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Amsterdam ha la tassa di soggiorno più cara d’Europa: stangata per i turisti

Amsterdam è diventata vittima del suo stesso successo. Per evitare l’invasione di turisti, dal primo gennaio prossimo la capitale olandese pretenderà dal visitatore straniero 3 euro per notte a persona, più il 7% della tariffa della camera.

Per molti italiani, soprattutto quelli più giovani, Amsterdam è una delle prime tappe di un viaggio fuori dai confini. La capitale delle bici, dei musei, delle stradine, delle case oblique, dei quartieri a luci rosse e dei mille canali è una delle mete più popolari in Europa. Tuttavia, sta lottando contro un turismo di massa che le sta rovinando l’immagine, compromettendo l’identità e violentando le consuetudini locali. La piaga si chiama overtourism: anche qui, infatti, il numero di turisti ha decisamente oltrepassato la soglia fisiologica di accettazione. Qualche cifra? La città conta circa 850.000 abitanti, ma lo scorso anno è stata invasa da più di 20 milioni di turisti (nel 2005 erano la metà). E il trend sembra destinato salire: secondo le stime, nel 2025 si prevedono quasi 30 milioni di arrivi.

immagine scaricata da Google

A partire dal 1° gennaio 2020, Amsterdam aumenterà le tasse di soggiorno per tutti coloro che dormono in albergo, affittano case private o bed and breakfast. E per i turisti sarà una stangata. Già adesso la capitale olandese non è tra le più economiche del Vecchio Continente. Dall’anno prossimo, avrà pure la tassa di soggiorno più cara d’Europa. I visitatori pagheranno in più 3 euro a notte a persona, oltre al 7% della tariffa della camera. A titolo di confronto: Berlino applica una tassa di soggiorno del 5% sul prezzo netto dei pernottamenti; a Roma può arrivare fino a 7 euro, a seconda della categoria di stelle. Ad Amsterdam, invece, si dovranno sborsare quasi 16 euro in più.

Immagine presa da Google

Facciamo un esempio pratico: se una stanza in camera doppia ad Amsterdam in un hotel (con una buona recensione su Booking.com) costa 132,50 euro a notte, la tassa di soggiorno sarà complessivamente di 15,97  euro, ossia 9,97 euro più 3 euro ad occupante. I bambini sotto i 16 anni sono esenti dalla nuova tassa, mentre i campeggi sono in parte risparmiati con un supplemento di 1 euro a notte per adulto. Sarà anche più caro affittare casa attraverso il portale Airbnb: l’imposta esistente verrà aumentata del 10%. Invariata rimane invece la tassa di arrivo di 8 euro per chi raggiunge la capitale in barca. Già da diverso tempo le autorità di Amsterdam stanno discutendo varie misure per contrastare il turismo di massa e quello mordi-e-fuggi. Dallo scorso marzo, ad esempio, le visite guidate attraverso il quartiere a luci rosse sono vietate dalle 19 in poi. Dall’anno prossimo verranno bandite completamente.

Articolo preso dal sito web viaggi.corriere.it

AMSTERDAM E I PAESI DEL NORD

Capodanno 2010                                       PAESI BASSI        (viaggio di sei gg)

Ma quanto è bella l’Olanda?! E’ una meta che ho apprezzato parecchio e che vorrei rifare, magari in primavera per non patire il freddo gelido dell’inverno e per ammirare i campi di tulipani variopinti. Questo mio viaggio inizia da Amsterdam, capitale nonché maggiore città dei Paesi Bassi. Davvero moltissimi sono i luoghi di interesse da visitare. Primo fra tutti, veramente imperdibile, è il Museo Van Gogh, uno tra i più belli che abbia visto! Contiene la più grande collezione di opere del celebre pittore olandese. Ricordo che, col resto degli amici, prenotammo i biglietti on line da casa per evitare le lunghe code che si formano ogni giorno fuori dall’entrata.lle. Totalmente accessibile in sedia a rotelle.

Museo Van Gogh
Museo Van Gogh

La città è famosissima per i suoi canali, circa 165 tra i principali e i secondari. Molto belli da vedere e da fotografare mentre si passeggia lungo le vie e i corsi che si incontrano e si intrecciano facendoli apparire tutti simili tra di loro. I canali sono i simboli assoluti di Amsterdam, di grande valore culturale e storico contribuiscono all’aggiunta di fascino tanto da farle guadagnare l’appellativo di “Venezia del nord”. Ogni canale è costellato da almeno un ponte, circa 1300 in totale! Sono molto differenti uno dall’altro, alcuni sono romantici, altri sono opere ingegneristiche e altri ancora semplicemente strani. La sera, illuminati, regalano un fascino particolare.

L’Olanda è il paese delle biciclette per eccellenza, credo che nessuna città al mondo possa vantare un numero così alto di ciclisti. Questo mezzo di trasporto consente di spostarsi liberamente attraverso le strade e i ponti del centro. Purtroppo, data la mia disabilità, non ho potuto usufruirne, però devo ammettere che è stato facile girare in sedia a rotelle. Non ho trovato particolari barriere architettoniche e sono riuscita a visitare tutto ciò che mi interessava. L’unica attrazione dove non sono potuta accedere all’interno è stata la casa di Anna Frank, dove la ragazza scrisse il diario e si nascose assieme alla sua famiglia per più di due anni. Mi sono dovuta accontentare di vederla dall’esterno dati i numerosi gradini interni. Oggi è diventata una specie di museo con fotografie, oggetti personali e citazioni del suo famoso diario.

la Casa di Anna Frank nel centro di Amsterdam
la Casa di Anna Frank nel centro di Amsterdam

Avendo scelto di trascorrere il Capodanno in questa fantastica città, eravamo dubbiosi sul fatto di festeggiarlo in Piazza Dam, una delle principali e vero e proprio centro di Amsterdam. Molto bella, con nel mezzo la statua del Museo Nazionale commemorativa della Seconda Guerra Mondiale, la ritenemmo pericolosa in quanto avevamo sentito dire di lanci di bottiglie di vetro vuote e atti vandalici. Scegliemmo così di passare la notte più famosa dell’anno nella più piccola Piazza Rembrandt. Tutto attorno la vita pullula, sia di giorno che di notte essendo un connubio di ristoranti, club, discoteche e negozi.

Durante queste meravigliose giornate pernottai in uno splendido hotel (NH Hotel) proprio di fronte al Mercato Dei Fiori (accessibile in sedia a rotelle). Bulbi, fiori di ogni genere e piante riempiono le numerose bancherelle che, in ogni periodo dell’anno, hanno sempre fiori freschi di stagione. Una meraviglia per gli occhi! Comprai diverse buste di bulbi di tulipani olandesi dai colori variopinti che sbocciarono però soltanto una stagione.

Mercato dei Fiori
Mercato dei Fiori

Nonostante la neve ed il clima davvero rigido ricordo di aver attraversato in carrozzina il Vondelpark, parco in stile inglese in posizione centrale vicino ai musei. Non ci soffermammo molto ad osservare le varie attrazioni che erano, tra le altre cose, completamente innevate.

Molto curiose e strane sono le barche galleggianti. I canali sono strapieni di questo tipo di abitazione davvero particolare. Mi sarebbe piaciuto visitarne una ma non hanno l’accesso per le sedie a rotelle. Per tutti coloro che sono alla ricerca di una sistemazione diversa dal solito c’è la possibilità di prenotarle per pernottare sull’acqua.

Non è possibile citare Amsterdam senza spendere qualche riga sul quartiere a luci rosse, più conosciuto come Red Light District. Prende il nome dalle luci al neon delle vetrine dove le prostitute posano in attesa dei clienti. Secondo la mia opinione bisogna fare un giro anche in questa zona, fa comunque parte della città e non è troppo lontana dai principali luoghi d’interesse. Totalmente accessibile.

quartiere a luci rosse
quartiere a luci rosse

Da Amsterdam, con un pulmino preso a noleggio (senza rampa), ci siamo spinti fino ad alcune città più a nord. Bello esserci andata in pieno inverno per la particolarità dei posti innevati e per aver visto Amsterdam con gli addobbi natalizi, ma il freddo non lo posso proprio dimenticare! A Volendam, villaggio e porto peschereccio sul Mare del Nord che era totalmente ghiacciato, tirava un vento forte e gelido da farci tremare ma, nonostante ciò, abbiamo visitato questo paesino davvero carino! Costruito intorno al porticciolo molto ben conservato ospita case di pescatori, strade strette, viuzze e originali casette con ponti levatoi dove vi sono dei piccoli zoccoli appesi fuori dalla porta. Pranzammo in un ristorante sul lungomare cogliendo così l’occasione di riscaldarci un pò. I locali hanno sempre qualche gradino all’entrata da superare.

Non molto lontano da questa località vi è Edam, anch’essa un tempo porto di pescatori per la caccia delle balene è nota in tutto il mondo per l’omonimo formaggio. Che fatica girare in carrozzina per le strade completamente ricoperte di neve e di ghiaccio. I miei amici avevano paura di scivolare e di cadere mentre io temevo di ribaltarmi. Ma ne è valsa davvero la pena, sembrava di essere nel villaggio di Babbo natale! Gli esterni non presentano barriere.

Come ho accennato poco sopra, Edam è famosa soprattutto per il suo formaggio “eddammer“. Cogliemmo così l’occasione di visitare un caseificio (vedi foto) dove il personale veste con costumi originali e dove danno una dimostrazione professionale della produzione del formaggio ed anche della costruzione di zoccoli in legno. Utilizzando l’attrezzatura necessaria e fornendo una spiegazione dettagliata in diverse lingue, aiutano i turisti a respirare da vicino sia l’arte casearia che l’attività del calzolaio partendo da un tronco fino ad arrivare allo zoccolo. Accessibile in carrozzina.

L’ultima tappa è stata a Zaanse Schans situata sulla banchina del fiume Zaan. In passato fu un’area industriale con più di 700 mulini a vento. Molti di questi sono ancora in ottimo stato e rappresentano una forte attrazione turistica. Bellissimi da vedere, sembrano sfilare uno dietro l’altro.

Non avrei voluto dilungarmi così tanto ma le cose da raccontare erano davvero molte. In ogni caso è sempre meglio andarci di persona per vivere al meglio il tutto.

Arrivederci a presto Olanda!