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BRUGES, LA CULLA DEI MAESTRI FIAMMINGHI, A NATALE E’ PURA MAGIA!

Belgio, Novembre 2019

Bruges è una città decisamente romantica dove la bellezza dei suoi canali e il suo centro medioevale affascinano in maniera incredibile! Se aggiungiamo anche l’atmosfera natalizia tutto questo diventa pura magia! Cosa fare tre giorni nella capitale delle Fiandre Occidentali? La città è a misura di disabile, così come le numerosissime attrazione che ho visitato. A seguito un itinerario senza barriere per scoprire una Bruges inclusiva e allo stesso tempo strepitosa!!!!

Ci sono luoghi capaci di toccarti nel profondo, per quanto tu non riesca a comprenderli del tutto. Bruges, città culturale, cosmopolita, artistica, misteriosamente medioevale e appartenente al Patrimonio UNESCO, è uno di quei luoghi!

COME RAGGIUNGERLA DA BRUXELLES Una volta atterrati all’aeroporto di Bruxelles Zavantem prendete l’ascensore e recatevi al piano – 1. Appena scesi vi troverete direttamente in stazione dove il treno vi condurrà a Bruges in un’ora e mezza di viaggio. Uno dei tanti assistenti che circolano nei pressi delle fermate vi aiuterà a salire sul mezzo mediante una pedana mobile (presente su ogni treno) che viene posizionata al momento di fronte all’accesso della carrozza. Al ritorno, sempre alla stazione di Stationplein, troverete una colonnina, collocata sul lato sinistro dell’entrata, utile per chiamare l’assistenza che verrà a recuperarvi.

E proprio nei pressi della Stationsplein parte un percorso luminoso (consigliato la sera quando le luci allietano il buio) interamente accessibile in sedia a rotelle che conduce al Minnewater, piccolo laghetto rettangolare soprannominato “Lago dell’amore” dove si trova anche la pista di pattinaggio. Questo è senza dubbio uno dei luoghi più romantici dell’intera Bruges! Dal ponte Minnewaterbrug si gode di un panorama meraviglioso! La passeggiata, la pista di pattinaggio e le altre differenti attività natalizie sono incluse nel “Bagliore invernale“, un festival di fine anno ricco di eventi molto particolari!

Le fotografie migliori del canale di Bruges vengono scattate dal Rozenhoedkaai, uno degli scorci panoramici più caratteristici della città. Collega il Belfort, la Torre Civica ed i canali, le vere arterie della cittadina fiamminga. In autunno il salice piangente assume dei bellissimi colori ramati mentre la sera, illuminato, rende questa banchina, se possibile, ancora più spettacolare.

Il must per eccellenza è il suo vivace centro con la caratteristica Piazza Markt, dove i mercatini di Natale si susseguono nel mezzo mentre le case colorate dai tetti a punta fanno da contorno. Il Markt è dominato dal Belfort, torre civica campanaria che con i suoi 83 metri di altezza risulta essere l’edificio più alto del centro storico. Purtroppo gli interni non sono accessibili in sedia a rotelle a causa dei suoi 366 gradini. Le campane del Belfort, azionate da un carillon, suonano ogni quarto d’ora da più di sette secoli e mezzo. Vi consiglio vivamente di fermarvi qui per qualche istante con una cioccolata calda in mano… Vi sembrerà di stare all’interno di un libro di fiabe. Inoltre il Markt è anche il luogo fisso di stazionamento delle carrozze.

Ma Bruges possiede ben ben due cuori pulsanti, ed il secondo prende il nome di Burg. Da oltre 600 anni viene amministrato dal suo maestoso municipio risalente al XIV secolo. Credo che in nessun altro luogo si possa esprimere la ricchezza di Bruges con così tanta imponenza! Questa minuscola piazza ospita anche la Basilica del Sacro Sangue, accessibile in carrozzina tramite ascensore. La chiesa, che ha mantenuto caratteristiche romaniche, contiene la Reliquia del Santo Cuore che venne trasportata dalla Terra Santa dal conte di Fiandra nel 1147. Molti sono i pellegrini che la affollano ogni giorno. Il mercoledì al Burg è giorno di mercato. Tra le bancarelle potete acquistare fiori, pesce fresco e prodotti tipici alimentari.

Non si può menzionare Bruges senza collegarla all’arte… Davvero moltissime sono le opere da vedere e diversi i musei da visitare. Inizio dall’antico Ospedale di San Giovanni che copre ben otto secoli di storia. I primi documenti risalgono al 1188 e raccontano di religiosi che si prendevano cura dei poveri, dei pellegrini e dei malati mentre in parecchi giungevano in questo luogo per morire. Una leggenda vuole che anche il pittore Memling vi fu ricoverato e donò quattro sue opere ai benefattori in cambio di gratitudine. Nel XIX secolo si aggiunsero altri due dipinti per cui oggi è possibile ammirare ben sei suoi capolavori! Nella piazzetta acciottolata si possono visitare il giardino delle erbe e la farmacia (non accessibile). La principale entrata fruibile in sedia a rotelle è situata in Mariastraat. Superato l’ingresso, con un montascale situato sul lato destro, si scende al piano delle opere. Bagno per disabili.

Il museo più celebre della città è il Groeninge. Accessibile in sedia a rotelle mediante rampe con bagno per disabili al suo interno. La bravissima guida Kaat mi ha spiegato in modo molto dettagliato e preciso la storia e i capolavori dei pittori fiamminghi primitivi, primo fra tutti Jan van Eyck. Durante il Medioevo Bruges era una città cosmopolita e un crogiolo di attività commerciali. Con il declino dell’industria tessile la città rivolse la sua attenzione alla produzione di beni di lusso come oro, manoscritti illuminati, merletti e dipinti. Questi beni di lusso avevano mercato in ogni angolo d’Europa. Come conseguenza delle complesse strategie matrimoniali dei Borgogna, Bruges entrò a far parte della contea delle Fiandre. I duchi di Borgogna trovavano questa città piacevole e amavano trascorrere il loro tempo nel lussuoso Prinsenhof (ora divenuto hotel cinque stelle Duke’s Palace). Gli esuberanti duchi commissionarono le loro opere ai pittori più rinomati, tra i quali proprio Jan van Eyck, che si trasferì a Bruges e divenne il pittore di corte del Duca Filippo il Buono. Il 2020 sarà “l’anno di Van Eyck” e si porterà avanti il tema dei Borgogna e dei pittori primitivi fiamminghi. La sua mostra sarà esposta al Museo Groeninge dal 12 Marzo al 12 Luglio 2020. Dopo aver visitato gli esterni e gli interni del museo, Kaat mi ha condotta fino a quella che fu l’abitazione degli ultimi dieci anni che Jan van Eyck trascorse a Bruges. La casa è collocata accanto al ponte Torenbrug. Qui sposò Margherita e realizzo il suo studio dove ricevette molte personalità di spicco. E’ probabile che gran parte delle sue opere siano state dipinte proprio in questa dimora. Inoltre la precisissima Kaat mi ha spiegato come e perché la Borsa nacque proprio in questa pittoresca cittadina delle Fiandre e mi ha portata alla Jan van Eyckplein. Questa piazza, dove al centro spicca la statua del famigerato pittore, era paragonata alla Manhattan della Borgogna, il luogo dove tutto accadeva. Era qui, al vecchio porto, che attraccavano le navi, si caricava, scaricava e si pagava il dazio. Ogni transazione era immancabilmente accompagnata da qualche parola in fiammingo, per questo era necessaria la presenza di un mediatore locale al quale andava ovviamente una commissione. Grazie alla fantastica Kaat sono uscita dai soliti circuiti turistici e ho scoperto una Bruges diversa dalle immagini alla quale ero abituata.

ACCESSIBILITA’ IN SEDIA A ROTELLE Tutti i bus sono muniti di pedana per salire e scendere in sedia a rotelle. La pavimentazione dell’intero centro storico è acciottolata, vi consiglio (se potete) di visitarlo con un propulsore elettrico. Farete meno fatica e ci impiegherete meno tempo. I marciapiedi presentano rampe sempre e ovunque. Purtroppo il Museo Gruuthuse, recentemente ristrutturato e riaperto dopo cinque anni, risulta tuttora inaccessibile internamente. La struttura è talmente antica che pare non siano riusciti ad intervenire sulle accessibilità. E’ comunque possibile visitare i suoi meravigliosi esterni. Nemmeno l’autentico birrificio De Halve Maan è visitabile in carrozzina. Mentre sparsi in città vi sono diversi bagni per disabili: all’interno della stazione ferroviaria Stationplein, in Steenstraat ai numeri civici 73/75, nella piazza Markt al numero 7, negli uffici del Municipio della piazza al civico 1, al Municipal Music Academy in Sint-Jakobsstraat 23, alla libreria De Biekorf in Kuiperstraat al numero 3, in Annuntiatenstraat al 34 e nei pressi del Parking Centrum in ‘t Zand 21.

IMPERDIBILE Chiesa della Nostra Signora (accessibile mediante rampa), situata accanto al Museo Groeninge. Al suo interno rimarrete estasiati davanti alla statua della Madonna col Bambino di Michelangelo. Begginaggio, nei pressi del lago Minnewater. Gli esterni sono accessibili mentre gli interni no. Fu eretto nel 1245 ed era abitato dalle beghine, donne nubili per scelta riunite in una comune religiosa. Oggi al loro posto vi sono alcune suore dell’ordine di San Benedetto. Non è difficile farsi un’idea di come si viveva in questo posto nel XVII secolo: il vasto cortile interno, le facciate imbiancate ed un sereno silenzio. Le porte di accesso vengono chiuse ogni giorno alle 18.30 senza eccezioni! Cripta nell’hotel Crowne Plaza nei pressi del Burg. Dalla hall si raggiunge la cripta in ascensore. Bagno per disabili. Questa risulta essere una vera e propria chicca di Bruges: delle rovine composte da vecchie strutture risalenti al periodo medievale scoperte e conservate durante la costruzione dell’hotel. Vi sono dei segnali informativi lungo i corridoi e alcuni cimeli da guardare. Ultimo, non di certo per importanza, il Concertgebouw, palazzo dei concerti in stile moderno situato ai piedi del centro storico. Ho avuto la fortuna di effettuare una visita guidata al suo interno (l’intero stabile è accessibile in sedia a rotelle con bagni per disabili) e di accedere alla terrazza dalla quale si ha la vista più completa del centro di Bruges.

CURIOSITA’ La leggenda narra che nel IX secolo, quando Baldovino Braccio di Ferro, primo conte di Fiandra, visitò per la prima volta la città si imbattè in un enorme orso bruno coperto di neve. Dopo una lotta feroce, Baldovino riuscì a uccidere l’animale e, per onorarne la memoria, lo elesse subito a simbolo della città. Oggi, nelle occasioni speciali, l’effige dell’orso all’interno della nicchia sulla Loggia dei Borghesi, viene vestito a festa.

DOVE MANGIARE Ristorante Den Heerd, per un’ottima e curata cena di pesce accompagnata da un buon vino californiano proveniente dalla Napa Valley. L’ambiente è molto chic ed il personale altamente qualificato. L’accesso per disabili è collocato sul retro dell’edificio. Bagno accessibile con maniglioni. Veranda ristorante dell’hotel Portinari. Accesso per carrozzine e bagno per disabili. Ambiente piccolo ed accogliente con scelta di cibi tipici fiamminghi. Non potete uscire da qui se non avete assaggiato la loro cioccolata calda sormontata da panna e da piccole meringhe! Brasserie Forestiere. L’accesso avviene superando un piccolo gradino. Bagno per disabili. Ambiente informale ma allo stesso tempo raffinato. Piatto consigliato: tagliolini ai peperoni con anatra alla piastra! Davvero squisito!

DOVE DORMIRE Martin’s Hotel Bruges. La sua posizione è ottima, a solo 200 metri dal Markt. La camera numero 707 al piano della reception è totalmente handicap-friendly. Il personale è gentile e pronto ad aiutare tutti ma specialmente chi, come me, viaggia da sola in sedia a rotelle. La colazione a buffet è talmente vasta da non sapere più cosa assaggiare. Croassant e pane fresco, spremute, acque detox, latte e cereali di ogni genere, frutta secca e cibi salati. Servizi dell’hotel: cocktail bar (due gradini per accedervi), parcheggio privato, reception h24, wi-fi gratuito. Vivamente consigliato!

Ringrazio con tutto il cuore l’Ente del Turismo della Fiandre per avermi organizzato un viaggio accessibile, culturale e ricco di attrattive!

Il mio ringraziamento va anche a VisitBruges


VIAGGI E DIVIETI

Giugno 2017

Si dovrebbe sapere che, viaggiando da un Paese all’altro, si va incontro a norme da seguire e a divieti da rispettare. Ritengo giusto sia così, per la buona educazione e per il rispetto non solo dei luoghi scelti ma anche e soprattutto delle persone che ci abitano.

Oggi ve ne elenco alcuni da tenere in considerazione se non si vuole incappare in multe salate o altro…

DIVIETO DI FUMO A DUBLINO fumare nelle aree vietate può comportare nella capitale irlandese una multa di 3000 euro!

BERE ALCOLICI IN STRADA se in città come Bruxelles e Berlino è legale, a Madrid vi può costare fino a 600 euro di multa!

FARE CHIASSO se a Copenaghen ve la potete cavare con una sanzione di appena 50 euro, in altre città come Madrid la multa può salire fino a 600 euro. Ma a Lisbona, StoccolmaReykjavík dovete essere ligi alle regole se non volete finire diretti in carcere!

VIAGGIARE SENZA BIGLIETTO chi di noi non lo ha mai fatto? Causa il ritardo o semplicemente perché non si sa dove acquistare il biglietto. Ma prestate attenzione: a Reykjavík vi chiederanno solo di scendere dal mezzo, mentre a Londra andrete incontro a multe fino a 1300 euro!

URINARE IN LUOGHI PUBBLICI non si deve assolutamente fare! Né in Italia né all’estero! Roma è la città più severa a questo proposito, la multa è di ben 10.000 euro!

I PAESI EUROPEI PIU’ ECONOMICI DA VISITARE NEL 2017

Gennaio 2017

Buon anno nuovo a tutti! Il 2017 è arrivato e c’è chi, come me del resto, pensa già alle possibili destinazioni da visitare durante l’anno…

Facendo una ricerca on line ho scoperto quali sono le mete europee più economiche da vedere nel corso di quest’anno. Ecco la lista:

– SLOVACCHIA con la sua capitale Bratislava ricca di cultura e di fascino, ma non solo! La Slovacchia, situata tra le montagne dell’Europa centrale, offre paesaggi mozzafiato, ben nove parchi nazionali e otto chiese di legno dei Carpazi che appartengono al Patrimonio dell’Umanità.

– ROMANIA il tour dei castelli della Transilvania è un must! Bucarest, la sua capitale, non vi annoierà. La Romania è un mix di natura e palazzi maestosi. Consigliato il giro in barca sul Delta del Danubio!

– MALTA le sue acque cristalline, i siti archeologici e le temperature miti tutto l’anno fanno di quest’isola una meta ambita da molti turisti. E’ considerata una delle perle del Mediterraneo e con la sua capitale La Valletta entra anch’essa a far parte del Patrimonio Unesco.

– BELGIO il Belgio è un Paese bellissimo ma poco conosciuto. In questa terra si fondono modernità e tradizione e la sua cultura è antica ed affascinante allo stesso tempo. Oltre a Bruxelles, dove ha sede il Parlamento Europeo, il Belgio ospita due delle città più caratteristiche d’Europa: Bruges e Anversa. Qui è d’obbligo assaggiare il cioccolato!

– SERBIA grazie alla posizione strategica nei Balcani, la Serbia è un mix di culture. Belgrado, la capitale, ospita la chiesa ortodossa più grande del mondo, la Cattedrale di San Sava. In queste zone è d’obbligo concedersi un giro sul treno Nostalgjia che porta dritto al cuore del parco naturale di Sargan-Mokra-Gora.

– UNGHERIA rinomata per i suoi centri benessere e non solo. Potete iniziare da Budapest, deliziosa cittadina, nonché capitale dell’Ungheria, posizionata sulle rive del fiume Danubio e divisa in due parti: Buda e Pest. Ma la natura in questo paese la fa da padrona! Escursioni a cavallo, grotte carsiche, laghi e paesini caratteristici!

POLONIA budget contenuto per luoghi incredibili! Varsavia, Cracovia, Breslavia e Danzika vi faranno immergere nella reale cultura polacca. Non perdetevi la miniera di sale di Wieliczka e la villa in cui nacque ChopinZelazowa Wola. Potrete inoltre pensare di fare tappa ad Auschwitz, meta che fa riflettere.

Non vi resta che partire! Buon viaggio

ANVERSA

Febbraio 2016

Durante il mio viaggio a Bruxelles, decisi di raggiungere Anversa in treno. Nessun problema per noi disabili. Basta recarsi alla stazione di Bruxelles e prenotare l’assistenza alla biglietteria, dopodiché veniamo aiutati dal personale a salire e scendere dal treno tramite delle rampe di acciaio. Tutto molto comodo. Inoltre ci viene assegnata la carrozza adita alle sedie a rotelle con bagno accessibile. Quando arrivate a destinazione, vi consiglio di dedicare qualche minuto alla visita della Stazione Centrale, talmente bella da essere soprannominata “cattedrale ferroviaria”.

Anversa, di indubbia bellezza, coi i suoi 500.000 abitanti è la più importante cittadina delle Fiandre. Situata nel Belgio settentrionale, è collocata sulla riva destra del fiume Schelda, a circa 90 km dal Mare del Nord.

CURIOSITA’: Una leggenda risalente al XV secolo cita che il nome Anversa (Antwerpen) deriva dalla frase “hand werpen” cioè “lanciare la mano”. Si riferisce all’uccisione del gigante Druon Antigoon per mano del soldato romano Silvio Brabone che infine tagliò la mano al gigante e la gettò nella Schelda.

E proprio nella bellissima piazza, cuore della città, Grote Markt (in italiano Mercato Grande) si trova la statua rappresentante il gigante Druon senza una mano. Questa magnifica piazza è l’esempio di architettura rinascimentale fiamminga. Un lato è totalmente occupato dal Municipio, mentre i restanti lati nord, su ed est sono chiusi dalle case delle corporazioni.

Dalla Grote Markt spicca quella che risulta essere la più alta torre della città, appartenente alla cattedrale gotica di Nostra Signora, principale luogo di culto della città. E’ la cattedrale più grande dell’intero Belgio e la sua torre è entrata a far parte del patrimonio dell’umanità UNESCO. L’entrata è accessibile in sedia a rotelle.

THE RUBENS HOUSE: la casa del pittore Rubens, dopo il restauro, fu aperta al pubblico nel 1946. L’entrata, il piano terra ed il giardino sono accessibili in sedia a rotelle, mentre il primo piano no. All’interno vi sono decine di sue opera d’arte e dipinti tra cui il suo autoritratto.

Sembra strano trovare un castello nelle Fiandre, eppure Anversa ne possiede uno medioevale: Het Steen (la Rocca). E’ il più antico edificio della città e, nel corso degli anni, ha avuto varie funzioni:inizialmente fu la residenza del mangravio di Anversa, poi è divenuto una prigione e, negli ultimi anni fino al 2008 ha ospitato il museo nazionale della navigazione.107

DOVE MANGIARE: ristorante De Bomma, a pochi passi dalla piazza principale. Piatti tipici: cozze, carni e dessert deliziosi.

Anversa è una città da girare a piedi, il suo centro è piccolo e compatto e le sue attrazioni turistiche sono facilmente raggiungibili da un punto all’altro.

HOTEL EURO CAPITAL

NOME: Hotel Euro Capital, tre stelle

LUOGO: Bruxelles, Belgio

INDIRIZZO: Avenue Fonsny 9, 1060 Sint_Gillis

RAGGIUNGIBILITA’ E POSIZIONE: posizione ottima a soli 200 metri dalla stazione ferroviaria di Bruxelles- sud (Midi) e dal terminal Eurostar. Di fianco si trova anche la fermata della metropolitana raggiungibile tramite ascensore

ACCOGLIENZA ALL’ARRIVO: voto 7

ACCESSIBILITA’ GENERALE IN SEDIA A ROTELLE: voto 10. Totalmente privo di barriere architettoniche

CAMERA: voto 9. Abbastanza spaziosa e comoda per l’accesso con le carrozzine

BAGNO: voto 7. Spazioso, wc rialzato con maniglioni, doccia ampia ma senza seggiolino e senza maniglioni. Per lavarsi mettono a disposizione uno sgabello. Lavandino con colonna che impedisce l’avvicinarsi della sedia a rotelle al lavabo

SERVIZI: ascensore, free wi-fi, tv a schermo piatto, riscaldamento/aria condizionata regolabile e phon nelle camere, possibilità di prenotare escursioni tramite la reception

PULIZIA: voto 10

COLAZIONE: voto 9. Ampia gamma di prodotti da forno, cereali, succhi, yoghurt e macchinetta per il cappuccio ed il thè. Per gli amanti della colazione all’inglese sono disponibili uova, prosciutto, pane tostato, bacon e salmone

COMMENTI FINALI: buono il rapporto qualità prezzo. La vicinanza alla stazione permette di spostarsi con facilità sia in città che fuori. Vivamente consigliato agli ospiti disabili. In poche parole comodo e funzionale!

BRUXELLES

Febbraio 2016

Bruxelles, capitale del Belgio, è poco considerata come città europea da visitare. Tutti noi la lasciamo per ultimo decidendo di andarci dopo aver visto tante altre capitali d’Europa più importanti e conosciute. E’ ritenuta la “capitale di fatto” dell’Unione Europea perché ospita sedi di alcune delle più importanti istituzioni tra cui la Commissione Europea. Ma Bruxelles ha molto di più ed offre molto di più di questo!

SIMBOLO DELLA CITTA’: statua di bronzo alta circa 50 cm situata nel centro storico di Bruxelles rappresentante un bambino che sta urinando. Il suo nome, Manneken- Pis, in dialetto fiammingo significa proprio “ragazzetto che fa la pipì”. E’ il simbolo dell’indipendenza di spirito degli abitanti di questa città. Il Manneken-Pis viene vestito in base alle occasioni speciali o alle feste tradizionali. Il suo guardaroba vanta 800 abiti.

GRAND PLACE: altra icona della città… Bellissima piazza centrale, maestosa e circondata da case e palazzi delle corporazioni. E’ entrata nella lista del patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO nel 1988 ed è considerata una delle piazze più belle del mondo. Ogni due anni, durante il mese di Agosto, viene posizionato un magnifico tappeto di fiori multicolore della grandezza di 188 mq. Vengono impiegati  un milione di fiori freschi lavorati da decine di artigiani.  Questa bellezza particolare può essere ammirata dal balcone del Municipio che viene aperto per l’occasione ai visitatori.

Salendo a piedi verso il Palazzo Reale si scovano scorci meravigliosi. Casette colorate a punta, giardini curatissimi, botteghe di artigianato e, sul lato sinistro, la Cattedrale di Notre Dame. Il panorama dall’alto, al tramonto, è sensazionale!

ATOMIUM: simbolo di Expo Bruxelles 1958. Si trova in periferia, nel parco Heysel vicino allo stadio. E’ una costruzione in acciaio che rappresenta i nove atomi di un cristallo di ferro in riferimento alle scienze e agli usi dell’atomo. Ascensore interno per accedere ai singoli atomi, che oggi ospitano musei, e all’osservatorio in cima.

ACCESSIBILITA’ IN SEDIA A ROTELLE: la pavimentazione è quasi tutta a ciottoli risultando faticosa da percorrere. Ma il resto è accessibile. Non ho riscontrato troppe barriere architettoniche e sono stata felice di constatare che i mezzi pubblici hanno quasi tutti l’accesso per il trasporto dei disabili. Da Bruxelles si raggiungono in treno Anversa e Bruges. Direttamente alla biglietteria delle stazione si può richiedere l’assistenza per salire e scendere dai treni.

SPECIALITA’ CULINARIE: cosa mangiare in Belgio? Il piatto più gettonato sono le cozze, proposte da tutti i ristoranti della città. In ogni angolo ci si imbatte anche nelle “friterie”, le patatine fritte sono un’invenzione belga. Molto rinomati anche gli stufati di carne. Assolutamente da provare la birra bianca, a mio avviso molto buona. Altra istituzione di Bruxelles sono le praline di cioccolato, si ingrassa alla sola vista. Dolce da street food il waffle caldo servito con gelato, con cioccolato o con frutta fresca.

Considero Bruxelles una città vivibile. Bello anche solo passeggiare per ammirare le persone che girano la città in bicicletta, le luci delle facciate delle case che cambiano col passare della giornata e le diverse piazzette dove si concentrano i bar e i ristoranti.

DIMENTICAVO: per gli amanti dello shopping consiglio le Gallerie Reali! Prezzi alti per prodotti eccellenti e all’ultima moda!