DUE GIORNI NELLA CAPITALE NEOZELANDESE

Wellington, oltre ad essere, come ho già scritto, la capitale più a sud del mondo è anche una città molto carina. Non avevo grosse aspettative dato che, per sentito dire, non risultava essere di grande bellezza. Invece mi sono dovuta ricredere. Quello che ho apprezzato maggiormente sono le case in stile anni 20 che ho visto anche a  San Francisco.Jpeg

Danno un tocco di retrò a mio parere molto modaiolo.

Una delle zone che più mi e’ piaciuta è quella residenziale che contorna la Oriental Bay.

Alle spalle della spiaggia vi è il Monte Victoria che domina l’intera baia.

Wellington è inoltre totalmente accessibile in sedia a rotelle: rampe per salire e scendere dai marciapiedi, toilette ovunque, mezzi pubblici con pedane. Sono inoltre riuscita a prendere il cable car, tipico trenino rosso uguale a quelli usati per muoversi in città a San Francisco.Jpeg

La corsa termina su una collina da dove la vista della città è completa. Da qui è iniziata la mia visita ai giardini botanici, con entrata gratuita. Davvero molto bello il giardino delle rose! Unica difficoltà, se così la si può chiamare, sono le strade piuttosto ripide.

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Ai turisti che raggiungono la capitale delle Nuova Zelanda consiglio vivamente di visitare il museo Te Papa. Interessantissimo, gratuito e pieno di informazioni sulle tradizioni del popolo maori. Inoltre è una fantastica attrazione per i bambini che possono giocare nelle aree a tema posizionate tra un padiglione e l’altro. All’interno del museo hanno ricostruito una casa dove, una volta fatte entrare le persone, hanno simulato un terremoto. Che paura! Il mio pensiero è subito andato ai terremotati che lo hanno subito veramente!

Imperdibile la visita guidata al Parlamento, gratuita tra l’altro. Devo ammettere che i primi due giorni sono stati intensi ma il meglio deve ancora venire. La Nuova Zelanda, ovvero “terra della lunga nuvola bianca” ha magnifiche attrazioni e luoghi incantati in mezzo alla natura da far conoscere ai suoi visitatori. Quindi leggetemi al più presto!

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MILANO-WELLINGTON 30 ORE

Buongiorno a tutti!

ieri, dopo un viaggio lungo 30 ore, sono atterrata nella capitale più a sud del mondo: Wellington!

Adesso qui e’ già mattina del GG 7… Seguitemi che prossimamente vi descrivero’ meglio la città’!

Pamela

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VIAGGIATORI SOGNATORI

Viaggiando in lungo e in largo per il mondo ho incontrato magnifici sognatori, uomini e donne che credono con testardaggine nei sogni. Li mantengono, li coltivano, li condividono, li moltiplicano. Io umilmente, a modo mio, ho fatto lo stesso.

Luis Sepulveda

Mi rivedo moltissimo leggendo queste righe di Luis Sepulveda. Una delle cose più belle di un viaggio è incontrare nuove persone, italiane e straniere, condividere con loro le esperienze e sognare insieme sulle destinazioni future. Credo fermamente che i sogni vadano coltivati, io lo faccio sempre!viaggioviaggiare

100 ANNI DI MIAMI

Miami beach festeggia i suoi primi 100 anni! Nata il 26 Marzo del 1915 come “agglomerato urbano”, diventa una città vera e propria nel 1917.

I festeggiamenti sono già iniziati alla fine dello scorso anno con alcune manifestazioni dedicate, ma sarà proprio il 2015 l’anno delle grandi celebrazioni. 100 ore di festeggiamenti indimenticabili hanno avuto luogo tra domenica 22 e giovedì 26 Marzo. Ma questo evento, organizzato dal sindaco di Miami Beach Philip Levine, pare sia essere solamente l’inizio dato che la commemorazione andrà avanti con numerose iniziative fino al prossimo Ottobre.come-visitare-alcuni-luoghi-a-miami-beach_68fe9c55dbb0a8770eb0089f241a5558

Per me, che sono europea, considero una città di 100 anni una “città giovane”. In effetti Miami è giovane, è piena di vita e contagia con la sua energia positiva. La sua Ocean Road è impreziosita da veri e propri capolavori Art Decò. Nonostante tutta questa bellezza e  allegria la città ha dovuto sopportare momenti duri con periodi di forte depressione economica e disastri naturali devastanti.

Augurando a Miami Beach buon compleanno vi invito a leggere il mio articolo sul mio viaggio del 2008 in Florida. Per viaggi per disabili a Miami e nel resto degli Usa www.go4all.it

IL CONTINENTE CHE MI MANCA

Amo viaggiare, e questa non è una novità. Ho cercato e cercherò sempre di visitare il più possibile perché è nel mio DNA e perché mi piace conoscere posti e culture nuove. Ho toccato cinque dei sei continenti. Quello che mi manca è l‘Antartide che, in realtà è disabitato.Anche se non ho in programma, per ora, di andarci, vorrei spendere poche righe scrivendo a proposito di questo gigante della Terra.

Si tratta del continente più meridionale del pianeta, contrapposto all‘Artide, che comprende le terre e i mari attorno al Polo sud. E’ il quarto in ordine di grandezza, dopo Asia, Africa e America. Ha una superficie di 14 milioni di Km ed è posizionato a sud del Circolo polare antartico, nell’emisfero australe. Come ho già scritto sopra, l’Antartide non ha una popolazione vera e propria però, nelle oltre 80 basi scientifiche vivono circa 4000 persone durante i mesi estivi che si riducono a 1000 nei mesi invernali.

CURIOSITA’: nella colonia argentina di Esperanza, nel 1978, nacque il primo essere umano in questo continente. Trattasi dell’argentino Emilio Palma.

Tornando all’Antartide, rappresenta il continente più freddo e inospitale della Terra col 98% del territorio coperto dai ghiacci della calotta glaciale antartica. Alcune piante e animali si sono adattati al clima rigido. Tra questi: pinguini, foche, specie di muschi, specie di licheni, specie di funghi, specie di Marchantiophyta e tipi di alghe.

Diversi tour operator propongono questa destinazione definendola “l’ultima frontiera” ad un prezzo non troppo elevato. Considerano l’Antartide una delle ultime mete vergini del pianeta e sostengono che il clima non sia così rigido. Tutti i viaggi in Antartide avvengono con delle navi comode, sicure ed accessibili a tutti. Durante la navigazione vengono tenute spiegazioni con annesse proiezioni sulla storia, la morfologia, l’organizzazione delle basi scientifiche e sulle varie specie di animali. Mentre durante le discese a terra vi è sempre la presenza di accompagnatori esperti.

Cosa ne dite? Partiamo?

CERTO O INCERTO?

C’è tanta gente infelice che tuttavia non prende l’iniziativa di cambiare la propria situazione perché è condizionata dalla sicurezza, dal conformismo, dal tradizionalismo, tutte cose che sembrano assicurare la pace dello spirito, ma in realtà per l’animo avventuroso di un uomo non esiste nulla di più devastante di un futuro certo. Il vero nucleo dello spirito vitale di una persona è la passione per l’avventura. La gioia di vivere deriva dall’incontro con nuove esperienze, e quindi non esiste gioia più grande dell’avere un orizzonte in costante cambiamento, del trovarsi ogni giorno sotto un sole nuovo e diverso…
(Dal film Into the wild)into-the-wild-copertina

 

“IL MUSEO DEL DOMANI” DI CALATRAVA A RIO DE JANEIRO

Marzo 2015

Nei prossimi mesi apre “il museo del domani”, progetto presentato nel 2010 dal famoso architetto Calatrava per la città di Rio de Janeiro. Santiago Calatrava è conosciuto in tutto il mondo per il suo design organico che personalmente ho ammirato ne la “Ciudat de les Arts i les Ciencies” a Valencia.

Il nuovo “museo del domani” sarà dedicato alla sostenibilità del futuro e all’ecologia. in portoghese “o Museu du Amanha” segue lo stile dell’architetto spagnolo in cui la concezione visuale dell’architettura interagisce con i principi dell’ingegneria.

Come potete vedere dalle fotografie, la struttura è proiettata verso il mare. 15.000 metri quadrati situati sul molo di Maua. Il museo si sviluppa orizzontalmente su due livelli. Completamente dipinto di bianco è immerso in un parco lussurreggiante di 30.000 metri quadrati attrezzato con piscine, piste ciclabili ed aree ricreative. Inoltre l’edificio sarà dotato di apposite cisterne per catturare l’acqua piovana, mentre le piscine, tramite un sistema di filtraggio, utilizzeranno l’acqua della baia limitrofa. Calatrava ha voluto infatti incorporare nel progetto le risorse naturali del Paese.

Sarà sicuramente una tappa imperdibile in vista anche delle Olimpiadi del 2016. Non stupisce, quindi, che il museo sia già in lista per ottenere una certificazione Leed dal Greeg Building Council Brasil.

Quale occasione migliore per visitare Rio de Janeiro?cal5

ST. PATRICK’S DAY

17 Marzo

La festa di San Patrizio è di origine cristiana e si celebra ogni anno il 17 di Marzo in onore di San Patrizio, patrono d’Irlanda. Non viene celebrata solo in Irlanda, ma anche in Canada, negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Australia, in Argentina, in Nuova Zelanda e pare anche in alcuni luoghi italiani. Molto caratteristiche sono le sue parate, ovvero delle sfilate che si svolgono nelle città. La più imponente e conosciuta è quella di Dublino, seguita da quelle di Montreal e da quelle svolte negli USA più precisamente a New York, Boston e Chicago.

Come ho scritto qui sopra, e come potete ammirare dalle fotografie, le celebrazioni avvengono un po’ in tutto il mondo, non solo nelle comunità irlandesi. Durante il giorno delle festa di San Patrizio tutto deve essere svolto usando il colore verde, simbolo dell’Irlanda. Bisogna vestirsi di verde, avere il trifoglio sugli abiti o sul cappello, mangiare solo cibi di colore verde ed anche il fiume Chicago, a Chicago, viene tinto di verde per l’occasione.Il Saint Patrick’s day cade spesso durante la quaresima ed in passato è successo anche che capitasse durante la Settimana Santa.

ALTRE CURIOSITA’ SULL’EVENTO: San Patrizio, vescovo e primo missionario cattolico dell’Irlanda, è morto il 17 Marzo dell’anno 461. Ci sono più persone con radici irlandesi negli Stati Uniti che nell’Irlanda stessa. Il trifoglio, simbolo della festa, veniva utilizzato dal Santo nei suoi sermoni per spiegare il concetto della Santissima Trinità. All’inizio il colore della festa era il blu, poi cambiato in verde. Quando la festa di San Patrizio cade nel periodo della quaresima è assolutamente consentito interrompere il periodo di privazioni. Pare che vengano tinte anche le birre di verde!