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MILANO MARITTIMA O RICCIONE?

L’estate, che tra l’altro quest’anno non vuole arrivare, significa mare, sole e divertimento.

La Riviera Romagnola è sempre ambita e scelta da giovani e non per trascorrere le ferie tra spiagge, aperitivi nei locali più cool, shopping e discoteche.

Le due città di mare più importanti e più trendy sono Milano Marittima e Riccione. Quale scegliere delle due?

Milano Marittima ha ottimi stabilimenti balneari, alcuni molto esclusivi e attrezzatissimi, dove si possono incontrare i vip di casa nostra. Per citarne un paio il Bicio Papao e il Papeete Beach. Non ha, però, una passeggiate mare. Il lungomare è interrotto dai tanti pini marittimi le quali radici hanno rovinato la pavimentazione stradale. Sicuramente è un’ottima meta per lo shopping, con i suoi negozi di marca che sorgono lungo la via principale. In entrambi i due luoghi da me citati si mangia divinamente… In questo ambito la Romagna è molto forte. La piadina è tra le tante specialità culinarie, ottimo anche il pesce cucinato in ogni modo possibile! Per tutti quelle persone che intendono fare le ore piccole, la nightlife di MiMa offre disco pub, feste in spiaggia e discoteche. Una tra le più famose rimane il Pineta ma credo che in estate sia meglio il Villa Papeete.

Riccione è sempre Riccione! Conosciuta per il famigerato Viale Ceccarini, dove si susseguono i migliori ristoranti, lounge bar e negozi delle grandi firme offre, al contrario di MiMa una splendida e lunghissima passeggiata mare. Percorrerla risulta molto piacevole per gli adulti e divertente per i più piccoli dato che, attraversando i numerosi stabilimenti balneari, si incontrano giostrine e parchetti di divertimento. Riccione è rinomata anche per le terme. Oltre al centro termale convenzionato vi sono tanti alberghi che le ospitano al loro interno. Sulle colline di questa cittadina marittima ci sono, da sempre, numerose e famose discoteche. Sfido chi non ne abbia frequentata una almeno una volta nella vita. Nei mesi estivi, molta gente del luogo e molti turisti si spostano nella zona di Marano, a pochi km a nord di Riccione. Qui si trovano diversi locali direttamente sulla spiaggia frequentati dall’aperitivo fino a notte fonda e ognuno ha il proprio stile: Dall’Hakuna Matata Plus fino al Mojito Beach e al Beach Paradise.

Io opto per la mia preferita… voi quale scegliete?

ATENE

Capodanno 2014                                        ATENE                 (viaggio di 4 gg)

Sono stata in alcune isole della Grecia negli anni passati, ma mai ad Atene. E’ sempre stata una capitale che mi ha attirata per la sua antichità e storia. Credo sia stata ottima la scelta di visitarla nel periodo invernale per evitare la calura estiva, ma soprattutto per trovare la città pulita in quanto sembra che in Luglio e in Agosto i troppi turisti lascino residui di spazzatura ovunque. Al primo colpo d’occhio mi è parsa duramente colpita dalla crisi, dato che diversi negozi e ristoranti avevano chiuso definitivamente i battenti. Sono invece rimasta piacevolmente colpita dalle accessibilità per disabili,  visto che hanno reso Atene a portata di sedia a rotelle una decina di anni fa in occasione delle olimpiadi. La parte che ho apprezzato di più è quella vecchia, composta dall’Acropoli, dall’Agorà e dai quartieri della Plaka e di Monastiraki.

L'Acropoli
L’Acropoli

La salita all’Acropoli è stata divertente, ma anche leggermente da panico. Attaccato alla roccia, appeso a picco, hanno aggiunto una specie di montacarichi che permette di arrivare in cima evitando la scalinata. Non ero molto convinta di sopravvivere e di raggiungere sana e salva la vetta, ma non avevo altra scelta. Dall’alto la vista merita, si intravedono le casette bianche tipiche greche, la Stoà di Attalo, i resti del tempio di Zeus, quello ben conservato di Efeso, il teatro di Dioniso (il più antico teatro stabile di tutto il mondo classico) e parte del paesaggio sottostante.

veduta dall'Acropoli
veduta dall’Acropoli

Dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, l’Acropoli è sicuramente considerata la più rappresentativa di tutte quelle greche. Ci si impiega almeno mezza giornata per ammirare tutte le bellezze che la compongono e che circondano il Partenone. Quest’ultimo la fa da padrone per importanza e per grandezza.

Ho trovato molto economici i vari ristoranti specializzati nella cucina locale. La Plaka è piena di localini tipici ed è bello pranzare o cenare avendo la vista sull’Acropoli che, imponente, padroneggia sulla rocca sovrastante. Vi consiglio di assaggiare la Moussaka, tipo di lasagna con carne d’agnello, le melanzane e il formaggio. Bere l’Ouzo a fine pasto come digestivo è d’obbligo.

la Plaka
la Plaka

Adiacente alla Plaka  si trova il quartiere di Monastiraki che ho apprezzato tantissimo per la sua allegria, per la chiesetta di Agios Filippos dove bancarelle e negozi si affacciano intorno ad essa formando un insieme di vicoli e stradine.

La piazza principale di Atene prende il nome di Sintagma. Illuminata e addobbata per Natale è molto suggestiva e caratteristica. Proprio qui ho deciso di brindare al nuovo anno. Le lucine blu e bianche contornavano alberi e monumenti, in più, proprio rimanendo sulla piazza, si sono potuti vedere i fuochi d’artificio lanciati sopra il Partenone. Dietro piazza Sintagma c’è il palazzo del Governo, dove avviene il cambio della guardia attorno al monumento al milite ignoto situato alla base del palazzo.  Gli “Evzones“, guardie d’onore in costume tradizionale greco, danzano il passo dell’oca che prevede di elevare la gamba distesa fino a farle raggiungere una posizione orizzontale.

Girovagando per il resto della città non è difficile imbattersi in siti architettonici come l’arco di Adriano, il tempio di Zeus, il teatro antico, e molto altro. Una delle parti più moderne è invece il Pireo, composto da più porti sviluppati nelle insenature naturali della penisola. Non è solo il porto più grande della Grecia, ma è anche il maggiore d’Europa per numero di passeggeri e il terzo del mondo.  Vasta la scelta di ristoranti e taverne greche dove gustare piatti di carne o di pesce in questa zona.

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teatro di Dioniso
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vista panoramica Belvedere dall’Acropoli
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arco di Adriano
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piazza Sintagma
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giardini Nazionali
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Partenone
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nell’Agorà
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Moschea di Monastiraki
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tempio di Efeso
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tempio di Atena
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Pireo
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giardini Nazionali
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tempio di Atena
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tempio di Atena
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Monastiraki
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tempio di Zeus
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Acropoli vista dalla Plaka
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Monastiraki by night
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Pireo
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vista dall’Acropoli
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resti ospitati nel museo della Stoà di Attalo
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teatro antico
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tempio di Efeso
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vista dall’Acropoli
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cambio della guardia
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piazza Sintagma
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piazza Sintagma
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Partenone
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Partenone
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la Plaka
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cambio della guardia
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giardini Nazionali
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tempio di Zeus
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discesa dalla roccia dell’Acropoli
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Agorà
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Agorà
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la Plaka
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colonne di Adriano
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colonne di Adriano
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Agorà
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Monastiraki
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cambio della guardia
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monte Licabetto
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giardini Nazionali

Concludo ammettendo che la mia esperienza nella città di Atene è stata positiva, sia come viaggiatrice che come disabile!

GRATTA E VIAGGIA

Apro questo nuovo articolo ringraziando i miei carissimi amici Francesca, Marco e il loro piccolo Gabriele per l’azzeccatissimo regalo donatomi qualche giorno fa.

Mi mancava la mappa geografica dove poter grattare sugli Stati, sui luoghi e sulle isole visitati fino ad oggi. Ci sono sicuramente persone che hanno viaggiato più di me…IMG_5511

Nonostante molti ritengano che io sia stata in numerosi posti nel mondo, sono convinta di avere ancora tanto da visitare e da conoscere…

Il mondo è grande, anzi lo definirei immenso… quindi forza…

LET’S GO!

 

 

 

DUBAI

Ottobre 2008                               Dubai    ( viaggio di otto gg )

Il lusso più sfrenato lo si trova proprio qui, negli Emirati Arabi. A Dubai il turista diventa un ospite viziato e riverito durante tutta la permanenza del viaggio. Ricordo di aver prenotato una camera normale vista mare ma, al mio arrivo, mi sono ritrovata in una suite di 90 mq senza pagare costi aggiuntivi. Questo per farvi capire che tengono molto, come ho appena scritto qui sopra, a trattare la persona come un re o una regina.

Nel mio hotel, della catena Meridien, vi era un reparto con tutti i cibi gluten free. Riguardo alle accessibilità per disabili, sia nei vari hotel che nella parte nuova, non ci sono problemi in quanto hanno costruito il tutto senza barriere architettoniche. Qualche problema invece lo si può trovare nella parte vecchia della città, a mio parere la più bella e affascinante.

L’unico canale non artificiale chiamato Creek divide la zona in due: Deira e Bastiakiya. Consiglio vivamente di navigarlo al tramonto, dove lo spettacolo che il sole illumina è impagabile! Bisogna contrattare per prendere un Abrax, ovvero barchette di legno che fanno fare il giro completo attraversando in continuazione le due sponde. Ho incontrato qualche problema a salire su una di queste barche in sedia a rotelle ma le persone locali sono gentili e disponibili nell’aiutare.

Abrax sul Creek
Abrax sul Creek

Tra le due parti vecchie di questa città, quella che vale la pena di visitare è sicuramente Deira col suo mercato dell’oro. A mio avviso i loro gioielli sono pacchiani e fuori moda, ma è comunque bello vedere tutto il luccichìo che ti abbaglia passando per la via dove sono situate le varie gioiellerie. Proseguendo sempre a Deira si incontrano il mercato delle spezie e quello delle stoffe.

mercato delle spezie, Deira
mercato delle spezie, Deira

Per lo shopping Dubai è una meta azzeccatissima. Ci sono moltissimi souq arabi che, secondo me, sono i più particolari e interessanti da visitare. Numerosi sono anche i vari mercati che si trovano per lo più nella zona vecchia. I centri commerciali, grandi Mall, sorgono come funghi uno dopo l’altro. E’ conveniente fare acquisti importanti in questa città dato che si tratta di un porto franco. Il centro commerciale che più mi ha attratta è il Mall of the Emirates che ospita al suo interno una pista da sci, lo Ski Dubai. Sembra impossibile essere a 40 gradi di temperatura e vedere persone che scendono dalle piste create appositamente per il divertimento. Molto particolare!

Sky Dubai
Sky Dubai

Questo tipo di attrazione, come del resto anche tutta la parte nuova, non piace a tutti visto che non c’è nulla di naturale ma, al contrario, tutto è artificiale. Ma vi assicuro che è curioso visitare soprattutto questa zona della città per poter comprendere quanto ingegno e particolarità ci hanno messo nel costruire queste meraviglie. La torre Buji Khalifa è diventata uno dei grattacieli più alti del mondo con i suoi 163 piani per un totale di 828 metri di altezza.

Burj Khalifa
Burj Khalifa

Dall’osservatorio in alto è possibile ammirare tutta la città. Lo spettacolo delle fontane che sono posizionate sotto la torre è veramente molto carino e suggestivo. In pullman ho percorso anche la Palma, da dove ho potuto vedere gli isolotti privati con le loro ville stupefacenti! In fondo alla Palma vi è situato uno degli hotel più belli di tutta Dubai, ovvero l’hotel Atlantis. Entro il 2015 dovrebbero aprire Dubailand, enorme parco di divertimenti in sviluppo. Non è per nulla semplice stare al passo con le novità e le costruzioni di Dubai. Per poter essere sempre aggiornati bisognerebbe visitare questa città ogni sei mesi. Io ho pernottato nella zona di Dubai Marina, una delle più eleganti. Se dovessi tornare credo sceglierei ancora un resort affacciato sulle spiagge di Jumeirah. La sabbia è bianca e il mare color turchese, location ideale per riposarsi dopo le svariate visite.

dall'ascensore panoramico dell'hotel
dall’ascensore panoramico dell’hotel

Ho lasciato per ultimo il simbolo più importante della città, hotel sette stelle che ha reso Dubai conosciuta in tutto il mondo: il Burj al Arab, più noto come La Vela. Per poter entrare a visitarlo occorre prenotare un pranzo, una cena o anche un semplice aperitivo. E’ così che ho assaggiato i cibi più raffinati e gustosi della mia vita. L’interno della Vela lascia a bocca aperta per i suoi colori bizzarri ed eccentrici. Ogni piano è munito di una reception con divani rossi in pelle. Ai due lati dell’entrata ci sono degli acquari giganti con milioni di pesci che nuotano all’interno. Gli ascensori e i bagni dei piani sono dorati, i fiori sono ovunque e il servizio è impeccabile.

Ho saputo che ultimamente è stato difficile prenotare una cena al Buji al Arab direttamente a Dubai, probabilmente le richieste sono superiori al numero dei coperti. Vi consiglio quindi di organizzarvi per tempo e di effettuare la prenotazione da casa un po’ prima della partenza. La visita in questo magnifico posto non può mancare se volete trascorrere del tempo a Dubai. Mi ha fatto piacere visitare in lungo e in largo questo luogo dinamico, paradiso turistico e dalle attrazioni stravaganti!

A CENA CON KOROGOCHO

 

Da qualche anno ho il desiderio di fare un’esperienza di volontariato all’estero. Purtroppo nelle mie condizioni non è facile, dato che sono praticamente inesistenti luoghi dove è possibile essere indipendenti in sedia a rotelle, soprattutto perchè si tratta di frequentare e vivere in zone difficili da percorrere anche per chi cammina.

Sabato sera sono stata invitata a una cena di beneficenza a Villaguardia. Il ricavato andrà alla comunità di Korogocho, una delle 200 baraccopoli di Nairoby, in Kenia.IMG_5490

I circa 100.000 abitanti vivono in 1,5 km quadrati seguiti da una piccola comunità di missionari Comboniani che sono presenti dal 1990. Tra i vari progetti che i padri missionari hanno avviato ne spiccano due in particolare: la scuola di St. John e il Napenda Kuishi Home, ovvero un centro di riabilitazione per ragazzi di strada dipendenti da alcool e da droga. In questi paesi l’istruzione è molto importante, come importante è la disintossicazione e il recupero dei ragazzi. Si può sostenere questi progetti inviando contributi tramite “Pamoja Tunaweza-Insieme possiamo” , ovvero un gruppo di persone legate a Korogocho.  Per maggiori informazioni potete scrivere una mail a kochinsiemepossiamo@gmail.com oppure contattare l’associazione in facebook : korogochopamojatunawezainsiemepossiamo.

Durante la serata sono state proiettate immagini riguardanti questa comunità, per poi proseguire con l’aperitivo a base di succo di guaranà e torte salate. La cena è iniziata con primi piatti seguiti da carne e da ottimi dolci.

 

Un gruppo composto da tre africani ha animato la serata con canti e balli.IMG_5496

Spero di realizzare presto questo mio desiderio, nel frattempo continuerò a frequentare associazioni di volontariato con la speranza di dare il mio piccolo contributo in qualche modo!

 

CAPRI

Ho sicuramente viaggiato più all’estero che in Italia principalmente perché sono più strutturati per ospitare persone in sedia a rotelle. L’Italia presenta numerose barriere architettoniche e le strutture per disabili non sono numerosissime.

Detto ciò, il nostro Paese è pieno di posti meravigliosi! Uno dei miei preferiti è Capri. Ci sono stata per la prima volta molti anni fa e ho deciso di tornarci lo scorso Aprile mentre mi trovavo a Ischia per fare le cure termali.

la meravigliosa Capri dall'alto
la meravigliosa Capri dall’alto

Capri è un’isola meravigliosa, con colori stupendi e gente molto cordiale. Purtroppo un disabile da solo fa parecchio fatica a muoversi a causa delle diverse salite e discese talvolta piuttosto ripide. Ma con qualche aiutino è possibile visitarla, percorrendo anche la pavimentazione a ciottoli della parte centrale. Dall’alto è possibile ammirare il Vesuvio e la splendida Penisola Sorrentina.

Penisola Sorrentina
Penisola Sorrentina

La foto postata a sinistra l’ho scattata da Anacapri, la parte più alta dell’isola. Qui si può passeggiare tra le pittoresche e silenziose stradine, decorate dai gerani e dalle bouganville, che ospitano negozi e locali molto caratteristici. Proprio sopra alla piazza di Anacapri vi è una lussuosa boutique dove ci si può lustrare gli occhi guardando le vetrine.

Cuore pulsante e decisamente più modano dell’isola è la Piazzetta di Capri, punto di riferimento e ritrovo per aperitivi e cene.

faraglioni, picchi rocciosi posizionati nel mare, sono il simbolo dell’isola che la rendono famosa in tutto il mondo.

i mitici faraglioni
i mitici faraglioni

E’ stato bello e anche emozionante passare in mezzo a loro con la barca. Credo che questo sia il modo migliore per vedere l’isola. Ci sono numerose gite in barca o col motoscafo che permettono di vedere tutte le grotte che l’isola offre, il faro e anche le ville dei vip arroccate sulle pareti rocciose con vista mozzafiato. In circa due ore di navigazione si possono scorgere dei punti difficilmente visibili dalla terraferma.

Capri è un’autentica perla, non per niente è meta di turisti provenienti da tutto il mondo. Personaggi importanti raggiungono l’isola specialmente durante la stagione estiva, quando i prezzi aumentano notevolmente.

La movida fa parte di questa meravigliosa isola ed io vorrei partecipare ad una serata all’Anima e Core, taverna famosa per le sue canzoni napoletane e per le persone dello spettacolo che la frequentano.

Ci devo assolutamente tornare!

SAPORI INDIANI

Buongiorno,

nel week end sono stata a cena in un ristorante indiano. Che ricordi… profumi, spezie, sapori, India…

Sarò ripetitiva, e mi scuso per questo, ma ho sempre molta, troppa nostalgia dell’India quindi, quando posso, mi piace rivivere i momenti vissuti là non solo guardando le foto o rileggendo il mio diario di viaggio, ma anche riassaporando quei cibi che mi hanno accompagnata in quella meravigliosa avventura…

Come si può non apprezzare i pani “chapati” e “naan” da mangiare con salse salate o con creme dolci… bere il loro famoso yoghurt lassie al naturale o ai gusti di frutta…

Chi di voi è stato in India? Chi invece vorrebbe andarci?

NEW YORK

Marzo 2013 NEW YORK (viaggio di 10 gg)

Spero di essere obbiettiva scrivendo a proposito di NYC perché è la mia città del cuore e sono di parte. Ci sono stata cinque volte e ci tornerei sempre. Non riesco a paragonare questa metropoli a nessun’altra vista finora e non ne ho trovate altre che offrono tutto quello che New York City può dare. L’ho visitata per la prima volta dieci anni fa nel periodo natalizio ed è stato amore a prima vista.13,4 E’ un luogo che ti accoglie ed io mi sento a casa ogni volta che ci vado. Innanzitutto è semplicissima da girare, basta munirsi di una cartina e, orizzontandosi con le Street e le Avenue, tutte numerate, è impossibile perdersi. Bisogna dedicare almeno una settimana per visitare le varie attrazioni, tra l’altro tutte accessibili a disabili. Una persona in sedia a rotelle come me è in grado di muoversi da sola in completa autonomia. Ogni marciapiede è largo e facilmente percorribile, dotato di piccole rampe che consentono di attraversare la strada senza fare il gradino.

I pullman hanno la pedana che solleva il disabile all’interno del mezzo, mentre non tutte le metropolitane sono accessibili. Prima di ogni corsa bisogna verificare l’esistenza di ascensori guardando una cartina metropolitana o chiedendo in biglietteria.
Per me l’America è sempre stata il simbolo della libertà e il luogo dove sembra che tutti i tuoi sogni si realizzino. Uno dei miei l’ho realizzato proprio qui, trascorrendo un Capodanno a Times Square nel 2011. Nonostante non fossi così vicino alla famigerata palla luminosa, ho vissuto quell’atmosfera con i brividi, vivendo e attendendo con una folla di gente mai vista prima l’arrivo del nuovo anno. Musica, luci, coriandoli e clima mite hanno aiutato a realizzare la serata più bella che abbia mai trascorso durante un ultimo dell’anno.

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Amo tutto di questa città… Dal cibo, iniziando così a sfatare che negli States si mangia male, alle persone ,fino allo stile di vita. Ma se dovessi scrivere a proposito della cosa che più mi ha colpita di NYC, opterei per Ground Zero. Durante questi anni ho avuto modo di vedere l’evoluzione di questo posto visitato e chiacchierato da e in tutto il mondo. La prima volta, nel 2004, era un enorme buco, un grande zero pieno di macerie. Dall’alto si notavano  tutti i garage sotterranei situati sotto il World Trade Center. Quasi impaurita immaginai cosa avessero provato le persone che erano attorno a questo luogo la mattina dell’attentato. Dopo qualche anno, nel 2009, il buco era quasi stato completamente ricoperta e si iniziava a sentir parlare di progetti e di costruzioni di nuove torri. Nel 2011 ho potuto visitare le fontane, che coprono l’area esatta delle due torri con incisi tutti i nomi delle vittime. Ora sembra un luogo di pace, con alberi attorno e nuove torri più piccole che le adornano. Purtroppo non è così, visto che è diventato un memoriale, il 9/11 Memorial, ma mi piace pensare che gli Americani, in questo modo, si sono siano rialzati, ed hanno abbiano proseguito a vivere, non potendo MAI scordare però l’accaduto. Il percorso è privo di barriere architettoniche.23
Ci sono moltissime cose da fare a N.Y., non per niente l’hanno soprannominata la città che non dorme mai!

Attrazioni imperdibili:

Osservatorio 86esimo piano dell’Empire State Building:

la vista è mozzafiato! Con ascensori velocissimi si sale in pochi minuti al piano 86 dove c’è l’osservatorio che è raggiungibile tramite una rampa. All’interno c’è il bagno per disabili.

 

Public Library, gli interni sono molto belli e accessibili
Osservatorio del Rockefeller Center al tramonto, vedrete accendersi tutta la città. Accessibile
Se ci andate in inverno è d’obbligo pattinare sull’omonima pista di ghiaccio sottostante il famosissimo albero di Natale dalle circa 30.000 lampadine.
Famosa anche la pista di pattinaggio del Wallman Ring al Central Park
Fifth Avenue a piedi per lo shopping nelle migliori boutique del mondo. In fondo alla via troverete il negozio di Tiffany e il cubo della Apple. 13Di fronte a quest’ultimo c’è l’hotel Plaza divenuto famoso per il film “Mamma ho riperso l’aereo. Mi sono smarrito a New York”
Sempre sulla Fifth Avenue la Cattedrale gotica di St. Patrick, accessibile tramite rampa laterale
Flatiron Building, primo grattacielo della città a forma di ferro da stiro
Messa Gospel più tour di Harlem la domenica mattina. Lo potete acquistare direttamente in hotel. Se optate per un tour organizzato dovete farvi aiutare a salire e a scendere dal bus (senza pedana)
09/11 Memorial, le fontane con inciso i nomi delle vittime fanno venire i brividi (accessibili)
Di fronte a Ground Zero trovate la St. Paul Chapel che ha ospitato i pompieri nei giorni post attentato dell’11 Settembre 2001 e che conserva i ricordi della tragedia. Accessibile
Wall Street e The Bull (il toro)
Giro in battello. Gratuitamente si può prendere il traghetto che porta a Staten Island. All’andata passa di fronte alla Statua della Libertà, mentre al ritorno si vede la punta di Manhattan. Accessibile tramite pedana19
Ponte di Brooklyn a piedi. Se lo si percorre tutto si arriva a Brooklyn e alla sua Promenade da dove si vede lo skyline della città. Entrata accessibile
Chelsea, Whashington Square e Soho, molto meno americane ma favolose e molto chic con le loro casette basse con le gradinate davanti e le scalette anti-incendio appese sopra
China Town e Little Italy, che è stata quasi completamente assorbita dai cinesi, ma dove sono rimasti storici ristoranti italiani. Consiglio di provare il ristorante “da Nico”
Passeggiata a piedi o in carrozza lungo in Central Park, grande polmone verde che divide in due la città e che offre tantissime cose da fare. Pieno di laghetti artificiali, di ponti (famoso il Bow Bridge dove hanno girato “Autumn in New York”) e di ristoranti.

 

Frequentatissimo lo Strawberry Fields, memoriale dedicato a John Lennon, proprio davanti al Dakota Building, lussuoso palazzo dove viveva e dove è stato assassinato nel 1980. Rivista in molti film la Bethesta Terrace, fontana situata nell’upper east side. Non molto grande ma carino il Castello Belvedere, da dove si vede una parte del parco dall’alto. (parzialmente accessibile) Per i più piccoli e per gli amanti degli animali c’è anche uno zoo. Delizioso camminare lungo la via delle statue. In alcune stagioni si può addirittura noleggiare una barchetta e pescare nei laghetti. Ce n’è per tutti i gusti. Infine per gli sportivi c’è una pista per il footing attorno al lago dedicato a Jackie Kennedy e a Onassis
Grand Central Terminal, stazione di treno molto conosciuta e dove hanno ambientato famosi film. Accessibile
Times Square, una delle piazze più conosciute al mondo. La sera è illuminata a giorno dai migliaia di led
Broadway, quartiere dei teatri e dei musical
Riguardo ai musei ce ne sono diversi e di molto interessanti ma il mio preferito rimane il MOMA (accessibile con bagni per disabili)

Nei mesi estivi, prendendo la metro da Times Square, si arriva in 45 minuti alle spiagge di Coney Island. Bella la passeggiata sul mare con giostre e parchi di divertimento. Qui si trova Nathan’s, rinomatissimo e primo hot dog restaurant aperto nel 1916. Le spiagge hanno la rampa per l’accesso alle sedie a rotelle ma non sono munite di passerelle.

Ogni anno, il 4 Luglio, si svolge l’International Hot Dog Eating Center, ovvero competizione vinta da chi riesce a mangiare il maggior numero di hot dog

Per lo shopping consiglio Macy’s sulla 34st 151 West, Sacks Fifth Avenue, proprio di fronte al Rockefeller Center e Century 21, 22 Cortland St e 575 Madison Avenue. Accessibile

Per la prima volta ho fatto un’escursione nel Bronx e nel Queens. Mi è piaciuto visitare queste zone così diverse da Manhattan, ma sconsiglio di andarci da soli, non tanto per il Queens ma soprattutto per il Bronx. Meglio una visita guidata. Il pullman utilizzato per il tour non ha la rampa per la salita.

La città di New York è bella da visitare in ogni stagione, ma nel periodo di Natale e Capodanno, quando è completamente addobbata e illuminata e’ il TOP!

Hotel consigliati: Belvedere HotelHoliday Inn New York Midtown

Per viaggi per disabili a New York  www.go4all.it

VALENCIA

Luglio 2014                           Valencia   (viaggio di quattro gg)

Bella città spagnola da consigliare a qualsiasi tipo di persona. Il contrasto tra la parte vecchia e quella nuova la rende particolare e in più si può usufruire delle ampie spiagge situate a soli tre km dal centro. Sono rimasta piacevolmente colpita dal fatto che è completamente a portata di disabile. Dall’interno dell’aereoporto partono diverse linee metropolitane che conducono alle varie parti della città. Durante i quattro giorni di permanenza le ho prese spesso e ho potuto constatare che sono tutte accessibili in sedia a rotelle dato che sono di recente costruzione.  Non ci sono fermate che non permettono l’accesso e ognuna di esse è munita di ascensore e di scale mobili. Anche tutti i pullman hanno la pedana che, uscendo sul marciapiede, permette a persone con difficoltà e a passeggini di salire senza problemi. L’unico punto negativo che ho trovato è che in aereoporto non hanno l’elevatore che raggiunge l’altezza dell’aereo per permettere di salirci. Gli assistenti mi hanno aiutata lo stesso sollevandomi con la carrozzina e facendomi fare le scale in questo modo. Anche le spiagge sono munite di lunghe pedane che consentono l’avvicinarsi alla riva del mare.

Playa Malvarossa
Playa Malvarossa

A Playa Malvarossa c’è uno stabilimento balnerare che ospita disabili aiutandoli addirittura a entrare in acqua. Mi sono rilassata al mare dove, lungo la passeggiata, ho assaporato aperitivi nei numerosi localini a tema che la contornano.

L’unica cosa che non approvo quando vengo in Spagna è il fatto che ritorno a casa sempre con qualche Kg in più! Nei diversi ristoranti  si può assaggiare una gustosissima paella (mariscos, valenciana o di astice) accompagnata da IMG_5399 un’ottima sangria. I tapas bar sono moltissimi, c’è l’imbarazzo della scelta. Quelle che più mi sono piaciute sono, senza dubbio, le tapas di pesce. Dai calamari alle alici, dal polpo ai gamberi. Una sera mi sono sbizzarrita e ho assaggiato delle tapas alle IMG_5396 melanzane in pastella con aggiunta di miele! Che buone!

Veniamo alla parte più futuristica della città, chiamata la Ciudad de las Artes y de la Ciencias, capolavoro di tecnologia e architettura post moderna. Per visitarla occorre un giorno intero visto che si tratta di uno dei maggiori poli attrattivi della città. Ogni zona, a mio avviso, è stupefacente, incrocio di forme e design contornate da vasche di acqua artificiale.

ciudad de las Artes y de la Ciencias
ciudad de las Artes y de la Ciencias

Ho deciso di spendere il mio tempo all’interno dell’Oceanografic, il più grande acquario d’Europa dove sono rappresentati i principali ecosistema marini del pianeta.

Mi sono divertita a osservare squali, pesci sega, mante, trichechi, foche, belughi, pinguini e numerose specie di pesci variopinti. Un’attrazione non solo per adulti ma anche e soprattutto per bambini.

Nel pomeriggio ho assistito a uno spettacolo al delfinario dove i delfini si esibiscono con i loro accompagnatori… Mi sono commossa.193

Il centro storico della città, chiamato Ciutat Vella, è ricco di monumenti e di chiese. Molto carino da visitare girovagando per le piccole vie piene di negozi e di bar. La Cattedrale merita di essere visitata. Al suo interno è conservato il Santo Calice, visibile a occhio nudo tramite una teca. Con l’aggiunta di pochi euro c’è la possibilità di fare la visita guidata. La consiglio!

Proprio nei pressi della Ciutat Vella c’è il famoso Mercato Centrale che è uno dei luoghi più importanti per lo scambio commerciale della città.

Sorge di fronte alla Lonja della Seda ed è una delle cose principali da vedere a Valencia perchè unico e particolare nel suo genere. Bello non solo per turisti ma anche e soprattutto per gli abitanti della città che hanno la possibilità di acquistare diversi generi alimentari in un unico posto. Proprio all’interno del mercato ho comprato del prosciutto Serrano... molto conosciuto da queste parti e buonissimo per il palato! Provare per credere!

prosciutto Serrano
prosciutto Serrano

Attendo i vostri commenti in merito a questa vivace città.

Da visitare il prima possibile!

Se volete più informazioni non esitate e chiedete!