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DA TALLINN A HELSINKI IN TRAGHETTO

Ottobre 2018                                     VilniusRigaTallinn-Helsinki 

Ultima tappa del mio tour delle capitali baltiche: Helsinki. Il modo più economico per raggiungere la capitale della Finlandia è quello di prendere il traghetto da Tallinn. Ho preso i biglietti on line sul sito della Direct Ferries al prezzo di 17 euro cad. e la nave è totalmente accessibile in sedia a rotelle con bagno per disabili a bordo.

In due ore si raggiunge Helsinki, città moderna che si affaccia sul Golfo di Finlandia. Oltre ai suoi sessanta musei, la città dispone di spazi verdi, chiese e palazzi adibiti a centri commerciali. Cosa vedere in due mezze giornate?

Dopo l’arrivo al porto, da dove prendo un taxi (van spazioso con pedana per sedie a rotelle euro 32 per fare un km), arrivo al mio hotel. Fuori dal Clarion Hotel prendo il tram, totalmente accessibile, e scendo in centro di fronte alla Kampii Chapel (cappella del silenzio). L’entrata è gratuita e non vi sono barriere per le carrozzine. L’esterno è paragonabile ad un grande nave ellittica arancione, mentre gli interni sono molto spogli, semplici e lineari, totalmente diversi alle altre chiese presenti in città. La cappella del silenzio accoglie le persone di tutte le religioni che pregano, ognuno a modo suo, in assoluto silenzio.

cappella del silenzio

Poco distante da qui si raggiunge a piedi la maestosa stazione ferroviaria di Helsinki Centrale, nodo principale del trasporto pubblico della città. Dalla stazione inizia una via ricca di negozi, bar e centri commerciali dove spicca per importanza lo Stockmann, enorme store su più piani dedicato a questo marchio finlandese di alta qualità.

Girando a sinistra ci si trova sulle Esplanadi, le due vie principali dello shopping del centro città. All’andata percorro la Pohjoisesplanadi fino in fondo e mi trovo di fronte al mercato Kauppatori che si sviluppa in una parte del grande porto di Helsinki, precisamente in piazza del mercato. Si può acquistare di tutto, dal cibo finlandese fino ai souvenir più particolari! Il Palazzo Presidenziale e il City Hall sono posizionati adiacenti a questa piazza. Proseguita fino alla fine della piazza verso sinistra e vi troverete di fronte alla Cattedrale ortodossa della Dormizione, ovvero la Uspenskin Katedraali. I suoi mattoni rossi rossi sono visibili da diverse parti in quanto la cattedrale è rialzata su una collina. Non ho verificato l’accessibilità per disabili.

cattedrale della dormizione

Torno indietro e ripercorro la Esplanadi ma questa volta giro a destra a metà via per visitare Piazza del Senato dove si affaccia la Tuomiokirkko, ovvero la famosa cattedrale bianca simbolo di Helsinki (accessibile in sedia a rotelle). Di fronte alla cattedrale si trova la statua dell’imperatore russo Alessandro II mentre su un lato della piazza c’è il palazzo del governo.

Piazza del Senato con la cattedrale bianca

Da questo punto torno a piedi alla cappella del silenzio e, seguendo le indicazioni, inizio la salita che mi conduce al quartiere di Toolo dove si trova la particolarissima Temppeliaukion Jirkko, chiesa luterana scavata nella roccia e tipico esempio di architettura rupestre. Sfortunatamente sono giunta qui alle 18 e la chiesa era già chiusa così non ho potuto visitare i suoi interni.

chiesa scavata nella roccia

Il giorno seguente, prima di riprendere il traghetto per Tallinn, prendo un taxi e su consiglio di un amico vado a Eira, distretto a sud di Helsinki con circa 1000 abitanti. Arrivata qui ho fatto un giro sul lungomare, molto affascinante anche in inverno, per poi spingermi senza meta precisa verso il centro. Le case colorate, i giardini curati e le chiese appuntite rendono questo quartiere in stile Art Nouveau elegante e raffinato. Inoltre i migliori ristoranti della capitale hanno sede a Eira. Ho girato per qualche ora attorno alle sue vie e mi sono goduta la pace e la tranquillità di questa zona. Ad un certo punto noto una chiesa dal campanile simile alla punta dell’Empire State Building di NY. Incuriosita cerco la rampa d’ingresso ed entro silenziosamente. Scopro che si tratta della chiesa di Mikael Agricola e all’interno stanno celebrando una funzione. Sono rimasta piacevolmente colpita nel vedere il prete tatuato (non uno e due tatuaggi ma le braccia completamente coperte di tatoo) con i capelli lunghi e le scarpe da ginnastica che stava predicando. Ho immediatamente pensato:”In Finlandia sono troppo avanti!”.

Ho trovato Helsinki molto pulita, ordinata, a misura di disabile e… Molto cara!

 

IL MIO VIAGGIO IN NUOVA ZELANDA

Aprile 2015                                  NUOVA ZELANDA          (viaggio di 20 gg)

ITINERARIO: Wellington – Palmerston NorthPictonKaikouraChristchurchDunedin Te AnauFiordiland National ParkMilford SoundQueenstown AucklandRotorua

KIA ORA!

Dopo 21 anni di viaggi, ho fatto il mio primo tour naturalistico. Si perché questo viaggio a AOTEAROA, ovvero nella “terra della lunga nuvola bianca”, è stato nella natura più totale!

Nella categoria “Oceania” del mio blog trovate altri articoli, che ho scritto mentre ero in viaggio, riguardo a Wellington, Queenstown, la campagna neozelandese, il kiwi birdlife park e alle accessibilità per disabili.

CURIOSITA’:

– il kiwi in Nuova Zelanda è un volatile che in realtà non vola. E’ il simbolo e la vera icona del Paese e da lui prende il nome il frutto, il kiwifruit, e i suoi abitanti. I nativi neozelandesi vengono infatti chiamati affettuosamente “kiwi”.

– Christchurch, la città più grande dell’isola del sud, è stata completamente rasa al suolo dal terremoto del 2011. Sono crollati più di 700 palazzi ed è stata danneggiata anche l’antica Cattedrale che è tuttora in ricostruzione.

– i Maori sono stati i primi ad occupare l’isola tra l’800 ed il 1300. Ho vissuto la fantastica esperienza di visitare un loro villaggio, il Te Puia, a Rotorua, nell’isola del nord. Dopo averci accolti nella loro casa tipica, ci hanno deliziati con danze a canti tradizionali tra i quali l’HAKA. Imperdibile!

– In Nuova Zelanda solo il 5% della popolazione è composta da umani, il resto sono animali.

– Ogni anno vengono registrati circa 400 terremoti.

– Il bunjy-jumping è stato inventato in Nuova Zelanda e più precisamente nella città di Queenstown.

– Non esistono serpenti.

– Wellington è la capitale più a sud del mondo.

SPECIALITA’ CULINARIE: carni di manzo, agnello e pecora. Fish and chips, prediligere i locali con pesce fresco esposto a vista da poter scegliere. Cozze giganti. Vasto assortimento di birre e vini neozelandesi.

LA NATURA PIU’ BELLA: soggettivo dato che la natura qui è tutta incontaminata. Le mie tre attrazioni preferite: Fiordiland National Park con l’accesso a Milford Sound. Trattasi del parco nazionale più grande del Paese con laghi, foreste vergini, cascate e montagne. Da un punto del parco ci si imbarca sulla nave per la crociera sui fiordi di Milford Sound fino a raggiungere il Mar di Tasmania.

Al secondo posto posiziono il centro termale di Whakarewarewa con i suoi fanghi bollenti e i suoi geyser che eruttano più volte al giorno.

Al terzo posto la spiaggia di Muriwai, nei dintorni di Auckland. E’ nera, ventosa, senza fine e patria dei surfisti. Sembra di raggiungere la fine del mondo!

E proprio Auckland è una delle città che più ho apprezzato. Situata a nord dell’isola del nord è l’area metropolitana più grande e popolosa del Paese. Il suo skyline ricorda lo stile americano, dall’alto della Sky City Tower si può ammirare tutta la bellezza della città mentre dal waterfront si possono prendere vari traghetti per le isole circostanti. La via principale è piena di boutique e negozi chic e la sera ci si può sbizzarrire nei vari ristoranti e locali del porto. Ad Auckland è impossibile annoiarsi.

Spero di essere riuscita a raccontarvi e a descrivervi alcuni punti cruciali di questo mio meraviglioso viaggio. Per scoprire meglio i particolari vi consiglio di andarci… al più presto!

SEE YA !

IBIZA

Agosto 1994                                                          IBIZA                      ( viaggio di 15 gg)

Non sono nata viaggiatrice, se non nel mio io più profondo. I miei genitori non mi avevano mai portata all’estero. Poi, compiuti i 18 anni, decisi di partire per la mia prima vacanza da sola. A Ibiza! Quest’isola è conosciuta in tutto il mondo per il divertimento, le discoteche, il mare cristallino e le spiagge chilometriche. In realtà Ibiza possiede anche altri aspetti, non a caso nel 1999 è stata dichiarata Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco per la ricchezza culturale e naturale di molti dei suoi luoghi. Effettivamente, all’età di 18 anni, anche io credevo che fosse una destinazione solo per ragazzi giovani e per gli amanti del puro divertimento. Oggi, che ho 20 anni in più, sono invece convinta che sia una meta adatta a tutte le persone che adorano il mare, le spiagge ma anche la città. Si perché la città di Eivissa, come la definiscono i catalani, è la capitale economica e amministrativa dell’isola. E’ situata nella parte est e possiede le bellissime e rinomatissime spiagge di Ses Figueretes, Talamanca e Platja d’en Bossa. Io soggiornai proprio a Talamanca ma preferivo farmi i bagni di sole a Platja d’en Bossa, vera patria dello spasso e del movimento!

Platja d'en Bossa
Platja d’en Bossa

E’ consigliata a coloro amano i luoghi movimentati. Qui si susseguono anche le numerose strutture alberghiere e turistiche. Nonostante sia una delle spiagge più conosciute non è, a mio parere, fra le più belle. Favolosi angoli solitari si trovano invece a Cala Llonga, bellissima ma rocciosa è Calo des Moro che risulta ideale anche per le immersioni, Cala Codolar molto piccola ma accogliente e, tra quelle che mi sono piaciute di più risulta anche Es Figureal che, contrariamente alle tre precedenti, è situata in una zona più turistica ed è fornita di tutti i servizi necessari. Prende il nome dagli alberi di fico che si trovano nella zona. Per i più mondani consiglio la spiaggia di Ses Salines dove si ritrovano i personaggi del mondo dello spettacolo.  Una delle più suggestive dal punto rivista naturale è Cala d’Hort con la sua sabbia bianca e le acque trasparenti. Insomma, ce ne sono per tutti i gusti. E tenete presente che non le ho nominate tutte, quindi girate l’isola e rintracciatene altre!

Cala d'Hort
Cala d’Hort

Come nella vicinissima Formentera, anche qui è d’uso fare gli aperitivi nei chiringuitos in spiaggia. Come sapere quali sono i più frequentati e alla moda? Ogni anno cambiano e si rinnovano quindi meglio informarsi prima o anche direttamente in loco. Avendo citato la meravigliosa isola di Formentera non posso tralasciare di scrivere due righe a proposito. Raggiungibile in mezz’ora di traghetto dal porto di Ibiza è una tappa d’obbligo. Almeno una giornata intera va trascorsa qui se vi recate ad Ibiza in vacanza, anche se credo che sia poco il tempo per visitare tutte le bellezze che Formentera offre. Sul mio blog, sempre nella categoria Europa, potete leggere un ampio articolo proprio sulla perla delle Baleari.

Sempre dal porto di Ibiza si possono ammirare la Cattedrale di Santa Maria la Mayor  ed il Castello.

Castello di Ibiza
Castello di Ibiza

Quest’ultimo si trova proprio nella piazza della cattedrale ed è circondato dalla fortificazione dell‘Almudaina. E’ il simbolo della città di Ibiza ed è ancora più bello la sera quando è illuminato.

Ibiza è rinomata anche per lo shopping. Le stradine del porto, la sera, si riempiono di negozietti e di bancarelle che, durante i mesi di alta stagione, rimangono aperti fino a mezzanotte. Questa parte del viaggio mi piacque molto, anzi moltissimo! Adoravo uscire la sera per andare in centro e, folla permettendo, entravo ed uscivo da tutto ciò che era artigianato locale. Anche i vestiti non sono male. Inoltre, sempre in questa zona, sorgono rinomati ristoranti e bar. Prima di andare in discoteca la gente si ritrova qui. A proposito di discoteche… Chi non conosce, anche solo per sentito dire, il Pacha di Ibiza? Già una ventina di anni fa mi aveva dato l’impressione di essere un club all’avanguardia arredato con cuscini e divani in stile orientale. Altro locale sempre sulla cresta dell’onda è l’Amnesia dove organizzano lo schiuma party.APCCDT

Non ricordo nulla a proposito delle accessibilità per disabili anche perché, a quell’epoca, non ero ancora sulla sedia a rotelle. Preferisco quindi non dispensare consigli piuttosto che scrivere informazioni imprecise o inesatte.

Concludento questo mio post mi sento di segnalare Ibiza a tutti coloro non ci sono ancora stati perché credo fermamente che sia una meta da fare almeno una volta nella vita. A tutto quello che ho già elencato aggiungo che il cibo è ottimo, come nel resto della Spagna e delle isole vicine. Ibiza è una destinazione evergreen che non tramonta mai!

PRAGA

Dicembre 2009                                        PRAGA                   (viaggio di quattro gg)

Nonostante sia piccola e molto raccolta, Praga è la più grande città nonché capitale della Repubblica Ceca. Il suo centro storico, definito culturale e turistico, è stato incluso nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO nel 1992. Ricordo di aver pernottato in un hotel nei pressi di Piazza San Venceslao, poco distante dalle maggiori attrazioni.

Piazza San Venceslao
Piazza San Venceslao

Non si tratta di una comune piazza, ma di un largo viale dove si susseguono negozi e grandi magazzini e dove si svolgono abitualmente manifestazioni pubbliche o dimostrazioni di popolo.

Nelle varie piazze di Praga, oltre ai mercatini natalizi, si trovavano delle bancarelle che vendono il TRDLO (manicotto di Boemia), ovvero delizioso dolce di origine Cecoslovacca. Passeggiando non si poteva non essere attirati dal profumo che emana ma anche dalla sua forma cilindrica, inoltre è croccante in superficie e soffice all’interno. Una vera prelibatezza locale! Con gli anni è stato diffuso anche in altre parti dell‘Europa dell’est ovviamente con altri nomi e con delle piccole varianti. Infatti successivamente a questo viaggio lo trovai anche altrove.

Uno dei punti di maggiore interesse della città e il Ponte Carlo che attraversa il fiume Moldava e che è stato costruito in pietra. Temevamo l’attraversata a piedi in quanto normalmente a Dicembre a Praga fa freddo. Contrariamente il clima ci è stato favorevole e ci siamo fermati più di una volta ad ammirare il Castello che spicca dall’alto.

Durante il giorno questo famoso ponte ospita pittori, artisti di strada e musicisti, mentre la notte pare sia il regno delle statue che lo addobbano. Una leggenda dice che di notte queste statue si animano per prendersi cura dei bambini della vicina isola di Kampa… Mistero!

orologio astronomico
orologio astronomico

Altro simbolo rappresentativo della città è l’orologio astronomico, datato più di 600 anni e collocato su una parte del Municipio della Città  Vecchia. Considerato una meraviglia già nel Medioevo, riproduce, al suo suono, la processione degli Apostoli che mostrano il tempo con altre statue mobili. Una calca di persone si forma sotto di esso ogni volta che avviene il cambio dell’ora. Naturalmente c’ero anche io con la macchina fotografica pronta!

Sempre nella Città Vecchia, più precisamente nella piazza, si trova la bellissima Chiesa di Santa Maria del Tyn. A mio avviso è la più affascinante di tutta Praga e regala eleganza e signorilità alla piazza. Nel periodo natalizio i mercatini e le bancarelle sono posizionati ovunque e questo a me porta allegria.

Scrivendo di Praga e delle sue tante chiese non si può non citarne un’altra di rilevante importanza: quella di Santa Maria delle Vittorie che ospita il Bambino Gesù di Praga. Maggiormente conosciuto come Bambin di Praga è una statuetta divenuta un tesoro ammirato da tutto il mondo. Ogni giorno, i fedeli cattolici, si rivolgono a Lui per chiedere grazie o preghiere. Anche se di piccole dimensioni è suggestiva da vedere e da ammirare. Non è stato possibile fotografarla.

Chiesa di Santa Maria della Vittoria
Chiesa di Santa Maria della Vittoria

Uno dei luoghi che più mi hanno affascinata è il quartiere ebraico. Purtroppo la sua storia non è molto differente a quelle di altri ghetti dove gli ebrei sono stati costretti a vivere. Il suo nome, Josefov, è dovuto dall’imperatore Giuseppe II che in passato abolì le misure discriminatorie. Non ho ancora accennato nulla riguardo alle accessibilità per disabili. Girando per la città non ho incontrato grossi problemi anche se proprio qui, nel quartiere ebraico, trovai qualche difficoltà nel percorrere con la sedia a rotelle la pavimentazione a ciottoli e un pò sconnessa. Non essendo sola ma avendo con me numerosi amici sono riuscita a visitare il vecchio cimitero ebraico e le sinagoghe di maggior importanza. Mi pare di ricordare che però, all’interno di quest’ultime, ci fossero dei gradini.

Con un taxi raggiungemmo il Castello di Praga, uno degli edifici più sontuosi da dove si ha una meravigliosa visione della città. All’interno di esso vi è la spettacolare Cattedrale di San  Vito in stile gotico che contrasta il barocco della Parte Piccola.

Cattedrale di San Vito
Cattedrale di San Vito

Questa è una parte davvero imperdibile, non scoraggiatevi dalle lunghe code che si formano per visitare gli interni, mettetevi in fila e aspettate… Non ve ne pentirete! Io, in quanto disabile, entrai immediatamente, mentre il resto del gruppo dovette attendere più di mezz’ora. Sul lato destro della cattedrale vi è la Porta d’Oro, una volta ingresso originario. Mentre il suo interno è un susseguirsi di cappelle, tombe imperiali e sculture.

Questo castello è tanto enorme che sembra risultare il più grande del mondo coi i suoi palazzi, cortili, musei e giardini. Un pò difficoltoso da girare in sedia a rotelle a causa delle continue salite e discese. Ma pian piano ce la si può fare.

Che collegamento c’è tra Kafka e Praga? In una delle strade più leggendarie e pittoresche chiamata Vicolo d’Oro, proprio a pochi passi dalla Cattedrale di San Vito, sorge la casa natale dello scrittore praghese. Oggi è diventata un negozio di souvenir per la maggior parte relativi a Franz Kafka. il Vicolo d’Oro è molto particolare ed è caratterizzato da una fila di 11 bassi edifici variopinti. Questa via prende il nome dagli orafi che, in passato, la abitarono. Credo che sia uno dei luoghi più visitati della capitale della Repubblica Ceca.

Le cose che ho citato in questo articolo sono alcune delle principali attrazioni turistiche di Praga. Quello che più ho apprezzato di questa città è di sicuro l’aria che si respira, ovvero ho percepito una sensazione di magia dovuta anche al fatto che l’ho visitata durante il ponte dell’Immacolata Concezione e che tutto era già immerso nel clima natalizio.

Concludo l’articolo citando uno degli edifici più significativi posizionato in centro città. Trattasi della Casa Danzante.

Casa Danzante
Casa Danzante

E’ così soprannominata perché la sua forma sinuosa è ispirata ai ballerini “Ginger e Fred”.

Allora, vi ho convinti a partire?

LONDRA

Giugno 2003/Febbraio 2011                                              LONDRA                 (viaggio di 4 gg)

Londra, la città dei pullman doppi rossi, dei taxi neri chiamati CAB, dei reali d’Inghilterra, dello shopping e della vita notturna. L’ho visitata in due stagioni differenti, trovandola sempre un po’ grigia e fredda. Non mi riferisco solo al tempo, ma soprattutto alla gente. Non amo in particolar modo gli inglesi, poi per come sono io, solare e vivace, li trovo l’opposto. Per questo motivo Londra non è la mia città preferita, senza nulla togliere alla sua bellezza e andando così controcorrente rispetto alla maggior parte delle persone che la trovano incantevole. Ci tornerei per fare acquisti da Harrods e a Portobello Road, dove il sabato c’è il suo famosissimo mercatino delle pulci. Questa strada, aggiunta al quartiere di Notting Hill che si trova appena sopra, è la zona che preferisco in assoluto di tutta la città. Case colorate in stile vittoriano si susseguono una all’altra e l’abbondanza di ristoranti e pub la rendono cosmopolita. Come ho scritto qui sopra, il sabato vi è un bellissimo mercato dove prendono parte anche numerosi espositori di antiquariato, mentre verso la parte finale della via si possono degustare specialità multietniche a quello alimentare.

Proprio a Londra, per la prima volta, assaggiai gli scones. Di origine scozzese, sono dolci da accompagnare col tè e da mangiare con o senza l’aggiunta di burro e marmellata. Li trovai ottimi tanto da cercarli ogni volta che vado in quelle zone. Con mio grande stupore venni a conoscenza dell’usanza del tè inglese col latte!!! Già, perché se alle 17 chiedete in un bar un semplice tè vi verrà portato con l’aggiunta di latte e non col limone come invece usiamo berlo noi. Gli inglesi sono davvero strani! Altra specialità tipica sono le jacket potatoes. Trattasi di patate cotte al forno con la buccia che poi vengono farcite con diversi ingredienti a seconda del gusto. Io le provai con la carne, al formaggio e alle verdure, ma per gli amanti della cucina anglosassone si può usare del bacon, il burro o il chili. Servite calde sono un piatto davvero sostanzioso! Vorrei sfatare il detto che all‘estero si mangia male. Sicuramente noi italiani siamo abituati a mangiare divinamente, ma anche fuori dal nostro Paese si possono assaggiare cibi ottimi. Io amo provare tutte le specialità, specialmente quelle che non conosco.

Covent Garden
Covent Garden

Per cenare prediligo scegliere un ristorante nel distretto di Covent Garden dove in passato sorgeva l’orto di un convento. Successivamente divenne luogo di mercato ed ora vi sono numerosi ristoranti, musei, negozi e bancarelle. Oggi la zona è animata anche da artisti di strada che aiutano a definire Covent Garden una delle attrazioni turistiche principali, oltre che per la presenza di numerosi teatri. La prima volta che andai a Londra vidi uno spettacolo teatrale conosciuto e prodotto in tutto il mondo: FAME! I balletti e le musiche erano talmente coinvolgenti che anche chi non capisce l’inglese avrebbe compreso la trama.

Nonostante sia stata due volte in questa città, non sono mai riuscita a visitare il British Musem. A Londra è un’istituzione ed è talmente immenso che non basta una giornata per girarlo completamente. L’entrata è gratuita e, per sentito dire, merita di essere visto.

Quando tornai a Londra nel Febbraio del 2011, Kate e William si sarebbero sposati da lì a pochi mesi. Nei negozi c’era quindi un ‘esposizione continua di souvenir con le loro facce dipinte sopra. Quale miglior occasione se non quella di visitare Kensington Palace, dove visse Lady D e dove oggi risiedono proprio William e Kate. Le aree aperte al pubblico sono diverse e molto rilassante è passeggiare nei suoi giardini.

Questa metropoli ha diversi spazi verdi dove potersi rilassare, dove passeggiare tra gli scoiattoli, lungo i laghetti o dove sostare per riposarsi e per mangiare qualcosa. Tra il più conosciuto Hide Park, il Greenwich Park ed il St. James’s Park io preferisco quest’ultimo. E’ situato accanto a Buckingham Palace e appartiene ai Parchi Reali. Dal lago, che prende l’omonimo nome, si vede la London Eye e il Foreign and Commonwealth Office.

La London Eye è la ruota panoramica più bella rispetto a quelle delle altre città europee. Gira talmente lentamente che sembra ferma, ma in questo modo offre la possibilità ai turisti di ammirare il panorama con calma dall’alto permettendo inoltre di scattare meravigliose fotografie come quella al parlamento col suo famigerato Big Ben.

Big Ben
Big Ben

Londra è molto all’avanguardia sulle accessibilità per disabili. Già nel 2003 notai i marciapiedi con le rampe, i cab che trasportano disabili facendoli salire con le  proprie carrozzine evitando di fare il passaggio sul sedile e toilette attrezzate. I bus sono muniti di pedana mentre non tutte le stazioni della metropolitana hanno l’ascensore per scendere al piano della ferrovia. Credo che sia stata una delle prima città dell’Europa a collegare gli aeroporti al centro con le linee metropolitane.

Tower Bridge
Tower Bridge

Oltre a tutto ciò che ho già menzionato vi sono altre belle attrazioni da vivere a Londra. Ecco qualche mio consiglio: attraversare a piedi il Tower Bridge, visitare l’interno dell’abazia di Westminster, assistere al  cambio della guardia a Buckingham Palace, andare alla St. Paul’s Cathedral, fare un giro in battello sul Tamigi, girare per i mercatini di Camden Town e recarsi nella vivace Picadilly Circus. C’è stato un avvenimento però che mi ha dato enorme piacere, ovvero il fatto di assistere al Capodanno Cinese nel quartiere storico di Chinatown. Si svolge tra la fine di Gennaio e la metà di Febbraio nelle zone tra Trafalgar Square, Leicester Square, Chinatown e Shatfesbury Avenue. Molto spettacolare e suggestivo prevede esibizioni di arti cinesi, draghi, fuochi d’artificio e specialità gastronomiche. Se vi recate a Londra in questo periodo non dimenticatevi di questa festa davvero particolare!

Goodbay London!

MADRID

Dicembre 2010                                               MADRID                (viaggio di quattro gg)

Capitale della Spagna e sua città più grande, Madrid offre molto ai suoi visitatori. Il clima, di tipo continentale, ha estati molto calde ma inverni non rigidissimi. Nonostante sia piena zeppa di arte, di palazzi sontuosi, ha una movida frenetica ed offre cibo buonissimo è la città europea che meno mi è piaciuta tra quelle visitate fino ad oggi. Non mi ha lasciato nulla una volta tornata a casa. DE GUSTIBUS NON EST DISPUTANDUM… Io preferisco mille volte Barcellona, ma ovviamente questo è soltanto il mio parere.

E’ stato comunque molto importante far visita nei suoi luoghi di maggior interesse. Uno dei simboli di Madrid è il Museo Nacional del Prado, pinacoteca dove vi sono esposte, tra le altre, opere dei maggiori artisti italiani e spagnoli tra cui Botticelli, Caravaggio, Goya, Rembrant e Velazquez. La tela che mi è piaciuta di più si trova invece esposta nel Museo Nacional de Arte Reina Sofia… Stò parlando del Guernica di Picasso. Imponente e maestoso spicca su una enorme parete bianca. Davvero unico nel suo genere!

Sono convinta che alcune città assumano un tocco in più nel periodo natalizio, che le rende ancora più allettanti. Io visitai Madrid durante il ponte dell’Immacolata Concezione a Dicembre e gli addobbi erano già stati messi attorno ai negozi, nelle vie e nelle piazze per abbellirle. Di belle piazze questa città ne è piena, a partire da Plaza Mayor che simboleggia il cuore della città. Di pianta quadrata ospita edifici colorati che la circondano. All’interno vi erano diversi mercatini di Natale e alcuni personaggi travestiti da cartone animato si aggiravano per far divertire i più piccoli. A pochi passi vi è  Puerta del Sol, che un tempo era il castello e l’ingresso della città. Da questo punto si calcolano le distanze di tutto il Paese e nel suo interno si trova la statua di orso che mangia le bacche di Corbezzolo, simbolo di Madrid.

Tappa d’obbligo è il visitatissimo Palazzo Reale, noto come residenza ufficiale della famiglia reale spagnola, che però risiede nel Palazzo della Zarzuela. Proprio all’interno di esso si tengono tutte le manifestazioni ufficiali e le cerimonie di Stato. Il Palazzo ha più di 3000 stanze ed è amministrato dal Patrimonio Nazionale di Spagna.

Palazzo Reale
Palazzo Reale

Gli interni sono decorati con marmi e stucchi e custodiscono opere preziose. Rimasi impressionata dalla Sala del Trono, davvero bellissima. Avrei voluto sedermi su quel trono, giusto così per provare che effetto mi avrebbe fatto. Se non ricordo male, in alcuni giorni  e in alcune fasce orarie della settimana l’ingresso al Palazzo Reale è gratuito.

Scrivendo a proposito delle accessibilità per disabili, non ricordo di avere incontrato particolari difficoltà. La città si è adeguata molto bene abolendo le barriere esistenti. Durante le visite nei vari musei e palazzi ho avuto modo di constatare che rampe ed ascensori facilitano l’accesso ovunque.

Cosa mangiare a Madrid… sicuramente non morirete mai di fame! Le abbuffate di tapas e paella accompagnate da sangria o da birre sono le cose che ricordo con maggiore piacere. I madrileni mangiano più tardi rispetto agli altri paesi europei. Pranzano tra le 14 e le 15 e cenano tra le 21 e le 22. Le persone amano fare tardi, stare per strada e bere e mangiare con gli amici. Questo fa parte della Movida che cito all’inizio di questo mio articolo. Ci sono anche delle conseguenze sgradevoli a questi fatti, per esempio i locali e i ristoranti sono spesso sporchi e sul pavimento si trova qualsiasi cosa cada dato che non viene raccolta. Pernottai in un hotel sulla Gran Via, strada principale della città, e non la trovai affatto pulita. Nonostante ciò mi piaceva passeggiare in questa lunga via dato che taglia il centro di Madrid in due dando la possibilità di vedere differenti prospettive e scorci eleganti.

Qual’è la vostra opinione riguardo Madrid?