IBIZA

Agosto 1994                                                          IBIZA                      ( viaggio di 15 gg)

Non sono nata viaggiatrice, se non nel mio io più profondo. I miei genitori non mi avevano mai portata all’estero. Poi, compiuti i 18 anni, decisi di partire per la mia prima vacanza da sola. A Ibiza! Quest’isola è conosciuta in tutto il mondo per il divertimento, le discoteche, il mare cristallino e le spiagge chilometriche. In realtà Ibiza possiede anche altri aspetti, non a caso nel 1999 è stata dichiarata Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco per la ricchezza culturale e naturale di molti dei suoi luoghi. Effettivamente, all’età di 18 anni, anche io credevo che fosse una destinazione solo per ragazzi giovani e per gli amanti del puro divertimento. Oggi, che ho 20 anni in più, sono invece convinta che sia una meta adatta a tutte le persone che adorano il mare, le spiagge ma anche la città. Si perché la città di Eivissa, come la definiscono i catalani, è la capitale economica e amministrativa dell’isola. E’ situata nella parte est e possiede le bellissime e rinomatissime spiagge di Ses Figueretes, Talamanca e Platja d’en Bossa. Io soggiornai proprio a Talamanca ma preferivo farmi i bagni di sole a Platja d’en Bossa, vera patria dello spasso e del movimento!

Platja d'en Bossa
Platja d’en Bossa

E’ consigliata a coloro amano i luoghi movimentati. Qui si susseguono anche le numerose strutture alberghiere e turistiche. Nonostante sia una delle spiagge più conosciute non è, a mio parere, fra le più belle. Favolosi angoli solitari si trovano invece a Cala Llonga, bellissima ma rocciosa è Calo des Moro che risulta ideale anche per le immersioni, Cala Codolar molto piccola ma accogliente e, tra quelle che mi sono piaciute di più risulta anche Es Figureal che, contrariamente alle tre precedenti, è situata in una zona più turistica ed è fornita di tutti i servizi necessari. Prende il nome dagli alberi di fico che si trovano nella zona. Per i più mondani consiglio la spiaggia di Ses Salines dove si ritrovano i personaggi del mondo dello spettacolo.  Una delle più suggestive dal punto rivista naturale è Cala d’Hort con la sua sabbia bianca e le acque trasparenti. Insomma, ce ne sono per tutti i gusti. E tenete presente che non le ho nominate tutte, quindi girate l’isola e rintracciatene altre!

Cala d'Hort
Cala d’Hort

Come nella vicinissima Formentera, anche qui è d’uso fare gli aperitivi nei chiringuitos in spiaggia. Come sapere quali sono i più frequentati e alla moda? Ogni anno cambiano e si rinnovano quindi meglio informarsi prima o anche direttamente in loco. Avendo citato la meravigliosa isola di Formentera non posso tralasciare di scrivere due righe a proposito. Raggiungibile in mezz’ora di traghetto dal porto di Ibiza è una tappa d’obbligo. Almeno una giornata intera va trascorsa qui se vi recate ad Ibiza in vacanza, anche se credo che sia poco il tempo per visitare tutte le bellezze che Formentera offre. Sul mio blog, sempre nella categoria Europa, potete leggere un ampio articolo proprio sulla perla delle Baleari.

Sempre dal porto di Ibiza si possono ammirare la Cattedrale di Santa Maria la Mayor  ed il Castello.

Castello di Ibiza
Castello di Ibiza

Quest’ultimo si trova proprio nella piazza della cattedrale ed è circondato dalla fortificazione dell‘Almudaina. E’ il simbolo della città di Ibiza ed è ancora più bello la sera quando è illuminato.

Ibiza è rinomata anche per lo shopping. Le stradine del porto, la sera, si riempiono di negozietti e di bancarelle che, durante i mesi di alta stagione, rimangono aperti fino a mezzanotte. Questa parte del viaggio mi piacque molto, anzi moltissimo! Adoravo uscire la sera per andare in centro e, folla permettendo, entravo ed uscivo da tutto ciò che era artigianato locale. Anche i vestiti non sono male. Inoltre, sempre in questa zona, sorgono rinomati ristoranti e bar. Prima di andare in discoteca la gente si ritrova qui. A proposito di discoteche… Chi non conosce, anche solo per sentito dire, il Pacha di Ibiza? Già una ventina di anni fa mi aveva dato l’impressione di essere un club all’avanguardia arredato con cuscini e divani in stile orientale. Altro locale sempre sulla cresta dell’onda è l’Amnesia dove organizzano lo schiuma party.APCCDT

Non ricordo nulla a proposito delle accessibilità per disabili anche perché, a quell’epoca, non ero ancora sulla sedia a rotelle. Preferisco quindi non dispensare consigli piuttosto che scrivere informazioni imprecise o inesatte.

Concludento questo mio post mi sento di segnalare Ibiza a tutti coloro non ci sono ancora stati perché credo fermamente che sia una meta da fare almeno una volta nella vita. A tutto quello che ho già elencato aggiungo che il cibo è ottimo, come nel resto della Spagna e delle isole vicine. Ibiza è una destinazione evergreen che non tramonta mai!

NON FERMIAMOCI!

Proseguiamo con le nostre avventureimages

 

 

 

sconfiggiamo le nostre paure7 teschioDEF

 

 

 

 

 

non fermiamoci. non arrendiamoci mai!SET-SDP02

 

 

 

 

 

 

 

solo perseverando riusciremo ad andare avanti!

Chi si ferma è perduto!persona-seduta-su-un-carro

BOLOGNA

Bologna è una città che mi ha sempre attratta ma che non avevo mai avuto il piacere di visitare. Poi, lo scorso Maggio, decisi di andarci con delle amiche principalmente per la mostra permanente di Vermeer e, di conseguenza, per portarci una nostra carissima amica a festeggiare il suo addio al nubilato. Partimmo dalla stazione di Lecco contente ed eccitate per Elena che avrebbe salutato la sua vita da single proprio con noi durante quel week end di due giorni. Mi spiace doverlo scrivere, ma purtroppo alla stazione ferroviaria di Lecco non hanno l’elevatore per far salire e scendere i disabili dai treni. Essendo su una sedia a rotelle da tanti anni credo che il fatto sia vergognoso. L’ho segnalato più volte ma senza risultato. Lecco è capoluogo di provincia ma la sua stazione non permette ai viaggiatori, ma specialmente ai lavoratori, di usufruire dei servizi per le persone diversamente abili. Non ho invece trovato queste difficoltà a Milano Centrale e a Bologna Centrale. Un sole caldo e splendente ci accolse all’arrivo e, dopo un rapido restyling in un hotel a due passi dal centro, uscimmo alla scoperta della città. Nonostante sia piccola e visibile anche in una giornata le attrazioni sono numerose. Non ho avuto modo di visitare al meglio tutto quello che Bologna offre perché, col gruppo di amiche, improntammo il week end più sul divertimento e sul cibo. Nonostante ciò percorremmo più volte l’ampia Piazza Maggiore ricca di artisti di strada e di ristoranti e bar. Passammo sotto la Torre degli Asinelli, all’esterno della Basilica di San Petronio e a quella di Santo Stefano, fotografammo la Fontana di Nettuno

fontana di Nettuno
fontana di Nettuno

e passeggiamo lungo i numerosi Portici. Non ho incontrato particolari difficoltà girandola in sedia a rotelle essendo una città completamente pianeggiante e senza troppe barriere architettoniche. Unico neo è la pavimentazione stradale tutta a ciottoli che rallenta la percorrenza in carrozzina ma questo risulta essere un classico delle città d’arte.  Bologna è nota anche per essere una città universitaria nonché culturale e lo si capisce dal gran numero di giovani che la popola. Durante la giornata la cosa risulta piacevole, mentre un po’ meno lo è la sera quando questi ultimi si ritrovano a mangiare e a bere nelle strade lasciando sporcizia e bottiglie in ogni dove.

tortellini bolognesi
tortellini bolognesi

Come vi ho già anticipato nelle prime righe, sono stati giorni goderecci tra aperitivi, merende e cene. La cucina bolognese è divina ed io l’adoro! Mangiare i tortellini al ragù sul posto è completamente diverso! Diminutivo di tortello che, a sua volta, deriva dalla parola ” torta” indica che, come appunto una piccola torta, anche i tortellini possono essere ripieni. In pochi sanno che ancora oggi Bologna e Modena se ne contendono la paternità e che sono eterne rivali! Accompagnati da un buon bicchiere di Lambrusco, Sangiovese o Malvasia sono un MUST! Bisognerebbe restare in città più giorni per riuscire ad assaggiare tutti i piatti tipici locali come le tagliatelle, le lasagne, la cotoletta alla bolognese e i dolci fatti in casa, giusto per citarne alcuni.

la ragazza con l'orecchino di perla
la ragazza con l’orecchino di perla

La ciliegina sulla torta di questo week end è stato andare a vedere la mostra permanente di Rembrandt e Vermeer  col suo straordinario ritratto de la “Ragazza col Turbante” meglio conosciuto come “ la Ragazza dall’orecchino di perla“. Conservato nella Mauritshius dell’Aia, e’ stato in mostra al Palazzo Fava di Bologna per circa tre mesi e mezzo. Fu piuttosto difficile trovare i biglietti ma, alla fine, ce l’abbiamo fatta! Secondo il mio parere personale, con la Gioconda di Leonardo e l’Urlo di Munch è una delle opere d’arte più apprezzata e riprodotta al mondo. Inoltre si accomuna alle altre due per dimensione. Non molto grande ma di enorme bellezza! Felice di averla vista.

Le mie impressioni su questa città sono state più che positive: giovanile, non troppo costosa, vivibile e libera. Si, mi è parso un luogo dove poter fare tutto ciò che si desidera. Confido di ritornarci presto! E a tutti gli “appassionati e non” consiglio di chiedere informazioni riguardo alla casa del grande Lucio Dalla.

casa di Lucio Dalla
casa di Lucio Dalla

E’ facilmente rintracciabile poiché in una zona del centro.

Ciao Bologna!

 

BUON NATALE

Arriva Natale e ci sono regali da scartare, sorprese da donare. Ciò che dà valore, non lo si trova sotto l’albero. Quello che conta davvero non ha prezzo, né etichetta, non ha marchio né bollino. Ciò che dona davvero la felicità non sono i regali, ma i gesti semplici e sinceri: un abbraccio, un sorriso, un pensiero che proviene dall’anima. Il Natale simboleggia amore, serenità, pace, famiglia ed io auguro con il cuore a tutti voi un Natale ricco di cose autentiche, che abbiano come simbolo solo il cuore. Un abbraccio e Buon Natale!IMG_6642

XMAS IS COMING ( il Natale è alle porte)

Natale è vicino… Siete pronti?

Un proverbio dice : ” Natale con i tuoi Pasqua con chi vuoi” Pensate sia sempre così?

Io credo che i tempi siano in qualche modo cambiati e che la gente si muova di più durante il periodo natalizio. Sicuramente molti sono a casa in ferie, quindi quale migliore occasione se non quella di partire per un viaggio?

Preferite il caldo, una città europea, un tour oppure il freddo delle montagne innevate?

Non ho mai festeggiato un Natale al caldo ma dieci anni fa l’ho trascorso a New York City… Che dire… Strepitoso!

Io quest’anno sarò a casa, voi cosa fate?Natale

 

FANO

Non potrei mai dimenticarmi del luogo di villeggiatura dove ho trascorso tutte le estati della mia infanzia e dove ho amici meravigliosi che sono diventati la mia seconda famiglia. Sto parlando di Fano, cittadina delle Marche situata a pochi km dal capoluogo Pesaro-Urbino. A sud della città di Fano, oltre il fiume Metauro, sorge la piccola frazione di Metaurilia, dove io alloggio tutte le volte che mi reco qui. A Metaurilia, come e Fano e in tutto il resto delle Marche, la gente è semplice, cordiale, amichevole e accogliente. Ci si sente come a casa super coccolati e viziati. Purtroppo o per fortuna, dopo un soggiorno in queste zone, si torna a casa con la pancia piena e con qualche chiletto di troppo. Sempre! Siamo a conoscenza che in Italia si mangia bene ovunque. Anche le Marche offrono tanti piatti gustosi e tipici… Ecco qualche esempio: il buonissimo brodetto di pesce, l’immancabile piadina farcita con salumi, squacquerone ed erbette, gli spaghetti alle telline, le seppie alla griglia e gli gnocchi ripieni. Solo per citarne alcuni. Se siete amanti del pesce c’è da sbizzarrirsi e molti sono i ristoranti e i localini che propongono la cucina locale. Negli oltre trent’anni di frequentazione credo di averli provati tutti. Nella zona sono inoltre rinomati i liquori fatti in casa come il limoncello, l’arancino o il bananino. Dopo cena è d’obbligo bere una buona moretta che, per tutti coloro non lo sapessero, è un caffè corretto originario proprio della città ma ormai diffuso in tutta la regione. Ma torniamo alla città. Non lo scrivo perché sono di parte, ma Fano è davvero una bella cittadina. Dopo Ancona e Pesaro risulta essere  la terza città per popolazione. Fano è circondata dalle colline e si trova leggermente sopra il livello del mare. In epoca romana era un importante centro sacro come testimonia il nome FANUM, chiaro riferimento ad un’area sacra o ad un tempio dedicato alla dea Fortuna. Da sempre simbolo della città è l‘Arco d’Augusto che troviamo all’interno del centro storico.

Arco di Augusto
Arco di Augusto

Da qui parte la cinta muraria che è ancora ben conservata e che copre i due terzi del circuito originario. Molte sono le architetture religiose presenti, tra le quali voglio citare il Duomo e la Chiesa di Santa Maria Nuova. Tutt’attorno e all’interno di questa zona si trovano i negozi più rinomati e alla moda dove poter fare shopping sfrenato. A me piace molto andare nel centro storico, anche se la pavimentazione non è molto consona alla sedia a rotelle dato che i grossi ciottoli impediscono al disabile di percorrere le vie da solo. Fano è molto famosa anche per il suo carnevale che risulta essere il più antico d’Italia. Mentre ogni anno, nel mese di Luglio, si svolge la “Fano dei Cesari“, importante manifestazione e notte bianca con rievocazione storica. Tutto si tinge di antico, i locali si vestono a tema, il personale indossa la toga ed i menù sono ad hoc. Una notte davvero alternativa e suggestiva! Arriviamo alle spiagge: in città sono numerose e gli stabilimenti balneari si sono adeguati e attrezzati con vasche idromassaggio, piscine sulla spiaggia e zone wi-fi. Collegate da un ponte mobile sono le spiagge del Lido con quelle della Sassonia. Il Lido di Fano si sviluppa per diversi chilometri di costa sul Mar Mediterraneo. Il mare non è dei più belli, questo lo devo ammettere, ma la sua sabbia è dorata e i fondali sono bassi quindi rassicuranti e adatti alle famiglie. La zona del Lido è infatti frequentata più da famiglie e da adulti dato che i giovani amano riempire le spiagge della Sassonia. Situata dalla parte opposta è formata da ciottoli bianchi o sassolini da dove prende il nome appunto di Sassonia. Pensate che la sera tutto cambia: i giovani si spostano al Lido mentre le famiglie vanno a passeggiare in Sassonia. Quando sono a Fano, per nostalgia, voglio visitare sia l’uno che l’altra. Nella parte del Lido ci sono locali e ristoranti che non hanno nulla da invidiare a quelli della vicina Riccione. A pochi chilometri di distanza da Fano si possono visitare infatti le vicine Rimini e Riccione, la storica Urbino, Pesaro, la fantastica riviera del Conero e Ancona. E proprio in provincia di Ancona trovate le Grotte di Frasassi che, di origine carsiche, sono sotterranee e ricadono all’interno del Parco Naturale Regionale della Gola Rossa e di Frasassi. Io le visitai da ragazza, prima di avere l’incidente. Non sono sicura riguardo all’accessibilità in sedia a rotelle ma, essendo sotterranee, non credo siano facilmente visitabili da persone con mobilità ridotta. Insomma, la regione delle Marche offre davvero tanto ai suoi visitatori. Io continuerò ad andarci… E voi?

Video della mia intervista a alle falde del Kilimangiaro

Domenica 14 dicembre sono stata intervistata da Camila Raznovich in diretta durante la trasmissione Alle falde del Kilimangiaro.

Dal momento che la Rai non consente di pubblicare l’estratto di una loro trasmisssione, qui posso riproporre la registrazione dell’intera puntata. L’intervista parte a 1:48:30 (le 17.02 nell’orario indicato nel video in alto a sinistra)

OSPITE A “ALLE FALDE DEL KILIMANGIARO” SU RAI 3 DOMENICA 14 DICEMBRE

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Buongiorno a tutti,

ho il grande piacere di annunciarvi che domenica 14 Dicembre sarò in collegamento via Skype alla trasmissione di Rai 3 Alle Falde del Kilimangiaro condotta da Camila Raznovich dove presenterò questo mio blog e, durante l’intervista, mi verrà fatta qualche domanda riguardo il viaggio in Arizona che feci qualche anno fa.

Avrei piacere che mi seguiste numerosi!

Grazie!

Pamela

SANTO DOMINGO

Gennaio 1998                                               PUNTA CANA                (viaggio di nove gg)

La Repubblica Dominicana è stata uno dei miei primi amori. Avevo gia’ volato lungo raggio ma questo è stato il mio primo viaggio in assoluto dopo l’incidente stradale. Viaggiavo già da qualche anno e la paralisi non mi ha fermata in questo. Forse un po’ incosciente pensai di fuggire al caldo dopo aver trascorso l’intera estate in ospedale. Non avevo dubbi sulla meta: Santo Domingo! I miei genitori e le persone a me vicine mi sconsigliarono di andare così lontano a pochi mesi da quello che mi era accaduto, ma io sono cocciuta e caparbia e riuscii ad averla vinta. Erano i primi anni del boom di Santo Domingo, sentivo molta gente che ci andava e la curiosità in me cresceva sempre di più!Punta-Cana-601906 Come immaginavo non rimasi affatto delusa, al contrario, mi innamorai del luogo e della gente. Si perché, a parte le spiagge bianche e il mare cristallino, a Santo Domingo le persone sono di animo gentile, allegre, divertenti e anche fuori di testa nel senso buono del termine. Essendo l’unica ragazza del villaggio in sedia a rotelle fui viziata e coccolata da tutto il personale e dagli animatori. I dominicani amano far festa e animare ogni momento della giornata. Alcuni di voi si chiederanno come mai la mia scelta ricadde su Punta Cana e non sulla più famosa Bayahibe. In realtà non fu una scelta siccome nel 1998 l’aeroporto di La Romana non era ancora aperto e, di conseguenza, i tour operators non mandavano a Bayahibe per i troppi km da fare una volta atterrati a Punta Cana. Poi quando costruirono l’aeroporto a La Romana si sviluppò anche la zona di Bayahibe che è tuttora la più rinomata. Io credo che il servizio nei villaggi turistici sia ottimo ovunque e che si stia bene in ogni luogo, anche in zone meno conosciute  come Puerto Plata o Boca Chica. Ma il mare di Bayahibe dicono sia il migliore!img160

Mi pentii di aver tagliato i capelli prima di questa vacanza perché, arrivata sul posto, vidi che molte ragazze si facevano fare le treccine ai capelli. Ma il mio problema fu risolto! Trascorsi un pomeriggio intero in una spiaggia poco distante al villaggio dove, quattro donne contemporaneamente, hanno lavorato sulla mia testa per allungarmi i capelli e farmi, di conseguenza, le treccine con le perline colorate in fondo. Che dire… Sono fantastici! Una volta tornata a casa sentii molta nostalgia delle persone nonché dei luoghi.

Sono uno spirito libero e non amo particolarmente fermarmi nello stesso luogo per giorni. Amo i tour e voglio conoscere in tutti i modi possibili gli usi ed i costumi dei posti. A volte però, come in questo caso, ho bisogno di rigenerarmi e di fare questo tipo di vacanze. Rimpiango ancora oggi questo viaggio a Santo Domingo e i suoi bellissimi ricordi li porterò sempre con me. Mi riprometto sempre di tornarci ma, quando penso che devo fare dieci ore di volo, decido di visitare un posto nuovo.

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Le persone vengono su quest’isola principalmente per fare mare. Ma ci sono delle escursioni molto belle se uno decidesse di muoversi un po’: in primis la capitale con la visita alla Catedral Primada de America. L’isola si Saona che, appartenente alle Antille, è situata all’estremità sud-orientale della Repubblica Dominicana. Raggiungibile in catamarano è bellissima ed è tra le escursioni più richieste dai turisti. Inoltre si può visitare il Manati Park, parco ecologico, oppure avventurarsi con le jeep nell’entroterra per una specie di safari. Il mio consiglio è quello di girare fuori dal villaggio turistico da soli. Non è pericoloso e si può così appurare come vivono le persone locali.

Per tutti coloro volessero andare a Santo Domingo: portate con voi sorrisi e vi saranno dati felicità, gioia, divertimento, spensieratezza, allegria e vivacità! Unico neo: non abbiate fretta… i dominicani non ne hanno e fanno ogni cosa molto lentamente… Portate pazienza ne varrà la pena! Parola di Pamela!

Buon viaggio!Punta-Cana