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HOTEL PLAZA DESENZANO DEL GARDA

Giugno 2018

NOME Hotel Plaza

LUOGO Desenzano del Garda

INDIRIZZO Via Anelli 24

 

POSIZIONE E RAGGIUNGIBILITA’ centralissimo, a pochi passi dalla piazza centrale e a dieci minuti a piedi dalle spiagge. Si raggiunge facilmente in auto, vi sono segnalazioni dopo l’uscita dell’autostrada. A dieci minuti a piedi si raggiungono anche la fermata dell’autobus e la stazione ferroviaria. Di fianco all’hotel, dall’altro lato della strada, vi sono due posteggi per disabili ma non sono di proprietà dell’albergo. L’auto la potete lasciare in un parcheggio libero e gratuito, a pochi passi dalla struttura, ma non sempre si trova il posto. Di fronte all’hotel c’è il porto e, lungo la passeggiata sul lago, vi è un bagno per disabili.

ENTRATA PRINCIPALE Vi è un minuscolo gradino per superare, dopodiché si giunge alla reception tramite una porta automatica. La hall è priva di barriere architettoniche.

CAMERA 209 al secondo piano. Non hanno vere e proprie camere handicap-friendly, né la 209 né altre. La stanza non è troppo spaziosa, ma ci si gira a sufficienza con la sedia a rotelle. Il bagno è piccolo e senza maniglioni accanto al wc. Il lavabo è vuoto sotto, mentre la cabina doccia non è accessibile a causa della porta del bagno che non permette alle carrozzine di arrivarci. Pavimentazione: moquette.

SERVIZI Prima colazione a buffet, ma per raggiungere la sala bisogna scendere quattro gradini. Su richiesta viene servita la colazione al bar della reception. Phon e set da bagno nelle camere, wi-fi gratuta, struttura pet-friendly. Ascensore.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

NOTE La gentilezza e la cortesia del personale ripagano la qualità/prezzo non ottimale di questo hotel vecchiotto e non accessibile a persone con handicap, nonostante il sito Booking.com lo venda come “camere accessibili a disabili“.

 

 

 

VOI SCEGLIETE DI ANDARE IN VACANZA IN BASE AL CIBO? IO NO!

Giugno 2018

Dimmi cosa mangi e ti dirò che viaggiatore sei: secondo una ricerca 6 turisti su 10 scelgono la loro meta in base alla cucina del luogo

Relax, avventura, spiagge, arte, sport: i classici ingredienti che entrano nel frullatore quando dobbiamo decidere dove andare in vacanza, ognuno in base ai suoi gusti. Ma ce n’è un altro che sta diventando sempre più importante per i turisti, e non si tratta certo di una sorpresa: il cibo locale. Lo conferma un sondaggio del portale Booking.com, che ha raccolto indicazioni e preferenze di oltre 50mila viaggiatori di tutto il mondo.

QUANTO CONTA IL CIBO NEL VIAGGIO 
È emerso che per il 61% dei viaggiatori la qualità dell’offerta gastronomica è un fattore decisivo nella scelta della meta: il cibo è considerato sempre di più una componente fondamentale della vacanza e non un semplice “companatico”, tanto da far pendere l’ago della bilancia in favore di una località piuttosto che un’altra. Anzi, il 34% (nei millennial si sale al 40%) ha in programma un viaggio incentrato specificamente sul cibo. Cresce anche la voglia di sperimentare tradizioni e sapori diversi: il 49% (e il 60% dei millennial) ha intenzione di avere un approccio alle cucine locali più avventuroso nei suoi viaggi del 2018. Il 64% ha dichiarato che in vacanza mangerà più piatti tipici di quanto faceva in passato.

I CONSIGLI FOOD DI BOOKING 
Partendo dalle recensioni sul suo sito, Booking ha individuato alcune delle mete più gettonate e interessanti per chi desidera andare alla scoperta di nuove esperienze gastronomiche. Va forte l’Asia: Ipoh in Malesia, Kaohsiung a Taiwan, Nagoya in Giappone, Johor Bahru in Malesia, Ho Chi Minh in Vietnam. In Europa ecco Catania, Sarajevo, Belgrado e Colmar (Francia), in Sud America invece João Pessoa in Brasile e Lima in Perù.

Per lo street food (di cui andrà a caccia il 51% dei turisti del sondaggio), i consigli segnalano Jeonju in Corea del Sud, Hsinchu a Taiwan, Marrakech in Marocco, New York e Città del Messico. Categoria emergente, infine, i food truck: le città su cui puntare sono Portland, San Paolo, Istanbul, Seul e Bangkok.

Articolo preso dal sito www.quotidiano.net

APPARTAMENTO DESIGN CHIADO LISBONA

DATA Novembre 2017

NOME Design Chiado Flats

LUOGO Lisbona

INDIRIZZO Rua do Carmo 69, Santa Maria Maior, 1200-093 Lisbona, Portogallo

RAGGIUNGIBILITA’ E POSIZIONE Gli appartamenti Design Chiado sorgono nel cuore della capitale portoghese, a pochi minuti a piedi da Piazza Rossio dove vi è la fermata della metropolitana accessibile in sedia a rotelle. Distano a meno di 9 km dall’aeroporto e sono situati tra Avenida de Libertade ed il quartiere di Barrio Alto.

Sono insolita soggiornare negli appartamenti perché difficilmente se ne trovano di accessibili. Infatti,anche in questo caso ho trovato diverse barriere. L’host contattato tramite il sito Booking.com mi aveva segnalato solo un gradino per accedere al bagno. Invece, una volta arrivata davanti al portone d’ingresso, me ne sono trovata un altro di fronte e nemmeno tanto basso.

gradino all’entrata del complesso

La piccola reception è in piano dopodiché, per accedere all’appartamento assegnatomi al primo piano, c’è l’ascensore.

L’appartamento è spazioso e devo ammettere che non ho riscontrato problemi ma, al contrario, ho girato comodamente con la mia carrozzina. Purtroppo il bagno, fondamentale per i portatori di handicap, non e’ per niente accessibile. A parte il gradino segnalatomi dal proprietario, non dispone di maniglioni accanto al wc e nemmeno di doccetta. C’è la vasca da bagno e non la doccia. Inoltre se si entra con la sedia a rotelle bisogna uscire in retro perché impossibile girare. Troppo stretto. Un disabile in carrozzina da solo non ce l’avrebbe fatta!

Gli asciugamani sono forniti dal proprietario.

L’appartamento è di quattro posti letto. C’è un letto a castello nella zona soggiorno e un letto matrimoniale in camera. La cucina è equipaggiata con tutto il necessario per cucinare. In sala vi è un divano, un tavolo, tv a schermo piatto, impianto stereo con docking station per I-pod, wi-fi gratuito in tutta la struttura.

Non consiglio questo appartamento a chi cerca strutture handicap-friendly. Lo raccomando a coloro non hanno problemi di mobilità ridotta per la posizione ed il prezzo. Unica nota negativa potrebbe essere il frastuono delle persone che affollano la via anche di notte.

CINQUE RAGIONI PER CUI INVESTO IN VIAGGI, NON IN OGGETTI

Novembre 2017

Sono pienamente d’accordo con questa viaggiatrice E voi, come la pensate? Commentate con le vostre opinioni!

Articolo preso dal sito www.huffingtonpost.it

La vita è troppo breve, e le uniche “cose” che resteranno con me per sempre sono le avventure e i bei ricordi

Se mia madre leggesse questo post, probabilmente non mi parlerebbe per molto tempo. Mia suocera ci ha affettuosamente definiti “i maniaci del viaggio”. E lo capisco. Sono sicura che la loro generazione, in generale, sia cresciuta con valori diversi. Casa, macchina, mobili, gioielli e risparmi erano tutti di primaria importanza e un modo per mostrare il proprio status, il successo e i traguardi raggiunti. Non fraintendetemi, tutte queste cose sono ancora importanti (e vorrei che più persone potessero permettersi i piaceri materiali di questa vita senza sacrifici e pianificazione del budget). Tuttavia, la mia generazione inizia gradualmente ad avvicinarsi a un altro tipo di mentalità – dove le esperienze contano più delle cose. Le priorità stanno passando dall’accumulare oggetti all’accumulare esperienze.

o e mio marito siamo solo una coppia qualunque con un reddito medio, che cerca di vivere al massimo e creare dei ricordi che dureranno per sempre. Data la scelta e i limiti di budget, preferirei guidare una semplice utilitaria ma andare in vacanza quattro volte all’anno, anziché dire no ad un viaggio e passare i prossimi dieci anni a pagarmi una Mercedes, solo per fare sfoggio del mio status. Inoltre, abbiamo stabilito fin da subito che preferiremmo spendere un occhio della testa in un ristorante tre stelle Michelin, anziché sprecare soldi per scambiarci dei regali.

Penserete che la mia sia un’ossessione, e forse avete anche ragione. Io preferisco definirla passione. In entrambi i casi, i sintomi sono chiari: mi sento soffocare se resto nello stesso posto per più di tre mesi; ho bisogno delle mie fughe durante il weekend (vicine o lontane); pianifico le vacanze per uno o due anni; mi dedico ad una ricerca meticolosa e preparo itinerari dettagliati per ogni viaggio; CondeNast Traveler, Culture Trip, National Geographic e Travel + Leisure sono diventati le mie bibbie; frequento anche siti come booking.com solo per sognare ad occhi aperti tutte quelle meravigliose destinazioni sparse per il mondo.

Dunque, perché ho deciso d’investire nei viaggi e non nelle cose? I motivi sono semplici:

AMPLIARE LA MIA PROSPETTIVA

Come disse giustamente Mark Twain, il viaggio è fatale al pregiudizio, al bigottismo e alla ristrettezza mentale. Due anni di incarico diplomatico ad Haiti mi hanno aperto la mente su un piano completamente diverso. Certo, si possono vedere le difficoltà dei paesi in via di sviluppo in TV, ma finché non le tocchi con mano, non potrai mai comprendere davvero le battaglie quotidiane di quella gente. Per fortuna, le nostre condizioni di vita ad Haiti non avevano nulla a che vedere con quelle di chi vive nella povertà più assoluta. Tuttavia, lì iniziai ad apprezzare anche le cose più semplici come le strade asfaltate, i semafori, i supermercati, i cinema e i centri commerciali – in pratica, tutto ciò che prima davo per scontato.

FARE NUOVE AMICIZIE

Ammirare le principali attrazioni del luogo non è abbastanza per me. Resto sempre a bocca aperta quando penso a quelle persone che, pur vivendo da anni in un altro paese, non hanno amici del posto. Non credo si possa imparare qualcosa su una nazione e sulla sua cultura senza interagire con la gente del luogo. Il coinvolgimento multiculturale è la chiave per capire la bellezza di questo mondo, ed avere tanti amici sparsi per il pianeta mi fa sentire ricca. Oltre a permetterti di conoscere le persone del paese ospitante, il viaggio ti offre anche l’opportunità d’interagire con altre nazionalità e scoprire qualcosa in più sulla loro cultura. Ricorda, ogni persona che incontri durante i tuoi viaggi ha una storia da raccontare.

CONOSCERE NUOVE CULTURE

Potrebbe essere una festa alle Hawaii, una visita alla Grande Muraglia cineseuna notte trascorsa in un tempio buddista in Giappone, un’immersione a Saint Kittsun torneo di sumo a Tokyo, un safari nel deserto a Dubai: le possibilità d’immergersi nella cultura locale della meta prescelta sono infinite. L’emozione di vedere da vicino come vivono i popoli di altre nazioni, e provare le stesse esperienze che fanno battere i loro cuori, è incomparabile. Mentre giri per il mondo alla ricerca di nuovi odori, panorami e suoni, la comprensione profonda del mondo e delle nuove culture, così diverse dalla tua, ti apre la mente e ti arricchisce.

SCOPRIRE NUOVE PERLE CULINARIE.

Non è un segreto che amo il buon cibo e m’impegno sempre a provare la cucina locale ovunque io vada. Per quanto si tenti di ricreare le ricette originali, le pietanze non saranno mai buone come nel paese d’origine, semplicemente perché i prodotti locali e le spezie non possono essere riprodotti dappertutto. Il Khachapuri non sarà mai buono come quello preparato nella cucina di mia madre a Tblisi, il cibo thai non avrà mai lo stesso sapore che ha in Thailandia, e quello indiano non ti farà mai venire l’acquolina in bocca come in India. Ricordo ancora il nostro “food tour” da capogiro a San Juan, dove gustammo le specialità locali girando per le strade acciottolate. La nostra esperienza più recente è stata provare la cucina del Sichuan in un piccolo chiosco alla buona di uno sconosciuto villaggio cinese, sulla strada verso la Città Proibita. Era economico, semplice, ma strepitoso.

PER NON GUARDARMI INDIETRO E CHIEDERMI: “E SE…?”

La vita è troppo breve e, alla fin fine, le uniche “cose” che resteranno con me per sempre sono tutte le avventure vissute e i bei ricordi condivisi con le persone amate. Non voglio rimandare niente che non possa fare oggi, questo mese o quest’anno. Non voglio guardarmi indietro e avere dei rimpianti o pensare “Vorrei essere stata lì, aver fatto questo, ecc…”. A dirla tutta, non credo che questa passione per i viaggi mi abbandonerà mai. Avrò sempre quel desiderio di fare le valigie e prenotare un volo per una destinazione esotica. Non credo esistano risposte giuste o sbagliate sul modo di vivere la propria vita. Fare ciò che ci sembra giusto in un momento preciso è la risposta migliore probabilmente, perché non sappiamo cosa ci riserverà il domani.

E voi cosa ne pensate della sfida viaggi contro oggetti? Cosa scegliereste?

DUE NOVITA’ NEL MONDO DEI VIAGGI PER DISABILI

Gennaio 2016

Grandi novità nel panorama “viaggi per disabili“…

A breve saranno disponibili on line String Box, lo Smart Box con strutture adatte a persone con disabilità e Bookingable.com, la versione di Booking.com dove, gli hotel inseriti, avranno descrizioni dettagliate riguardo alle accessibilità.

Ottimo, un altro passo avanti…dimensione-avventura-disabili