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“WoW – Wheels on Waves”: DAL MARE PER I DIRITTI DEI DISABILI

Maggio 2017

In questi ultimi giorni si è sentito molto parlare di “Lo Spirito di Stella“, il catamarano privo di barriere architettoniche salpato da Miami lo scorso 26 Aprile con un equipaggio composto da persone di origine, culture, età e abilità differenti.

Si perché per coloro non lo sapessero, questo catamarano lungo 18 metri e largo quasi otto, è stato adattato in modo da ospitare persone in sedia a rotelle. Al suo interno vi è un montacarichi a scomparsa che permette di scendere alle cabine, anch’esse rese accessibili grazie ad un progetto ricercato alle dinamiche di movimento delle carrozzine, con bagni per disabili. Il catamarano è stato anche dotato di un seggiolino che facilita gli spostamenti delle persone con difficoltà motorie da poppa a prua.

Lo Spirito di Stella attraverserà l’Atlantico in 19 tappe, da Miami a Trieste dove arriverà il prossimo Ottobre per partecipare alla Barcolana 2017. Durante il viaggio della durata di sei mesi verrà trasferita, dal Segretario Generale dell’Onu a Papa Francesco, la Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti della persone con disabilità.

Tutto questo è stato voluto da Andrea Stella, velista costretto su una sedia a rotelle nel 2000 mentre si trovava proprio a Miami. La sua famiglia lo ha supportato nella realizzazione del primo catamarano totalmente accessibile a disabili motori. Per promuovere l’esperienza di Spirito di Stella, nel 2003, Andrea fonda la Fondazione lo Spirito di Stella. Per maggiori info www.lospiritodistella.it 

Andrea Stella è volato a Miami per salutare la partenza del primo equipaggio del catamarano. Lui sarà a bordo di Spirito di Stella nelle tappe da New York al Portogallo.

Non mi stancherò mai di raccontare le storie di persone che, come Andrea, hanno saputo rialzarsi alla grande dopo una brutta caduta!

GITA FUORI PORTA A VERONA

Gennaio 2017

Da Lecco, dove vivo, in due orette di macchina si raggiunge Verona, a mio avviso una delle città più romantiche d’Italia. Mancavo dalla famosa cittadina veneta da qualche anno e devo ammettere che non la ricordavo così accessibile in sedia a rotelle. Non mi sono spostata con i mezzi pubblici, preferendo lasciare la mia auto appena fuori le mura e raggiungere il centro con la carrozzina. Nonostante questo ho verificato che i bus sono muniti di pedana. La pavimentazione stradale, come ogni centro storico, è piena di ciottoli che rendono più faticosa la percorribilità ad un disabile in sedia a rotelle come me. Ho notato invece che tutti i marciapiedi hanno una piccola rampa per facilitare l’accesso non solo ai diversamente abili, ma anche alle mamme con i passeggini e agli anziani.

La mia visita a Verona inizia da piazza Bra, la piazza più grande e più rinomata della città soprattutto perché ospita l’Arena. L’Arena di Verona è senza dubbio l’icona di questa provincia del Veneto. Si dice sia l’anfiteatro antico con il miglior grado di conservazione grazie a tempestivi restauri realizzati fin dal 600. Sono molti gli eventi e le opere liriche che si svolgono nel suggestivo anfiteatro romano e davvero tantissimi sono stati i protagonisti che hanno calcato le scene al suo interno. Ammetto di non aver mai assistito ad un concerto o ad un’opera all’Arena di Verona ma spero di farlo presto in quanto non vi sono barriere architettoniche da superare in sedia a rotelle all’ingresso.

Proseguendo lungo il corso ricco di boutique e di negozi all’ultima moda si giunge in uno dei luoghi che più ho apprezzato. Mi riferisco a piazza Erbe, la più antica di Verona. Sorge sopra l’area del foro romano dato che in passato era il centro della vita politica ed economica. I palazzi colorati, i mercatini con le bancarelle e i ristoranti tipici la rendono davvero incantevole! Inoltre piazza Erbe ospita il palazzo della Ragione, oggi sede della Galleria d’Arte Moderna Achille Forti. Proprio qui, in piazza Erbe, ho pranzato in uno dei migliori ristoranti della città: La Teta de Giulieta. Bisogna superare un gradino per accedervi e non vi è il bagno per disabili. Ma il personale è molto cortese e disponibile per qualsiasi necessità. Lo stracotto di Musso all’Amarone con polenta merita di essere assaggiato. Ma il menù presenta altri piatti tipici veronesi davvero squisiti. Ve lo consiglio vivamente!

Ma a Verona c’è un’altra protagonista… La casa di Giulietta. Per chi non lo sapesse, il drammaturgo e poeta inglese William Shakespeare ha ambientato proprio a Verona la sua tragedia più famosa: Romeo e Giulietta. E’ tuttora una delle storie più popolari al mondo e attira molti turisti che giungono qui per visitare il luogo dove visse la Capuleti. Le code sono spesso lunghe, meglio andarci di mattino presto. Il cortile è acciottolato e faticoso da attraversare in sedia a rotelle. Di fronte all’entrata è posizionata una statua di bronzo di Giulietta. La leggenda suggerisce di toccare il seno destro per ricevere fortuna… Io mi sono limitata a scattare una foto. Gli interni della casa non sono accessibili in carrozzina a causa delle numerose scale. Dal cortile si può tranquillamente ammirare il balcone dove Giulietta era solita affacciarsi.

I miei due giorni a Venezia si concludono con un giro sulle sponde del fiume Adige passando per il ponte Pietra, l’unico rimasto di epoca romana. Attraversandolo si ha di fronte il teatro romano, ben visibile a occhio nudo, e altri scorci molto belli e caratteristici.

Dove dormire a Verona? L’Hotel Fiera Verona è appena fuori dal centro storico. Camere con bagni per disabili. L’intera struttura è priva di barriere architettoniche. Ottimo rapporto qualità/prezzo. Per maggiori info visitate il sito www.hotelfieraverona.biz

 

GUINNESS STOREHOUSE, DUBLINO

Maggio 2016

Sono appena stata a Dublino. Tre giorni di divertimento e di visite. Scrivendo a proposito della capitale irlandese non si può non menzionare la Guinness, birra per eccellenza in Irlanda!

Ma non solo… Proprio a Dublino si trova la fabbrica della Guinness che, tra l’altro, risulta essere al primo posto tra le attrazioni maggiormente visitate nella bella “Isola Smeralda”.

La Guinness Storehouse si snoda su sette piani e la struttura che li ospita ha la forma di una pinta di birra… Ovviamente di quella scura più popolare d’Irlanda.

Il biglietto d’entrata costa 20 euro e include una pinta di birra e tutto il giro del museo interattivo. La mia visita è durata tre ore. Vi assicuro che non vi annoierete anzi, vi appassionerete alla storia dell’invenzione della birra Guinness.

PRIMO PIANO in contenitori giganti sono visibili tutti i componenti necessari della birra. Si possono toccare e odorare da vicino.

SECONDO PIANO si assiste al procedimento di bollitura, fermentazione, maturazione e miscelatura.

TERZO PIANO si impara, tramite l’aiuto di video riproduttivi, l’arte di costruire una botte a mano.IMG_3793

QUARTO PIANO i vari mezzi di trasporto utilizzati

QUINTO PIANO le numerose campagne pubblicitarie, dalla prima a quella più innovativa.

SESTO PIANO la storia di Arthur Guinness e di come è nata la sua birra. Questo piano ospita anche un bar dove è possibile assaporare la pinta in omaggio ma non solo… La si può anche spillare secondo le indicazioni dei birrai della fabbrica. Al termine dell’esperienza viene rilasciato un attestato. Per questo è importante tenere il biglietto fino alla fine. Solo mostrandolo si potrà avere la birra in omaggio. Questa, a mio avviso, è una delle parti più belle del percorso.

SETTIMO PIANO tappa al Gravity Bar con vista panoramica sulla città. La fabbrica della birra chiude alle 19.00 ma l’ultima bevuta di birra la si può effettuare non oltre le 18.00.

ACCESSIBILITA’ IN SEDIA A ROTELLE voto 10. Tutto completamente accessibile con rampe, ascensori e bagni per disabili.

Concludo scrivendo che non sono amante delle birre scure, ma la Guinness irlandese è da provare assolutamente! Non perdete l’occasione di far tappa alla Guinness Storehouse!

CHEERS!

 

 

 

IL CASTELLO DI NYMPHENBURG

Aprile 2016

Durante il mio viaggio a Monaco di Baviera ho visitato il castello di Nymphenburg, distante circa 5 km dal centro della città.

Questo gigantesco palazzo in stile barocco, situato all’interno di un vasto parco alla francese, era la residenza estiva dei re di Baviera. Il suo nome significa “castello delle Ninfe”. Oggi è inglobato nella città di Monaco ma in passato, quella zona, era aperta campagna. L’origine del castello risale al 1662, poi nel corso del Settecento vennero eseguiti numerosi lavori di ingrandimento così la struttura assunse le dimensioni di un imponente palazzo. Successivamente fu abbellito con statue, fontane ed aiuole nel parco.

Sono tanti e differenti anche i saloni aperti al pubblico:

Steinerner Saal, la grande sala delle feste affrescata da Johann Baptist Zimmermann. In questa sala fu battezzato Re Ludwig II e si esibì Mozart all’età di sei anni durante il suo primo viaggio ufficiale.

Schonheitsgalerie, la galleria delle bellezze. Contiene i ritratti delle nobildonne più belle dell’epoca.

All’esterno della struttura c’è da perdersi…

– Il parco immenso con le sue piante secolari.

– Il grande e sontuoso Amalienburg, palazzo costruito da uno dei maggiori architetti del rococò. Al suo interno spicca la Spiegelsaal, ovvero la magnifica sala degli specchi interamente ricoperta da stucchi d’argento.

Badendurg, qui si trova la prima piscina coperta e riscaldata d’Europa risalente agli inizi del 700.

Pagodenburg, padiglione dedicato alla meditazione e alla degustazione del tè

Magdalenklause, concepito come una finta rovina

All’interno di questo imponente castello sono ospitati anche due musei:

Marstallmuseum, dove sono custodite diverse carrozze usate dalla famiglia reale nelle diverse occasioni

– Il museo della porcellana, conservante i più antichi pezzi dell’omonima fabbrica.

Ultimo, ma non per importanza, merita una visita il Giardino Botanico inaugurato nel 1914.

Per visitare l’intero complesso serve una giornata intera, ma si può scegliere cosa vedere acquistando soltanto i biglietti delle sale alle quali si è interessati.

Accessibile in sedia a rotelle con bagni per disabili.

BIT 2016: LA FIERA DEL TURISMO DI MILANO

Febbraio 2016

Dall’11 al 13 Febbraio, a Fiera Milano (Rho), si è svolta la BIT, borsa internazionale del turismo. Come tutti gli anni, questa manifestazione regina dei viaggi, ha proposto numerose destinazioni in Italia e nel mondo.

E’ stata divisa in due padiglioni: quello tutto italiano dove ogni Regione mostrava le proprie bellezze e le caratteristiche delle nostre terre. E quello mondiale, con stand molto particolari, eleganti ed a volte eccentrici.

Nelle giornate di giovedì e venerdì la BIT è stata aperta solo agli addetti ai lavori, ovvero tour operators, buyers e agenzie di viaggi, mentre sabato 13 l’hanno potuta visitare tutti coloro hanno una passione per il mondo dei viaggi o sono semplicemente curiosi di vedere il mondo tramite manifesti e fotografie.IMG_1602

Dal 1980 la BIT si tiene ogni anno a Milano in quello che risulta essere il più importante operatore fieristico e congressuale italiano nonché uno dei maggiori al mondo. Fiera Milano è totalmente accessibile in sedia a rotelle, si snoda su un territorio pianeggiante, ospita numerosi bagni per disabili e conta circa 200 posteggi, sempre per disabili, distribuiti nei vari parcheggi attorno agli edifici del polo.

Quest’anno ho partecipato anche io con lo stand di GoWorld, gruppo di tour operators con sede in Ancona. Sul sito www.goworld.it ci si imbatte in GoAsia, dedicato ai viaggi in Medio ed Estremo Oriente, Go Australia e GoPacific per le destinazioni in Oceania, GoAmerica che si occupa degli States e tanti altri. Ultimo, ma non per importanza, è Go4all, tour operator di viaggi per diversamente abili nato dalla mia collaborazione con Ludovico Scortichini, amministratore delegato e fondatore dell’intera holding. All’interno del sito www.go4all.it sono state inserite destinazioni tutte testate personalmente da me quindi già pronte da proporre ad un range di persone con problemi motori. In vece di consulente viaggi do consigli o spiegazioni a tutti coloro che ne necessitano. Ospite dello stand il camion di Overland, simbolo delle omonime spedizioni. Sul loro telaio vengono montati box posteriori differenti in funzione dell’uso specifico di ognuno, in modo da costruire un piccolo villaggio mobile del tutto autonomo.

Lo scorso anno, la BIT ha ospitato 100 Paesi e 200 aziende ed ha accolto 1500 buyers e 61781 visitatori. Chissà quali saranno le cifre del 2016… Le conosceremo a breve!

CHIESA IN VALMALENCO

Novembre 2015

Non sono mai stata particolarmente amante della montagna, non ho mai sciato e non ho mai dedicato troppe mete dei miei viaggi alle cittadine montane.

Ma adesso qualcosa è cambiato… Ogni tanto adoro trascorrere alcuni momenti immersa nella calma e tranquillità che solo la montagna può darti. E poi credo fermamente che bisogna sperimentare… Anche e soprattutto nei viaggi!

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Lo scorso week end sono stata ospite a casa di amici a Chiesa in Valmalenco, piccolo paese situato in Valmalenco in provincia di Sondrio, Lombardia. L’ho trovata molto caratteristica e pittoresca, come soliti essere i luoghi montani, ed anche piuttosto accessibile in sedia a rotelle. Non ho riscontrato molte difficoltà nel muovermi con la mia carrozzina, a parte qualche piccolo gradino per entrare in bar o ristoranti. La pavimentazione stradale è abbastanza liscia ed uniforme. In centro ci sono un paio di salite che non risultano però troppo ripide e quindi facilmente percorribili. Unica nota negativa è che nei locali non si trovano bagni per disabili.

Chiesa è un famoso centro turistico conosciuto per gli sport invernali come lo sci alpino, lo snowboard e l’alpinismo e l’escursionismo in montagna presso la ski area del Palù.

NEI DINTORNI Spriana, Caspoggio, Lanzada e Torre di Santa Maria. Tutti questi cinque comuni appartengono alla Valmalenco.

DOVE MANGIARE agriturismo La Polveriera, a Chiesa in Valmalenco località Val Rosera. Accessibile in sedia a rotelle. Eccellente rapporto qualità/prezzo. Ottimi gli sciatt ed i pizzoccheri!

COPENAGHEN

Ottobre 2015                                     COPENAGHEN         (viaggio di 4 gg)

Copenaghen è la capitale nonché la città più popolosa della Danimarca. La scelta di visitarla nei primi giorni di Ottobre è stata ottima, in quanto il clima è ancora mite e si riesce a girare senza patire freddo. E’ una città ventosa dato che è situata sulle isole Sjaelland e Amager e la bassa pressione proveniente dall’Oceano Atlantico influenza il clima che è spesso instabile.

Credo sia la città delle biciclette per eccellenza. Pensavo che il primato fosse attribuito ad Amsterdam, ma a Copenaghen ne ho viste molte ma molte di più. La bici è il mezzo più usato in assoluto sia dagli abitanti del posto che dai turisti che la scelgono per visitare la città e per sentirsi veri danesi! Consiglio di fare molta attenzione camminando a piedi perché le biciclette sfrecciano da ogni lato e si rischia di essere travolti. Inoltre bisogna dar loro la precedenza, stando attenti anche a non occupare le numerose piste ciclabili che costeggiano le strade.

La parte più conosciuta, visitata e riprodotta in foto della città è quella appartenente al canale di Nyhavn. Lo reputo un luogo molto pittoresco , un tempo fu il porto vecchio della città ed è sempre stato rifugio di marinai e scrittori. E proprio qui vi abito’ anche il famosissimo Andersen. Tutto il flusso turistico giunge a Nyhavn per ammirare le coloratissime case in stile danese che si affacciano sulle rive del canale e gli edifici settecenteschi che ospitano taverne e ristoranti. Pranzare e cenare qui costa di più rispetto che negli altri quartieri. Suggerisco di effettuare il giro sul battello che naviga il canale. La barca non è accessibile in sedia a rotelle, e per accedervi si incontrano alcuni scalini. Io ho avuto la fortuna si essere stata aiutata dai miei compagni di viaggio. La navigazione del canale è molto bella ed interessante anche per vedere meglio il Teatro dell’Opera, il sottomarino nero, alcune barche mercantili e per scorgere dettagli impossibili da captare da terra.

IMPERDIBILE: – La sirenetta, anche se piccola di dimensioni rimane il simbolo di Copenaghen. – Il cambio della guardia all’esterno dei Palazzi Reali. Tutti i giorni a mezzogiorno! – Castello di Rosenborg con i suoi giardini. Gli interni sono inaccessibili in sedia a rotelle. – I Giardini di Tivoli, famoso parco dei divertimenti. Ogni anno chiude dopo l’estate e riapre nel mese di Ottobre. – Quartiere di Christiansborg col palazzo sede del parlamento danese, degli uffici del primo ministro e della corte suprema di Danimarca. – Rundetarn, o torre rotonda da dove si ammira la vista completa della città. – La Cattedrale di Marmo.

ACCESSIBILITA’ GENERALE IN SEDIA A ROTELLE: sono rimasta piacevolmente stupita di constatare che tutti i mezzi pubblici sono accessibili a disabili. I treni sono comodi, puntuali e non vi sono barriere per accedervi. Anche i pullman che girano in città sono muniti di pedana rialzante. Contrariamente sono rimasta delusa riguardo i marciapiedi, tutti o quasi senza rampa. Particolare che non passa inosservato in quanto, per attraversare le strade, ogni volta dovevo superare o scendere il gradino con la carrozzina. I locali come bar e ristoranti sono tutti caratteristici e datati, difficile quindi trovare rampe d’accesso o bagni per disabili.

COSA MANGIARE: da assaggiare assolutamente i panini aperti, versione danese del sandwich. Nella loro lingua si chiamano Smorrebrod e vengono preparati con una sola fetta di pane, solitamente si segale, dove vengono appoggiati tutti gli ingredienti. Altro piatto tipico danese è composto dalle Frikadeller, polpette di carne dal sapore particolare. Come dolce ordinate un Wienerbrod, buono e sfizioso la cui ricetta è stata importata dall‘Austria.

A tutti gli amanti della birra consiglio di recarsi al Museo della Birra Carlsberg. Ad ogni visitatore vengono date due pinte di birra, una all’entrata e l’altra prima di uscire. Vero e proprio monumento della birra, il Museo permette di scoprire le tecniche di produzione antiche e moderne.

Città pulita e ordinata che spicca in Danimarca come simbolo di felicità!

ITINERARI TURISTICI SENZA BARRIERE IN TOSCANA

 

All’Expo di Milano, lo scorso 21 Settembre, si è tenuto un evento riguardante la “Sostenibilità e l’accessibilità nell’offerta turistica”. La Regione Toscana ha fatto da protagonista raccontando, attraverso numerosi interventi, tre nuovi progetti riconosciuti come eccellenze di rilievo internazionale.

– Il primo prevede la scoperta della Toscana attraverso percorsi turistici per le persone diversamente abili. Tutti i percorsi sono stati creati, testati ed approvati dall’Unione Nazionale Ciechi e Ipovedenti (UNCI).

– Il secondo consiste in un prodotto della robotica e dell’innovazione tecnologica creato per essere messo a servizio delle persone non vedenti.

– Il terzo è l’associazione “Handy Superabile”, una onlus d’eccellenza riconosciuta in tutto il mondo per il suo impegno nel miglioramento della mobilità delle persone affette da disabilità motorie e sensoriali.

E proprio il presidente di quest’ultima associazione www.handysuperabile.org , Stefano Paolicchi, che ho contattato ed intervistato personalmente, spiega che sono partiti nel 2006 con il progetto “Mare senza barriere”, dalla località con sede a Follonica.postazioni ombrellone Sono state realizzate delle piazzole di sosta con bagni per disabili sulle spiagge libere non solo di Follonica, ma anche su quelle di Massa e Carrara. Hanno acquistato numerose sedie job, adatte per trasportare un disabile sulla sabbia e perfino in acqua! A seguire, dopo il successo riscosso, è nato, sempre in Regione, “Turismo SuperAbile” per fornire informazioni su tutta la filiera turistica di una vacanza accessibile, dai trasferimenti da e per gli hotel, fino alla fruibilità dei servizi turistici realizzando reportage fotografici delle strutture alberghiere e dei ristoranti e crea itinerari turistici su misura. Un’organizzazione a 360 gradi per sordi, ciechi, disabili e per chi soffre di intolleranze alimentari. Inoltre, dal 2010, Alpitour e Francorosso, due tour operator di rilievo, sostengono l’associazione con lo scopo di rendere ancora più credibili le informazioni sull’accessibilità delle strutture in Italia e nel mondo. Una persona affetta da disabilità può scegliere uno dei villaggi turistici messi a disposizione sul sito di handysuperabile per trascorrere una vacanza in totale relax senza incontrare il minimo problema. Tutte queste strutture sono state testate da persone disabili che hanno appurato in loco l’assenza di barriere architettoniche e hanno migliorato e sensibilizzato dove necessario. Handysuperabile ha verificato in totale 500 stabilimenti balneari, 40 itinerari turistici e 10 itinerari turistici nella sola Toscana.

Nel Settembre 2006 “Mare senza barriere” ha ricevuto il premio Italia Turismo Accessibile. Mentre “Turismo SuperAbile” ha ricevuto, nel 2013, una menzione speciale “accessibile è meglio” dalla Fondazione Spadolini. Entrambi i progetti furono presentati dalla decima commissione parlamentare del turismo 2007.

Il Presidente Paolicchi, parlando di futuro, anticipa di un progetto di formazione sempre con Alpitour e Francorosso, legato all’accoglienza delle persone dall’agenzia di viaggi fino in loco. Secondo il loro punto di vista il turismo accessibile deve essere formato da tre componenti: sistema d’informazione, accoglienza positiva, barriere architettoniche.foto progetto turismo superabil copia

Da disabile in sedia a rotelle reputo interessantissimo l’argomento e personalmente suggerisco alle altre Regioni italiane di copiare e creare tutti i progetti messi in opera dalla Toscana. In Italia sono sei milioni le persone diversamente abili, pari al 13%. Spesso queste persone rinunciano a viaggiare per mancanza di corretta informazione, carenza di servizi accessibili, rapporto qualità/prezzo alto, paura. Ma un disabile ha diritto di viaggiare e lo può fare tranquillamente.

Parola di Pamela!

 

FORTE DEI MARMI

3 Giugno 2015. Temperature estive, sole caldo. Perché non approfittarne per andare in Versilia?

Non ero mai stata a Forte dei Marmi, bellissima e chicchissima località di mare in provincia di Lucca.

Ho piacevolmente constatato che le barriere architettoniche sono davvero pochissime, quasi inesistenti! Gli stabilimenti balneari hanno le pedane di legno che permettono alle sedie a rotelle di arrivare senza fatica fino quasi alla riva del mare. E nella maggior parte di essi vi sono anche bagni per disabili.

Al Forte le persone sono solite spostarsi in bicicletta. Una spaziosa pista ciclabile accompagna lungo tutto il lungomare, facilitando anche la percorrenza delle carrozzine.

Questa località di villeggiatura affacciata sul Mar Ligure è molto rinomata e ospita ogni anno calciatori e personaggi dello showbiz. Li si possono facilmente trovare al Twiga Beach Club ( descrizione completa nella categoria “recensioni” del mio blog) e alla storica Capannina Di Franceschi. 

DOVE DORMIRE: Hotel Astor Victoria, totalmente accessibile e attrezzato per ricevere ospiti disabili ( descrizione completa nella categoria ” recensioni del mio blog”). Posizione centralissima!

DOVE MANGIARE: Ristorante Bistrot, sul lungomare poco distante dalla Capannina.Molto ricercato ed elegante è rinomato per il fritto di pesce.

Bar Almarosa, per gustare un delizioso aperitivo.

Yogurteria Cervino, nel centro città. Famosa per centrifughe, frullati, gelati e cupcakes.

Ma Forte dei Marmi non è solo mare, ci sono angoli molto suggestivi tutti da scoprire! In primis dovete sapere che la città prende il nome da un Forte costruito da Leopoldo I di Toscana nel 1788. Nel centro il mio consiglio è quello di visitare Piazza Garibaldi, per poi proseguire verso il mare da dove si intravede il pontile caricatore.

Ultimo, ma non per importanza, è lo shopping di lusso e della qualità. Numerosi sono i negozi di grandi griffe e le boutique d’alta moda che si snodano attorno alla piazzetta centrale. Famosissimo è anche il mercatino del Forte che si tiene tutti i mercoledì dell’anno dalle 8.00 alle 14 e tutte le domeniche da Aprile a fine Settembre. Non è un comune mercato, ma un vero e proprio evento glamour con la merce tutta “Made in Italy”. Altro appuntamento importantissimo è la “Fiera di Sant’Ermete” che si svolge il 28 Agosto in occasione della festa patronale. Circa 380 bancarelle si posizionano nella zona pedonale, nella piazza principale e anche nelle stradine inferiori… Praticamente ovunque!

Non si può mancare, Forte dei Marmi vi aspetta!