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Turismo accessibile, sei mete per tutti

Sono 10 milioni solo in Italia, sono i viaggiatori con esigenze speciali che scelgono di viaggiare. Turisti con disabilità che chiedono ai tour operatori destinazioni più o meno insolite: dalle spiagge incontaminate allo sci d’alta quota, dalla visita alle città d’arte agli sport estremi.

Turismo accessibile, una definizione coniata recentemente per delineare un turismo indirizzato verso viaggiatori con esigenze speciali: persone con disabilità motorie (croniche o temporanee) sensoriali, intellettive e relazionali. Secondo alcune stime in Europa si parla di circa 60 milioni (i numeri variano a seconda dei Paesi a causa dei differenti metodi di catalogazione), la metà dei quali potenziali turisti.

Ognuno di loro solitamente si muove con un accompagnatore o con la famiglia, così da far lievitare il dato fino a 100 milioni, per un indotto stimato di circa 166 miliardi di euro annui. Secondo i dati dell’istituto Doxa (luglio 2015), il mercato del turismo accessibile italiano coinvolge, oggi, 10 milioni di persone, quasi il 16,4 per cento delle famiglie in Italia. Un dato “allargato” che comprende chiunque abbia particolari esigenze in vacanza, dagli ammalati cronici agli anziani: il giro d’affari, secondo le stime, è di 27,8 miliardi di euro. Ma, sempre secondo la ricerca, generalmente le richieste di questi turisti rimangono in gran parte inevase.

Una situazione a cui il Ministero della cultura e del turismo (Mibac) sta cercando di porre rimedio attraverso la commissione per la promozione e il sostegno al turismo accessibile, di cui è presidente Flavia Coccia. “Stiamo lavorando sulla nuova classificazione delle strutture alberghiere”, spiega la presidente. “Ogni albergo per poter accedere alla classificazione da 1 a 5 stelle dovrà rispondere a 10 domande riguardanti i servizi alle persone con disabilità: gli obblighi di legge diamo per scontato che siano stati assolti”. Un’azione culturale che comprende la formazione del personale e la presa di coscienza di problematiche specifiche. “Inoltre la commissione sta stilando alcune linee guida sul turismo accessibile da inserire nel piano strategico che il Mibac dovrebbe pubblicare a luglio”.

Ma non solo sono sempre di più i tour operator che si specializzano anche in questa “fetta di mercato” proponendo destinazioni in Europa, ma anche all’estero come Stati Uniti, Canada, Brasile e tanta, tanta, Africa.

Scopri sei mete rese accessibili!

Fernando de Noronha: il paradiso non ha barriere
“Il paradiso è qui”, si dice abbia esclamato Amerigo Vespucci sbarcando per la prima volta a Fernando de Noronha. Come altro definire chilometri di spiagge dorate lambite da acque turchesi, una fitta vegetazione che si inerpica fin sopra le alture, una fauna marina che attrae appassionati da tutto il mondo? Fernando si trova a 350 chilometri da Recife, in Brasile, un puntino in mezzo all’Atlantico, così ricco di bellezza e attrattive da essere stato inserito nel 2001 nel Patrimonio dell’Umanità. Una natura tanto generosa meritava di essere salvaguardata: l’accesso sull’isola, che dà il nome anche all’arcipelago, infatti è limitato a non più di 420 persone al giorno. Non è raro vedere tra i turisti anche persone con disabilità. Sì, questo paradiso è accessibile a tutti. Lo Stato del Pernambuco ha investito ingenti risorse nel progetto Sem Barreiras per eliminare le barriere architettoniche, costruire rampe e bagni adattati, dotare le spiagge di Sueste, di Porto de Galinhas e di Boa Viagem di una sedia anfibia e di personale qualificato per facilitare l’accesso in acqua. Sono stati creati lungo tutta l’isola itinerari adatti a persone con mobilità ridotta, inserite passerelle in legno sospese, le cosiddette trilhas, che consentono a chiunque di accedere ai punti  panoramici. Gli amanti delle attività subacquee potranno rivolgersi ad Atlantis Divers, che fornisce attrezzature e istruttori per i disabili. Prima di lasciare Fernando de Noronha è d’obbligo una sosta al belvedere di Boldrò per ammirare il tramonto, quando il cielo si tinge di rosso, mentre il sole scompare tra i faraglioni gemelli ribattezzati Dois Irmaos (i due fratelli).
Indirizzi utili: pernambuco.com/turismo/capa_turismo, pousadatriboju.com.br

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A Tenerife tra parapendio e moto d’acqua. La più grande e dinamica delle isole Canarie, che regala giornate di sole tutto l’anno, dista solo 300 chilometri dall’Africa. La mitezza del suo clima, con una media di 24 gradi durante l’inverno, ha portato a un’impennata delle presenze e Tenerife si è attrezzata sempre di più per accogliere turisti con esigenze speciali. Non ci si è limitati però a eliminare le barriere architettoniche dagli hotel: si offre alle persone con disabilità una vacanza ricca di possibilità. A partire dalla fruizione delle spiagge. Ce ne sono molte, specialmente nel sud, come la Playa de las Vistas o del Dunque, dotate di stampelle per la sabbia, di sedie a rotelle in plastica per entrare in acqua, di rampe in legno che consentono alle carrozzine di muoversi agevolmente, di spogliatoi di ampie dimensioni. Sono favoriti anche gli sport. A Puerto Colon, la Power Jet Ski & Boat noleggia moto d’acqua con un’assistenza specifica per chi ha problemi motori. Chi invece preferisce il brivido del volo può rivolgersi alla Fly2Fun: gli istruttori, quasi tutti italiani, sempre presenti nel parapendio in tandem, hanno imbragature specifiche per le persone che non deambulano o hanno protesi agli arti. Il volo, che dura circa un’ora, sorvola la verdeggiante valle dell’Orotava e prevede l’atterraggio sulla spiaggia di Santa Cruz. La partenza è da Izana, nel cuore del Parco Nazionale del Teide, patrimonio dell’Umanità. Un paesaggio straordinario, cesellato dalla lava pietrificata, su cui domina il picco del Teide che, con i suoi 3.718 metri, è il più alto della Spagna. Per osservarlo da vicino si può prendere la teleferica, accessibile ai disabili, così come i due centri per visitatori che dispongono anche di bagni adattati. Vale la pena di prendersi un po’ di tempo per godersi tutti i colori del parco: il nero residuo dell’intensa attività vulcanica, il rosso del tajinaste, arbusto dalla tipica forma a lancia che può raggiungere anche i 2 metri d’altezza. E poi il verde azzurro degli azulejos, formazioni laviche che per la presenza di ossido di ferro assumono questa intensa colorazione. Una colorazione accesa che poi si può rivivere anche nelle cittadine che punteggiano l’isola, dal più tranquillo nord al più modaiolo sud.
Indirizzi utili: Spagna per tutti

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Sestriere no limits Adagiata tra la Val Chisone e la Val di Susa, Sestriere deve la sua fortuna di destinazione turistica a Giovanni Agnelli (1866-1945), che la attrezzò di impianti sportivi e ricettivi già a partire dagli anni Trenta. A quel periodo risalgono le due torri di impostazione razionalistica, sedi di due hotel, che settano sulla cittadina. A Sestriere le persone disabili hanno la possibilità di
vivere la montagna in estate e in inverno praticando gli sport più diversi. Il merito è dell’associazione Free White. “Lo sport è per tutti. Abbiamo reso un ambiente aspro come la montagna accessibile in tutte le stagioni – racconta il presidente, Gianfranco Martin -. Del resto Sestriere si era già attrezzata ospitando nel 2006 i Giochi paraolimpici invernali. Molti degli impianti costruiti per quell’evento sono ancora utilizzabili”. Se d’inverno lo sport più praticato è, naturalmente, lo sci, l’estate offre tante opportunità open air. Le settimane multisport organizzate da Freewhite (quest’anno dal 10 luglio al 26 agosto) prevedono infatti proposte come downhill, bike, handbike, tandem, tennis, ping pong, golf, piscina e tiro con l’arco. Tutte le attività sportive, grazie al contributo di Fiat Autonomy, sono gratuite per i disabili che le praticano per la prima volta; a pagamento c’è solo l’albergo (quello convenzionato è l’Hotel Lago Losetta, 55 € al giorno a persona in pensione completa).

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Vienna con le ruote Era il 21 novembre 1916. In una fredda serata invernale si spegneva per le complicanze di una polmonite, all’età di 86 anni, l’imperatore Francesco Giuseppe, dopo aver regnato ininterrottamente per ben 68 anni. Vienna celebra il centenario della sua morte con la mostra itinerante Franz Joseph 1830-1916, ma anche con eventi culturali, rappresentazioni teatrali, concerti. È l’occasione giusta per conoscere la capitale austriaca, che molto ha fatto in questi anni perché tutti potessero godere delle sue bellezze e dei suoi tesori. A partire dai trasporti, con l’intera rete metropolitana accessibile a chi è in sedia a rotelle. L’ente del turismo inoltre ha raccolto sul sito wien.info le strutture alberghiere, i musei, i locali, i bagni accessibili presenti in città e i nomi delle guide turistiche specializzate in tour per visitatori con esigenze speciali. Alla reggia di Schönbrunn, dove l’imperatore nacque e morì, in occasione della mostra per la prima volta saranno visitabili le stanze del piano terra, che sono sempre rimaste chiuse. I locali dove Francesco Giuseppe lavorava e viveva rivelano la sua sobrietà, i suoi gusti semplici, quasi spartani. Unica eccezione all’essenzialità degli arredi sono le tante foto di famiglia, che ritraggono la moglie Elisabetta e i quattro figli in momenti felici e spensierati.  Se si vuole conoscere più a fondo la quotidianità dell’imperatore occorre recarsi al Museo del mobile Hofmobiliendepot, una delle più grandi collezioni di mobili del
mondo, con i suoi 165 mila pezzi. Qui si trovano tutti gli arredi utilizzati dalla corte imperiale, ma anche oggetti personali, troni da viaggio… In una delle stanze si può ammirare lo splendido letto intagliato nel legno dove morì, nella tenuta di Mayerling nel 1889, Rodolfo, l’unico figlio maschio di Francesco Giuseppe. Da allora nulla fu più come prima: Elisabetta si vestì a lutto per tutta la vita e cercò di svagarsi con numerosi viaggi; l’imperatore dal canto suo, sempre più solo, non perse mai quel velo di tristezza che gli offuscava lo sguardo.

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Il punto di partenza? Saint Jean Pied de Port, l’ultimo paese francese prima della catena dei Pirenei: da qui si percorrono 820 chilometri fino a Santiago de Compostela. Occorre circa un mese, con tappe di 30 chilometri al giorno. Il nord della Spagna regala paesaggi, borghi antichi, eccellenze gastronomiche: si inizia dalla Navarra e dalla frenesia di Pamplona, per proseguire con la regione della Rioja per un assaggio dei suoi vini più famosi, e poi la Cantabria, con le sue spiagge di sabbia fine e, ancora, l’antica Burgos in Castiglia. Da Burgos il panorama diventa
più piatto: per circa 180 chilometri si viaggia nell’altopiano Meseta, a 900 metri d’altezza, con un caldo torrido di giorno e un freddo intenso di notte, l’orizzonte come unica compagnia. Si arriva nella bellissima città di León, dopo aver raggiunto la Cruz de Hierro e la successiva salita al monte Cebreiro, da cui si entra in Galizia. Cambia nuovamente il paesaggio: boschi millenari, querce, grandi distese di eucalipto. La cultura galiziana è stata segnata dal passaggio delle civiltà celtiche, romane e cristiane. Ma è lo stile di vita della popolazione che più rimane impresso: dal rapporto con gli animali alla vita di mare. Con le forze che rimangono, ci si trascina sino all’ultima tappa: la Plaza Do Obradoiro, a Santiago De Compostela. Qui l’immensità della Cattedrale permette di raccogliersi, di mettere ordine nel turbinio di emozioni e riavvolgere il filo dei ricordi.
Indirizzi utiliFree Wheels Onlus.

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Nella pace della Sacra di San Michele
Austera e inaccessibile per secoli, la Sacra di San Michele è un luogo mistico di rara bellezza. Appoggiata come il nido di un’aquila su uno sprone roccioso a quasi mille metri di altezza, è stata per secoli crocevia e difesa lungo un percorso di pellegrini che collegava tra loro due luoghi di culto di San Michele, il principe degli angeli fedeli a Dio. Così intimamente legata a Sacra di San Michele e al Santuario di San Michele a Monte Sant’Angelo, così tanto distante dai fasti e dal clamore di quei luoghi. Si trova quasi esattamente al centro del percorso. Un “miracolo” considerato che la fondazione del convento che si erge sulla sommità del monte Pirchiriano è stato fondato sul finire del 900 dai Benedettini che lo edificarono su un preesistente castrum romano. Un luogo di pace in cui sognare tempi lontani, magari bui come il primo e il tardo medioevo. Un po’ come fece Umberto Eco ne Il nome della rosa. E forse non è un caso che Eco soggiornò proprio alle pendici di questo monte. Se penso a Guglielmo da Baskerville, non posso che immaginarmelo a dorso di un mulo inerpicarsi lungo le parte della montagna fino alla sommità. Vi ricordate l’incipit del libro? EccoloEra una bella mattina di fine novembre. Nella notte aveva nevicato un poco, ma il terreno era coperto di un velo fresco non più alto di tre dita. Al buio, subito dopo le laudi, avevamo ascoltato la messa in un villaggio a valle. Poi ci eravamo messi in viaggio verso le montagne, allo spuntar del sole. Come ci inerpicavamo per il sentiero scosceso che si snodava intorno al monte, vidi l’abbazia”. Oggi ne possiamo ammirare sono una parte, l’antica biblioteca fu trasformata in bastione difensivo e cannoneggiata da Napoleone nella sua discesa in Italia. E la si può ammirare grazie a tre ascensori costruiti per le paralimpiadi di Torino (serve però un’energica spinta per superare un dislivello di una ventina di metri).È meglio telefonare per pianificare la visita http://www.sacradisanmichele.com/ita/

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Insieme, a Santiago
Se per alcuni la vacanza è sinonimo di sole, relax e cocktail a bordo piscina, per altri è il terreno di prova per misurare la propria capacità di sopportare le difficoltà e la fatica. È l’occasione per mettersi in strada, come facevano i pellegrini, per esplorare nuove terre, ma anche conoscere più a fondo sé stessi. Un’esperienza che sembra preclusa a un disabile, ma che in realtà è pienamente fattibile, come testimonia Pietro Scidurlo  nel suo libro Guida al cammino di Santiago per tutti (ed.Terre di Mezzo, 20 €). L’autore, paraplegico, ha ideato due itinerari adatti sia a chi si muove in sedia a rotelle (con un ausilio per le strade sterrate), sia a chi utilizza l’handbike. La guida è corredata da mappe, altimetrie, accessibilità dei luoghi da visitare e delle strutture ricettive.

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Articolo tratto dal sito web viaggi.corriere.it

Paese che vai, fauna che trovi: 10 viaggi per ammirare gli animali

Luglio 2018

Non solo giraffe, leoni e zebre. Per chi ama gli animali esistono alternative ai safari tradizionali. Viaggi da nord a sud a vedere pinguini, farfalle, beluga e bisonti. Durante le migrazioni, quando sono radunati in grandissimi branchi

Pinguini, farfalle, macachi o beluga. Ci sono luoghi al mondo in cui questi animali si raggruppano in determinati periodi dell’anno. Un’occasione per fare le valigie e partire, come racconta Travel+Leisure. Verso gli Stati Uniti o lo Zambia, il Giappone o il Messico. Terre famose (e visitate) per svariati motivi. Non sempre per gli animali che le popolano. Ecco perché può essere un’idea andare in vacanza nel periodo delle grandi migrazioni, mettendo per una volta da parte le mete più gettonate e tradizionali.

Niente leoni, zebre e giraffe. In queste destinazioni i protagonisti sono i macachi e i pinguini, i beluga e le farfalle, le tartarughe di mare e i panda. Animali in alcuni casi in via d’estinzione, in altri no. In ogni caso esemplari la cui osservazione vale il viaggio. Per lasciarsi stupire, per l’ennesima volta, dalle straordinarie leggi che regolano l’incantevole mondo della natura.

La Cina è la meta ideale per vedere i panda giganti. Sfortunatamente questi animali sono pochi e presenti in un numero limitato di luoghi. Una parte vive nella Riserva naturale di Wolong.

Il Messico è il Paese ideale per chi vuole vedere le farfalle Monarca. Nella Riserva della Biosfera delle Farfalle Monarca, a 60 miglia da Città del Messico, ogni anno, in autunno, arrivano milioni di questi insetti. Ai visitatori lo spettacolo appare incredibile: i rami addirittura si piegano sotto il peso degli animali.

Nel Parco Pingüino Rey, in Cile, il pinguino reale è il grande protagonista. Qui c’è l’unica colonia di questi animali, protetti dal 2010 proprio con l’istituzione del parco.

Per vedere i leoni marini bisogna andare a San Diego, in California, nella piccola spiaggia di La Jolla Cove. Qui vive un branco di questi animali, così sedentari da non lasciare mai il litorale. Avvistarli, dunque, è una garanzia.

 

 

 

 

 

La Repubblica Democratica del Congo, insieme all’Uganda e al Ruanda, è la destinazione ideale per vedere i gorilla di montagna, animali a rischio d’estinzione. Per avvistarli bisogna camminare diverse ore e il permesso per il trekking è molto costoso. Il risultato, però, vale la spesa.

La vacanza ideale per chi vuole vedere le tartarughe di mare? In Florida. Ogni anno, da marzo a ottobre, le spiagge dello Stato americano diventano un meraviglioso hotspot per i rettili. Da non perdere anche il Turtle Hospital a Marathon, dove i visitatori possono dare da mangiare alle tartarughe in riabilitazione.

Destinazione South Dakota, negli Stati Uniti, per una vacanza che ha i bisonti come protagonisti. All’interno del Custer State Park, infatti,  c’è una delle comunità più grandi – circa 1300 – di questi animali.

Il Lower Zambezi National Park, in Zambia, è l’habitat ideale per vedere gli ippopotami. Non è raro avvistarne una sessantina che fa il bagno, nelle acque del fiume Luangwa. Secondo i dati, ci sono circa un centinaio di ippopotami per ogni miglia del corso d’acqua.

Ogni estate, circa 2.000 beluga  si radunano nel Cunningham Inlet, in Canada, per quattro settimane. Si tratta di uno dei raduni di beluga più grandi al mondo. Ci stanno fino ad agosto, quando proseguono nella migrazione. In questo periodo i visitatori possono nuotare con loro e sentirne l’inconfondibile verso.

Chi vuole vedere i macachi dalla faccia rossa deve andare in Giappone. Nel Paese del Sol Levante, all’interno del Parco Jigokudani, i macachi si riposano negli onsen e fanno il bagno ignorando completamente i visitatori.

Articolo preso dal sito web https://viaggi.corriere.it

Turismo accessibile, sei mete per tutti

Maggio 2018

Sono 10 milioni solo in Italia, sono i viaggiatori con esigenze speciali che scelgono di viaggiare. Turisti con disabilità che chiedono ai tour operatori destinazioni più o meno insolite: dalle spiagge incontaminate allo sci d’alta quota, dalla visita alle città d’arte agli sport estremi

Turismo accessibile, una definizione coniata recentemente per delineare un turismo indirizzato verso viaggiatori con esigenze speciali: persone con disabilità motorie (croniche o temporanee) sensoriali, intellettive e relazionali. Secondo alcune stime in Europa si parla di circa 60 milioni (i numeri variano a seconda dei Paesi a causa dei differenti metodi di catalogazione), la metà dei quali potenziali turisti.

Ognuno di loro solitamente si muove con un accompagnatore o con la famiglia, così da far lievitare il dato fino a 100 milioni, per un indotto stimato di circa 166 miliardi di euro annui. Secondo i dati dell’istituto Doxa (luglio 2015), il mercato del turismo accessibile italiano coinvolge, oggi, 10 milioni di persone, quasi il 16,4 per cento delle famiglie in Italia. Un dato “allargato” che comprende chiunque abbia particolari esigenze in vacanza, dagli ammalati cronici agli anziani: il giro d’affari, secondo le stime, è di 27,8 miliardi di euro. Ma, sempre secondo la ricerca, generalmente le richieste di questi turisti rimangono in gran parte inevase.

Una situazione a cui il Ministero della cultura e del turismo (Mibac) sta cercando di porre rimedio attraverso la commissione per la promozione e il sostegno al turismo accessibile, di cui è presidente Flavia Coccia. “Stiamo lavorando sulla nuova classificazione delle strutture alberghiere”, spiega la presidente. “Ogni albergo per poter accedere alla classificazione da 1 a 5 stelle dovrà rispondere a 10 domande riguardanti i servizi alle persone con disabilità: gli obblighi di legge diamo per scontato che siano stati assolti”. Un’azione culturale che comprende la formazione del personale e la presa di coscienza di problematiche specifiche. “Inoltre la commissione sta stilando alcune linee guida sul turismo accessibile da inserire nel piano strategico che il Mibac dovrebbe pubblicare a luglio”.

 

 

Ma non solo sono sempre di più i tour operator che si specializzano anche in questa “fetta di mercato” proponendo desitazioni in Europa, ma anche all’estero come Stati Uniti, Canada, Brasile e tanta, tanta, AfricaScoprite con noi sei mete particolarmente accessibili

Articolo preso dal sito https://viaggi.corriere.it

LE DIECI METE EMERGENTI DEL 2018

Gennaio 2018

Sudafrica destinazione top, Russia dei mondiali di calcio da scoprire, Vietnam meta emergente per la gastronomia, La Valletta capitale europea della cultura

Una vacanza attiva ma allo stesso tempo rilassante, destinazioni lontane dal turismo di massa ma comunque sicure e attrezzate. E poi esperienze autentiche, a contatto con la natura e la cultura dei luoghi, con un interesse spiccato per le tradizioni culinarie. Sono queste le caratteristiche del “viaggio perfetto” per gli italiani secondo CartOrange, la più grande azienda italiana di consulenti di viaggio, la prima a portare in Italia queste figure specializzate proprio nel conciliare tutte le esigenze e i desideri dei viaggiatori confezionando vacanze su misura, personalizzate in ogni aspetto. Secondo Gianpaolo Romano, amministratore delegato di CartOrange, per l’anno appena iniziato si possono scorgere alcuni trend: «Il 2018 –afferma Romano – sarà all’insegna della scoperta di mete poco conosciute dagli italiani, come il Sudafrica e la Russia centrale e orientale, ma anche della riscoperta, con percorsi alternativi, di aree già care ai nostri connazionali come il sud-est asiatico, dove emergono Indonesia e Vietnam, e i Caraibi, dove la meta di tendenza è Aruba. Non si arresta l’ascesa dell’Islanda, sempre più gettonata da qualche anno a questa parte e, per restare nell’ambito dei climi freddi, si afferma sempre di più il Canada».
Ecco quindi le dieci mete emergenti secondo i dati CartOrange con le esperienze più originali da poter vivere in questi paesi.
Sudafrica: la natura e i vini che non ti aspetti – È la destinazione top 2018 perché offre esperienze molto varie, dall’avvistamento della fauna alle e degustazioni enogastronomiche. «In Sudafrica si possono esplorare ambienti naturali diversissimi –spiega Gianpaolo Romano–. La Riserva Naturale di Stony Point ospita una delle colonie di pinguini africani più grandi del mondo e lungo il tragitto è possibile avvistare le balene che si avvicinano alla costa (da giugno a novembre). A Hermanus, cittadina incastonata tra le montagne e il mare, si possono ammirare anche da terra le balene franche australi, che si avvicinano alla costa nei mesi dell’inverno australe». Non solo, i dintorni di Città del Capo riservano sorprese agli amanti del vino. «La Elgin Valley, con le sue aziende vinicole a conduzione familiare e i suoi “Farm Stall”, tipici punti vendita diretti al pubblico delle aziende agricole locali, è un luogo ideale per un’esperienza enogastronomica» consiglia sempre Romano.
Bali (Indonesia): sport e tradizioni a contatto con i popoli locali – È tra le mete di tendenza del 2018 per la possibilità di fare turismo attivo ma allo stesso tempo rilassante. Tra le esperienze consigliate da CartOrange: trekking/cycling tra le risaie e i villaggi rurali di Bali e passeggiata a cavallo lungo le spiagge vulcaniche di Saba; rafting nella valle di Ayung e pranzo panoramico a Ubud con vista sulle più belle risaie del mondo (Jatiluwih). «L’Indonesia è un paese di grande cultura e tradizione che non mancherà di affascinare chi è interessato alla vita autentica delle popolazioni locali –spiega Romano–. Fra le esperienze più apprezzate dai nostri viaggiatori c’è la visita al villaggio di Tabanan, con il suo mercato e il Museo Subak dedicato agli strumenti agricoli tradizionali. Qui proponiamo anche la visita alla scuola primaria e un’esperienza in una casa tradizionale, da dove si parte poi per imparare a coltivare il riso ed esplorare le piantagioni».
Thailandia: romanticismo in primo piano – È in questa top ten perché gli italiani la apprezzano ormai da anni per il suo “lusso accessibile”. «Questa destinazione è perfetta per un viaggio romantico –consiglia Romano–. Sulle spiagge di Koh Samui gli innamorati possono godersi cene romantiche in spiaggia, passare giornate in barca alla scoperta di splendidi fondali e di una natura incontaminata, crociere al tramonto, trattamenti benessere; perfetto per le coppie anche il lusso urbano di Bangkok». L’esperienza più bella secondo CartOrange? «Le immersioni ad Hat Yai Island, accessibile dalla costa di Trang, dove si trovano incredibili caverne sottomarine; esplorarne gli interni misteriosi è un’esperienza indimenticabile, con stalattiti incombenti di più di 30 metri che scendono dal soffitto».
Canada: natura incontaminata e un carnevale alternativo – È una meta emergente soprattutto per chi ricerca una natura incontaminata ma vuole anche scoprire un Paese con un indice di benessere elevato. «Le due facce del Canada garantiscono diversi tipi di esperienze –spiega Gianpaolo Romano–, soprattutto a contatto con la fauna dei parchi, come l’escursione in Zodiac (una speciale imbarcazione) da Tofino con avvistamento di orsi e cetacei, e a contatto con gli abitanti del luogo, come l’esperienza alla Sucrerie tra Montreal e Quebec». Ed è una destinazione interessante non solo d’estate: «Una chicca da non perdere –secondo Romano– è il carnevale invernale di Quebec City che si svolge fin dal 1954, dalla fine di gennaio alla metà di febbraio: è l’occasione di divertirsi con sfilate notturne, gare con slitte trainate dai cani, rafting e canoa sulla neve, pesca sul ghiaccio, competizioni in motoslitta, serate di gala con danze in costume e molto altro».
Islanda: paesaggi da film e relax nelle sorgenti calde – Considerata per anni fuori dalle rotte più battute, sta vivendo un momento di grande scoperta da parte dei turisti, ma rimane ancora la meta ideale per chi ricerca una vacanza lontano dalla civiltà, a contatto con la natura e paesaggi quasi “lunari”, dove sono stati girati numerosi film e serie tv, come Game of Thrones. Ma non è solo un ambiente ostile per viaggiatori estremi: «Chi teme di stancarsi presto del freddo potrà trovare relax nei moltissimi bagni termali alimentati dalle sorgenti calde –spiega Romano –. I viaggiatori possono rilassarsi in affascinanti terme all’esterno e godersi la vita cittadina di Rejkjavik, conosciuta proprio per la sua vitalità.
Namibia: nel deserto, sotto le stelle – Spicca fra le destinazioni africane perché sicura e accessibile. Offre molto dal punto di vista naturalistico, «Ma la differenza può farla anche la struttura presso cui soggiornare –sostiene Gianpaolo Romano–. Noi proponiamo per esempio il Sossusvlei Desert Lodge, nei pressi del deserto del Namib, che è uno dei lodge migliori al mondo per servizi ma anche cura dei dettagli: dall’arredamento alla qualità della cucina oltre all’estrema professionalità del personale». Qui, dieci bungalow addossati alla montagna e affacciati sul deserto sono costruiti in pietra locale e perfettamente integrati nel paesaggio. All’interno del lodge il deserto è sempre presente grazie alle grandi vetrate. Anche sopra il tetto c’è un ampio lucernario per poter ammirare di notte il cielo stellato che, in questa zona della Namibia, è particolarmente interessante, tant’è che all’interno della struttura si trova un osservatorio astronomico.
Vietnam: profumi, colori e street food – È la meta emergente del 2018 per la gastronomia, la natura incontaminata e le popolazioni accoglienti. Secondo Gianpaolo Romano, «Hanoi è la città ideale per gustare i più svariati generi di street food mangiando come gli abitanti locali lungo le strade della città, passeggiando tra le vie del quartiere vecchio, colmo di negozietti di fortuna, motorini, venditori ambulanti, colori, suoni e profumi invitanti». Altre esperienze proposte da CartOrange che coniugano gastronomia e cultura sono le escursioni ai mercati galleggianti, come quello di Cai Rang, o il giro in bicicletta a Cai Thia, con pranzo a casa di un abitante del paese.
Russia: un Paese ancora tutto da esplorare – La Russia è una destinazione affascinante e sconosciuta a molti. Oltre alla Russia occidentale con le mete classiche –San Pietroburgo, Mosca e l’Anello D’Oro– esistono paesaggi quasi inesplorati, silenziosi e mistici, «Come il lago Bajkal, dove le onde si ghiacciano in movimento, e le aree incontaminate della Carelia, dell’Altay e del Krasnoyarsk» spiega Romano. Vladivostok, con le sue case colorate che fanno da contrasto con una luce sempre fioca e un’atmosfera cupa, si raggiunge grazie a un viaggio indimenticabile lungo la Transiberiana. I mondiali di calcio 2018 possono essere un ottimo momento per scoprire questo paese.
Aruba: un concentrato di esperienze diverse – Aruba è un’isola dalle molte facce: un lato caraibico con Eagle Beach, spiaggia tranquilla e non affollata, e un lato coloniale con la capitale Oranjestad. «Si tratta di una nazione poco estesa, che offre in piccolo tante esperienze che possono accontentare tutti –spiega Gianpaolo Romano–. La parte più occidentale dell’isola offre tutti i comfort con hotel imponenti, spiagge attrezzate e un’importante zona commerciale. Infine c’è una parte più selvaggia, mistica e desertica, non adatta alla balneazione ma perfetta per le avventure nella natura».
Malta: a tutta cultura – Fra le destinazioni top 2018 non poteva mancare quella dove si trova la capitale europea della cultura designata per quest’anno: Malta, con La Valletta. «Tantissimi eventi movimenteranno quest’isola durante il 2018 –spiega Romano–. Dalla musica, al teatro, all’arte e alla letteratura. I momenti imperdibili sono il carnevale di febbraio, il Malta International Music Festival tra aprile e maggio e il Valletta Green Festival, quando la Piazza San Gorg si trasformerà in una serra a cielo aperto. Non mancheranno le settimane dedicate a vari temi a movimentare la città, tra moda, rock, jazz, arte». Ma c’è anche l’opportunità di soggiornare in tranquillità: l’isola di Gozo offre il mare più bello e un’atmosfera caratteristica e autentica.
Articolo preso dal sito www.affaritaliani.it

I DIECI PAESI PIU’ FELICI DEL MONDO

Giugno 2017

Articolo preso da http://www.105.net/news/tutto-news/235037/i-10-paesi-piu-felici-del-mondo.html

È la Norvegia il Paese più felice del mondo. Lo sostiene l’edizione 2017 del Rapporto Mondiale sulla Felicità, pubblicato dal Sustainable Development Solutions Network (Sdsn). Secondo la rete per lo sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, lo stato nordeuropeo recupera tre posizioni rispetto al 2016 grazie alla crescita su tutti i principali parametri della classifica: cura, libertà, generosità, onestà, salute, reddito e buona governance. In particolare, sostiene la Sdsm, la Norvegia, principale produttore di petrolio dell’Europa occidentale, passa al vertice nonostante il calo del prezzo del greggio. Ciò perché, spiegano i ricercatori, lo stato nordico è felice non per la sua ricchezza petrolifera, ma a prescindere da essa. Non è un caso che lo scorso aprile la premier conservatrice Erna Solberg abbia annunciato di tirare fuori il Paese da una vita di rendita dovuta alle riserve di oro nero e di impiegare le risorse del fondo sovrano in investimenti comuni.

Subito dietro la Norvegia si piazzano la Danimarca, l’Islanda, la Svizzera, la Finlandia, l’Olanda, il Canada, la Nuova Zelanda, l’Australia e la SveziaL’Italia è solamente 48esima dietro l’Uzbekistan e davanti, di una sola posizione rispetto alla Russia. Il nostro paese è uno dei tre europei (insieme a Spagna e Grecia) considerati fra i 10 più perdenti a livello globale.

SEMPRE IN VIAGGIO PER PAPA’

Luglio 2017

Perché si viaggia? I motivi sono molti e talvolta inusuali come quello che vi sto per raccontare in questo mio nuovo post.

L’indiano Arun Narayan Sabnis, che oggi ha 77 anni, ha realizzato quello che era il grande sogno di suo padre.

La famiglia di Arun vivena a Nashik, nello stato del Maharashtra a 180 km da Bombay. Un giorno, rovistando nei cassetti di suo padre, Arun trovò delle fotografie rappresentanti luoghi magici del mondo. E così suo papà gli confessò il desiderio, mai realizzato, di visitare i paesi più belli ed affascinanti della terra.

Arun aveva quattro fratelli, ed in India le famiglie numerose non si possono permettere nulla… E’ già molto se riescono a sfamare tutti i figli!

Ma il bravo Arun si laureò dopodiché ricevette due ammissioni a college americani che però non poté permettersi di pagare. Subito dopo la Ford Foundation gli offrì una borsa di studio e fu così che nel 1973, Aron, fu il primo membro della famiglia ad espatriare dall’India per recarsi in Gran Bretagna.

Ma era solo l’inizio, e l’anno successivo Arun si recò in Europa dove rimase turbato dallo stile di vita completamente differente da quello del suo Paese. Quella che suo padre aveva solo potuto immaginare, Arun lo tramutò in realtà. Australia, Stati Uniti, Canada, Islanda, Africa e addirittura Antartide, continente che in pochi riescono a visitare!

Oggi, a 77 anni suonati, Arun ha visitato ben 75 Paesi! Come ha fatto? Semplicemente dedicando il suo tempo ad organizzare itinerari, far combaciare date e periodi ideali senza omettere quella passione che solo chi viaggia possiede!

Sua moglie non è mai stata d’accordo sui viaggi avventurosi del marito, anche se lui è riuscito a convincerla a volare in Gran Bretagna e Islanda per il loro cinquantesimo anniversario di matrimonio.

Arun, nonostante l’età, non si vuole fermare! Le sue prossime mete? Mongolia e Siberia!

Non ci resta che augurargli buon viaggio!

IL 2017 E’ L’ANNO DEL CANADA!

Luglio 2017

Non avete ancora prenotato il vostro viaggio estivo? Non avete nessuna idea riguardo la destinazione?

Lonely Planet, con la sua classifica Best in Travel, ha decretato il Canada come miglior destinazione da visitare nel 2017.

Il Canada è il paese più grande dell’America del nord nonché uno dei più ricchi al mondo! E’ conosciuto per la sua natura vasta ed incontaminata e per la sua mescolanza di culture.

Perché visitarlo? Ecco alcuni buoni motivi…

E’ una destinazione perfetta per i viaggi con la famiglia. I bambini hanno la possibilità di entrare in contatto con i numerosi animali presenti sul territorio vivendo un’esperienza indimenticabile!

Il primo Luglio 2017 hanno festeggiato i 150 anni della costituzione della Confederazione Canadese. Il 2017 quindi sarà un anno di festeggiamenti!

Per celebrare questo evento si potrà entrare gratis in tutti i parchi nazionali del paese. Una grande opportunità direi!

Il Canada è un luogo ideale per provare il brivido di esperienze adrenaliniche nel bel mezzo della natura!

La qualità della vita è alta, quindi anche il tasso di sicurezza è tale!

E’ un paese multiculturale dove si può scoprire ed approfondire il mix di culture.

Vi ho convinti? Per maggiori informazioni sui viaggi in Canada visitate il sito www.goamerica.it

E ricordate che il Canada è adatto non solo in primavera ed estate, quando il clima è mite. Questo meraviglioso paese offre spettacoli di colori differenti in ogni stagione dell’anno!

DAL CANADA ALL’ARGENTINA CORRENDO

Maggio 2017

Non è la prima volta che vi racconto storie particolari da me definite “avventure da Guinness dei Primati“!

Quella di Jamie Ramsey è davvero un’impresa più unica che rara. E’ il primo uomo che, correndo dal Canada all’Argentina, ha percorso ben 17.000 km. Vi ricorda qualcuno? Ma certo, il famigerato Forrest Gump che, nell’omonimo film, ha interpretato un uomo dallo sviluppo cognitivo inferiore alla norma che ha corso per più di tre anni passando da una costa all’altra dell’America.

Ed è proprio a lui che Jamie Ramsey si è ispirato. Nel 2014 è partito da Vancouver in Canada ed ha attraversato gli Usa, il Messico, il Guatemala, El Salvador, l’Honduras, il Nicaragua, il Costa Rica, Panama, la Colombia, l’Ecuador, il Perù ed il Cile fino a raggiungere l’Argentina. Il suo viaggio durò 17 mesi.

Come ha pianificato la sua corsa Mr. Ramsey? In molti pensano che per affrontare una sfida del genere serva non solo tanta determinazione, ma anche e soprattutto una buona organizzazione. Ma non secondo Ramsey, che afferma di aver deciso solo il punto di partenza e quello di arrivo. Vivere all’avventura gli ha permesso di conoscere molte persone e di vivere le loro abitudini. Che dire, ci vuole sicuramente tanto coraggio! Ma in questo modo ha realizzato il suo desiderio…

In molti vorrebbero dare una svolta alla propria vita ma credono di non farcela…

Prendiamo esempio da quest’uomo normalissimo che è diventato straordinario seguendo semplicemente il suo cuore…

ALLA SCOPERTA DELLE PISTE DI PATTINAGGIO SU GHIACCIO PIU’ INTERESSANTI

Gennaio 2017

Il periodo è quello giusto! Neve, freddo e ghiaccio ricoprono l’Italia da nord a sud. In molti approfittano della situazione per divertirsi con la neve o per pattinare sul ghiaccio. A questo proposito, con questo mio nuovo post, vi descrivo quali sono le piste di pattinaggio su ghiaccio più belle e rinomate al mondo!

Rockefeller Centre

Inizierei da quella più famosa, dove la tappa è d’obbligo per chi si reca nella grande mela durante i mesi invernali. Mi sto riferendo alla pista di pattinaggio su ghiaccio del Rockefeller Center di New York. Nel periodo natalizio c’è parecchia folla, ma con un pò di pazienza e prestando attenzione, si riesce a pattinare sotto il grande albero simbolo del Natale per antonomasia! Il tutto accompagnato da musiche a tema.

Lago Louise Banff

Restiamo oltreoceano, più precisamente in Canada dove vi è una pista da pattinaggio su ghiaccio naturale. Trattasi del lago Louise a Banff che in inverno si congela formando una enorme lastra di ghiaccio sul quale poter pattinare. Le montagne rocciose circostanti rendono il paesaggio da cartolina! Come restarne indifferenti? Landskape incredibile ed entrata gratuita.

Wiener Eistraum

Torniamo in Europa, più precisamente a Vienna. Il nome di questa struttura si traduce in “Sogno di ghiaccio”. Wiener Eistraum fu inaugurata nel 1996, vanta 6000 metri quadrati di ampiezza dove vi pattinano più di 600 mila persone ogni anno. Non fatevi scoraggiare dal freddo, diversi punti di ristoro sono posizionati ai lati della pista. I pattinatori si esibiscono sulle note del valzer.

Pattinare su ghiaccio nella città dell’amore assieme al vostro innamorato/a? BIEN SUR! A Parigi ci sono diverse piste di pattinaggio, ma vi raccomando quella della piazza dell’Hotel de Ville, di fronte al Comune. Questo luogo è considerato magico, con musiche dal vivo, decorazioni molto curate, luci notturne ed il Gran Palais come sfondo. A Natale è un must!

Concludo con la pista di pattinaggio più economica, ma allo stesso tempo più gettonata, di Londra. La Somerset House Ice Rink, posizionata sulle sponde del Tamigi, la sera è illuminata a giorno rendendo lo scenario da favola. E’ aperta solo pochi mesi l’anno, più precisamente dal 18 Novembre al 16 Gennaio. Anche attorno a questa pista vi sono diversi punti di ristoro, mentre un dj anima le giornate a suon di musica!

CASCATE GRANDIOSE!

Sono un’amante delle cascate. Le adoro tutte, dalle più maestose a quelle più piccoline. Ne ho viste un po’ in giro per il mondo… Ma quali sono le più spettacolari?

cascate-iguazu9CASCATE DELL’IGUAZU sul confine tra Brasile e Argentina. Le sue imponenti e bellissime cascate sono generate dal fiume omonimo. Il punto più spettacolare si trova sul lato argentino e prende il nome di “La Garganta del Diablo” ( Gola del diavolo ), profondo 150 metri e lungo 700. La maggior parte delle cascate si trovano nel territorio argentino ma è dal lato brasiliano che si ha la visione completa della Garganta del Diablo.

cascate_vittoriaCASCATE VITTORIA lungo il corso del fiume Zambesi che demarca il confine tra gli Stati dello Zambia e Zimbabwe. Sono tra le più belle del mondo! Sorgono in una gola profonda e stretta che permette di ammirare tutto il fronte della cascata dall’altra sponda, proprio di fronte al salto. La loro altezza media è di 128 metri e appartengono al patrimonio dell’umanità protetto dall’UNESCO.

imagesCASCATE DEL NIAGARA situate nell’America del nord tra gli USA e il Canada. Non sono altissime (52m) ma sono molto ampie e vaste. Sono tra le più conosciute e visitate del pianeta. Formano un complesso di tre cascate distinte originate dallo stesso fiume, il Niagara. Sono ubicate precisamente tra i laghi Erie e Ontario. Oltre che per la loro maestosità sono famose per la produzione di energia elettrica.

09MilfordSound-1024x768CASCATE DI MILFORD SOUND situate all’interno della principale attrazione della Nuova Zelanda: il Fiordiland National Park, che si trova sulla punta estrema sud dell’isola del sud. Imbarcandosi tra i fiordi di Milford Sound si ha la fortuna di navigare tra montagne, foche e cascate di acqua gelida di una bellezza disarmante! Attenzione a non avvicinarsi troppo al bordo della nave… La doccia è assicurata!

Cascate Marmore foto grandeCASCATA DELLE MARMORE bellezza tutta italiana. Tra le più alte d’Europa scende su un dislivello di 165 metri suddiviso in tre salti. Si trova in Umbria alla fine della valle scavata dal fiume Nera. Il suo nome deriva dai sali del carbonato di calcio che sono presenti sulle rocce simili al marmo bianco. Le sue acque vengono sfruttate intensamente per la produzione di energia elettrica nella centrale di Galleto.

Quali altre conoscete?