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L’AVVENTURA DEL BIKER ANDREA ALESSANDRELLI

Giugno 2017

Oggi vi riporto un bellissimo articolo che cronacheancona.it ha dedicato al mio collega di Gobiker Andrea Alessandrelli, partito pochi giorni fa per una importante e bella missione/avventura.

 In sella alla sua moto

in missione umanitaria,
l’avventura di Andrea Alessandrelli

ANCONA – Partirà dal capoluogo diretto dalla Cina all’Iran, attraverso la via della seta, la spedizione del biker e tour operator anconetano. Sei frontiere da superare e 4 mila chilometri da macinare a capo di un gruppo di 21 Guzzi per portare viveri e materiale didattico a 150 bambini di una scuola di accoglienza in Uzbekistan

Il biker e tour operator anconetano Andrea Alessandrelli nella precedente spedizione

 

di Federica Serfilippi

Quasi 4 mila chilometri da percorrere, 6 frontiere da oltrepassare, 21 moto da condurre alla meta e più di 3 settimane di viaggio. Sono i numeri che contraddistinguono l’avventura di Andrea Alessandrelli, tour operator anconetano che domani (14 giugno) partirà per la strada che lo condurrà dall’Iran fino alla Cina, inseguendo la via della seta e i luoghi toccati da Marco Polo. Ci sarà lui, per la seconda volta consecutiva, alla guida della spedizione umanitaria Feed the Planeta, ideata dalla Riso Scotti. Andrea guiderà la carovana composta da 22 moto Guzzi V7 Stone in un tour dove paesaggi desertici si accompagneranno a strade sterrate che porteranno l’anconetano ad altezze che sfiorano i 5 mila metri. «Da Milano – racconta Andrea alla vigilia del viaggio – un volo ci poterà a Mashhad, in Iran, dove ci aspettano le moto. Da lì, ci metteremo in cammino verso il Turkmenistan. Ashgabat, la capitale, sarà la nostra prima tappa». Ce ne saranno altre 15, tutte in Asia. Tra i luoghi mozzafiato che incontrerà per strada c’è la cosiddetta Porta dell’Inferno, un cratere nel deserto del Karakum che presenta un diametro di oltre 60 metri. «In Uzbekistan, a Samarcanda, avverrà il nostro giro di boa – prosegue il biker -. Qui avverrà la vera e propria attività di charity, dove devolveremo viveri e materiale didattico a 150 bambini di una scuola di accoglienza. Poi, ci aspetterà il Tagikistan e la Pamir Highaway, al confine con l’Afghanistan, una delle strade più alte al mondo con passi attorno ai 5 mila metri». La Cina sarà l’ultimo stato che la carovana toccherà. «Passato il lago Karakul, arriveremo a Kashgar, punto di partenza delle carovane per la via della seta e il deserto del Taklamakan». A inizio luglio, la fine di un’avventura passata tra paesaggi mozzafiato e la visione di una natura incontaminata. Durante il viaggio, i partecipanti dormiranno in campi tendati e hotel. Tutto è stato organizzato alla perfezione: «Ci sono voluti 4 mesi di lavoro per mettere insieme visti, permessi e preparare al meglio l’itinerario. Si svolgerà quasi tutto su strade sterrate e dissestate, anche perché tenderemo a percorrere quelle secondarie per vivere la quotidianità dei popoli che incontreremo». Un po’ come era stato il viaggio dello scorso anno, quando Andrea, sempre guidando la spedizione della Scotti, aveva raggiunto il punto più alto del mondo percorribile in moto: il Kardung La Pass, sull’Himalaya. «Ma questa volta, l’itinerario è più complesso. Il viaggio è molto più lungo e difficoltoso. Rispetto all’altra volta, si macina il quadruplo dei chilometri, ma sono pronto per mettermi alla prova e immergermi nella quotidianità dei luoghi così ancora poco aperti al turismo.”

www.goworld.it

CERCASI BABY-SITTER PER UN VIAGGIO INTORNO AL MONDO

Gennaio 2017

Sono davvero molti gli annunci e le richieste che siamo soliti leggere on line o sui quotidiani, ma questo è davvero unico!

I coniugi americani M’Kenzie e Tillotson hanno deciso di vendere la loro casa nello Utah e di intraprendere un viaggio intorno al mondo con i loro tre figli. Ma non solo! Desiderano avere con se una baby-sitter che si prenda cura dei bambini e che sia disposta a viaggiare con loro. Spesata naturalmente!

Cosa ne dite? Non male come proposta di lavoro! L’annuncio è stato apprezzato da circa 20.000 persone che si sono prodigate a rispondere nella speranza di ottenere il posto. Il viaggio, che inizierà il prossimo Luglio, toccherà l’Europa, le Hawaii, la Nuova Zelanda e l’Asia.

La persona che verrà scelta dovrà occuparsi dei tre bambini, fare loro da insegnante ed aiutare nelle piccole faccende domestiche. E allo stesso tempo vivrà il sogno di visitare posti incantevoli… Un’esperienza che non dimenticherà mai!

IL MIO VIAGGIO IN INDIA DEL SUD ATTRAVERSO LE REGIONI DEL TAMIL NADU E DEL KERALA

Novembre 2016                          viaggio di 12 gg

ITINERARIO: Chennai, Pondicherry, Tanjore, Trichy, Madurai, Periyar, Kumarakom, Cochin, Kovalam

Quando si tratta di parlare o di scrivere a proposito dell’India sono come un fiume in piena. I sentimenti e le emozioni che provo viaggiando in India sono talmente tanti e differenti che non mi basterebbe una vita per descriverli. Amo l’India, è stato amore a prima vista due anni e mezzo fa quando, nel Febbraio 2014, mi recai per la prima volta. Feci il tour del nord, il triangolo d’oro e Calcutta. Trovate la recensione di questo viaggio nella categoria “Asia” del mio blog.

Dal momento esatto in cui rientrai a casa ho sognato di tornarci. E questo mio sogno l’ha realizzato go4all, tour operator dedicato ai viaggi per disabili col quale collaboro. All’interno del sito web www.go4all.it  sono state inserite tutte destinazioni testate da me personalmente con la mia sedia a rotelle. Questo per verificare come sono le accessibilità o le varie barriere architettoniche che si possono trovare negli hotel e durante il tour. Viaggiare in Asia con la carrozzina non è facile, gli ostacoli ci sono, ma non è impossibile! Con gli aiuti giusti ce la si può fare tranquillamente. Se ci riesco io perché non dovrebbero riuscire gli altri? Go4all mette a disposizione un assistente in loco che aiuta la persona disabile a superare i gradini o le altre eventuali barriere e a salire e a scendere dal pulmino in quanto quest’ultimo non ha l’accesso adeguato. Per maggiori informazioni contattatemi o scrivete direttamente sul sito.go4all-cmyk

Ma torniamo all’argomento principale di questo articolo: la mia amata India! I contrasti e le contraddizioni sono davvero molte, forse la si predilige  anche per questo. L’India è un mix di culture, è rabbia e felicità, è ricchezza e povertà, mostra ciò che ci sia di più bello e tutto quello che esiste di più brutto. Dopo due giorni di viaggio nella regione del Tamil Nadu mi sono resa conto di quanto questa zona sia più spirituale rispetto al nord. Non fraintendetemi, il viaggio nel nord dell’India mostra meraviglie e attrazioni che lasciano senza fiato, lo consiglio assolutamente a tutti, ma probabilmente è diventato turistico a tal punto da non far più percepire i valori spirituali.

I templi all’interno di porte colorate e disegnate a mano con statue dalle mille forme non si possono fotografare. Ed è proprio lì che si respira la spiritualità maggiore. Si entra a piedi nudi ed in silenzio, e si ammirano questi bramini (sacerdoti indiani) che nella loro massima concentrazione esercitano riti spirituali. Mi è capitato di essere benedetta più volte, senza nemmeno chiederlo. Ma l’esperienza più forte l’ho vissuta sulle rive del fiume Kaveri, uno dei cinque fiumi sacri dell’India. Tutt’attorno ai ghat, scalinate che accedono al fiume, vi sono numerosi bramini che, per terra, praticano vari riti, da quelli funebri passando per quelli matrimoniali fino a quelli purificatori. Qui ho chiesto se potevo parteciparne ad uno, nonostante non fossi di religione indù, per scacciare gli spiriti negativi. Il ricordo di questa esperienza me lo porterò con me per sempre.

Anche dopo questo mio secondo tour concordo nel dire che, chi si reca nel Paese delle contraddizioni, non vive solo un viaggio ma un’autentica esperienza di vita. La regione del Tamil Nadu offre templi maestosi e bellissimi, totalmente differenti da quelli che si trovano nel nord. Ma quello che più mi è rimasto dentro sono i sorrisi delle persone, la loro gentilezza, i loro inchini, la loro voglia di aiutarti, la loro fede infinita… Già, perché in India chi è fedele lo è al 1000 per 1000. Senza bisogno di farsi vedere o di pregare per obbligo. Mi sono vergognata di essere cattolica a mio modo e di credere di essere una buona praticante. Davanti a loro mi sono sentita ridicola, mi sono sentita senza fede…

Questo mio fantastico ed emozionante viaggio è proseguito nella Regione del Kerala con i suoi verdissimi campi da tè, le palme altissime che svettano nel cielo, la riserva di animali di Periyar, i canali con le case galleggianti (backwaters) e le spiagge infinite. Ma il bellissimo Kerala non è la vera India, ma l’altra faccia dell’India. Quella ricca, piena di vegetazione, dove la gente sembra non pregare più nonostante le numerose chiese cattoliche e dove i turisti si rilassano sulle spiagge assolate in cerca di trattamenti ayurvedici. Nonostante ciò mi è piaciuta molto, l’ho trovata rilassante ed i suoi paesaggi mi hanno fatta sognare.

Secondo me la guida turistica aiuta parecchio alla riuscita o meno di un buon viaggio. In entrambi i miei viaggi in India sono stata FORTUNATISSIMA con le guide. Samin, che mi ha accompagnata durante questo tour, mi ha fatto adorare, se possibile, ancora di più l’India. Da subito ha capito che mi piaceva mescolarmi con la gente del luogo e così ha inserito delle tappe che non erano previste nell’itinerario. Non ha aggiunto ulteriori templi, ma visite a persone e a strutture come una scuola materna, dove ho giocato con i bambini, una lavanderia, dove mi sono cimentata a provare a stirare e in ultimo alla casa dei suoi parenti. Che dire, ero al settimo cielo! Queste sono le emozioni che voglio da un viaggio, queste sono le esperienze più significative di un viaggio!

E per la seconda volta nella vita mi trovo a scrivere: non sarà un addio, ma un arrivederci!

CIAO INDIA!

THAILANDIA, IL PAESE DEL SORRISO

Ottobre 2016

Sono rientrata da qualche giorno in Italia dopo aver trascorso un meraviglioso viaggio in Thailandia, nel sud-est asiatico. Per maggiori informazioni e dettagli cercate il mio diario di viaggio giornaliero nelle categorie “Asia” e “go4all” di questo blog. Troverete tutte le descrizioni dettagliate del tour.

Non è facile visitare l’Asia in sedia a rotelle, le barriere architettoniche e gli ostacoli sono sempre molti. Ma in Thailandia, a mio avviso, sono stati minori. Con questo non voglio scrivere che non ho incontrato nessuna difficoltà, anzi sono necessari degli aiuti per facilitarci il viaggio. Per questo www.go4all.it, tour operator specializzato in viaggi per disabili, mette a disposizione un’assistente in loco che accompagna e segue la persona disabile aiutandola a superare gradini e barriere, oltre che a salire a a scendere dai mezzi di trasporto. Detto questo, rispetto ad altri paesi d’oriente, ho trovato i siti e le attrazioni thailandesi più accessibili in carrozzina. La maggior parte di essi si snodano su un terreno pianeggiante con pochissimi piccoli dossi da superare. E molti altri sono stati resi totalmente accessibili tramite l’aggiunta di rampe e di ascensori.

La Thailandia è soprannominata “Il Paese del Sorriso“… Concordo pienamente! Le persone del posto, prevalentemente di religione buddista, incantano con i loro sorrisi e i loro inchini di saluto. Ho incontrato gente eccezionale, sempre pronta ad aiutarmi e sempre gentile nei modi. I thailandesi ti fanno innamorare del loro Paese! Unica pecca è che non tutti conoscono la lingua inglese.

La vita in Thailandia costa davvero poco rispetto alla nostra. Si mangia con pochi euro negli street food delle città, lungo le numerose bancarelle dei mercati e nei ristoranti locali che propongono svariati piatti di pesce tra cui l’aragosta. Uno dei piatti tipici locali sono le tagliatelle di riso condite con salsa di soia con l’aggiunta di pollo o gamberetti. Davvero deliziose!

IMPERDIBILE: il mercato notturno di Chiang Mai, aperto fino a mezzanotte. Lo Sky Bar al 64esimo piano del Lebua Tower a Bangkok, da dove si ammira il meraviglioso panorama della città. Andateci la sera, quando le luci dei grattacieli illuminano la Manhattan della Thailandia. Il villaggio di Mae Sai, sul confine col Myanmar. Si vede a occhio nudo il confine che delimita la fine della Thailandia e l’inizio del Myanmar.

Se siete interessati a visitare la Thailandia e avete problemi di mobilità ridotta visitate il sito internet www.go4all.it e troverete il tour che ho testato personalmente con la mia sedia a rotelle. Tutti gli hotel proposti sono totalmente accessibili e adatti ad ospitare disabili.

Sognavo questo viaggio da molti, moltissimi anni, ma per varie peripezie l’ho sempre rimandato. Io credo però che nella vita ci sia un momento per tutto, e questo è stato il mio momento giusto per visitare la Thailandia. Sono tornata soddisfatta e appagata da questa esperienza fantastica nel Paese del sorriso. Il bagaglio culturale che ti regala un viaggio te lo porti con te per tutta la vita!

 

MAHANAKHON, IL GRATTACIELO PIU’ ALTO DI BANGKOK

downloadSettembre 2016

Lo scorso 29 Agosto a Bangkok, in Thailandia, è stato inaugurato il grattacielo più alto della città e dell’intero Paese: il Mahanakhon. Il lussuoso skyscraper si trova in Narathiwat  Ratchanakharin Road, il quartiere centrale degli affari, ed al suo interno ospita il “The Ritz Carlton Residences and Edition Hotel“. L’intero progetto fu presentato nel 2009 ed i lavori iniziarono nel 2011 e sono terminati a Maggio 2016.

Con i suoi 314 metri di altezza risulta essere al sessantaseiesimo posto dei grattacieli più alti al mondo, il trentaquattresimo in Asia ed il più alto della Thailandia. Sopra i 77 piani dell’edificio si trova il bellissimo osservatorio che offre la vista della città a 360 gradi. Con lo skytray, tramite un balcone di vetro a sbalzo che si estende fuori dall’edificio, è possibile camminare in piedi sul cielo. Sia l’osservatorio che il bar sul tetto sono aperti tutti i giorni.

Il nome “Mahanakhon” significa “grande metropoli”. Nome azzeccatizzimo per una tra le città più dinamiche del pianeta. L’edificio è inoltre un punto di riferimento architettonico per Bangkok rappresentando inoltre la sua crescita a livello mondiale!2535_img_main

E’ stato progettato dall’architetto Buro Ole Scheeren che non ha avuto timore di fare pieno uso dello spazio negativo. Una serie di spirali di balconi boxlike crea un aspetto frastagliato unico… Assolutamente da visitare! Ma, come sempre, solo in pochi potranno permettersi un appartamento nel Mahanakhon. Il prezzo? Da 1.100.000 a 17.000.000 di dollari!a8a01fb6-5aa3-4289-9cc7-16e3493aefa1_seven_hundred

 

4 SETTEMBRE 2016: CANONIZZAZIONE MADRE TERESA DI CALCUTTA

Settembre 2016

Lo scorso 4 Settembre  si è svolta a Roma la canonizzazione di Madre Teresa di Calcutta. Durante la Santa Messa delle 10.30, tenuta come ogni domenica in Piazza San PietroPapa Francesco ha dichiarato “Santa” la Suora che ha dedicato la sua vita ai malati di una delle più povere e denigrate città dell’India. Il processo di canonizzazione della già Beata Madre Teresa iniziò dopo che, nel 2008, accadde un miracolo a Santos, in Brasile, proprio per sua intercessione. Il caso però fu portato all’attenzione solo nel 2013 per poi essere approvato nel Dicembre 2015.

La canonizzazione di Madre Teresa è stato un grande evento di questo Giubileo Straordinario della Misericordia. Personalmente seguo Madre Teresa da quando sono bambina, ed ho anche avuto il privilegio di vederla dal vivo quando avevo 11 anni. Ricordo che era venuta ospite nell’oratorio del paese dove vivevo ed ero rimasta incantata nel vedere questa suorina, vestita col sari bianco e blu, che parlava sul palco. Da allora ho sempre seguito i suoi passi, visto suoi documentari in tv e ascoltato le sue interviste al telegiornale. Poi, lo stesso anno che ho avuto l’incidente che mi ha costretta sulla sedia a rotelle, lei muore, il 5 Settembre 1997 a Calcutta. Un mio conoscente che era a Calcutta proprio durante i giorni della sua morte mi raccontò che non riuscì ad uscire dall’hotel: gli indiani si erano spostati tutti li, per darle l’ultimo saluto.

Passano diversi anni quando, nel 2013, decisi di organizzare un viaggio di piacere in India l’anno seguente. Il mio pensiero è andato subito a Madre Teresa! Non sarei mai potuta andare nel nord dell’India senza visitare la sua casa, la sua tomba e i luoghi dove aveva operato. Così, nel Febbraio 2014, visitai la Casa Madre, dove riposa la salma della Santa, e Kalighat, nella vecchia Calcutta dove lei iniziò a soccorrere ed accudire i primi malati. (tutti gli interessati al mio viaggio a Calcutta trovano la descrizione con foto nella categoria “Asia” del mio blog) Rimasi piacevolmente sorpresa nell’appurare che, anche gli indiani e le persone di religione non cattolica, visitavano costantemente la sua tomba. Questo non fece altro che aumentare la stima che avevo per lei!

tomba Santa Teresa di Calcutta, Calcutta
tomba Santa Teresa di Calcutta, Calcutta

L’emozione che ho vissuto durante quei giorni a Calcutta me li porterò dentro per tutta la vita e, in parte, li ho rivissuti durante il processo di canonizzazione. Essendo in sedia a rotelle sono riuscita, tramite l’ Unitalsi, ad entrare in Piazza San Pietro con un’accompagnatrice ed a godermi la celebrazione nel migliore dei modi. Alle 6.00 di domenica mattina ero fuori dalla piazza. Si dice che chi meglio arriva prima si accomoda… E infatti mi hanno posizionata a 20 metri dall’altare esterno. Non sarei potuta essere più felice di così… IMG_4868

Per me, Madre Teresa, è sempre stata Santa!

 

LA MIGLIORE DESTINAZIONE EXTRA EUROPEA DELL’ESTATE 2016: CAMBOGIA!

Agosto 2016

Il Consiglio europeo del turismo sceglie e premia ogni anno una località o uno stato, al di fuori dall’Europa, che spicchi per qualità dei paesaggi, bellezza e sicurezza. Per l’estate 2016 l’Ectt consiglia di trascorrere le proprie vacanze di Cambogia! 

Come non essere d’accordo! Proprio quest’anno, lo scorso Maggio, sono stata in Cambogia… Non potrei mai dare torto al Consiglio europeo del turismo… (trovate la mia personale recensione nella categoria “Asia” del mio blog all’interno dell’articolo “Vietnam e Cambogia seconda parte”)

Le sue enormi foreste, dove sorgono le famose rovine di Angkor, sono considerate tra le più affascinanti della terra e sono state insignite del titolo di Patrimonio dell’Umanità Unesco. Tutte le numerose e particolari rovine ed i siti archeologici appartenenti ad Angkor si trovano a sei kilometri dalla città di Siem Reap. Ta Prohm, meglio conosciuto come “tempio delle radici” è stato usato, in passato, come set del film Tomb Ryder con Angelina Jolie.

Ma le bellezze cambogiane non si fermano qui… Consigliate anche la capitale Phnom Penh, con il suo Palazzo Reale ed il Museo Khmer e la località di Sihanoukville.

Se ancora siete indecisi e non avete prenotato le vostre vacanze optate per la Cambogia, uno dei luoghi più suggestivi del sud-est asiatico!

Per info viaggi contattate www.goasia.it     e    www.go4all.it 

QUALI SONO GLI AEROPORTI PIU’ DIVERTENTI DEL MONDO?

Giugno 2016

Gli scali aeroportuali sono la parte più noiosa di un viaggio, specialmente se si è da soli e se si deve sostare per parecchie ore in attesa del volo successivo. Un sondaggio ha stillato la classifica di quelli che sono gli aeroporti dove si può occupare il tempo divertendosi rendendo piacevole lo stopover.

Ecco la classifica:

AL PRIMO POSTO non poteva che esserci lo spassosissimo aeroporto di Las Vegas. Lo scalo internazionale di McCarran mette a disposizione 1234 slot machines per giocare tentando la fortuna. Una vera e propria tentazione per i 40 milioni di passeggeri che transitano qui ogni anno. A Las Vegas non ci si annoia mai, nemmeno in aeroporto!

las vegas
aeroporto di Las Vegas
singapore
Aeroporto Singapore

CHANGI, SINGAPORE, che detiene il secondo posto, nel 2013 ha ricevuto la nomina di “miglior aeroporto del mondo”. Gli spazi sono immensi e la struttura è molto curata e moderna. Singapore vanta della “Changi experience”: favolosi giardini con fiori e farfalle, piscina sul tetto, aree giochi per bambini, cinema, supermercato, city tours gratuiti ed una sala per dormire. Senza dimenticare lussuosi negozi e boutiques. Changi risulta essere uno degli aeroporti più transitati dell’intera Asia!

AL TERZO POSTO troviamo l’aeroporto vista mare di Vancouver. La sua principale attrazione è un gigantesco acquario contenente 30.000 litri di acqua e 5000 creature marine. I più appassionati possono ammirare meduse, stelle marine e diverse specie di pesci rari. Periodicamente, se si è fortunati, si assiste anche a spettacoli musicali in diretta.

Aeroporto di Vancouver
Aeroporto di Vancouver

QUARTO POSTO Incheon, il più grande ed importante aeroporto della Corea del Sud. E’ stato intitolato “l’aeroporto culturale”perché in questo luogo, attendere un volo, risulta una vera e propria esperienza culturale. I passeggeri possono scegliere di frequentare dei corsi sulla cultura tradizionale coreana oppure assistere a spettacoli dal vivo e concerti di arpa coreana.

Aeroporto di Incheon, Coresa del Sud
Aeroporto di Incheon, Coresa del Sud

QUINTO POSTO per l’aeroporto internazionale di Hong Kong. In questo aeroporto futurista è impossibile annoiarsi. Dispone di un cinema IMAX, una sala giochi e un campo da golf! Si avete capito bene! Un campo da golf a nove buche aperto 24 ore al giorno al costo di 60 dollari. Il “Sun City Nine Eagles“, questo è il suo nome, mette a disposizione anche insegnanti per i principianti che desiderano cimentarsi nel golf.

Aeroporto di Hong Kong
Aeroporto di Hong Kong

ULTIMO, ma non per importanza, è l’aeroporto di San Francisco. Non risulta essere solo divertente, ma anche socialmente utile! Vi spiego il perché: offre il programma ” Wag Brigade” (brigata scodinzolante) il cui obbiettivo è quello di tranquillizzare i viaggiatori tramite la pet terapy. Nove cani, tutti adottati al canile, con nove istruttori, passeggiano lungo le porte dell’imbarco del terminal con una giacchetta dove c’è scritto “pet me” (accarezzami) per aiutare i passeggeri che sono stressati o quelli che hanno paura di volare.

Aeroporto San Francisco
Aeroporto San Francisco

Qual’è il vostro preferito?

IL MIO VIAGGIO IN VIETNAM E CAMBOGIA (seconda parte)

Maggio 2016

Prosegue il mio racconto sul viaggio in Vietnam e Cambogia appena concluso. Nella categoria “Asia” del mio blog trovate la prima parte con descrizioni e fotografie.

Dove eravamo rimasti… Alla navigazione del fiume Mekong. Dopo aver pranzato in una casa di un villaggio locale, sono tornata alla imbarcazione principale tramite un piccolo sampan, tipica barca di legno di lunghezza variabile tra i 3 e i 4,5 metri. Mi hanno caricata con la mia sedia a rotelle senza bisogno di sedersi sulle assi della barchetta.

La sera ho pernottato a Chau Doc, città vietnamita al confine con la Cambogia. Il mattino seguente, direttamente dall’hotel, ho preso un’altra imbarcazione che, via fiume (sempre il lunghissimo Mekong) mi ha condotto a Phnom Penh, capitale della Cambogia. Come tutte le altre tipologie di barca, nemmeno questa ha l’accesso alle sedie a rotelle. Mi hanno aiutata come sempre a salire a bordo. L’interno non è accessibile, bisogna stare fuori sulla propria carrozzina oppure sedersi sulle panchine (sempre all’aria aperta). Fortunatamente queste imbarcazioni sono coperte per mettere al riparo dal sole che scotta parecchio! Durante le cinque ore di navigazione si fa tappa a due dogane, quella vietnamita e quella cambogiana per i timbri e i visti. Date le numerose barriere architettoniche alla persone disabile viene concesso di rimanere a bordo.

PHON PENH, capitale politica ed economica della Cambogia e capoluogo del municipio omonimo. Visita al Palazzo Reale dove spicca la Pagoda d’Argento. Il Palazzo Reale si snoda su una superficie pianeggiante quindi non ho riscontrato grosse difficoltà. Alcuni interni sono inaccessibili.

Per i visitatori che si recano a Phom Penh e hanno ancora un pò di tempo a loro disposizione consiglio la visita al Museo Khmer, meglio conosciuto come Museo Nazionale della Cambogia. Al suo interno trovate la più bella collezione di sculture Khmer esistente al mondo. L’elegante edificio che lo ospita è stato realizzato in mattoni rossi ed al suo interno vi è un piacevole giardino. Non ha l’accesso alle carrozzine e vi sono numerosi gradini da superare.

Trasferimento auto da Phonm Penh a Siem Reap. Macchina privata, comoda con aria condizionata. Le cinque ore di viaggio sono volate passandole ad ammirare la vita cambogiana che si svolgeva lungo la strada. Ed eccoci finalmente a Siem Reap, città ubicata tra le rovine di Angkor Wat ed il grande lago Tonle Sap.

TEMPLI E SITI ARCHEOLOGICI VISITATI: Angkor Thom, siti di Jayavarman VII, Porta Sud, Terrazza degli Elefanti, Terrazza del re Lebbroso, i siti Baphuon-Phimeanakas-Khleang Nord e Sud-le 12 PrasatSuor Prat, Preah Khan, Neak Pean, Ta Prohm, tempio di Banteay Srei, tempio di Banteay Samre, Angkor Wat.

Tutti questi siti non sono visitabili internamente in sedia a rotelle. Sono riuscita ad ammirarli tutti dall’esterno avvicinandomi il più possibile con la mia carrozzina. Ma i gradoni per l’accesso sono troppi e troppo alti. L’unico che ho potuto visitare al meglio è stato Ta Prohm, il Tempio delle Radici, il mio preferito in assoluto! Diversamente dalla maggior parte dei templi di Angkor, Ta Prohm è rimasto nelle stesse condizioni in cui è stato trovato. Fantastica e spettacolare la combinazione degli alberi che crescono sulle rovine!

La enorme foresta cambogiana che circonda questi templi è stata, per me, la protagonista principale di questi tre giorni a Siem Reap. Vedere villaggi senza elettricità con case a palafitte, bambini che crescono allo stato brado, donne che vendono frutta per le strade sterrate, carrettini e biciclette guidati dai grandi ma anche dai più piccoli mi ha reso l’idea della dura realtà che ancora oggi sono costrette ad affrontare e a vivere quotidianamente queste popolazioni. Questo è il viaggio, questa è l’esperienza più bella… Questo, nel bene e nel male, è l’arricchimento culturale!

Questo è stato uno dei viaggi più intensi della mia vita. Spero di esservi stata come sempre di aiuto. Le difficoltà non sono poche, ma in sedia a rotelle ce la si può fare. Per tutti i viaggi e gli itinerari per disabili visitate il sito internet www.go4all.it

P.S. In Cambogia non dimenticatevi di assaggiare la tarantola frittaIMG_3252

EXPO MILANO 2015: EMIRATI ARABI, ISRAELE E GALLERIA ESTONIA

Prosegue il mio tour in sedia a rotelle tra i padiglioni dell’expo.

EMIRATI ARABI:  Delle scansioni 3D di superfici di dune del deserto sono state riprodotte sulle pareti per creare un’autentica realtà. Il suo tema: “Cibo per la mente – Delineare e condividere il futuro“. Esplora le sfide riguardanti la terra, il cibo, l’energia e l’acqua e racconta la sostenibilità alimentare nel futuro. A causa del clima secco e arido oggi, negli Emirati Arabi, per l’utilizzo dell’acqua viene effettuata la desalinizzazione di quella marina, mentre l’energia in combustibile  viene tratta dalle alghe del deserto. Nell’ultima parte del padiglione si scoprono i progetti per il prossimo EXPO 2020. Costruiranno alleanze con un preciso obbiettivo: unire le menti, creare il futuro. Imperdibile  la proiezione di “The family tree“, cortometraggio dove la generazione di oggi incontra quella del passato riflettendo sul futuro. Per disabili: entrata ed uscita con rampa.

ISRAELE: il suo tema: “ I campi di domani“. Lo scopo è quello di enfatizzare l’importanza della tecnologia, della sicurezza alimentare e dello sviluppo sostenibile. Diversi video in quattro differenti aree ci mostrano alcuni dati sul Paese, ci raccontano metodi e tecnologie e ci svelano delle curiosità. Israele ha una superficie pari alla distanza tra Milano e Roma. Nel 20esimo secolo ha moltiplicato il numero degli alberi. Il suo cibo è un mix tra l’arabo, il greco, lo spagnolo, il francese e l’italiano. I pomodorini ciliegia sono una invenzione israeliana. Le sue terre, nonostante siano aride, producono quantità industriali di frutta e verdura ma più di tutto di frumento. Oggi hanno sistemi per l’agricoltura moderna in collaborazione con l‘Asia. Per disabili: totalmente pianeggiante. Per mangiare: il ristorante offre prodotti tipici della cucina israeliana. Musica di sottofondo.

GALLERIA ESTONIA: il suo tema: ” Galleria di”. Il padiglione presenta questo Paese del Nord Europa come giovane, dinamico e di rapido sviluppo. La natura incontra le antiche tradizioni. Sviluppato su tre piani di blocchi di legno accumulati uno sopra l’altro come scatole e, sui vari livelli vi sono delle altalene dove si può salire. Al primo piano è allestita una mostra riguardanti i maggiori settori estoni. Il secondo piano è addobbato con alberi e piante dei Paesi del Nord, mentre a piano terra vi è il ristorante che propone street food. Tra i vari piatti stinco con contorno a 16 euro. Per disabili: entrata pianeggiante e ascensore per spostarsi e raggiungere i vari piani.

A presto con nuove descrizioni sull‘Expo!