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BUON NATALE

Arriva Natale e ci sono regali da scartare, sorprese da donare. Ciò che dà valore, non lo si trova sotto l’albero. Quello che conta davvero non ha prezzo, né etichetta, non ha marchio né bollino. Ciò che dona davvero la felicità non sono i regali, ma i gesti semplici e sinceri: un abbraccio, un sorriso, un pensiero che proviene dall’anima. Il Natale simboleggia amore, serenità, pace, famiglia ed io auguro con il cuore a tutti voi un Natale ricco di cose autentiche, che abbiano come simbolo solo il cuore. Un abbraccio e Buon Natale!IMG_6642

XMAS IS COMING ( il Natale è alle porte)

Natale è vicino… Siete pronti?

Un proverbio dice : ” Natale con i tuoi Pasqua con chi vuoi” Pensate sia sempre così?

Io credo che i tempi siano in qualche modo cambiati e che la gente si muova di più durante il periodo natalizio. Sicuramente molti sono a casa in ferie, quindi quale migliore occasione se non quella di partire per un viaggio?

Preferite il caldo, una città europea, un tour oppure il freddo delle montagne innevate?

Non ho mai festeggiato un Natale al caldo ma dieci anni fa l’ho trascorso a New York City… Che dire… Strepitoso!

Io quest’anno sarò a casa, voi cosa fate?Natale

 

FANO

Non potrei mai dimenticarmi del luogo di villeggiatura dove ho trascorso tutte le estati della mia infanzia e dove ho amici meravigliosi che sono diventati la mia seconda famiglia. Sto parlando di Fano, cittadina delle Marche situata a pochi km dal capoluogo Pesaro-Urbino. A sud della città di Fano, oltre il fiume Metauro, sorge la piccola frazione di Metaurilia, dove io alloggio tutte le volte che mi reco qui. A Metaurilia, come e Fano e in tutto il resto delle Marche, la gente è semplice, cordiale, amichevole e accogliente. Ci si sente come a casa super coccolati e viziati. Purtroppo o per fortuna, dopo un soggiorno in queste zone, si torna a casa con la pancia piena e con qualche chiletto di troppo. Sempre! Siamo a conoscenza che in Italia si mangia bene ovunque. Anche le Marche offrono tanti piatti gustosi e tipici… Ecco qualche esempio: il buonissimo brodetto di pesce, l’immancabile piadina farcita con salumi, squacquerone ed erbette, gli spaghetti alle telline, le seppie alla griglia e gli gnocchi ripieni. Solo per citarne alcuni. Se siete amanti del pesce c’è da sbizzarrirsi e molti sono i ristoranti e i localini che propongono la cucina locale. Negli oltre trent’anni di frequentazione credo di averli provati tutti. Nella zona sono inoltre rinomati i liquori fatti in casa come il limoncello, l’arancino o il bananino. Dopo cena è d’obbligo bere una buona moretta che, per tutti coloro non lo sapessero, è un caffè corretto originario proprio della città ma ormai diffuso in tutta la regione. Ma torniamo alla città. Non lo scrivo perché sono di parte, ma Fano è davvero una bella cittadina. Dopo Ancona e Pesaro risulta essere  la terza città per popolazione. Fano è circondata dalle colline e si trova leggermente sopra il livello del mare. In epoca romana era un importante centro sacro come testimonia il nome FANUM, chiaro riferimento ad un’area sacra o ad un tempio dedicato alla dea Fortuna. Da sempre simbolo della città è l‘Arco d’Augusto che troviamo all’interno del centro storico.

Arco di Augusto
Arco di Augusto

Da qui parte la cinta muraria che è ancora ben conservata e che copre i due terzi del circuito originario. Molte sono le architetture religiose presenti, tra le quali voglio citare il Duomo e la Chiesa di Santa Maria Nuova. Tutt’attorno e all’interno di questa zona si trovano i negozi più rinomati e alla moda dove poter fare shopping sfrenato. A me piace molto andare nel centro storico, anche se la pavimentazione non è molto consona alla sedia a rotelle dato che i grossi ciottoli impediscono al disabile di percorrere le vie da solo. Fano è molto famosa anche per il suo carnevale che risulta essere il più antico d’Italia. Mentre ogni anno, nel mese di Luglio, si svolge la “Fano dei Cesari“, importante manifestazione e notte bianca con rievocazione storica. Tutto si tinge di antico, i locali si vestono a tema, il personale indossa la toga ed i menù sono ad hoc. Una notte davvero alternativa e suggestiva! Arriviamo alle spiagge: in città sono numerose e gli stabilimenti balneari si sono adeguati e attrezzati con vasche idromassaggio, piscine sulla spiaggia e zone wi-fi. Collegate da un ponte mobile sono le spiagge del Lido con quelle della Sassonia. Il Lido di Fano si sviluppa per diversi chilometri di costa sul Mar Mediterraneo. Il mare non è dei più belli, questo lo devo ammettere, ma la sua sabbia è dorata e i fondali sono bassi quindi rassicuranti e adatti alle famiglie. La zona del Lido è infatti frequentata più da famiglie e da adulti dato che i giovani amano riempire le spiagge della Sassonia. Situata dalla parte opposta è formata da ciottoli bianchi o sassolini da dove prende il nome appunto di Sassonia. Pensate che la sera tutto cambia: i giovani si spostano al Lido mentre le famiglie vanno a passeggiare in Sassonia. Quando sono a Fano, per nostalgia, voglio visitare sia l’uno che l’altra. Nella parte del Lido ci sono locali e ristoranti che non hanno nulla da invidiare a quelli della vicina Riccione. A pochi chilometri di distanza da Fano si possono visitare infatti le vicine Rimini e Riccione, la storica Urbino, Pesaro, la fantastica riviera del Conero e Ancona. E proprio in provincia di Ancona trovate le Grotte di Frasassi che, di origine carsiche, sono sotterranee e ricadono all’interno del Parco Naturale Regionale della Gola Rossa e di Frasassi. Io le visitai da ragazza, prima di avere l’incidente. Non sono sicura riguardo all’accessibilità in sedia a rotelle ma, essendo sotterranee, non credo siano facilmente visitabili da persone con mobilità ridotta. Insomma, la regione delle Marche offre davvero tanto ai suoi visitatori. Io continuerò ad andarci… E voi?

Video della mia intervista a alle falde del Kilimangiaro

Domenica 14 dicembre sono stata intervistata da Camila Raznovich in diretta durante la trasmissione Alle falde del Kilimangiaro.

Dal momento che la Rai non consente di pubblicare l’estratto di una loro trasmisssione, qui posso riproporre la registrazione dell’intera puntata. L’intervista parte a 1:48:30 (le 17.02 nell’orario indicato nel video in alto a sinistra)

OSPITE A “ALLE FALDE DEL KILIMANGIARO” SU RAI 3 DOMENICA 14 DICEMBRE

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Buongiorno a tutti,

ho il grande piacere di annunciarvi che domenica 14 Dicembre sarò in collegamento via Skype alla trasmissione di Rai 3 Alle Falde del Kilimangiaro condotta da Camila Raznovich dove presenterò questo mio blog e, durante l’intervista, mi verrà fatta qualche domanda riguardo il viaggio in Arizona che feci qualche anno fa.

Avrei piacere che mi seguiste numerosi!

Grazie!

Pamela

SANTO DOMINGO

Gennaio 1998                                               PUNTA CANA                (viaggio di nove gg)

La Repubblica Dominicana è stata uno dei miei primi amori. Avevo gia’ volato lungo raggio ma questo è stato il mio primo viaggio in assoluto dopo l’incidente stradale. Viaggiavo già da qualche anno e la paralisi non mi ha fermata in questo. Forse un po’ incosciente pensai di fuggire al caldo dopo aver trascorso l’intera estate in ospedale. Non avevo dubbi sulla meta: Santo Domingo! I miei genitori e le persone a me vicine mi sconsigliarono di andare così lontano a pochi mesi da quello che mi era accaduto, ma io sono cocciuta e caparbia e riuscii ad averla vinta. Erano i primi anni del boom di Santo Domingo, sentivo molta gente che ci andava e la curiosità in me cresceva sempre di più!Punta-Cana-601906 Come immaginavo non rimasi affatto delusa, al contrario, mi innamorai del luogo e della gente. Si perché, a parte le spiagge bianche e il mare cristallino, a Santo Domingo le persone sono di animo gentile, allegre, divertenti e anche fuori di testa nel senso buono del termine. Essendo l’unica ragazza del villaggio in sedia a rotelle fui viziata e coccolata da tutto il personale e dagli animatori. I dominicani amano far festa e animare ogni momento della giornata. Alcuni di voi si chiederanno come mai la mia scelta ricadde su Punta Cana e non sulla più famosa Bayahibe. In realtà non fu una scelta siccome nel 1998 l’aeroporto di La Romana non era ancora aperto e, di conseguenza, i tour operators non mandavano a Bayahibe per i troppi km da fare una volta atterrati a Punta Cana. Poi quando costruirono l’aeroporto a La Romana si sviluppò anche la zona di Bayahibe che è tuttora la più rinomata. Io credo che il servizio nei villaggi turistici sia ottimo ovunque e che si stia bene in ogni luogo, anche in zone meno conosciute  come Puerto Plata o Boca Chica. Ma il mare di Bayahibe dicono sia il migliore!img160

Mi pentii di aver tagliato i capelli prima di questa vacanza perché, arrivata sul posto, vidi che molte ragazze si facevano fare le treccine ai capelli. Ma il mio problema fu risolto! Trascorsi un pomeriggio intero in una spiaggia poco distante al villaggio dove, quattro donne contemporaneamente, hanno lavorato sulla mia testa per allungarmi i capelli e farmi, di conseguenza, le treccine con le perline colorate in fondo. Che dire… Sono fantastici! Una volta tornata a casa sentii molta nostalgia delle persone nonché dei luoghi.

Sono uno spirito libero e non amo particolarmente fermarmi nello stesso luogo per giorni. Amo i tour e voglio conoscere in tutti i modi possibili gli usi ed i costumi dei posti. A volte però, come in questo caso, ho bisogno di rigenerarmi e di fare questo tipo di vacanze. Rimpiango ancora oggi questo viaggio a Santo Domingo e i suoi bellissimi ricordi li porterò sempre con me. Mi riprometto sempre di tornarci ma, quando penso che devo fare dieci ore di volo, decido di visitare un posto nuovo.

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Le persone vengono su quest’isola principalmente per fare mare. Ma ci sono delle escursioni molto belle se uno decidesse di muoversi un po’: in primis la capitale con la visita alla Catedral Primada de America. L’isola si Saona che, appartenente alle Antille, è situata all’estremità sud-orientale della Repubblica Dominicana. Raggiungibile in catamarano è bellissima ed è tra le escursioni più richieste dai turisti. Inoltre si può visitare il Manati Park, parco ecologico, oppure avventurarsi con le jeep nell’entroterra per una specie di safari. Il mio consiglio è quello di girare fuori dal villaggio turistico da soli. Non è pericoloso e si può così appurare come vivono le persone locali.

Per tutti coloro volessero andare a Santo Domingo: portate con voi sorrisi e vi saranno dati felicità, gioia, divertimento, spensieratezza, allegria e vivacità! Unico neo: non abbiate fretta… i dominicani non ne hanno e fanno ogni cosa molto lentamente… Portate pazienza ne varrà la pena! Parola di Pamela!

Buon viaggio!Punta-Cana

 

BERLINO

Dicembre 2014                                            BERLINO           (viaggio di quattro gg)

Berlino è una città molto antica ma, allo stesso tempo, risulta giovanile soprattutto perché frequentata da molti ragazzi e ragazze. Il mio volo era infatti pieno di giovani! Oltre alla tanta cultura offre divertimento per ogni gusto, diventando una delle capitali più “HIP” d’Europa. Quattro interni giorni sono assolutamente necessari per riuscire a visitare tutte le attrazioni principali. Pernottai in una zona centrale a pochi passi da Alexander Platz nella parte che un tempo apparteneva alla  Berlino ovest e che era occupata dalle truppe americane.

passaggio del muro
passaggio del muro

A pochi passi dal mio hotel un tracciato sulla pavimentazione dimostra dove un tempo vi era il passaggio del muro. E, sempre in zona, vi si trova il Checkpoint Charlie, noto posto di blocco sul confine tra i settori che collegava quello dell’occupazione sovietica con l’ americano. Secondo il mio parere risulta uno tra i più interessanti simboli dell’intera città nonostante il gabbiotto di guardia lo abbiano sostituito e l’originale sia conservato nell‘Alliierten Museum. A proposito di musei, a Berlino ce ne sono più di 170… Impossibile vederli tutti! Di fronte al Checkpoint Charlie vi è quello del muro, che visitai con immenso piacere e con molta curiosità. Per i dettagli cercate l’articolo sui musei di Berlino che ho pubblicato pochi giorni fa dove scrivo anche a proposito di un altro interessantissimo museo: quello ebraico. Sono rimasta delusa a proposito delle barriere architettoniche dell’intera città: le linee metropolitane non sono tutte accessibili a disabili ma, fino a qui, nulla di strano. Credo sia normale che quelle più vecchie non posseggano ascensori o rampe. Ma è capitato però che, anche le fermate che risultavano accessibili, avevano l’ascensore rotto. I tedeschi sono conosciuti come precisi e puntigliosi ma in realtà non è così. Almeno, a me non è proprio sembrato! Scrivendo questo non voglio confondervi, Berlino mi è piaciuta moltissimo! Ma, in alcune zone fuori dal centro ho trovato strade rotte, pavimentazioni irregolari, aiuole e parchetti con erbacce alte mezzo metro e nessun tipo di scivolo per salire e scendere dai marciapiedi. Insomma, se avessi incontrato la Merkel l’avrei bacchettata come fa lei con l’Italia e con tutto il resto d’Europa! Che vergogna! Perlomeno noi italiani non ci vantiamo come la cancelliera tedesca fa col suo Stato! Ma torniamo alla città e alle sue tante bellezze!

Dopo la caduta del muro e la riunificazione della Germania, Berlino è completamente rinata con nuovi edifici, centri culturali e musei. Ma, a parte questo, a me ha dato l’impressione di essere una città viva, vitale e vivace. Anche l’aria che si respira sembra sia cambiata dopo un secolo di persecuzioni. Ho avuto modo di conoscere una città cosmopolita e risorta!

porta di Brandeburgo
porta di Brandeburgo

Sarai rimasta ferma per ore ad osservare la Porta di Brandeburgo che, situata tra i quartieri di Mitte e il parco di Tiergarten è il monumento più conosciuto del mondo come simbolo della città stessa e della Germania.

Mi ha piacevolmente colpito anche la Colonna della Vittoria situata in una parte del parco. Quest’ultimo è più sfruttabile in estate dove è possibile fare pic-nik o sostare per riposarsi.

Colonna della Vittoria
Colonna della Vittoria

In questo periodo dell’anno la città era invasa dai mercatini natalizi. Rendono le piazze ancora più interessanti e io amo girovagare tra le bancarelle ad acquistare cibo e dolci. Già perché in Germania si mangia molto bene anche se i cibi sono piuttosto unti e grassi. Ritengo che, mangiucchiare cibo in giro, sia uno dei tanti modi per approfondire la cultura culinaria di un luogo. Qui è la patria dei wurstel con i crauti, degli hot-dog e del goulash, il tutto accompagnato da una buona birra o dal vin brulè. Per non parlare delle mele caramellate, croccanti, torroni e dolci tipici di ogni genere. Una delizia per gli occhi e per il palato!

dolce locale alla bancarella di un mercatino
dolce locale alla bancarella di un mercatino

Rimanendo in tema di dolcezze vi suggerisco una cioccolateria imperdibile della città. Si chiama Fassbender- Rausch e si trova nell’elegante Charlottenstrasse. Il primo piano è dedicato agli acquisti dove si possono comprare i cioccolati dalle forme più strane. Per esempio sono riprodotti la Porta di Brandeburgo, il Parlamento, le Chiese della città e tutto quello per il quale vale la pena fare un peccato di gola. Al piano di sopra invece vi è il bar- ristorante dove è d’obbligo assaggiare specialità raffinate a base di cioccolato mentre si è intrattenuti da una pasticcera che propone spettacoli stravaganti.

Come me, la maggior parte di turisti che giunge a Berlino ha la curiosità di constatare se c’è una parte del muro rimasta ancora intatta. E’ possibile ammirare e fotografare il maggior tracciato rimasto in posizione originale del muro andando alla East Side Gallery. Oggi rappresenta un memoriale internazionale alla libertà. E’ senza dubbio la parte più commovente di tutta la città. Sembra irreale toccare il muro e leggere i vari messaggi di pace dipinti dai graffittari di tutto il mondo. Vi si arriva con la metropolitana essendo in posizione leggermente decentrata nel quartiere di Friedrichshain.

Con dispiacere non sono riuscita a fare la visita guidata all’interno del parlamento tedesco, il Reichstag. Quando mi trovai di fronte rimasi estasiata dal palazzo ma non sapevo che fosse necessaria una prenotazione on line di almeno due giorni! La prossima volta!

Reichstag, parlamento tedesco
Reichstag, parlamento tedesco

Berlino è ricca di piazze, tutte davvero belle e meritevoli di essere viste. La più famosa e conosciuta e Alexander Platz. Si trova nel quartiere Mitte ed è storicamente considerata il centro della parte orientale della città. E’ un importante centro commerciale, nodo viabilistico e di trasporti. Qui spiccano la torre della televione col suo osservatorio e l’orologio universale.

Come vi anticipavo all’inizio, ci sono davvero tante cose da vedere e da fare in questa città. Ed essendo tutte imperdibili bisogna assicurarsi di avere il tempo necessario per riuscire a fare ogni cosa. L’ultimo pomeriggio mi recai alla chiesa principale della capitale tedesca: il Duomo!

Duomo
Duomo

Il Berliner Dom, di stile neobarocco, si presenta imponente e maestoso accanto al fiume Spree. La cupola dell’edificio la si può vedere anche in lontananza e in diversi punti.

Oltre al Duomo vi sono la Marienkirche, la Friedrichswerderschekiche e le chiese gemelle nella bellissima piazza Gendarmenmarkt, tutte affascinanti anche solamente da ammirare dall’esterno.

Non credo sia difficile capire che non vi è stato nulla che non mi sia piaciuto! Anzi, è stato un crescente giorno dopo giorno, portandomi ad amare questa città. Ma, prima di salutarci, vorrei descrivervi un palazzo principesco che si trova fuori dai circuiti del centro: si tratta dello Schloss Charlottenburg. E’ il più grande palazzo storico rimasto a Berlino dopo la seconda guerra mondiale. Elegantissimi i suoi interni e i giardini. Sa stupire con la sua anima elegante e il suo fascino borghese.

AUF WIEDERSEHEN BERLINO…

Musei di Berlino

Ieri ho visitato due tra i più importanti musei della città di Berlino. Il Museo del muro e quello ebraico. Il primo e’situato proprio di fronte al Checkpoint Charlie e ospita una mostra permanente della storia del muro con esposizioni di mezzi usati dai fuggiaschi. Molto importante per conoscere ancora più a fondo le vicissitudini del passato dei berlinesi. Ma per i disabili e’disastroso in quanto riposto su più piani, senza rampe e con diversi scalini da superare per passare da una sala all’altra. Se non fosse stato per l’aiuto dei miei amici non mi sarei mossa dalla prima stanza. Inoltre il bagno accessibile e’situato nell’ultima parte, quella più in alto di tutte ma non vi si accede se si e’da soli. Organizzazione bocciata! Il secondo, museo ebraico più grande d’Europa, ancora più interessante soprattutto per quelli che, come me, non conoscono a pieno la storia degli ebrei. Non l’ho trovato shoccante come mi avevano detto, probabilmente perché ho già visitato Aushwitz. Se dovessi trovare una pecca forse sarebbe quella di essere troppo lungo, risultando dispersivo e, alla fine, un po’ stancante. Completamente accessibile in sedia a rotelle. Detto questo li rifarei entrambi e li consiglio per comprendere ancora più a fondo questa città!IMG_6525.JPG

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Mercatini natalizi a Berlino

Il mio primo giorno a Berlino e’stato più che positivo. La prima impressione e’stata ottima, clima a parte dato che il freddo e’veramente pungente! Con i miei compagni di viaggio abbiamo deciso di testare i cibi e le bevande locali. Le attrazioni principali le vedremo nei prossimi gg perché anche la parte culinaria e’importante! Ora stiamo cenando in un ristorantino di specialità tedesche dopo aver visitato i mercatini dove vendono würstel e creps. Il nome del ristorante e‘Zur Rippe. Consigliato per cibo e per la caratteristica degli interniEcco a voi alcune foto!
Mi raccomando leggetemi anche domani che vi parlerò meglio della città!

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