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A Marina di Modica e Maganuco scivoli in acqua per disabili

Luglio 2019

Modica – Una grande novità quest’anno riguarda le spiagge di Marina di Modica e Maganuco. I due lidi modicani saranno a misura di disabile grazie all’installazione di due speciali passerelle che portano fin dentro l’acqua. Ogni passerella sarà dotata di due carrozzelle in base alle esigenze dell’utenza.

foto presa da Google

Contestualmente saranno realizzate anche le docce in modo che il disabile possa recarsi direttamente dal mare alla doccia con l’ausilio del personale messo a disposizione dall’ASP e dal Comune di Modica, attraverso il servizio di salvataggio a mare. E’ l’unico esempio di spiaggia senza barriere in provincia di Ragusa. I lavori cominceranno oggi, dopo aver ottenuto l’autorizzazione da parte della Capitaneria di Porto che ha la competenza anche sulle altre passerelle in legno. Per questo motivo le strutture non erano ancora montate nell’arco dell’ultimo fine settimana.

Articolo preso dal sito web www.ragusanews.com

CON LA SEDIA JOELETTE ANCHE I DISABILI POSSONO VISITARE LE GRAVINE IN PUGLIA

Luglio 2019

Si chiama Joelette ed è la nuova arrivata nella famiglia degli “Amici delle Gravine”. E’ il nuovo mezzo di trasporto che consentirà a chi ha difficoltà motorie di poter raggiungere luoghi impervi come le Gravine di Castellaneta. Ad annunciare l’arrivo della carrozzina speciale per portare i disabili sui sentieri naturali è il presidente dell’associazione “Amici delle Gravine di Castellaneta” Rocco Colamonico che con tutti i soci, il Comune di Castellaneta, le scuole, le associazioni del territorio e semplici privati hanno inaugurato la nuova arrivata.

Un’attesa durata quattro anni, e costellata da momenti intensi con un unico obiettivo: quello di regalare un sogno a chi è meno fortunato di noi. Il grande traguardo finalmente è stato raggiunto e a poter usufruire per primo del mezzo di trasporto è stato un giovane castellanetano, Rocco Quarta.

sedia Joelette
foto presa da Google

Dopo la benedizione tenuta da padre Antonio, Rocco grazie alla Joelette per la prima volta ha ammirato la gravina dall’interno. L’emozione di Rocco era evidente a tutti, anche lui finalmente ha potuto riempirsi lo guardo con gli sconfinati orizzonti della maestosa Gravina Grande di Castellaneta, meglio conosciuta come i canyon di Puglia, toccare con mano le piante e la nuda roccia calcarea. Laddove non possono le gambe, interverranno le braccia di chi condurrà la Joelette, perché da sempre gli “Amici delle Gravine di Castellaneta”, mettono al centro la condivisione e la conoscenza del territorio.

Articolo preso dal sito web www.pugliapositiva.it

 

SCALARE MACHU PICCHU CON LA SEDIA A ROTELLE? DA OGGI SI PUÒ, CON WHEEL THE WORLD

Luglio 2019

La società di viaggi Wheel the World, fondata da Alvaro Silberstein e Camilo Navarro, permetterà alle persone con disabilità di arrivare in luoghi altrimenti inaccessibili, come Machu Picchu.
Nel 2016, i due fondatori, amici di una vita, si sono trasferiti negli Stati Uniti per frequentare una buisness school, lasciando la loro nazione, il Cile, iniziando a dare forma al progetto di rendere il viaggio accessibile a tutti. L’idea ha iniziato a svilupparsi da quando Silberstein ebbe un incidente in macchina all’età di 18 anni, che lo ha portato all’uso permanente di una sedia a rotelle. Da qui è partita la riflessione sul perché non ci siano compagnie di viaggio esclusivamente dedicate a utenti disabili, quando nel mondo «ci sono un miliardo di persone con disabilità», come ha detto Navarro alla CNN.
Dal 1911, Machu Picchu, cuore dell’impero Inca, nonché patrimonio mondiale dell’UNESCO, è stato affollato da innumerevoli visitatori ma mai da persone tetraplegiche e paraplegiche, essendo il percorso molto accidentato. Grazie a “Wheel the World”, lo scorso dicembre, la prima persona con sedia a rotelle è riuscita a goderne, attraverso un sistema creato appositamente, che funziona con una sola ruota e due lunghi bastoni.
I primi tour completi per il pubblico sono iniziati a Marzo di quest’anno e allo stesso prezzo di quelli offerti ai non disabili, come dovrebbe giustamente essere.
Articolo preso dal sito web www.exibart.com

Versilia, gli stabilimenti si dotano di sdraio per disabili

Luglio 2019

Il mare è già naturale respiro contro ogni barriera. Oggi declinato ad una vacanza di relax anche per portatori di handicap: a Marina di Pietrasanta infatti quest’estate ci saranno 40 nuove seggioline JoB (acronimo di Jamme o Bagno), cioè carrozzine da spiaggia per disabili, a disposizione di tutti, negli stabilimenti balneari. Sedie in tela blu con maxi ruote gialle che verranno spalmate lungo tutto il litorale, una ogni centro metri, così da garantire una vacanza priva di ostacoli anche per i portatori di handicap. Una novità che vede il privato a braccetto con il pubblico, dato che il consistente investimento è stato messo in atto dal Consorzio Mare Versilia col sostegno della Banca del Credito Cooperativo, comune di Pietrasanta e Consulta del volontariato. Perchè, come evidenziano i titolari degli stabilimenti balneari, «il mare è di tutti». «Poter garantire ad un disabile di fare il bagno o di stare qualche ora in battigia è un grande risultato – rimarca il sindaco Alberto Giovannetti – visto che siamo in trincea ogni giorno per rendere accessibile la nostra città».

MA NON È L’UNICA novità in termini di servizi, in una Versilia che si sta svegliando dal torpore invernale per riaccendere i colori di ombrelloni e tende. La parola d’ordine eco-chic che quest’anno coinvolge anche gli stabilimenti balneari di Forte dei Marmi è ‘plastic free’. Lo sa bene il bagno Piero (frequentato per antonomasia dalla famiglia Moratti) dove lo scorso anno sono state bandite le cannucce e i bicchierini e quest’anno spariscono pure le bottigliette in plastica. Addirittura nella confinante spiaggia comunale delle Boe – sempre gestita da Roberto Santini, titolare del Piero – l’acqua è ‘alla spina’ con borracce ricaricabili che vengono date in dotazione alla clientela. E sulla sabbia ci sono grosse ceste in vimini per i rifiuti, al posto dei bidoni. Per chi invece sotto l’ombrellone vuole starci con Fido, il bagno La Salute in Passeggiata a Viareggio si conferma come la prima dogfriendly beach, dove si consente l’accesso al proprio quattrozampe. Qui infatti è permesso non solo soggiornare sotto l’ombrellone con il cane ma pure fare il bagno assieme. All’ingresso dello stabilimento ci sono le ciotoline ad accogliere il cucciolo assetato. E questa scelta, così smarcatamente animalista, ha portato pure un incremento di prenotazioni.

C’E’ POI chi in spiaggia propone il top dell’arte. Il bagno Alpemare di Forte dei Marmi – celebre per essere lo stabilimento del cantante Andrea Bocelli – si trasforma in un’esclusiva galleria di opere distribuite tra lo spazio verde e le cabine, con le opere di Carole Feuermam, una delle figure pionieristiche nel mondo della scultura iperrealista (tra i suoi collezionisti l’Imperatore del Giappone e l’ex presidente Usa, Bill Clinton) che propone colorate bagnanti in posa, a cui manca solo la parola. A tentare la rivoluzionaria scelta dell’apertura tutto l’anno è il bagno Italia di Tonfano che dopo un capillare restyling, pochi giorni fa ha lanciato ufficialmente la sfida: piscina riscaldata e spa super moderna per catturare gli ospiti in spiaggia anche a gennaio.

Articolo preso dal sito web www.lanazione.it

La spiaggia di Procchio accessibile ai disabili

Maggio 2019

La spiaggia di Procchio diventa accessibile ai disabili grazie agli interventi eseguiti con la realizzazione di apposite cabine e di bagni

MARCIANA — Sulla spiaggia di Procchio, nel Comune di Marciana, sono terminati i lavori che hanno visto  la realizzazione di cabine e bagni utilizzabili anche dai diversamente abili che così potranno accedere finalmente alla spiaggia e al mare utilizzando la job.

Sulla struttura è stata apposta inoltre la scritta “Procchio for all“, per testimoniare l’accessibilità a tutti.

Il tutto, come spiegano dal Comune di Marciana, è completato dal posizionamento della mappa tattile per non vedenti rappresentante il golfo di Procchio progettata con il supporto di Laura Paolini.

Articolo preso dal sito web www.quinewselba.it 

DISABILITA’: MONTAGNA PER TUTTI, ”JOELETTES” SUI SENTIERI D’ABRUZZO

Maggio 2019

PESCARA – Escursioni in montagna per disabili con le ‘joëlettes‘ (carrozzelle da fuori-strada a ruota unica), grazie alla diffusione, in tutto l’Abruzzo, del progetto “Montagne senza barriere” promosso dall’associazione Majella Sporting Team e ora finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri attraverso l’Ufficio per lo sport.

L’iniziativa amplia il raggio delle attività che l’associazione porta avanti a Lama dei Peligni (Chieti) utilizzando le joëlettes, che consentono a persone a mobilità ridotta di praticare escursioni con l’aiuto di due o più accompagnatori.

Grazie al finanziamento potranno accogliere tali escursioni, fino al prossimo ottobre, anche i territori dei Comuni di Tufillo, Montenerodomo (Chieti), Opi, Castel del Monte (L’Aquila) e Arsita (Teramo).

Articolo preso dal sito web www.abruzzoweb.it

Carrozzine da mare a Golfo Aranci, spiagge più accessibili anche ai disabili

Maggio 2019

In vista dell’estate arrivano sulle spiagge di Golfo Aranci si dotano delle prime tre carrozzine da mare per aiutare le persone con disabilità. Sono state acquistate dall’amministrazione comunale grazie ad una parte della raccolta fondi effettuata lo scorso Natale in occasione della gara con i lancioni realizzata in collaborazione con le sezioni della Lega Navale di Golfo Aranci e di Olbia. Un’altra parte dell’importo era stato già devoluto a favore delle organizzazioni che si occupano di contrastare la violenza sulle donne. L’idea dell’amministrazione, guidata da Giuseppe Fasolino (Fi), è di dotare tutte i circa 15 litorali del territorio di almeno una carrozzina da spiaggia da dare in dotazione ai concessionari che dovranno garantire il servizio attraverso une convenzione che prevederà anche l’acquisto di altre carrozzine con il concorso dei privati.

“Vogliamo che le nostre spiagge siano sempre più ‘a misura’ di persona di ogni condizione ed età – commenta Fasolino – con una particolare attenzione ai disabili e alle persone con mobilità ridotta. Chi ama il mare sa quanto è difficile rinunciarci soprattutto a causa di una disabilità permanente, fortunatamente oggi esistono in commercio carrozzine da spiaggia in grado di rendere più agevole lo spostamento dei disabili e l’ingresso in acqua. Riteniamo che dotare le nostre spiagge di questo servizio sia un segno di civiltà e di ulteriore qualificazione della nostra costa,che non è solo bella da vedere, ma anche da vivere pienamente”. “Si tratta di un primo passo, – commenta il consigliere Paolo Madeddu – . Prossimamente le carrozzine saranno messe a disposizione dei gestori degli stabilimenti che ne cureranno l’uso e assicureranno una spiaggia più accessibile ed accogliente”.

Articolo preso dal sito web www.sardiniapost.it

Sedili degli aerei per disabili, l’invenzione di un giovane di Lettomanoppello che piace ad Airbus „Sedili degli aerei per disabili, l’invenzione di un giovane di Lettomanoppello che piace ad Airbus

Maggio 2019

Sedili degli aerei per disabili, l’invenzione di un giovane di Lettomanoppello che piace ad Airbus

“Si chiama Vittorio Di Pietrantonio, ed è un giovane ingegnere aerospaziale di Lettomanoppello uno degli inventori del progetto dei sedili per aerei finalista in un contest internazionale di Airbus”

foto presa da Google

Ha 23 anni, è un ingegnere aerospaziale ed arriva da Lettomanoppello uno dei talenti che si giocherà la vittoria in un contest internazionale lanciato dal colosso dell’aviazione Airbus. Si chiama Vittorio Di Pietrantonio ed ha progettato e realizzato il prototipo di un innovativo sedile per aerei dedicato a persone con mobilità ridotta, come ci spiega il giovane ingegnere pescarese:

Il nostro progetto consiste nella creazione di una classe di sedili per aerei modificata, nella quale l’ultimo sedile è rimovibile tramite un sistema di aggancio/sgancio da noi ideato. Il sedile rimovibile è poi movimentato da un dispositivo elettronico collegabile alla base del sedile e controllato tramite smartphone con apposita applicazione

Il tutto fatto per migliorare l’esperienza di volo dei passeggeri a mobilità ridotta che attualmente sono costretti a molti cambi di sedia per poter prendere un aereo

Vittorio poi ci spiega l’importanza del contest al quale ha partecipato e che lo ha portato a giocarsi un montepremi di 45 mila euro:

Il contest a cui abbiamo presentato il progetto si chiama Fly Your Ideas, è una competizione mondiale che Airbus organizza ogni 2 anni alla ricerca di idee innovative per il settore Aerospace. Abbiamo presentato una versione preliminare del progetto a fine novembre.  A fine dicembre Airbus ci ha comunicato la selezione del nostro progetto per la fase 2 della competizione (siamo passati dai 270 iniziali ai 51 di quella fase). Da fine dicembre a inizio marzo abbiamo sviluppato ulteriormente il progetto arrivando a produrre un prototipo in scala funzionante, comunicando ad Airbus tramite una piattaforma apposita come stava procedendo lo sviluppo.

La scorsa settimana ci hanno comunicato che il nostro progetto è stato selezionato come uno dei 7 progetti finalisti che il 27 giugno a Tolosa competeranno per aggiudicarsi un montepremi di 45000 euro

Vittorio assieme ai colleghi che hanno partecipato all’invenzione è molto emozionato ed ha aggiunto che oltre al progetto è stato realizzato un video di presentazione, scelto fra i 10 migliori video da Airbus e che può essere votato all’indirizzo https://www.airbus-fyi.com/contestants/move-ez/

Il contest è molto importante per gli studenti di ingegneria di questo settore e siamo molto emozionati, inoltre avere la possibilità di raggiungere la finale potrà permetterci di sviluppare ulteriormente il nostro sistema che grazie all’aiuto di airbus speriamo possa un giorno diventare realta’. Il video vincitore verrà pubblicizzato dall’azienda e ciò aiuterebbe un possibile sviluppo dell’idea

Infine il giovane ingegnere ci ha raccontato il suo percorso di studi e la passione che aveva fin dal liceo per lo spazio e l’astronomia:

Ho frequentato le elementari e medie a Lettomanoppello, per poi andare a Pescara da pendolare per studiare presso il Liceo Scientifico Galileo Galilei, nel quale mi sono diplomato nel 2015. Durante il liceo sono sempre stato appassionato di spazio e astronomia (ero a capo di un’associazione di astronomia, Astrogalilei) cosi dopo il liceo ho deciso di trasferirmi a Milano per studiare Ingegneria Aerospaziale presso il Politecnico di Milano, e durante questi anni oltre a mantenere la passione per lo spazio ho iniziato a coltivare anche quella per l’aviazione. Cosi dopo la laurea triennale ottenuta nel 2018 ho deciso di continuare con un percorso di studi magistrali, sempre al Politecnico, in Ingegneria Aeronautica

Articolo preso dal sito www.ilpescara.it

JERASH, LA POMPEI DELLA GIORDANIA

Aprile 2019 ITINERARIO: AMMAN, MADABA, PETRA E PICCOLA PETRA, WADI RUM, DEAD SEA, JERASH 

Le rovine di Jerash, descritte come la “Pompei dell’Asia“, sono una delle principali attrazioni della Giordania del nord. Quando si giunge nella moderna città, con le sue strade di provincia e i piccoli orti dove si vendono frutta e verdura, è difficile sospettare l’illustre passato. Ma non appena si attraversa l’imponente Arco di Adriano, che segna il confine tra la parte antica della città e quella nuova, si capisce immediatamente che non era un semplice centro di provincia ma una città prospera e potente.

Ho visitato Jerash muovendomi in sedia a rotelle con l’aggiunta del mio Triride ma, col senno di poi, non credo lo rifarei. Non alludo alla bellezza del luogo, quella è indiscutibile, ma alla difficoltà del percorso. La visita delle rovine in carrozzina, che impiega almeno tre ore, può sembrare semplice all’inizio, ma diventa sempre più difficoltosa mano a mano che si prosegue. Si accede alla biglietteria tramite un classico suq arabo, dove è anche possibile rifocillarsi in un bar all’aperto. L’entrata per il disabile è gratuita. A destra della biglietteria vi è la rampa d’accesso per raggiungere l’Arco di Adriano, alto 13 metri e costruito per commemorare la visita dell’imperatore. Si prosegue verso il Tempio di Artemide, della della caccia e della fertilità. Tramite rampe e percorsi più o meno sterrati si arriva al Foro, una piazza dall’insolita forma ellittica delimitata da colonne slanciate. Attraverso una porta di legno tra gli archi si accede al Teatro Sud. Dal basso è visibile il Tempio superiore di Zeus, non raggiungibile in sedia a rotelle. Fino a qui nessun problema (col ruotino elettrico). Poi la pavimentazione si fa sempre più sconnessa e rotta, e alterna buche a zone di saliscendi dove ho rischiato più volte di ribaltare. Attraversare il Cardo Massimo è stata un’impresa! Questa superba via colonnata lunga 800 metri è stata davvero un incubo per me! Ho terminato alla Porta Sud, dopodiché bisogna obbligatoriamente tornare dallo stesso percorso.

Nonostante sia stato davvero molto faticoso visitarle, le rovine di Jerash costituiscono il sito romano più vasto e interessante della Giordania e richiamano frotte di turisti.

Viaggio effettuato con Go4all, tour operator che organizza viaggi per disabili.