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COME VISITARE BUCAREST IN SEDIA A ROTELLE

Novembre 2019

ITINERARIO: BUCAREST, CURTEA DE ARGES, SIBIU, MEDIAS, BIERTAN, SIGHISOARA, VISCRI, BRASOV, BRAN, SINAIA.

Ho raggiunto la capitale della Romania con un volo della Ryanair partito da Orio al Serio e atterrato a Otopeni. Il servizio navetta del Capitol Hotel, dove ho soggiornato, mi è venuto a prendere con un’auto al costo di 25 euro.

Premetto che non è stato semplicissimo girare a Bucarest in sedia a rotelle (senza prendere alcun mezzo di trasporto) perché alcuni marciapiedi presentano rampe molto molto ripide, altre hanno l’asfalto rotto, davanti ad alcuni attraversamenti pedonali vi è addirittura il gradino da superare e spesso bisogna fare dei giri lunghissimi per raggiungere il luogo prestabilito in quanto non vi sono strisce pedonali sulle strade ma solo sottopassaggi inaccessibili a causa dei numerosi gradini. Nonostante tutto questo e nonostante il fatto che fossi sola me la sono cavata bene. Merito sicuramente del mio Triride, diventato insostituibile nei miei viaggi e anche dell’aiuto delle persone davvero gentili che ho incrociato sulla mia strada che si sono rese disponibili nell’aiutarmi.

IL MIO ITINERARIO DURATO CIRCA 8 ORE.

Esco dal Capitol Hotel e mi dirigo al Giardino Cismigiu (700 mt) dove passo sentieri ombreggiati, un laghetto centrale e tanti alberi e fiori che circondano il tutto. I vari sentieri sono accessibili in carrozzina.

Dal giardino si intravvede il Palazzo del Parlamento dove ho prenotato anticipatamente una visita guidata. Per prenotare una visita nella lingua che desiderate dovete telefonare (in inglese) al numero 0040 0733-558102. Il disabile non paga. Il Palazzo del Parlamento di Bucarest risulta essere il secondo edificio amministrativo del mondo per estensione dopo il Pentagono. E’ ritenuta la creazione più tristemente nota del dittatore Nicolae Ceausescu. L’ingresso si trova sul lato nord dell’edificio in B-dul Natiunile Unite ed è munito di rampa. All’interno vi sono un bar e i servizi igienici (no bagno per disabili). Una volta mostrato il documento d’identità e passato il metal detector si inizia la visita. I primi numerosi scalini vengono evitati grazie a un montascale dove però non c’è spazio per il ruotino elettrico. Tutto il resto del Palazzo è collegato tramite ascensori. Inaccessibile in sedia a rotelle solo la terrazza ed i cunicoli sotterranei che in realtà non sono visitabili perché appartenenti ai Servizi Segreti. Nonostante lo sfarzo, i marmi ed il lusso utilizzato per abbellire il Palazzo ho sentito un senso di vuoto e tanta tanta freddezza. Ma vi consiglio di effettuare lo stesso la visita per approfondire e conoscere una buona parte di storia della Romania di quegli anni.

Da qui mi sposto verso il cuore della città (1,8 km), conosciuto come quartiere Lipscani, un intrico di strade dove vi sono negozi, bar, ristoranti e gallerie d’arte. In centro si incontra la Vecchia Corte Principesca, visitabile solo esternamente. Fu fatta costruire da Vlad Tepes (il personaggio letterario di Dracula) nel XV secolo. Accanto trovate la graziosa Curtea Veche, chiesa accessibile in carrozzina mediante rampa. I suoi interni sono impreziositi da icone d’oro.

A soli 350 mt ci si imbatte nella piccola ma affascinante chiesa ortodossa Stavropoles che ha resistito nel tempo i diversi terremoti. Essendo situata a solo un isolato di distanza da alcune vie principali, al primo colpo d’occhio sembra un pò fuori luogo. Il cortile esterno, costellato di lapidi, è accessibile, mentre gli interni della chiesa no.

Proseguendo per circa 800 mt arrivo davanti alla chiesa Cretulescu, situata in un angolo di Piazza della Rivoluzione. Costituita da mattoni rossicci risale al 700 ed è inaccessibile in sedia a rotelle a causa di numerosi gradini. Continuando ancora per 800 trovo sulla sinistra il Teatro Nazionale di Bucarest, uno dei più grandi d’Europa. Questo teatro ha sostituito quello vecchio distrutto durante la seconda guerra mondiale. Di fronte all’ingresso vi è un curioso gruppo di statue.

Ho lasciato per ultimo la visita alla Cattedrale Patriarcale nonché fulcro della fede ortodossa, distante 1,8 km dal teatro, per vederla illuminata di sera. Sorge su una piccola collina, è di origine seicentesca e presenta mosaici sia sulla facciata esterna che su quella interna. Accessibile mediante una rampa collocata sul lato destro.

Nonostante non abbia preso nessun mezzo pubblico ho notato che tutti i pullman che passano in città hanno il simbolo delle sedie a rotelle quindi presumo siano accessibili mediante pedana.

BATEAUX NEW YORK, IL MODO PIU’ ROMANTICO PER GODERSI IL TRAMONTO SUL FIUME HUDSON

New York City

La città propone diverse mini-crociere e gite in battello per ammirare al meglio lo skyline di Manhattan mentre si naviga sull’Hudson River. Una tra le migliori offerte, con cena inclusa, è il Bateaux New York. Si salpa dal Chelsea Piers, Pier 61 di NY, alle ore 19 (in estate), giusto in tempo per vedere accendersi le lucine della city. Nelle mie sei volte nella big apple non l’avevo mai preso in considerazione, ma una volta provato mi sento di consigliarlo vivamente a tutti quelli che si recano a New York.

Il Bateaux New York è accessibile in sedia a rotelle mediante una serie di rampe che ti permettono di raggiungere l’interno dell’imbarcazione in autonomia. Il bagno per disabili si trova la piano inferiore ma, tramite una sedia appoggiata alla scala (tipo montascale), si accede direttamente all’interno del bagno senza aver bisogno della carrozzina propria. Il personale di bordo aiuta nelle manovre.

Il costo della crociera con cena inclusa è piuttosto costoso, 149 dollari a testa, ma la vista dal battello è impareggiabile ed il cibo di alta qualità. Credo che la sera sia il momento migliore per effettuare questo giro, tenendo in considerazione che si passa sotto i ponti illuminati di Brooklyn e di Manhattan e che alle 21 ci si ferma davanti alla Statua della Libertà che, rischiarata dalle luci e dalla luna è un vero spettacolo per gli occhi!

QUALCHE INFO IN PIU’ SUL BATEAUX NEW YORK

Salite a bordo del Bateaux New York, un Bateaux di ispirazione europea per un’esperienza culinaria elegante, sofisticata e indimenticabile per feste di tutte le dimensioni. Partendo tutto l’anno da Chelsea Piers, gli ospiti potranno godere di una crociera lungo New York Harbor, e deliziarsi in vista libera dell’Empire State Building, Brooklyn Bridge, Statua della Libertà, e altro ancora. Il Bateaux New York propone un raffinato menù preparato a bordo dal nostro Executive Chef, con Mimosa Brunch Cruises, Luxury Sightseeing Lunch Cruises e, A La Carte, Dinner Cruises. L’ensemble di musica dal vivo di Bateaux apporta raffinata raffinatezza al nostro intrattenimento di bordo.

Viaggio per disabili effettuato col tour operator www.go4all.it

ISOLE GALAPAGOS

Febbraio 2019

E’ difficile visitare le isole Galapagos in sedia a rotelle? Si, purtroppo non c’è quasi nulla di accessibile.

Fortunatamente ho viaggiato con tre amici che mi hanno dato una mano così, dopo una settimana in Ecuador on the road, da Guayaquil siamo volati nel vero paradiso terrestre! Si perché l’Eden esiste e prende il nome di “arcipelago delle Gapalagos“. Il naturalista Charles Darwin approdò con la nave britannica Beagle in queste isole dell’Oceano Pacifico il 15 Settembre del 1835. L’arcipelago divenne famoso proprio grazie a Darwin, che catalogò centinaia di specie osservandone caratteristiche e differenze per poi elaborare la teoria dell’evoluzione.

Ho escluso fin dall’inizio la crociera di una settimana, decisamente troppo costosa per il mio budget a disposizione. Tenete presente che la sola crociera mi sarebbe costata quanto l’intero viaggio di 15 gg in Ecuador compreso di voli!!

Così ho optato per l’hopping tour, ovvero il tour via terra dormendo negli hostal presenti sulle varie isole.

A proposito, quali isole scegliere? In totale sono tredici, sette maggiori e sei minori. Vi devo confessare che ho fatto parecchio fatica a trovare qualche tour operator e/o agenzia locale in internet che mi permettesse di partecipare ad un loro tour giornaliero. Ne ho contattati davvero molti ma nessuno se la sentiva di prendermi a causa della sedia a rotelle. Col senno di poi, dopo esserci andata, comprendo meglio le paure e le perplessità delle persone con le quali sono stata in contatto. Nessuna imbarcazione ha la rampa d’accesso, ti fanno salire in barca prendendoti in braccio o alzandoti di peso con tutta la carrozzina. Io non sono una fifona e mi adatto a tutto ma vi confesso che ho pensato più di una volta di finire in mare!!

Inoltre nessuna barca ha il bagno per disabili, ma solo un minuscolo bagnetto impossibile da utilizzare in carrozzina. Le barche raggiungono una velocità fortissima e se si sta seduti sui loro sedili si rischia di volare in acqua. Io sono sempre rimasta sulla mia sedia a rotelle tenuta saldamente da due dei miei tre amici. Per scendere dalla barca per fare snorkeling o per raggiungere le spiagge (quelle più incontaminate non sono munite di pontile ma sono raggiungibili solo a nuoto) mi sedevano su una sponda dell’imbarcazione e mi calavano tenendomi dai polsi. Lo stesso per risalire.

Avrei voluto visitare Isla bartolomé ma nel giro sono inclusi 330 gradini da superare: scartata a priori. North Seymour, ma la pavimentazione è fatta di scogli e non è percorribile nemmeno col Triride. Inizialmente mi arrabbiavo, perché tramite email non riuscivo a comprendere la difficoltà dei percorsi. O meglio, credevo che con i miei tre aiutanti non avrei avuto problemi. Ma ho richiesto in loco alle agenzie e ho ricevuto la stessa risposta.

Ma non crediate che mi sono arresa, ho comunque visitato ben cinque isole in sette giorni! E vi assicuro che nelle mie condizioni è un vero record! Mi sono appoggiata alle due isole principali, Santa Cruz e Isabela, dove ho dormito le prime cinque notti e le ultime due e da lì ho preso tre imbarcazioni per visitarne altre.

Nel frattempo ho trovato, sempre in internet, Roberto Furlani, un italiano residente in Svizzera consulente di Evolution Travel. Lui è stato l’unico a parlarmi chiaro e a consigliarmi due tour snorkeling con visita alle spiagge adiacenti più birdwatching. Isole Pinzon e Daphne e Santa Fe con Playa Escondida. Per conto mio sono invece stata a San Cristobal.

Ma state tranquilli, scriverò un report dettagliato per ogni isola visitata con tutti i contatti necessari ed i costi. Alle Galapagos si paga anche l’aria che si respira ma vi assicuro che ne vale la pena! Dovete solo avere tanto spirito di adattamento se, come me, vi spostate con una sedia a rotelle.

 

DA TALLINN A HELSINKI IN TRAGHETTO

Ottobre 2018                                     VilniusRigaTallinn-Helsinki 

Ultima tappa del mio tour delle capitali baltiche: Helsinki. Il modo più economico per raggiungere la capitale della Finlandia è quello di prendere il traghetto da Tallinn. Ho acquistato i biglietti on line sul sito della Direct Ferries al prezzo di 17 euro cad. e la nave è totalmente accessibile in sedia a rotelle con bagno per disabili a bordo.

In due ore si raggiunge Helsinki, città moderna che si affaccia sul Golfo di Finlandia. Oltre ai suoi sessanta musei, la città dispone di spazi verdi, chiese e palazzi adibiti a centri commerciali. Cosa vedere in due mezze giornate?

Dopo l’arrivo al porto, da dove prendo un taxi (van spazioso con pedana per sedie a rotelle euro 32 per fare un km), arrivo al mio hotel. Fuori dal Clarion Hotel prendo il tram, totalmente accessibile, e scendo in centro di fronte alla Kampii Chapel (cappella del silenzio). L’entrata è gratuita e non vi sono barriere per le carrozzine. L’esterno è paragonabile ad un grande nave ellittica arancione, mentre gli interni sono molto spogli, semplici e lineari, totalmente diversi alle altre chiese presenti in città. La cappella del silenzio accoglie le persone di tutte le religioni che pregano, ognuno a modo suo, in assoluto silenzio.

cappella del silenzio

Poco distante da qui si raggiunge a piedi la maestosa stazione ferroviaria di Helsinki Centrale, nodo principale del trasporto pubblico della città. Dalla stazione parte una via ricca di negozi, bar e centri commerciali dove spicca per importanza lo Stockmann, enorme store su più piani dedicato a questo marchio finlandese di alta qualità.

Girando a sinistra ci si trova sulle Esplanadi, le due vie principali dello shopping del centro città. All’andata percorro la Pohjoisesplanadi fino in fondo e mi trovo di fronte al mercato Kauppatori che si sviluppa in una parte del grande porto di Helsinki, precisamente in piazza del mercato. Si può acquistare di tutto, dal cibo finlandese fino ai souvenir più particolari! Il Palazzo Presidenziale e il City Hall sono posizionati adiacenti a questa piazza. Proseguite fino alla fine della piazza tenendo la sinistra e vi troverete di fronte alla Cattedrale ortodossa della Dormizione, ovvero la Uspenskin Katedraali. I suoi mattoni rossi rossi sono visibili da diverse parti in quanto la cattedrale è rialzata su una collina. Non ho verificato l’accessibilità per disabili.

cattedrale della dormizione

Torno indietro e ripercorro la Esplanadi ma questa volta giro a destra a metà via per visitare Piazza del Senato dove si affaccia la Tuomiokirkko, ovvero la famosa cattedrale bianca simbolo di Helsinki (accessibile in sedia a rotelle). Di fronte alla cattedrale si trova la statua dell’imperatore russo Alessandro II mentre su un lato della piazza c’è il palazzo del governo.

Piazza del Senato con la cattedrale bianca

Da questo punto torno a piedi alla cappella del silenzio e, seguendo le indicazioni, inizio la salita che mi conduce al quartiere di Toolo dove si trova la particolarissima Temppeliaukion Jirkko, chiesa luterana scavata nella roccia e tipico esempio di architettura rupestre. Sfortunatamente sono giunta qui alle 18 e la chiesa era già chiusa così non ho potuto visitare i suoi interni.

chiesa scavata nella roccia

Il giorno seguente, prima di riprendere il traghetto per Tallinn, prendo un taxi e su consiglio di un amico vado a Eira, distretto a sud di Helsinki con circa 1000 abitanti. Arrivata qui ho fatto un giro sul lungomare, molto affascinante anche in inverno, per poi spingermi senza meta precisa verso il centro. Le case colorate, i giardini curati e le chiese appuntite rendono questo quartiere in stile Art Nouveau elegante e raffinato. Inoltre i migliori ristoranti della capitale hanno sede a Eira. Ho girato per qualche ora attorno alle sue vie e mi sono goduta la pace e la tranquillità di questa zona. Ad un certo punto noto una chiesa dal campanile simile alla punta dell’Empire State Building di NY. Incuriosita cerco la rampa d’ingresso ed entro silenziosamente. Scopro che si tratta della chiesa di Mikael Agricola e all’interno stanno celebrando una funzione. Sono rimasta piacevolmente colpita nel vedere il prete tatuato (non uno o due tatuaggi ma le braccia completamente coperte di tatoo) con i capelli lunghi e le scarpe da ginnastica che stava predicando. Ho immediatamente pensato:”In Finlandia sono troppo avanti!”.

Ho trovato Helsinki molto pulita, ordinata, a misura di disabile e… Molto cara!

TALLINN: TALLINK EXPRESS HOTEL

Ottobre 2018

NOME Tallink Express Hotel, 3 stelle

LUOGO Tallinn, Estonia

INDIRIZZO Sadama 9, 10111 Tallinn

foto presa da Google

RAGGIUNGIBILITA’ E POSIZIONE A circa 600 metri dal centro storico di Tallinn e a soli 300 metri dal porto passeggeri

ENTRATA PRINCIPALE Per accedere all’ ingresso bisogna superare un gradino. La porta principale si apre con maniglia verso l’interno e non presenta barriere. Reception pianeggiante con bagno per disabili.

CAMERA Numero 323 al terzo piano raggiungibile con ascensore. Per entrare bisogna superare un piccolo dosso. La porta si apre con tessera verso l’interno. Nella stanza vi sono un letto matrimoniale attaccato ad una parete del muro e un divano attaccato al letto. Purtroppo il divano non si può spostare, per questo motivo si fa fatica a fare il passaggio carrozzina/letto causa mancanza di spazio. Armadio, scrivania e TV a schermo piatto. Pavimentazione: moquette.

BAGNO Lavabo sospeso per avvicinarsi in sedia a rotelle, wc con maniglioni ma senza doccetta laterale, seggiolino doccia con maniglione sul lato destro. Pavimentazione: legno. Tra la camera e il bagno vi è un piccolo dosso.

COLAZIONE A buffet servita al piano della reception. Varietà di cibi dolci e salati. Caffè espresso e cappuccino a pagamento.

SERVIZI Reception aperta 24 ore su 24, noleggio biciclette, free wi-fi, caffetteria interna, deposito bagagli, area giochi interna per bambini, servizio di lavanderia, camere anallergiche, navetta aeroportuale.

NOTE Ottima posizione per raggiungere la parte vecchia della città e il porto da dove partono i traghetti per Helsinki. Buon rapporto qualità/prezzo. Qualche piccola barriera non rende questo hotel un perfetto handicap-friendly.

CATANIA: COSA VEDERE NELLA CITTA’ SICILIANA SITUATA AI PIEDI DELL’ETNA

Settembre 2018

Mi sono fermata soltanto un giorno a Catania, non riuscendo a vedere tutte le attrazioni che offre questa città della Sicilia orientale. Quello che state per leggere è soltanto un’infarinatura di ciò che si può fare avendo a disposizione poco tempo.

Dopo aver lasciato l‘aeroporto Fontanarossa, dove ho noleggiato l’auto, mi sono recata direttamente al ristorante Cutì, sul lungomare di Catania. Se volete farvi una scorpacciata di pesce questo è il posto che fa per voi!       Inoltre dalla terrazza si ha una magnifica veduta sul mare! Il locale non presenta barriere architettoniche e dispone di bagno per disabili.

Se desiderate rilassarvi e prendere un pò di sole vi sono delle spiaggette attorno dove potersi fermare.

Io invece mi sono spostata nel centro storico, titolato dall’UNESCO come Patrimonio Mondiale dell’Umanità, ed ho iniziato il mio itinerario a piedi ( con carrozzina e Triride) da Piazza del Duomo dove svetta imponente la cattedrale metropolitana di Sant’ Agata, principale luogo di culto cattolico di Catania. Contrariamente alle altre chiese della Sicilia, raggiungibili solo tramite lunghe scalinate, nella cattedrale di Sant’ Agata vi è l’accesso per le carrozzine sul lato sinistro della facciata. Anche internamente sono presenti delle piccole rampe per salire sull’altare. Ed è proprio sull’altare che è conservata la tomba del musicista catanese Vincenzo Bellini.

In mezzo alla piazza è collocata la Fontana dell’Elefante, “u Liotru” in catanese, costituita da una statua di basalto nero che raffigura proprio un elefante trasportante un obelisco. E’ considerata l’emblema della città ed il suo nome è legato alla figura di Eliodoro, nobile catanese vissuto nel VIII secolo. Invece alcune leggende considerano l’elefante della statua il protettore delle eruzioni dell’Etna.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La Fontana dell’Elefante è circondata dal Municipio (Palazzo degli Elefanti), dal Palazzo dei Chierici che è attaccato alla Cattedrale e dalla Fontana dell’Amenano. Quest’ultima riversa la sua acqua nel fiume sottostante  producendo un suggestivo “effetto lenzuolo”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Da Piazza Duomo ho percorso quella che è definita la via più scenografica di Catania, Via Etnea. Prende il nome dal fatto che si dirige verso l’Etna ed è in parte pedonale con rampe per salire e scendere dal marciapiede. Come Sant’Agata, tutti i palazzi e le chiese presenti su questa via sono di stile barocco, ma contrariamente alla Cattedrale non sono accessibili in sedia a rotelle. Su entrambi i lati di questa via vi sono numerosi negozi. Alla fine di Via Etnea, sul lato sinistro, si trova la storica Pasticceria Savia, che dal lontano 1897 vende arancini, pizzette, cannoli e tante altre prelibatezze siciliane. Per entrare bisogna superare un gradino.

Di fronte alla Pasticceria Savia trovate il Giardino Bellini, accessibile in sedia a rotelle tramite rampe laterali. E’ uno dei quattro giardini più antichi di Catania e contiene statue, fontane, vasche, voliere e chioschi.

Ripercorro la stessa via per tornare a Piazza Duomo, sul lato destro, faccio tappa all’Anfiteatro Romano. Gli scavi sono visibili da un marciapiede dove manca la rampetta d’accesso. Tornata in Piazza Duomo mi fermo al Bar Prestipino per gustare una freschissima granita! Entrata con un gradino, bagno per disabili all’interno.

La mia prossima tappa sarà Piazza Armerina. Follow me, please!

 

 

ADDA BEACH, INAUGURATO IL NUOVO COMPLESSO ESTIVO A VILLA D’ADDA!

Giugno 2018

NOME: Adda Village

LUOGO: Villa d’Adda, Bergamo

INDIRIZZO: Via al Porto 12, 24030

TELEFONO: 035-784812

EMAIL: addafood@yahoo.com

SITO WEB: www.addabeach.it 

Adda beach e’ una location immersa nel verde parco Adda nord. Oltre alla piscina di ben 27 mt la struttura offre: lettini, ombrelloni, Campetto da beach volley /soccer dove organizzare i vostri tornei, area relax attrezzata di comode sdraio, docce spogliatoi, ristorante/pizzeria e servizio bar. Oltre a questo gode di un fantastico ostello munito di ben 6 camere con servizi privati .

ACCESSIBILITA’ IN SEDIA A ROTELLE: l’intero complesso è privo di barriere architettoniche. Tramite delle rampe è possibile accedere a tutte le aree senza nessun problema. Bagno per disabili.

RISTORANTE PIZZERIA: propone piatti a la carte, pizze e ampia scelta di vini.

OSTELLO: Hostello Adda è un ostello che si trova all’interno del complesso sportivo Adda Beach               È ubicato proprio sulla riva sinistra del fiume Adda, in uno degli scorci più suggestivi del Parco Naturale Adda Nord: un contesto particolarmente incantevole grazie all’armonia del suo paesaggio che renderà il vostro soggiorno unico! L’ostello è composto da sette accoglienti camere con bagno privato, Ha una capacità ricettiva complessiva di 30 posti letto.Accesso con rampa e bagno per disabili disponibile in una camera. A disposizione dei clienti ci sono il servizio di prima colazione, piscina, campi sportivi oltre a quelli del bar, ristorante e pizzeria.

EVENTI: Concerti, feste, Dj Set….Un palco per tutta l’estate dove si esibiranno band e artisti per serate indimenticabili… Vi aspettiamo per i vostri eventi privati: festeggiate da noi compleanni o altri anniversari!

Il punto di forza di ADDA BEACH è la posizione, sulla rotta di una parte del cammino di Sant’Agostino che da Padova porta a Lecco. La cortesia è la disponibilità del personale è la ciliegina sulla torta di questo splendido complesso dove sembra di essere ogni giorno in vacanza!

 

IN CRESCITA IL NUMERO DI SPIAGGE ACCESSIBILI IN SEDIA A ROTELLE: SONO PIU’ DI 100 QUELLE SEGNALATE IN ITALIA, EUROPA E NEL RESTO DEL MONDO

Aprile 2018

L’estate sta arrivando e molti di noi pensano alle tanto attese vacanze al mare.

Voglia di mare, di sole e di caldo, ma soprattutto desiderio di libertà e di indipendenza.

Non è per nulla facile, per un disabile in sedia a rotelle come me, trovare una spiaggia munita di passerella, bagno per disabili e, perché no, anche la tanto richiesta seggiolina job.

In questo mio articolo seguiranno tutti i link dei siti web che ho trovato in rete riguardanti le numerose spiagge accessibili in Italia , in Europa e in alcune parti del mondo, sperando che siano di aiuto alle tante persone che faticano a muoversi sulla sabbia.

Sono suddivise per Regione e potete trovare i numeri di telefono per le spiagge italiane fruibili al sito  disabili.com Inoltre, accanto ad ogni spiaggia, è riportata la data dell’ultima recensione.

Anche visitando il sito di Italiaccessibile troverete qualche spiaggia per diversamente abili.

Diversamenteagibile fu invece realizzato da Max Ulivieri sulle indicazioni dei lettori.

In Europa potete spulciare l’elenco delle “playas para todos” ne  Il sito del turismo spagnolo e in quello per il Portogallo

E nel resto del mondo? Accessible beaches  Access Now   Daily Horizons e Travel the whole world

Litorale Mugoni ad Alghero

 

HOTEL COMFORT STOCKHOLM

NOME Hotel Comfort Stockholm

LUOGO Stoccolma, Svezia

INDIRIZZO Kungsbron 1, 111 22 Stoccolma

TELEFONO +46 8 – 566 222 00

INDIRIZZO EMAIL co.stockholm@choice.se

SITO WEB www.nordicchoicehotels.se

RAGGIUNGIBILITA’ E POSIZIONE posizione ottima accanto all’entrata della navetta aeroportuale Arlanda Express e a soli 200 metri dalla stazione centrale.

ENTRATA PRINCIPALE senza nessuna barriera, con porta che si apre automaticamente. Le aree comuni sono accessibili, per accedere al bancone della reception c’è la rampa e sulla sinistra vi è il bagno per disabili.

CAMERA Non è semplice trovare una camera spaziosa con bagno adeguato ad un buon prezzo nelle città del nord Europa. Solitamente vengono venduti loculi senza finestra dove è difficile muoversi in carrozzina e dove non risulta esserci nulla di veramente accessibile. La camera assegnatami in questo hotel, la numero 425 al quarto piano, è invece abbastanza grande ma anch’essa senza finestra. Dispone di due letti singoli con spazio letto muro sufficientemente largo per avvicinarsi con la sedia a rotelle. Tv, mini comodino accanto ai letti, telefono, no armadio ma solo appendiabiti al muro, smoke alarm, aria condizionata. Pavimentazione:parquet.

BAGNO Bagno spazioso, con maniglioni accanto al wc e doccia con seggiolino (non fisso) e maniglione. Manca la doccetta vicino al wc. Lavabo vuoto sotto per permettere alla carrozzina di avvicinarsi al meglio. Sapone liquido accanto al lavandino e alla doccia. Phon. Pavimentazione:piastrelle.

rampa per accedere all’ascensore

SERVIZI free wi-fi, banco escursioni, ristorante solo per la prima colazione, bar alla reception, porter service 24 ore su 24, ascensore

COLAZIONE abbondante con prodotti da forno e marmellate, yoghurt, latte e bibite. Niente dolci disponibili. Cibi salati.

PULIZIA voto 9

NOTE buon rapporto qualità prezzo tenendo conto che si è in Svezia, circa 50 euro a notte a testa in pernottamento e prima colazione. Cortesia del personale. Posizione strategica.

SICILIA: TAORMINA, GIARDINI NAXOS E ISOLA BELLA

Luglio 2017

Sicilia: dove andare? L’isola è grande ed è impossibile girarla tutta in una volta sola. Sono troppe le bellezze che offre tra spiagge soleggiate e città da visitare. Per la mia terza volta in Sicilia ho optato per Taormina. Si dice che Taormina sia la perla dell’intera isola. Non so se questo corrisponda a verità ma per me, dopo averla vista, è così!

Ultima settimana di Giugno. Volo su Catania, aeroporto di Fontanarossa. Ho alloggiato all’Hotel Baia degli Dei a Giardini Naxos. (trovate la recensione dettagliata dell’hotel nella categoria “recensioni” del mio blog). Dall’aeroporto ci ho impiegato un’ora in pullman, sono circa 42 km. La fermata di Recanati, zona di Giardini Naxos dove c’è il mio hotel, è molto comoda in quanto in pochi minuti a piedi si raggiunge il Baia degli Dei. Unico neo è che nessun pullman è accessibile alle sedie a rotelle. Non mi riferisco solo a quelli che effettuano la tratta da e per l’aeroporto, ma anche ai bus che girano per la città e per i dintorni. Non sono muniti di pedana elevatrice quindi, se si desidera usare l’autobus e si è in carrozzina come me, bisogna farsi prendere in braccio dall’autista o da qualche gentile turista che si offre di dare una mano. Nonostante si dica che in Sicilia l’ospitalità è sacra, non ho trovato tutti gli autisti ben disposti ad aiutarmi.

Di fronte all’Hotel Baia degli Dei vi è una bella spiaggia di sabbia. Si può decidere se rilassarsi in uno stabilimento balneare o se scegliere la spiaggia libera. Io ho preferito la prima soluzione, in quanto il bagno Lido Azzurro Naxos è munito di passerella di legno che arriva quasi fino alla riva del mare. Perfetto per la mia carrozzina. Il personale gentile mi ha sempre aiutata nei tratti di sabbia, dove la sedia a rotelle fatica a ruotare, e a fare il bagno nel mare. Nello stabilimento balneare vi è un bar, c’è la possibilità di fare la doccia ma non vi è il bagno per disabili. A Giardini Naxos l’acqua del mare è pulita, il suo colore non è chiarissimo ma non ci si può lamentare. Uscendo dall’hotel a destra e proseguendo per circa 800 metri a piedi si arriva al Lido di Naxos. Qui si susseguono bagni, negozi, hotel… Insomma la zona è decisamente più centrale rispetto a quella di Recanati ma indubbiamente più chiassosa. I marciapiedi sono muniti di rampe e non si incontrano particolari barriere architettoniche lungo questa camminata. Inoltre ho appurato che anche nella zona del Lido tutti gli stabilimenti balneari hanno l’accesso per le sedie a rotelle.

La Nike

Se si soggiorna qui è praticamente d’obbligo andare a Taormina! E’ stata la prima colonia greca della Sicilia ed a siglare il gemellaggio greco-siciliano hanno posizionato la statua della Nike sul lungomare di Giardini Naxos. Riprendo il bus senza pedana e in 15 minuti, la strada è piuttosto tortuosa e piena di curve, arrivo a Taormina. Per accedere al centro storico però bisogna percorrere una salita. Una volta arrivata alla porta d’accesso mi ritrovo in vicoli pittoreschi e stradine strette piene zeppe di balconi fiorati, maschere appese dalle case, bar dove gustare granite e negozi di souvenir. La mia prima tappa e stata il teatro greco antico. L’accesso è possibile mediante delle rampe e l’ingresso al disabile e all’accompagnatore è gratuito. E’ molto ben conservato e, dopo quello di Siracusa, è il più grande dei teatri di origine greca posseduti dalla Sicilia. Ovviamente non sono potuta salire in alto a causa delle scale, ma dalla cavea si vede tutto alla perfezione. Se desiderate prendervi una granita siciliana doc vi consiglio il Bam Bar. Proseguendo su Corso Umberto ci si imbatte nei negozi delle griffe più cool ma anche alla prima piazza, quella di Santa Caterina che prende il nome dall’omonima chiesa che sorge nei pressi del Palazzo Corvaja. La mia preferita però è quella che si trova alla fine del corso, Piazza IX Aprile, dove è ancora facile vedere vecchietti seduti a chiacchierare con la coppola in testa. E’ soprannominata il “salotto”più elegante di Taormina e la vista che offre è davvero impagabile.

Taormina mare? E’ possibile! basta recarsi all’Isola Bella! Anch’essa sita nel Mar Ionio è uno spettacolo che la natura italiana offre a tutti i turisti! A Causa della marea può capitare che la sottile lingua di terra che la distanzia dalla costa sia sommersa. E’ chiamata “la perla del Mediterraneo” e basta rivolgerle uno sguardo per comprende subito il perché. Come raggiungerla: da Recanati vi è l’autobus che ferma direttamente alle scale. Eh già, purtroppo per scendere alla spiaggia bisogna percorrere numerosi gradini. Ma fortunatamente si sono organizzati con la teleferica, che porta direttamente in basso, quindi nessun problema per i visitatori disabili. Anche qui vi è un tratto di spiaggia privata e quello di spiaggia libera.

Che dire… Sarò di parte dato che ho apprezzato moltissimo questi luoghi ma credo siano un MUST per chi visita la Sicilia!