guardando ai bisogni di ciascuno e moltiplicando gli sforzi per consentire a tutti una vivibilità piena”.

Articolo preso dal sito web www.salernotoday.it

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Aspasso: la bicicletta che cambia la vita ai disabili

Giugno 2018

Immaginate di vivere in una città pianeggiante come Fano o Pesaro, dove il mezzo ideale per muoversi è la bicicletta, ma di non poterla utilizzare perché disabile. Per fortuna questo incubo di tanti sta per finire grazie ad “Aspasso“, la bicicletta per disabili importata in esclusiva in Italia da un’azienda marchigiana.

Ho saputo di questa meraviglia da un amico senigalliese che lavora in Olanda – ci spiega Alberto Franceschini, titolare della Protec Ambiente – e sono andato a visitare la fabbrica Vanraam nei Paesi Bassi. Si tratta di un’azienda che produceva biciclette normali, ma quando il il titolare è diventato disabile ha convertito completamente la produzione a biciclette speciali. Mi sono innamorato di questo progetto e anche se la mia azienda si occupa di tutt’altro ho deciso di importarle in Italia. Lo facciaimo, io ed i miei collaboratori, più per passione e per spirito civico che per altro. Tant’è vero che il prezzo di vendita che applichiamo in Italia è più basso di quello olandese“.

Attualmente, tra i tantissimi modelli prodotti in Olanda dalla Vanraam la Protec Ambiente ne importa quattro. Aspasso. Che permette di caricare qualsiasi tipo di carrozzina. Opair. Che ha una carrozzina personalizzata incorporata e che può anche essere staccata. Fun2go. Un tandem con due ruote posteriori, dove entrambi i passeggeri possono pedalare, ma uno solo guida. Kivo. Un tandem adulto-bambino – dove il controllo rimane completamente all’adulto, ma il bambino sta avanti, in modo da avere una visuale migliore.

Sono biciclette facilissime da usare – spiega Alberto Franceschini – caricare una carrozzina sulla pedana è immediato perché la pedana si abbassa e poi, una volta caricata la carrozzina, si rialza da sola con il suo peso. E sono anche molto resistenti e dotate di pedalata assisitita. Ne abbiamo comprata una tre anni fa e l’abbiamo prestata davvero a tantissime persone: è ancora in condizioni perfette“.

foto di Michele Pinto

Il prezzo di queste biciclette è ovviamente maggiore di quello di una normale bici elettrica. Ma con la collaborazione di Banca Etica è possibile acquistarle a rate. Inoltre sono acquistabili dalla pubblica amministrazione senza problemi perché inserite nel MEPA (Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione).

Credo fortemente che l’impresa, quando va bene, deve fare qualcosa per il sociale – continua Alberto Franceschini – e l’espressione dei ragazzi che nella loro vita per la prima volta salgono su una bicicletta, o che riprendono possesso della città grazie a una delle nostre biciclette ci dice davvero che ne vale la pena.
Qualche giorno fa un ragazzo di 20 anni nato con una malfrmazione alla gambe mi ha detto: ‘Non avevo mai provato la sensazione dell’aria in faccia’.
“.

Oggi le biciclette per disabili in giro in Italia sono ancora molto poche. Ne hanno acquistate alcuni Rotary Club, come quelli di Padova e Cortina, per regalarli ad alcune località turistiche dove sono a disposizione dei disabili per rendere ancora più piacevole la loro vacanza.

Per maggiori informazioni:
ProTec Ambiente S.r.l.
S.S. Adriatica Nord 51/15
60019 Senigallia (AN)
Tel. 0716610013
http://www.protecambiente.it/t/Mobilita_Urbana/ps/21

Articolo preso dal sito web www.viverepesaro.it

Bari, a Torre Quetta la passerella per i disabili

Giugno 2018

È cominciato il montaggio della Sea track Tobea, una passerella alimentata ad energia solare con due binari su cui scorre una sedia studiata per portare chi ha disabilità motorie direttamente in acqua dalla spiaggia.

BARI – Procedono i lavori di allestimento della spiaggia di Torre Quetta secondo quanto previsto dal progetto che si è aggiudicato la concessione prevista dalla procedura pubblica indetta dal Comune.

Mentre sono ancora in corso le attività di montaggio della piscina prefabbricata posizionata nell’area a sud del lido pubblico, quasi in corrispondenza dell’ingresso della stazione ferroviaria di Torre Quetta, è cominciato oggi il montaggio della Sea track Tobea, una passerella alimentata ad energia solare con due binari su cui scorre una sedia studiata per portare chi ha disabilità motorie direttamente in acqua dalla spiaggia.

«Credo questa sia la giornata più importante per la nuova vita di Torre Quetta – spiega l’assessora allo Sviluppo economico Carla Palone -. Con l’installazione di questo nuovo ausilio possiamo finalmente dire che questa spiaggia e il nostro mare appartengono davvero a tutti».

Articolo preso dal sito web www.lagazzettadelmezzogiorno.it