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DA TALLINN A HELSINKI IN TRAGHETTO

Ottobre 2018                                     VilniusRigaTallinn-Helsinki 

Ultima tappa del mio tour delle capitali baltiche: Helsinki. Il modo più economico per raggiungere la capitale della Finlandia è quello di prendere il traghetto da Tallinn. Ho preso i biglietti on line sul sito della Direct Ferries al prezzo di 17 euro cad. e la nave è totalmente accessibile in sedia a rotelle con bagno per disabili a bordo.

In due ore si raggiunge Helsinki, città moderna che si affaccia sul Golfo di Finlandia. Oltre ai suoi sessanta musei, la città dispone di spazi verdi, chiese e palazzi adibiti a centri commerciali. Cosa vedere in due mezze giornate?

Dopo l’arrivo al porto, da dove prendo un taxi (van spazioso con pedana per sedie a rotelle euro 32 per fare un km), arrivo al mio hotel. Fuori dal Clarion Hotel prendo il tram, totalmente accessibile, e scendo in centro di fronte alla Kampii Chapel (cappella del silenzio). L’entrata è gratuita e non vi sono barriere per le carrozzine. L’esterno è paragonabile ad un grande nave ellittica arancione, mentre gli interni sono molto spogli, semplici e lineari, totalmente diversi alle altre chiese presenti in città. La cappella del silenzio accoglie le persone di tutte le religioni che pregano, ognuno a modo suo, in assoluto silenzio.

cappella del silenzio

Poco distante da qui si raggiunge a piedi la maestosa stazione ferroviaria di Helsinki Centrale, nodo principale del trasporto pubblico della città. Dalla stazione inizia una via ricca di negozi, bar e centri commerciali dove spicca per importanza lo Stockmann, enorme store su più piani dedicato a questo marchio finlandese di alta qualità.

Girando a sinistra ci si trova sulle Esplanadi, le due vie principali dello shopping del centro città. All’andata percorro la Pohjoisesplanadi fino in fondo e mi trovo di fronte al mercato Kauppatori che si sviluppa in una parte del grande porto di Helsinki, precisamente in piazza del mercato. Si può acquistare di tutto, dal cibo finlandese fino ai souvenir più particolari! Il Palazzo Presidenziale e il City Hall sono posizionati adiacenti a questa piazza. Proseguita fino alla fine della piazza verso sinistra e vi troverete di fronte alla Cattedrale ortodossa della Dormizione, ovvero la Uspenskin Katedraali. I suoi mattoni rossi rossi sono visibili da diverse parti in quanto la cattedrale è rialzata su una collina. Non ho verificato l’accessibilità per disabili.

cattedrale della dormizione

Torno indietro e ripercorro la Esplanadi ma questa volta giro a destra a metà via per visitare Piazza del Senato dove si affaccia la Tuomiokirkko, ovvero la famosa cattedrale bianca simbolo di Helsinki (accessibile in sedia a rotelle). Di fronte alla cattedrale si trova la statua dell’imperatore russo Alessandro II mentre su un lato della piazza c’è il palazzo del governo.

Piazza del Senato con la cattedrale bianca

Da questo punto torno a piedi alla cappella del silenzio e, seguendo le indicazioni, inizio la salita che mi conduce al quartiere di Toolo dove si trova la particolarissima Temppeliaukion Jirkko, chiesa luterana scavata nella roccia e tipico esempio di architettura rupestre. Sfortunatamente sono giunta qui alle 18 e la chiesa era già chiusa così non ho potuto visitare i suoi interni.

chiesa scavata nella roccia

Il giorno seguente, prima di riprendere il traghetto per Tallinn, prendo un taxi e su consiglio di un amico vado a Eira, distretto a sud di Helsinki con circa 1000 abitanti. Arrivata qui ho fatto un giro sul lungomare, molto affascinante anche in inverno, per poi spingermi senza meta precisa verso il centro. Le case colorate, i giardini curati e le chiese appuntite rendono questo quartiere in stile Art Nouveau elegante e raffinato. Inoltre i migliori ristoranti della capitale hanno sede a Eira. Ho girato per qualche ora attorno alle sue vie e mi sono goduta la pace e la tranquillità di questa zona. Ad un certo punto noto una chiesa dal campanile simile alla punta dell’Empire State Building di NY. Incuriosita cerco la rampa d’ingresso ed entro silenziosamente. Scopro che si tratta della chiesa di Mikael Agricola e all’interno stanno celebrando una funzione. Sono rimasta piacevolmente colpita nel vedere il prete tatuato (non uno e due tatuaggi ma le braccia completamente coperte di tatoo) con i capelli lunghi e le scarpe da ginnastica che stava predicando. Ho immediatamente pensato:”In Finlandia sono troppo avanti!”.

Ho trovato Helsinki molto pulita, ordinata, a misura di disabile e… Molto cara!

 

TALLINN: TALLINK EXPRESS HOTEL

Ottobre 2018

NOME Tallink Express Hotel, 3 stelle

LUOGO Tallinn, Estonia

INDIRIZZO Sadama 9, 10111 Tallinn

foto presa da Google

 

 

 

 

 

 

 

 

 

RAGGIUNGIBILITA’ E POSIZIONE A circa 600 metri dal centro storico di Tallinn e a soli 300 metri dal porto passeggeri

ENTRATA PRINCIPALE Per accedere all’ ingresso bisogna superare un gradino. La porta principale si apre con maniglia verso l’interno e non presenta barriere. Reception pianeggiante con bagno per disabili.

CAMERA Numero 323 al terzo piano raggiungibile con ascensore. Per entrare bisogna superare un piccolo dosso. La porta si apre con tessera verso l’interno. Nella stanza vi sono un letto matrimoniale attaccato ad una parete del muro e un divano attaccato al letto. Purtroppo il divano non si può spostare, per questo motivo si fa fatica a fare il passaggio carrozzina/letto. Armadio, scrivania e TV a schermo piatto. Pavimentazione: moquette.

BAGNO Lavabo con spazio vuoto per avvicinarsi in sedia a rotelle, wc con maniglioni ma senza doccetta laterale, seggiolino doccia con maniglione sul lato destro. Pavimentazione: legno. Tra la camera e il bagno vi è un piccolo dosso.

COLAZIONE A buffet servita al piano della reception. Varietà di cibi dolci e salati. Caffè espresso e cappuccino a pagamento.

SERVIZI Reception aperta 24 ore su 24, noleggio biciclette, free wi-fi, caffetteria interna, deposito bagagli, area giochi interna per bambini, servizio di lavanderia, camere anallergiche, navetta aeroportuale.

NOTE Ottima posizione per raggiungere la parte vecchia della città e il porto da dove partono i traghetti per Helsinki. Buon rapporto qualità/prezzo. Qualche piccola barriera non rende questo hotel un perfetto handicap-friendly.

CATANIA: COSA VEDERE NELLA CITTA’ SICILIANA SITUATA AI PIEDI DELL’ETNA

Settembre 2018

Mi sono fermata soltanto un giorno a Catania, non riuscendo a vedere tutte le attrazioni che offre questa città della Sicilia orientale. Quello che state per leggere è soltanto un’infarinatura di ciò che si può fare avendo a disposizione poco tempo.

Dopo aver lasciato l‘aeroporto Fontanarossa, dove ho noleggiato l’auto, mi sono recata direttamente al ristorante Cutì, sul lungomare di Catania. Se volete farvi una scorpacciata di pesce questo è il posto che fa per voi!       Inoltre dalla terrazza si ha una magnifica veduta sul mare! Il locale non presenta barriere architettoniche e dispone di bagno per disabili.

Se desiderate rilassarvi e prendere un pò di sole vi sono delle spiaggette attorno dove potersi fermare.

Io invece mi sono spostata nel centro storico, titolato dall’UNESCO come Patrimonio Mondiale dell’Umanità, ed ho iniziato il mio itinerario a piedi ( con carrozzina e Triride) da Piazza del Duomo dove svetta imponente la cattedrale metropolitana di Sant’ Agata, principale luogo di culto cattolico di Catania. Contrariamente alle altre chiese della Sicilia, raggiungibili solo tramite lunghe scalinate, nella cattedrale di Sant’ Agata vi è l’accesso per le carrozzine sul lato sinistro della facciata. Anche internamente sono presenti delle piccole rampe per salire sull’altare. Ed è proprio sull’altare che è conservata la tomba del musicista catanese Vincenzo Bellini.

In mezzo alla piazza è collocata la Fontana dell’Elefante, “u Liotru” in catanese, costituita da una statua di basalto nero che raffigura proprio un elefante trasportante un obelisco. E’ considerata l’emblema della città ed il suo nome è legato alla figura di Eliodoro, nobile catanese vissuto nel VIII secolo. Invece alcune leggende considerano l’elefante della statua il protettore delle eruzioni dell’Etna.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La Fontana dell’Elefante è circondata dal Municipio (Palazzo degli Elefanti), dal Palazzo dei Chierici che è attaccato alla Cattedrale e dalla Fontana dell’Amenano. Quest’ultima riversa la sua acqua nel fiume sottostante  producendo un suggestivo “effetto lenzuolo”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Da Piazza Duomo ho percorso quella che è definita la via più scenografica di Catania, Via Etnea. Prende il nome dal fatto che si dirige verso l’Etna ed è in parte pedonale con rampe per salire e scendere dal marciapiede. Come Sant’Agata, tutti i palazzi e le chiese presenti su questa via sono di stile barocco, ma contrariamente alla Cattedrale non sono accessibili in sedia a rotelle. Su entrambi i lati di questa via vi sono numerosi negozi. Alla fine di Via Etnea, sul lato sinistro, si trova la storica Pasticceria Savia, che dal lontano 1897 vende arancini, pizzette, cannoli e tante altre prelibatezze siciliane. Per entrare bisogna superare un gradino.

Di fronte alla Pasticceria Savia trovate il Giardino Bellini, accessibile in sedia a rotelle tramite rampe laterali. E’ uno dei quattro giardini più antichi di Catania e contiene statue, fontane, vasche, voliere e chioschi.

Ripercorro la stessa via per tornare a Piazza Duomo, sul lato destro, faccio tappa all’Anfiteatro Romano. Gli scavi sono visibili da un marciapiede dove manca la rampetta d’accesso. Tornata in Piazza Duomo mi fermo al Bar Prestipino per gustare una freschissima granita! Entrata con un gradino, bagno per disabili all’interno.

La mia prossima tappa sarà Piazza Armerina. Follow me, please!

 

 

ADDA BEACH, INAUGURATO IL NUOVO COMPLESSO ESTIVO A VILLA D’ADDA!

Giugno 2018

NOME: Adda Village

LUOGO: Villa d’Adda, Bergamo

INDIRIZZO: Via al Porto 12, 24030

TELEFONO: 035-784812

EMAIL: addafood@yahoo.com

SITO WEB: www.addabeach.it 

Adda beach e’ una location immersa nel verde parco Adda nord. Oltre alla piscina di ben 27 mt la struttura offre: lettini, ombrelloni, Campetto da beach volley /soccer dove organizzare i vostri tornei, area relax attrezzata di comode sdraio, docce spogliatoi, ristorante/pizzeria e servizio bar. Oltre a questo gode di un fantastico ostello munito di ben 6 camere con servizi privati .

ACCESSIBILITA’ IN SEDIA A ROTELLE: l’intero complesso è privo di barriere architettoniche. Tramite delle rampe è possibile accedere a tutte le aree senza nessun problema. Bagno per disabili.

RISTORANTE PIZZERIA: propone piatti a la carte, pizze e ampia scelta di vini.

OSTELLO: Hostello Adda è un ostello che si trova all’interno del complesso sportivo Adda Beach               È ubicato proprio sulla riva sinistra del fiume Adda, in uno degli scorci più suggestivi del Parco Naturale Adda Nord: un contesto particolarmente incantevole grazie all’armonia del suo paesaggio che renderà il vostro soggiorno unico! L’ostello è composto da sette accoglienti camere con bagno privato, Ha una capacità ricettiva complessiva di 30 posti letto.Accesso con rampa e bagno per disabili disponibile in una camera. A disposizione dei clienti ci sono il servizio di prima colazione, piscina, campi sportivi oltre a quelli del bar, ristorante e pizzeria.

EVENTI: Concerti, feste, Dj Set….Un palco per tutta l’estate dove si esibiranno band e artisti per serate indimenticabili… Vi aspettiamo per i vostri eventi privati: festeggiate da noi compleanni o altri anniversari!

Il punto di forza di ADDA BEACH è la posizione, sulla rotta di una parte del cammino di Sant’Agostino che da Padova porta a Lecco. La cortesia è la disponibilità del personale è la ciliegina sulla torta di questo splendido complesso dove sembra di essere ogni giorno in vacanza!

 

IN CRESCITA IL NUMERO DI SPIAGGE ACCESSIBILI IN SEDIA A ROTELLE: SONO PIU’ DI 100 QUELLE SEGNALATE IN ITALIA, EUROPA E NEL RESTO DEL MONDO

Aprile 2018

L’estate sta arrivando e molti di noi pensano alle tanto attese vacanze al mare.

Voglia di mare, di sole e di caldo, ma soprattutto desiderio di libertà e di indipendenza.

Non è per nulla facile, per un disabile in sedia a rotelle come me, trovare una spiaggia munita di passerella, bagno per disabili e, perché no, anche la tanto richiesta seggiolina job.

In questo mio articolo seguiranno tutti i link dei siti web che ho trovato in rete riguardanti le numerose spiagge accessibili in Italia , in Europa e in alcune parti del mondo, sperando che siano di aiuto alle tante persone che faticano a muoversi sulla sabbia.

Sono suddivise per Regione e potete trovare i numeri di telefono per le spiagge italiane fruibili al sito  disabili.com Inoltre, accanto ad ogni spiaggia, è riportata la data dell’ultima recensione.

Anche visitando il sito di Italiaccessibile troverete qualche spiaggia per diversamente abili.

Diversamenteagibile fu invece realizzato da Max Ulivieri sulle indicazioni dei lettori.

In Europa potete spulciare l’elenco delle “playas para todos” ne  Il sito del turismo spagnolo e in quello per il Portogallo

E nel resto del mondo? Accessible beaches  Access Now   Daily Horizons e Travel the whole world

Litorale Mugoni ad Alghero

 

HOTEL COMFORT STOCKHOLM

NOME Hotel Comfort Stockholm

LUOGO Stoccolma, Svezia

INDIRIZZO Kungsbron 1, 111 22 Stoccolma

TELEFONO +46 8 – 566 222 00

INDIRIZZO EMAIL co.stockholm@choice.se

SITO WEB www.nordicchoicehotels.se

RAGGIUNGIBILITA’ E POSIZIONE posizione ottima accanto all’entrata della navetta aeroportuale Arlanda Express e a soli 200 metri dalla stazione centrale.

ENTRATA PRINCIPALE senza nessuna barriera, con porta che si apre automaticamente. Le aree comuni sono accessibili, per accedere al bancone della reception c’è la rampa e sulla sinistra vi è il bagno per disabili.

CAMERA Non è semplice trovare una camera spaziosa con bagno adeguato ad un buon prezzo nelle città del nord Europa. Solitamente vengono venduti loculi senza finestra dove è difficile muoversi in carrozzina e dove non risulta esserci nulla di veramente accessibile. La camera assegnatami in questo hotel, la numero 425 al quarto piano, è invece abbastanza grande ma anch’essa senza finestra. Dispone di due letti singoli con spazio letto muro sufficientemente largo per avvicinarsi con la sedia a rotelle. Tv, mini comodino accanto ai letti, telefono, no armadio ma solo appendiabiti al muro, smoke alarm, aria condizionata. Pavimentazione:parquet.

BAGNO Bagno spazioso, con maniglioni accanto al wc e doccia con seggiolino (non fisso) e maniglione. Manca la doccetta vicino al wc. Lavabo vuoto sotto per permettere alla carrozzina di avvicinarsi al meglio. Sapone liquido accanto al lavandino e alla doccia. Phon. Pavimentazione:piastrelle.

rampa per accedere all’ascensore

SERVIZI free wi-fi, banco escursioni, ristorante solo per la prima colazione, bar alla reception, porter service 24 ore su 24, ascensore

COLAZIONE abbondante con prodotti da forno e marmellate, yoghurt, latte e bibite. Niente dolci disponibili. Cibi salati.

PULIZIA voto 9

NOTE buon rapporto qualità prezzo tenendo conto che si è in Svezia, circa 50 euro a notte a testa in pernottamento e prima colazione. Cortesia del personale. Posizione strategica.

SICILIA: TAORMINA, GIARDINI NAXOS E ISOLA BELLA

Luglio 2017

Sicilia: dove andare? L’isola è grande ed è impossibile girarla tutta in una volta sola. Sono troppe le bellezze che offre tra spiagge soleggiate e città da visitare. Per la mia terza volta in Sicilia ho optato per Taormina. Si dice che Taormina sia la perla dell’intera isola. Non so se questo corrisponda a verità ma per me, dopo averla vista, è così!

Ultima settimana di Giugno. Volo su Catania, aeroporto di Fontanarossa. Ho alloggiato all’Hotel Baia degli Dei a Giardini Naxos. (trovate la recensione dettagliata dell’hotel nella categoria “recensioni” del mio blog). Dall’aeroporto ci ho impiegato un’ora in pullman, sono circa 42 km. La fermata di Recanati, zona di Giardini Naxos dove c’è il mio hotel, è molto comoda in quanto in pochi minuti a piedi si raggiunge il Baia degli Dei. Unico neo è che nessun pullman è accessibile alle sedie a rotelle. Non mi riferisco solo a quelli che effettuano la tratta da e per l’aeroporto, ma anche ai bus che girano per la città e per i dintorni. Non sono muniti di pedana elevatrice quindi, se si desidera usare l’autobus e si è in carrozzina come me, bisogna farsi prendere in braccio dall’autista o da qualche gentile turista che si offre di dare una mano. Nonostante si dica che in Sicilia l’ospitalità è sacra, non ho trovato tutti gli autisti ben disposti ad aiutarmi.

Di fronte all’Hotel Baia degli Dei vi è una bella spiaggia di sabbia. Si può decidere se rilassarsi in uno stabilimento balneare o se scegliere la spiaggia libera. Io ho preferito la prima soluzione, in quanto il bagno Lido Azzurro Naxos è munito di passerella di legno che arriva quasi fino alla riva del mare. Perfetto per la mia carrozzina. Il personale gentile mi ha sempre aiutata nei tratti di sabbia, dove la sedia a rotelle fatica a ruotare, e a fare il bagno nel mare. Nello stabilimento balneare vi è un bar, c’è la possibilità di fare la doccia ma non vi è il bagno per disabili. A Giardini Naxos l’acqua del mare è pulita, il suo colore non è chiarissimo ma non ci si può lamentare. Uscendo dall’hotel a destra e proseguendo per circa 800 metri a piedi si arriva al Lido di Naxos. Qui si susseguono bagni, negozi, hotel… Insomma la zona è decisamente più centrale rispetto a quella di Recanati ma indubbiamente più chiassosa. I marciapiedi sono muniti di rampe e non si incontrano particolari barriere architettoniche lungo questa camminata. Inoltre ho appurato che anche nella zona del Lido tutti gli stabilimenti balneari hanno l’accesso per le sedie a rotelle.

La Nike

Se si soggiorna qui è praticamente d’obbligo andare a Taormina! E’ stata la prima colonia greca della Sicilia ed a siglare il gemellaggio greco-siciliano hanno posizionato la statua della Nike sul lungomare di Giardini Naxos. Riprendo il bus senza pedana e in 15 minuti, la strada è piuttosto tortuosa e piena di curve, arrivo a Taormina. Per accedere al centro storico però bisogna percorrere una salita. Una volta arrivata alla porta d’accesso mi ritrovo in vicoli pittoreschi e stradine strette piene zeppe di balconi fiorati, maschere appese dalle case, bar dove gustare granite e negozi di souvenir. La mia prima tappa e stata il teatro greco antico. L’accesso è possibile mediante delle rampe e l’ingresso al disabile e all’accompagnatore è gratuito. E’ molto ben conservato e, dopo quello di Siracusa, è il più grande dei teatri di origine greca posseduti dalla Sicilia. Ovviamente non sono potuta salire in alto a causa delle scale, ma dalla cavea si vede tutto alla perfezione. Se desiderate prendervi una granita siciliana doc vi consiglio il Bam Bar. Proseguendo su Corso Umberto ci si imbatte nei negozi delle griffe più cool ma anche alla prima piazza, quella di Santa Caterina che prende il nome dall’omonima chiesa che sorge nei pressi del Palazzo Corvaja. La mia preferita però è quella che si trova alla fine del corso, Piazza IX Aprile, dove è ancora facile vedere vecchietti seduti a chiacchierare con la coppola in testa. E’ soprannominata il “salotto”più elegante di Taormina e la vista che offre è davvero impagabile.

Taormina mare? E’ possibile! basta recarsi all’Isola Bella! Anch’essa sita nel Mar Ionio è uno spettacolo che la natura italiana offre a tutti i turisti! A Causa della marea può capitare che la sottile lingua di terra che la distanzia dalla costa sia sommersa. E’ chiamata “la perla del Mediterraneo” e basta rivolgerle uno sguardo per comprende subito il perché. Come raggiungerla: da Recanati vi è l’autobus che ferma direttamente alle scale. Eh già, purtroppo per scendere alla spiaggia bisogna percorrere numerosi gradini. Ma fortunatamente si sono organizzati con la teleferica, che porta direttamente in basso, quindi nessun problema per i visitatori disabili. Anche qui vi è un tratto di spiaggia privata e quello di spiaggia libera.

Che dire… Sarò di parte dato che ho apprezzato moltissimo questi luoghi ma credo siano un MUST per chi visita la Sicilia!

 

GITA FUORI PORTA A VERONA

Gennaio 2017

Da Lecco, dove vivo, in due orette di macchina si raggiunge Verona, a mio avviso una delle città più romantiche d’Italia. Mancavo dalla famosa cittadina veneta da qualche anno e devo ammettere che non la ricordavo così accessibile in sedia a rotelle. Non mi sono spostata con i mezzi pubblici, preferendo lasciare la mia auto appena fuori le mura e raggiungere il centro con la carrozzina. Nonostante questo ho verificato che i bus sono muniti di pedana. La pavimentazione stradale, come ogni centro storico, è piena di ciottoli che rendono più faticosa la percorribilità ad un disabile in sedia a rotelle come me. Ho notato invece che tutti i marciapiedi hanno una piccola rampa per facilitare l’accesso non solo ai diversamente abili, ma anche alle mamme con i passeggini e agli anziani.

La mia visita a Verona inizia da piazza Bra, la piazza più grande e più rinomata della città soprattutto perché ospita l’Arena. L’Arena di Verona è senza dubbio l’icona di questa provincia del Veneto. Si dice sia l’anfiteatro antico con il miglior grado di conservazione grazie a tempestivi restauri realizzati fin dal 600. Sono molti gli eventi e le opere liriche che si svolgono nel suggestivo anfiteatro romano e davvero tantissimi sono stati i protagonisti che hanno calcato le scene al suo interno. Ammetto di non aver mai assistito ad un concerto o ad un’opera all’Arena di Verona ma spero di farlo presto in quanto non vi sono barriere architettoniche da superare in sedia a rotelle all’ingresso.

Proseguendo lungo il corso ricco di boutique e di negozi all’ultima moda si giunge in uno dei luoghi che più ho apprezzato. Mi riferisco a piazza Erbe, la più antica di Verona. Sorge sopra l’area del foro romano dato che in passato era il centro della vita politica ed economica. I palazzi colorati, i mercatini con le bancarelle e i ristoranti tipici la rendono davvero incantevole! Inoltre piazza Erbe ospita il palazzo della Ragione, oggi sede della Galleria d’Arte Moderna Achille Forti. Proprio qui, in piazza Erbe, ho pranzato in uno dei migliori ristoranti della città: La Teta de Giulieta. Bisogna superare un gradino per accedervi e non vi è il bagno per disabili. Ma il personale è molto cortese e disponibile per qualsiasi necessità. Lo stracotto di Musso all’Amarone con polenta merita di essere assaggiato. Ma il menù presenta altri piatti tipici veronesi davvero squisiti. Ve lo consiglio vivamente!

Ma a Verona c’è un’altra protagonista… La casa di Giulietta. Per chi non lo sapesse, il drammaturgo e poeta inglese William Shakespeare ha ambientato proprio a Verona la sua tragedia più famosa: Romeo e Giulietta. E’ tuttora una delle storie più popolari al mondo e attira molti turisti che giungono qui per visitare il luogo dove visse la Capuleti. Le code sono spesso lunghe, meglio andarci di mattino presto. Il cortile è acciottolato e faticoso da attraversare in sedia a rotelle. Di fronte all’entrata è posizionata una statua di bronzo di Giulietta. La leggenda suggerisce di toccare il seno destro per ricevere fortuna… Io mi sono limitata a scattare una foto. Gli interni della casa non sono accessibili in carrozzina a causa delle numerose scale. Dal cortile si può tranquillamente ammirare il balcone dove Giulietta era solita affacciarsi.

I miei due giorni a Venezia si concludono con un giro sulle sponde del fiume Adige passando per il ponte Pietra, l’unico rimasto di epoca romana. Attraversandolo si ha di fronte il teatro romano, ben visibile a occhio nudo, e altri scorci molto belli e caratteristici.

Dove dormire a Verona? L’Hotel Fiera Verona è appena fuori dal centro storico. Camere con bagni per disabili. L’intera struttura è priva di barriere architettoniche. Ottimo rapporto qualità/prezzo. Per maggiori info visitate il sito www.hotelfieraverona.biz

 

HOTEL VILLA MARGHERITA

19 Aprile 2016

NOME Hotel Villa Margherita, tre stelle

LUOGO Pera di Fassa, provincia di Trento, Italia

INDIRIZZO Str. Jumela 35, 38030 Pera di Fassa

TELEFONO +39 0462 764205

FAX +39 0462 764096

MAIL info@hotelvillamargherita.info

SITO WEB www.hotelvillamargherita.info

RAGGIUNGIBILITA’ E POSIZIONE voto 10. Situato sulla strada principale che da Pozza di Fassa raggiunge Canazei, proprio di fronte alla pista da sci e agli impianti di risalita.

ACCOGLIENZA ALL’ARRIVO voto 10. Il Sign. Marco. gestore dell’hotel, mi ha gentilmente fatto effettuare il giro del suo grandissimo albergo per mostrarmelo in modo da recensirlo al meglio.

ACCESSIBILITA’ GENERALE IN SEDIA A ROTELLE voto 10. Le aree comuni sono tutte accessibili e prive di barriere architettoniche.

ENTRATA PRINCIPALE posta larga 90 cm con apertura verso l’esterno.

ASCENSORE larghezza 91cm e ampiezza 45 cm.

BAGNO PER DISABILI AL PIANO TERRA

CAMERA l’hotel dispone di due camere per disabili. Quella da me occupata è la numero 102 situata al secondo piano. Non è molto spaziosa ma confortevole. La porta della stanza si apre con chiave verso l’interno ed ha una larghezza di 83 cm. Dispone di due letti singoli dell’altezza di 54 cm. L’armadio è ad ante e si apre verso l’esterno. I pomelli distano da terra 96 cm mentre l’altezza dell’appendiabiti dal pavimento è di 165 cm. All’interno dell’armadio vi è la cassaforte. Connessione internet gratuita, telefono, tv e smoke alarm. Pavimentazione: linoleum. Dalla camera, superando un piccolo dislivello, si accede al balcone da dove si ha una bellissima vista delle Dolomiti. La porta del balcone si apre internamente ed ha un’apertura di 90 cm. A mio avviso manca uno specchio.

BAGNO voto 8. La porta del bagno di apre verso l’interno ed è larga 85 cm. Lavabo vuoto sotto per permettere alle carrozzine di avvicinarsi al meglio. Ha un’altezza di 85 cm. Lo specchio sopra al lavandino è troppo alto, il disabile non arriva a specchiarsi. Wc alto 43 cm con maniglione accanto. Doccia senza seggiolino ma il Sign. Marco si è già attivato per aggiungerlo al più presto. L’altezza della doccia è di 145 cm, accanto vi è un maniglione e l’allarme. Altezza phon 118 cm. Pavimentazione: piastrelle.

SERVIZI free wi-fi, room service in caso di necessità, centro benessere accessibile a disabili, bar, ristorante interno, banco escursioni

PULIZIA voto 7

COLAZIONE voto 7. Croissant dolci, latte, cereali, bevande calde servite al tavolo, marmellate, succhi

COMMENTI FINALI questo hotel è molto carino ed offre un magnifico panorama sulle montagne circostanti. Ideale per gli sciatori. Gli impianti di risalita sono accessibili anche ai diversamente abili. Adatto non solo alle persone con disabilità motoria come me, ma anche a tutti gli amanti della montagna, alle coppie e alle famiglie. Grazie alla sua magnifica posizione si raggiunge il centro di Pozza di Fassa in meno di 10 minuti a piedi, mentre Canazei è raggiungibile in 10 minuti di macchina. Il ristorante interno offre piatti della cucina tipica. Ottimo rapporto qualità prezzo.

IL MIO VIAGGIO IN VIETNAM E CAMBOGIA (prima parte)

Maggio 2016

Sono rientrata da poco da un viaggio meraviglioso in Indocina, più precisamente in Vietnam e Cambogia. E’ stato il mio primo viaggio Go4all. Per coloro non lo sapessero, Go4all è un tour operator con sede ad Ancona che si occupa di viaggi per disabili. Ed essendo in sedia a rotelle sono stata mandata a verificare non solo gli hotel, ma anche il tour, per capire le difficoltà e le barriere architettoniche  che una persona diversamente abile potrebbe trovare. Potete trovare tutti i viaggi che proponiamo sul sito www.go4all.it

Sono sincera, è un viaggio impegnativo e ci vuole parecchio spirito di adattamento, ma con i giusti aiuti lo si può fare. Go4ll mette a disposizione una guida, un’autista e un assistente, ovvero una persona che sta tutto il giorno accanto al disabile per aiutarlo a superare le varie difficoltà che si trovano nei Paesi asiatici. In questo modo, sono riuscita a fare tutto, anzi, di tutto e di più!

ITINERARIO: Hanoi, Halong Bay, Ho Chi Minh, delta del Mekong, Chau Doc, trasferimento a Phnon Penh via fiume, Siem Reap

Dopo il volo continentale durato circa 14 ore con stopover a Singapore sono atterrata ad Hanoi. Se penso alle città vietnamita che ho visitato, Hanoi è quella che ho apprezzato maggiormente. E’ la capitale del Vietnam e sorge sulla riva destra del fiume Rosso. La prima cosa che mi ha colpito è il numero esagerato di motorini che circolano per le strade. Il traffico è assurdo e ci si impiega molto tempo solo a passare da un lato all’altro della città. Ho ritenuto Hanoi ancora autentica, poco sfruttata dal turismo e antica. Bella la Pagoda ad un solo Pilastro, il Tempio della Letteratura e l’Antica Università, attrazioni che ho ammirato con piacere. Ma mi è piaciuto ancora di più vedere le persone locali vivere sui marciapiedi la loro giornata quotidiana mangiando frutta o addirittura tagliandosi i capelli. Questo modi di vivere è lontano dal nostro, forse per questo mi affascina così tanto. In molti pensano che Hanoi si presenti come una tipica città francese dato il retaggio della dominazione coloniale. Io invece ho scovato ed enfatizzato solo gli aspetti che richiamano la secolare cultura asiatica.

Dopo la visita di Hanoi ho trascorso due giorni in barca nella baia di Halong. Le imbarcazioni tipiche per la navigazione si chiamano “giunche“, dette così perché uno dei principali legni utilizzati per la costruzione è il giunco. Questo tipo di barca non ha l’accesso per le sedie a rotelle ed anche al suo interno risulta difficile muoversi in carrozzina. Il piano del ristorante e della reception sono accessibili, mentre per accedere alle camere e alla terrazza panoramica si necessita di aiuto. Ma nessun problema! Il personale a bordo si è offerto di aiutarmi facendomi trascorrere due giorni meravigliosamente bene! Pensate che sono riuscita ad effettuare anche le due escursioni in programma. Ogni volta bisogna spostarsi su una barca più piccola che funge da “tender” con la quale si raggiungono i vari punti d’interesse. Chi non se la sente di effettuare escursioni può rimanere tranquillamente sulla giunca ed ammirare il panorama con le sue isole calcaree, le falesie e le numerose grotte carsiche. Prima di scendere definitivamente a terra mi hanno portata a visitare un villaggio galleggiante. Sono stata trasferita senza carrozzina su una “barca cesto“, piccolissima barchetta sei posti dove una donna vietnamita ha pagaiato lungo una parte della baia. Esperienza unica e fantastica allo stesso tempo per me. Il punto negativo è che questa piccola barchetta non ha i seggiolini dove appoggiarsi, ma solo delle assi di legno dove potersi sedere. Il cibo in barca è stato ottimo, tutto a base di pesce. Ho approfittato per provare la jellyfish, ovvero la medusa.

Non mi voglio soffermare troppo su Ho Chi Minh, la vecchia Saigon. L’ho trovata troppo moderna, con un’impronta americana. Luci al led per le strade e grattacieli. Dall’oriente io cerco altro. Ma da questa città abbiamo raggiunto i famosi tunnel sotterranei di Cu Chi, davvero IMPERDIBILI! La strada che si snoda per raggiungere i vari cunicoli è piuttosto tortuosa e non asfaltata. Questa rete sotterranea di gallerie racconta la storia della guerra del Vietnam ed alcuni filmati e racconti della guida fanno venire la pelle d’oca! Consiglio a tutti questa visita. Questo è uno dei pochi luoghi che dispone di bagno per disabili.

Il mio orgoglio… Aver navigato il Delta del famigerato fiume Mekong! Anche l’imbarcazione usata in questa occasione non dispone di accesso per le sedia a rotelle. Ma in oriente le persone sono talmente gentili e premurose che,ripeto, ti permettono di effettuare tutto quello che si desidera fare. Le tappe lungo il fiume sono state molte, quindi su e giù dalla barca. Visita a fattorie galleggianti per l’allevamento di pesce, mercati galleggianti delimitati da alberi di papaia e di cocco, assaggi di frutta, liquori tipici locali… Ma quello che più mi è rimasto nel cuore è stato vedere con occhi e toccare con mano la vera vita di questi villaggi, gli usi dei suoi abitanti e le tradizioni portate avanti negli anni dalle generazioni precedenti. Per esempio come preparano le caramelle al cocco, il thé al miele o i loro elettrodomestici per la casa costruiti con tronchi di noce di cocco. Durante la visita abbiamo pranzato in una casa locale. Grosso problema per me dato che per raggiungere questa casa si doveva attraversare uno stretto ponte tibetano… Come fare? Ma nessun problema! Sono stata trasportata sulle spalle del mio aiutante lungo tutto il ponte accedendo così al ristorantino tipico!

Come si mangia e cosa si mangia in Vietnam? Per me questa è stata la nota dolente del viaggio. Il cibo è buono, ma il problema è mangiare sempre le stesse cose per 10 giorni. La cucina vietnamita propone involtini di pollo e verdure, zuppe di ogni tipo con noodle o ravioli, gamberi cucinati in vari modi, carne di maiale cotta al sesamo, pesce gatto e ovviamente tanto riso! Il latte di cocco viene servito anche a colazione!

Come è proseguito il mio fantastico viaggio? Siete curiosi? Troverete la seconda parte del racconto nella categoria “Asia” tra qualche giorno…

Seguitemi! Sempre!