B&B VILLA ARTEMIDE, PIAZZA ARMERINA

Settembre 2018

NOME Bed and Breakfast Villa Artemide

LUOGO Piazza Armerina, Sicilia

INDIRIZZO Contrada Paratore SP 15 al Kilometro 2, Piazza Armerina, Enna

RAGGIUNGIBILITA’ E POSIZIONE A circa 3 km dal centro storico di Piazza Armerina e ad appena 700 metri dalla Villa Romana del Casale. Raggiungibile in auto si trova facilmente grazie alle segnalazioni stradali. (coordinate GPS 37.377984,   14.336724)

EMAIL info@villaartemide.com

SITO WEB www.villaartemide.com

ENTRATA Dal parcheggio interno (gratuito) all’ingresso principale non vi sono barriere.Tramite una piccola rampa, si accede al patio e successivamente, attraverso un’altra rampa (un pò troppo ripida), si arriva al piano della porta d’entrata.

rampa che dal patio conduce al piano dell’entrata

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CAMERA Numero 1 al piano terra. Camera doppia abbastanza spaziosa per le sedia a rotelle con due letti singoli e un piccolo armadio.

BAGNO Bagno molto ampio con wc rialzato, un maniglione sul lato sinistro e doccetta laterale sul lato destro. Doccia a pavimento senza seggiolino né maniglioni. La proprietaria fornisce una seggiola di plastica per fare la doccia. Lavabo vuoto sotto per permettere alle carrozzine di avvicinarsi al meglio.

ZONE COMUNI Nessuna barriera architettonica nelle aree comuni. Si accede senza problemi alla cucina, al salottino e alla zona esterna dove fiori e piante contornano la villa rendendola ancora più bella.

COLAZIONE D’estate la colazione viene servita nel patio esterno. La proprietaria cura in modo particolare la prima colazione, fornendo croissant freschi ogni giorno, torte fatte in casa, cereali, pane e marmellate, prodotti da forno confezionati e prosciutto e formaggio. Oltre a caffè, thè e cappuccino è possibile avere estratti di frutta e verdura freschi. E’ inoltre possibile fare la prima colazione all’ora che si desidera, basta comunicarlo alla proprietaria la sera prima.

SERVIZI free we-fi, phon in camera, noleggio biciclette, servizio transfer su richiesta, escursioni guidate, escursioni a cavallo, lezioni di equitazione, visita laboratori artigianali, servizio limousine con autista, servizio di baby sitter su richiesta, consulente d’immagine, visite guidate della città.

NOTE La posizione tranquilla è ideale per tutti coloro non amano il caos cittadino. La proprietaria è molto disponibile e coccola il cliente in modo impeccabile. Ottimo rapporto qualità/prezzo. Vivamente consigliato!

BLED, IL LAGO FIABESCO DELLA SLOVENIA

Settembre 2018

Nella mia ultima tappa in Slovenia mi sono recata all’incantevole lago di Bled, situato a nord ovest del Paese e a  meno di un’ora di auto dalla capitale Lubiana. A Bled sembra di vivere all’interno di un libro di fiabe illustrato dove si fondono magia e romanticismo.

Questo posto è molto conosciuto e frequentato soprattutto dalle coppie alla ricerca di un luogo passionale, ma anche da famiglie e da escursionisti. Insomma, qui il turismo spopola, e proprio per questo i prezzi sono piuttosto elevati. Difficile trovare una camera handicap-friendly a meno di 200/250 euro a notte. Io ho scelto di dormire a Lubiana, e di recarmi a Bled il mattino presto.

Purtroppo ci sono pochissimi posteggi nei pressi del lago, perciò risulta davvero difficile parcheggiare l’auto. Non si trovano nemmeno posteggi per disabili. Bisogna tassativamente posteggiare in una delle tante aree adiacenti dove vi sono dei parking a pagamento. 5 euro due ore, 10 euro tutta la giornata.

Ma veniamo al lago, protagonista principale di Bled, cittadina ai piedi delle Alpi Giulie, meta perfetta per il turismo green e terza località al mondo da visitare nel 2018 secondo la Lonely Planet. Il lago ospita al suo interno una deliziosa isoletta dove sorge la Chiesa di Santa Maria Assunta attorniata da una fitta vegetazione. Da diversi punti del lago partono imbarcazioni di legno a remi che conducono alla piccola isola. Purtroppo nessuna barca è accessibile in sedia a rotelle e nemmeno la chiesa dell’isola, dato che per accedervi ci sono ben 99 gradini.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E’ possibile effettuare il giro completo del lago (6 km) seguendo una passeggiata che lo costeggia interamente da dove si possono ammirare scorci mozzafiato e scattare foto da cartolina. Non tutto il percorso è asfaltato, vi sono punti dove la strada è sterrata, ma è fattibile anche in sedia a rotelle. Io l’ho perlustrato interamente col Triride.

Su un lato del lago, a picco su una scogliera, svetta il castello di Bled, raggiungibile in auto ma inaccessibile in sedia a rotelle a causa dei numerosi gradini che conducono all’ingresso. Lo si vede bene ad occhio nudo da diversi punti percorrendo tutto l’anello.

Da Giugno ad Agosto è possibile fare il bagno nel lago ed anche prendere il sole in uno dei tanti punti verdi che lo contornano.

Il lago di Bled è il MUST della Slovenia!

LUBIANA, LA CAPITALE DELLA SLOVENIA

Settembre 2018

Dopo aver visitato le grotte di Postumia,il mio viaggio in Slovenia, è proseguito per Lubiana.

Lubiana, oltre ad essere la capitale della Slovenia, è stata anche nominata la European Green Capital del 2016, riconoscimento ottenuto secondo i criteri dell’eco-sostenibilità della città. E’ rinomata per i suoi vasti spazi verdi, ma anche per le numerose università. Il fiume Ljubljanica divide la zona vecchia della città da quella più commerciale.

Ho avuto un giorno e mezzo a disposizione per visitarla ed ho pernottato all’Hotel Lev, posizionato a pochi passi dal centro storico. Grazie a questo non ho avuto bisogno di muovermi in auto, ma ho visitato il tutto in carrozzina col mio Triride.

Nella prima mezza giornata ho esplorato il centro. Uscendo a piedi dall’hotel Lev ho girato a sinistra per poi svoltare a destra alla fine della strada. Ho proseguito poche centinaia di metri per poi girare nuovamente a sinistra lungo la via dei negozi. Alla fine della strada ci si trova in piazza Presernov Tgv, la principale di Lubiana. E’ di forma quasi circolare e ospita la Chiesa dell’Annunciazione della Vergine che svetta sul lato sinistro della piazza col suo color salmone ed i suoi campanili a punta. Per accedere in questa chiesa francescana in sedia a rotelle bisogna salire la rampa posta sul retro del lato destro. Una volta entrati è possibile visitare soltanto l’altare, da dove si può ammirare il resto della chiesa.

Proprio di fronte alla chiesa si accede ad uno dei simboli di Lubiana, il Ponte Tromostovje, che è stato costruito e suddiviso in tre parti: un ponte centrale e due laterali. Si possono percorrere tutti e tre i ponti a piedi, sia in entrata che in uscita. Pare che il motivo dell’aggiunta dei due ponti laterali attorno agli anni 30 sia dovuto all’incremento del traffico pedonale cittadino. Appena dopo aver oltrepassato il ponte ho girato a destra percorrendo gli argini del fiume dove si susseguono numerosi localini caratteristici. Bellissime le case colorate che si specchiano nell’acqua del Ljubljanica. Lungo questa via si incontrano altri due ponti. Il primo è il Ponte dei Macellai, oggi conosciuto come “ponte dei lucchetti” a causa degli infiniti lucchetti attaccati ovunque. Per salirci sopra vi sono delle rampe. Proseguendo ancora lungo il fiume ci si imbatte nel Ponte dei Draghi, altro simbolo della città. Secondo una leggenda, il drago posto alle estremità muove la coda ogni volta che una ragazza vergine passa sul ponte. Quest’ultimo ponte non è solo pedonale, ma è attraversato anche dalle automobili. Non vi sono barriere di accesso per le sedie a rotelle.

Dal Ponte dei Draghi torno indietro ma, al posto di ripercorrere la via sul fiume, mi addentro in una stradina sulla destra che mi porta sulla via sovrastante. Anche questa è piena zeppa di ristoranti, bar e negozi di souvenir. In fondo a questa strada ci si trova in Piazza Mestni Prg, considerata il cuore della città. Da questa piccola piazza si può accedere alla Cattedrale di San Nicola. Non ho verificato le accessibilità della cattedrale, ma dal retro, tramite una rampa, si arriva dritti dritti al mercato centrale.

La visita del centro storico termina qui. Tutta la pavimentazione è a ciottoli, ma nel complesso non ho avuto problemi di accessibilità. Attorno a questa zona centrale transitano i bus che percorrono la città. Non ne ho mai preso uno, ma ho notato che tutti hanno il simbolo della sedia a rotelle.

Il secondo giorno a Lubiana l’ho passato visitando il castello ed il parco Tivoli. La mattina sono uscita nuovamente col Triride ed ho ripercorso tutta la strada del centro fino al Ponte dei Draghi. Subito dietro il ponte ci si trova di fronte alla funicolare, unico modo per raggiungere il castello in sedia a rotelle dato che, salendo a piedi, si incontrano tantissimi gradini. La funicolare è totalmente accessibile ed in un minuto ti porta a destinazione. Il castello di Lubiana è carino, e dall’alto si ha la possibilità di vedere i tetti delle case, ma non è accessibile internamente. Appena scesi dalla funicolare si prende l’ascensore che conduce al punto di informazione. Qui viene distribuita la mappa del castello dove mi sono stati segnati i luoghi visitabili in carrozzina: si trovano nel punto 5 e sono il cannone da campo austroungarico M 75 ed il museo delle marionette. Tutto il resto presenta scale. Nonostante questo, tutto il percorso esterno dispone di rampe e di bagni per disabili sparsi qua e la. Tramite una lunga rampa è possibile uscire dal castello e percorrere il perimetro esterno in carrozzina. In alcuni punti il terreno è sconnesso e vi sono alcune salite e discese non troppo impegnative.

Il pomeriggio me la sono presa comoda visitando in parco Tivoli. Dal mio hotel si gira a sinistra (la parte opposta del centro storico), e dopo circa 300 metri si entra al parco, sempre sul lato sinistro della strada. Tutte le vie del parco sono accessibili e percorribili in sedia a rotelle. Mi sono rilassata godendomi la natura che questo polmone verde mette a disposizione dei suoi visitatori. Vi sono diversi luoghi d’interesse al suo interno: il Castello Tivoli di epoca rinascimentale, il lago rettangolare, il Palazzo Cekin che oggi ospita il Museo di Storia Contemporanea Slovena ed il Tivoli Hall (complesso di due arene).

Bellissima Lubiana! Visitatela se vi trovate nei paraggi!

GROTTE DI POSTUMIA, SLOVENIA

Agosto 2018

Sono arrivata a Postumia in macchina passando per Trieste, prima tappa del mio itinerario.                                      Per percorrere le autostrade in Slovenia occorre munirsi della vignetta, bollino da attaccare sul cruscotto anteriore dell’auto per tutta la durata del viaggio. Ve ne sono di diversi tipi, dipende dal tempo che ci si ferma in territorio sloveno, e si possono acquistare sul confine prima di entrare in autostrada. Per i miei quattro gg in Slovenia ho pagato 14 euro (la vignetta minima è di una settimana). La vignetta sostituisce il pagamento dei pedaggi autostradali.

Dove alloggiare Hotel Sport, Postumia

I possessori del tagliando disabili possono posteggiare l’auto gratuitamente nel parcheggio principale, ovvero quello dell’accesso alle grotte. In fondo al posteggio, sulla sinistra, c’è la rampa per salire alla biglietteria. Il disabile paga metà biglietto, 13,50 euro al posto di 27. Avevo letto in Internet, sul sito ufficiale delle grotte, che tutto il percorso è accessibile in sedia a rotelle. In parte è così, perché tutte le aree comuni non presentano barriere, i bar ed i negozi sono muniti di rampe d’accesso ed i bagni per disabili sono ovunque. Purtroppo la sorpresa arriva al momento di prendere il trenino per percorrere le grotte. Ma andiamo per ordine.                                                        Le grotte si possono visitare ad ogni ora, con una guida parlante la lingua prescelta. Si viene divisi in gruppi a seconda della nazionalità dopodiché si entra per la visita con la propria guida. La parte visitabile (in totale le grotte sono lunghe 24 km) si riduce in tre km, di cui due percorsi con il trenino, ed il restante un km a piedi.                          Il Il trenino ti lascia al punto dove inizia la visita a piedi e ti aspetta dove termina. Pensavo fosse simile al trenino delle cascate di Uguazù, dove è possibile salire in sedia a rotelle per accedere ai vari percorsi delle cascate. Invece non è stato così. Per salire su questo treno, definito accessibile, bisogna farsi prendere in braccio e farsi mettere sul sedile. In più vi è una piccola barra di ferro laterale che non è possibile alzare, quindi non vi dico la fatica per farmi sedere, tenendo presente che sono magra e che peso solo una cinquantina di kg.

A parte questo inconveniente, non segnalato da nessuna parte, la visita merita parecchio. Le grotte di Postumia risultano essere la cavità del Carso più grande d’Europa, nonché la più visitata! Per non trovare troppa ressa vi consiglio le visite delle 9, 10 e 11 del mattino. In totale si rimane nelle grotte un’ora e mezza, quindi portatevi una giacca perché le temperature si aggirano intorno ai 9 gradi. La parte da percorrere a piedi non ha nessuna barriera, ma in alcuni punti vi sono delle salite e discese piuttosto scivolose a causa dell’acqua che perdono i soffitti delle grotte. Il personale interno aiuta i disabili con le carrozzine a superare le parti più sdrucciolevoli.

Per il resto godetevi questa meraviglia della natura. E’ possibile scattare fotografie, ma solo senza il flash.                  Le sale che più ho apprezzato sono quella degli spaghetti e la sala rosa, ma tutto risulta essere mozzafiato!

A meno di dieci km dalle grotte si trova il castello di Predjama, particolare perché incastonato nella roccia su una parete verticale di 123 metri. Uscendo dal posteggio principale delle grotte si gira a sinistra e si seguono i cartelli che  portano direttamente al castello. Gli interni non sono accessibili in sedia a rotelle, ma questo luogo è talmente peculiare che merita anche solo una breve visita per ammirarlo esternamente. Se non sbaglio dalle grotte parte una navetta che conduce al castello di Predjama ma non ho verificato le accessibilità essendo munita di macchina propria.

Lasciata Postumia mi dirigo a Lubiana, la capitale della Slovenia.

UN GIORNO A TRIESTE. IL MIO ITINERARIO IN SEDIA A ROTELLE

Agosto 2018

Trieste, città portuale capoluogo del Friuli Venezia Giulia, è situata a pochi passi dal confine sloveno. Proprio per la sua posizione geografica è sempre stata contesa sia dall’Italia che dalla Slovenia. Il suo centro storico presenta quindi influenze italiane e slovene ma anche austro-ungariche. E’ possibile visitarla in una giornata? Certo che si!

Ho parcheggiato l’auto in uno dei posteggi per disabili di fronte al Molo Audace, a pochi passi da Piazza Unità d’Italia. Ho scaricato dalla macchina il mio Triride e ho iniziato il mio itinerario. Dopo aver scattato qualche foto al molo ho attraversato la strada a sinistra e mi sono trovata di fronte ad una delle piazze più affascinanti che abbia mai visto: Piazza Unità d’Italia. Il Municipio, il Palazzo della Giunta del Friuli Venezia Giulia e la Prefettura risplendono elegantemente in questa piazza davvero suggestiva. Risulta essere la più grande d’Europa ed è aperta sul mare. E’ stata completamente ristrutturata tra il 2001 e il 2005 ed i fari blu a led la illuminano magicamente la sera. Proprio di fronte al Municipio è posizionata la Fontana dei Quattro Continenti rappresentante l’Europa, l’America, l’Africa e l’Asia.

Ho proseguito svoltando a sinistra del Municipio continuando dritta in direzione Piazza della Borsa. Tutt’attorno si susseguono negozi e bar. Non arrivo fino all’inizio di Corso Italia ma percorro i portici sulla destra della piazza e giro nuovamente a destra. Passo davanti al Teatro Romano, situato ai piedi del Colle di San Giusto. Non è possibile entrare ma è ben visibile dall’esterno. Poco più avanti del Teatro Romano c’è un parcheggio coperto. Ho saputo in seguito che chi posteggia qui può usufruire dell’ascensore per accedere al Santuario di Santa Maria Maggiore e all’adiacente Basilica di San Silvestro. Chi invece, come me, decide di effettuare il giro in sedia a rotelle si trova i due complessi sopra le proprie teste, e per salire vi sono numerose scale. Non ho potuto quindi appurare se, una volta in alto, vi sono rampe per entrare nel santuario e nella basilica o meno.

Arco di Riccardo

Ho proseguito dritto pochi metri e ho svoltato a sinistra in una stradina dove c’è un ristorante. Ho continuato sulla sinistra (strada in salita a ciottoli irregolari) e mi sono trovata davanti all’Arco di Riccardo, che in passato era una delle porte della Tergeste Romana (nome di Trieste durante l’Impero Romano). Risale al 33 a.C. Piazza Barbacan, dove si trova l’arco, è piccola e piena di dislivelli.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ho girato nuovamente a sinistra ed ho percorso una salita lunga ed a tratti con ciottoli grossi e scivolosi, fastidiosi anche per il mio ruotino elettrico Triride. Sono giunta così sulla sommità del Colle di San Giusto dove si trova l’omonima cattedrale. All’esterno della cattedrale vi sono due posteggi per disabili. La Cattedrale di San Giusto è accessibile in sedia a rotelle tramite una rampa posizionata sul lato sinistro della facciata. L’ingresso alla cattedrale è gratuito. Se l’esterno vi sembra semplice, con solo un rosone decorato di pietra carsica, l’interno è ricco di mosaici ed icone. Accanto alla cattedrale sorge il Castello di San Giusto, dove ha sede il Museo del Castello. L’ho ammirato solo esternamente non informandomi se gli interni siano accessibili in carrozzina o meno. Nei pressi del castello di possono contemplare ad occhio nudo i resti della Basilica Romana ed il Parco della Rimembranza, quest’ultimo accessibile tramite tre gradini.

Sul lato sinistro della cattedrale, dove si trova la rampa d’accesso per disabili, c’è la fermata del pullman. Così ho deciso di tornare in centro in bus, verificandone anche l’accessibilità. L’autista mi ha detto che tutti i pullman di Trieste sono stati resi accessibili con rampe e posto a bordo per la sedia, ma io ne ho preso uno solo, quindi non saprei se la cosa risulti veritiera.

Dal bus scendo nuovamente sul Molo Audace, ma questa volta mi sposto verso il Borgo Teresiano, quartiere di Trieste posto sulle sponde del Canal Grande. In realtà il canale non è poi così grande, anzi somiglia ad un rigolo d’acqua dove alcune vecchie barche sostano indisturbate. Bello però il gioco di specchi che fanno le case mentre riflettono nell’acqua. In questa zona vi sono un paio di ponti da dove si riesce a fotografare bene la Chiesa di Sant’Antonio. Proseguo fin qui ma non visito la chiesa in quanto chiusa (non ho notato nessuna rampa d’ingresso). Giro a destra e mi imbatto nel bellissimo tempio Serbio Ortodosso di San Spiridione. Gli esterni sono davvero molto particolari, ma il tempio non è visitabile internamente.

La mia giornata a Trieste di conclude qui. Il mio tour prosegue in Slovenia. Prima tappa Grotte di Postumia.

Viaggi, a partire da novembre niente bagagli a mano gratis con la Ryanair: solo borse o mini zaini

Agosto 2018

Addio ai trolley a costo zero sui voli. A partire da novembre Ryanair ha deciso di porre delle misure restrittive sui bagagli che si potranno portare a bordo dei propri aerei, non consentendo più di salire a bordo con un bagaglio a mano senza pagare alcun addebito. Secondo Kenny Jacobs, Chief marketing officer della compagnia di voli irlandese low cost, tale decisione sarebbe scaturita per snellire i tempi di imbarco garantendo così un taglio dei ritardi che hanno complicato non poco le vacanze dei viaggiatori in quest’ultimo periodo. Per chi volesse imbarcare il proprio bagagli  mano quindi saranno possibili due strade: acquistare l’opzione di imbarco prioritario, ad una cifra di 6 euro a viaggio, oppure fare il check-in del bagaglio in stiva ma a prezzi ridotti rispetto alla spesa per tutti le altre borse più grandi. Chi invece vorrà portarsi il proprio zaino o mini bagaglio a bordo, dovrà assicurarsi che sia di dimensioni pari a 40x20x25 cm.

Articolo preso dal sito web www.siciliareporter.com

foto presa da Google

HOTEL LEV A LUBIANA, SLOVENIA

AGOSTO 2018

NOME Hotel Lev, quattro stelle

LUOGO Lubiana, Slovenia

INDIRIZZO Vosnjakova ulica 1, 1000 Ljubljana

RAGGIUNGIBILITA’ E POSIZIONE Lo si trova facilmente sul lato destro della strada arrivando in macchina da Postumia. L’hotel Lev è situato a soli 300 metri dal Parco Tivoli e a dieci minuti a piedi dal centro storico.

ENTRATA PRINCIPALE Vi sono diversi gradini per raggiungere la hall, ma sul lato sinistro dell’entrata è stato montato un piccolo montacarichi per l’entrata e l’uscita delle sedie a rotelle. Ogni volta bisogna chiamare il personale della reception per l’utilizzo della chiave del montacarichi.

montacarichi per entrata e uscita Hotel Lev

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CAMERA 308 al terzo piano. Spaziosa e molto luminosa. Pavimentazione a moquette. Letto matrimoniale con spazio letto/muro ampio per avvicinarsi con la carrozzina. Tv a schermo piatto, aria condizionata, minibar, cassaforte.

BAGNO Il bagno della camera 308 è handicap-friendly con wc con maniglioni ma senza doccetta laterale, seggiolino doccia con maniglioni laterali e piletta sul pavimento. Lavabo consone all’avvicinamento in sedia a rotelle. Set da bagno, accappatoio, ciabatte.

RISTORANTE si trova al piano della reception, non presenta barriere architettoniche e si usufruisce per la prima colazione a buffet, abbondante e con prodotti dolci e salati. Durante il giorno questo ristorante/bar è a disposizione degli ospiti per snack veloci.

SERVIZI Parcheggio gratuito, posteggio per disabili, sale riunioni, palestra, massaggi (a pagamento), ascensore

NOTE FINALI perfetto hotel handicap-friendly, ottima posizione, ottimo rapporto qualità7prezzo

Bologna, rampe per disabili per salire sul crescentone

Agosto 2018

Il cantiere al centro per mesi di polemiche tra Soprintendenza e amministrazione comunale ha finalmente preso il via. Nei due lati lunghi del crescentone di piazza Maggiore verranno costruite due rampe semicircolari che permetteranno, quindi, un accesso facile e sicuro anche ai portatori di handicap alla porzione di piazza sollevata dal piancito.

Articolo preso dal sito web www.ilrestodelcarlino.it

foto presa da Google

Un’altra buona notizia per tutti noi disabili! Abbattiamo le barriere architettoniche!

 

 

 

 

 

 

 

 

foto presa da Google

HOTEL SPORT A POSTUMIA, SLOVENIA

20 AGOSTO 2018

NOME Hotel Sport, tre stelle

LUOGO Postumia, Slovenia

INDIRIZZO Kolodvorska cesta 1, 6230 Postojna

SITO WEB sport-hotel.sl

RAGGIUNGIBILITA’ E POSIZIONE Situato a 400 metri dal centro dista 20 minuti a piedi e qualche minuto di auto dalle famose Grotte di Postumia. Si trova in una zona tranquilla anche se è affacciato su una strada.

ENTRATA PRINCIPALE L’entrata principale presenta un minuscolo dosso da superare in sedia a rotelle, dopodiché la reception e le aree comuni sono prive di barriere architettoniche. La porta d’entrata si apre verso l’esterno tramite maniglia.

entrata principale

 

CAMERA numero 234 al secondo piano. I piani sono collegati tramite ascensore. Ho prenotato questo hotel appena una settimana prima della partenza e l’unica camera disabili disponibile era già stata assegnata. Non avendo molta scelta, nel senso che era tardi e non si trovava più nulla, ho accettato di pernottare una notte in una camera tripla standard. Per la sedia a rotelle la camera non è molto spaziosa ma risulta comunque agibile. Il letto matrimoniale, dalla parte sinistra, dista dal muro 70 cm. In camera vi è una tv schermo piatto e una scrivania con due sedia.

BAGNO Il bagno di una camera standard NON è mai adeguato alle sedie a rotelle. Di fronte alla porta, vi è il wc, ovviamente senza maniglioni e senza doccetta laterale. Accanto al wc c’è il box doccia. Invece appena a destra dopo la porta del bagno vi è il lavabo, fruibile in carrozzina perché risulta vuoto sotto, ma di fianco alla parete c’è appeso un calorifero che non permette di avvicinarsi al meglio dato che il passaggio tra il calorifero ed il box è troppo stretto. Sono riuscita a fare la doccia mettendo una sedia dentro al box (per metà) e lasciando che l’acqua scendesse dalla piletta che c’è sulla pavimentazione del bagno.

RISTORANTE Prima colazione a buffet con scelta di cibi dolci e salati. Per chi volesse cenare in hotel (nelle vicinanze non c’è nulla), c’è il buffet a 15 euro a persona (bevande escluse). Non vi sono barriere architettoniche per accedervi.

ascensore

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SERVIZI Free wi-fi, posteggio esterno gratuito ed interno a pagamento, noleggio biciclette a pagamento, aria condizionata nelle camere, sauna (a pagamento), banco escursioni.

NOTE FINALI Questo hotel semplice ma confortevole è adatto a tutti coloro desiderano visitare le Grotte di Postumia, attrazione davvero imperdibile in Slovenia!

 

I 10 luoghi più curiosi del mondo da visitare

Agosto 2018

Luoghi curiosi dove un vero viaggiatore dovrebbe visitare una volta nella vita!

Siete pronti? Leggete l’articolo preso dal sito www.genteinviaggio.it

Ci sono dei luoghi curiosi, strani e allo stesso tempo magici che almeno una volta nella vita si dovrebbero visitare. Qui ne abbiamo selezionati dieci, alcuni facilmente raggiungibili altri meno, ma tutti valgono la pena di essere visti.

foto presa da Google

Lago Retba – Senegal

L’insolita colorazione delle acque di questo lago è dovuta all’azione di microrganismi che in alcune giornate particolarmente soleggiate e ventose salgono in superficie. Le acque del “lago rosa” hanno un alto tasso di salinità, ben dieci volte superiore a quello del mare. Qui infatti si estrae il sale, che viene poi accumulato in grandi mucchi sulle rive, prima di essere venduto.

foto presa da Google

The Wave – Arizona

Sembra un quadro, invece è tutto reale. The Wave, l’onda, in Arizona è formato da ex dune di sabbia sottoposte prima a calcificazione in strati orizzontali e verticali che le ha tramutate in roccia, poi all’erosione degli agenti temporali che hanno reso il tutto magicamente liscio come appare oggi.

I nove inferni di Beppu – Giappone

Non è poi tanto male essere “mandati all’inferno”, se il posto in questione è Beppu! Situata sull’isola di Kyushu, è tra le più famose località termali del Giappone. Il suo territorio presenta una serie consistente dei fenomeni caratteristici delle aree vulcaniche con caldere, solfatare, fumarole vulcaniche e migliaia di sorgenti termali la cui temperatura varia dai 37 ai 98° C.

foto presa da Google

Kleven – Ucraina

Detto “Il tunnel degli innamorati”, è una romantica ferrovia verde che si estende per quasi 3 chilometri. Un tunnel di foglie in cui passa un treno privato che trasporta legno e che rappresenta uno straordinario esempio di architettura naturale nelle foreste dell’Ucraina.

foto presa da Google
foto presa da Google

Wave Rock – Australia

Sembra una gigantesca onda oceanica nel momento in cui si sta per infrangere. Questa roccia lunga oltre 10 metri arriva a 15 metri di altezza. Wave Rock si trova vicino la cittadina di Hyden in Australia occidentale.

foto presa da Google

Rennes le Château – Francia

Circolano tante leggende su questo luogo. Si narra che il Santo Graal sia nascosto in questo piccolo paesino della Francia con soli 87 abitanti. Il tesoro sarebbe nascosto qui, presumibilmente ritrovato dal parroco che resse la locale chiesa di Santa Maddalena a cavallo del XIX e XX secolo: Bérenger Saunière.

foto presa da Google

Supilinn – Estonia

La particolarità di questo quartiere periferico della città di Tartu, sospesa nel tempo, va ricercato nel nome delle strade. Chiamato non a caso “Soup Town” perché le sue vie portano la denominazione di patate, piselli, fagioli, un grande minestrone insomma.

Setenil de las Bodegas – Spagna

Un paese sommerso dalle rocce. Le tipiche casette bianche del borgo sono inglobate nella roccia, molte sono letteralmente costruite dentro.

Banguingui – Filippine

Un paese sull’acqua. I Badjaos, sono una minoranza musulmana che vive sulle isole Samales, a sud delle Filippine, e sono conosciuti anche come zingari del mare perché abitano in villaggi su palafitte.

foto presa da Google

Blue Hole – Caraibi

Una scenario spettacolare. Un grande buco blu della larghezza di 300 metri e la profondità di circa 123 metri. Si è formato nell’Era Glaciale, quando il livello dei mare era molto più basso e la grande voragine era parzialmente in superficie. Dopo lo scioglimento dei ghiacciai, l’innalzamento del livello dei mare lo ha sommerso facendolo diventare come lo vediamo ora. Intorno al grande buco vivono indisturbati  diverse specie di squali, tra i quali tigre, martello e toro. Arrivarci non è molto facile: ci sono le escursioni che partono dall’eliporto di Lighthouse Reef o si può decidere di osservarlo dall’elicottero.