SCOZIA

Agosto 2014                                               SCOZIA                   (viaggio di otto gg)

ITINERARIO: Glasgow, Lowlands, Stirling, Oban, valle del Glencoe, isola di Skye, Inverness, Highlands, Loch Ness, Aberdeen, Stoneheven, St. Andrews, Edimburgo

Sono rientrata pochi giorni fa da questo bellissimo tour della Scozia che ho organizzato assieme ad alcuni amici. Pensavo di patire freddo e di prendere tanta pioggia sapendo che, nel nord d’Europa, il clima è praticamente così tutto l’anno. Invece mi sono dovuta ricredere perché il sole ci ha accompagnati sette giorni su otto, facendoci bagnare da una pioggerellina leggera unita a  molto vento soltanto un solo giorno. Ero incredula di fronte alla visione di un cielo così azzurro e di un sole forte che risplendeva sui castelli e sulla natura circostante.19

In sei persone con un pulmino abbiamo iniziato il viaggio dalla città di Glasgow proseguendo verso nord lungo la costa ovest dell’isola, a mio parere più bella di quella opposta. Il panorama non stanca mai forse a causa del suo continuo mutamento. Si susseguono un’alternanza di foreste, colline, boschi, prati verdi, dove pecore e mucche pascolano in tutta tranquillità, e bellissime cittadine caratteristiche. Dalle Lowlands, ovvero terre basse, si raggiungono le Highlands, terre più alte a nord dell’isola. Da queste ultime siamo scesi in direzione St. Andrews per terminare a Edimburgo. Ho sorriso alla vista delle mucche scozzesi, di caratteristica diversa dalle Frisone. Di pelame lungo, folto e ispido sono di colore rossiccio, hanno lunghe ciglia e delle ciocche di peli sulla fronte paragonabili a una frangetta. Portano anche delle corna sulla testa, per questo sono facilmente confondibili con altri animali.27

La Scozia ospita numerosi castelli, uno più bello dell’altro e ognuno con la propria storia e particolarità. Svettano su scogliere, colline, pianure o semplicemente risiedono all’interno di dimore private dove, in alcuni casi, i proprietari vi abitano in case o dependance poste al loro fianco. Alcuni sono mantenuti in ottimo stato e sono contornati da curatissimi giardini fioriti dove si rimane incantati per l’atmosfera fiabesca. All’interno di questi è possibile celebrare matrimoni o festeggiare eventi ma credo che solo in pochi si possano permettere l’affitto che, per sentito dire, è molto costoso. Di grande fascino ho trovato anche i relitti di alcuni castelli abbandonati! L’accessibilità per disabili all’interno di essi è praticamente inesistente. Mi ha fatto piacere riscontrare che hanno ridotto le barriere architettoniche il più possibile permettendomi di arrivare in sedia a rotelle fino alla loro entrata percorrendo rampe posizionate nel migliore dei modi. In generale ho riscontrato particolare attenzione per i portatori di handicap perché ho trovato  ascensori e bagni accessibili ovunque durante le visite delle attrazioni di maggiore importanza. Bisogna però ricordare che le strade della Scozia sono molto ripide e le salite e le discese risultano difficili da percorrere da soli. Si possono tranquillamente prendere i loro taxi, chiamati CAB, dove è possibile salire direttamente con la sedia a rotelle tramite una pedana.

Con grande stupore questo tour si è rivelato anche culinario. Il cibo in Scozia è squisito e abbiamo gustato diversi piatti di carne e di pesce. Rinomato in tutta l’isola è il fish and chips, non solo utilizzando il comune merluzzo ma friggendo anche un altro tipo di pesce più saporito chiamato haddock. Gli stufati di carne che ho mangiato erano divini, accompagnati da patate e da verdure. Porzioni molto abbondanti per un totale di 10/13 euro a testa. L’unico piatto scozzese che non ho voluto provare prende il nome di haggis. Si tratta di un insaccato di interiora di pecora ( cuore, polmone, fegato) macinate con la cipolla, il grasso di rognone, la farina d’avena, sale e spezie il tutto mescolato con brodo e bollite nello stomaco dell’animale.

fish and chips
fish and chips

Degna accompagnatrice per questi piatti è la birra, più maltata e più scura rispetto alla corrispettiva inglese. La mia preferita è stata la Caledonian, ma se ne trovano di tutti i tipi e per tutti i gusti. Mentre come dolci ho ritrovato gli Scones, panini soffici e tondi da farcire con burro e marmellata che avevo mangiato anni fa in Inghilterra. Con il tè delle 17 sono perfetti! Oltre alla birra, la Scozia è anche e soprattutto la patria del buon whisky. Un mattino abbiamo visitato una distilleria, ve ne sono moltissime, c’è l’imbarazzo della scelta! La nostra è ricaduta su quella di Glendfiddich, industria storica nella produzione del whisky. Si possono “comprare” dei tour dove viene spiegato come produrre e conservare il liquore, lo si può assaggiare e volendo acquistare. E’ stato molto interessante e per me è stata un’esperienza fuori dal comune.

Di questo viaggio mi è piaciuto talmente tutto che scriverei pagine e pagine a riguardo. Ma non potendo e non volendo farlo per non annoiarvi troppo, mi soffermo su una cittadina portuale che ha stregato me e il resto del gruppo. Si tratta di Oban, stazione di villeggiatura di epoca vittoriana che si snoda in un’ampia baia. Da qui ci si può imbarcare per le isole che circondano questa zona.

Consiglio questa destinazione agli amanti della natura. In Scozia si vive lontano dallo smog e dal casino e si ha sempre la sensazione di essere tranquilli e sereni. In fondo a questo mio articolo inserisco altre foto riguardanti Edimburgo, ma soprattutto immagini  inerenti al verde dei prati, al blu dei laghi e all’azzurro dei cieli.

Voglio ritornare in Scozia!

Goodbye Scotland

Una settimana, una macchina, tanti km macinati, sole, cielo sempre più blu, castelli, vallate, colline, foreste, cittadine, fish and chips, birra, whisky kilt, cab etc.
La Scozia e’tutto questo e molto di più…
L’articolo completo verrà pubblicato prossimamente.
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Saluti dalla Scozia

“Un viaggio non inizia nel momento in cui partiamo ne’ finisce nel momento in cui raggiungiamo la meta. In realtà comincia molto prima e non finisce mai, dato che il nastro dei ricordi continua a scorrerci dentro anche dopo che ci siamo fermati. E’ il virus del viaggio, malattia sostanzialmente incurabile.”
RYSZARD KAPUSCINSKI

RODI

Agosto 2007                                       RODI     (viaggio di 15 gg)

Rodi è un’isola fantastica della Grecia appartenente all’arcipelago del Dodecaneso. Molte persone pensano di venire qui per trascorrere una semplice vacanza al mare in uno dei numerosi villaggi turistici. Ma quest’isola offre molto di più, è ricca di storia e piena di affascinanti luoghi da visitare. Il mio consiglio è quello di noleggiare la macchina o il motorino, le strade sono ben segnalate e non sono troppo trafficate. Il mio itinerario iniziò dalla capitale, Rodi città, situata sulla punta settentrionale è una splendida cittadina medioevale con diversi monumenti da vedere. Il centro è molto caratteristico e pieno di negozi, bello andarci la sera per gustare un cocktail se si cerca un ambiente mondano e cosmopolita. In questa zona la strada è sconnessa e risulta difficile percorrerla in sedia a rotelle da soli. Nel porto, a occhio nudo, si vedono gli appoggi dove un tempo era situato il famoso “Colosso di Rodi“.

appoggi del "Colosso di Rodi"
appoggi del “Colosso di Rodi”

All’estremità opposta, ovvero nella parte più meridionale dell’Isola, si trova Prassonissi. Si tratta di un promontorio unito all’isola da una lingua di sabbia dove sopra si erge un faro. Con l’alta marea si da origine a un fenomeno conosciuto come “l’incontro dei due mari”, il Mar di Levante e il Mar Egeo. La differenza è che il mare occidentale è agitato per il soffiare dei venti, mentre quello orientale è calmo. Io ho preferito fare il bagno in quest’ultimo, lasciando la sponda opposta ai surfisti che giungono numerosi con le loro tavole e con i loro windsurf. Si arriva in macchina fino alla spiaggia, dove c’è un posteggio e lo scenario con la bassa marea risulta da cartolina. Questa parte dell’isola mi è piaciuta molto anche per il fatto che è piuttosto disabitata e fuori dai comuni luoghi turistici.

Scrivendo a proposito di Rodi non si può non menzionare quella che risulta il simbolo dell’intera isola: Lindos. Situata a metà strada tra Rodi città e Prassonissi, è formata da case bianche che circondano la rocca-castello fortificata sulla quale sorgono l’Acropoli e il Tempio di Athena Lindia. Per i disabili è improbabile raggiungere la cima dato che bisogna percorrere 300 gradini.  Ci si deve accontentare di vederla dal basso e di procedere lungo le caratteristiche stradine bianche che portano all’inizio della scalinata. Il mio viaggio verso l’Acropoli di Lindos si è dovuto fermare qui. Vale lo stesso la pena di andare a vederla anche senza salirci! E’ molto suggestiva e la miriade si casette bianche con il mare che le attornia rende l’idea della vera Grecia. Il villaggio di Lindos è circondato dalla stupenda Baia di San Paolo e da un’altrettanto bella spiaggetta. Solo in questa parte dell’isola ho visto asinelli disponibili, a pagamento, per girovagare attorno al paese o per salire sull’Acropoli.

Di belle spiagge ce ne sono davvero tante e tutte diverse. Ho adorato la Baia di Antony Quiin che prese il nome dall’attore che vi girò un film in passato. Questo posto è imperdibile! Peccato che è sempre stracolmo di gente ed è difficile trovare lettini e ombrelloni liberi. Vi si accede tramite una scala di legno ma, facendomi aiutare, sono riuscita a scendere.

Baia di Antony Queen
Baia di Antony Queen

Più accessibile a disabili ma anche più isolata è quella di Agathi Beach conosciuta anche come Golden Sand data la sua sua spiaggia dorata. Nonostante non sia al centro del turismo è piuttosto frequentata.

Altra spiaggia che ho apprezzato dove sorgono anche le sue famose terme è quella di Kallithea.

Alcune zone antiche di Rodi sono abbastanza rovinate e a volte risulta deludente visitare i monumenti o quello che ne rimane. Ho voluto andare al Tempio di Apollo, di stile dorico, anche se rimangono solo tre colonne. Da qui però la vista della città murata è splendida!

Tempio di Apollo
Tempio di Apollo

Devo ammettere che ci sono state un paio di cose che non mi sono piaciute di quest’isola. La prima è la valle delle farfalle, che prende il nome dai numerosi insetti che la popolano. Nonostante si ha la possibilità di camminare tra ruscelli e cascate e di vedere una ricca vegetazione non l’ho trovata così affascinante come la descrivono. Solo in parte è accessibile in sedia a rotelle. La seconda cosa che non ho apprezzato è la cittadina di Faliraki, meta scelta dai teenager europei per frequentare i locali fino all’alba. Troppo chiassosa e di nessuna bellezza per i miei gusti.

Detto ciò è una destinazione che merita di essere visitata per bene, io la rifarei!

AUSCHWITZ, BIRKENAU E CRACOVIA

Maggio 2010                                   POLONIA             (viaggio di quattro gg)

Appena mi è arrivata la e-mail con la proposta di visitare i campi di concentramento più importanti della storia decisi di accettare. Sapevo che sarebbe stata un’esperienza forte e toccante, ma sentivo che avrei dovuto farla. Li avevo studiati a scuola, letti in diversi libri e visti raccontare nei film, ma era arrivato il momento di toccare con mano quella realtà tanto triste e crudele. In questo mio articolo non aggiungerò nessuna fotografia perché mi sembra di cattivo gusto, come di cattivo gusto trovai il fatto di mandare cartoline da Auschwitz e credetemi, persone del mio stesso gruppo le hanno spedite!!!800px-Entrance_Auschwitz_I

Man mano che mi avvicinavo alla cittadina polacca di Auschwitz percepivo un senso di abbandono. Mi spiegarono che costruirono i lager proprio in quella zona dato che era poco abitata e che nessuno poteva vedere quello che accadeva. Quello che rimane di questo luogo è patrimonio dell’umanità dall’UNESCO ed è aperto al pubblico dal 1979. Si respira aria di morte appena si entra dal cancello principale. Ricordo la bravissima guida polacca che si commuoveva durante i racconti. Mi viene ancora la pelle d’oca. Fotografie e gigantografie appese ai muri testimoniano quanto sfruttamento umano ci sia stato e le loro condizioni di lavoro, di esecuzione, di malattie, di fame, di torture, e di esperimenti medici vissute e subite. Ogni luogo è shoccante, ma le camere a gas sono quelle che più mi sono rimaste impresse nella mente assieme ai forni crematori di Birkenau. Sapevo che, in alcune stanze, avevano raccolto valigie, pettini, giocattoli e tutto ciò che gli ebrei avevano con sè al momento del loro arrivo. Ma mi venne un conato di vomito vedendo enormi quantità di capelli ammucchiati al lato di una grande camera. Non è facile visitare questo campo di concentramento in sedia a rotelle perché nelle varie casette di cemento ci sono numerose scalinate. Ho avuto la fortuna di essere parte di un gruppo che mi ha gentilmente aiutata. Nessuno voleva che mi perdessi nulla, nonostante non fosse una normale gita di piacere. Anche la pavimentazione esterna è colma di sassolini che frena il passaggio della sedia a rotelle.

Birkenau, distante tre km, l’ho trovato più distrutto rispetto ad Auschwitz ma anche più enorme. Testimonianze hanno rilevato che i nazisti tentarono di liberarsi dei forni crematori e di parte del campo di concentramento per cancellare le prove. La storia era la stessa anche in questo luogo: i prigionieri inabili al lavoro venivano condotti nelle camere a gas, mentre quelli abili ai lavori forzati. I forni crematori erano addirittura quattro, usati per l’eccesso delle persone che non si riusciva a smaltire. Definire terribile la rampa dei treni all’interno del campo dove arrivavano i convogli dei deportati è poco. Qui visitai le camerate, divise in settori maschili e femminili, dove risiedevano gli ebrei e le latrine che venivano usate come bagno. Per i disabili questo campo è più semplice da visitare e ricordo molto meno scale da percorrere.

A circa un’ora di macchina da qui si arriva alla splendida Cracovia. Non è solo la capitale antica della Polonia, ma è anche la città dell’amatissimo Papa Karol Wojtyla ed il cuore medievale della città è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Giovanni Paolo II non ha mai dimenticato questi luoghi e loro non si sono dimenticati di lui. All’esterno della Cattedrale di Wawel svetta una sua statua in bronzo, mentre all’esterno dei palazzi dove studiò e dove si affacciava durante le sue visite pontificie ci sono degli enormi manifesti che lo rappresentano. Emozionante visitare questi luoghi, soprattutto per quelli come me che sono cresciuti con Papa Woityla. La parte più alla moda e più affascinante della città era, un tempo, il quartiere ebraico. Ancora pieno di sinagoghe, cimiteri e opere d’arte è consigliato per constatare la massiccia presenza ebraica esistita.Tutto è meraviglioso a Cracovia, i polacchi la considerano la capitale culturale del paese ed è facile capirne il motivo. E’ ricca di monumenti e testimonianze storiche, di chiese, di musei, di palazzi ma anche di ristoranti, bar e locali per eventi di ogni tipo. Scelgo di scrivere a proposito di una delle attrazioni che mi è piaciuta di più, la Piazza del Mercato. E’ la più grande piazza medioevale d’Europa attorno alla quale sorgono bellissimi palazzi, la torre civica del Municipio, il grande Mercato dei Tessuti e la Chiesa di Santa Maria. Edificio imponente presenta tre ingressi e la caratteristica più evidente della sua facciata sono le due alte torri asimmetriche e con diverse altezze che la fiancheggiano. Il ricordo più caratteristico che ho di questa piazza sono i fiori. In ogni angolo vi erano fioristi che vendevano composizioni simili  a opere d’arte, molto belli da vedere e da fotografare. Cracovia non è solo questo, è molto di più… Visitatela…

Un tour in Polonia è adatto per i grandi e per i più piccini, luoghi e città che attraggono tutti!

LA DORDA DEL NONNO

Ho trascorso un bel Ferragosto in compagnia di amici sul lago, in una splendida villa chiamata “La Dorda del nonno“. Si trova a Vassena, frazione di Oliveto Lario. E’ una location da sogno, gestita dai miei amici Anna e Luca, adatta per matrimoni, eventi, compleanni, feste etc. IMG_5683

Il grande gazebo bianco ospita numerose persone, anche in caso di maltempo, offrendo una stupenda vista sulle montagne circostanti. La ricercatezza dei dettagli rende questo posto ancora più unico ed esclusivo. Porte finestre danno l’accesso al giardino dove i più piccoli possono rincorresti e giocare.IMG_5690

Gestisco da più di un mese questo mio blog inerente ai viaggi… Vi chiederete cosa c’entra questa villa con tutto questo… C’entra eccome… Prima di partire per un viaggio, e mi riferisco agli sposi, bisogna celebrare la cerimonia e festeggiare… quale scelta migliore de “La Dorda del nonno”? Se avete bisogno di ulteriori informazioni e di contatti andate sul sito internet o scrivete sul mio blog e vi metterò in comunicazione con la bravissima wedding planner Anna. Detto ciò, proseguo con altre immagini e descrizioni di questa villa fiabesca.

Scendendo dal bellissimo giardino curato, tramite una piccola scala di pietra, si arriva alla darsena. Direttamente sul lago è perfetta per assaporare aperitivi o torte di fine serata circondati da lanterne, fiori e luci soffuse. Questa parte è raggiungibile anche via mare e la villa ha a sua disposizione un motoscafo per chi non ha modo di attraccare la propria barca alla passerella. Sospesa sul lago c’è una pedana di legno con divanetti bianchi, angolino ideale per rilassarsi e per isolarsi dal resto del mondo.IMG_5685

Queste fotografie sono molto belle anche se dal vivo il tutto è ancora meglio! Naturalmente, tramite Anna, è possibile non solo affittarla, ma anche avere un catering, un coro gospel, fuochi d’artificio, fiori, bomboniere e tutto ciò che ne consegue.

Vi assicuro che non vi pentirete di questa scelta.

Parola di Pamela!

BUDAPEST

Novembre 2011                      BUDAPEST     (viaggio di quattro gg)

Budapest, capitale dell’Ungheria, è una delle città europee che più mi ha affascinata. Maestosa ed elegante è formata da Buda e da Pest, divise dal fiume Danubio. Ho un bellissimo ricordo del Danubio in quanto decisi di fare una crociera serale lungo questo famoso fiume per ammirare la città con le luci che la illuminano rendendola, se possibile, ancora più bella. Ricordo che c’erano varie opzioni di crociera fluviale ed io scelsi quella con la cena a bordo. Rimasi piacevolmente stupita del trattamento ricevuto sul battello. Appena salita mi venne offerto un aperitivo a base di vino e stuzzichini. I tavoli erano disposti vicino alle finestre per guardare la città durante la cena. Un ricco buffet era accompagnato dal suono di un violino e la serata trascorse meravigliosamente. Il tutto ad un prezzo irrisorio. Non avrei mai creduto di ricevere così tante attenzioni e di gustare una cena ottima pagando così poco. In loco si incontrano ragazzi per la strada che pubblicizzano e vendono queste crociere. Fidatevi di loro e acquistatene una senza problemi. La consiglio soprattutto alle coppie per trascorrere una serata romantica.

Per quanto riguarda i disabili il battello è accessibile mediante una pedana, in più il personale aiuta gentilmente a salire. Buda, parte collinare della città, è la zona più verde e più residenziale sede del Palazzo Reale e della Cittadella. E’ tranquilla, con le sue case tipiche, i negozi e i ristoranti locali. Oltre al Palazzo Reale, chiamato anche Castello, Buda ospita la chiesa dedicata a Mattia col tetto di maioliche colorate, la Cittadella con la Statua della Libertà, la collina Gellert con la chiesa nella roccia e il Bastione dei pescatori. Le stradine colorate rendono Buda simile a un borgo antico. Sicuramente è la parte della città che mi è piaciuta di più. Non ho trovato difficoltà in sedia a rotelle perché tutto è stato reso piuttosto accessibile. Dall’alto di questa zona si ammira uno spettacolare panorama di Pest e del suo imponente Parlamento.

Se andate a Budapest non potete perdervi una giornata alle sue rinomate terme! Essendoci stata  in Novembre ho colto subito questa occasione visto che il clima esterno era piuttosto freddino. Si ma quali scegliere? Ce ne sono davvero molte! Su suggerimento di alcuni amici decisi di trascorrere del tempo al complesso termale Gellért. Sono situate a Buda di fronte al Ponte della Libertà e le sue dieci vasche raggiungono fino i 36 gradi di temperatura. Praticamente una goduria!

terme Gellért
terme Gellért

Inoltre all’interno sono state girate alcune scene del film Cocoon. Volendo ci si può fermare anche per la notte dato che, sopra il centro termale, sorge un albergo che porta lo stesso nome.Bagno e doccia per disabili.

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dolce tradizionale arrotolato

Passiamo ora dall’altro lato della città, ovvero alla pianeggiante Pest. Al passo coi tempi ha il sapore della metropoli che è sempre in movimento. Suggestive sono le tante bancarelle che si incontrano girando per le strade dove è possibile gustare il famoso dolce tradizionale arrotolato. Le piazze sono sempre animate ed è facile assistere a spettacoli tradizionali molto vivaci e divertenti. La più grande si chiama “degli Eroi” ed è ornata da parecchie statue in bronzo. Come già menzionato precedentemente, tra i monumenti più belli di Pest svetta il Parlamento e anche la Basilica di Santo Stefano. Passeggiando per il Parco Varosliget si raggiunge il particolare Castello Vajdahunyad che ospita il museo dell’agricoltura. Uno dei punti di osservazione nel centro di Pest è il Ponte delle Catene.

sul Ponte delle Catene
sul Ponte delle Catene

Attraversandolo si gode di un ottimo panorama della città, per questo lo percorsi tutto a piedi. Molte foto delle due parti di Budapest le ho scattate proprio da qui.I locali notturni, I casinò e i caffè più rinomati si trovano a Pest, come anche le boutique più fashion. Per acquisti meno costosi vale la pena di visitare il mercato coperto centrale di Vasarcsarnok, il più bello della città nonché il più grande d’Europa. Mi ricordo questa capitale europea piccola, ma allo stesso tempo piena zeppa di cose da vedere. Non sono sicura di essermi ricordata di scrivere a proprosito di tutto, ma quello che non posso scordare è il modo in cui ho mangiato il Goulash. Di questi piatti ne esistono di differenti tipi e con svariate ricette. Quello ungherese è uno dei più buoni che abbia mai provato. Mi è stato servito in un pentolino con molto brodo, più del solito, che lo ha reso ancora più saporito!

Goulash ungherese
Goulash ungherese

Se non avete ancora visitato Budapest affrettatevi! Come avrete capito dal mio post è molto bella ed anche economica!

CANNES

Giugno 2013                                          CANNES     ( vacanza di cinque gg )

Cannes è molto conosciuta dagli amanti del cinema per il “Festival di Cannes” che si svolge tutti gli anni a Maggio nella cittadina francese della Costa Azzurra. Numerosi visitatori la affollano, oltre che per la sua bellezza, sperando di incontrare qualche attore o attrice che sfilano sulla passerella rossa de la Croisette. La Promenade de la Croisette non è altro che il bellissimo viale che costeggia il litorale della città. Lunga un paio di Km è circondata, da un lato, dalla spiaggia sabbiosa e, dall’altro lato, da lussuosi hotel e costose boutique. Molto bello e rilassante è fare passeggiate lungo questa via adornata da palme altissime.

La Croisette
La Croisette

Ho trovato questa cittadina molto chic ed elegante. Non ho avuto grosse difficoltà girandola in sedia a rotelle in quanto sono stata aiutata. Credo che una persona disabile da sola trovi qualche barriera. Esempio: i marciapiedi non hanno la rampa, in alcuni punti la pavimentazione è sconnessa e per accedere alla spiaggia bisogna scendere una scalinata. Il personale dei vari stabilimenti balneari è molto attento in questo e aiuta chi ha più bisogno. Inoltre accoglie i loro clienti con professionalità e cura. Le spiagge non sono larghissime e a volte si ha l’impressione di essere appiccicati al vicino di lettino. La visione, però, è meravigliosa in quanto il mare è blu e cristallino. A Cannes tutti i nove Km di spiaggia sono racchiusi da i due porti principali. Le spiagge private si trovano quasi tutte nella baia de la Croisette, sono molto rinomate e offrono numerosi servizi. Mentre di fronte al Palais des Festival si trova una delle poche spiagge pubbliche gratuite.IMG_1563

La cittadina di Cannes non offre solo il mare, ma ha anche una via interna e parallela a la Croisette che prende il nome di Rue d’Antibes. Quest’ultima è piena zeppa di negozi ed è infatti conosciuta come la via principale per lo shopping. All’esterno di ognuno di esso ci sono dei lampioni adornati da fiori che la rendono ancora più provenzale.

Macchine di grossa cilindrata sfrecciano lungo le strade non passando inosservate. Molti stranieri tra i quali Russi e Arabi scendono da questi bolidi pernottando negli hotel più raffinati.IMG_1560

Ci sono diverse specialità enogastronomiche qui nella Provenza e in Costa Azzurra. La cucina di Cannes unisce i sapori della Francia ai profumi del Mediterraneo. Inoltre le erbe provenzali sono molto rinomate per assaporare i piatti. Per acquistare prodotti della terra bisogna visitare il Marché Forville, ovvero il mercato del quartiere di Le Suquet. I numerosi ristoranti offrono piatti tipici a base di pesce e non solo.

Cannes ha molte attrazioni per i suoi turisti e il divertimento non manca. Per i più nottambuli, nascosti in ogni via, ci sono diversi locali, dai semplici bar fino alle discoteche che rimangono aperte fino all’alba. I Casinò, molti dei quali si possono trovare all’interno dei grandi alberghi, rappresentano l’anima viziosa della città.

Avete già visitato questa stupenda città? Se no, cosa aspettate?

 

 

 

FORMENTERA

Giugno-Luglio 2008                          FORMENTERA        (vacanza di tre settimane)

La più bella e conosciuta delle quattro isole che compongono l’arcipelago delle Baleari, in Spagna, è proprio lei… Formentera! Meta adorata dai molti italiani che ogni anno la popolano e che desiderano trascorrere le vacanze in contatto con la natura, ma allo stesso tempo con divertimento, in un ambiente glamour.

spiaggia del pirata
spiaggia del pirata

Nel 2008 ci tornai per il secondo anno consecutivo e decisi di rimanere tre settimane per scoprirla in lungo e in largo.

20 Km di spiaggia bianca, anzi la definirei borotalco, ed un mare infinitamente trasparente dove è possibile praticare qualsiasi tipo di sport acquatico. Tra le più rinomate e frequentate ci sono quelle di Illetas. Difficile trovare ombrellone e lettino qui, visto che le persone arrivano al mattino prestissimo per accaparrarsene uno. Le considero le spiagge “vip” dell’isola in quanto credo siano le più conosciute e nominate. Di fronte alle spiagge ci sono diversi yacht e barche ormeggiate al largo.

Nel lato opposto, ovvero quello orientale della penisola El Trucadors si trova l’estesa spiaggia di Levante. I colori sono sempre caraibici ma, data la sua posizione, è più ventosa delle altre quindi il mare può formare onde a volte molto alte. Come nelle spiagge di Illetas citate qui sopra, ci sono diversi baretti, ristorantini e chiringuiti. Al contrario, sono veramente pochi i servizi igienici che si trovano nelle varie spiagge, anzi talvolta sono proprio inesistenti.

spiaggia di Levante
spiaggia di Levante

Per una persona come me in sedia a rotelle non è facile girare per quest’isola. L’accesso alle spiagge è favorito da passerelle in legno che sono però bloccate all’inizio per evitare il passaggio di motorini. Quindi serve aiuto per scavalcarle e vi assicuro che non è per niente facile. In più risulta maggiormente complicato per un disabile rimanere tutto il giorno in spiaggia senza poter usufruire dei bagni. Ma organizzandosi e facendosi aiutare è tutto possibile e ne vale assolutamente la pena!

Es Pujols è il cuore pulsante dell’isola, piccolo centro pieno di ristoranti e negozi dove la gente si riunisce la sera. Anche questa parte dell’isola ospita una spiaggia molto bella dove sorgono dei piccoli isolotti che offrono una splendida vista. La sera, verso l’ora del tramonto, vengono montate delle bancarelle hippie stracolme di souvenirs. E per il dopo cena vi sono numerosi locali trendy dove trascorrere il tempo piacevolmente. Ce ne sono di storici come il Bananas e ce ne sono altri che aprono e chiudono a seconda del successo dell’annata.

tramonto
tramonto

Difficile certificare la migliore spiaggia dell’isola, sono tutte incantevoli ed ognuna ha la propria particolarità. Oltre a quelle descritte sopra potete godervi il sole e il mare a Cala Saona, Es Arenals, Platja Migjorn, Platja de Sa Roqueta, Cala Savina, Cavall d’en Bossa e molte altre. Il rito del tramonto è rinomatissimo nell’isola, in quanto la gente si ritrova sulla sabbia nei pressi di un chiringuito per ammirare il sole calante gustando una sangria o un mojito. Anche questo rende Formentera unica, con uno stile di vita molto easy ma allo stesso tempo sempre alla moda. E’ molto in uso anche indossare una pashmina in spiaggia durante l’aperitivo e il tramonto anche se fa caldissimo! La sera invece i turisti gironzolano vestiti casual, l’eleganza e la formalità è assolutamente out!

Scrivendo a proposito di quest’isola non ho ancora menzionato Espalmador.  Proseguendo a nord delle spiagge di Illetas si arriva all’estremità settentrionale di Formentera. Da questo punto c’è un piccolo collegamento formato da una striscia di sabbia che raggiunge l’isolotto di Espalmador. Si può accedere anche usando delle piccole imbarcazioni. Questo isolotto è disabitato, molto selvaggio ed è considerato parco naturale protetto data l’abbondanza di animali e vegetali da cui è popolato. Le spiaggette sono tutte vergini considerate piccole meraviglie della natura. Non esistono hotel, hostal o resort, l’unica struttura presente è una torre di vigilanza chiamata Torre di Sa Guardiola che viene usata come punto panoramico di tutta la zona.228227_1040209213891_723_n

Nell’isola di Formentera vi sono tre fari. Uno è presente nel porto di La Savina, il più grande è quello de La Mola costruito su una scogliera. Poco vicino da qui,un paio di volte la settimana, viene esposto un mercatino hippie. Il terzo faro è posizionato a Es Cap de Barbaria.

Prima di concludere il mio articolo non posso non citare Sant Francesc Xavier, il più grande centro abitato dell’isola nonchè il suo capoluogo. La vita e la movida si svolgono attorno alla piazzetta principale dominata da una chiesa bianca. Negli ultimi anni è diventata, se possibile, ancora più bella, vivace e conosciuta. La amo molto!

Prenotate un volo su Ibiza, traghettate per Formentera, noleggiate uno scooter o una macchina e godetevi questa stupenda isola!  Enjoy your holiday!