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UN GIORNO A TRIESTE. IL MIO ITINERARIO IN SEDIA A ROTELLE

Agosto 2018

Trieste, città portuale capoluogo del Friuli Venezia Giulia, è situata a pochi passi dal confine sloveno. Proprio per la sua posizione geografica è sempre stata contesa sia dall’Italia che dalla Slovenia. Il suo centro storico presenta quindi influenze italiane e slovene ma anche austro-ungariche. E’ possibile visitarla in una giornata? Certo che si!

Ho parcheggiato l’auto in uno dei posteggi per disabili di fronte al Molo Audace, a pochi passi da Piazza Unità d’Italia. Ho scaricato dalla macchina il mio Triride e ho iniziato il mio itinerario. Dopo aver scattato qualche foto al molo ho attraversato la strada a sinistra e mi sono trovata di fronte ad una delle piazze più affascinanti che abbia mai visto: Piazza Unità d’Italia. Il Municipio, il Palazzo della Giunta del Friuli Venezia Giulia e la Prefettura risplendono elegantemente in questa piazza davvero suggestiva. Risulta essere la più grande d’Europa ed è aperta sul mare. E’ stata completamente ristrutturata tra il 2001 e il 2005 ed i fari blu a led la illuminano magicamente la sera. Proprio di fronte al Municipio è posizionata la Fontana dei Quattro Continenti rappresentante l’Europa, l’America, l’Africa e l’Asia.

Ho proseguito svoltando a sinistra del Municipio continuando dritta in direzione Piazza della Borsa. Tutt’attorno si susseguono negozi e bar. Non arrivo fino all’inizio di Corso Italia ma percorro i portici sulla destra della piazza e giro nuovamente a destra. Passo davanti al Teatro Romano, situato ai piedi del Colle di San Giusto. Non è possibile entrare ma è ben visibile dall’esterno. Poco più avanti del Teatro Romano c’è un parcheggio coperto. Ho saputo in seguito che chi posteggia qui può usufruire dell’ascensore per accedere al Santuario di Santa Maria Maggiore e all’adiacente Basilica di San Silvestro. Chi invece, come me, decide di effettuare il giro in sedia a rotelle si trova i due complessi sopra le proprie teste, e per salire vi sono numerose scale. Non ho potuto quindi appurare se, una volta in alto, vi sono rampe per entrare nel santuario e nella basilica o meno.

Arco di Riccardo

Ho proseguito dritto pochi metri e ho svoltato a sinistra in una stradina dove c’è un ristorante. Ho continuato sulla sinistra (strada in salita a ciottoli irregolari) e mi sono trovata davanti all’Arco di Riccardo, che in passato era una delle porte della Tergeste Romana (nome di Trieste durante l’Impero Romano). Risale al 33 a.C. Piazza Barbacan, dove si trova l’arco, è piccola e piena di dislivelli.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ho girato nuovamente a sinistra ed ho percorso una salita lunga ed a tratti con ciottoli grossi e scivolosi, fastidiosi anche per il mio ruotino elettrico Triride. Sono giunta così sulla sommità del Colle di San Giusto dove si trova l’omonima cattedrale. All’esterno della cattedrale vi sono due posteggi per disabili. La Cattedrale di San Giusto è accessibile in sedia a rotelle tramite una rampa posizionata sul lato sinistro della facciata. L’ingresso alla cattedrale è gratuito. Se l’esterno vi sembra semplice, con solo un rosone decorato di pietra carsica, l’interno è ricco di mosaici ed icone. Accanto alla cattedrale sorge il Castello di San Giusto, dove ha sede il Museo del Castello. L’ho ammirato solo esternamente non informandomi se gli interni siano accessibili in carrozzina o meno. Nei pressi del castello di possono contemplare ad occhio nudo i resti della Basilica Romana ed il Parco della Rimembranza, quest’ultimo accessibile tramite tre gradini.

Sul lato sinistro della cattedrale, dove si trova la rampa d’accesso per disabili, c’è la fermata del pullman. Così ho deciso di tornare in centro in bus, verificandone anche l’accessibilità. L’autista mi ha detto che tutti i pullman di Trieste sono stati resi accessibili con rampe e posto a bordo per la sedia, ma io ne ho preso uno solo, quindi non saprei se la cosa risulti veritiera.

Dal bus scendo nuovamente sul Molo Audace, ma questa volta mi sposto verso il Borgo Teresiano, quartiere di Trieste posto sulle sponde del Canal Grande. In realtà il canale non è poi così grande, anzi somiglia ad un rigolo d’acqua dove alcune vecchie barche sostano indisturbate. Bello però il gioco di specchi che fanno le case mentre riflettono nell’acqua. In questa zona vi sono un paio di ponti da dove si riesce a fotografare bene la Chiesa di Sant’Antonio. Proseguo fin qui ma non visito la chiesa in quanto chiusa (non ho notato nessuna rampa d’ingresso). Giro a destra e mi imbatto nel bellissimo tempio Serbio Ortodosso di San Spiridione. Gli esterni sono davvero molto particolari, ma il tempio non è visitabile internamente.

La mia giornata a Trieste di conclude qui. Il mio tour prosegue in Slovenia. Prima tappa Grotte di Postumia.

DAL CANADA ALL’ARGENTINA CORRENDO

Maggio 2017

Non è la prima volta che vi racconto storie particolari da me definite “avventure da Guinness dei Primati“!

Quella di Jamie Ramsey è davvero un’impresa più unica che rara. E’ il primo uomo che, correndo dal Canada all’Argentina, ha percorso ben 17.000 km. Vi ricorda qualcuno? Ma certo, il famigerato Forrest Gump che, nell’omonimo film, ha interpretato un uomo dallo sviluppo cognitivo inferiore alla norma che ha corso per più di tre anni passando da una costa all’altra dell’America.

Ed è proprio a lui che Jamie Ramsey si è ispirato. Nel 2014 è partito da Vancouver in Canada ed ha attraversato gli Usa, il Messico, il Guatemala, El Salvador, l’Honduras, il Nicaragua, il Costa Rica, Panama, la Colombia, l’Ecuador, il Perù ed il Cile fino a raggiungere l’Argentina. Il suo viaggio durò 17 mesi.

Come ha pianificato la sua corsa Mr. Ramsey? In molti pensano che per affrontare una sfida del genere serva non solo tanta determinazione, ma anche e soprattutto una buona organizzazione. Ma non secondo Ramsey, che afferma di aver deciso solo il punto di partenza e quello di arrivo. Vivere all’avventura gli ha permesso di conoscere molte persone e di vivere le loro abitudini. Che dire, ci vuole sicuramente tanto coraggio! Ma in questo modo ha realizzato il suo desiderio…

In molti vorrebbero dare una svolta alla propria vita ma credono di non farcela…

Prendiamo esempio da quest’uomo normalissimo che è diventato straordinario seguendo semplicemente il suo cuore…

LE DESTINAZIONI PIU’ GETTONATE AL MONDO

Gennaio 2017

Il mondo è grande, talmente grande che non basta una vita intera per visitarlo interamente. Io stessa vorrei essere sempre in viaggio alla scoperta di nuove terre, culture ed usanze. Ma vi siete mai chiesti quali sono le mete più richieste? Il famoso sito di recensioni www.tripadvisor.it  ha stillato una classifica riguardante le 25 destinazioni più amate e quindi prescelte dai turisti di tutto il pianeta. Personalmente avrei posizionato diversamente alcune città che ho amato e che tuttora amo maggiormente, ma come sempre è il mio solo ed unico pensiero contro la statistica vera e propria. Quale città/luogo troviamo in prima posizione?

In molti non si stupiranno nel trovare al primo posto LONDRA, capitale cosmopolita e fashion del Regno Unito. Visitata non solo da giovani e da studenti in cerca di lavoro ma anche da persone adulte che amano questa città talmente tanto da tornarci appena possibile. Londra offre davvero tantissimo e molteplici sono i musei e le attrazioni che la rendono imperdibile! Un vero MUST per i viaggiatori.

ISTANBUL si aggiudica il secondo posto. Come dare torto alle persone che l’hanno votata! A mio avviso è la capitale più affascinante d’Europa! Non perdetevi il tour sul Bosforo al tramonto, il panorama lascia senza fiato! Consiglio di rimanerci quattro giorni per visitarla al meglio.

 

 

Al terzo posto c’è MARRAKECH, città del Marocco situata nel centro-sud del Paese. Le persone che hanno effettuato il tour delle Città Imperiali sostengono che Marrakech sia la meno interessante… Chi può dirlo… Sta di fatto che è talmente visitata da aggiudicarsi un posto sul podio di questa importantissima classifica.

 

4 il quarto posto se lo aggiudica PARIGI, la città più romantica del mondo!

5 SIEM REAP con le meravigliose rovine di Angkor

6 PRAGA, città magica della Boemia

7 ROMA non poteva mancare nella classifica delle città più visitate del mondo

8 HANOI  capitale del Vietnam nonché città più bella del Paese.

9 NEW YORK simbolo dell’intera America e mia città del cuore…

10 UBUD cittadina in prevalenza indu situata sull‘isola di Bali. Qui hanno girato alcune scene del film “Eat pray love

11 BARCELLONA, la vivace città spagnola che ruba la scena alla capitale

12 LISBONA capitale e principale città del Portogallo

13 DUBAI dove aleggia il lusso più sfrenato

14 SAN PIETROBURGO con il suo prezioso Ermitage

15 BANGKOK capitale della Thailandia e città mooolto trafficata

Seguono AMSTERDAM, BUENOS AIRES, HONG KONG, PLAYA DEL CARMEN, CITTA’ DEL CAPO, TOKYO, CUSCO, KATHMANDU, SYDNEY, BUDAPEST

Voi quali preferite?

THANKSGIVING DAY, IL GIORNO DEL RINGRAZIAMENTO

Novembre 2015

Il Thanksgiving Day, ovvero il Giorno del Ringraziamento, è una festa di origine cristiana osservata negli Stati Uniti d’America e in Canada in segno di gratitudine verso Dio per quanto ricevuto durante l’anno trascorso. Le date della celebrazione sono differenti: negli USA si festeggia il quarto giovedì di Novembre, mentre in Canada il secondo lunedì di Ottobre.

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Quest’anno, in America, il Thanksgiving si celebra oggi, giovedì 26 Novembre 2015. Ma cosa sono soliti fare gli americani in quello che risulta essere uno dei giorni più importanti dell’anno?

In tutte le abitazioni si cucina il tacchino che viene portato in tavola con patate dolci e torta di zucca. Gli americani amano molto le tradizioni e nel Giorno del Ringraziamento è d’obbligo pranzare tutti insieme ed offrire il tacchino anche ai vicini di casa.

A New York questa festa è molto molto sentita e, lungo le strade della Grande Mela, è possibile assistere a parate e feste. La più famosa è la Macy’s Parade, una sfilata di carri mascherati che percorre l’intera Fifth Avenue.cosa-fare-new-york-ringraziamento Sempre a Manhattan, il giorno dopo, si svolge il Black Friday (venerdì nero) che da inizio ufficialmente ai saldi natalizi. La borsa di Wall Street rimane chiusa solo il venerdì, mentre le scuole per l’intero week end. La città viene addobbata con luci ed ornamenti venendo così catapultati nel magico clima natalizio di NYC.

CURIOSITA’: a Washington, più precisamente alla Casa Bianca, ogni anno, qualche giorno prima del Ringraziamento si svolge la cerimonia della grazia presidenziale a due tacchini. Il Presidente degli Stati Uniti risparmia la vita a due tacchini destinati ad assere cucinati e mangiati. I due volatili vengono messi su un volo, categoricamente in prima classe, e spediti a Los Angeles dove prenderanno parte alla parata di Main Street a Disneyland. In realtà solo uno dei due tacchini apre la parata, l’altro funge solo da scorta.2015_11-thanksgiving

 

Happy Thanksgiving Day!

LA FESTA DELL’INDIPENDENZA AMERICANA

Il quattro Luglio, in America, è uno dei giorni più importanti dell’anno. Gli americani sono un popola nazionalista, ogni ricorrenza storica rappresenta la giusta occasione per esibire il proprio orgoglio a stelle e strisce. Ma il 4 Luglio, giorno dell’Independence Day, è una vera e propria celebrazione dell’essere americani.images

Questa festa nazionale degli Stati Uniti d’America commemora l’adozione della Dichiarazione d’Indipendenza del 4 Luglio 1776, col quale le Tredici Colonie si staccarono dal Regno Unito di Gran Bretagna.

Numerosi i festeggiamenti: dai fuochi d’artificio a parate e concerti, da barbecue e picnic a partite di baseball, da discorsi politici fino a cerimonie ed altri eventi pubblici e privati.

In america, oltre alla Grande Mela, si festeggia in particolare a Chicago, sul Lago Michigan, a San Diego sulla Mission Bay, a Saint Louis sul Mississippi River, a San Francisco sulla San Francisco Bay e al National Mall a Washigton D.C. dove il concerto gratuito che precede i fuochi d’artificio attira ogni anno oltre mezzo milione di persone.

Happy Independence Day from Italy! Per viaggi per disabili negli Usa www.go4all.it

A LONDRA, IL PROSSIMO AGOSTO, APRE IL PARCO DEDICATO A SHREK

Si chiamerà “Shrek Far Far Away Adventure” e sarà interamente dedicato al famoso orco verde e ai suoi compagni d’avventura. Questo nuovo parco di divertimenti sorgerà sul Tamigi, proprio accanto al “London Eye” . Una fantastica notizia per gli amanti dei parchi, ma soprattutto per i più piccoli! L’ apertura è prevista per l’estate 2015 in occasione del quindicesimo anniversario dell’uscita del primo capitolo della serie, che non solo ha sbancato i botteghini, ma ha vinto anche un Oscar come miglior film di animazione del 2002. Questo progetto sembra avere le caratteristiche di qualcosa di mai visto in altri parchi divertimento e si annuncia già come una delle più grandi attrazioni per famiglie. L’area del parco è di circa 20000 metri quadrati e il tour inizierà a bordo di un tipico bus londinese a due piani. I visitatori verranno catapultati nel “regno di Molto Molto lontano” con l’aiuto di una meravigliosa animazione 4D. Una volta arrivati a destinazione, gli ospiti dovranno trovare Shrek e un portale magico attraverso il quale tornare a Londra. Il percorso è pieno di sentieri e di stanze ma ecco la sorpresa: una volta raggiunto il portale magino gli ospiti non torneranno direttamente a Londra ma attraverseranno prima il mondo di Madagascar, Kung Fu Panda e Dragon Trainer. A Londra esiste già un parco divertimenti dedicato al mondo della fantasia. Sto parlando del parco a tema di Harry Potter. Jeffrey Katzenberg, amministratore delegato di DreamWorks ha annunciato che verranno costruiti altri cinque parchi a tema in Europa, America e Asia entro il 2013. Se volete curiosare sul sito ufficiale ecco il link: Shrek’s Adventure!

IL CONTINENTE CHE MI MANCA

Amo viaggiare, e questa non è una novità. Ho cercato e cercherò sempre di visitare il più possibile perché è nel mio DNA e perché mi piace conoscere posti e culture nuove. Ho toccato cinque dei sei continenti. Quello che mi manca è l‘Antartide che, in realtà è disabitato.Anche se non ho in programma, per ora, di andarci, vorrei spendere poche righe scrivendo a proposito di questo gigante della Terra.

Si tratta del continente più meridionale del pianeta, contrapposto all‘Artide, che comprende le terre e i mari attorno al Polo sud. E’ il quarto in ordine di grandezza, dopo Asia, Africa e America. Ha una superficie di 14 milioni di Km ed è posizionato a sud del Circolo polare antartico, nell‘emisfero australe. Come ho già scritto sopra, l’Antartide non ha una popolazione vera e propria però, nelle oltre 80 basi scientifiche vivono circa 4000 persone durante i mesi estivi che si riducono a 1000 nei mesi invernali.

CURIOSITA’: nella colonia argentina di Esperanza, nel 1978, nacque il primo essere umano in questo continente. Trattasi dell’argentino Emilio Palma.

Tornando all’Antartide, rappresenta il continente più freddo e inospitale della Terra col 98% del territorio coperto dai ghiacci della calotta glaciale antartica. Alcune piante e animali si sono adattati al clima rigido. Tra questi: pinguini, foche, specie di muschi, specie di licheni, specie di funghi, specie di Marchantiophyta e tipi di alghe.

Diversi tour operator propongono questa destinazione definendola “l’ultima frontiera” ad un prezzo non troppo elevato. Considerano l’Antartide una delle ultime mete vergini del pianeta e sostengono che il clima non sia così rigido. Tutti i viaggi in Antartide avvengono con delle navi comode, sicure ed accessibili a tutti. Durante la navigazione vengono tenute spiegazioni con annesse proiezioni sulla storia, la morfologia, l’organizzazione delle basi scientifiche e sulle varie specie di animali. Mentre durante le discese a terra vi è sempre la presenza di accompagnatori esperti.

Cosa ne dite? Partiamo?

FLORIDA

Gennaio 2008                                         FLORIDA                 (viaggio di 12 gg)

Ho apprezzato e adoro tuttora la Florida, come il resto degli Stati Uniti d’America. Gli habitué del mio blog avranno captato questa mia passione per gli USA dato che, tutto quello che vedo e che visito in quelle zone, mi appaga davvero molto. Scelsi di andarci quando in Italia è inverno dato che in Florida il sole splende alto tutto l’anno e in più ero sicura di evitare i mesi monsonici. Dopo undici ore di volo atterro a Miami. Chi non conosce, anche solo per sentito dire, Miami Beach coi suoi svariati km di spiagge e con le sue acque splendide e trasparenti del Mar dei Caraibi!?! Miami Beach è un’isola collegata al sud della Florida da diversi ponti.

Miami Beach
Miami Beach

A volte risulta difficile arrivare fino alla riva del mare data l’ampiezza della spiaggia, ma niente paura! Per i più pigri e per i disabili sono disponibili macchinette simili a quelle del gioco del polo che ti portano fino al punto in cui ci si vuole fermare. Inoltre tutte le spiagge sono munite di passerelle di legno che favoriscono l’accesso alle sedie a rotelle, ma non si prolungano fino alla riva dell’oceano.

Passerelle di legno sono posizionate anche alle spalle della spiaggia dove, seguendo la linea del mare, è possibile correre, camminare, andare in bici, pattinare o semplicemente restare in relax a fissare le acque azzurre. Gli abitanti di Miami amano molto lo sport ed è normalissimo vedere persone la mattina presto fare jogging sulla sabbia. Anzi, credo che sia una loro abitudine. Parallela alla spiaggia, dall’altro lato della strada, si incontra la famigerata Ocean Drive piena di hotel e ristoranti tutti in stile Art Deco. E’, infatti, la strada più rappresentativa dell’Art Deco District dove diversi palazzi sono tutelati e riconosciuti dalle lucine al neon colorate. Fra i tanti è nota la ex- villa di Gianni Versace, dove lo stilista risiedeva e dove fu assassinato. Ora pare sia diventata l’ hotel di lusso “The Villa Casuarina

ex-villa Versace
ex-villa Versace

In un punto di questa famosa strada sono state girate alcune scene del film Scarface con Al Pacino così decisi di cenare nell’hotel che ne fu il simbolo, ovvero il Colony (hotel non accessibile in sedia a rotelle).      Le mille luci al led illuminano Ocean Drive dopo il tramontare del sole rendendola frequentata anche e soprattutto la sera. Vi si trovano numerosissimi ristoranti dove poter cenare, dall‘Italiano al Cubano, la scelta del cibo è varia. Buono e fresco è sempre il pesce ma vi consiglio di assaggiare anche l’alligatore fritto, simile al pollo. I cocktail, tenendo conto che viene usato il rum che proviene direttamente dalla vicina Cuba, sono ottimi. Il mojito e il Cuba Libre a Miami sono un MUST!

Abbandonando la zona delle spiagge si raggiunge il downtown della città dove svettano grattacieli e palazzi. Si tratta della zona commerciale e rappresenta il cuore finanziario e moderno di Miami.

Mi costa ammetterlo, ma c’è un quartiere di questa meravigliosa city che proprio non mi è piaciuto. Prende il nome di “Little Havana” ed è posto in una zona residenziale. Abitato da molti immigrati cubani è chiamato così in onore della capitale di Cuba. Nel mio immaginario lo avevo pensato più folkloristico, invece sono rimasta delusa in quanto lo trovai piuttosto trascurato. Il cibo però è delizioso e cucinato nell’originale Cuba style.

Hotel consigliato The Gates Hotel South Beach – A Double Tree by Hilton

Lascio Miami per spostarmi più a sud in direzione delle Everglades. Regione paludosa subtropicale ospita il Parco Nazionale delle Everglades, Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. E’ meta di naturalisti provenienti da tutto il mondo per il suo ambiente intatto e per la ricchezza della natura. Iniziai il tour a bordo di una lancia, caratteristico mezzo di trasporto in un ambiente di acqua e paludi per gustare in pieno la bellezza del parco.

airboat-lancia al Parco Nazionale delle Everglades
airboat-lancia al Parco Nazionale delle Everglades

Ricordo la velocità della barca ed il vento che quasi ci offuscava la vista. Ci munirono di un k-way bianco, con disegnati gli alligatori, da indossare per ripararci dall’aria. Su queste imbarcazioni fanno salire disabili senza la propria sedia a rotelle (sono stata presa in braccio in quanto queste imbarcazioni non hanno l’accesso per le sedie a rotelle) e ricordo la mia paura nell’attraversare le acque a tutta velocità seduta su miseri seggiolini di legno senza appoggio per la schiena.  Al termine di questa avventura vengono mostrati dei piccoli alligatori ed io colsi la palla al balzo offrendomi di accarezzarne uno da vicino. Il tour prevede anche una visita al villaggio indiano e al Museo Storico del parco, totalmente accessibile con bagni per disabili. Passeggiando da una zona all’altra mi rendo conto di essere circondata da alligatori di ogni taglia, fortunatamente recintati! Bellissima esperienza questa vissuta alle Everglades, la consiglio a tutti! Anche ai bambini.

Proseguendo ancora più a sud, attraversando li lunghissimo ponte sull’oceano Seven Mile Bridge , si accede alle Isole Keys. Bello il viaggio in auto che permette di fermarsi, facendo più tappe, dando modo di conoscere una ad una queste meravigliose isole. Il mare da queste parti ha sfumature che vanno dal blu intenso al verde smeraldo e le spiagge sono circondate da palme ondeggianti e da mangrovie che contraddistinguono il paesaggio tropicale delle Keys. Arrivando da Miami la prima isola che si incontra si chiama Key Largo, famosa per le sue immersioni. Poi Islamorada, rinomata per la pesca sportiva e per le gallerie d’arte. A metà dell’arcipelago troviamo Marathon, isola adatta per famiglie con bambini per via del centro di ricerca di tartarughe e delfini. Arriviamo alla Lower Key dove ogni anno a Luglio ha sede il Festival della Musica Sottomarina. Ed infine si giunge alla perla dell’arcipelago, ovvero la famosissima Key West dove mi fermai tre giorni. Qui visse Ernest Hemingway e tutta l’isola gode del suo riflesso. Quest’isola, situata a metà tra l‘Oceano Atlantico e il Golfo del Messico, è amata da tutti i turisti ma soprattutto dai giovani per via dei bar nei dintorni della centralissima Mallory Square.

Mallory Square, Key West
Mallory Square, Key West

A pochi passi dalla piazza si trova la casa di Hemingway che è possibile visitare pagando un biglietto. Tenuto molto bene il giardino circostante pieno di fiori colorati e di piante. Salendo al piano di sopra (vi si accede tramite una scalinata) sono esposti gli oggetti che lo scrittore adoperò durante la sua lunga carriera. Hemingway influenzò, tra le altre cose, anche un saloon dell’isola che prende il nome di “Sloppy Joe’s“. All’interno, appese alle pareti, numerose fotografie dello scrittore fanno da contorno a questo immenso locale dove il cibo non è niente di speciale, ma l’aria che si respira è veramente particolare. Il locale è accessibile in sedia a rotelle con bagno per disabili.

Key West non è solo spiagge e mare, ma è vita, storia e cultura. Inoltre è rinomata per le chele di granchio e i crostacei. Fidatevi, li ho mangiati più volte e sono davvero deliziosi! Non scegliete l’escursione che, da Miami, vi porta a Key West in giornata, ma decidete di trascorrervi qualche giorno per poterla vivere al meglio!                          Le spiagge di Key West non hanno passerelle di legno per l’accesso alle carrozzine.

Hotel consigliato Hyatt Centric Key West Resort & Spa

Eccomi a chiudere un nuovo articolo e un altro viaggio… Una leggera malinconia mi assale sempre durante la stesura di un viaggio fatto in passato. Ma guardiamo avanti. Quale sarà la prossima meta?

Per viaggi per disabili a Miami e nel resto degli Usa www.go4all.it

NEW YORK

Marzo 2013 NEW YORK (viaggio di 10 gg)

Spero di essere obbiettiva scrivendo a proposito di NYC perché è la mia città del cuore e sono di parte. Ci sono stata cinque volte e ci tornerei sempre. Non riesco a paragonare questa metropoli a nessun’altra vista finora e non ne ho trovate altre che offrono tutto quello che New York City può dare. L’ho visitata per la prima volta dieci anni fa nel periodo natalizio ed è stato amore a prima vista.13,4 E’ un luogo che ti accoglie ed io mi sento a casa ogni volta che ci vado. Innanzitutto è semplicissima da girare, basta munirsi di una cartina e, orizzontandosi con le Street e le Avenue, tutte numerate, è impossibile perdersi. Bisogna dedicare almeno una settimana per visitare le varie attrazioni, tra l’altro tutte accessibili a disabili. Una persona in sedia a rotelle come me è in grado di muoversi da sola in completa autonomia. Ogni marciapiede è largo e facilmente percorribile, dotato di piccole rampe che consentono di attraversare la strada senza fare il gradino.

I pullman hanno la pedana che solleva il disabile all’interno del mezzo, mentre non tutte le metropolitane sono accessibili. Prima di ogni corsa bisogna verificare l’esistenza di ascensori guardando una cartina metropolitana o chiedendo in biglietteria.
Per me l’America è sempre stata il simbolo della libertà e il luogo dove sembra che tutti i tuoi sogni si realizzino. Uno dei miei l’ho realizzato proprio qui, trascorrendo un Capodanno a Times Square nel 2011. Nonostante non fossi così vicino alla famigerata palla luminosa, ho vissuto quell’atmosfera con i brividi, vivendo e attendendo con una folla di gente mai vista prima l’arrivo del nuovo anno. Musica, luci, coriandoli e clima mite hanno aiutato a realizzare la serata più bella che abbia mai trascorso durante un ultimo dell’anno.

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Amo tutto di questa città… Dal cibo, iniziando così a sfatare che negli States si mangia male, alle persone ,fino allo stile di vita. Ma se dovessi scrivere a proposito della cosa che più mi ha colpita di NYC, opterei per Ground Zero. Durante questi anni ho avuto modo di vedere l’evoluzione di questo posto visitato e chiacchierato da e in tutto il mondo. La prima volta, nel 2004, era un enorme buco, un grande zero pieno di macerie. Dall’alto si notavano  tutti i garage sotterranei situati sotto il World Trade Center. Quasi impaurita immaginai cosa avessero provato le persone che erano attorno a questo luogo la mattina dell’attentato. Dopo qualche anno, nel 2009, il buco era quasi stato completamente ricoperta e si iniziava a sentir parlare di progetti e di costruzioni di nuove torri. Nel 2011 ho potuto visitare le fontane, che coprono l’area esatta delle due torri con incisi tutti i nomi delle vittime. Ora sembra un luogo di pace, con alberi attorno e nuove torri più piccole che le adornano. Purtroppo non è così, visto che è diventato un memoriale, il 9/11 Memorial, ma mi piace pensare che gli Americani, in questo modo, si sono siano rialzati, ed hanno abbiano proseguito a vivere, non potendo MAI scordare però l’accaduto. Il percorso è privo di barriere architettoniche.23
Ci sono moltissime cose da fare a N.Y., non per niente l’hanno soprannominata la città che non dorme mai!

Attrazioni imperdibili:

Osservatorio 86esimo piano dell’Empire State Building:

la vista è mozzafiato! Con ascensori velocissimi si sale in pochi minuti al piano 86 dove c’è l’osservatorio che è raggiungibile tramite una rampa. All’interno c’è il bagno per disabili.

 

Public Library, gli interni sono molto belli e accessibili
Osservatorio del Rockefeller Center al tramonto, vedrete accendersi tutta la città. Accessibile
Se ci andate in inverno è d’obbligo pattinare sull’omonima pista di ghiaccio sottostante il famosissimo albero di Natale dalle circa 30.000 lampadine.
Famosa anche la pista di pattinaggio del Wallman Ring al Central Park
Fifth Avenue a piedi per lo shopping nelle migliori boutique del mondo. In fondo alla via troverete il negozio di Tiffany e il cubo della Apple. 13Di fronte a quest’ultimo c’è l’hotel Plaza divenuto famoso per il film “Mamma ho riperso l’aereo. Mi sono smarrito a New York”
Sempre sulla Fifth Avenue la Cattedrale gotica di St. Patrick, accessibile tramite rampa laterale
Flatiron Building, primo grattacielo della città a forma di ferro da stiro
Messa Gospel più tour di Harlem la domenica mattina. Lo potete acquistare direttamente in hotel. Se optate per un tour organizzato dovete farvi aiutare a salire e a scendere dal bus (senza pedana)
09/11 Memorial, le fontane con inciso i nomi delle vittime fanno venire i brividi (accessibili)
Di fronte a Ground Zero trovate la St. Paul Chapel che ha ospitato i pompieri nei giorni post attentato dell’11 Settembre 2001 e che conserva i ricordi della tragedia. Accessibile
Wall Street e The Bull (il toro)
Giro in battello. Gratuitamente si può prendere il traghetto che porta a Staten Island. All’andata passa di fronte alla Statua della Libertà, mentre al ritorno si vede la punta di Manhattan. Accessibile tramite pedana19
Ponte di Brooklyn a piedi. Se lo si percorre tutto si arriva a Brooklyn e alla sua Promenade da dove si vede lo skyline della città. Entrata accessibile
Chelsea, Whashington Square e Soho, molto meno americane ma favolose e molto chic con le loro casette basse con le gradinate davanti e le scalette anti-incendio appese sopra
China Town e Little Italy, che è stata quasi completamente assorbita dai cinesi, ma dove sono rimasti storici ristoranti italiani. Consiglio di provare il ristorante “da Nico”
Passeggiata a piedi o in carrozza lungo in Central Park, grande polmone verde che divide in due la città e che offre tantissime cose da fare. Pieno di laghetti artificiali, di ponti (famoso il Bow Bridge dove hanno girato “Autumn in New York”) e di ristoranti.

 

Frequentatissimo lo Strawberry Fields, memoriale dedicato a John Lennon, proprio davanti al Dakota Building, lussuoso palazzo dove viveva e dove è stato assassinato nel 1980. Rivista in molti film la Bethesta Terrace, fontana situata nell’upper east side. Non molto grande ma carino il Castello Belvedere, da dove si vede una parte del parco dall’alto. (parzialmente accessibile) Per i più piccoli e per gli amanti degli animali c’è anche uno zoo. Delizioso camminare lungo la via delle statue. In alcune stagioni si può addirittura noleggiare una barchetta e pescare nei laghetti. Ce n’è per tutti i gusti. Infine per gli sportivi c’è una pista per il footing attorno al lago dedicato a Jackie Kennedy e a Onassis
Grand Central Terminal, stazione di treno molto conosciuta e dove hanno ambientato famosi film. Accessibile
Times Square, una delle piazze più conosciute al mondo. La sera è illuminata a giorno dai migliaia di led
Broadway, quartiere dei teatri e dei musical
Riguardo ai musei ce ne sono diversi e di molto interessanti ma il mio preferito rimane il MOMA (accessibile con bagni per disabili)

Nei mesi estivi, prendendo la metro da Times Square, si arriva in 45 minuti alle spiagge di Coney Island. Bella la passeggiata sul mare con giostre e parchi di divertimento. Qui si trova Nathan’s, rinomatissimo e primo hot dog restaurant aperto nel 1916. Le spiagge hanno la rampa per l’accesso alle sedie a rotelle ma non sono munite di passerelle.

Ogni anno, il 4 Luglio, si svolge l’International Hot Dog Eating Center, ovvero competizione vinta da chi riesce a mangiare il maggior numero di hot dog

Per lo shopping consiglio Macy’s sulla 34st 151 West, Sacks Fifth Avenue, proprio di fronte al Rockefeller Center e Century 21, 22 Cortland St e 575 Madison Avenue. Accessibile

Per la prima volta ho fatto un’escursione nel Bronx e nel Queens. Mi è piaciuto visitare queste zone così diverse da Manhattan, ma sconsiglio di andarci da soli, non tanto per il Queens ma soprattutto per il Bronx. Meglio una visita guidata. Il pullman utilizzato per il tour non ha la rampa per la salita.

La città di New York è bella da visitare in ogni stagione, ma nel periodo di Natale e Capodanno, quando è completamente addobbata e illuminata e’ il TOP!

Hotel consigliati: Belvedere HotelHoliday Inn New York Midtown

Per viaggi per disabili a New York  www.go4all.it