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MAIA BEF E TAS

Settembre 2017

Il “Maia bef e tas” è un locale situato in via kennedy 1 ad Oggiono, in provincia di Lecco. Il ristorante, hamburgheria e bar è facile da trovare essendo sito in prossimità della curva che da Oggiono porta verso Annone Brianza.

Mi ha colpita la gentilezza di Matteo, il proprietario, che ci ha coccolatI con il suo aperitivo. Dalle 17.30 alle 19.30 ogni giorno è possibile usufruire de l’ “URA CUNTENTA” che consiste in un cocktail o birra più affettati, tartine con lardo, salame, olive, formaggio con marmellate fatte in casa e pane. Pensate di aver mangiato a sufficienza? Vi sbagliate! Matteo propone i primi piatti del giorno e ve ne porta uno a scelta che, nel mio caso, si è trattato di casoncelli alla bergamasca. Il tutto alla modica cifra di otto euro a testa!

Ma il suo menù varia dai maxi hamburger a carni di manzo selezionate e da affettati provenienti dal salumificio Marco d’Oggiono ai primi piatti. Per la colazione domenicale la proposta è: cappuccio, pancakes fatti in casa più succo d’arancia al prezzo di cinque euro.

Il locale è totalmente accessibile in sedia a rotelle. Presenta una rampa all’ingresso e l’entrata principale è priva di ostacoli. All’interno vi è il bagno per disabili. Il piano superiore, dove ci sono altri tavoli, è inaccessibile. Ai clienti è riservato l’ampio posteggio gratuito all’interno del cortile dove si trova il ristorante.

Seguite la pagina facebook di Maia bef e tas per essere sempre informati sulle nuove proposte del menù.

Questo ristorante molto semplice e spartano è ideale per chi è amante della buona cucina e delle chiacchiere con gli amici. D’estate è possibile cenare anche all’aperto. Ottimo rapporto qualità/prezzo!

DA CAROZZI ABBUFFATA DI FORMAGGI A 10 EURO

Agosto 2017

Pasturo, Valsassina.

La formaggeria Carozzi produce i migliori formaggi tipici DOP provenienti dalla Valsassina: Quartirolo Lombardo,Taleggio, Gorgonzola e formaggini di capra. Questa azienda da oltre 50 anni porta avanti il rispetto di una tradizione culinaria con prodotti di prima qualità.

Si trova a Pasturo, in provincia di Lecco, sulla Via Provinciale numero 14/A. Per maggiori info visitate il sito www.carozzi.com

Da poco, di fianco alla storica azienda, hanno aperto un punto di ristoro per l’aperitivo serale. Costo? 7 euro col drink analcolico, 10 euro con quello alcolico. Accanto al bancone del bar vi è posizionato il buffet dove si ha la scelta tra svariati tipi di formaggi, ovviamente tutti rigorosamente freschi! In aggiunta vengono serviti pizzoccheri e polenta taragna.

ACCESSIBILITA’ IN SEDIA A ROTELLE Si arriva in auto fino al posteggio di fronte alla struttura. La zona dove viene servito l’aperitivo, parzialmente all’aperto, è interamente accessibile in sedia a rotelle. Il bagno è grande a sufficienza per entrare in carrozzina ma non vi sono maniglioni accanto al wc. Inoltre anche il negozio di spaccio aziendale aperto dal 2015 non presenta nessuna barriera architettonica all’entrata.

entrata spaccio aziendale

 

 

Un must per gli amanti dei formaggi! Provare per credere!

SOFIA,BULGARIA

Giugno 2017

Pochi sanno che Sofia, capitale della Bulgaria, con i suoi 1.200.000 abitanti è la terza città più antica d’Europa dopo Atene e Roma. I resti della vecchia città sono tuttora ben visibili.

Dall’aeroporto al centro città si passa attraverso la grigia periferia con i suoi palazzoni a più piani che intristiscono al solo colpo d’occhio. Purtroppo ci troviamo nell’Europa dell’est in un Paese uscito da pochi anni dal comunismo e questo fattore incide tutt’oggi su diversi aspetti.

Il cuore della città non è mantenuto benissimo: marciapiedi rotti, case diroccate e palazzi decadenti. Inoltre non vi è nulla, ma proprio nulla, accessibile in sedia a rotelle. Un marciapiede giallo, detto “miglio giallo” per via del colore della pavimentazione, indica l’itinerario dove si snodano le principali attrazioni cittadine.

Il simbolo religioso della città e anche della liberazione attuata dai russi a sfavore della dominazione turca è la Cattedrale di Aleksandar Nevskij. Sarei stata ore ed ore ad ammirare questo gioiello le cui cupole placate in oro, le cinque navate ed il campanile con 12 campane attirano turisti provenienti da tutto il mondo. Fu eretta nei primi del Novecento e risulta essere la cattedrale ortodossa più grande della regione dei Balcani. E’ in stile bizantino e solo la sua visita merita l’intero viaggio! Per entrare bisogna superare dieci scalini posti davanti l’entrata. Non vi sono rampe né scivoli.

Ma Sofia è piena di chiese: Da quella di Santa Sofia che da il nome alla città, alla chiesa russa, uno splendido esempio di arte bizantina circondata da giardini floreali. Nessuna ha l’accesso per le sedie a rotelle.

chiesa russa

La capitale bulgara è una città ricca di arte, con numerosi musei sparsi in ogni angolo della città. L’unico che mi è parso accessibile in carrozzina è l’History Museum raggiungibile dalla strada tramite un ascensore.

Mangiare in Bulgaria è veramente economico. Non vi è una vasta scelta, ma i piatti sono buoni e non si spende più di 7 euro a testa per una porzione di carne con patate accompagnata da birra locale. Vi consiglio di assaggiare le torte a più strati esposte nelle vetrine delle pasticcerie. Lungo Vitosha Boulevard si trovano non solo molti negozi, ma anche diversi ristoranti e locali per mangiare e bere.

Nonostante la sua adesione all’Unione Europea nel 2007, la Bulgaria ha conservato la propria moneta nazionale: il lev bulgaro. Io ho cambiato direttamente in aeroporto al mio arrivo. Il tasso di cambio si aggira a 1,95 lev per un euro.

I taxi sono poco costosi, prestate attenzione però alle truffe. Sono in molti ad approfittare del fatto che si è turisti. Meglio prenotare il taxi o navetta 7 posti direttamente all’hotel. Sembrerà strano ma si spende meno!

Nonostante tutto quello che ho scritto e nonostante le numerose barriere architettoniche devo ammettere che Sofia non mi è dispiaciuta. Non consiglio però di spendere più di un giorno per visitarla. Se vi recate qui avete anche la possibilità di effettuare escursioni in bellissime località vicine.

DOVE DORMIRE trovate la recensione dell’hotel Eart & People and SPA di Sofia della categoria “recensioni” del blog.

 

GITA FUORI PORTA A VERONA

Gennaio 2017

Da Lecco, dove vivo, in due orette di macchina si raggiunge Verona, a mio avviso una delle città più romantiche d’Italia. Mancavo dalla famosa cittadina veneta da qualche anno e devo ammettere che non la ricordavo così accessibile in sedia a rotelle. Non mi sono spostata con i mezzi pubblici, preferendo lasciare la mia auto appena fuori le mura e raggiungere il centro con la carrozzina. Nonostante questo ho verificato che i bus sono muniti di pedana. La pavimentazione stradale, come ogni centro storico, è piena di ciottoli che rendono più faticosa la percorribilità ad un disabile in sedia a rotelle come me. Ho notato invece che tutti i marciapiedi hanno una piccola rampa per facilitare l’accesso non solo ai diversamente abili, ma anche alle mamme con i passeggini e agli anziani.

La mia visita a Verona inizia da piazza Bra, la piazza più grande e più rinomata della città soprattutto perché ospita l’Arena. L’Arena di Verona è senza dubbio l’icona di questa provincia del Veneto. Si dice sia l’anfiteatro antico con il miglior grado di conservazione grazie a tempestivi restauri realizzati fin dal 600. Sono molti gli eventi e le opere liriche che si svolgono nel suggestivo anfiteatro romano e davvero tantissimi sono stati i protagonisti che hanno calcato le scene al suo interno. Ammetto di non aver mai assistito ad un concerto o ad un’opera all’Arena di Verona ma spero di farlo presto in quanto non vi sono barriere architettoniche da superare in sedia a rotelle all’ingresso.

Proseguendo lungo il corso ricco di boutique e di negozi all’ultima moda si giunge in uno dei luoghi che più ho apprezzato. Mi riferisco a piazza Erbe, la più antica di Verona. Sorge sopra l’area del foro romano dato che in passato era il centro della vita politica ed economica. I palazzi colorati, i mercatini con le bancarelle e i ristoranti tipici la rendono davvero incantevole! Inoltre piazza Erbe ospita il palazzo della Ragione, oggi sede della Galleria d’Arte Moderna Achille Forti. Proprio qui, in piazza Erbe, ho pranzato in uno dei migliori ristoranti della città: La Teta de Giulieta. Bisogna superare un gradino per accedervi e non vi è il bagno per disabili. Ma il personale è molto cortese e disponibile per qualsiasi necessità. Lo stracotto di Musso all’Amarone con polenta merita di essere assaggiato. Ma il menù presenta altri piatti tipici veronesi davvero squisiti. Ve lo consiglio vivamente!

Ma a Verona c’è un’altra protagonista… La casa di Giulietta. Per chi non lo sapesse, il drammaturgo e poeta inglese William Shakespeare ha ambientato proprio a Verona la sua tragedia più famosa: Romeo e Giulietta. E’ tuttora una delle storie più popolari al mondo e attira molti turisti che giungono qui per visitare il luogo dove visse la Capuleti. Le code sono spesso lunghe, meglio andarci di mattino presto. Il cortile è acciottolato e faticoso da attraversare in sedia a rotelle. Di fronte all’entrata è posizionata una statua di bronzo di Giulietta. La leggenda suggerisce di toccare il seno destro per ricevere fortuna… Io mi sono limitata a scattare una foto. Gli interni della casa non sono accessibili in carrozzina a causa delle numerose scale. Dal cortile si può tranquillamente ammirare il balcone dove Giulietta era solita affacciarsi.

I miei due giorni a Venezia si concludono con un giro sulle sponde del fiume Adige passando per il ponte Pietra, l’unico rimasto di epoca romana. Attraversandolo si ha di fronte il teatro romano, ben visibile a occhio nudo, e altri scorci molto belli e caratteristici.

Dove dormire a Verona? L’Hotel Fiera Verona è appena fuori dal centro storico. Camere con bagni per disabili. L’intera struttura è priva di barriere architettoniche. Ottimo rapporto qualità/prezzo. Per maggiori info visitate il sito www.hotelfieraverona.biz

 

DOVE MANGIARE A MONACO DI BAVIERA

Maggio 2016

Questo è solamente l’ultimo dei tanti articoli che dedico alla città di Monaco di Baviera. Nella categoria “Europa” trovate tutti gli altri pubblicati di recente.

Cosa mangiare a Monaco, ma soprattutto, dove mangiare? La cucina bavarese, con grandi tradizioni culinarie, è contraddistinta da piatti abbondanti e consistenti, preparati prevalentemente con la carne. Le salsicce (Wurst) sono le protagoniste assolute in quanto si vendono in ogni angolo della strada e vengono proposte in tutti i ristoranti. I tedeschi amano gustarle anche come semplice snack. Ma i piatti tipici sono davvero molti:

Bauernschmaus, carne di maiale arrosto

Beinfleish, tenera carne di manzo

Kalbshaxe, stinco di vitello rosolato

kalbsrahmbraten, vitello con crema

Spanferkel, maialino arrosto

Wiener Schnitzel, somigliante alla cotoletta alla milanese

Tutti questi gustosi piatti vengono accompagnati da Sauercraut, ovvero da crauti, e da Semmelknodel, tipo di canederli.

Ma in questo post mancano altri due protagonisti principali della cucina bavarese:

– il Bretzel, pane esclusivo dalla forma rotonda usato per accompagnare le pietanze o da mangiare con burro o con prosciutto e formaggio40

la birra, servita in calici da litro o mezzo litro3

Luoghi più rinomati dove assaporare tutte queste bontà:

Hofbrauhaus, la birreria più famosa al mondo! A pianterreno ci si imbatte nella Schwemme, la sala più frequentata dai turisti. Volte affrescate, camerieri con abiti in perfetto stile bavarese, birra a fiumi e lunghe tavolate di legno. L’atmosfera è allegra e vivace accompagnata da musica dal vivo! Accessibile in sedia a rotelle. Aperta tutti i giorni dalle 09.00 alle 24.00.

Augustiner Keller, altro luogo di culto della cittadina bavarese. Inizialmente era adibito alla conservazione della birra. Oggi, nel ristorante famigerato per la cucina tipica, si possono assaggiare anche piatti vegetariani ed internazionali. Non vi sono rampe o accessi per disabili. per raggiungere la sala principale bisogna superare tre gradini.

Wirtshaus rechthaler Hof, situato di fronte alla stazione centrale. In questo ristorante a tema ho gustato piatti ancora più prelibati e curati. Accessibile in sedia a rotelle.

Ora vi saluto, mi è venuto un certo languorino!

 

IL TRENTINO E LE SUE BELLEZZE

Fine Aprile 2016

Sono appena rientrata da una meravigliosa esperienza in Trentino, viaggio effettuato con la mia macchina alla scoperta delle principali città ma soprattutto della natura!

PRIMA TAPPA: Trento, capoluogo dell’omonima provincia e della Regione Autonoma Trentino Alto-Adige/Sudtirol. Ho apprezzato molto Piazza del Duomo, cuore della città, dove spicca nel mezzo la Fontana di Nettuno. L’effetto scenografico della piazza è veramente sorprendente tanto da essere definita una delle piazze urbane più belle del mondo. Tutto il centro storico è accessibile in sedia a rotelle, Duomo incluso.

IMPERDIBILE: chi visita Trento non può omettere una tappa al MUSE, museo delle scienze. Il palazzo che lo ospita è stato progettato dall’architetto Renzo Piano. L’intera struttura è priva di barriere architettoniche.

DOVE DORMIRE: Hotel Accademia, situato nel cuore del centro storico a pochi passi da Piazza del Duomo e dalle vie principali dello shopping. Perfetto per disabili. (recensione hotel nella categoria “recensioni” del mio blog)

DOVE MANGIARE: Ristorante Aquila d’oro, per gustare un piatto di carpaccio di carne salada.

SECONDA TAPPA: Candriai, a soli 15 km dalla città di Trento. Questa frazione tranquilla è ideale per coloro amano stare in mezzo alla natura, rilassarsi ed azzerare la mente.

DOVE DORMIRE: Hotel Arcadia, compreso di bar, pizzeria/ristorante e wellness. Lasciatevi coccolare dai gestori Claudio e Vanessa che con amore e premura fanno di tutto per farvi sentire come a casa. (recensione hotel nella categoria “recensioni” del mio blog)

TERZA TAPPA: Pera di Fassa, appartenente al comune di Pozza di Fassa. Ideale per immergervi nelle Dolomiti. Maestose, imponenti e bellissime circondano il paesaggio attiguo della Val di Fassa.

IMPERDIBILE: Canazei, situata a soli 10 km da Pozza di Fassa. Signorile cittadina incastonata tra le vette dolomitiche del Sassolungo, della Marmolada e del Gruppo del Sella. Passeggiando si ammirano spettacolari landscapes.   Lago di Carezza, piccolo lago alpino nell’alta Val d’Ega. Questo lago costituisce un’ area naturale protetta e attorno ad esso vi è una leggenda riguardante una ninfa ed uno stregone. Dalle sue acque smeralde si erge una piccola statua rappresentante proprio la leggendaria ninfa.

DOVE DORMIRE: Hotel Villa Margherita, a Pera di Fassa. Oltre ad un piccolo centro benessere, l’hotel dispone anche di ristorante interno. Di fronte all’hotel, ben visibile una pista da sci con gli impianti di risalita accessibili anche a disabili. (recensione hotel nella categoria”recensioni” del mio blog)

ULTIMA TAPPA: Bolzano, Bozen in tedesco, lingua parlata da tutti gli abitanti della città. La sua famosa Walther Platz ospita tutti gli anni i mercatini di Natale. Numerosi sono i castelli e le residenze storiche nelle vicinanze: per questo motivo la conca di Bolzano è stata dichiarata la zona con la più alta densità di castelli in Europa.

DOVE DORMIRE: Agritur Pisani, a circa 40 km dal centro di Bolzano. Questa struttura turistica offre un’atmosfera accogliente e sorge in un ambiente tranquillo all’interno della campagna.

DOVE MANGIARE: La Cantinota, ristorante pizzeria di Fondo, a pochi minuti di macchina dall’Agritur Pisani. Specialità tipica i canederli in brodo. Trattasi di palline di pane farcite di speck o formaggio cotte nel brodo di carne.

Canederli allo speck in brodo
Canederli allo speck in brodo

HOTEL ARCADIA

18 Aprile 2016

NOME Hotel Arcadia, tre stelle

LUOGO Candriai, Italia

INDIRIZZO Via per Cesana 8-10, 38123 località Candriai, Trento

TELEFONO +39 0461 947126

EMAIL info@hotelarcadia.eu

SITO WEB www.hotelarcadia.eu

RAGGIUNGIBILITA’ E POSIZIONE a circa 10 km dalla città di Trento.  L’hotel si raggiunge percorrendo una strada a curve. Situato nel cuore della natura.

ACCOGLIENZA ALL’ARRIVO voto 10 e lode. I titolari dell’hotel, Claudio e Vanessa, si apprestano ad aiutare in tutto e per tutto con premura.

ACCESSIBILITA’ GENERALE IN SEDIA A ROTELLE voto 10. Le aree comuni sono prive di barriere architettoniche.

ENTRATA PRINCIPALE dopo aver superato un piccolo dislivello di circa un centimetro si accede al piano terra tramire la porta principale. La porta si apre verso l’esterno ed ha una larghezza di 90 cm.

CAMERA voto 9. L’hotel dispone di due camere per disabili. Quella da me occupata è la numero 226 al secondo piano. Dopo aver appoggiato all’interruttore esterno un badge, la porta si apre a leva verso l’interno. Larghezza porta della camera 82 cm. La stanza è abbastanza ampia e luminosa. Dispone di tv, scrivania, smoke alarm e connessione internet gratuita. Dotata di due letti singoli dell’altezza di 57 cm con uno spazio di 115 cm dal muro. L’ armadio ad ante ha l’apertura verso l’esterno. I pomelli esterni misurano 98 cm da terra, mentre l’ appendiabiti interno ha un’altezza di 163 cm dal pavimento. L’armadio dispone di cassetti interni e di cassaforte. Pavimentazione della camera: moquette.

BALCONE la camera 226 dispone di balcone dal quale si ha una bellissima vista  ma diventa fruibile al disabile se si sposta uno dei letti. In caso contrario la carrozzina non ha spazio a sufficienza per accedervi.226 vista

BAGNO voto 9. Porta del bagno larga 80 cm con apertura verso l’interno. Wc alto 58 cm con maniglioni accanto dell’altezza di 82 cm. Lavabo vuoto sotto per permettere alle carrozzine di avvicinarsi al meglio. Altezza lavabo 82 cm. Doccia con maniglioni accanto dell’altezza di 85 cm ma mancante di seggiolino per disabili. Claudio e Vanessa si sono già attivati per disporlo al più presto lo stesso per abbassare la doccia che, attualmente, misura 185 cm da terra. Altezza phon 170 cm. No bidet. Allarme in bagno nella doccia. Pavimentazione del bagno: piastrelle.

ASCENSORE larghezza 94 cm, ampiezza 135 cm. Funziona con il badge come con la camera.

SERVIZI Wi-Fi gratis in tutta la struttura, possibilità di room-service, non dispongono di servizio portineria ma i proprietari sono disponibili ad alzarsi la notte o a lasciare la tessera necessaria per entrare\uscire. Orario di check-out prolungato se necessario. Bar e ristorante\pizzeria interni all’hotel situati a piano terra. Centro benessere con annesso bagno per disabili al piano -1. Quest’ultimo e’ accessibile in sedia a rotelle tranne l’idromassaggio e la sauna che, tra le varie cose, ho fatto con il gentile aiuto di Claudio che si e’ reso immediatamente disponibile. Servizio jeep per recupero clienti. Parcheggio gratuito.

PULIZIA voto 10. Estremamente pulito

. COLAZIONE sala colazione a piano terra accessibile. Voto 7. Macchinetta per succhi e bevande calde. Pane, marmellate, brioches, latte e cereali. Secondo il mio punto di vista vi è meno scelta per gli amanti della colazione salata.

COMMENTI FINALI sono una blogger disabile, devo essere obiettiva sempre e comunque. In questo hotel sono stata divinamente bene a tal punto che mi è spiaciuto venire via. Non voglio essere ripetitiva ma il merito va senza dubbio a Claudio e Vanessa che mettono il cuore nel loro lavoro e che coccolano l’ospite facendolo sentire come a casa propria. Consiglio l’Hotel Arcadia non solo ai diversamente abili, ma anche alle famiglie con bambini e alle coppie. Ideale per coloro desiderano staccare la spina e azzerare la mente. La natura circostante ed il silenzio aiutano a rilassarsi. Lo reputo adatto e perfetto ad ogni occasione. Parola di Pamela!

IL CASTELLO DI NYMPHENBURG

Aprile 2016

Durante il mio viaggio a Monaco di Baviera ho visitato il castello di Nymphenburg, distante circa 5 km dal centro della città.

Questo gigantesco palazzo in stile barocco, situato all’interno di un vasto parco alla francese, era la residenza estiva dei re di Baviera. Il suo nome significa “castello delle Ninfe”. Oggi è inglobato nella città di Monaco ma in passato, quella zona, era aperta campagna. L’origine del castello risale al 1662, poi nel corso del Settecento vennero eseguiti numerosi lavori di ingrandimento così la struttura assunse le dimensioni di un imponente palazzo. Successivamente fu abbellito con statue, fontane ed aiuole nel parco.

Sono tanti e differenti anche i saloni aperti al pubblico:

Steinerner Saal, la grande sala delle feste affrescata da Johann Baptist Zimmermann. In questa sala fu battezzato Re Ludwig II e si esibì Mozart all’età di sei anni durante il suo primo viaggio ufficiale.

Schonheitsgalerie, la galleria delle bellezze. Contiene i ritratti delle nobildonne più belle dell’epoca.

All’esterno della struttura c’è da perdersi…

– Il parco immenso con le sue piante secolari.

– Il grande e sontuoso Amalienburg, palazzo costruito da uno dei maggiori architetti del rococò. Al suo interno spicca la Spiegelsaal, ovvero la magnifica sala degli specchi interamente ricoperta da stucchi d’argento.

Badendurg, qui si trova la prima piscina coperta e riscaldata d’Europa risalente agli inizi del 700.

Pagodenburg, padiglione dedicato alla meditazione e alla degustazione del tè

Magdalenklause, concepito come una finta rovina

All’interno di questo imponente castello sono ospitati anche due musei:

Marstallmuseum, dove sono custodite diverse carrozze usate dalla famiglia reale nelle diverse occasioni

– Il museo della porcellana, conservante i più antichi pezzi dell’omonima fabbrica.

Ultimo, ma non per importanza, merita una visita il Giardino Botanico inaugurato nel 1914.

Per visitare l’intero complesso serve una giornata intera, ma si può scegliere cosa vedere acquistando soltanto i biglietti delle sale alle quali si è interessati.

Accessibile in sedia a rotelle con bagni per disabili.

HOTEL REGENT MONACO

Pasqua 2016

NOME Hotel Regent Monaco, quattro stelle

LUOGO Monaco di Baviera, Germania

INDIRIZZO Seidlstraße 2, 80335

TELEFONO 00 4989551590

FAX 00 498955159155

EMAIL reservations@hotelregentmunich.com

SITO WEB www.hotelregentmunich.com

RAGGIUNGIBILITA’ E POSIZIONE a circa 300 metri dalla stazione centrale di Monaco. Ben servito dai mezzi pubblici. Situato in una via principale e affacciato sulla strada.

ACCOGLIENZA ALL’ARRIVO voto 9. Personale gentile e qualificato.

ACCESSIBILITA’ GENERALE IN SEDIA A ROTELLE voto 10. Entrata pianeggiante, reception senza barriere architettoniche. Bagno per disabili al piano inferiore raggiungibile tramite ascensore. Due ascensori della larghezza di 75 cm.

CAMERA voto 10. Completamente accessibile in sedia a rotelle. Porta con tessera e maniglia apribile verso l’interno. Pavimento di legno. TV, scrivania, due bottigliette di acqua gratis al giorno, minibar

BAGNO voto 10. Difficilmente si trovano bagni totalmente accessibili a disabili come questo. Seggiolino doccia con maniglioni di fianco, tenda in plastica, wc rialzato con maniglioni da parte. Lavandino vuoto sotto per permettere alle sedie a rotelle di avvicinarsi, phon, mensola bassa accanto al lavandino, prodotti per il bagno

SERVIZI reception 24 ore, bar, colazione a buffet, parcheggio coperto, sale per eventi, servizio per banchetti, servizio di lavanderia/tintoria, accesso disabili, deposito bagagli, free wireless

PULIZIA voto 10

COLAZIONE voto 8. Abbondante colazione continentale con prodotti dolci e salati. Frutta, succhi, macchina per cappuccino e cioccolata. Salumi, formaggi, uova e verdure. Pane bianco e integrale. Latte e yoghurt senza lattosio su richiesta. prodotti senza glutine su richiesta. Acqua naturale a disposizione degli ospiti. Dalle 10.30 in poi, quando termina la colazione nel salone principale, in un angolo della reception vengono trasportare brioches e caffè e thè per tutti gli ospiti dell’hotel.

COMMENTI FINALI reputo questo bell’hotel economico per la qualità dei servizi che offre. La sua posizione permette di avvicinarsi al centro in soli 20 minuti a piedi, ma soprattutto permette di accedere alla stazione centrale in soli tre minuti. Vicino a bar e ristoranti tipici bavaresi. Ottimo e super consigliato per disabili. Voto finale 10.

COPENAGHEN

Ottobre 2015                                     COPENAGHEN         (viaggio di 4 gg)

Copenaghen è la capitale nonché la città più popolosa della Danimarca. La scelta di visitarla nei primi giorni di Ottobre è stata ottima, in quanto il clima è ancora mite e si riesce a girare senza patire freddo. E’ una città ventosa dato che è situata sulle isole Sjaelland e Amager e la bassa pressione proveniente dall’Oceano Atlantico influenza il clima che è spesso instabile.

Credo sia la città delle biciclette per eccellenza. Pensavo che il primato fosse attribuito ad Amsterdam, ma a Copenaghen ne ho viste molte ma molte di più. La bici è il mezzo più usato in assoluto sia dagli abitanti del posto che dai turisti che la scelgono per visitare la città e per sentirsi veri danesi! Consiglio di fare molta attenzione camminando a piedi perché le biciclette sfrecciano da ogni lato e si rischia di essere travolti. Inoltre bisogna dar loro la precedenza, stando attenti anche a non occupare le numerose piste ciclabili che costeggiano le strade.

La parte più conosciuta, visitata e riprodotta in foto della città è quella appartenente al canale di Nyhavn. Lo reputo un luogo molto pittoresco , un tempo fu il porto vecchio della città ed è sempre stato rifugio di marinai e scrittori. E proprio qui vi abito’ anche il famosissimo Andersen. Tutto il flusso turistico giunge a Nyhavn per ammirare le coloratissime case in stile danese che si affacciano sulle rive del canale e gli edifici settecenteschi che ospitano taverne e ristoranti. Pranzare e cenare qui costa di più rispetto che negli altri quartieri. Suggerisco di effettuare il giro sul battello che naviga il canale. La barca non è accessibile in sedia a rotelle, e per accedervi si incontrano alcuni scalini. Io ho avuto la fortuna si essere stata aiutata dai miei compagni di viaggio. La navigazione del canale è molto bella ed interessante anche per vedere meglio il Teatro dell’Opera, il sottomarino nero, alcune barche mercantili e per scorgere dettagli impossibili da captare da terra.

IMPERDIBILE: – La sirenetta, anche se piccola di dimensioni rimane il simbolo di Copenaghen. – Il cambio della guardia all’esterno dei Palazzi Reali. Tutti i giorni a mezzogiorno! – Castello di Rosenborg con i suoi giardini. Gli interni sono inaccessibili in sedia a rotelle. – I Giardini di Tivoli, famoso parco dei divertimenti. Ogni anno chiude dopo l’estate e riapre nel mese di Ottobre. – Quartiere di Christiansborg col palazzo sede del parlamento danese, degli uffici del primo ministro e della corte suprema di Danimarca. – Rundetarn, o torre rotonda da dove si ammira la vista completa della città. – La Cattedrale di Marmo.

ACCESSIBILITA’ GENERALE IN SEDIA A ROTELLE: sono rimasta piacevolmente stupita di constatare che tutti i mezzi pubblici sono accessibili a disabili. I treni sono comodi, puntuali e non vi sono barriere per accedervi. Anche i pullman che girano in città sono muniti di pedana rialzante. Contrariamente sono rimasta delusa riguardo i marciapiedi, tutti o quasi senza rampa. Particolare che non passa inosservato in quanto, per attraversare le strade, ogni volta dovevo superare o scendere il gradino con la carrozzina. I locali come bar e ristoranti sono tutti caratteristici e datati, difficile quindi trovare rampe d’accesso o bagni per disabili.

COSA MANGIARE: da assaggiare assolutamente i panini aperti, versione danese del sandwich. Nella loro lingua si chiamano Smorrebrod e vengono preparati con una sola fetta di pane, solitamente si segale, dove vengono appoggiati tutti gli ingredienti. Altro piatto tipico danese è composto dalle Frikadeller, polpette di carne dal sapore particolare. Come dolce ordinate un Wienerbrod, buono e sfizioso la cui ricetta è stata importata dall‘Austria.

A tutti gli amanti della birra consiglio di recarsi al Museo della Birra Carlsberg. Ad ogni visitatore vengono date due pinte di birra, una all’entrata e l’altra prima di uscire. Vero e proprio monumento della birra, il Museo permette di scoprire le tecniche di produzione antiche e moderne.

Città pulita e ordinata che spicca in Danimarca come simbolo di felicità!