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SINAIA, ULTIMA TAPPA DEL MIO TOUR IN ROMANIA

ITINERARIO: BUCAREST, CURTEA DE ARGES, SIBIU, MEDIAS, BIERTAN, SIGHISOARA, VISCRI, BRASOV, BRAN , SINAIA

Novembre 2019

In una stretta valle coperta di abeti, questa graziosa cittadina è una tipica destinazione di escursionisti in estate e di sciatori in inverno. Incorniciata dai maestosi picchi dei Monti Bucegi, Sinaia è una meta stupenda per un’escursione in giornata o, grazie alla rete di rifugi aperti ai camminatori, per trekking di più giorni.

Io vi ho trascorso soltanto mezza giornata in quanto dovevo tornare a Bucarest entro sera per il volo di ritorno in Italia.

Prima tappa Monastero di Sinaia. Nel XVII secolo le celle dei monaci e la chiesa di questo sito non erano sufficientemente numerose e ampie da accogliere la crescente comunità religiosa di Sinaia, così nel 1846 fu costruito questo tranquillo complesso monastico. La chiesa principale (accessibile solo mediante una decina di gradini) è una meraviglia di incisioni floreali e dipinti ad olio. Lo sfondo delle montagne ammantante di boschi è altrettanto stupendo.

Seconda tappa Castello di Peles, uno dei più visitati di tutta la Transilvania. Fu concepito come residenza estiva di Re Carlo I, primo sovrano della Romania. La sua costruzione, realizzata prevalentemente in stile rinascimentale, iniziò nel 1875 e vide al lavoro centinaia di operai per un periodo di quarantanni. Oggi è divenuto un sito estremamente turistico, cui si può accedere solo mediante visite guidate. Gli interni del castello sono totalmente inaccessibili in sedia a rotelle, anche se pare che vi sia un tour preparato appositamente per i viaggiatori disabili. Purtroppo, per mancanza di tempo, non mi sono informata a riguardo.

IL FAMOSO CASTELLO DI BRAN IN TRANSILVANIA

ITINERARIO: BUCAREST, CURTEA DE ARGES, SIBIU, MEDIAS, BIERTAN, SIGHISOARA, VISCRI, BRASOV, BRAN , SINAIA

Novembre 2019

Ed eccomi di fronte ad una delle tappe più rinomate e visitate della Transilvania: il famigerato Castello di Bran, raggiungibile da Brasov in circa 40 minuti di macchina. Durante tutta la durata del mio tour, tranne a Bucarest, ho noleggiato un’auto con autista sul sito web www.eurocars.ro

Illuminata dal pallido chiarore lunare, la tana del vampiro si erge in cima a un’altura rocciosa… Ma non illudetevi… Questo non è il vero castello del Conte Dracula… A Bran pare ci abbia passato soltanto poco tempo ed abbia utilizzato questo castello come quartiergenerale per le sue incursioni in Transilvania. La vera dimora di Vlad Tepes si trova a Poenari, nella regione della Valacchia, dove oggi restano soltanto le rovine delle sue fondamenta.

In realtà il castello di Bran è stato legato a Dracula quando lo scrittore Bram Stoker vi ambientò il suo celebre romanzo. Davanti all’entrata del castello vi sono alcuni posteggi, dopodiché ci si imbatte in una moltitudine di bancarelle che vendono tantissimi souvenir a tema.

Il castello non è accessibile in sedia a rotelle a causa dei tanti, tantissimi gradini interni alla struttura. Ma all’ingresso, svoltando subito a destra, si può visitare il parco da dove si ha una bella vista del maniero arroccato in cima ad un promontorio roccioso. Devo ammettere che, anche solo visto esternamente, è molto molto suggestivo.

Fu edificato nel 1382 sul sito della precedente cittadella costruita nel XIII secolo dai cavalieri teutonici per difendere lo strategico Passo di Bran dai turchi. Dopo essere stato adibito a edificio amministrativo nel corso del XVIII secolo, nel 1920 il Castello di Bran fu donato alla regina Maria in segno di ringraziamento per il suo contributo all’unificazione del paese.

BRASOV, TRANSILVANIA

ITINERARIO: BUCAREST, CURTEA DE ARGES, SIBIU, MEDIAS, BIERTAN, SIGHISOARA, VISCRI, BRASOV, BRAN , SINAIA

Novembre 2019

Dopo aver visitato il villaggio di campagna di Viscri, ho raggiunto Brasov, nel cuore della Transilvania. Durante tutta la durata del mio tour, tranne a Bucarest, ho noleggiato un’auto con autista sul sito web www.eurocars.ro

Brasov è una città che affascina al primo sguardo. E’ dominata dal Monte Tampa dove le foreste si susseguono una dopo l’altra. Su un pendio campeggia la scritta “Brasov” in stile hollywoodiano ben visibile da diversi punti della città.

Il centro di questa splendida cittadina transilvana si racchiude in Piazza Sfatului, circondata dai tavolini dei caffè all’aperto, un tempo il cuore della Brasov medievale. Il più grande edificio di culto della Romania, che domina il lato della piazza, prende il nome di “Chiesa Nera“. E’ in stile gotico e, col suo campanile alto 65 metri, continua ad essere utilizzata dalla comunità luterana di lingua tedesca. Venne costruita tra il 1385 e il 1477 per poi essere distrutta parzialmente dopo il grande incendio del 1689. Il nome attuale lo prese dai muri esterni anneriti dalla fiamme. La pavimentazione attorno alla chiesa è composta da sassolini, mentre gli interni non sono accessibili in sedia a rotelle.

“Chiesa Nera” foto presa da internet

Nel centro della piazza si trova la Casa del Consiglio, o Casa Sfatului, un palazzo del 1420 sormontato dalla Torre del Trombettiere. In passato si riunivano i consiglieri della città, oggi invece, per la gioia dei turisti, a mezzogiorno in punto dalla cima della torre si affacciano e suonano musicisti in costume tradizionale simili a personaggi di un orologio svizzero.

Dalla piazza partono alcune vie acciottolate piene di negozi di souvenir, bar e ristorantini tipici. Purtroppo sono pochi gli stabili che hanno l’accesso senza barriere e non è per niente facile trovare un bagno per disabili.

A nord del centro, sulla sommità del cosiddetto colle della Cittadella, nel lontano 1524, fu costruita una nuova cittadella in legno. Le rovine delle mura in pietra che vediamo oggi risalgono al XVI e al XVII secolo. Dal posteggio si sale per raggiungere la cima ma la strada è asfaltata e non è stato difficile arrivarci col mio Triride. La cinta muraria è lunga 3 km e alta 12 m e fu costruita in più riprese per difendere la popolazione dagli attacchi dei turchi. Nei punti più esposti furono eretti anche sette bastioni, ognuno dei quali era affidato a una corporazione cittadina ed era provvisto di una campana che la vedetta faceva suonare quando avvistava il nemico. I panorami più belli si possono ammirare dal settore occidentale delle mura. E’ possibile effettuare il giro completo delle mura in carrozzina, mentre gli interni della Cittadella sono chiusi al pubblico. No bagni per disabili.

VISCRI, BORGO DI CAMPAGNA TRANSILVANO

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Novembre 2019

Dalla bellissima Sighisoara, in 55 minuti di macchina, mi sono recata a Viscri. Durante tutta la durata del mio tour, tranne a Bucarest, ho noleggiato un’auto con autista sul sito web www.eurocars.ro

Viscri, quintessenza dell’antico borgo transilvano, si è sviluppato intorno a una chiesa fortificata circondata da prati verdi. Dalla chiesa si diparte un reticolo di vie acciottolate (difficili da percorrere in sedia a rotelle se non hai un propulsore elettrico) fiancheggiate da case color fiordaliso. Gli unici rumori che si avvertono sono quelli dei carretti trainati dai cavalli e dei colpi di martello provenienti dalla bottega del fabbro.

Viscri è considerato uno dei villaggi sassoni meglio conservati della Romania, sebbene gli abitanti siano ormai quasi tutti emigrati (ne rimangono solo una dozzina). Grazie all’intervento della fondazione Mihai Eminescu Trust, gli edifici medievali sono stati ristrutturati e trasformati in guesthouse e altre attività di turismo sostenibile. Inoltre sono stati avviati corsi di formazione a mestieri tradizionali, come la lavorazione del feltro.

E’ molto difficile raggiungere la chiesa fortificata in sedia a rotelle. L’ingresso del portone principale avviene mediante superamento di due gradini, dopodiché ci si imbatte in una salita dalla pavimentazione acciottolata con sassi irregolari sparsi ovunque. Sono riuscita a raggiungerla solo grazie all’aiuto del mio fedele autista Nicolai, che ha fatto una faticaccia terribile per accontentarmi.

Gli interni non sono accessibili in carrozzina ma è possibile effettuare il giro completo del perimetro esterno. La chiesa fu costruita su una preesistente cappella del Xii secolo che i coloni sassoni strapparono ai secleri nel 1185. Accanto alla chiesa si innalza la torre, in cima alla quale è possibile salire per ammirare il panorama (scale). In uno degli edifici esterni è invece stato allestito un museo che raccoglie dipinti, utensili agricolo, ceramiche e altri oggetti. All’esterno della chiesa c’è la toilette fruibile tramite uno scalino (no bagno per disabili).

SIGHISOARA, SPLENDIDA CITTADINA FORTIFICATA DELLA TRANSILVANIA

ITINERARTIO: BUCAREST, CURTEA DE ARGES, SIBIU, MEDIAS, BIERTAN, SIGHISOARA, VISCRI, BRASOV, BRAN, SINAIA

Novembre 2019

Da Biertan ho raggiunto la bellissima Sighisoara (30 km). Durante tutta la durata del mio tour, tranne a Bucarest, ho noleggiato un’auto con autista sul sito web www.eurocars.ro

Sighisoara è una cittadina così bella da riuscire a sorprendere anche i viaggiatori più incalliti. Entro le mure fortificate, le viuzze acciottolate sono fiancheggiate da case color pastello un tempo abitate da ricchi mercanti. Dichiarata Patrimonio dell’ Umanità dall’UNESCO, Sighisoara è anche la città natale del sovrano più famoso della Transilvania, il principe valacco Vlad Tepes, la cui casa natale è oggi aperta al pubblico. Considerato un’eroe nazionale da molti romeni per la sua lotta contro l’avanzata turca, Tepes è meglio noto come Vlad l’impalatore, o Dracula, ed è una persona costante sui souvenirs a tema vampiresco.

Esco dall’hotel Mercure Sighisoara Binderbubi col mio Triride e percorro circa 500 mt per raggiungere la cittadella medioevale fortificata. Incontro alcune salite e dei pezzi di strada acciottolata ma nulla di così impegnativo da non riuscire ad arrivare in cima. Entro dalla porta principale e mi ritrovo in un piccolo paese dei balocchi. La pavimentazione presenta un’acciottolato piuttosto importante e a tratti sconnesso ma col mio ruotino elettrico riesco a visitare il tutto in autonomia. Proseguo lungo le tranquille viuzze adornate da torri, bastioni e abitazioni colorate. Dritto, sul lato destro, c’è la casa di Vlad Tepes, ovvero il Conte Dracula, che nacque nel 1431 e ci visse fino all’età di quattro anni. Oggi è completamente restaurata e convertita in un ristorante. Pagando circa un euro il personale fa visitare la sua camera da letto ma è inaccessibile a noi rotellati causa scala.

Pochi metri più avanti svetta la torre principale, nonché la più particolare, della cittadella di Sighisoara: la Torre dell’Orologio. E’ ritenuta il punto d’accesso principale al centro antico mentre io sono entrata dalla torre di fronte, quella dei sarti che costituiva l’ingresso posteriore. La Torre dell’Orologio è sormontata da un tetto rivestito di tegole multicolori ed è ritenuta l’edificio più bello della cittadella. Se non avete problemi di mobilità ridotta potete salire in cima per ammirare meravigliose vedute dall’alto.

Da qui giro a destra dove trovo la Chiesa del Monastero Dominicano, chiusa al pubblico per restauro. Di fianco hanno posizionato la statua dedicata a Vlad Tepes. Continuo sulla strada fino ad arrivare alla Torre dei Calzolai. In realtà nell’ultimo tratto la pavimentazione peggiora e non riesco ad avvicinarmi troppo alla torre. Scatto una foto da lontano e giro nuovamente a destra. Arrivo, chiudendo il cerchio, nella coloratissima Piata Cetatii, il cuore della città vecchia dove anticamente si tenevano i mercati e da dove ho iniziato il mio tour.

Da Piata Cetatii, girando a destra, si giunge alla Scala degli Scolari che con i suoi 176 gradini di pietra, è considerata un’altro simbolo della città. Una volta arrivati in cima potete visitare la Chiesa sulla Collina dove al suo interno vi sono arredi rinascimentali e un altare gotico. Almeno così ho letto, dato che sono stata impossibilitata a raggiungerla :))))

Perdersi tra i vicoli di Sighisoara è stato a dir poco sognante e meraviglioso!

SIBIU, ROMANIA

ITINERARIO: BUCAREST, CURTEA DE ARGES, SIBIU, MEDIAS, BIERTAN, SIGHISOARA, VISCRI, BRASOV, BRAN, SINAIA

Novembre 2019

Da Curtea de Arges ho raggiunto Sibiu (83 km). Per tutti i quattro gg del mio tour, esclusa la visita di Bucarest, ho noleggiato una macchina con autista sul sito web www.erocars.ro

Elegante e signorile, Sibiu, nel corso dei secoli ha plasmato l’architettura cittadina con la sua presenza sassone, ricca di edifici art nouveau e di chiese dalle raffinate lavorazioni in oro. La splendida struttura di questa cittadina fa da cornice ad un’atmosfera piacevolmente bohémienne. Ho avuto la fortuna di visitarla la sera, con le illuminazioni natalizie già accese, e me ne sono innamorata a prima vista!

Esco con il mio Triride dal Ramada Sibiu Hotel. Se fosse stato possibile attraversare la strada che fronteggia il mio hotel, in due minuti avrei preso la via che conduce al centro storico. Ma come già scritto per Bucarest, spesso ci si imbatte in sottopassaggi che risultano inaccessibili a noi viaggiatori in sedia a rotelle. Quindi allungo il giro prendendo la prima strada a sinistra appena fuori dall’hotel, percorro circa 200 metri e svolto a destra, dove imbocco la salita che mi porta dritta in Piata Mare (o Piazza Grande). Già piena di casette di legno pronte per i mercatini natalizi e con un grande albero acceso nel mezzo, questa piazza non è solo la più grande di Sibiu, ma è quella che ti affascina maggiormente. Trovo chiusa, vista l’ora, la chiesa cattolica in stile barocco sita accanto al museo Btukenthal. Dal lato opposto svettano il Municipio, altri palazzi in stile barocco e alcuni musei.

Mi rincresce abbandonare la piazza e le sue bellezze ma proseguo girando a destra ritrovandomi nella incantevole Piazza Huet dove si ammira la bellissima Chiesa Evangelica di Santa Maria, in stile gotico. Dal torrione principale di questa chiesa luterana si può godere di una visuale a 360 gradi della città di Sibiu. Peccato vi siano solo scalini per salirci.

Passo attraverso un arco di muro e mi ritrovo a Piazza Mica. Da qui si può ammirare, ed anche salire, sul Ponte delle Bugie (io da sola non sono riuscita a salire sul ponte a causa di un gradino piuttosto alto). Questo ponte in ferro risale al 1858 ed è soprannominato “Ponte delle Bugie” in riferimento agli infidi mercanti che erano soliti incontrarsi qui per concludere affari. La leggenda narra che chi dice una bugia mentre è sul ponte è destinato ad essere smascherato in quanto la struttura inizierebbe a scricchiolare.

Ripercorro la via principale per rientrare in hotel, ma prima mi fermo in uno dei tanti ristorantini tipici. Difficile trovare locali che abbiano l’accesso senza barriere e impossibile trovare bagni per disabili. Tutta la pavimentazione stradale di questa zona centrale è composta da larghe pietre lisce e uniformi facilmente percorribili in sedia a rotelle. Sibiu fu eletta capitale europea della cultura nel 2007.

CURTEA DE ARGES, ROMANIA

ITINERARIO: BUCAREST, CURTEA DE ARGES, SIBIU, MEDIAS, BIERTAN, SIGHISOARA, VISCRI, BRASOV, BRAN, SINAIA

Novembre 2019

Dopo aver visitato Bucarest mi dirigo verso Curtea de Arges (153Km), seconda tappa del mio tour in Romania e Transilvania. Ho noleggiato un’auto con autista sul sito web www.eurocars.ro per tutti i quattro giorni restanti. Nicolai, l’autista, è stato gentilissimo e mi ha accompagnata ovunque cercando di farmi vedere il più possibile nonostante la mia condizione. Unico neo è che non parla l’inglese molto bene ma ci siamo intesi comunque.

Dopo circa due ore di tragitto in auto l’autista mi lascia in un posteggio nei pressi della Cattedrale e del Monastero di Curtea de Arges (sono praticamente posizionati uno accanto all’altro). La strada è coperta di sassi alternati a ghiaia ma col mio ruotino elettrico Triride riesco a farmi il giro delle due bellissime attrazioni da sola. Questo complesso è considerato uno dei siti religiosi più importanti della Romania. Il monastero è un’importante necropoli reale, al suo interno vi sono numerose lapidi tra cui quelle in marmo bianco di Re Carlo I e della moglie Elisabetta. Al primo colpo d’occhio sembra accessibile in sedia a rotelle visto che su entrambi i lati del monastero vi sono le rampe. Ma una volta superata la rampa ci si imbatte in due gradini per entrare.

A pochi metri di distanza, attraversando una via piena di sassi, si arriva alla cattedrale. La chiesa originale fu costruita per volere di Neagoe Basarab, regnante dal 1512 al 1521 ed è ricca di marmi e mosaici provenienti da Costantinopoli. Mentre l’edificio odierno fu realizzato nel 1875, quando l’architetto francese André Lecomte du Nouy venne chiamato a salvare il monastero ormai in procinto di crollare. Inaccessibile in sedia a rotelle internamente.

L’ultima visita a Curtea de Arges è stata alla Corte Principesca dove al centro sorge l’attrattiva principale: la Chiesa di San Nicola. Conserva molti affreschi originali visibili ad occhio nudo dall’esterno. La corte è visitabile in carrozzina mentre l’accesso alla chiesa avviene solo mediante superamento di scalini.

Curtea de Arges fu una delle prime capitali della Valacchia, è di una bellezza modesta ma gradevole ed i suoi pregevoli edifici risalenti al XIV secolo meritano di sicuro una visita se vi trovate nei dintorni.

CAPITOL HOTEL, BUCAREST

NOME Capitol Hotel

LUOGO Bucarest, Romania

INDIRIZZO Calea Victoriei 29, 010061

RAGGIUNGIBILITA’ E POSIZIONE Situato nel centro della città a pochi passi dal giardino Cismigiu e dal Palazzo del Parlamento. Dista circa 20 minuti di auto dall’aeroporto di Otopeni.

ENTRATA PRINCIPALE Rampa per accesso disabili. Reception totalmente accessibile. Per raggiungere i piani superiori c’è l’ascensore ma non è molto ampio. La carrozzina ci passa ma bisogna staccare il ruotino elettrico.

CAMERA Numero 107 al primo piano. Spazi ampi. Tv a schermo piatto, bollitore, macchinetta del caffè/tè, letto matrimoniale. Pavimentazione: moquette.

BAGNO Spazioso, totalmente accessibile in sedia a rotelle. Wc con maniglioni ma senza doccetta laterale, seggiolino doccia e lavabo sospeso per permettere alle carrozzine di avvicinarsi al meglio. Pavimentazione: piastrelle.

PULIZIE Voto 9

COLAZIONE Non troppo abbondante ma prodotti buoni.

SERVIZI Ristorante, bar, navetta aeroportuale (a pagamento), free wi-fi, parcheggio, animali ammessi.

NOTE Hotel realmente handicap-friendly a soli 300 metri dal centro.

I PAESI EUROPEI PIU’ ECONOMICI DA VISITARE NEL 2017

Gennaio 2017

Buon anno nuovo a tutti! Il 2017 è arrivato e c’è chi, come me del resto, pensa già alle possibili destinazioni da visitare durante l’anno…

Facendo una ricerca on line ho scoperto quali sono le mete europee più economiche da vedere nel corso di quest’anno. Ecco la lista:

– SLOVACCHIA con la sua capitale Bratislava ricca di cultura e di fascino, ma non solo! La Slovacchia, situata tra le montagne dell’Europa centrale, offre paesaggi mozzafiato, ben nove parchi nazionali e otto chiese di legno dei Carpazi che appartengono al Patrimonio dell’Umanità.

– ROMANIA il tour dei castelli della Transilvania è un must! Bucarest, la sua capitale, non vi annoierà. La Romania è un mix di natura e palazzi maestosi. Consigliato il giro in barca sul Delta del Danubio!

– MALTA le sue acque cristalline, i siti archeologici e le temperature miti tutto l’anno fanno di quest’isola una meta ambita da molti turisti. E’ considerata una delle perle del Mediterraneo e con la sua capitale La Valletta entra anch’essa a far parte del Patrimonio Unesco.

– BELGIO il Belgio è un Paese bellissimo ma poco conosciuto. In questa terra si fondono modernità e tradizione e la sua cultura è antica ed affascinante allo stesso tempo. Oltre a Bruxelles, dove ha sede il Parlamento Europeo, il Belgio ospita due delle città più caratteristiche d’Europa: Bruges e Anversa. Qui è d’obbligo assaggiare il cioccolato!

– SERBIA grazie alla posizione strategica nei Balcani, la Serbia è un mix di culture. Belgrado, la capitale, ospita la chiesa ortodossa più grande del mondo, la Cattedrale di San Sava. In queste zone è d’obbligo concedersi un giro sul treno Nostalgjia che porta dritto al cuore del parco naturale di Sargan-Mokra-Gora.

– UNGHERIA rinomata per i suoi centri benessere e non solo. Potete iniziare da Budapest, deliziosa cittadina, nonché capitale dell’Ungheria, posizionata sulle rive del fiume Danubio e divisa in due parti: Buda e Pest. Ma la natura in questo paese la fa da padrona! Escursioni a cavallo, grotte carsiche, laghi e paesini caratteristici!

POLONIA budget contenuto per luoghi incredibili! Varsavia, Cracovia, Breslavia e Danzika vi faranno immergere nella reale cultura polacca. Non perdetevi la miniera di sale di Wieliczka e la villa in cui nacque ChopinZelazowa Wola. Potrete inoltre pensare di fare tappa ad Auschwitz, meta che fa riflettere.

Non vi resta che partire! Buon viaggio