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LISBONA

Novembre 2017

Week end a Lisbona a fine Novembre. Mai avrei pensato di trovare 24 gradi! Sole e caldo come in primavera…

Inoltre questo è stato il mio primo viaggio col Triride, ruotino elettrico da attaccare alla sedia a rotelle. Mai più senza! Comodissimo per girare la città, superare le salite e le discese caratteristiche della capitale portoghese e sovrastare l’acciottolato tipico dei centri storici.

Nonostante questo ausilio indispensabile ho trovato difficoltà a muovermi da un luogo all’altro.I mezzi pubblici non sono tutti accessibili in sedia a rotelle tanto che a volte bisogna effettuare percorsi tortuosi, cambiando pullman per trovare quelli con la rampa, per giungere alla meta prevista. Le metropolitane hanno un piano treno alto circa 10 cm che si può superare tranquillamente con aiuto, ma non sempre gli ascensori posizionati nella stazioni definite “accessibili” funzionano. Per questo motivo prendere la metro è un terno al lotto. I tram storici che girano in città sono inaccessibili. Vi consiglio quindi di studiare bene il percorso di ogni itinerario.

Detto questo ho apprezzato molto Lisbona, città davvero incantevole! Ho pernottato in centro, proprio accanto all’Elevador de Santa Justa (accessibile), e da qui ho raggiunto il Barrio Alto senza prendere nessun mezzo. Devo ammettere che ho fatto fatica anche col Triride per via delle salite impervie e delle strade mezze rotte. Ma una volta raggiunta la cima la vista della città è davvero impagabile! La Cattedrale del Sé non ha la rampa all’ingesso ma solo gradini..

Da qui sono scesa col Triride ed ho raggiunto i quartieri di Baxia e Alfama. Le viette, tutte acciottolate, sono piene zeppe di negozi e pasticcerie. Almeno una tappa è d’obbligo per assaggiare i Pasteles de Nata, pasticcini portoghesi a base di pasta sfoglia e uova. Sempre senza utilizzare mezzi pubblici mi sono spostata a Praca Do Comercio che si affaccia sul fiume Tago. Un tempo, sulla piazza, ergeva il Palazzo Reale Ribeira ma, nel 1755 fu distrutto dal terremoto. Molto frequentata in città è anche Piazza Del Rossio, centro nevralgico di Lisbona che confina col parte del quartiere Baixa. La pavimentazione ad onde bianche e grigie della piazza mi ha ricordato il lungomare di Copacabana a Rio de Janeiro.

L’appartamento Design Chiado dove mi sono appoggiata per questo week end confina con il Convento do Carmo, posizionato tra il quartiere Rossio e il Castelo de Sao Jorge. Gli interni del convento sono stati resi accessibili tramite un monta scale posizionato all’ingresso. Peccato che il giorno che mi sono recata per visitarlo ho trovato il monta scale rotto! Per un disabile è importantissimo, anzi fondamentale, trovare ascensori, rampe elettriche e monta carichi in funzione! Purtroppo non è sempre così…

E’ stato complicato raggiungere due luoghi molto visitati e riconosciuti come i simboli della città: il quartiere di Belém ed il ponte 25 de Abril, considerato la copia del Golden Gate Bridge di San Francisco.                                Il monastero di Jeronimos a Belém è sul lato destro della strada, quindi l’ho raggiunto facilmente con un bus preso a Praca do Comercio. Il monastero è accessibile solo a piano terra, dopodiché ci sono solo scale per salire al primo piano. Mentre la torre di Belém, il Padrao dos Descobrimentos ed il ponte (situati tutti nella stessa zona) si trovano sul lato opposto, quello del fiume. Non ci crederete ma è stato difficilissimo raggiungerli. In mezzo alla strada passa il treno e non vi è nessun modo di oltrepassare i binari in sedia a rotelle. Per i normodotati è molto più semplice, basta arrivare al Museo Maat e attraversare a piedi i numerosi gradini che sovrastano la strada sottostante. Ma per noi disabili nemmeno un ascensore… Strano ma vero! Come fare? L’unico modo possibile è quello di prendere la metropolitana a Cais do Sodré in direzione mare e scendere ad Algés, dove c’è il sottopassaggio con rampa, per poi tornare a piedi fino alle attrazioni di Belém. Se avete voglia di fare una lunga passeggiata arriverete fino al ponte rosso. La torre e il Padrao dos Descobrimentos non sono accessibili internamente.

Se vi avanza del tempo e avete voglia di riprendere la metro vi consiglio di visitare Parque das Nacoes, situato nella zona orientale di Lisbona e costruito in occasione di Expo 1998. E’ sicuramente la zona più moderna della capitale dove sorge la bellissima stazione Oriente, progettata da Calatrava, una funivia, l’Oceanario, un lussuoso hotel 5 stelle e delle esposizioni sull’acqua posizionate tra i vari giardini. Quest’area è totalmente pianeggiante anche se a tratti la strada è parecchio dissestata. Alla fine della passeggiata si scorge il nuovissimo ponte Vasco da Gama, che con i suoi 12,3 km risulta essere il più lungo d’Europa.

Lisbona è una città abbastanza economica rispetto ad altre capitali europee, il cibo è buono (consiglio di provare il bacalao) e la vita notturna di certo non manca… Dovrebbero renderla più accessibile a tutti,ma confido nel futuro…

STOCCOLMA: ATTRAZIONI IMPERDIBILI E ACCESSIBILITA’

Ottobre 2017

Il mio viaggio inizia da Milano Malpensa. Volo su Stoccolma con atterraggio all’aeroporto di Arlanda. Come raggiungere il centro città? Vi sono diversi modi, io ho scelto Arlanda Express, treno con fermate tutte accessibili in sedia a rotelle che in una ventina di minuti conduce nel cuore della capitale svedese. E’ la soluzione più veloce ma anche la più costosa:circa 28 euro a testa con biglietto gratuito per l’accompagnatore della persona disabile.

Arlanda Express

Alloggio all’hotel Comfort Stockholm, struttura handicap-friendly situata proprio accanto alla fermata dell’Arlanda Express e a soli 200 metri dalla stazione centrale da dove si possono prendere bus (tutti accessibili con pedana) e la metropolitana, anch’essa priva di barriere architettoniche in ogni fermata. Persino i bus Hop-on Hop-off, quelli rossi che effettuano il sightseeing della città, sono agibili in carrozzina.

 

Mi reco subito a Gamla Stan, parte vecchia di Stoccolma che personalmente ho adorato molto nonostante abbia detestato la pavimentazione acciottolata caratteristica dei centri storici perché fatico parecchio a muovermi con la mia sedia a rotelle. Questa zona pittoresca è piena di salite e di discese ma, nonostante questo, finivo sempre per cenare lì la sera. La scelta dei ristoranti e locali tipici è abbondante, ma fate attenzione ai prezzi! Purtroppo a Gamla Stan ho ricevuto la mia prima delusione: la sua famosa cattedrale non ha la rampa ma solo scale e per accedere al suo interno mi hanno dovuta aiutare i miei compagni di viaggio. Mi chiesi come sia possibile che una città del nord europa così all’avanguardia possa mancare proprio in questo. Fortunatamente il Palazzo Reale non presenta questi problemi. Spingetevi fino a Piazza Stortorget, che ospita tra l’altro il Museo del Nobel, per respirare l’atmosfera medioevale di questo centro città molto ben conservato.

Scendendo a piedi da Gamla Stan ci si trova di fronte all’isola di Kungsholmen da dove spicca il Municipio di Stoccolma che si affaccia maestoso sulle acque del Lago Malaren. Il suo interno ospita uffici, sale da cerimonia ed un ristorante di lusso dove pare avvenga il banchetto dei premi Nobel. Il landscape è davvero suggestivo, complice l’ora del tramonto quando gli ultimi raggi di sole illuminano le casette tipiche colorate che circondano la costa dell’isola.

Dicono che il modo migliore per vedere Stoccolma sia effettuare il tour dell’arcipelago in battello. In effetti è proprio così! Dall’acqua la città risulta splendere ancora di più! Peccato che non tutti i battelli siano accessibili in sedia a rotelle. Vi sono diverse proposte di navigazione suddivise in “isole da visitare” e in “tempo di permanenza”. Io ho scelto un’escursione di 50 minuti. Al molo di Nybrokajen, da dove sono partita, mi è stato detto che i battelli che navigano le isole in 50 minuti sono tutti inaccessibili, mentre quelli della durata di due ore e mezza hanno la pedana, ma non posso confermarlo dato che non l’ho potuto appurare.

IMPERDIBILI Per chi, come me, si ferma a Stoccolma quattro giorni consiglio vivamente queste quattro attrazioni che, a mio avviso, sono veramente irrinunciabili! – MUSEO SKANSEN situato sull’isola di Djurgarden. Il traghetto che conduce all’isola è accessibile tramite pedana. Skansen è il museo all’aperto più antico del mondo dove sono state trasportate delle case svedesi e delle botteghe del secolo scorso per far comprendere meglio come si svolgeva la vita in passato. E’ possibile entrare nelle abitazioni, acquistare prodotti artigianali nei negozi e scattare fotografie con persone vestite con abiti d’epoca intente a svolgere le attività di allora. Ma Skansen ospita anche gli animali nordici quali orsi bruni, lupi grigi, linci, foche, alci, barbagianni e molti altri. Il percorso è totalmente accessibile in sedia a rotelle anche se a volte si incontrano salite e discese piuttosto impervie e sulla strada si trovano bagni per disabili.

MUSEO DEGLI ABBA sito anch’esso sull’isola di Djurgarden. E’ divertente ed interattivo, espone gli abiti da scena della band e gli oggetti, mostra filmati ed interviste. Durante la visita è possibile cantare, ballare e perfino registrare una performance. Davvero imperdibile per gli amanti dello storico e famigerato gruppo svedese! Totalmente accessibile in sedia a rotelle con bagni per disabili!

CIMITERO NEL BOSCO il suo vero nome è Skogskyrkogarden, si trova nel quartiere di Enskede a sud della città ed è facilmente raggiungibile in metropolitana. Questo parco enorme ospita un cimitero divenuto sito Unesco per la sua bellezza e peculiarità. Fu disegnato agli inizi del ‘900 dagli architetti Asplund e Lewerentz e proprio qui riposa la diva Greta Garbo. Il percorso è accessibile ma per arrivare davanti alla lapide della Garbo bisogna superare dei gradini.

TUNNELBANA Il tour delle metropolitane (linee rossa, blu e verde) di Stoccolma. Oltre ad essere considerate una vera e propria opera d’arte, racchiudono un unico democratico pensiero, quello di rendere l’arte accessibile a tutti, disabili compresi. Ho visitato nove fermate ricche di sculture, mosaici, incisioni, dipinti e bassorilievi, ma non credo basti una giornata per vederle tutte. Quelle che più mi sono piaciute: Stadion, Radhuset, T-centralen e Solna Centrum.

COSA MANGIARE A STOCCOLMA  Salmone, fish and chips, merluzzo, baccalà e crostacei. Il pesce fresco non manca mai! Zuppe con orzo, piselli, maiale e patate. Salsicce di maiale fritte o bollite. E come dessert la tradizionale spettkaka, torta di mele delle dimensioni di un metro fatta con molte uova cotte allo spiedo.

Reputo la capitale della Svezia un pochino cara rispetto ad altre città d’Europa. Detto questo, vi consiglio di visitarla. In autunno i colori delle foglie le attribuiscono un fascino particolare. Ma credo che la sua bellezza si evinca in ogni stagione.

MANIFESTAZIONE SPORTIVA PER DISABILI A CERNOBBIO

Giugno 2016

Dal 24 al 26 Giugno, in piazza Risorgimento a Cernobbio, si è svolta una manifestazione dedicata allo sport delle persone disabili. Numerose sono state le associazioni che hanno partecipato all’evento, tra cui la HSA Italia.IMG_4248

HSA Italia, handicapped Scuba association International, con sede a Milano si occupa di attività subacquee alla portata di tutti. Ovvero organizza immersioni subacquee ricreative per persone con disabilità fisica e visiva.IMG_4257

Sono in contatto col presidente di questa associazione, il Sign. Aldo Torti, in quanto, in veste di consulente go4all, sto promuovendo e proponendo alla sua associazione dei resort e villaggi turistici all’estero accessibili in sedia a rotelle ma non solo… Con anche il diving usufruibile privo di barriere architettoniche e la seggiolna job per muoversi senza problemi sulla sabbia e in acqua. Per info visitate il sito www.go4all.it

LA STORIA DI HSA: l’organizzazione è stata voluta, fondata e promossa da Aldo Torti fin dal 1981, unitamente a tantissimi amici che hanno condiviso e continuano a condividere le motivazioni di fondo. Questo ha permesso di superare lo scetticismo e le tante difficoltà iniziali creando le condizioni per lo sviluppo dell’associazione che oggi è diventata un ampio e strutturato movimento costituito da istruttori, tecnici, medici, terapisti, accompagnatori, volontari e supporter. Hsa, con oltre 30 anni di impegno nelle attività subacquee per le persone disabili è il naturale riferimento del settore ed ha specializzato centinaia di istruttori che a loro volta hanno brevettato moltissimi subacquei disabili tra i quali anche molti non vedenti. Nel corso degli anni ha promosso eventi coinvolgendo l’opinione pubblica con lo scopo di far conoscere a tutti le possibilità offerte dalle attività subacquee, anche come forti momenti di integrazione e solidarietà. Risulta essere la prima organizzazione al mondo per il numero di subacquei disabili brevettati.IMG_4247

Per maggiori informazioni sui corsi, rilascio del brevetto e per corsi per accompagnatori visitate il sito web www.hsaitalia.it oppure scrivete a info@hsaitalia.it

A seguire alcune foto della dimostrazione eseguita domenica 26 Giugno a Cernobbio da parte di alcuni sub disabili facenti parte dell’associazione HSA ITALIA.

 

IL CASTELLO DI LINDERHOF

Aprile 2016

Il castello di Linderhof fu fatto costruire, come quello di Neuschwanstein, da Re Ludovico II di Baviera. Il Re non commissionò un palazzo sontuoso e di rappresentanza ma, al contrario, richiese una dimora più modesta dove rifugiarsi in solitudine. Questo castello fu ispirato al Petit Trianon di Versailles e la sua costruzione terminò nel 1879.

Il nome Linderhof deriva da un possente albero di tiglio che risale al Quattrocento e che da secoli si trova nel parco. Un anno dopo il termine dei lavori prese vita anche il meraviglioso giardino con fontane e statue sfarzose.

Dista circa 44 Km dal castello di Neuschwanstein. Arrivati al posteggio del castello di Linderhof, nella cittadina tedesca di Ettal, bisogna percorrere una stradina che dista 10 minuti di cammino dall’entrata. Gli interni della struttura sono accessibili in sedia a rotelle.

Ho lasciato la mia carrozzina all’entrata. Dopodiché due gentili donne del personale mi hanno aiutata a spostarmi su un’altra sedia a rotelle molto più grande e pesante della mia. Con quest’ultima, munita di motorino, sono riuscita a salire gradino per gradino la sontuosa scalinata di marmo di Carrara, che accede al piano visitabile.

Gli interni non si possono fotografare ma vi assicuro che vale assolutamente la pena di vederli. La ricchezza, l’eleganza e le decorazioni che ho visto in questo castello difficilmente le ho trovate in altri luoghi. La sala degli specchi è un tipico esempio di sfarzo ed eleganza rococò con i suoi stucchi bianchi e decorati, con le consolles e con i putti che sostengono le lampade ornandoli a sua volta. La camera da letto di Re Ludwig II, ampia 100 mq, si presenta affrescata e con il dominante letto a baldacchino decorato con lo stemma reale della Baviera.  C’è da perdersi nella ricchezza di ogni singola sala.

Il sovrano ha preferito in assoluto questo castello e proprio qui spese gran parte della sua vita. Nonostante sia il più piccolo e il meno sfavillante l’ho trovato molto incantevole!

IL CASTELLO DI NEUSCHWANSTEIN

Aprile 2016

Quello di Neuschwanstein è il castello delle fiabe per eccellenza, quello che tutti noi immaginiamo quando pensiamo alle favole e ai principi. Il castello di Neuschewanstein non è solo il simbolo della Baviera, ma rappresenta la Germania in tutto il mondo. Pensate che addirittura Walt Disney ne rimase affascinato e lo scelse come modello per il castello di uno dei suoi celebri film di animazione.

Dove si trova questo meraviglioso e fiabesco castello? E’ situato nel sud della Baviera, quasi al confine con l’Austria e, dall’alto dei suoi 965 metri, domina i paesi di Fussen e Schwangau.

COME RAGGIUNGERE IL CASTELLO si arriva in macchina o in pullman fino all’hotel Muller di Fussen. Da qui si ha la possibilità di salire al castello in tre modi differenti: – a piedi   – col calesse trainato dai cavalli   – con una navetta che passa ogni 20 minuti  (quest’ultima è accessibile in sedia a rotelle tramite una pedana).

Io ho scelto la navetta che termina la sua corsa a 15 minuti a piedi dal castello. La strada è molto ripida e si alterna a salite e discese. Dopo 10 minuti di cammino si raggiunge un punto panoramico da dove è possibile scattare bellissime foto ricordo del castello. Ma da qui si ha una magnifica vista anche di un altro importante castello, quello di Hohenschwangau, e del paesaggio naturale circostante.

Dopo una bella faticata con la mia sedia a rotelle raggiungo l’entrata di Neuschwanstein. Gli interni sono accessibili in sedia a rotelle! 🙂

Non voglio dilungarmi troppo sulla descrizione delle sale, tutte riccamente arredate. La mia preferita è la sala del trono in stile bizantino ma anche la camera da letto sfarzosa. Alcune di queste stanze sono state omaggiate al genio musicale Richard Wagner, musicista preferito di Ludwig II, il proprietario del castello nonché Re della Baviera. Fece costruire il castello di Neuschwanstein alla fine XIX secolo ma non fu l’unico ad essere commissionato. Nel corso del suo breve regno, Ludwig II ordinò anche la costruzione del castello di Linderhof e di quello di Herrenchiemsee, diventati i monumenti più visitati della Germania.

Gli interni non si possono fotografare, quindi non vi resta che andarci di persona per ammirarlo in tutte le sue bellezze e sfumature.