Tag Archives: barriere architettoniche

IN COSTRUZIONE IL MUSEO DELLA STATUA DELLA LIBERTA’

Novembre 2016

Verrà inaugurato nel 2019 e sarà ispirato ai valori del monumento tra i più famosi al mondo, la Statua della Libertà di New York City. Il progetto è stato presentato solo pochi giorni fa, e la struttura sorgerà proprio accanto a Lady Liberty.

I turisti che desiderano raggiungere Liberty Island, dove attualmente vi è la statua e dove sorgerà il museo, devono prendere un traghetto da Battery Park. Dopo la tragedia dell’11 Settembre 2001, a causa delle maggiori misure di sicurezza attuate, solo una piccola parte dei quattro milioni di turisti che si recano a visitarla può accedere al piedistallo. Alla maggior parte quindi, viene negata la possibilità di salire fino alla corona e di vivere un’esperienza completa di quello che rappresenta la statua. Ma dal 2019, col museo esterno, tutti i visitatori potranno godere del materiale in esposizione.statua-della-liberta

Horaggiunto in traghetto Liberty Island nel 2004 e sono riuscita a visitare parte della statua. Fino al piedistallo si accede normalmente tramite ascensori, poi delle scalinate mi impedirono di salire oltre con la mia sedia a rotelle. Sono passati più di dieci anni, la Statua della Libertà fu chiusa più volte da allora, sia per i rischi attentati terroristici sia per ristrutturazione. Mi auguro che sia migliorato qualcosa nell’ambito delle barriere architettoniche e che anche persone con mobilità ridotta come me possano giungere fino in alto.

Tornando al nuovo museo in costruzione, sarà composto da tre gallerie che interattivamente guideranno e faranno conoscere al visitatore la Statua della Libertà. La sua porta d’ingresso sarà un filmato molto emozionante dove verrà raccontata la storia della costruzione della statua.

Questo sarà un motivo in più per tornare a NY!

ARRIVA LA PRIMA GUIDA TURISTICA SENZA BARRIERE

Novembre 2016

La prima guida turistica accessibile si chiama “Anacapri per tutti“. In questo modo, anche le persone con problemi di mobilità ridotta, sapranno come muoversi nel territorio anacaprese.centro-cittadino-anacapri

Capri ed Anacapri non sono semplicissime da visitare in sedia a rotelle, ci sono stata due volte ed ho trovato diverse barriere architettoniche.  Questa guida permetterà di capire quali sono le zone percorribili “da tutti” e quali meno. Guida che necessiterebbe in ogni città d’Italia e del mondo.

Anacapri per tutti è stata fortemente voluta dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Franco Cerrotta, anche ideatore, in collaborazione con Aesse Studio, I.C. Gemito, Jab Capri e le associazioni di albergatori e commercianti.

Anacapri per tutti offre quattro itinerari contraddistinti da percorsi segnalati in verde (accessibili) e in giallo (bisognosi d’aiuto). Sono stati inoltre inseriti dei cenni storici riguardanti i luoghi turistici più interessanti, gli infopoint, i parcheggi ed i servizi.those-white-dots-are

Sono state recensite tutte le strutture di Anacapri: dagli hotel ai ristoranti ai bar. Gli accessi con dislivello da 0 a 2,5 cm sono segnalati in verde, quelli da 2,5 a 15 cm in giallo mentre i superiori ai 15 cm in rosso. Gli ingressi con spazio superiore a 75 cm sono segnalati col verde, quelli tra i 65 e 75 cm in giallo e quelli che arrivano fino ai 65 cm in rosso. E’ stato valutato l’accesso in sedia a rotelle anche nei bagni e nelle camere non solo per gli spostamenti, ma anche per segnalare l’eventuale impossibilità di accedervi.

In ultimo, ma non per importanza, nella guida sono state inserite tutte le informazioni per come arrivare sull’isola, come muoversi con i mezzi pubblici e tutti i numeri utili da contattare in caso di necessità.

Bellissima idea, da pubblicizzare!piazza_vittoria-anacapri

 

MY LIVE TRIP: CHIANG MAI, THAILANDIA

23 Settembre 2016

Il mio diario di viaggio oggi vi porta a Chiang Mai, la capitale culturale del nord della Thailandia.

TEMPLI VISITATI: tempio buddista di Wat Phra That, situato sulla montagna di Doi Suthep da dove è possibile ammirare uno splendido panorama della città. Questo è il tempio più spettacolare che si trova nella zona. Purtroppo risulta essere anche il più affollato dai turisti. Wat Suan Dok o “Tempio del giardino fiorito“, circondato dalle mura delle fortificazioni di Chiang Mai. Wat Phra Singh, il complesso di edifici più suggestivo di tutta la città! Non è sempre facile girare per templi in sedia a rotelle, ma nelle visite di oggi non ho riscontrato molte barriere. La funicolare che porta alla pagoda d’oro e al tempio sulla collina è accessibile ai disabili.

Ho trovato Chiang Mai una città moderna che ancora conserva un po’ dell’atmosfera dell’antico insediamento. La popolazione è composta da gente giovane, per lo più studenti, e le persone sono più rilassate (rispetto a Bangkok) ed ancora più accoglienti ed ospitali.

La mia giornata a Chiang Mai prosegue con la visita alla fattoria delle orchidee. Sono rimasta stupita nel vedere così tante varietà di orchidee dai mille colori ed ho visitato il piccolo padiglione delle farfalle. ACCESSIBILITA’ IN SEDIA A ROTELLE: totalmente accessibile!

Ultima tappa del giorno: centro artigianale di San Kampheng. Trattasi di un villaggio con mercato artigianale rinomato in Thailandia per la lavorazione a telaio di lucenti filati di seta per la realizzazione di tessuti pregiati. Lungo le vie, nei piccoli laboratori artigianali, i residenti locali lavorano ancora i fili di seta sui tradizionali telai in legno. La provincia di Chiang Mai è la maggior produttrice di tessuti manufatti di seta naturale in Thailandia.

Domani farò incontri ravvicinati con gli elefanti

Viaggio go4ll, www.go4all.it tour operator specializzato in viaggi per disabili

 

HOTEL VILLA MARGHERITA

19 Aprile 2016

NOME Hotel Villa Margherita, tre stelle

LUOGO Pera di Fassa, provincia di Trento, Italia

INDIRIZZO Str. Jumela 35, 38030 Pera di Fassa

TELEFONO +39 0462 764205

FAX +39 0462 764096

MAIL info@hotelvillamargherita.info

SITO WEB www.hotelvillamargherita.info

RAGGIUNGIBILITA’ E POSIZIONE voto 10. Situato sulla strada principale che da Pozza di Fassa raggiunge Canazei, proprio di fronte alla pista da sci e agli impianti di risalita.

ACCOGLIENZA ALL’ARRIVO voto 10. Il Sign. Marco. gestore dell’hotel, mi ha gentilmente fatto effettuare il giro del suo grandissimo albergo per mostrarmelo in modo da recensirlo al meglio.

ACCESSIBILITA’ GENERALE IN SEDIA A ROTELLE voto 10. Le aree comuni sono tutte accessibili e prive di barriere architettoniche.

ENTRATA PRINCIPALE posta larga 90 cm con apertura verso l’esterno.

ASCENSORE larghezza 91cm e ampiezza 45 cm.

BAGNO PER DISABILI AL PIANO TERRA

CAMERA l’hotel dispone di due camere per disabili. Quella da me occupata è la numero 102 situata al secondo piano. Non è molto spaziosa ma confortevole. La porta della stanza si apre con chiave verso l’interno ed ha una larghezza di 83 cm. Dispone di due letti singoli dell’altezza di 54 cm. L’armadio è ad ante e si apre verso l’esterno. I pomelli distano da terra 96 cm mentre l’altezza dell’appendiabiti dal pavimento è di 165 cm. All’interno dell’armadio vi è la cassaforte. Connessione internet gratuita, telefono, tv e smoke alarm. Pavimentazione: linoleum. Dalla camera, superando un piccolo dislivello, si accede al balcone da dove si ha una bellissima vista delle Dolomiti. La porta del balcone si apre internamente ed ha un’apertura di 90 cm. A mio avviso manca uno specchio.

BAGNO voto 8. La porta del bagno di apre verso l’interno ed è larga 85 cm. Lavabo vuoto sotto per permettere alle carrozzine di avvicinarsi al meglio. Ha un’altezza di 85 cm. Lo specchio sopra al lavandino è troppo alto, il disabile non arriva a specchiarsi. Wc alto 43 cm con maniglione accanto. Doccia senza seggiolino ma il Sign. Marco si è già attivato per aggiungerlo al più presto. L’altezza della doccia è di 145 cm, accanto vi è un maniglione e l’allarme. Altezza phon 118 cm. Pavimentazione: piastrelle.

SERVIZI free wi-fi, room service in caso di necessità, centro benessere accessibile a disabili, bar, ristorante interno, banco escursioni

PULIZIA voto 7

COLAZIONE voto 7. Croissant dolci, latte, cereali, bevande calde servite al tavolo, marmellate, succhi

COMMENTI FINALI questo hotel è molto carino ed offre un magnifico panorama sulle montagne circostanti. Ideale per gli sciatori. Gli impianti di risalita sono accessibili anche ai diversamente abili. Adatto non solo alle persone con disabilità motoria come me, ma anche a tutti gli amanti della montagna, alle coppie e alle famiglie. Grazie alla sua magnifica posizione si raggiunge il centro di Pozza di Fassa in meno di 10 minuti a piedi, mentre Canazei è raggiungibile in 10 minuti di macchina. Il ristorante interno offre piatti della cucina tipica. Ottimo rapporto qualità prezzo.

IL MIO VIAGGIO IN VIETNAM E CAMBOGIA (seconda parte)

Maggio 2016

Prosegue il mio racconto sul viaggio in Vietnam e Cambogia appena concluso. Nella categoria “Asia” del mio blog trovate la prima parte con descrizioni e fotografie.

Dove eravamo rimasti… Alla navigazione del fiume Mekong. Dopo aver pranzato in una casa di un villaggio locale, sono tornata alla imbarcazione principale tramite un piccolo sampan, tipica barca di legno di lunghezza variabile tra i 3 e i 4,5 metri. Mi hanno caricata con la mia sedia a rotelle senza bisogno di sedersi sulle assi della barchetta.

La sera ho pernottato a Chau Doc, città vietnamita al confine con la Cambogia. Il mattino seguente, direttamente dall’hotel, ho preso un’altra imbarcazione che, via fiume (sempre il lunghissimo Mekong) mi ha condotto a Phnom Penh, capitale della Cambogia. Come tutte le altre tipologie di barca, nemmeno questa ha l’accesso alle sedie a rotelle. Mi hanno aiutata come sempre a salire a bordo. L’interno non è accessibile, bisogna stare fuori sulla propria carrozzina oppure sedersi sulle panchine (sempre all’aria aperta). Fortunatamente queste imbarcazioni sono coperte per mettere al riparo dal sole che scotta parecchio! Durante le cinque ore di navigazione si fa tappa a due dogane, quella vietnamita e quella cambogiana per i timbri e i visti. Date le numerose barriere architettoniche alla persone disabile viene concesso di rimanere a bordo.

PHON PENH, capitale politica ed economica della Cambogia e capoluogo del municipio omonimo. Visita al Palazzo Reale dove spicca la Pagoda d’Argento. Il Palazzo Reale si snoda su una superficie pianeggiante quindi non ho riscontrato grosse difficoltà. Alcuni interni sono inaccessibili.

Per i visitatori che si recano a Phom Penh e hanno ancora un pò di tempo a loro disposizione consiglio la visita al Museo Khmer, meglio conosciuto come Museo Nazionale della Cambogia. Al suo interno trovate la più bella collezione di sculture Khmer esistente al mondo. L’elegante edificio che lo ospita è stato realizzato in mattoni rossi ed al suo interno vi è un piacevole giardino. Non ha l’accesso alle carrozzine e vi sono numerosi gradini da superare.

Trasferimento auto da Phonm Penh a Siem Reap. Macchina privata, comoda con aria condizionata. Le cinque ore di viaggio sono volate passandole ad ammirare la vita cambogiana che si svolgeva lungo la strada. Ed eccoci finalmente a Siem Reap, città ubicata tra le rovine di Angkor Wat ed il grande lago Tonle Sap.

TEMPLI E SITI ARCHEOLOGICI VISITATI: Angkor Thom, siti di Jayavarman VII, Porta Sud, Terrazza degli Elefanti, Terrazza del re Lebbroso, i siti Baphuon-Phimeanakas-Khleang Nord e Sud-le 12 PrasatSuor Prat, Preah Khan, Neak Pean, Ta Prohm, tempio di Banteay Srei, tempio di Banteay Samre, Angkor Wat.

Tutti questi siti non sono visitabili internamente in sedia a rotelle. Sono riuscita ad ammirarli tutti dall’esterno avvicinandomi il più possibile con la mia carrozzina. Ma i gradoni per l’accesso sono troppi e troppo alti. L’unico che ho potuto visitare al meglio è stato Ta Prohm, il Tempio delle Radici, il mio preferito in assoluto! Diversamente dalla maggior parte dei templi di Angkor, Ta Prohm è rimasto nelle stesse condizioni in cui è stato trovato. Fantastica e spettacolare la combinazione degli alberi che crescono sulle rovine!

La enorme foresta cambogiana che circonda questi templi è stata, per me, la protagonista principale di questi tre giorni a Siem Reap. Vedere villaggi senza elettricità con case a palafitte, bambini che crescono allo stato brado, donne che vendono frutta per le strade sterrate, carrettini e biciclette guidati dai grandi ma anche dai più piccoli mi ha reso l’idea della dura realtà che ancora oggi sono costrette ad affrontare e a vivere quotidianamente queste popolazioni. Questo è il viaggio, questa è l’esperienza più bella… Questo, nel bene e nel male, è l’arricchimento culturale!

Questo è stato uno dei viaggi più intensi della mia vita. Spero di esservi stata come sempre di aiuto. Le difficoltà non sono poche, ma in sedia a rotelle ce la si può fare. Per tutti i viaggi e gli itinerari per disabili visitate il sito internet www.go4all.it

P.S. In Cambogia non dimenticatevi di assaggiare la tarantola frittaIMG_3252

IL TRENTINO E LE SUE BELLEZZE

Fine Aprile 2016

Sono appena rientrata da una meravigliosa esperienza in Trentino, viaggio effettuato con la mia macchina alla scoperta delle principali città ma soprattutto della natura!

PRIMA TAPPA: Trento, capoluogo dell’omonima provincia e della Regione Autonoma Trentino Alto-Adige/Sudtirol. Ho apprezzato molto Piazza del Duomo, cuore della città, dove spicca nel mezzo la Fontana di Nettuno. L’effetto scenografico della piazza è veramente sorprendente tanto da essere definita una delle piazze urbane più belle del mondo. Tutto il centro storico è accessibile in sedia a rotelle, Duomo incluso.

IMPERDIBILE: chi visita Trento non può omettere una tappa al MUSE, museo delle scienze. Il palazzo che lo ospita è stato progettato dall’architetto Renzo Piano. L’intera struttura è priva di barriere architettoniche.

DOVE DORMIRE: Hotel Accademia, situato nel cuore del centro storico a pochi passi da Piazza del Duomo e dalle vie principali dello shopping. Perfetto per disabili. (recensione hotel nella categoria “recensioni” del mio blog)

DOVE MANGIARE: Ristorante Aquila d’oro, per gustare un piatto di carpaccio di carne salada.

SECONDA TAPPA: Candriai, a soli 15 km dalla città di Trento. Questa frazione tranquilla è ideale per coloro amano stare in mezzo alla natura, rilassarsi ed azzerare la mente.

DOVE DORMIRE: Hotel Arcadia, compreso di bar, pizzeria/ristorante e wellness. Lasciatevi coccolare dai gestori Claudio e Vanessa che con amore e premura fanno di tutto per farvi sentire come a casa. (recensione hotel nella categoria “recensioni” del mio blog)

TERZA TAPPA: Pera di Fassa, appartenente al comune di Pozza di Fassa. Ideale per immergervi nelle Dolomiti. Maestose, imponenti e bellissime circondano il paesaggio attiguo della Val di Fassa.

IMPERDIBILE: Canazei, situata a soli 10 km da Pozza di Fassa. Signorile cittadina incastonata tra le vette dolomitiche del Sassolungo, della Marmolada e del Gruppo del Sella. Passeggiando si ammirano spettacolari landscapes.   Lago di Carezza, piccolo lago alpino nell’alta Val d’Ega. Questo lago costituisce un’ area naturale protetta e attorno ad esso vi è una leggenda riguardante una ninfa ed uno stregone. Dalle sue acque smeralde si erge una piccola statua rappresentante proprio la leggendaria ninfa.

DOVE DORMIRE: Hotel Villa Margherita, a Pera di Fassa. Oltre ad un piccolo centro benessere, l’hotel dispone anche di ristorante interno. Di fronte all’hotel, ben visibile una pista da sci con gli impianti di risalita accessibili anche a disabili. (recensione hotel nella categoria”recensioni” del mio blog)

ULTIMA TAPPA: Bolzano, Bozen in tedesco, lingua parlata da tutti gli abitanti della città. La sua famosa Walther Platz ospita tutti gli anni i mercatini di Natale. Numerosi sono i castelli e le residenze storiche nelle vicinanze: per questo motivo la conca di Bolzano è stata dichiarata la zona con la più alta densità di castelli in Europa.

DOVE DORMIRE: Agritur Pisani, a circa 40 km dal centro di Bolzano. Questa struttura turistica offre un’atmosfera accogliente e sorge in un ambiente tranquillo all’interno della campagna.

DOVE MANGIARE: La Cantinota, ristorante pizzeria di Fondo, a pochi minuti di macchina dall’Agritur Pisani. Specialità tipica i canederli in brodo. Trattasi di palline di pane farcite di speck o formaggio cotte nel brodo di carne.

Canederli allo speck in brodo
Canederli allo speck in brodo

BRUXELLES

Febbraio 2016

Bruxelles, capitale del Belgio, è poco considerata come città europea da visitare. Tutti noi la lasciamo per ultimo decidendo di andarci dopo aver visto tante altre capitali d’Europa più importanti e conosciute. E’ ritenuta la “capitale di fatto” dell’Unione Europea perché ospita sedi di alcune delle più importanti istituzioni tra cui la Commissione Europea. Ma Bruxelles ha molto di più ed offre molto di più di questo!

SIMBOLO DELLA CITTA’: statua di bronzo alta circa 50 cm situata nel centro storico di Bruxelles rappresentante un bambino che sta urinando. Il suo nome, Manneken- Pis, in dialetto fiammingo significa proprio “ragazzetto che fa la pipì”. E’ il simbolo dell’indipendenza di spirito degli abitanti di questa città. Il Manneken-Pis viene vestito in base alle occasioni speciali o alle feste tradizionali. Il suo guardaroba vanta 800 abiti.

GRAND PLACE: altra icona della città… Bellissima piazza centrale, maestosa e circondata da case e palazzi delle corporazioni. E’ entrata nella lista del patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO nel 1988 ed è considerata una delle piazze più belle del mondo. Ogni due anni, durante il mese di Agosto, viene posizionato un magnifico tappeto di fiori multicolore della grandezza di 188 mq. Vengono impiegati  un milione di fiori freschi lavorati da decine di artigiani.  Questa bellezza particolare può essere ammirata dal balcone del Municipio che viene aperto per l’occasione ai visitatori.

Salendo a piedi verso il Palazzo Reale si scovano scorci meravigliosi. Casette colorate a punta, giardini curatissimi, botteghe di artigianato e, sul lato sinistro, la Cattedrale di Notre Dame. Il panorama dall’alto, al tramonto, è sensazionale!

ATOMIUM: simbolo di Expo Bruxelles 1958. Si trova in periferia, nel parco Heysel vicino allo stadio. E’ una costruzione in acciaio che rappresenta i nove atomi di un cristallo di ferro in riferimento alle scienze e agli usi dell’atomo. Ascensore interno per accedere ai singoli atomi, che oggi ospitano musei, e all’osservatorio in cima.

ACCESSIBILITA’ IN SEDIA A ROTELLE: la pavimentazione è quasi tutta a ciottoli risultando faticosa da percorrere. Ma il resto è accessibile. Non ho riscontrato troppe barriere architettoniche e sono stata felice di constatare che i mezzi pubblici hanno quasi tutti l’accesso per il trasporto dei disabili. Da Bruxelles si raggiungono in treno Anversa e Bruges. Direttamente alla biglietteria delle stazione si può richiedere l’assistenza per salire e scendere dai treni.

SPECIALITA’ CULINARIE: cosa mangiare in Belgio? Il piatto più gettonato sono le cozze, proposte da tutti i ristoranti della città. In ogni angolo ci si imbatte anche nelle “friterie”, le patatine fritte sono un’invenzione belga. Molto rinomati anche gli stufati di carne. Assolutamente da provare la birra bianca, a mio avviso molto buona. Altra istituzione di Bruxelles sono le praline di cioccolato, si ingrassa alla sola vista. Dolce da street food il waffle caldo servito con gelato, con cioccolato o con frutta fresca.

Considero Bruxelles una città vivibile. Bello anche solo passeggiare per ammirare le persone che girano la città in bicicletta, le luci delle facciate delle case che cambiano col passare della giornata e le diverse piazzette dove si concentrano i bar e i ristoranti.

DIMENTICAVO: per gli amanti dello shopping consiglio le Gallerie Reali! Prezzi alti per prodotti eccellenti e all’ultima moda!

CERCASI VIDEO DI VIAGGI GIRATI DA PERSONE DISABILI

Dicembre 2015

Dal gruppo GOWORLD, al quale appartengono numerosi tour operator tra i quali i più famosi GOASIA, GOAUSTRALIA e GOAMERICA, è nato GO4ALL per aiutare le persone disabili a muoversi per il mondo. Questo ultimo progetto, a cui partecipo in veste di consulente, vende pacchetti di viaggi tutti testati personalmente da me. Gli hotel e le attrazioni descritte sono visitabili senza bisogno di aiuto e sono quindi privi di barriere architettoniche.

Sono alla ricerca di diversamente abili che hanno viaggiato all’estero (esclusa Europa) e che hanno registrato dei video. Questi video saranno inseriti nel sito internet www.go4all.it dove verrà aggiunta una didascalia col nome del luogo ed anche della persona che lo ha girato.

Se volete partecipare contattatemi!

una mia foto in Jamaica
una mia foto in Jamaica

Pamela

ITINERARI TURISTICI SENZA BARRIERE IN TOSCANA

 

All’Expo di Milano, lo scorso 21 Settembre, si è tenuto un evento riguardante la “Sostenibilità e l’accessibilità nell’offerta turistica”. La Regione Toscana ha fatto da protagonista raccontando, attraverso numerosi interventi, tre nuovi progetti riconosciuti come eccellenze di rilievo internazionale.

– Il primo prevede la scoperta della Toscana attraverso percorsi turistici per le persone diversamente abili. Tutti i percorsi sono stati creati, testati ed approvati dall’Unione Nazionale Ciechi e Ipovedenti (UNCI).

– Il secondo consiste in un prodotto della robotica e dell’innovazione tecnologica creato per essere messo a servizio delle persone non vedenti.

– Il terzo è l’associazione “Handy Superabile”, una onlus d’eccellenza riconosciuta in tutto il mondo per il suo impegno nel miglioramento della mobilità delle persone affette da disabilità motorie e sensoriali.

E proprio il presidente di quest’ultima associazione www.handysuperabile.org , Stefano Paolicchi, che ho contattato ed intervistato personalmente, spiega che sono partiti nel 2006 con il progetto “Mare senza barriere”, dalla località con sede a Follonica.postazioni ombrellone Sono state realizzate delle piazzole di sosta con bagni per disabili sulle spiagge libere non solo di Follonica, ma anche su quelle di Massa e Carrara. Hanno acquistato numerose sedie job, adatte per trasportare un disabile sulla sabbia e perfino in acqua! A seguire, dopo il successo riscosso, è nato, sempre in Regione, “Turismo SuperAbile” per fornire informazioni su tutta la filiera turistica di una vacanza accessibile, dai trasferimenti da e per gli hotel, fino alla fruibilità dei servizi turistici realizzando reportage fotografici delle strutture alberghiere e dei ristoranti e crea itinerari turistici su misura. Un’organizzazione a 360 gradi per sordi, ciechi, disabili e per chi soffre di intolleranze alimentari. Inoltre, dal 2010, Alpitour e Francorosso, due tour operator di rilievo, sostengono l’associazione con lo scopo di rendere ancora più credibili le informazioni sull’accessibilità delle strutture in Italia e nel mondo. Una persona affetta da disabilità può scegliere uno dei villaggi turistici messi a disposizione sul sito di handysuperabile per trascorrere una vacanza in totale relax senza incontrare il minimo problema. Tutte queste strutture sono state testate da persone disabili che hanno appurato in loco l’assenza di barriere architettoniche e hanno migliorato e sensibilizzato dove necessario. Handysuperabile ha verificato in totale 500 stabilimenti balneari, 40 itinerari turistici e 10 itinerari turistici nella sola Toscana.

Nel Settembre 2006 “Mare senza barriere” ha ricevuto il premio Italia Turismo Accessibile. Mentre “Turismo SuperAbile” ha ricevuto, nel 2013, una menzione speciale “accessibile è meglio” dalla Fondazione Spadolini. Entrambi i progetti furono presentati dalla decima commissione parlamentare del turismo 2007.

Il Presidente Paolicchi, parlando di futuro, anticipa di un progetto di formazione sempre con Alpitour e Francorosso, legato all’accoglienza delle persone dall’agenzia di viaggi fino in loco. Secondo il loro punto di vista il turismo accessibile deve essere formato da tre componenti: sistema d’informazione, accoglienza positiva, barriere architettoniche.foto progetto turismo superabil copia

Da disabile in sedia a rotelle reputo interessantissimo l’argomento e personalmente suggerisco alle altre Regioni italiane di copiare e creare tutti i progetti messi in opera dalla Toscana. In Italia sono sei milioni le persone diversamente abili, pari al 13%. Spesso queste persone rinunciano a viaggiare per mancanza di corretta informazione, carenza di servizi accessibili, rapporto qualità/prezzo alto, paura. Ma un disabile ha diritto di viaggiare e lo può fare tranquillamente.

Parola di Pamela!

 

HOTEL CABINN CITY

NOME: Cabinn City Hotel, due stelle  2015-09-30 10.11.32

LUOGO: Copenaghen

 

INDIRIZZO: Mitchellsgade 14, 1568

POSIZIONE: centrale, a meno di cinque minuti a piedi dalla Stazione Centrale e dal Parco Tivoli

ACCOGLIENZA ALL’ARRIVO: voto 9. gentilezza e disponibilità da parte del personale della reception

ACCESSIBILITA’ GENERALE IN SEDIA A ROTELLE: voto 10 (eccetto per le camere). Ascensore per accedere alla hall e per raggiungere le camere. Non si riscontrano barriere architettoniche nelle aree comuni.

CAMERA: totalmente inaccessibile in sedia a rotelle. Al momento della prenotazione ero a conoscenza che le camere sarebbero state tutte piuttosto piccole ma mi avevano assicurata sul fatto che avrebbero avuto servizi per i diversamente abili, Invece, non solo erano camere normali e non per disabili, ma ci passavo a mala pena in carrozzina.

BAGNO: il bagno era talmente minuscolo che, una volta entrata con la mia sedia a rotelle, era impossibile chiudere la porta. Inoltre il wc era privo di maniglioni e la doccia, non solo non aveva i maniglioni, ma nemmeno il seggiolino per lavarsi. Sono scesa in reception a replicare dicendo di non vendere più queste camere a disabili!!!

PULIZIA: voto 10. Tutte le aree dell’hotel e la camera sono pulitissime

COLAZIONE: voto 7. Diversi tipi di pane, di yoghurt , di frutta ed ampio buffet di cibi salati. Bevande calde e succhi di frutta. Mancano i dolci.

SERVIZI DELL’HOTEL: free wi-fi in tutta la struttura, ascensore, distributori automatici di snack, bevande e panini nella reception, personale disponibile 24 ore su 24, set per preparazione di thè e caffè e tv nelle camere.

COMMENTI FINALI: costoso per i servizi che offre (120 euro a notte la doppia). Assolutamente sconsigliato ai diversamente abili! Ottimo invece per la posizione.