KIWI BIRDLIFE PARK

Il Kiwi è l’icona della Nuova Zelanda. Da non confondere con il Kiwifruit, il Kiwi è un genere di uccelli inadatti al volo. Il suo nome, infatti, proviene dal greco e ha il significato di “privo di ali”.

Risulta praticamente impossibile da vedere in natura in quanto vive di notte nelle foreste montane neozelandesi. Grande come un pollo ha il becco lungo e flessibile leggermente incurvato verso il basso.

Tutti i viaggiatori che, come me, una volta giunti in Nuova Zelanda desiderano vederlo devono far visita ad uno dei parchi che lo ospitano. Io ho scelto il Kiwi Birdlife Park di Queenstown.

nocturnal house
nocturnal house

I kiwi sono tenuti nelle “nocturnal house“, case notturne dove l’ambiente interno è sempre buio e tranquillo. Sono entrata per assistere al momento della nutrizione ma non ho potuto scattare nessuna foto perché i flash delle macchine fotografiche li spaventano.

CURIOSITA’: non è lui che ha copiato il nome al frutto, ma il contrario. Inoltre questo uccello è talmente popolare in Nuova Zelanda che ha dato il nome a molti prodotti tipici. Gli è debitore anche il “ kiwi dollar“, ovvero il dollaro neozelandese e gli abitanti del Paese che sono affettuosamente chiamati “Kiwi”.

Il parco verde e rigoglioso è tutto da esplorare. Totalmente accessibile in sedia a rotelle si visita seguendo un percorso mappato che porta a laghetti, boschi e giardini fioriti. Ad orari prestabiliti si può assistere allo show delle specie più protette di uccelli neozelandesi.

Altra specie protetta che si trova solo qui è la Tuatara. Il nome, di origine maori, significa “aculei sul dorso”.

Tuatara
Tuatara

 

Consiglio vivamente questa attrazione!

APOLLO LODGE MOTEL

NOME: Apollo Lodge Motel

LUOGO: Wellington, Nuova Zelanda

INDIRIZZO: 49 Majoribanks Street, Mount Victoria 6011, Nuova Zelanda

RAGGIUNGIBILITA’: situato in una posizione centrale nel cuore della città è facilmente raggiungibile in macchina in quanto un pò distante dai mezzi pubblici.

ACCOGLIENZA ALL’ARRIVO: voto 9. Gentilezza e cortesia alla reception

ACCESSIBILITA’ GENERALE IN SEDIA A ROTELLE: voto10- . Tutto in piano e privo di barriere architettoniche risulta facile da girare da soli. Unico neo che vi è un piccolo dosso da superare per accedere alla reception.

CAMERA: voto 10. Spaziosa, luminosa con cucina all’interno. Letti comodi.

BAGNO: voto 10 e lode. Seggiolino doccia all’altezza della sedia a rotelle. Maniglioni attorno alla doccia e al wc. Lavandino vuoto sotto per permettere alle carrozzine di avvicinarsi al meglio.

SERVIZI: wi.fi gratuito, latte in camera gratuito, bollitore thè e caffè,forno a microonde,  lavanderia all’interno del complesso, set da stiro, televisione

PULIZIA: voto 9

COMMENTI FINALI: ottimo rapporto qualità prezzo, a due passi a piedi dal centro città, fortemente raccomandato ai portatori di handicap.

NUOVA ZELANDA SENZA BARRIERE

23/ Aprile/ 2015

Sono rientrata due giorni fa dal mio viaggio in Nuova Zelanda. Prima di partire mi ero documentata riguardo alle accessibilità per le sedie a rotelle e, da quello che avevo letto, sembrava non ci fossero problemi.

In effetti è stato veramente tutto accessibile e non ho riscontrato particolari problemi. Da disabile fa piacere visitare un Paese che ti ospita offrendoti tutti i comfort necessari.

In ognuna delle città che ho visitato ho trovato rampe per salire e scendere dai marciapiedi. Unica pecca delle città neozelandesi è che sono zeppe di salite e discese molto ripide!

In TUTTI i locali, bar e ristoranti che ho frequentato ho trovato toilette per diversamente abili. Questo accorgimento non è da sottovalutare dato che non in ogni posto o città accessibili nelle altre parti del mondo vi sono bagni per disabili nei punti di ristoro.

Mi sono spostata con treni e pullman durante il mio tour. Ogni treno è munito di elevatore interno che permette l’accesso alla carrozza senza nessuna fatica. Riguardo ai pullman ce ne sono di due tipi: quelli per girare la città sono muniti di pedana mentre quelli grand turismo che si utilizzano per spostarsi da una città all’altra non hanno nessun tipo di accesso ai disabili. A Wellington si raggiunge la parte alta della città prendendo il cable car, trenino rosso tipico di San Francisco. Accessibile in sedia a rotelle.

Durante il viaggio ho cambiato diversi motel-lodge e alberghi. C’è una vasta scelta per i portatori di handicap.

Diversi altri luoghi del mondo dovrebbero assomigliare alla Nuova Zelanda per tutti questi aspetti.images

QUEENSTOWN: LA CITTA’ DEGLI SPORT ESTREMI

18/ Aprile/2015

Ieri ho lasciato la città di Queenstown, ultima tappa del mio viaggio nell’isola neozelandese del sud prima di volare ad Auckland. Dagli anni ottanta è famosa per gli sport estremi all’aria aperta. Il Bungee Jumping è stato inventato proprio qui! Ma i più avventurieri si possono sbizzarrire anche col rafting, il climbing, con lo swing, volare col deltaplano o col parapendio e praticare diversi sport acquatici.

Molti giovani la popolano perché attirati da tutto questo!

Ma Queenstown è anche una bella cittadina da percorre a piedi fino ad arrivare al suo lungolago circondato dalle Remarkables Mountains.

Proseguendo la camminata dal lago si accede ai bellissimi giardini botanici dove potersi rilassare all’ombra di alberi secolari.

A pochi passi dal centro si arriva alla Skyline Gondola, una specie di funicolare che sale in cima ad una collina da dove si ammira la bellissima vista della baia. Accessibile in sedia a rotelle come il resto delle attrazioni neozelandesi.

Davvero incantevole questa citta’. Assolutamente da visitare se si è in tour nell’isola sud della Nuova Zelanda.

Consiglio culinario: provate gli hamburger di Ferge Burger! La lunga coda di quasi cinquanta minuti ci ripagherà! Nulla a che vedere con la carne delle catene di fast food.

Ai prossimi aggiornamenti sulla Nuova Zelanda!

LA SELVAGGIA NUOVA ZELANDA

13 Aprile 2015

Sono partita dall’Italia piu’ di una settimana fa ma non mi sono ancora resa conto di essere in Nuova Zelanda. Ci chiederete il perche’… Il motivo è che mi sembra di vivere in più Paesi contemporaneamente. L’isola del sud e’ molto verde, la natura sembra un fitto incrocio tra la Scozia, l‘Irlanda e il Canada. L’ unico aspetto che non ho apprezzato fino a questo momento è il clima, troppo piovoso per i miei gusti.

Le città sono incantevoli, di stile europeo. La più particolare fino ad ora è stata Dunedin, soprannominata la ” Edimburgo del Pacifico“. Anche Wellington richiama le caratteristiche delle città del nord Europa.

Le spiagge sono per la maggior parte scure, di origine vulcaniche che fanno contrasto con le acque cristalline dell‘Oceano Pacifico.

Ma questo e’ solo un piccolo assaggio del mio viaggio e sono solo a metà percorso…

Vi posto qualche foto in attesa dei miei prossimi spostamenti!

DUE GIORNI NELLA CAPITALE NEOZELANDESE

Wellington, oltre ad essere, come ho già scritto, la capitale più a sud del mondo è anche una città molto carina. Non avevo grosse aspettative dato che, per sentito dire, non risultava essere di grande bellezza. Invece mi sono dovuta ricredere. Quello che ho apprezzato maggiormente sono le case in stile anni 20 che ho visto anche a  San Francisco.Jpeg

Danno un tocco di retrò a mio parere molto modaiolo.

Una delle zone che più mi e’ piaciuta è quella residenziale che contorna la Oriental Bay.

Alle spalle della spiaggia vi è il Monte Victoria che domina l’intera baia.

Wellington è inoltre totalmente accessibile in sedia a rotelle: rampe per salire e scendere dai marciapiedi, toilette ovunque, mezzi pubblici con pedane. Sono inoltre riuscita a prendere il cable car, tipico trenino rosso uguale a quelli usati per muoversi in città a San Francisco.Jpeg

La corsa termina su una collina da dove la vista della città è completa. Da qui è iniziata la mia visita ai giardini botanici, con entrata gratuita. Davvero molto bello il giardino delle rose! Unica difficoltà, se così la si può chiamare, sono le strade piuttosto ripide.

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Ai turisti che raggiungono la capitale delle Nuova Zelanda consiglio vivamente di visitare il museo Te Papa. Interessantissimo, gratuito e pieno di informazioni sulle tradizioni del popolo maori. Inoltre è una fantastica attrazione per i bambini che possono giocare nelle aree a tema posizionate tra un padiglione e l’altro. All’interno del museo hanno ricostruito una casa dove, una volta fatte entrare le persone, hanno simulato un terremoto. Che paura! Il mio pensiero è subito andato ai terremotati che lo hanno subito veramente!

Imperdibile la visita guidata al Parlamento, gratuita tra l’altro. Devo ammettere che i primi due giorni sono stati intensi ma il meglio deve ancora venire. La Nuova Zelanda, ovvero “terra della lunga nuvola bianca” ha magnifiche attrazioni e luoghi incantati in mezzo alla natura da far conoscere ai suoi visitatori. Quindi leggetemi al più presto!

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MILANO-WELLINGTON 30 ORE

Buongiorno a tutti!

ieri, dopo un viaggio lungo 30 ore, sono atterrata nella capitale più a sud del mondo: Wellington!

Adesso qui e’ già mattina del GG 7… Seguitemi che prossimamente vi descrivero’ meglio la città’!

Pamela

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VIAGGIATORI SOGNATORI

Viaggiando in lungo e in largo per il mondo ho incontrato magnifici sognatori, uomini e donne che credono con testardaggine nei sogni. Li mantengono, li coltivano, li condividono, li moltiplicano. Io umilmente, a modo mio, ho fatto lo stesso.

Luis Sepulveda

Mi rivedo moltissimo leggendo queste righe di Luis Sepulveda. Una delle cose più belle di un viaggio è incontrare nuove persone, italiane e straniere, condividere con loro le esperienze e sognare insieme sulle destinazioni future. Credo fermamente che i sogni vadano coltivati, io lo faccio sempre!viaggioviaggiare

100 ANNI DI MIAMI

Miami beach festeggia i suoi primi 100 anni! Nata il 26 Marzo del 1915 come “agglomerato urbano”, diventa una città vera e propria nel 1917.

I festeggiamenti sono già iniziati alla fine dello scorso anno con alcune manifestazioni dedicate, ma sarà proprio il 2015 l’anno delle grandi celebrazioni. 100 ore di festeggiamenti indimenticabili hanno avuto luogo tra domenica 22 e giovedì 26 Marzo. Ma questo evento, organizzato dal sindaco di Miami Beach Philip Levine, pare sia essere solamente l’inizio dato che la commemorazione andrà avanti con numerose iniziative fino al prossimo Ottobre.come-visitare-alcuni-luoghi-a-miami-beach_68fe9c55dbb0a8770eb0089f241a5558

Per me, che sono europea, considero una città di 100 anni una “città giovane”. In effetti Miami è giovane, è piena di vita e contagia con la sua energia positiva. La sua Ocean Road è impreziosita da veri e propri capolavori Art Decò. Nonostante tutta questa bellezza e  allegria la città ha dovuto sopportare momenti duri con periodi di forte depressione economica e disastri naturali devastanti.

Augurando a Miami Beach buon compleanno vi invito a leggere il mio articolo sul mio viaggio del 2008 in Florida. Per viaggi per disabili a Miami e nel resto degli Usa www.go4all.it