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HOTEL BENIAMINO UBALDI

DATA 13 Agosto 2017

NOME Hotel Beniamino Ubaldi, tre stelle

LUOGO Gubbio

INDIRIZZO via Perugina 74, Gubbio                         

TELEFONO  075 9277773

FAX 075 9276604

MAIL  info@rosatihotels.com

SITO WEB http://www.rosatihotels.com/

RAGGIUNGIBILITA’ E POSIZIONE ottima posizione! Situato sulla via principale di Gubbio a 500 metri dal centro storico

ACCOGLIENZA ALL’ARRIVO voto 8

ACCESSIBILITA’ GENERALE IN SEDIA A ROTELLE voto 10. Totalmente accessibile

ENTRATA PRINCIPALE con rampa ed ingresso pianeggiante

CAMERA numero 105 al primo piano, raggiungibile tramite ascensore. Spaziosa con due letti singoli. Tv, scrivania.

BAGNO questo camera dispone di due bagni. Il primo, in camera, standard e quindi non accessibile ai disabili in sedia a rotelle. Il secondo, fuori dalla camera, di fronte alla porta della stanza stessa. E’ utilizzato solo dalla persona che occupa la camera, molto spazioso con wc e bidet con maniglioni e doccetta laterale, seggiolino doccia con maniglioni e lavandino vuoto sotto. Munito anch’esso di salviette ed accessori per il bagno.

SERVIZI free wi-fi, posteggio gratuito davanti alla struttura, sala ristorante per la cena (due portate a scelta più contorno a soli 15 euro), ampio giardino di fronte all’entrata principale dove vi sono sedie,tavoli e giostrine per bambini.

PULIZIA VOTO 9

COLAZIONE abbondante con vasta scelta di prodotti bio dolci e salati.

COMMENTI FINALI la posizione strategica, il verde che lo circonda, la tranquillità delle camere, la disponibilità dei gestori. Vivamente consigliato a tutti!

HOTEL VEGA

DATA 11/13 Agosto 2017

NOME Hotel Vega, tre stelle

LUOGO Ponte Valleceppi, a sette km dal centro di Perugia

INDIRIZZO Strada di Montalcino 2/A, Ponte Valleceppi, Perugia

TELEFONO +39 075 6929534

FAX +39 075 6929507

MAIL info@hotelvegaperugia.com

SITO WEB www.vegahotel.net

RAGGIUNGIBILITA’ E POSIZIONE Situato sulla strada fabrianese nelle campagne umbre. A circa sette km si raggiunge in macchina il centro di Perugia. Per accedervi fino in cima al centro storico ed evitare la salita in sedia a rotelle dovete registrare la targa ed il numero del tagliando disabili spedendo una mail sul sito del comune di Perugia. Ad appena 15 km di distanza si raggiunge Assisi.

ACCOGLIENZA ALL’ARRIVO voto 8. La gentile Sign.ra Elisa ci ha aiutate con i bagagli e ha esaudito le nostre richieste.

ACCESSIBILITA’ GENERALE IN SEDIA A ROTELLE voto 9.

ENTRATA PRINCIPALE una rampa è posizionata sul lato sinistro dell’entrata, proprio accanto alle scale. Per entrare bisogna superare un minuscolo dosso, dopodiché è tutto in piano.

CAMERA a piano terra numero 124. Abbastanza spaziosa con un letto singolo ed uno di una piazza e mezza. Scrivania, tv, armadio, aria condizionata. No minibar.

BAGNO lavandino vuoto sotto, wc con maniglioni e doccetta accanto. Doccia rasoterra con un maniglione ma senza seggiolino. Chiedere una sedia di plastica alla reception. Unico punto negativo della doccia è quello di essere stretta e chiusa sul latro destro da una vetrata. Dopo aver effettuato il passaggio dalla carrozzina alla sedia per lavarsi, non si riesce da soli ad indietreggiare fino all’erogatore. Phon incluso.

SERVIZI piscina esterna con bagno per disabili di fronte. L’area attorno alla piscina è priva di barriere architettoniche. Ristorante per la prima colazione raggiungibile mediante tre gradini. Per evitarli bisogna uscire ed entrare dal ristorante Pegaso, attaccato all’hotel. Ristorante Pegaso che propone alcuni piatti della cucina umbra e squisite pizze gourmet. Si accede con una rampa ma c’è un piccolo dosso all’entrata della porta principale. Menù senza glutine e per vegetariani. Wi-fi gratuito. Banco escursioni e tour enogastronomici.

PULIZIA voto 9

COMMENTI FINALI consigliato agli amanti della natura. Luogo ideale per rilassarsi. Ottimo rapporto qualità prezzo!

SICILIA: TAORMINA, GIARDINI NAXOS E ISOLA BELLA

Luglio 2017

Sicilia: dove andare? L’isola è grande ed è impossibile girarla tutta in una volta sola. Sono troppe le bellezze che offre tra spiagge soleggiate e città da visitare. Per la mia terza volta in Sicilia ho optato per Taormina. Si dice che Taormina sia la perla dell’intera isola. Non so se questo corrisponda a verità ma per me, dopo averla vista, è così!

Ultima settimana di Giugno. Volo su Catania, aeroporto di Fontanarossa. Ho alloggiato all’Hotel Baia degli Dei a Giardini Naxos. (trovate la recensione dettagliata dell’hotel nella categoria “recensioni” del mio blog). Dall’aeroporto ci ho impiegato un’ora in pullman, sono circa 42 km. La fermata di Recanati, zona di Giardini Naxos dove c’è il mio hotel, è molto comoda in quanto in pochi minuti a piedi si raggiunge il Baia degli Dei. Unico neo è che nessun pullman è accessibile alle sedie a rotelle. Non mi riferisco solo a quelli che effettuano la tratta da e per l’aeroporto, ma anche ai bus che girano per la città e per i dintorni. Non sono muniti di pedana elevatrice quindi, se si desidera usare l’autobus e si è in carrozzina come me, bisogna farsi prendere in braccio dall’autista o da qualche gentile turista che si offre di dare una mano. Nonostante si dica che in Sicilia l’ospitalità è sacra, non ho trovato tutti gli autisti ben disposti ad aiutarmi.

Di fronte all’Hotel Baia degli Dei vi è una bella spiaggia di sabbia. Si può decidere se rilassarsi in uno stabilimento balneare o se scegliere la spiaggia libera. Io ho preferito la prima soluzione, in quanto il bagno Lido Azzurro Naxos è munito di passerella di legno che arriva quasi fino alla riva del mare. Perfetto per la mia carrozzina. Il personale gentile mi ha sempre aiutata nei tratti di sabbia, dove la sedia a rotelle fatica a ruotare, e a fare il bagno nel mare. Nello stabilimento balneare vi è un bar, c’è la possibilità di fare la doccia ma non vi è il bagno per disabili. A Giardini Naxos l’acqua del mare è pulita, il suo colore non è chiarissimo ma non ci si può lamentare. Uscendo dall’hotel a destra e proseguendo per circa 800 metri a piedi si arriva al Lido di Naxos. Qui si susseguono bagni, negozi, hotel… Insomma la zona è decisamente più centrale rispetto a quella di Recanati ma indubbiamente più chiassosa. I marciapiedi sono muniti di rampe e non si incontrano particolari barriere architettoniche lungo questa camminata. Inoltre ho appurato che anche nella zona del Lido tutti gli stabilimenti balneari hanno l’accesso per le sedie a rotelle.

La Nike

Se si soggiorna qui è praticamente d’obbligo andare a Taormina! E’ stata la prima colonia greca della Sicilia ed a siglare il gemellaggio greco-siciliano hanno posizionato la statua della Nike sul lungomare di Giardini Naxos. Riprendo il bus senza pedana e in 15 minuti, la strada è piuttosto tortuosa e piena di curve, arrivo a Taormina. Per accedere al centro storico però bisogna percorrere una salita. Una volta arrivata alla porta d’accesso mi ritrovo in vicoli pittoreschi e stradine strette piene zeppe di balconi fiorati, maschere appese dalle case, bar dove gustare granite e negozi di souvenir. La mia prima tappa e stata il teatro greco antico. L’accesso è possibile mediante delle rampe e l’ingresso al disabile e all’accompagnatore è gratuito. E’ molto ben conservato e, dopo quello di Siracusa, è il più grande dei teatri di origine greca posseduti dalla Sicilia. Ovviamente non sono potuta salire in alto a causa delle scale, ma dalla cavea si vede tutto alla perfezione. Se desiderate prendervi una granita siciliana doc vi consiglio il Bam Bar. Proseguendo su Corso Umberto ci si imbatte nei negozi delle griffe più cool ma anche alla prima piazza, quella di Santa Caterina che prende il nome dall’omonima chiesa che sorge nei pressi del Palazzo Corvaja. La mia preferita però è quella che si trova alla fine del corso, Piazza IX Aprile, dove è ancora facile vedere vecchietti seduti a chiacchierare con la coppola in testa. E’ soprannominata il “salotto”più elegante di Taormina e la vista che offre è davvero impagabile.

Taormina mare? E’ possibile! basta recarsi all’Isola Bella! Anch’essa sita nel Mar Ionio è uno spettacolo che la natura italiana offre a tutti i turisti! A Causa della marea può capitare che la sottile lingua di terra che la distanzia dalla costa sia sommersa. E’ chiamata “la perla del Mediterraneo” e basta rivolgerle uno sguardo per comprende subito il perché. Come raggiungerla: da Recanati vi è l’autobus che ferma direttamente alle scale. Eh già, purtroppo per scendere alla spiaggia bisogna percorrere numerosi gradini. Ma fortunatamente si sono organizzati con la teleferica, che porta direttamente in basso, quindi nessun problema per i visitatori disabili. Anche qui vi è un tratto di spiaggia privata e quello di spiaggia libera.

Che dire… Sarò di parte dato che ho apprezzato moltissimo questi luoghi ma credo siano un MUST per chi visita la Sicilia!

 

E’ PORTO LA BEST EUROPEAN DESTINATION DEL 2017

Marzo 2017

Il Portogallo si riafferma protagonista. 138.116 turisti provenienti da 174 paesi differenti hanno incoronato la città di Porto come migliore d’Europa. Titolo già ottenuto, tra l’altro, nel 2012 e nel 2014.

La nuova Regina d’Europa, così è stata rinominata, ha battuto città molto gettonate come Parigi, Londra e Barcellona. Il trionfo è dovuto al fatto che Porto è molto ospitale e unisce storia, cultura ed un’eccezionale enogastronomia.

CURIOSITA’: Porto è conosciuta anche come “capitale del nord” in quanto centro molto industrializzato della regione settentrionale del paese. Il suo centro storico è patrimonio UNESCO. Da essa derivano il nome del Portogallo e del vino stesso. Giugno è il mese dei santi popolari e di San giovanni: approfittate di questo periodo per visitarla, gli eventi e le manifestazioni folkloristiche sono numerosi.

Visitate la miglior città europea del 2017!

GITA FUORI PORTA A VERONA

Gennaio 2017

Da Lecco, dove vivo, in due orette di macchina si raggiunge Verona, a mio avviso una delle città più romantiche d’Italia. Mancavo dalla famosa cittadina veneta da qualche anno e devo ammettere che non la ricordavo così accessibile in sedia a rotelle. Non mi sono spostata con i mezzi pubblici, preferendo lasciare la mia auto appena fuori le mura e raggiungere il centro con la carrozzina. Nonostante questo ho verificato che i bus sono muniti di pedana. La pavimentazione stradale, come ogni centro storico, è piena di ciottoli che rendono più faticosa la percorribilità ad un disabile in sedia a rotelle come me. Ho notato invece che tutti i marciapiedi hanno una piccola rampa per facilitare l’accesso non solo ai diversamente abili, ma anche alle mamme con i passeggini e agli anziani.

La mia visita a Verona inizia da piazza Bra, la piazza più grande e più rinomata della città soprattutto perché ospita l’Arena. L’Arena di Verona è senza dubbio l’icona di questa provincia del Veneto. Si dice sia l’anfiteatro antico con il miglior grado di conservazione grazie a tempestivi restauri realizzati fin dal 600. Sono molti gli eventi e le opere liriche che si svolgono nel suggestivo anfiteatro romano e davvero tantissimi sono stati i protagonisti che hanno calcato le scene al suo interno. Ammetto di non aver mai assistito ad un concerto o ad un’opera all’Arena di Verona ma spero di farlo presto in quanto non vi sono barriere architettoniche da superare in sedia a rotelle all’ingresso.

Proseguendo lungo il corso ricco di boutique e di negozi all’ultima moda si giunge in uno dei luoghi che più ho apprezzato. Mi riferisco a piazza Erbe, la più antica di Verona. Sorge sopra l’area del foro romano dato che in passato era il centro della vita politica ed economica. I palazzi colorati, i mercatini con le bancarelle e i ristoranti tipici la rendono davvero incantevole! Inoltre piazza Erbe ospita il palazzo della Ragione, oggi sede della Galleria d’Arte Moderna Achille Forti. Proprio qui, in piazza Erbe, ho pranzato in uno dei migliori ristoranti della città: La Teta de Giulieta. Bisogna superare un gradino per accedervi e non vi è il bagno per disabili. Ma il personale è molto cortese e disponibile per qualsiasi necessità. Lo stracotto di Musso all’Amarone con polenta merita di essere assaggiato. Ma il menù presenta altri piatti tipici veronesi davvero squisiti. Ve lo consiglio vivamente!

Ma a Verona c’è un’altra protagonista… La casa di Giulietta. Per chi non lo sapesse, il drammaturgo e poeta inglese William Shakespeare ha ambientato proprio a Verona la sua tragedia più famosa: Romeo e Giulietta. E’ tuttora una delle storie più popolari al mondo e attira molti turisti che giungono qui per visitare il luogo dove visse la Capuleti. Le code sono spesso lunghe, meglio andarci di mattino presto. Il cortile è acciottolato e faticoso da attraversare in sedia a rotelle. Di fronte all’entrata è posizionata una statua di bronzo di Giulietta. La leggenda suggerisce di toccare il seno destro per ricevere fortuna… Io mi sono limitata a scattare una foto. Gli interni della casa non sono accessibili in carrozzina a causa delle numerose scale. Dal cortile si può tranquillamente ammirare il balcone dove Giulietta era solita affacciarsi.

I miei due giorni a Venezia si concludono con un giro sulle sponde del fiume Adige passando per il ponte Pietra, l’unico rimasto di epoca romana. Attraversandolo si ha di fronte il teatro romano, ben visibile a occhio nudo, e altri scorci molto belli e caratteristici.

Dove dormire a Verona? L’Hotel Fiera Verona è appena fuori dal centro storico. Camere con bagni per disabili. L’intera struttura è priva di barriere architettoniche. Ottimo rapporto qualità/prezzo. Per maggiori info visitate il sito www.hotelfieraverona.biz

 

ALBERGO ACCADEMIA

17 Aprile 2016

NOME Albergo Accademia, quattro stelle

LUOGO Trento, Italia 

INDIRIZZO Vicolo Colico 4, 38100 Trento

TELEFONO +39 0461 233600

FAX +39 0461 230174

EMAIL info@accademiahotel.it

SITO WEB www.accademiahotel.it

RAGGIUNGIBILITA’ E POSIZIONE facilmente raggiungibile in quanto situato nel centro storico di Trento, a pochi passi da Piazza del Duomo. Adiacente all’hotel vi è Piazza Maria Maggiore dove vi sono parcheggi per disabili.ingresso seppia bis

ACCOGLIENZA ALL’ARRIVO voto 10. La Sign.ra Giovanna della reception mi ha aiutata molto gentilmente a scaricare i bagagli.

ACCESSIBILITA’ GENERALE IN SEDIA A ROTELLE voto 10. Le aree comuni dell’hotel sono totalmente accessibili.

ENTRATA PRINCIPALE accessibile a disabili. Porta con maniglia apribile verso l’esterno.

ASCENSORE larghezza 85 cm profondità 130 cm

CAMERA l’hotel dispone di una camera per disabili, la numero 307 situata al terzo piano. La porta si apre verso l’interno tramite chiave. Ha una larghezza di 76 cm. Due letti singoli dell’altezza di 65 cm. Uno dista dal muro 96 cm mentre l’altro letto ha libero spazio. L’armadio ad ante si apre verso l’esterno. Distanza dei pomelli dal pavimento 110 cm. Mentre l’altezza degli appendiabiti da terra è di 150 cm. L’armadio ha al suo interno cassetti a misura di disabile ed una cassaforte. Dotata di telefono, tv, smoke alarm e connessione internet a pagamento.Tipo di pavimentazione: moquette.

BAGNO voto 9. Lavandino dell’altezza di 87 cm vuoto sotto per permettere alle sedie a rotelle di avvicinarsi al meglio. Wc dell’altezza di 46 cm munito di maniglioni a fianco dell’altezza di 60 cm. Doccia con seggiolino alto 37 cm con maniglioni accanto dell’altezza di 48 cm. Allarme vicino alla doccia, bidet e phon dell’altezza di 155 cm. Pavimentazione: piastrelle.

SERVIZI internet point, convenzione con ristoranti della zona, room service, servizio portineria, giardino, biglietti per il museo MUSE e per altre escursioni, check out alle ore 12 ma possibilità di prolungare l’orario di un paio d’ore gratuitamente agli ospiti disabili.

PULIZIA voto 10. Impeccabile!

COLAZIONE voto 9. La sala della colazione è accessibile tramite tre gradini, ma il personale serve la colazione nella sala delle letture agli ospiti diversamente abili. Latte, latte di soia, prodotti da forno anche integrali, succhi, cereali, frutta, bevande calde servite al tavolo e scelta di cibi salati.

COMMENTI FINALI Reputo questo hotel perfetto in tutto, dalla cortesia del personale alla splendida posizione. Lo consiglio, oltre alle persone con disabilità motoria come me, anche a tutti coloro desiderano visitare la città di Trento avendo tutto a portata di mano.

IL TRENTINO E LE SUE BELLEZZE

Fine Aprile 2016

Sono appena rientrata da una meravigliosa esperienza in Trentino, viaggio effettuato con la mia macchina alla scoperta delle principali città ma soprattutto della natura!

PRIMA TAPPA: Trento, capoluogo dell’omonima provincia e della Regione Autonoma Trentino Alto-Adige/Sudtirol. Ho apprezzato molto Piazza del Duomo, cuore della città, dove spicca nel mezzo la Fontana di Nettuno. L’effetto scenografico della piazza è veramente sorprendente tanto da essere definita una delle piazze urbane più belle del mondo. Tutto il centro storico è accessibile in sedia a rotelle, Duomo incluso.

IMPERDIBILE: chi visita Trento non può omettere una tappa al MUSE, museo delle scienze. Il palazzo che lo ospita è stato progettato dall’architetto Renzo Piano. L’intera struttura è priva di barriere architettoniche.

DOVE DORMIRE: Hotel Accademia, situato nel cuore del centro storico a pochi passi da Piazza del Duomo e dalle vie principali dello shopping. Perfetto per disabili. (recensione hotel nella categoria “recensioni” del mio blog)

DOVE MANGIARE: Ristorante Aquila d’oro, per gustare un piatto di carpaccio di carne salada.

SECONDA TAPPA: Candriai, a soli 15 km dalla città di Trento. Questa frazione tranquilla è ideale per coloro amano stare in mezzo alla natura, rilassarsi ed azzerare la mente.

DOVE DORMIRE: Hotel Arcadia, compreso di bar, pizzeria/ristorante e wellness. Lasciatevi coccolare dai gestori Claudio e Vanessa che con amore e premura fanno di tutto per farvi sentire come a casa. (recensione hotel nella categoria “recensioni” del mio blog)

TERZA TAPPA: Pera di Fassa, appartenente al comune di Pozza di Fassa. Ideale per immergervi nelle Dolomiti. Maestose, imponenti e bellissime circondano il paesaggio attiguo della Val di Fassa.

IMPERDIBILE: Canazei, situata a soli 10 km da Pozza di Fassa. Signorile cittadina incastonata tra le vette dolomitiche del Sassolungo, della Marmolada e del Gruppo del Sella. Passeggiando si ammirano spettacolari landscapes.   Lago di Carezza, piccolo lago alpino nell’alta Val d’Ega. Questo lago costituisce un’ area naturale protetta e attorno ad esso vi è una leggenda riguardante una ninfa ed uno stregone. Dalle sue acque smeralde si erge una piccola statua rappresentante proprio la leggendaria ninfa.

DOVE DORMIRE: Hotel Villa Margherita, a Pera di Fassa. Oltre ad un piccolo centro benessere, l’hotel dispone anche di ristorante interno. Di fronte all’hotel, ben visibile una pista da sci con gli impianti di risalita accessibili anche a disabili. (recensione hotel nella categoria”recensioni” del mio blog)

ULTIMA TAPPA: Bolzano, Bozen in tedesco, lingua parlata da tutti gli abitanti della città. La sua famosa Walther Platz ospita tutti gli anni i mercatini di Natale. Numerosi sono i castelli e le residenze storiche nelle vicinanze: per questo motivo la conca di Bolzano è stata dichiarata la zona con la più alta densità di castelli in Europa.

DOVE DORMIRE: Agritur Pisani, a circa 40 km dal centro di Bolzano. Questa struttura turistica offre un’atmosfera accogliente e sorge in un ambiente tranquillo all’interno della campagna.

DOVE MANGIARE: La Cantinota, ristorante pizzeria di Fondo, a pochi minuti di macchina dall’Agritur Pisani. Specialità tipica i canederli in brodo. Trattasi di palline di pane farcite di speck o formaggio cotte nel brodo di carne.

Canederli allo speck in brodo
Canederli allo speck in brodo

PASQUA LOW COST IN EUROPA

Marzo 2016

I mesi volano, siamo già arrivati a Marzo e tra poco sarà Pasqua. Dove andare?

Le compagnie aeree a basso costo Ryanair e Easyjet stanno lanciando voli low cost per tutta Europa.

Basta accedere online ai siti ufficiali delle due compagnie e inserire le date. Ma quali sono le capitali o città europee più economiche?

Secondo la mia opinione, essendoci stata, sono queste:

BUDAPEST capitale dell’Ungheria posta sulle rive del Danubio. E’ molto popolare tra i turisti ed è la venticinquesima città più visitata al mondo.

VALENCIA terza città della Spagna per numero di abitanti dopo Madrid e Barcellona e capoluogo della Comunità Valenciana. Il suo clima mite tutto l’anno attira molti viaggiatori.

PRAGA in Repubblica Ceca. Situata sul fiume Moldava. il suo centro storico è stato incluso nel 1992 nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.

Affrettatevi!

BRUGES

Febbraio 2016

A mio avviso, Bruges, è la cittadina rappresentativa delle Fiandre, è la più conosciuta nonché la più visitata! Inutile sottolineare quanto mi sia piaciuta!

L’ho raggiunta in treno dalla stazione di Bruxelles. Il tragitto dura circa un’oretta. Per i viaggiatori disabili: basta recarsi nella biglietteria della stazione di partenza qualche ora prima, o meglio ancora il giorno prima, e richiedere l’assistenza che aiuta a salire e scendere dal treno con la sedia a rotelle.

La cosa più curiosa di questa città sono i beghinaggi fiammighi.Non ne avevo mai visitato uno. Per coloro non lo sapessero, il beghinaggio raccoglie una serie di piccole abitazioni usate dalle beghine (che erano confraternite laiche secolari), fondate da pie donne cattoliche nei Paesi Bassi nel XIII secolo. Questo di Bruges risulta essere tra i più famosi dell’intero Belgio. Vietato scattare fotografie. Non tutto il complesso è accessibile in sedia a rotelle. Vivamente consigliato per conoscere la storia delle beghine. Se si è fortunati ci si può imbattere in una delle 11 “Suore” rimaste ad abitarlo.

COSA VISITARE A BRUGES: – il Markt, ovvero la piazza del mercato. E’ stata rinnovata nel 1995 ed è quasi completamente vietata al traffico. La piazza è molto ampia e maestosa ed ospita importanti architetture. -il Belfort, torre civica medioevale nella piazza Markt. E’ uno dei simboli della città ed in passato ospitava un tesoro e gli archivi comunali. Inoltre fungeva da punto di osservazione per l’avvistamento di incendi e altri pericoli. Inaccessibile in sedia a rotelle, dato che per raggiungere la sommità dell’edificio si deve percorrere una stretta e ripida scalinata composta da 366 gradini. –Chiesa di Nostra Signora, in stile gotico. Si trova nel centro storico e bisogna pagare per accedervi, ma vale la pena visitarla! Al suo interno si trova la “Madonna col Bambino” di Michelangelo, bellissima scultura in marmo bianco di Carrara. -di fronte alla chiesa c’è il Groeningemuseum, museo municipale d’arte della città. -ultima, non di certo per importanza, la Basilica del Sacro Cuore che, in origine, fu la cappella della residenza dei conti di Fiandra e successivamente fu elevata a basilica minore nel 1923.

Altra tappa obbligatoria a Bruges è il giro del canale in battello. Da queste piccole imbarcazioni si scorgono splendidi scorci impossibili da scovare da terra. Non tutte le barche sono accessibili in carrozzina.

Ritengo Bruges una città fatata. Anche se non siete interessati alle varie attrazioni vi consiglio di non perdere la visione di questa cittadina romantica se vi capita di trovarvi in zona. E’ stupenda da ammirare anche solo passeggiando, senza l’obbligo di soste nei vari musei o chiese. Il suo centro storico è entrato a far parte del patrimonio dell’umanità dell’UNESCO nel 2000.

COSA MANGIARE A BRUGES: cozze, stufati di carne, waffles caldi con gelato, frutta o cioccolato, praline di cioccolato e da bere birra bianca.

 

 

ALGHERO

Alghero, graziosa cittadina situata in provincia di Sassari, nel nord-ovest della Sardegna, risulta la quinta regione per numero di abitanti.

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E’ il capoluogo della Riviera del Corallo, così chiamata perché nelle sua acque si trova la più grande quantità di corallo rosso della qualità più pregiata. Pescato dai corallari subacquei viene poi lavorato e venduto nei numerosi negozi e nelle botteghe del centro storico. Nello stemma della città è stato inserito un ramo di corallo per l’importanza di carattere economico e culturale che ha da sempre nella città.

Ma Alghero è conosciuta anche come “Barceloneta”, ovvero la piccola Barcellona. Di impronta catalana, le persone hanno conservato l’uso della lingua parlandola nella variante algherese, Inoltre vi è la sede istituzionale di una delegazione del governo regionale della Catalogna. La città ha anche mantenuto vagamente l’aspetto di quella spagnola tanto che numerose palme svettano sulla via del lungomare, e i ristoranti, oltre a proporre piatti tipici come la paella, hanno conservato nomi spagnoli.

Ogni anno Alghero è visitata da decine di migliaia di persone che, oltre ad apprezzare il mare, ammirano le sue bellezze. Primo fra tutti il centro storico, nella città vecchia. E’ suddiviso in tre nuclei principali: Piazza Civica e Castellas, la parte compresa tra la Cattedrale di Santa Maria e via Cavour, e la zona più antica che va da via Gilbert Ferret fino a via Roma. Le mura antiche della città sono state mantenute originali per il 70% e le torri ed i bastioni si riversano sul lungomare.

Passeggiare lungo i bastioni e nel centro storico è d’obbligo. Le viuzze sono strette e lunghe, caratterizzate da fiori, da botteghe artigianali e da casette colorate. E’ tutto abbastanza accessibile in sedia a rotelle, anche se vi è qualche salita ripida e la pavimentazione è a ciottoli risultando difficile da percorrere in carrozzina.IMG_9991

LE SPIAGGE PIU’ BELLE: Alghero offre splendide spiagge, insenature e promontori rocciosi che formano un paesaggio indimenticabile. La più conosciuta e, a mio avviso, anche la più bella è quella delle Bombarde. Purtroppo negli ultimi anni ha perso un pò di spazio sabbioso a causa di alcune mareggiate, ma l’acqua marina è trasparente e limpida.  Al secondo posto vi è la spiaggia del Lazzaretto con più di 1,5 km di costa. Poco più a nord rispetto a quella delle Bombarde ha sabbia chiara e sottile circondata da una vegetazione costituita dalla macchia mediterranea. Convenzionata con l’hotel La Margherita ( trovate l’intera descrizione nella categoria “recensioni” del mio blog), è la spiaggia del Lido, conosciuta anche come Lido San Giovanni. I suoi fondali sono poco profondi e sono frequentati non solo dai turisti ma anche dalla maggior parte della gente del posto. E’ facilmente raggiungibile e, la via del Lido parallela, è percorribile a piedi o in bicicletta. Tutte e tre queste spiagge dispongono di stabilimenti balneari accessibili in sedia a rotelle con bagni per disabili.

Ultima, ma non di certo per importanza, è la piccola spiaggia di Porto Conte, ubicata nell’omonima baia, appena prima del faro. E’ quasi tutta rocciosa risultando inagibile alle sedie a rotelle ma i colori del mare, visibili dall’alto, lasciano veramente senza fiato! Inoltre il fondale è ricco di pietre in madreperla e di stelle marine. Consiglio di arrivare fino a qui anche solo per un giro panoramico, ne vale davvero la pena! Inoltre da vicino al faro si vede a occhio nudo Capo Caccia, promontorio di roccia calcarea che si affaccia sulla rada di Alghero.

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pullman con pedana per disabili che porta dal centro di Alghero alle spiagge

Percorrendo 50 Km a nord di Alghero si arriva a Stintino, borgo sardo posizionato di fronte all‘isola dell’Asinara. Vicino all’hotel Catalunya partono diversi pullman che, rispetto a quelli che circolano in città, non sono muniti di pedana per disabili. Ma se la sedia a rotelle è pieghevole l’autista è gentilmente disposto ad aiutare a salire e a scendere dal mezzo. Scelsi di andare a Stintino per raggiungere e visitare la spiaggia paradisiaca della Pelosa. Il suo arenile è paragonabile al bianco del borotalco e le sue acque caraibiche assumono sfumature turchesi. La torretta di Isola Piana è diventata un simbolo rappresentato in quasi tutte le fotografie. Anche in questa spiaggia c’è l’accesso ai disabili tramite una passerella di legno. Una volta arrivati sulla sabbia il personale dello stabilimento balneare aiuta a raggiungere la propria posizione. I bagni invece si trovano in alto sulla strada.

Tornando ad Alghero è imperdibile la visita al complesso nuragico di Palmavera. Il nuraghe è unico nel suo genere, è presente in diverse zone della Sardegna ed è fondamentale per conoscere le antiche abitazioni della Civiltà nuragica. Nella categoria “Italia” del mio blog trovate l’intera descrizione.

COSA MANGIARE AD ALGHERO: la scelta è vastissima! Il piatto più rinomato è l’Aragosta alla Catalana servita con sale, pepe e olio d’oliva. Sempre tra le specialità di pesce troviamo la Copatza o Cassola de Peix, tipica zuppa di pesce. Non li ho provati ma molto gettonati sono anche i Peuxtus, piedini di agnello conditi con salsa piccante a base di pomodoro, aceto, aglio e peperoncino.

DOVE MANGIARE: Jo’ Pier per grigliate e spaghetti al pesce. Ristofever dove assaggiare i migliori gnocchetti sardi della zona. Focacceria Milese per provare diversi tipi di focaccia sarda ripiena.