GRATTA E VIAGGIA

Apro questo nuovo articolo ringraziando i miei carissimi amici Francesca, Marco e il loro piccolo Gabriele per l’azzeccatissimo regalo donatomi qualche giorno fa.

Mi mancava la mappa geografica dove poter grattare sugli Stati, sui luoghi e sulle isole visitati fino ad oggi. Ci sono sicuramente persone che hanno viaggiato più di me…IMG_5511

Nonostante molti ritengano che io sia stata in numerosi posti nel mondo, sono convinta di avere ancora tanto da visitare e da conoscere…

Il mondo è grande, anzi lo definirei immenso… quindi forza…

LET’S GO!

 

 

 

DUBAI

Ottobre 2008                               Dubai    ( viaggio di otto gg )

Il lusso più sfrenato lo si trova proprio qui, negli Emirati Arabi. A Dubai il turista diventa un ospite viziato e riverito durante tutta la permanenza del viaggio. Ricordo di aver prenotato una camera normale vista mare ma, al mio arrivo, mi sono ritrovata in una suite di 90 mq senza pagare costi aggiuntivi. Questo per farvi capire che tengono molto, come ho appena scritto qui sopra, a trattare la persona come un re o una regina.

Nel mio hotel, della catena Meridien, vi era un reparto con tutti i cibi gluten free. Riguardo alle accessibilità per disabili, sia nei vari hotel che nella parte nuova, non ci sono problemi in quanto hanno costruito il tutto senza barriere architettoniche. Qualche problema invece lo si può trovare nella parte vecchia della città, a mio parere la più bella e affascinante.

L’unico canale non artificiale chiamato Creek divide la zona in due: Deira e Bastiakiya. Consiglio vivamente di navigarlo al tramonto, dove lo spettacolo che il sole illumina è impagabile! Bisogna contrattare per prendere un Abrax, ovvero barchette di legno che fanno fare il giro completo attraversando in continuazione le due sponde. Ho incontrato qualche problema a salire su una di queste barche in sedia a rotelle ma le persone locali sono gentili e disponibili nell’aiutare.

Abrax sul Creek
Abrax sul Creek

Tra le due parti vecchie di questa città, quella che vale la pena di visitare è sicuramente Deira col suo mercato dell’oro. A mio avviso i loro gioielli sono pacchiani e fuori moda, ma è comunque bello vedere tutto il luccichìo che ti abbaglia passando per la via dove sono situate le varie gioiellerie. Proseguendo sempre a Deira si incontrano il mercato delle spezie e quello delle stoffe.

mercato delle spezie, Deira
mercato delle spezie, Deira

Per lo shopping Dubai è una meta azzeccatissima. Ci sono moltissimi souq arabi che, secondo me, sono i più particolari e interessanti da visitare. Numerosi sono anche i vari mercati che si trovano per lo più nella zona vecchia. I centri commerciali, grandi Mall, sorgono come funghi uno dopo l’altro. E’ conveniente fare acquisti importanti in questa città dato che si tratta di un porto franco. Il centro commerciale che più mi ha attratta è il Mall of the Emirates che ospita al suo interno una pista da sci, lo Ski Dubai. Sembra impossibile essere a 40 gradi di temperatura e vedere persone che scendono dalle piste create appositamente per il divertimento. Molto particolare!

Sky Dubai
Sky Dubai

Questo tipo di attrazione, come del resto anche tutta la parte nuova, non piace a tutti visto che non c’è nulla di naturale ma, al contrario, tutto è artificiale. Ma vi assicuro che è curioso visitare soprattutto questa zona della città per poter comprendere quanto ingegno e particolarità ci hanno messo nel costruire queste meraviglie. La torre Buji Khalifa è diventata uno dei grattacieli più alti del mondo con i suoi 163 piani per un totale di 828 metri di altezza.

Burj Khalifa
Burj Khalifa

Dall’osservatorio in alto è possibile ammirare tutta la città. Lo spettacolo delle fontane che sono posizionate sotto la torre è veramente molto carino e suggestivo. In pullman ho percorso anche la Palma, da dove ho potuto vedere gli isolotti privati con le loro ville stupefacenti! In fondo alla Palma vi è situato uno degli hotel più belli di tutta Dubai, ovvero l’hotel Atlantis. Entro il 2015 dovrebbero aprire Dubailand, enorme parco di divertimenti in sviluppo. Non è per nulla semplice stare al passo con le novità e le costruzioni di Dubai. Per poter essere sempre aggiornati bisognerebbe visitare questa città ogni sei mesi. Io ho pernottato nella zona di Dubai Marina, una delle più eleganti. Se dovessi tornare credo sceglierei ancora un resort affacciato sulle spiagge di Jumeirah. La sabbia è bianca e il mare color turchese, location ideale per riposarsi dopo le svariate visite.

dall'ascensore panoramico dell'hotel
dall’ascensore panoramico dell’hotel

Ho lasciato per ultimo il simbolo più importante della città, hotel sette stelle che ha reso Dubai conosciuta in tutto il mondo: il Burj al Arab, più noto come La Vela. Per poter entrare a visitarlo occorre prenotare un pranzo, una cena o anche un semplice aperitivo. E’ così che ho assaggiato i cibi più raffinati e gustosi della mia vita. L’interno della Vela lascia a bocca aperta per i suoi colori bizzarri ed eccentrici. Ogni piano è munito di una reception con divani rossi in pelle. Ai due lati dell’entrata ci sono degli acquari giganti con milioni di pesci che nuotano all’interno. Gli ascensori e i bagni dei piani sono dorati, i fiori sono ovunque e il servizio è impeccabile.

Ho saputo che ultimamente è stato difficile prenotare una cena al Buji al Arab direttamente a Dubai, probabilmente le richieste sono superiori al numero dei coperti. Vi consiglio quindi di organizzarvi per tempo e di effettuare la prenotazione da casa un po’ prima della partenza. La visita in questo magnifico posto non può mancare se volete trascorrere del tempo a Dubai. Mi ha fatto piacere visitare in lungo e in largo questo luogo dinamico, paradiso turistico e dalle attrazioni stravaganti!

A CENA CON KOROGOCHO

 

Da qualche anno ho il desiderio di fare un’esperienza di volontariato all’estero. Purtroppo nelle mie condizioni non è facile, dato che sono praticamente inesistenti luoghi dove è possibile essere indipendenti in sedia a rotelle, soprattutto perchè si tratta di frequentare e vivere in zone difficili da percorrere anche per chi cammina.

Sabato sera sono stata invitata a una cena di beneficenza a Villaguardia. Il ricavato andrà alla comunità di Korogocho, una delle 200 baraccopoli di Nairoby, in Kenia.IMG_5490

I circa 100.000 abitanti vivono in 1,5 km quadrati seguiti da una piccola comunità di missionari Comboniani che sono presenti dal 1990. Tra i vari progetti che i padri missionari hanno avviato ne spiccano due in particolare: la scuola di St. John e il Napenda Kuishi Home, ovvero un centro di riabilitazione per ragazzi di strada dipendenti da alcool e da droga. In questi paesi l’istruzione è molto importante, come importante è la disintossicazione e il recupero dei ragazzi. Si può sostenere questi progetti inviando contributi tramite “Pamoja Tunaweza-Insieme possiamo” , ovvero un gruppo di persone legate a Korogocho.  Per maggiori informazioni potete scrivere una mail a kochinsiemepossiamo@gmail.com oppure contattare l’associazione in facebook : korogochopamojatunawezainsiemepossiamo.

Durante la serata sono state proiettate immagini riguardanti questa comunità, per poi proseguire con l’aperitivo a base di succo di guaranà e torte salate. La cena è iniziata con primi piatti seguiti da carne e da ottimi dolci.

 

Un gruppo composto da tre africani ha animato la serata con canti e balli.IMG_5496

Spero di realizzare presto questo mio desiderio, nel frattempo continuerò a frequentare associazioni di volontariato con la speranza di dare il mio piccolo contributo in qualche modo!

 

CAPRI

Ho sicuramente viaggiato più all’estero che in Italia principalmente perché sono più strutturati per ospitare persone in sedia a rotelle. L’Italia presenta numerose barriere architettoniche e le strutture per disabili non sono numerosissime.

Detto ciò, il nostro Paese è pieno di posti meravigliosi! Uno dei miei preferiti è Capri. Ci sono stata per la prima volta molti anni fa e ho deciso di tornarci lo scorso Aprile mentre mi trovavo a Ischia per fare le cure termali.

la meravigliosa Capri dall'alto
la meravigliosa Capri dall’alto

Capri è un’isola meravigliosa, con colori stupendi e gente molto cordiale. Purtroppo un disabile da solo fa parecchio fatica a muoversi a causa delle diverse salite e discese talvolta piuttosto ripide. Ma con qualche aiutino è possibile visitarla, percorrendo anche la pavimentazione a ciottoli della parte centrale. Dall’alto è possibile ammirare il Vesuvio e la splendida Penisola Sorrentina.

Penisola Sorrentina
Penisola Sorrentina

La foto postata a sinistra l’ho scattata da Anacapri, la parte più alta dell’isola. Qui si può passeggiare tra le pittoresche e silenziose stradine, decorate dai gerani e dalle bouganville, che ospitano negozi e locali molto caratteristici. Proprio sopra alla piazza di Anacapri vi è una lussuosa boutique dove ci si può lustrare gli occhi guardando le vetrine.

Cuore pulsante e decisamente più modano dell’isola è la Piazzetta di Capri, punto di riferimento e ritrovo per aperitivi e cene.

faraglioni, picchi rocciosi posizionati nel mare, sono il simbolo dell’isola che la rendono famosa in tutto il mondo.

i mitici faraglioni
i mitici faraglioni

E’ stato bello e anche emozionante passare in mezzo a loro con la barca. Credo che questo sia il modo migliore per vedere l’isola. Ci sono numerose gite in barca o col motoscafo che permettono di vedere tutte le grotte che l’isola offre, il faro e anche le ville dei vip arroccate sulle pareti rocciose con vista mozzafiato. In circa due ore di navigazione si possono scorgere dei punti difficilmente visibili dalla terraferma.

Capri è un’autentica perla, non per niente è meta di turisti provenienti da tutto il mondo. Personaggi importanti raggiungono l’isola specialmente durante la stagione estiva, quando i prezzi aumentano notevolmente.

La movida fa parte di questa meravigliosa isola ed io vorrei partecipare ad una serata all’Anima e Core, taverna famosa per le sue canzoni napoletane e per le persone dello spettacolo che la frequentano.

Ci devo assolutamente tornare!

SAPORI INDIANI

Buongiorno,

nel week end sono stata a cena in un ristorante indiano. Che ricordi… profumi, spezie, sapori, India…

Sarò ripetitiva, e mi scuso per questo, ma ho sempre molta, troppa nostalgia dell’India quindi, quando posso, mi piace rivivere i momenti vissuti là non solo guardando le foto o rileggendo il mio diario di viaggio, ma anche riassaporando quei cibi che mi hanno accompagnata in quella meravigliosa avventura…

Come si può non apprezzare i pani “chapati” e “naan” da mangiare con salse salate o con creme dolci… bere il loro famoso yoghurt lassie al naturale o ai gusti di frutta…

Chi di voi è stato in India? Chi invece vorrebbe andarci?

NEW YORK

Marzo 2013 NEW YORK (viaggio di 10 gg)

Spero di essere obbiettiva scrivendo a proposito di NYC perché è la mia città del cuore e sono di parte. Ci sono stata cinque volte e ci tornerei sempre. Non riesco a paragonare questa metropoli a nessun’altra vista finora e non ne ho trovate altre che offrono tutto quello che New York City può dare. L’ho visitata per la prima volta dieci anni fa nel periodo natalizio ed è stato amore a prima vista.13,4 E’ un luogo che ti accoglie ed io mi sento a casa ogni volta che ci vado. Innanzitutto è semplicissima da girare, basta munirsi di una cartina e, orizzontandosi con le Street e le Avenue, tutte numerate, è impossibile perdersi. Bisogna dedicare almeno una settimana per visitare le varie attrazioni, tra l’altro tutte accessibili a disabili. Una persona in sedia a rotelle come me è in grado di muoversi da sola in completa autonomia. Ogni marciapiede è largo e facilmente percorribile, dotato di piccole rampe che consentono di attraversare la strada senza fare il gradino.

I pullman hanno la pedana che solleva il disabile all’interno del mezzo, mentre non tutte le metropolitane sono accessibili. Prima di ogni corsa bisogna verificare l’esistenza di ascensori guardando una cartina metropolitana o chiedendo in biglietteria.
Per me l’America è sempre stata il simbolo della libertà e il luogo dove sembra che tutti i tuoi sogni si realizzino. Uno dei miei l’ho realizzato proprio qui, trascorrendo un Capodanno a Times Square nel 2011. Nonostante non fossi così vicino alla famigerata palla luminosa, ho vissuto quell’atmosfera con i brividi, vivendo e attendendo con una folla di gente mai vista prima l’arrivo del nuovo anno. Musica, luci, coriandoli e clima mite hanno aiutato a realizzare la serata più bella che abbia mai trascorso durante un ultimo dell’anno.

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Amo tutto di questa città… Dal cibo, iniziando così a sfatare che negli States si mangia male, alle persone ,fino allo stile di vita. Ma se dovessi scrivere a proposito della cosa che più mi ha colpita di NYC, opterei per Ground Zero. Durante questi anni ho avuto modo di vedere l’evoluzione di questo posto visitato e chiacchierato da e in tutto il mondo. La prima volta, nel 2004, era un enorme buco, un grande zero pieno di macerie. Dall’alto si notavano  tutti i garage sotterranei situati sotto il World Trade Center. Quasi impaurita immaginai cosa avessero provato le persone che erano attorno a questo luogo la mattina dell’attentato. Dopo qualche anno, nel 2009, il buco era quasi stato completamente ricoperta e si iniziava a sentir parlare di progetti e di costruzioni di nuove torri. Nel 2011 ho potuto visitare le fontane, che coprono l’area esatta delle due torri con incisi tutti i nomi delle vittime. Ora sembra un luogo di pace, con alberi attorno e nuove torri più piccole che le adornano. Purtroppo non è così, visto che è diventato un memoriale, il 9/11 Memorial, ma mi piace pensare che gli Americani, in questo modo, si sono siano rialzati, ed hanno abbiano proseguito a vivere, non potendo MAI scordare però l’accaduto. Il percorso è privo di barriere architettoniche.23
Ci sono moltissime cose da fare a N.Y., non per niente l’hanno soprannominata la città che non dorme mai!

Attrazioni imperdibili:

Osservatorio 86esimo piano dell’Empire State Building:

la vista è mozzafiato! Con ascensori velocissimi si sale in pochi minuti al piano 86 dove c’è l’osservatorio che è raggiungibile tramite una rampa. All’interno c’è il bagno per disabili.

 

Public Library, gli interni sono molto belli e accessibili
Osservatorio del Rockefeller Center al tramonto, vedrete accendersi tutta la città. Accessibile
Se ci andate in inverno è d’obbligo pattinare sull’omonima pista di ghiaccio sottostante il famosissimo albero di Natale dalle circa 30.000 lampadine.
Famosa anche la pista di pattinaggio del Wallman Ring al Central Park
Fifth Avenue a piedi per lo shopping nelle migliori boutique del mondo. In fondo alla via troverete il negozio di Tiffany e il cubo della Apple. 13Di fronte a quest’ultimo c’è l’hotel Plaza divenuto famoso per il film “Mamma ho riperso l’aereo. Mi sono smarrito a New York”
Sempre sulla Fifth Avenue la Cattedrale gotica di St. Patrick, accessibile tramite rampa laterale
Flatiron Building, primo grattacielo della città a forma di ferro da stiro
Messa Gospel più tour di Harlem la domenica mattina. Lo potete acquistare direttamente in hotel. Se optate per un tour organizzato dovete farvi aiutare a salire e a scendere dal bus (senza pedana)
09/11 Memorial, le fontane con inciso i nomi delle vittime fanno venire i brividi (accessibili)
Di fronte a Ground Zero trovate la St. Paul Chapel che ha ospitato i pompieri nei giorni post attentato dell’11 Settembre 2001 e che conserva i ricordi della tragedia. Accessibile
Wall Street e The Bull (il toro)
Giro in battello. Gratuitamente si può prendere il traghetto che porta a Staten Island. All’andata passa di fronte alla Statua della Libertà, mentre al ritorno si vede la punta di Manhattan. Accessibile tramite pedana19
Ponte di Brooklyn a piedi. Se lo si percorre tutto si arriva a Brooklyn e alla sua Promenade da dove si vede lo skyline della città. Entrata accessibile
Chelsea, Whashington Square e Soho, molto meno americane ma favolose e molto chic con le loro casette basse con le gradinate davanti e le scalette anti-incendio appese sopra
China Town e Little Italy, che è stata quasi completamente assorbita dai cinesi, ma dove sono rimasti storici ristoranti italiani. Consiglio di provare il ristorante “da Nico”
Passeggiata a piedi o in carrozza lungo in Central Park, grande polmone verde che divide in due la città e che offre tantissime cose da fare. Pieno di laghetti artificiali, di ponti (famoso il Bow Bridge dove hanno girato “Autumn in New York”) e di ristoranti.

 

Frequentatissimo lo Strawberry Fields, memoriale dedicato a John Lennon, proprio davanti al Dakota Building, lussuoso palazzo dove viveva e dove è stato assassinato nel 1980. Rivista in molti film la Bethesta Terrace, fontana situata nell’upper east side. Non molto grande ma carino il Castello Belvedere, da dove si vede una parte del parco dall’alto. (parzialmente accessibile) Per i più piccoli e per gli amanti degli animali c’è anche uno zoo. Delizioso camminare lungo la via delle statue. In alcune stagioni si può addirittura noleggiare una barchetta e pescare nei laghetti. Ce n’è per tutti i gusti. Infine per gli sportivi c’è una pista per il footing attorno al lago dedicato a Jackie Kennedy e a Onassis
Grand Central Terminal, stazione di treno molto conosciuta e dove hanno ambientato famosi film. Accessibile
Times Square, una delle piazze più conosciute al mondo. La sera è illuminata a giorno dai migliaia di led
Broadway, quartiere dei teatri e dei musical
Riguardo ai musei ce ne sono diversi e di molto interessanti ma il mio preferito rimane il MOMA (accessibile con bagni per disabili)

Nei mesi estivi, prendendo la metro da Times Square, si arriva in 45 minuti alle spiagge di Coney Island. Bella la passeggiata sul mare con giostre e parchi di divertimento. Qui si trova Nathan’s, rinomatissimo e primo hot dog restaurant aperto nel 1916. Le spiagge hanno la rampa per l’accesso alle sedie a rotelle ma non sono munite di passerelle.

Ogni anno, il 4 Luglio, si svolge l’International Hot Dog Eating Center, ovvero competizione vinta da chi riesce a mangiare il maggior numero di hot dog

Per lo shopping consiglio Macy’s sulla 34st 151 West, Sacks Fifth Avenue, proprio di fronte al Rockefeller Center e Century 21, 22 Cortland St e 575 Madison Avenue. Accessibile

Per la prima volta ho fatto un’escursione nel Bronx e nel Queens. Mi è piaciuto visitare queste zone così diverse da Manhattan, ma sconsiglio di andarci da soli, non tanto per il Queens ma soprattutto per il Bronx. Meglio una visita guidata. Il pullman utilizzato per il tour non ha la rampa per la salita.

La città di New York è bella da visitare in ogni stagione, ma nel periodo di Natale e Capodanno, quando è completamente addobbata e illuminata e’ il TOP!

Hotel consigliati: Belvedere HotelHoliday Inn New York Midtown

Per viaggi per disabili a New York  www.go4all.it

VALENCIA

Luglio 2014                           Valencia   (viaggio di quattro gg)

Bella città spagnola da consigliare a qualsiasi tipo di persona. Il contrasto tra la parte vecchia e quella nuova la rende particolare e in più si può usufruire delle ampie spiagge situate a soli tre km dal centro. Sono rimasta piacevolmente colpita dal fatto che è completamente a portata di disabile. Dall’interno dell’aereoporto partono diverse linee metropolitane che conducono alle varie parti della città. Durante i quattro giorni di permanenza le ho prese spesso e ho potuto constatare che sono tutte accessibili in sedia a rotelle dato che sono di recente costruzione.  Non ci sono fermate che non permettono l’accesso e ognuna di esse è munita di ascensore e di scale mobili. Anche tutti i pullman hanno la pedana che, uscendo sul marciapiede, permette a persone con difficoltà e a passeggini di salire senza problemi. L’unico punto negativo che ho trovato è che in aereoporto non hanno l’elevatore che raggiunge l’altezza dell’aereo per permettere di salirci. Gli assistenti mi hanno aiutata lo stesso sollevandomi con la carrozzina e facendomi fare le scale in questo modo. Anche le spiagge sono munite di lunghe pedane che consentono l’avvicinarsi alla riva del mare.

Playa Malvarossa
Playa Malvarossa

A Playa Malvarossa c’è uno stabilimento balnerare che ospita disabili aiutandoli addirittura a entrare in acqua. Mi sono rilassata al mare dove, lungo la passeggiata, ho assaporato aperitivi nei numerosi localini a tema che la contornano.

L’unica cosa che non approvo quando vengo in Spagna è il fatto che ritorno a casa sempre con qualche Kg in più! Nei diversi ristoranti  si può assaggiare una gustosissima paella (mariscos, valenciana o di astice) accompagnata da IMG_5399 un’ottima sangria. I tapas bar sono moltissimi, c’è l’imbarazzo della scelta. Quelle che più mi sono piaciute sono, senza dubbio, le tapas di pesce. Dai calamari alle alici, dal polpo ai gamberi. Una sera mi sono sbizzarrita e ho assaggiato delle tapas alle IMG_5396 melanzane in pastella con aggiunta di miele! Che buone!

Veniamo alla parte più futuristica della città, chiamata la Ciudad de las Artes y de la Ciencias, capolavoro di tecnologia e architettura post moderna. Per visitarla occorre un giorno intero visto che si tratta di uno dei maggiori poli attrattivi della città. Ogni zona, a mio avviso, è stupefacente, incrocio di forme e design contornate da vasche di acqua artificiale.

ciudad de las Artes y de la Ciencias
ciudad de las Artes y de la Ciencias

Ho deciso di spendere il mio tempo all’interno dell’Oceanografic, il più grande acquario d’Europa dove sono rappresentati i principali ecosistema marini del pianeta.

Mi sono divertita a osservare squali, pesci sega, mante, trichechi, foche, belughi, pinguini e numerose specie di pesci variopinti. Un’attrazione non solo per adulti ma anche e soprattutto per bambini.

Nel pomeriggio ho assistito a uno spettacolo al delfinario dove i delfini si esibiscono con i loro accompagnatori… Mi sono commossa.193

Il centro storico della città, chiamato Ciutat Vella, è ricco di monumenti e di chiese. Molto carino da visitare girovagando per le piccole vie piene di negozi e di bar. La Cattedrale merita di essere visitata. Al suo interno è conservato il Santo Calice, visibile a occhio nudo tramite una teca. Con l’aggiunta di pochi euro c’è la possibilità di fare la visita guidata. La consiglio!

Proprio nei pressi della Ciutat Vella c’è il famoso Mercato Centrale che è uno dei luoghi più importanti per lo scambio commerciale della città.

Sorge di fronte alla Lonja della Seda ed è una delle cose principali da vedere a Valencia perchè unico e particolare nel suo genere. Bello non solo per turisti ma anche e soprattutto per gli abitanti della città che hanno la possibilità di acquistare diversi generi alimentari in un unico posto. Proprio all’interno del mercato ho comprato del prosciutto Serrano... molto conosciuto da queste parti e buonissimo per il palato! Provare per credere!

prosciutto Serrano
prosciutto Serrano

Attendo i vostri commenti in merito a questa vivace città.

Da visitare il prima possibile!

Se volete più informazioni non esitate e chiedete!

 

BALI

Aprile 2012 BALI (viaggio di 13 gg)

Come mio primo viaggio in Oriente, su suggerimento della mia agente di viaggi, ho scelto di andare nell’isola più famosa dell’arcipelago indonesiano: Bali.
Facente parte delle isole della Sonda, soprannominata anche “isola degli Dei”, Bali è un paradiso che affascina tutti i suoi visitatori. E’ il luogo perfetto per chi desidera una vacanza all’insegna del mare, del sole, del relax, del divertimento, ma anche per chi vuole visitare e conoscere differenti culture. La temperatura media annuale è di 30 gradi, ma è consigliabile visitarla nei mesi che vanno da Aprile ed Ottobre per evitare le forti e lunghe piogge.

Tempio di Mengwi
Tempio di Mengwi

L’oriente, a differenza delle Americhe e dell’Australia, presenta più barriere architettoniche e per un disabile non sempre è facile muoversi, specialmente da solo. Al contrario, secondo la mia opinione, quello che ti lascia dentro l’oriente, rispetto all’occidente, è davvero magico! Accantonando le varie bellezze paesaggistiche che se ne trovano di differenti e di particolari in ogni parte del mondo, la spiritualità che si trova in questi paesi si avvicina al misticismo. Come in India, anche qui ho prenotato da casa una persona del posto che mi ha aiutata a superare tutte le difficoltà. Ho trovato estremamente gentili i balinesi, non facevo in tempo a chiedere che mi venivano in aiuto. Col mio assistente, con una guida parlante italiano e con l’autista del pulmino abbiamo iniziato il nostro tour dell’isola.


Di diverso tipo sono i templi, grande novità per me non essendo mai stata in Asia in passato.
Difficile giudicare quale sia il più bello o il più maestoso, ma il mio preferito in assoluto è stato il Tanah Lot. Affacciato sull’Oceano Indiano, è uno spettacolo per i suoi visitatori che lo ammirano soprattutto al tramonto. Il terreno circostante è molto sconnesso e non è facile da raggiungere in sedia a rotelle. Ma tramite una rampa che raggiunge una piccola terrazza lo si può vedere in tutto il suo splendore dall’alto.


Numerose nell’isola sono le terrazze di riso, visibili in diverse zone. Questi terreni vengono chiamati le “scalinate che portano agli Dei” e le ho potute osservare da vicino pranzando in un ristorante locale che si affaccia su alcune di esse.

terrazze di riso
terrazze di riso

Tra una visita e l’altra, si passa attraverso paesini dove, dal pulmino, si può ammirare la differente vegetazione dell’isola, i mercati lungo le strade e le case con i loro tempietti. Ogni abitazione è infatti munita di un tempio privato per pregare. In tutta Bali ci sono, in questo modo, più templi che case. A proposito di case, la guida ce ne ha fatta visitare una tipica balinese.
E’ un’abitazione fatta di pietra con tetti di paglia dove tutt’ora alcune persone locali ci vivono.
Non ha un unico corpo ma è suddivisa in diverse stanze tutte separate tra loro. L’ingresso, la cucina, la camera dei genitori, quella dei figli, il pozzo, il tempietto e il giardino. Strane alcune loro usanze, come quella di sotterrare la placenta dei figli fuori dalla loro stanza . Visitando la cucina noto che la moglie stava preparando delle offerte coi fiori da donare di fronte ai templi. Usanza tipica locale induista.

casa tipica balinese
casa tipica balinese

Mi piace molto mescolarmi con le persone del posto conoscendo i loro usi e costumi. Per me il viaggio deve soprattutto essere questo.
Ho visitato in lungo e in largo quest’isola da sogno arrivando, talvolta con fatica, in quasi tutti i luoghi.
Ma quello che più ricordo con gioia di questo viaggio è stata la gentilezza delle persone, i saluti con i loro inchini, la loro semplicità nel modo di vivere e la devozione alla religione induista.
Mi sento fortunata nell’aver potuto assistere, tre o quattro volte, ai cortei delle cerimonie funebri che incontravo lungo il tragitto. Le strade restavano bloccate così come noi che, dal nostro van, cercavamo, con molta curiosità, di non perdere nessun movimento.
Una bara fasciata di bianco e posta in alto a un carretto apriva il corteo diretto alla cremazione.
Ad ogni rotonda che si incontrava, facevano girare la bara più volte, in modo che l’anima perdesse la via di casa ed entrasse nella vita successiva senza ricordare nulla di quella precedente.
Gli uomini suonavano tamburi, le donne cantavano accompagnate dalla musica e tutto questo spettacolo non ricordava certo una festa d’addio.
Le spezie sono sicuramente l’elemento che accomuna tutte le zone dell’isola.
Per insaporire piatti gustosissimi vengono utilizzati zenzero, curry, zafferano, peperoncino, basilico, aglio etc. etc.


Ho mangiato diversi piatti tipici locali, tra i più famosi ci sono i Bakmi goreng, spaghettini fritti con verdure e il Nasi goreng, riso fritto con pezzettini di carne fritta, gamberetti e uova.
Non mi è mancata la cucina italiana e non mi sono stancata di quella balinese.
Mi è anche capitato di comprare del pesce fresco al mercato di Jimbaran, piccolo villaggio di pescatori sul mare, per poi farmelo cucinare al momento e gustarlo sulla spiaggia.74 78 79
Bali è molto rinomata anche per lo shopping: oltre alle spezie menzionate qui sopra, si trovano oli profumatissimi per massaggi, creme, saponi e bagni schiuma, borse, ciabattine di perline e batik di diversi tipi e colore. Con questi ultimi si possono far confezionare vestiti su misura nel giro di 48 ore.
Se ne trovano tantissimi nei mercati caratteristici all’aperto o nei vari negozi di stoffe. Non vi sono spiagge e mare caraibici sull’isola, anche se ho trovato località balneari molto carine.
Andando controcorrente rispetto a quello che si dice o che si scrive, mi è piaciuta molto Kuta. Diventata un pò troppo turistica negli ultimi anni, offre mare piuttosto bello, spiaggia larga, negozi, numerosi ristoranti e bar. Patria per surfisti, la animano popolando cosi la spiaggia con le loro tavole colorate col loro stile hippie.


Non ho introdotto ogni singolo posto visitato preferendo scrivere qualche curiosità, sensazione ed emozione.

Commentate e condividete le vostre qui sotto…potrebbero essermi utile nel ricordare particolari di viaggio…

TERRA SANTA

Maggio 2011 TERRA SANTA (viaggio di 8 gg)

Tra le esperienze più belle della mia vita, ritengo che un pellegrinaggio in Terra Santa debba essere compiuto assolutamente durante l’arco di una vita intera. Al di là di ogni credo si vive un’atmosfera irreale in una dimensione differente. Si percepiscono delle presenze e ci si rende conto che qualcosa e qualcuno sono realmente esistiti.

Viaggio sicuramente pieno di difficoltà per un disabile, le rampe sono veramente poche mentre i gradini sono moltissimi. Avendolo fatto con un gruppo di 18 persone, ho trovato cortese disponibilità fra i partecipanti. Risulta impegnativo e con tantissime cose da vedere, tanto è vero che alla fine della settimana quasi non mi ricordavo quello che avevo visto all’inizio!
Gli hotel, al contrario, accettano disabili essendo muniti di camere e di bagni attrezzati.
Sono zone “calde” a causa delle guerre e delle continue manifestazioni che sono sempre dietro l’angolo, ma quando si arriva in loco la paura scompare lasciando il posto a pace e serenità.
Atterro in Israele, più precisamente a Tel Aviv. Situata sulla costa del Mar Mediterraneo, è il centro dell’area metropolitana più grande e popolosa in Israele, nonché centro economico.
Molto vivace e giovanile è anche considerata la località del divertimento. Il detto popolare israeliano dice che Gerusalemme prega e Tel Aviv si diverte.26
Questo pellegrinaggio è iniziato in Israele, proseguito in Palestina e in Cisgiordania per poi concludersi di nuovo ad Israele.
Non mi piace elencare tutti i luoghi visitati e descriverli come se fossi una guida turistica o un tour operator. Preferisco annotare qualche ricordo di esperienza particolare vissuta.
Per esempio, in Galilea, ho visitato per la prima volta un kibbutz, quello di Lavi. Quelli di oggi non sono certamente gli stessi di 100 anni fa, ma il modello di un kibbutz era ed è ancora puramente socialista: i beni sono in comune e il kibbutz provvede ai bisogni dei suoi membri i quali lavorano in esso secondo le proprie capacità. I bisogni sono elementari… cibo, vestiti e abitazione.

Kibbutz di Lavi
Kibbutz di Lavi

Tra i vari servizi condivisi ci sono la mensa, la lavanderia, l’abitazione, l’asilo e la sanità.
L’unica cosa che, per quel che mi riguarda, non sarai mai riuscita a condividere è il marito. Ebbene sì, pare che nei kibbutz bisogna scambiarsi nonché condividere anche quello.
Nazareth mi ha lasciata basita… sembrava fossi tornata indietro nel tempo… le persone e le strade mi parevano simili a quelle descritte nel Vangelo e a quelle che studiai in passato a religione.
Al contrario, hanno costruito basiliche sopra ogni luogo Sacro… credo lo abbiano fatto per accogliere i pellegrini che giungono numerosi da diverse parti del mondo e anche per proteggere dalle intemperie. Se penso alla traversata del lago di Tiberiade mi viene da ridere!

lago di Tiberiade
lago di Tiberiade
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lago di Tiberiad

Mentre eravamo sul traghetto è arrivato un fortissimo acquazzone ma, per non perdermi il paesaggio, decisi di non entrare a ripararmi. Sono arrivata dall’altro lato inzuppata come un pulcino! Molto emozionante è stato rinnovare le promesse battesimali alla sorgente del fiume Giordano. Luogo silenzioso offre ai visitatori cascatelle e verdi cespugli…magico!
Nel mese di Maggio, durante la mia visita, ho trovato ogni luogo fiorito, con tante e diverse qualità di fiori colorati che abbellivano ancora di più il tutto.


I paesaggi cambiavano in continuazione, si passava da vegetazioni abbondanti a deserti, da rocce a campi coltivati. La Cisgiordania, in particolare, ha un outback desertico e ospita parte del famosissimo Mar Morto. Le sue acque sono oleose ed è veritiero che si sta a galla senza saper nuotare. Uno dei siti più conosciuti e visitati in questo Stato è quello di Qumran, vicino a Gerico.

Qumran
Qumran

E’ diventato famoso per la scoperta delle Sacre Scritture. Numerosi infatti sono stati i ritrovamenti dei testi di traduzioni apocrife ed alcuni sono appesi e visibili al passaggio.
Ai piedi di questo sito vi sono delle rovine considerate resti di una fortificazione romana. Tutta questa parte è munita di pedane in legno e di varie rampe, rendendola accessibile anche in sedia a rotelle senza bisogno di aiuto. Da una collinetta è possibile vedere il Mar Morto a occhio nudo e anche le coste della Giordania.
Passando da Gerico è impossibile non comprare dei pompelmi…sono enormi e gustosissimi!

Qumran
Qumra

A volte capita di vedere posti che pare aver già visto in altre parti del mondo.
Per me è stato così passando attraverso il deserto di Giuda. Zona arida e quasi completamente disabitata rifugiò Gesù durante i 40 giorni. Si consiglia di portare con sé dell’acqua.
E’ molto simile alla Dead Valley del Nevada. Alcune foto scattate sembrano confondere le due attrazioni. Questo deserto ospita anche alcuni accampamenti beduini, interessanti da visitare. In una parte invece sorge il Monastero di San Giorgio, situato a strapiombo su un canyon.

Natività
Natività

Arrivare a Betlemme è stato come vedere un presepio vivente. La sera specialmente, non si potevano non notare le luci delle tante case poste se delle collinette sparse qua e là.
Ho trovato molto povera la Palestina rispetto agli altri Stati visitati e ancora diversi sono i pastori che la abitano. Tra le diverse cose meravigliose spicca la Basilica e la Grotta della Natività.
Quest’ultima con la mangiatoia di fianco fa rivivere il momento della nascita di Gesù.
Dopo averla visitata abbiamo pranzato a Casa Nova, convitto francescano.
Col gruppo abbiamo simulato il giorno di Natale, pranzando tutti insieme e scambiandoci dei regali.
Non mi sembrava vero di vivere esperienze così toccanti!
Non tralascio di scrivere riguardo tutti gli altri luoghi perché meno belli, emozionanti o importanti, ma non basterebbero 20/30 fogli di Word per farlo. Aggiungo numerose foto, in questo modo è possibile capire maggiormente tutto il percorso con i siti visitati.
La ciliegina sulla torta di questo tour è stata senza dubbio Gerusalemme, capitale dello stato di Israele. E’ una meta mistica, culturale, particolare e dai mille aspetti.

Muro del pianto
Muro del pianto

Le sensazioni crescono sempre di più alla visita di ogni cosa: dal muro del pianto all’orto del Getzemani, al Monte degli Olivi al Cenacolo, dalla Spianata del tempio con la sua Moschea di Omar alla via Crucis. E’ stato davvero parecchio complicato per me partecipare a tutte le Stazioni della via Crucis in quanto le strade sono tutte in salita e tutte formate da gradini.
D’altro canto è imperdibile proprio per la sua importanza e il suo valore. Qui, più che in ogni luogo, ho avuto bisogno di numerosi aiutanti che si sono dati il cambio per permettermi di arrivare in cima.

Sono riuscita così a visitare anche la Basilica della Resurrezione che ospita il Santo Sepolcro.
Questo luogo mi ha dato le emozioni più forti di tutto il viaggio. Entrando ho sentito profumo di fiori e sono uscita stordita, come se la mia mente si fosse azzerata.

Come avrete intuito, le emozioni non mancano. Vi resta solo di partire e di condividere con me le vostre sensazioni al vostro ritorno…