SICILIA

Febbraio 1999/ Agosto 1999                                  SICILIA            (viaggio di 15 gg)

La Sicilia mi è piaciuta talmente tanto che ci sono stata due volte nello stesso anno. Inizialmente decisi di andarci nel mese di Febbraio in un hotel con centro termale per unire le coccole della SPA con le visite dell’isola per poi tornarci in Agosto usufruendo anche del mare. Soggiornai a Sciacca, in provincia di Agrigento. Sciacca è una bellissima cittadina di mare rinomata per il turismo e, come vi ho già anticipato, per le terme. E’ ricca di monumenti e di chiese ed è nota per il suo storico carnevale. Ho partecipato come spettatrice a questa manifestazione carnevalesca che si svolge in Febbraio e che viene considerata tra le più popolari della Sicilia e d‘Italia. In effetti ricordo una bella festa con carri spettacolari e costumi molto curati nei particolari. Divertente e folkloristico lo consiglio a tutti i turisti che si trovano in zona a Febbraio.

Collego la Sicilia al buon cibo! Arancini di riso, caponata, pasta con le sarde, cassata, cannoli… mi viene appetito solo a ricordare tutte queste bontà. La regina delle squisitezze è la granita, dolce tipico freddo. Viene spesso confusa con il sorbetto ma è differente ed è preparata con acqua, zucchero e altri ingredienti come frutta, mandorla, pistacchio, caffè o cacao. Superlativa accompagnata dalla brioche!

Imperdibile da visitare è l‘area archeologica “la Valle dei Templi” caratterizzata da una serie di importanti templi dorici. Dal 1997 è stata inserita nei patrimoni dell’umanità redatta dall’UNESCO ed è considerata il simbolo della città di Agrigento oltre ad essere uno dei principali dell’isola. Il mio arrivo in questo luogo fu sconfortante! Mi trovai davanti a diversi gradini e ad una strada sconnessa difficile da percorrere in sedia a rotelle. Fortunatamente mi vennero in aiuto i diversi visitatori che si trovavano lì in quel momento. La Sicilia è antica e le sue bellezze sono purtroppo piene di barriere architettoniche che ostacolano il disabile. Con un po’ di fatica riuscii a raggiungere le necropoli, la tomba di Terone, le fortificazioni, l‘Agorà e i resti del tempio di Zeus Olimpio.

Valle dei Templi
Valle dei Templi

Questi luoghi sono molto suggestivi e in Febbraio il tutto era reso ancora più bello dai tanti alberi di mandorli in fiori che ci circondavano. Agli inizi del mese di Febbraio, proprio dalla Valle dei Templi, inizia la Sagra del Mandorlo in Fiore. E’ una manifestazione e festa popolare della città di Agrigento che si ripete ogni anno e che ha la durata di una settimana. Ha l’obbiettivo di festeggiare in anticipo la primavera con il fiorire dei mandorli. Da ogni parte del mondo giungono gruppi folkloristici dato che la festa ha accresciuto il proprio significato culturale mandando messaggi di pace a tutte le popolazioni.

In Sicilia arrivai con un volo da Milano e atterrai all’aeroporto intitolato alla memoria di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino di Punta Raisi. Sentii parlare diverse volte riguardo a questo aeroporto di Palermo dato che pare che sia una fortuna atterrare illesi. Non è mia intenzione spaventarvi o farvi cambiare destinazione, solo che le montagne attorno creano notevoli discendenze e il vento può essere piuttosto forte. Ricordo una leggera turbolenza unita alla paura di finire in mare perché al termine della pista vi è lo strapiombo. Sicuramente fu un’esperienza adrenalinica.

Arrivando a Palermo una visita della città sarebbe da mettere in programma. La parte storica è chiamata “quattro canti”, poi la Cattedrale, il Palazzo Arcivescovile, le numerosissime Chiese e ultimo, ma non per importanza, il mare. Conosciuta e affollata è la spiaggia di Mondello.

Sicuramente i siciliani aiutano a far apprezzare i luoghi dove vivono, merito della loro simpatia e cordialità. Quando tornai a Sciacca nel mese di Agosto sfruttai anche il mare con le sue spiagge di diverso tipo. Secondo il mio punto di vista le spiagge non sono tra le più suggestive ma sono pulite. Il mare non è brutto ma nemmeno caraibico, poi è tutto relativo, dipende da quale unità di misura venga utilizzata. Credo che ci siano luoghi con mare migliore in Sicilia.

Mi mancano ancora diverse cose da visitare di questa fantastica isola italiana… Vorrei partire dalle splendida Taormina della quale ho sentito tanto parlare…

Devo metterla in coda ai miei viaggi in programma!

Valle dei Templi
Valle dei Templi

SHARM EL SHEIKH

Marzo 1998/ Maggio 2002             SHARM EL SHEIKH           (vacanza di otto gg)

Delle tante località di mare situate sul Mar Rosso conosco solamente Sharm El Sheikh. In questa zona il clima è favorevole tutto l’anno ed il sole caldo e la mancanza di umidità favoriscono l’arrivo dei turisti che affollano le sue spiagge. Il mare è veramente unico con una barriera corallina insuperabile. Conosco dei sub che hanno visitato i fondali marini di tutto il mondo e pare proprio che  uno dei migliori sia proprio quello del Red Sea.img138

Ci sono stata due volte in due villaggi turistici differenti e ho notato che l’accesso al mare non è uguale dappertutto. Mi spiego meglio: in alcune zone, a riva, bisogna entrare con delle scarpette di plastica per non tagliarsi i piedi con i coralli. Per coloro non volessero fare fatica o preferiscono trovare subito l’acqua alta c’è a disposizione una passerella da dove ci si può immergere o da dove ci si può tuffare. In altri luoghi, al contrario, si può entrare in mare scalzi e raggiungere la profondità dell’acqua a piedi o a nuoto. Credo che lo snorkeling e il diving siano le due attività sportive più praticate in queste località.

Naama Bay
Naama Bay

Naama Bay ospita il quartiere moderno nonché commerciale dell’agglomerato urbano di Sharm. A distanza di quattro anni non la riconobbi da tanto era stata costruita. Nuovi centri commerciali, nuovi hotel di lusso e nuovi negozi che, in parte, sostituiscono le numerose bancarelle sparse in ogni via. Gli egiziani sono un po’ insistenti, bisogna farsi l’abitudine. Inoltre vi consiglio di contrattare sempre il prezzo dato che la prima cifra proposta è sempre molto più alta del valore reale. Naama Bay è soprattutto famosa per la sua vita notturna dato che è proprio qui che i turisti giungono la sera per cercare il divertimento. Io preferisco soggiornare fuori da questa zona perché, secondo me, la concentrazione di resort e di villaggi turistici rendono il mare meno cristallino e meno pulito. Meglio godersi il bel mare lontano dal centro e raggiungere questo posto con le navette che i villaggi mettono a disposizione ai loro ospiti.

Sharm, in questo ultimo decennio, è stato paragonato a Riccione per i tanti divertimenti che vengono offerti. Tra le diverse discoteche spicca “La Dolce Vita”, situata in mezzo al deserto e ben collegata dai tanti taxi e navette degli hotel. Altrettanto gettonato è lo Smaila Sharm Coral Bay, locale ospitato dal villaggio Domina Coral Bay dove ci si scatena a cantare e a ballare con Umberto Smaila. Di diverso genere sono i tantissimi bar dove, seduti su cuscini per terra, si può fumare il narghilè gustando un cocktail.sharm-el-sheikh

Da Sharm, ma anche dalle altre località egiziane, si possono fare diverse escursioni: Il Cairo, Luxor, Petra, Monte Sinai, Monastero di Santa Caterina, jeep safari nel deserto, cammellata con cena beduina, parchi nazionali dova effettuare il safari blu. Ce n’è proprio per tutti i gusti!

Peccato che, negli ultimi anni, queste zone non risultino più tranquille come un tempo. Mi piacerebbe fare la crociera sul Nilo ma sono costretta a rimandarla per i continui tafferugli. Le zone della costa invece sembrano meno in pericolo infatti i turisti continuano ad andarci.

In pochi non hanno ancora visitato Sharm el Sheikh, Hurghada, Marsa Alam o Berenice. Sono destinazione che fanno tutti almeno una volta nella vita.

Voi quale preferite?

NOSTALGIA CANAGLIA

PER METTERSI IN VIAGGIO

C’E’ BISOGNO DELLA NOSTALGIA DI QUALCOSA…

Siete d’accordo con questa frase? Io parto anche quando non mi sento nostalgica nonostante in questo periodo lo sia…

Avrei tanta voglia di tornare a New York anche se ci sono stata tante volte…IMG_6403

Per me è come tornare a casa…

Nel periodo natalizio NYC è più bella che mai!

Sogniamo ma soprattutto viaggiamo!download

ISCHIA

Aprile 2014                               ISCHIA             (vacanza di otto gg)

L’isola d’Ischia è conosciutissima dagli italiani e anche dagli stranieri ma in pochi sanno che appartiene all’arcipelago delle isole Flegree, in Campania. Lo scorso Aprile ci sono tornata dopo 25 anni, la prima volta ero una bambina. Preferisco vivere quest’isola in primavera o nei mesi di Settembre/Ottobre, quando l’affluenza turistica è minore e si può godere al meglio di tutto quello che offre. Soggiornai al Grand Hotel Re Ferdinando nella zona di Ischia porto. Lo scelsi perché completamente accessibile in sedia a rotelle ed anche per la posizione. Ad un soffio dall’attracco dei traghetti e vicino a negozi e bar. Mi trovai molto bene, il cibo è abbondante e delizioso, il personale cordiale, privo di barriere architettoniche per disabili e con un ottimo centro termale. Si perché Ischia è conosciuta e frequentata per i suoi parchi termali che sono inclusi in quasi tutti gli hotel dell’isola.

maschera all'argilla
maschera all’argilla

Che meraviglia farsi coccolare nella SPA, trascorrere del tempo nella grotta di sale, fare una sauna e immergersi nelle acque termali della temperatura di 36 gradi.

Molto antichi sono i Giardini Poseidon Terme, parco affacciato su una splendida baia. Grandissimo complesso di piscine , vasche kneipp, vasche per bambini e perfino una piscina natatoria. Un vero spasso dove poter trascorrere l’intera giornata! A disposizione degli ospiti ci sono anche una spiaggia dorata, un centro per cure riabilitative e massoterapia e una boutique. Una vera istituzione sull’isola!

Ischia è rinomata per i suoi limoni esageratamente grossi.

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Rispetto a quelli che si trovano al nord sono davvero giganti ed anche molto pesanti! Ottimi da comprare o da regalare! Poi hanno un profumo particolare. A volte, mentre si passeggia lungo le strade, si è attirati dai fruttivendoli che li espongono in bella mostra fuori dai loro negozi. Un’infinità di scelta ricade poi sui limoncelli e liquori ricavati dai vari agrumi che sono in vendita ovunque… Quale miglior souvenir da portare a casa?

La cucina ischitana è sia di mare che di terra. Superfluo descrivere la bontà dei piatti mangiati, basta dire che tornai a casa con qualche chiletto in più! Adoro la cucina mediterranea e assaporai diversi piatti tipici. Una delle cose che più adorai e che non sono solita mangiare è la pastiera napoletana. Ed ecco a tutti voi seguaci del mio blog la ricetta per fare la VERA pastiera! Dicono che non sia per niente facile ed io preferisco di sicuro mangiarla che farla, ma provateci!

pastiera napoletana
pastiera napoletana

 

INGREDIENTI: 10 uova intere, 1kg di grano cotto, 1 kg di ricotta di vaccino, 1kg di zucchero, 10 gr di millefiori.

PREPARAZIONE: mescolare ricotta e zucchero poi aggiungere grano cotto e uova sbattute. Aggiungere aromi e far riposare per 8 ore in frigo. Poi preparare uno stampo per dolci con pasta frolla  versare il contenuto. Mettere in forno a 170 gradi per 45 minuti.

 

Cosa visitare ad Ischia… Numerosi sono i luoghi e gli itinerari consigliati. Quest’isola è divisa in zone: Forìo d’Ischia, Sant’Angelo, Casamicciola, Ischia Porto, Lacco Ameno. Una più bella dell’altra. Io vi vorrei descrivere la parte di Ischia Ponte dove si trova il Castello Aragonese.

Questa fortificazione  è collegata all’isola mediante un ponte in muratura lungo 220 metri. Bellissimo da visitare, aperto tutti i giorni della settimana per tutto l’anno. Non è però accessibile in sedia a rotelle. Si arriva fino alla fine del ponte ma non si riesce a salire. Ischia non è molto accessibile ai disabili. Ci sono numerose salite e altrettante discese, le spiagge sono piccole e non attrezzate e i taxi che girano per l’isola non sono altro che degli ape car col tendone. Una persona portatrice di handicap da sola farebbe troppa fatica, ma con degli aiuti ce la può fare benissimo, come ho fatto io del resto.

Oltre a trascorrere dei giorni in questi luoghi meravigliosi che l’isola offre, si possono fare delle escursioni. Già perché proprio dal porto di Ischia partono traghetti per Capri, Procida e per la Costiera Amalfitana. Io raggiunsi Ischia da Napoli, così ne approfittai per trascorrerci qualche ora all’andata e al ritorno prima di proseguire il viaggio verso casa. Quando arrivai al porto di Napoli rimasi affascinata alla vista del Vesuvio che, maestoso e imponente, mi si presentò di fronte.

Vesuvio
Vesuvio

Mentre al ritorno mi fermai qualche ora in più per far visita al Cristo Velato. Ubicato nella Cappella di San Severo è una scultura marmorea di Giuseppe Sanmartino considerata uno dei maggiori capolavori scultorei mondiali. Sarei rimasta ore ferma lì ad ammirare quella meraviglia!

Chi mi conosce bene e gli abituè del mio blog sanno che passione ho per i viaggi all’estero. Ma la nostra Italia è ricca di luoghi stupendi quindi visitiamola ma soprattutto valorizziamola!

MESSICO

Gennaio 2001                                        MESSICO                (viaggio di due settimane)

La Cucaracha

La Cucaracha, la Cucaracha,

Ya no puede caminar

Porque le falta, porque le falta…               Voglio iniziare con questa famosissima canzone messicana l’articolo sulla terra dei Maya 

Dopo un volo diretto lungo dodici ore atterrai a Cancun. Come località turistica è molto rinomata, sorge sulla penisola dello Yucatan e si affaccia sul golfo del Messico. Ma di messicano ha davvero poco anzi, secondo il mio punto di vista, somiglia molto di più ad una città americana. I numerosi hotel sono composti da grattacieli giganti di ogni forma, le strade sono piuttosto larghe e percorse da auto di grossa cilindrata e di gran numero sono anche i centri commerciali di diverso genere. Girovagando in uno di questi mi imbattei nello store della Warner Bros… La parte messicana arriverà più tardi… dovete aspettare e leggere ancora un pochino a proposito di Cancun e dei suoi locali notturni. Si perché questa città è la regina delle feste e vi offre un’infinità di scelta per andare a bere o a ballare. Io optai per il Coco Bongo, night club dove girarono il film The Mask. In questo locale si balla ovunque, basta lasciarsi andare e scatenarsi. In più, a seconda delle serate, vi sono spettacoli con versioni musical dei film più famosi, sosia dei cantanti più noti ed importanti dj. Imperdibile!!!

Solitamente inserisco le fotografie delle località che descrivo, purtroppo quelle di questo viaggio sono andate perse. :((

I tour in Messico risultano molto complicati per una persone in sedia a rotelle come me. Davvero tante sono le difficoltà da superare ma altrettante sono le meravigliose rovine da vedere. Ci sono due opzioni per un disabile: organizzare un tour nel Chapas e nello Yucatan con diversi aiutanti e accontentarsi di visitare i siti con minor numero di barriere architettoniche oppure stabilirsi in un punto fermo e partire ogni giorno per un’escursione diversa. Io consiglio il tour dato che le escursioni sono davvero molto costose e non credo proprio ne valga la pena.

Il Re del tour è in assoluto Chichén Itza, complesso archeologico maya situato nella penisola dello Yucatan.

Chichén Itza
Chichén Itza

Il sito è stato dichiarato patrimonio dell’umanità UNESCO nel 1988 e comprende numerosi edifici tra i quali spiccano la piramide di Kukulkan, l‘osservatorio astronomico e il Tempio dei Guerrieri.

Queste attrazioni sono visibili solo esternamente da persone in sedia a rotelle poiché le entrate sono formate da cunicoli stretti e da scalini in pietra. All’interno della piramide di Kukulkan ve ne è un’altra che fui impossibilitata a visitare. Mentre i gradini esterni delle quattro facciate sono complessivamente 365, quanti sono i giorni di un anno. Chi salì in cima alla piramide disse di aver avuto una completa visione di tutta l’aria circostante.

Circa 65 km dividono Tulum da Playa del Carmen, favolose località marine con le spiagge più belle. Tulum, oltre ad essere un incredibile sito archeologico, è incorniciato da acque cristalline e sabbia bianca come borotalco. Davvero una splendida combinazione! Ancora più turistica è la cittadina di Playa del Carmen, anch’essa situata sulla costa caraibica. Trattasi di un vecchio villaggio di pescatori che, nel corso degli anni, ha avuto un enorme sviluppo nel turismo. Se Cancun è paragonata ad una piccola Miami e Tulum è più gradita al turismo ecologico, Playa del Carmen è molto bel collegata con qualsiasi sito archeologico e tour della penisola. Qui lo stile è molto giovanile ed informale nonostante ci siano moltissimi villaggi all inclusive di alto livello. Passeggiando per il centro notai i fili dell’elettricità sospesi sopra le case che si intrecciavano tra di loro, tipico dei paesi più poveri. La gente è cordiale e gentile, sempre allegra pronta a sorridere e a cantare. La loro ospitalità non la si può di certo dimenticare.

Da Playa del Carmen raggiunsi Xcaret, paradiso segreto del Messico.E’ un parco in mezzo alla natura circondato dalla bellezza del Mar dei Caraibi dove si possono sperimentare attività acquatiche, attrazioni culturali e spettacoli. Tra le varie attrazioni naturali ci sono il padiglione delle farfalle, l’acquario della barriera corallina, un autentico cimitero messicano ed anche il museo di arte popolare che espone il lavoro degli artigiani messicani. L’entrata è un po’ costosa ma i luoghi sono talmente incontaminati che non ci si pente del prezzo pagato. Proprio qui, per la prima volta in vita mia, ho visto i tapiri, animali erbivori e più grandi mammiferi primitivi esistenti. Non credo si riesca a visitare l’intero parco in una giornata a causa della sua grandezza e per le numerose attrazioni da vedere e cose da fare. E’ possibile nuotare insieme ai delfini, dar da mangiare ai coccodrilli, visitare le tante specie di animali o assistere a curiosi spettacoli. Io mi fermai ad osservare una insolita partita di calcio chiamata “il lancio de la pelota”. Questo gioco ha origini antiche e i giocatori possono usare palette o racchette per colpire la palla oppure si può giocare a mani nude. Si svolse in un campo aperto e mi sembrò di assistere ad una partita di calcio ambientata in un’altra epoca.

La cucina messicana è piccante ed alcuni piatti non sono riuscita a mangiarli! Non amo in modo particolare il cibo piccante ma, anche se potrebbe sembrare una contraddizione, adoro il cibo messicano! La birra del luogo è un’ottima bevanda per accompagnare i pasti mentre la sera, dopo cena, non mancate di ordinare una tequila, famosissima nell’intero Messico.

Tornai a casa soddisfattissima del viaggio ma allo stesso tempo delusa di non aver visto nessuna iguana gigante da vicino. A molte persone può sembrare strano ma ho un debole per le iguane tanto è vero che mi sarebbe piaciuta prenderne una da tenere a casa. Ne ho viste di diverse anche in altre parti del mondo ma il mio desiderio in questo viaggio era quello di trovarmi faccia a faccia con una di notevoli dimensioni… NEXT TIME!

PARIGI

Dicembre 2008                                               PARIGI                        (viaggio di cinque gg)

La città dell’amore per eccellenza nota in tutto il mondo come la Ville Lumière. Sto parlando naturalmente di Parigi, capitale francese situata sulle rive della Senna. Pare sia la città più visitata al mondo nonché una delle più care. Da ragazzina sognavo di visitare Parigi per due motivi ben precisi: il primo per salire sulla famosissima Tour Eiffel ed il secondo per andare in visita alla tomba di Jim Morrison, uno dei miei miti dell’epoca. A distanza di parecchi anni riuscii ad esaudire entrambi questi miei desideri adolescenziali.

Tour Eiffel
Tour Eiffel

Essendo disabile ho avuto la precedenza per salire sulla Tour Eiffel, evitando così la lunga coda che si era formata all’ingresso. Con gli ascensori salii fino al secondo piano dove, da una terrazza all’aperto, si ammira il fantastico panorama della città. Era sera inoltrata e la visuale era contornata da un insieme di luci che rendevano il tutto, se possibile, ancora più bello. Fui impossibilitata a raggiungere la cima della torre in quanto, per accedere agli ascensori successivi, vi era una rampa di scale. Ma il mio obbiettivo era stato raggiunto dato che, sia dal secondo livello che dalla cima, il panorama visibile è lo stesso. Più fatica ho dovuto invece fare per raggiungere la tomba di Jim Morrison custodita al cimitero antico di Père-Lachaise. Prima di tutto è enorme, talmente grande da usare una mappa per raggiungere le tombe desiderate. Questo cimitero è noto in tutto il mondo per i personaggi famosi che vi sono sepolti tra cui Oscar Wilde, Modigliani, Chopin, Callas, Balzac e molti altri. La pavimentazione è secolare e formata da grossi ciottoli irregolari che mi fecero fare una fatica enorme percorrendola in sedia a rotelle. Ma non avevo altra scelta perché desideravo arrivare fino alla tomba del mio mito giovanile del rock… Chi la dura la vince.

Non basterebbe un solo articolo per scrivere a proposito delle numerose attrazioni di Parigi, quindi mi limiterò a descrivere quelle che ho apprezzato maggiormente. Non dimenticherò mai la serata trascorsa al Moulin Rouge! E’ uno dei locali più rinomati della città situato nel quartiere a luci rosse di Pigalle vicino a Montmartre. Il prezzo del biglietto vale l’intera cifra pagata dato che gli spettacoli durano due ore senza interruzioni lasciando il pubblico a bocca aperta. Rimasi estasiata nel vedere quelle bellissime ballerine sfoggiare costumi pittoreschi e danzare a gambe all’aria coreografie sfarzose insieme a mitiche gonne cancan. Peccato non si sia potuto fotografare. Il ricordo è rimasto e rimarrà sempre vivido nella mia mente!

Parigi fa parte delle città d’arte, quindi è ricca di musei e monumenti. Impossibile visitarli tutti assieme, bisogna fare una scelta. Tra il Centro Pompidou , il Musee National Picasso, il Museo d’Orsay e tanti altri decisi di entrare nel più celebre della città francese, ovvero il Louvre. Il palazzo che lo ospita è maestoso e imponente risultando bello da vedere anche soltanto esternamente. La mia curiosità, come credo quella della maggior parte dei visitatori, fu quella di vedere la Gioconda di Leonardo da Vinci. Mi misi in fila e, quando arrivò il mio turno, non rimasi delusa nell’appurare che la tela non è molto grande perché lo è di intensità.230012_1048522101708_5556_n

Il sorriso impercettibile della Monna Lisa è il più famoso in assoluto anche se il quadro è oggetto di infinite parodie e sberleffi. Per visitare l’intero Museo del Louvre non basta una settimana. Ci sono diversi itinerari consigliati e scelti a seconda del proprio piacimento. Io e le mie compagne di viaggio decidemmo di gustarci la parte egizia.

Rimanendo sul tema dell’arte non si può non citare alcune delle chiese più importanti della città. In primis la Cattedrale di Notre-Dame, principale luogo di culto cattolico e sede vescovile dell’arcidiocesi di Parigi. Alla sua facciata spettacolare era stato aggiunto un albero di Natale dato che mi trovavo lì a Dicembre. Altra basilica cattolica è quella del Sacro Cuore che troneggia sulla città ed è visibile un po’ ovunque. Quest’ultima è situata nel particolarissimo quartiere di Montmartre , uno dei miei preferiti. Zona collinare nella Parigi nord attira un sacco di turisti nonostante non sia grandissima. Nella piazza vi sono diversi artisti di strada pronti a farvi un ritratto e, dall’alto della collina, si può vedere il quartiere a luci rosse di Pigalle e il Mouline Rouge. Non è stato facile salire in cima a Monmartre in sedia a rotelle perché la pavimentazione è sconnessa e le salite sono molto ripide. Vi si accede anche in pullman o con un taxi. Tornando alle chiese vorrei consigliare una visita anche all’interno della Sainte Chapelle, capolavoro dell‘architettura gotica francese.

Proprio a Parigi hanno mosso i primi passi le più grandi firme della moda internazionale, la città è assai influente in questo settore ed è così soprannominata la “capitale della moda”. I negozi di lusso e le boutique più conosciute si snodano lungo gli Champs Elysees, viale rinomato per fascino ed eleganza che costituisce una delle passeggiate più celebri al mondo. Inoltre ospita cinema, cafés e teatri. Il mio consiglio è quello di percorrerli a piedi per non perdervi davvero nulla! Nel periodo natalizio, all’inizio del viale, c’erano dei mercatini tipici che, tra le tante cose, servivano il vin brulé che mi aiutò a scaldare le ossa prima di iniziare la passeggiata. Gli Champs Elysees si conscludono con l’ Arch de Triomph, simbolo parigino nonché importante monumento della città.

Altro shopping sfrenato lo si può fare alle Galeries Lafayette, spaziosissimo grande magazzino dove ogni desiderio diventa realtà. Una mia amica e compagna in questo viaggio si fece fare le french alle unghie nel reparto estetico. Visitare questo posto significa ammirare anche gli interni e le decorazioni. Oggi le Gallerie Lafayette sono un’icona dell’eleganza francese nel mondo.

Mi sento di consigliare questa bellissima città a tutti: agli innamorati, alle compagnie di amici e ai bambini… Parigi riesce ad unire i gusti di ogni singola persona!

Unica nota stonata, a mio parere naturalmente, è il quartiere de la Défense, cuore di ghiaccio della città che, coi suoi palazzi futuristici di acciaio, rende la zona estranea al contesto parigino al quale mi ero abituata. Tutto troppo moderno in una città antica!

Qui sotto altre fotografie di splendidi luoghi parigini…

AU REVOIR PARIS

LECCO

Ho lanciato questo mio blog lo scorso Luglio con lo scopo di aiutare le persone a viaggiare prendendo spunto proprio dai miei viaggi ma soprattutto per incitare i disabili a non rimanere a casa perché il mondo è anche per loro. Sto aggiungendo articoli sui vari luoghi che ho visitato fino ad ora senza mai citare la città dove vivo. Lecco, situata sull’omonimo lago e capoluogo di provincia, non ha nulla da invidiare ad altre città italiane.78165_croce_monte_erna_lecco

“Quel ramo del lago di Como che volge a mezzogiorno tra due catene non interrotte di monti…” Alessandro Manzoni scriveva così nei Promessi Sposi…  Proprio a Lecco nel quartiere Caleotto si trova Villa Manzoni, residenza di famiglia dello scrittore dove trascorse l’infanzia, l’adolescenza e la prima giovinezza. Fa parte dei Musei Civici di Lecco con Palazzo Belgioioso e la Torre Viscontea. Incito tutti i turisti che vengono nella zona a visitare queste importanti attrazioni. In Villa Manzoni, oltre alle sale della casa paterna è possibile visitare anche la cappella e le cantine. Gli ambienti del piano terra contengono gli arredamenti originali del 1818, quando lo scrittore vendette la villa. Il Palazzo Belgioioso contiene il Museo di Storia Naturale, il Museo Archeologico, quello storico e il Planetario. La Torre Viscontea è invece l’unica parte delle fortificazioni di origine viscontea rimasta integra agli abbattimenti del XVIII secolo.34253_lake_view_lecco

Quest’ultima si trova nel centro della città. I migliori negozi, ristoranti e bar si snodano qui intorno così i residenti e i turisti si trovano a passeggiare lungo queste viette. A pochi passi vi è il lago con la sua splendida vista delle montagne che lo incorniciano. Ho diversi amici che vengono da Milano proprio per gustare la tranquillità del lago e la visuale che esso offre. Milano dista soltanto una cinquantina di km da Lecco, quindi è possibile raggiungere i luoghi dell’expò che si terrà il prossimo anno proprio nel capoluogo della moda lombarda.

Lecco offre molto nel periodo estivo, quando è ancora più bello navigare il lago coi vari battelli che fanno staffetta da una sponda all’altra. Molto carini sono i locali all’aperto situati proprio sulle rive del lago. Peccato che il clima al nord non è sempre favorevole neppure in estate e sono così poco sfruttati. Nei mesi di Giugno e di Luglio i negozi del centro sono aperti il giovedì sera fino alle 11 permettendo alle persone di fare shopping a tarda ora per poi proseguire il giro gustando un cocktail con gli amici.

35662_lecco_historic_building Il principale luogo di culto cattolico di Lecco è rappresentato nella foto qui a fianco. Si tratta della Basilica di San Nicolò, sede del prevosto dedicata al patrono dei naviganti San Nicolò. Domina la città dall’alto offrendo una splendida vista ed è molto gettonata per i matrimoni. Accanto alla basilica vi è un antico e rinomato negozio di oggetti religiosi. Lo storico negozio della famiglia Ferranti è molto conosciuto non solo in città ma anche nei dintorni dato che molti arrivano dai paesi limitrofi per acquistare icone, rosari, presepi e articoli regalo di vario genere. Davvero un peccato non entrarci anche solo per dare un’occhiata!

La città di Lecco si può girare benissimo anche in bicicletta e sempre più numerose sono le piste ciclabili che permettono ai più sportivi di viverla al meglio. Per chi ama le montagne e la natura Lecco offre davvero tanto. Una delle più famose località montane sono I Piani d’Erna, sovrastati dal Monte Resegone. Tramite una funivia si arriva in Erna in soli cinque minuti dove, oltre ad un panorama mozzafiato, si trovano rifugi e punti di ristoro. Durante i mesi invernali, quando la neve cade in abbondanza, ci si diverte a percorrere le discese con bob, slittini e ciaspole. In più, per il divertimento dei più piccoli vi è un parco avventura. In un’altra stagione, più precisamente a Giugno, si corre la RESEGUP, 24 km di pura adrenalina! Trattasi di gara di corsa lecchese che parte dalla Piazza Cermenati in centro fino in cima al Resegone e ritorno. Questo evento diventa ogni anno sempre più importante e con sempre un numero maggiore di concorrenti.

57555_lecco_al_tramonto_lecco Lecco è tutto questo e molto di più! Voglio enfatizzare il fatto che vivo in zone meravigliose e voglio incitare le persone a venire a conoscere Lecco e i suoi dintorni. Spero di esserci riuscita!

TURISTA O VIAGGIATORE?

Non si considerava un turista bensì un viaggiatore, e spiegava che si tratta in parte di una differenza temporale. Dopo poche settimane, o pochi mesi, il turista si affretta a tornare a casa; il viaggiatore, che non appartiene ad alcun luogo in particolare, si sposta lentamente da un punto all’altro della terra, per anni.
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KOS

Agosto 2006                                            KOS                      (viaggio di 15 gg)

Kos,  seconda isola dell’arcipelago del Dodecaneso è solare, gioiosa e colorata con un paesaggio che alterna calette d’acqua turchese, brulle rocce bianche, verdi vallate e spazi aridi. Vorrei iniziare proprio scrivendo a proposito delle spiagge di sabbia fine circondate da un incantevole mare cristallino.img107

La parte settentrionale dell’isola è meta preferita dai surfisti che, grazie a un vento costante, cavalcano le onde a grande velocità. Mentre la zona meridionale, dove scelsi di soggiornare, è consigliata alle famiglie e agli amanti del mare calmo e piatto. Lungo la costa si può scegliere la tipologia di spiaggia che si desidera: sabbiosa, con ciottoli, libera e incontaminata per gli amanti della natura oppure organizzata con ombrellone e lettini.

Limnionas beach
Limnionas beach

Una delle mie preferite è quella di Limnionas, situata sulla costa nord nei pressi del paesino di Kefalos. Semi deserta e quindi molto tranquilla, è patria di pescatori. Facilmente si trova pesce fresco da comprare e gustare in spiaggia e vi si può accedere anche con il motorino o la macchina. Le isole greche sono difficilmente prive di barriere architettoniche e un disabile come me in sedia a rotelle deve organizzarsi ed informarsi prima di raggiungere il luogo stabilito.

baia di Limnionas
baia di Limnionas

Spiaggia sabbiosa e dorata la si trova a Paradise Beach, che ospita ottimi ristorantini tipici e bar. All’estremità di questa spiaggia vi è un promontorio roccioso che si immerge in mare e da dove ci si può tuffare per esplorarlo con maschera e pinne. Ho trovato questa zona rilassante nonostante la presenza di famiglie con bambini.

Di fronte alla spiaggia di Kefalos si trova la splendida isola di Kastri, totalmente rocciosa  e contornata da una folta vegetazione. Sulla cima della roccia vi sono i resti di un vecchio castello usato in passato per controllare e proteggere la baia dall’attacco dei pirati. L’isoletta è raggiungibile a nuoto oppure con la barca. E’ una location ideale per celebrare matrimoni.

Di tutt’altro genere è Therma Beach, la spiaggia termale di Kos. Trattasi di una spa a cielo aperto dove, dalle rocce, sgorgano sorgenti di acqua termale. In riva al mare è stata inoltre creata una vasca delimitata da rocce dove ci si può immergere per godere dell‘acqua solforosa miscelata con quella marina. Nonostante il caldo si trova beneficio in queste acque che raggiungono le temperature tra i 30 e i 40 gradi. Il tutto è completamente gratuito. Sarebbe un peccato non usufruirne! L’unico neo è che vi si accede tramite una ripida salita quindi ai disabili serve aiuto.

Per girare le spiagge e tutto il resto dell’isola noleggiammo una macchina. Con le mie due compagne di viaggio, nonostante la calura del mese di Agosto, arrivai fino alle rovine antiche di Kos Città. Si può iniziare il giro dall’antica agorà fino al museo archeologico per terminare agli scavi occidentali, i più interessanti e ricchi di storia.

scavi occidentali nella Kos Città
scavi occidentali nella Kos Città

Proseguendo il nostro tour in macchina ci imbattemmo in un paesino davvero caratteristico chiamato Zia. Trattasi di un villaggio tradizionale greco di circa 200 abitanti dove i turisti vengono per ammirare il tramonto per poi  proseguire le notti greche nelle numerose taverne.

Un’attrazione molto pittoresca di quest’isola è senza dubbio la foresta di Plaka. E’ facilmente raggiungibile anche in bicicletta ed è completamente accessibile a disabili in quanto si estende su una superficie pianeggiante. Il Parco è ricco di fauna ed ospita numerose specie di uccelli. Ci sono angoli freschi ideali per pause riposanti o per picnic e vari sono i percorsi in mezzo alla natura.

L’isola di Kos è talmente ben posizionata da consentire splendide escursioni in barca alle isole vicine. Con il traghetto raggiungemmo le coste turche di Bodrum. Partendo dal porto di Kos ci si impiega soltanto un’ora di navigazione. La mia prima impressione nell’arrivare a Bodrum fu quella di trovarmi in una cittadina attiva e popolata da turisti. Dopo un iniziale giro della città, tra mulini e spiagge, trascorremmo l’intero pomeriggio nel centro dove ci sono tantissimi negozi che vendono ogni tipo di suovenir. Ma la cosa migliore, soprattutto per noi donne, è stata quella di percorrere il bazar per acquistare, contrattando, borse, vestiti, tessuti e tappeti. C’è da perdersi e non si sa più cosa comprare. Naturalmente trattasi di falsi ma, controllando accuratamente, si trovano delle ottime imitazioni. Se vi trovate in un’isola greca che vi permette di trascorrere la giornata a Bodrum andateci… Non perdete questa occasione! La consiglio anche agli amanti del mare dato che le sue acque sono molto azzurre e cristalline.

Termino questo mio articolo greco lasciandovi ammirare le fotografie…

Al prossimo viaggio!

HIA’-CHARA’

PRAGA

Dicembre 2009                                        PRAGA                   (viaggio di quattro gg)

Nonostante sia piccola e molto raccolta, Praga è la più grande città nonché capitale della Repubblica Ceca. Il suo centro storico, definito culturale e turistico, è stato incluso nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO nel 1992. Ricordo di aver pernottato in un hotel nei pressi di Piazza San Venceslao, poco distante dalle maggiori attrazioni.

Piazza San Venceslao
Piazza San Venceslao

Non si tratta di una comune piazza, ma di un largo viale dove si susseguono negozi e grandi magazzini e dove si svolgono abitualmente manifestazioni pubbliche o dimostrazioni di popolo.

Nelle varie piazze di Praga, oltre ai mercatini natalizi, si trovavano delle bancarelle che vendono il TRDLO (manicotto di Boemia), ovvero delizioso dolce di origine Cecoslovacca. Passeggiando non si poteva non essere attirati dal profumo che emana ma anche dalla sua forma cilindrica, inoltre è croccante in superficie e soffice all’interno. Una vera prelibatezza locale! Con gli anni è stato diffuso anche in altre parti dell‘Europa dell’est ovviamente con altri nomi e con delle piccole varianti. Infatti successivamente a questo viaggio lo trovai anche altrove.

Uno dei punti di maggiore interesse della città e il Ponte Carlo che attraversa il fiume Moldava e che è stato costruito in pietra. Temevamo l’attraversata a piedi in quanto normalmente a Dicembre a Praga fa freddo. Contrariamente il clima ci è stato favorevole e ci siamo fermati più di una volta ad ammirare il Castello che spicca dall’alto.

Durante il giorno questo famoso ponte ospita pittori, artisti di strada e musicisti, mentre la notte pare sia il regno delle statue che lo addobbano. Una leggenda dice che di notte queste statue si animano per prendersi cura dei bambini della vicina isola di Kampa… Mistero!

orologio astronomico
orologio astronomico

Altro simbolo rappresentativo della città è l’orologio astronomico, datato più di 600 anni e collocato su una parte del Municipio della Città  Vecchia. Considerato una meraviglia già nel Medioevo, riproduce, al suo suono, la processione degli Apostoli che mostrano il tempo con altre statue mobili. Una calca di persone si forma sotto di esso ogni volta che avviene il cambio dell’ora. Naturalmente c’ero anche io con la macchina fotografica pronta!

Sempre nella Città Vecchia, più precisamente nella piazza, si trova la bellissima Chiesa di Santa Maria del Tyn. A mio avviso è la più affascinante di tutta Praga e regala eleganza e signorilità alla piazza. Nel periodo natalizio i mercatini e le bancarelle sono posizionati ovunque e questo a me porta allegria.

Scrivendo di Praga e delle sue tante chiese non si può non citarne un’altra di rilevante importanza: quella di Santa Maria delle Vittorie che ospita il Bambino Gesù di Praga. Maggiormente conosciuto come Bambin di Praga è una statuetta divenuta un tesoro ammirato da tutto il mondo. Ogni giorno, i fedeli cattolici, si rivolgono a Lui per chiedere grazie o preghiere. Anche se di piccole dimensioni è suggestiva da vedere e da ammirare. Non è stato possibile fotografarla.

Chiesa di Santa Maria della Vittoria
Chiesa di Santa Maria della Vittoria

Uno dei luoghi che più mi hanno affascinata è il quartiere ebraico. Purtroppo la sua storia non è molto differente a quelle di altri ghetti dove gli ebrei sono stati costretti a vivere. Il suo nome, Josefov, è dovuto dall’imperatore Giuseppe II che in passato abolì le misure discriminatorie. Non ho ancora accennato nulla riguardo alle accessibilità per disabili. Girando per la città non ho incontrato grossi problemi anche se proprio qui, nel quartiere ebraico, trovai qualche difficoltà nel percorrere con la sedia a rotelle la pavimentazione a ciottoli e un pò sconnessa. Non essendo sola ma avendo con me numerosi amici sono riuscita a visitare il vecchio cimitero ebraico e le sinagoghe di maggior importanza. Mi pare di ricordare che però, all’interno di quest’ultime, ci fossero dei gradini.

Con un taxi raggiungemmo il Castello di Praga, uno degli edifici più sontuosi da dove si ha una meravigliosa visione della città. All’interno di esso vi è la spettacolare Cattedrale di San  Vito in stile gotico che contrasta il barocco della Parte Piccola.

Cattedrale di San Vito
Cattedrale di San Vito

Questa è una parte davvero imperdibile, non scoraggiatevi dalle lunghe code che si formano per visitare gli interni, mettetevi in fila e aspettate… Non ve ne pentirete! Io, in quanto disabile, entrai immediatamente, mentre il resto del gruppo dovette attendere più di mezz’ora. Sul lato destro della cattedrale vi è la Porta d’Oro, una volta ingresso originario. Mentre il suo interno è un susseguirsi di cappelle, tombe imperiali e sculture.

Questo castello è tanto enorme che sembra risultare il più grande del mondo coi i suoi palazzi, cortili, musei e giardini. Un pò difficoltoso da girare in sedia a rotelle a causa delle continue salite e discese. Ma pian piano ce la si può fare.

Che collegamento c’è tra Kafka e Praga? In una delle strade più leggendarie e pittoresche chiamata Vicolo d’Oro, proprio a pochi passi dalla Cattedrale di San Vito, sorge la casa natale dello scrittore praghese. Oggi è diventata un negozio di souvenir per la maggior parte relativi a Franz Kafka. il Vicolo d’Oro è molto particolare ed è caratterizzato da una fila di 11 bassi edifici variopinti. Questa via prende il nome dagli orafi che, in passato, la abitarono. Credo che sia uno dei luoghi più visitati della capitale della Repubblica Ceca.

Le cose che ho citato in questo articolo sono alcune delle principali attrazioni turistiche di Praga. Quello che più ho apprezzato di questa città è di sicuro l’aria che si respira, ovvero ho percepito una sensazione di magia dovuta anche al fatto che l’ho visitata durante il ponte dell’Immacolata Concezione e che tutto era già immerso nel clima natalizio.

Concludo l’articolo citando uno degli edifici più significativi posizionato in centro città. Trattasi della Casa Danzante.

Casa Danzante
Casa Danzante

E’ così soprannominata perché la sua forma sinuosa è ispirata ai ballerini “Ginger e Fred”.

Allora, vi ho convinti a partire?