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Msc apre le vendite per la World Cruise del 2021

Dicembre 2018

Un viaggio imperdibile per tutti gli appassionati delle crociere che, in ben 119 giorni, possono fare il giro del mondo!

Articolo preso dal sito www.guidaviaggi.it

Una crociera attorno al mondo, a bordo di Poesia per un viaggio di 119 giorni con partenza il 5 gennaio 2021 da Genova.

Msc Crociere apre le vendite per la World Cruise del 2021. L’esperienza di una crociera attorno al mondo – le cui edizioni 2019 e 2020 sono quasi sold out – vedrà gli ospiti imbarcarsi a bordo di Poesia per un viaggio di 119 giorni con partenza il 5 gennaio 2021 da Genova. La terza World Cruise avrà un itinerario inedito pensato per consentire agli ospiti di scoprire al meglio alcune tra le destinazioni asiatiche più suggestive e molto altro.

Il viaggio di 119 giorni parte dalle città di Genova e Civitavecchia in Italia, Marsiglia in Francia e Barcellona in Spagna e porta gli ospiti in tutto il mondo in un unico viaggio. Andando verso Ovest, la prima tappa attraversa l’Atlantico verso le isole dei Caraibi e, attraverso il Canale di Panama, naviga lungo la costa occidentale del continente (Costa Rica, Nicaragua, Guatemala e Messico) fino a San Francisco. La seconda tappa visita Maui e le vulcaniche Hawaii, Samoa, Fiji, Auckland in Nuova Zelanda, Sydney e la Golden Coast australiana insieme a Cairns e alla Grande barriera corallina, Papua Nuova Guinea e Filippine. Il viaggio prosegue poi in Giappone dove la nave arriverà durante la stagione più bella, quella dei ciliegi in fiore.

Dopo aver visitato Kyoto, Tokyo e Shanghai in Cina, con la terza tappa si raggiunge Hong Kong e da qui Vietnam, Singapore e Malesia permettendo agli ospiti di scoprire al meglio questa parte del continente asiatico. Infine, attraversando l’Oceano Indiano verso lo Sri Lanka e Dubai, gli ospiti possono esplorare l’Oman e la Giordania (Petra) per poi navigare attraverso il Canale di Suez verso il Mediterraneo.

Le vendite saranno inizialmente aperte per un mese ai soli membri di Msc Voyagers Club, mentre l’apertura delle vendite a tutti gli altri ospiti sarà a partire dal 10 gennaio 2019.

OGNI FINE ANNO LA LONELY PLANET STILA LA CLASSIFICA DELLE CITTA’ DA VEDERE NELL’ANNO SUCCESSIVO: SCOPRI LE BEST IN TRAVEL 2019

Dicembre 2018

Simo quasi giunti alla fine del 2018 ed è ora di bilanci: quanti Paesi visitati? Quali le città che vi sono rimaste nel cuore? Ma soprattutto, quali sono le destinazioni in programma per il 2019?

Ogni fine anno la Lonely Planet prepara una classifica con le città imperdibili da visitare l’anno successivo. Scopri quali sono le Best in Travel del 2019!

Articolo preso dal sito www.lonelyplanetitalia.it

1 COPENAGHEN, DANIMARCA

foto presa da Google

La capitale trendy della Danimarca è inarrestabile. Il Noma conquista i gourmet con una sede rinnovata, l’agricoltura urbana e gli innovativi menu. La fiorente scena cittadina dello street food trionfa a Refshaleøen, dove un ex cantiere navale è stato riconvertito in un mercato alimentare e artigianale, il Reffen. Il parco dei divertimenti Tivoli offre una nuova stagione in febbraio, mentre l’impianto waste-to-energy Amager Bakke stupisce con la sua pista da sci sul tetto e i sentieri di trekking. Il Dansk Arkitektur Center si è trasferito nel centro culturale BLOX progettato da Ellen van Loon, mentre il completamento della linea della metropolitana Cityringen, previsto per la metà del 2019, renderà più facili gli spostamenti in città.

2 SHENZHEN, CINA 

foto presa da Google

Benvenuti nella città più innovativa della Cina – Shēnzhèn, la Silicon Valley cinese. Situata poco più a nord del confine tra Hong Kong e la Cina continentale, la città richiama frotte di creativi grazie ai nuovi centri del design e dell’innovazione tecnologica. Nota un tempo come alternativa economica a Hong Kong per la vita notturna, Shēnzhèn oggi vanta un’interessante scena di musica indie, caffè trendy, birrifici artigianali e un quartiere delle arti ricavato da vecchi magazzini. Negli ultimi tre anni sono stati inaugurati la Design Society (in collaborazione con il Victoria and Albert Museum di Londra), il Museum of Contemporary Art & Planning Exhibition (MOCAPE) e il centro culturale OCT Loft.

3 NOVI SAD, SERBIA

foto presa da Google

Elegante ma alla mano, Novi Sad si gode le luci della ribalta, sfida il suo stato di seconda città del paese e si dimostra all’altezza del suo nome. Il ‘Nuovo Giardino’ della Serbia ospita il fantastico festival EXIT, la cui ventesima edizione coinciderà con il ruolo di Capitale europea della gioventù nel 2019. In questa rinascita spiccano il restauro della Città Bassa nella Cittadella di Petrovaradin e la trasformazione della fatiscente Chinatown in un quartiere di cultura alternativa. Energico e creativo, il nuovo Gradić Fest sta dando nuovo impulso a Petrovaradin con la musica, il cinema, il teatro e l’arte, mentre Novi Sad si prepara a indossare un’altra corona, quella di Capitale Europea della Cultura nel 2021.

4 MIAMI, STATI UNITI

foto presa da Google

Rinomata per le magnifiche spiagge e la vivace vita notturna, richiama da sempre i viaggiatori in cerca di un angolo di paradiso tropicale mentre il resto del Nord America batte i denti. Ma negli ultimi anni la Città Magica si è trasformata anche in un centro fiorente delle arti, una destinazione per gourmet e un polo di innovazione del design urbano. Downtown Miami vanta un museo delle scienze da 305 milioni di dollari, mentre il Design District è diventato un’attrattiva culturale grazie a nuovi edifici di grande impatto come il Museum Garage e l’Institute of Contemporary Art, a installazioni di arte pubblica e a nuovi programmi culturali di ampio respiro.

5 KATHMANDU, NEPAL 

foto presa da Google

All’indomani del terremoto del 2015, i reportage da Kathmandu mostravano una città a pezzi e in lutto; oggi invece, i principali resoconti sono incentrati sulla ricostruzione e il rinnovamento. Certo, c’è molto lavoro da fare per restaurare i magnifici monumenti crollati durante il sisma, ma i siti storici stanno tornando all’antico splendore e le misure prese per ridurre i famigerati traffico, smog e rumore hanno reso Kathmandu una città più vivibile rispetto agli ultimi decenni. Il suggestivo dedalo di vicoli della città vecchia può contare addirittura su un’affidabile fornitura di corrente elettrica e su una rete wi-fi.

Sulle orme degli animali più rari al mondo

Agosto 2018

Siete amanti degli animali? Il viaggio per voi significa anche andare alla scoperta degli esseri viventi più particolari al mondo? Leggi questo articolo preso dal sito www.travelweare.com

Musetti tenerissimi, code strane, orecchie enormi, temibili spire e versi sconosciuti: viaggiare è anche il modo per scoprire una natura incontaminata  e, perché no, una fauna quasi sconosciuta. Animali strani oppure pericolossissimi che solo in pochi luoghi al mondo è possibile osservare. Perché non approfittare per fare del viaggio un’occasione per trasformarsi in moderni Charles Darwin e andare a caccia (metaforicamente parlando) delle più originali specie del pianeta?

foto presa da Google

Olinguito – Equador e Colombia

Cominciamo dall’olinguito, tenerissimo essere peloso, a metà strada tra un orso ed un cagnolino. E’ il primo mammifero carnivoro ad essere stato scoperto in America negli ultimi 35 anni. Lo potete trovare nelle foreste pluviali di Ecuador e Colombia.

Tragulida – India

Altrettanto raro e buffo, forse anche vagamente inquietante, il tragulida è famoso anche con il nome di “topo – cervo” per via del suo corpo da ratto e zampe simili ad un cerbiatto.   Vive nelle foreste tropicali ed in particolare nell’India meridionale: buon nuotatore, si nutre di frutti caduti e fogliame.

foto presa da Google

Tartaruga delle Galapagos – Isole Galapagos

Spostiamoci invece alle isole Galapagos, patria delle tartarughe che hanno reso questo angolo di mondo un paradiso. La tartaruga delle Galapagos o tartaruga gigante delle Galapagos è una tartaruga della famiglia Testudinidae, endemica dell’arcipelago, che può raggiungere i 300 kg di peso e quasi due metri di lunghezza. L’aspettativa media di vita stimata di un esemplare di questa specie è di 150-200 anni: un vero museo a quattro zampe!

foto presa da Google

Jerboa – Arabia, Africa, Asia

Immaginate ora un piccolo topolino peloso di colore bianco-grigio, ma con delle enormi orecchie da Dumbo. Fatto? E’ il jerboa, roditore diffuso nelle zone aride e semiaride dell’ Arabia, Africa, Medio Oriente e Asia centrale. Ha zampette robuste sempre pronte a saltare, soprattutto nel deserto.

foto presa da Google

Wombat – Australia

Si riconosce dal naso peloso il wombat, piccolo marsupiale proveniente dall’Australia, ritenuto la specie più rara al mondo. Diffuso nelle regioni più fredde e più umide dell’Australia meridionale e orientale, vive anche nelle regioni montuose, spingendosi verso nord fino al Queensland meridionale; ancora più rara la sottospecie dello stretto di Bass che vive solamente sull’isola di Flinders, a nord della Tasmania. Nel 1996 la sua popolazione venne stimata sui 4000 esemplari e ancora oggi viene considerata vulnerabile dall’Environment Protection and Biodiversity Conservation Act del 1999.

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Baiji – Cina

Sembra uscito da un film di fantascienza il baiji: si tratta di un delfino d’acqua dolce che popolava le acque del fiume Yangtze in Cina, caratterizzato da un lungo rostro leggermente all’insù. Dichiarato estinto nel 2006, è stato avvistato nuovamente il 30 agosto 2007. Chi ha avuto la fortuna di incontrarlo riferisce che ha un corpo tozzo delle dimensioni di un uomo.

foto presa da Google

Pipistrello delle Seychelles – Isole Seychelles

Si ritiene in via di estinzione (ne rimarrebbero solo 100 esemplari) il pipistrello delle Seychelles. Specie rarissima, vive nelle zone disabitate delle suddette isole, concentrati principalmente su Silhouette island. Le ragioni del suo declino non sono note. Si sospetta che l’introduzione  nell’isola del barbagianni “Tyto Alba” fosse il probabile responsabile di tale declino.

foto presa da Google

Rinoceronte di Giava – Indonesia

Anch’esso a rischio di estinzione, il rinoceronte di Giava è’ una delle tre specie di rinoceronti presenti in Asia, in particolare in Indonesia e in Vietnam dove sembra si dia estinto nel 2011. Del tutto simile al rinoceronte indiano, ha una lunghezza di circa 3 metri ed un peso che va da 1400 e 1600 kg. E’ dotato di un solo corno, molto corto (quasi 30 cm). Abita le foreste tropicali, all’estremità occidentale di Giava. Si tratta del rinoceronte a maggior rischio di estinzione  in assoluto: oggi ne restano 65-70 esemplari nel parco nazionale di Ujung Kulon.

foto presa da Google

Ghiro coda di topo – Turchia

Dulcis in fundo un altro animale rarissimo, sacro Graal di qualsiasi fotografo naturalista: il ghiro coda di topo sarebbe stato avvistato e fotografato in Turchia. Questo piccolo roditore – che si distingue dal ghiro classico (foto) per avere una coda sottile con poca peluria bianca nettamente divisa dal mando del corpo che è invece di colore rossastro – è stato classificato come “vulnerabile” nella lista rossa della International Union for Conservation of Nature.

foto presa da Google

In un periodo in cui i pericoli per il mondo animale non hanno limiti geografici, viaggiare per conoscere e imparare a rispettare specie rare e preziose può essere il modo migliore per essere cittadini del mondo e per dare una mano a quanti si adoperano per la conservazione della fauna.

Paese che vai, fauna che trovi: 10 viaggi per ammirare gli animali

Luglio 2018

Non solo giraffe, leoni e zebre. Per chi ama gli animali esistono alternative ai safari tradizionali. Viaggi da nord a sud a vedere pinguini, farfalle, beluga e bisonti. Durante le migrazioni, quando sono radunati in grandissimi branchi

Pinguini, farfalle, macachi o beluga. Ci sono luoghi al mondo in cui questi animali si raggruppano in determinati periodi dell’anno. Un’occasione per fare le valigie e partire, come racconta Travel+Leisure. Verso gli Stati Uniti o lo Zambia, il Giappone o il Messico. Terre famose (e visitate) per svariati motivi. Non sempre per gli animali che le popolano. Ecco perché può essere un’idea andare in vacanza nel periodo delle grandi migrazioni, mettendo per una volta da parte le mete più gettonate e tradizionali.

Niente leoni, zebre e giraffe. In queste destinazioni i protagonisti sono i macachi e i pinguini, i beluga e le farfalle, le tartarughe di mare e i panda. Animali in alcuni casi in via d’estinzione, in altri no. In ogni caso esemplari la cui osservazione vale il viaggio. Per lasciarsi stupire, per l’ennesima volta, dalle straordinarie leggi che regolano l’incantevole mondo della natura.

La Cina è la meta ideale per vedere i panda giganti. Sfortunatamente questi animali sono pochi e presenti in un numero limitato di luoghi. Una parte vive nella Riserva naturale di Wolong.

Il Messico è il Paese ideale per chi vuole vedere le farfalle Monarca. Nella Riserva della Biosfera delle Farfalle Monarca, a 60 miglia da Città del Messico, ogni anno, in autunno, arrivano milioni di questi insetti. Ai visitatori lo spettacolo appare incredibile: i rami addirittura si piegano sotto il peso degli animali.

Nel Parco Pingüino Rey, in Cile, il pinguino reale è il grande protagonista. Qui c’è l’unica colonia di questi animali, protetti dal 2010 proprio con l’istituzione del parco.

Per vedere i leoni marini bisogna andare a San Diego, in California, nella piccola spiaggia di La Jolla Cove. Qui vive un branco di questi animali, così sedentari da non lasciare mai il litorale. Avvistarli, dunque, è una garanzia.

 

 

 

 

 

La Repubblica Democratica del Congo, insieme all’Uganda e al Ruanda, è la destinazione ideale per vedere i gorilla di montagna, animali a rischio d’estinzione. Per avvistarli bisogna camminare diverse ore e il permesso per il trekking è molto costoso. Il risultato, però, vale la spesa.

La vacanza ideale per chi vuole vedere le tartarughe di mare? In Florida. Ogni anno, da marzo a ottobre, le spiagge dello Stato americano diventano un meraviglioso hotspot per i rettili. Da non perdere anche il Turtle Hospital a Marathon, dove i visitatori possono dare da mangiare alle tartarughe in riabilitazione.

Destinazione South Dakota, negli Stati Uniti, per una vacanza che ha i bisonti come protagonisti. All’interno del Custer State Park, infatti,  c’è una delle comunità più grandi – circa 1300 – di questi animali.

Il Lower Zambezi National Park, in Zambia, è l’habitat ideale per vedere gli ippopotami. Non è raro avvistarne una sessantina che fa il bagno, nelle acque del fiume Luangwa. Secondo i dati, ci sono circa un centinaio di ippopotami per ogni miglia del corso d’acqua.

Ogni estate, circa 2.000 beluga  si radunano nel Cunningham Inlet, in Canada, per quattro settimane. Si tratta di uno dei raduni di beluga più grandi al mondo. Ci stanno fino ad agosto, quando proseguono nella migrazione. In questo periodo i visitatori possono nuotare con loro e sentirne l’inconfondibile verso.

Chi vuole vedere i macachi dalla faccia rossa deve andare in Giappone. Nel Paese del Sol Levante, all’interno del Parco Jigokudani, i macachi si riposano negli onsen e fanno il bagno ignorando completamente i visitatori.

Articolo preso dal sito web https://viaggi.corriere.it

IN UZBEKISTAN SULLA VIA DELLA SETA

Ottobre 2017

ASSALOMU ALEYKUM

Con il saluto nella lingua locale inizia l’avventura di tutti i viaggiatori che si recano in Uzbekistan, Stato dell’Asia centrale divenuto indipendente dall’URSS nel 1991. Quanto ho ambito vedere questi luoghi da sogno!!! Il mio desiderio l’ha realizzato Go4all, tour operator che si occupa di viaggi per disabili col quale collaboro.

Questo tour è conosciuto anche come “via della seta” proprio perché in passato vi facevano sosta le carovane che partivano dalla Cina e si protraevano fino a Costantinopoli ed oltre portando con loro sete bellissime e pregiate. Sono in molti a pensare che di bello da vedere ci sia solo Samarcanda, ma vi assicuro che non è così. L’Uzbekistan è tutto meraviglioso, come nei libri delle Mille e Una Notte che si leggono da bambini. Accostavo spesso le maestose costruzioni composte da Madrasse (antiche scuole coraniche), moschee e minareti ai palazzi di Aladino disegnati nelle favole. Ogni piccolo pezzettino di muro è un capolavoro tanto che ogni volta che riguardi una costruzione ti sembra di scoprire particolari che prima non avevi notato. Il mio itinerario è iniziato da Khiva, col suo compatto ed affascinante centro storico attorniato da una fortezza che le da il soprannome di “cittadella”. Poi è proseguito attraverso il fiume Amu-Darya e l’affascinante deserto rosso il cui nome, Kyzilkum, significa “le sabbie rosse”.  Bukhara, una delle più antiche città del mondo. In passato Bukhara fiorì come centro commerciale e scientifico dell’Asia Centrale. Durante l’invasione dei Mongoli, nel 1219, la città fu distrutta, ma oggi rimane uno dei maggiori centri industriali ed economici del Paese. Dopo il deserto è la volta delle steppa, dove si incontrano mandrie di animali e cammelli e dromedari che sostano vicino alla strada principale. Visita alla città natale di Tamerlano, Shakhrisabz, uno dei centri culturali più importanti del XIV e XV secolo. Tamerlano viene considerato un eroe a tal punto da dedicargli tre statue in tre differenti città. Ed è arrivata la volta di Samarcanda, punto cruciale delle strade che conducevano in Persia, India e Cina. Piazza Registan tutta illuminata di sera mi ha lasciata senza fiato! Per raggiungere la Regione e la città di Samarcanda ho attraversato il passo Kitob Takhta Koracha  passando tramite le sontuose montagne che lo circondano. In cima vi è un pittoresco mercato della frutta secca da dove si ammira la gigantesca scritta in bianco della Regione di Samarqand. La mia ultima tappa è stata la capitale Tashkent, la città che mi è piaciuta di meno. E’ stata interamente ricostruita dai russi ed il loro imprinting lo si riconosce nei palazzoni grigi e squadrati tipici di quel Paese.

ACCESSIBILITA’ GENERALI IN SEDIA A ROTELLE ammetto che non è semplicissimo visitare questo Paese per una persona che, come me, ha problemi di mobilità ridotta. Non vi sono barriere enormi, ma piccoli gradini sparsi qua e là in tutte le città dove mi sono recata. Le rampe non sono inesistenti, ma nemmeno presenti dappertutto e spesso sono troppo ripide e scivolose da percorrere. E’ divertente vedere i bambini che le utilizzino come scivoli per giocare… Una persona in sedia a rotelle non riesce ad effettuare questo tour autonomamente, ma con i giusti aiuti ce la si fa benissimo. Go4all mette a disposizione assistenti in loco che accompagnano il disabile durante l’intero viaggio e che lo aiutano a superare queste difficoltà permettendogli di vedere il più possibile. Per questo motivo vi incito a non scoraggiarvi, ma a buttarvi in questo fantastico viaggio che merita di essere effettuato! Inoltre la popolazione uzbeka è meravigliosa nell’ aiutare il disabile senza volere nulla in cambio. In questo Paese l’ospitalità è sacra ed il turista viene prima di tutto! Appena vedevano il mio assistente in difficoltà le persone locali si apprestavano a dare una mano per farmi superare i vari ostacoli E questo è uno dei motivi principali per cui vi suggerisco di recarvi in Uzbekistan.

TRADIZIONI il popolo uzbeko vive di antiche tradizioni che ancora oggi vengono rispettate e portate avanti dai più giovani. Il patriottismo è molto forte, e lo si percepisce in ogni luogo. Mi è piaciuto parecchio il significato della loro bandiera, per questo lo voglio condividere con voi. Il colore verde rappresenta la natura, quello bianco è simbolo di aria e di pace, mentre il blu equivale al cielo aperto. Le due righe rosse orizzontali simboleggiano la vita, la mezza luna è l’emblema della luna crescente e le dodici stelle costituiscono il numero delle province uzbeke.

Ma riprendiamo a parlare di tradizioni. Nei mesi di Settembre ed Ottobre, attraversando le varie città, si possono scorgere numerose donne che raccolgono il cotone nei campi. E’ un lavoro piuttosto faticoso, sia per via del sole cocente che picchia sulle loro teste, sia per la posizione che devono mantenere durante la raccolta. Ma è una pratica molto importante e produttiva che si tramanda da generazione in generazione. Il matrimonio: sacro per gli uzbeki. Il fidanzamento ufficiale deve durare almeno un anno prima di convolare a nozze ed è fondamentale arrivare vergini al matrimonio. Per richiedere la mano della sposa i genitori del ragazzo devono visitare i futuri suoceri tre volte prima di ottenere il consenso. Strano ma allo stesso tempo affascinante sentire i racconti riguardanti il loro matrimonio e o fidanzamento. Il popolo delle donne dai denti d’oro: le donne più anziane sfoggiano un sorriso a 24 carati. Per loro è simbolo di bellezza nonché motivo di ostentazione. Le signore uzbeke indossano l’abito tradizionale composto dalla tunica khan-atlante e da pantaloni. Un foulard avvolge il copricapo lasciando però scoperto il volto. I giovani invece si vestono all’occidentale con jeans e magliette. L’usanza del thè: il thè viene servito in una teiera di porcellana finemente decorata. Prima di berlo viene versato nella piccola tazza e riversato nella teiera per ben tre volte. Il motivo? Il thè, in questo modo, si miscela meglio. La tazzina deve essere riempita solo a metà poiché colma viene considerato segno di maleducazione. Una tazza piena di thé spinge l’ospite ad andarsene dopo averla bevuta, mentre una mezza piena lo incita a rimanere per berne dell’altro. A Khiva le donne fanno delle babbucce di lana caldissime con i ferri da maglia. Interessante osservarle e comprare le babbucce come souvenir da portare in Italia.

COSA MANGIARE anche il cibo è delizioso! Non piccante né speziato. Ho adorato la loro cucina! I pranzi e le cene sono composti da ben quattro portate. Gli antipasti di verdure miste. Poi una zuppa: di brodo e carne, legumi o verdure e riso. Il piatto principale sempre con carne morbidissima e la frutta o il dessert. Per un pasto completo con bevande si arriva a spendere dagli 8 ai 10 euro. Anche questo è un ottimo motivo per recarsi in Uzbekistan! Uno dei loro piatti tipici nazionali è il Plov, creato con riso pilaf, le carote a julienne e la carne a pezzetti. Altra gustosa ricetta, tipica di Bukhara, è il Lagman: strisce di sfoglia sottile, carne tagliata a pezzettini come il ragù, carote, patate, peperoni, cipolle e pomodori. Assomiglia alla nostra pasta! Non dimentichiamoci dei profumati Shashlyk, ovvero spiedini di carne che vengono cucinati a qualsiasi ora del giorno. Il pane Non, pane tradizionale uzbeko che veniva usato secoli fa anche come moneta tanto che tutt’oggi ciascuna provincia usa stamparlo al centro con un simbolo proprio. Servito caldo è irresistibile! Come dessert ho prediletto il Baklava, simile a quello turco ma meno zuccherato. Gli uzbeki sono per la maggior parte di religione islamica, ma non sono praticanti dato che sotto l’impero russo era vietato l’Islam. Per questo motivo tutti mangiano carne e bevono alcolici.

Non posso che concludere affermando che è stato un viaggio affascinante, misterioso, fantastico ed irripetibile. Sicuramente l’accoglienza della popolazione uzbeka ha contribuito alla riuscita di questo meraviglioso tour dato che i loro sorrisi mi hanno accompagnata durante il corso dell’intera settimana. Le sue bellezze architettoniche sono uniche al mondo e non possono mancare nel curriculum di un viaggiatore. Visitate l’Uzbekistan, non ve ne pentirete!

L’AVVENTURA DEL BIKER ANDREA ALESSANDRELLI

Giugno 2017

Oggi vi riporto un bellissimo articolo che cronacheancona.it ha dedicato al mio collega di Gobiker Andrea Alessandrelli, partito pochi giorni fa per una importante e bella missione/avventura.

 In sella alla sua moto

in missione umanitaria,
l’avventura di Andrea Alessandrelli

ANCONA – Partirà dal capoluogo diretto dalla Cina all’Iran, attraverso la via della seta, la spedizione del biker e tour operator anconetano. Sei frontiere da superare e 4 mila chilometri da macinare a capo di un gruppo di 21 Guzzi per portare viveri e materiale didattico a 150 bambini di una scuola di accoglienza in Uzbekistan

Il biker e tour operator anconetano Andrea Alessandrelli nella precedente spedizione

 

di Federica Serfilippi

Quasi 4 mila chilometri da percorrere, 6 frontiere da oltrepassare, 21 moto da condurre alla meta e più di 3 settimane di viaggio. Sono i numeri che contraddistinguono l’avventura di Andrea Alessandrelli, tour operator anconetano che domani (14 giugno) partirà per la strada che lo condurrà dall’Iran fino alla Cina, inseguendo la via della seta e i luoghi toccati da Marco Polo. Ci sarà lui, per la seconda volta consecutiva, alla guida della spedizione umanitaria Feed the Planeta, ideata dalla Riso Scotti. Andrea guiderà la carovana composta da 22 moto Guzzi V7 Stone in un tour dove paesaggi desertici si accompagneranno a strade sterrate che porteranno l’anconetano ad altezze che sfiorano i 5 mila metri. «Da Milano – racconta Andrea alla vigilia del viaggio – un volo ci poterà a Mashhad, in Iran, dove ci aspettano le moto. Da lì, ci metteremo in cammino verso il Turkmenistan. Ashgabat, la capitale, sarà la nostra prima tappa». Ce ne saranno altre 15, tutte in Asia. Tra i luoghi mozzafiato che incontrerà per strada c’è la cosiddetta Porta dell’Inferno, un cratere nel deserto del Karakum che presenta un diametro di oltre 60 metri. «In Uzbekistan, a Samarcanda, avverrà il nostro giro di boa – prosegue il biker -. Qui avverrà la vera e propria attività di charity, dove devolveremo viveri e materiale didattico a 150 bambini di una scuola di accoglienza. Poi, ci aspetterà il Tagikistan e la Pamir Highaway, al confine con l’Afghanistan, una delle strade più alte al mondo con passi attorno ai 5 mila metri». La Cina sarà l’ultimo stato che la carovana toccherà. «Passato il lago Karakul, arriveremo a Kashgar, punto di partenza delle carovane per la via della seta e il deserto del Taklamakan». A inizio luglio, la fine di un’avventura passata tra paesaggi mozzafiato e la visione di una natura incontaminata. Durante il viaggio, i partecipanti dormiranno in campi tendati e hotel. Tutto è stato organizzato alla perfezione: «Ci sono voluti 4 mesi di lavoro per mettere insieme visti, permessi e preparare al meglio l’itinerario. Si svolgerà quasi tutto su strade sterrate e dissestate, anche perché tenderemo a percorrere quelle secondarie per vivere la quotidianità dei popoli che incontreremo». Un po’ come era stato il viaggio dello scorso anno, quando Andrea, sempre guidando la spedizione della Scotti, aveva raggiunto il punto più alto del mondo percorribile in moto: il Kardung La Pass, sull’Himalaya. «Ma questa volta, l’itinerario è più complesso. Il viaggio è molto più lungo e difficoltoso. Rispetto all’altra volta, si macina il quadruplo dei chilometri, ma sono pronto per mettermi alla prova e immergermi nella quotidianità dei luoghi così ancora poco aperti al turismo.”

www.goworld.it

DOPO LA PASSERELLA DI CHRISTO, IN CINA NE COSTRUISCONO UNA LUNGA 50 KM

Giugno 2017

Vi ricordate la famosa passerella galleggiante allestita lo scorso Giugno 2016 sul lago d’Iseo?  Aveva riscosso enorme successo! L’idea era venuta all’artista americano di origine bulgara Christo. Quest’uomo con il suo “Floating Piers” ha fatto camminare sulle acque migliaia di persone.

Così la Cina ha deciso di “copiare” e ricreare qualcosa di simile ma molto più in grande. Sul fiume della città di Hongshui, nella contea di Luodian, è stata costruita una passerella della lunghezza di ben 50 km! Ma non solo… La passerella è stata impreziosita da decine di migliaia di lampade colorate che illuminano l’intero percorso e sono state posizionate numerose attrazioni che ornano l’intero percorso.

L’unica differenza è che i cinesi hanno messo degli argini ai bordi per garantire maggiore sicurezza.

Avrà fortuna come quella italiana? Pare di si dato che dal 1 gennaio 2017 ha già accolto più di 60.000 visitatori!

 

LUOGHI STRANI E CURIOSITA’…

Maggio 2017

Posti e culture inusuali, stranezze, curiosità… Ecco una lista dei luoghi più inconsueti del mondo!

KUNMING, CINA. C’è un villaggio abitato solamente da nani. Sono alti meno di un metro e cinquanta e hanno creato un parco a tema apposta per loro.

CENTRALIA, PENNSYLVANIA (USA). 50 anni fa scoppiò un incendio all’interno di una miniera e da allora il suolo di questa città continua a bruciare. Quasi tutti gli abitanti si sono trasferiti altrove, tranne qualche temerario che seguita a vivere qui…

ROSWELL, NEW MEXICO (USA). Pare che in questa cittadina, nell’estate del 1947, si schiantò un ufo. Da allora una miriade di turisti giungono da tutto il mondo per visitare “la città degli alieni”.

MONOWI, NEBRASKA (USA). Questo paese è abitato da una persona che si è eletta sindaco e che si governa da solo. Soffrirà di solitudine?

LONGYEARBYEN, NORVEGIA. Qui è vietato morire! Il motivo? Le temperature davvero troppo rigide non consentono la decomposizione dei corpi, è quindi bandita la sepoltura!

SETENIL DE LAS BODEGAS, SPAGNA. Situata in provincia di Cadice, questa cittadina è circondata completamente dalla roccia. Ogni singola casa è incastonata nelle montagne che la circondano.

SUPILINN, ESTONIA. Le strade sono intitolare e dedicate agli ortaggi. Passeggiando per le vie incapperete in “via delle patate”, “via delle zucchine” etc.

RENNES- LE -CHATEAU, FRANCIA. La leggenda vuole che da queste parti sia sepolto il Santo Graal, tesoro dei cavalieri templari. Ovviamente i curiosi di tutto il mondo giungono qui per verificare!

CURIOSITA’: IL MONTE EVEREST CONTINUA A CRESCERE

Maggio 2017

Ecco pronta per voi una nuova curiosità sul mondo dei viaggi.

L’Everest, la vetta più alta del continente asiatico e della Terra situato nella catena dell’Himalaya a cavallo tra Cina e Nepal, cresce in altezza ogni giorno di più.

Alto 8843 metri aumenta ogni anno di 4 mm a causa di due placche tettoniche che si scontrano.

Sarà sempre più complicato scalarlo? Secondo Apa Sherpa, un nepalese che ha ricevuto il certificato del Guinness World Record per aver scalato il Monte Everest per ben 21 volte, è già parecchio complicato. Da vent’anni a questa parte, a causa del cambiamento climatico, la scalata al monte ritenuto il più alto del mondo, è considerata un’ardua impresa.

 

LE CASE DALLE FORME PIU’ BIZZARRE…

Aprile 2017

Ciao amici,

oggi vi porto in giro per il mondo a conoscere delle case molto particolari. Edifici dalle forme curiose ed eccentriche che scatenano l’interesse di molti di noi.

WONDERWORKS la casa capovolta situata ad Orlando in Florida. Se volete testare in prima persona come ci si sente durante un terremoto del sesto grado della scala Richter visitatela! E’ diventata una delle attrazioni principali della cittadina statunitense.

 

 

BASKET BUILDING a Newark in Ohio. La struttura è stata costruita negli anni 90 e ospita l’azienda statunitense Longaberger Company. Indovinate cosa produce? Cesti ovviamente! L’idea è del fondatore della compagnia… La pubblicità è l’anima del commercio!

 

CASA-PIANOFORTE in Cina. Nella provincia di An-Hui, vicino a Shangai, hanno costruito questa originalissima struttura per rilanciare il turismo in quella zona. Il risultato è gradevolissimo! Al suo interno vi è una mostra permanente sulle bellezze del circondario. Ma come si arriva al pianoforte? Semplice, attraverso la chitarra!

CASA-WATER a Suwon, nei pressi di Seoul. La dimora appartiene al Mr. Sim Jaeduk, presidente dell’associazione mondiale dei produttori di toilette. Idea stravagante? No, se si ha a che fare ogni giorno con wc e tavolette! Occupa una superficie di 420 mq, è costata 1,6 millioni di dollari e la affittano alla modica cifra di 50.000 dollari al giorno!

 

CASA TRA LE NUVOLE in Inghilterra più precisamente a Thorpeness. Inizialmente fu ricavata da una vecchia cisterna per l’acqua costruita nel 1923, poi è stata trasformata in una casa ed oggi è diventata un albergo. Nei suoi cinque piani sono a disposizione cinque camere disponibili giornalmente e settimanalmente. A chi non piacerebbe dormire tra le nuvole?