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NOVITA’ IN VIAGGIO: NON PERDERE LE PIU’ BELLE DEL 2018

Luglio 2018

Ma in fondo in fondo, che cosa davvero decide della destinazione che le persone scelgono per i loro viaggi & vacanze? Qual è il fattore cruciale? I sogni? Le passioni? La curiosità? Quel che se ne legge? La voglia di evadere? Il budget? I suoceri?

Ah, saperlo! E infatti c’è forse anche questo interrogativo nascosto nelle menti dei redattori di “Best in Travel 2018”, il volume che, puntuale, Lonely Planet presenta domani a Roma. Non una “bibbia” e neppure un vangelo (lo scorso anno lo avevamo definito così, pardon), piuttosto un bel libretto (208 pagine, 14,50 euro) ricco di idee e di spunti, alcuni anche un po’ stravaganti ma la maggior parte miele per le labbra di chi ama viaggiare.

La Stampa.it ha potuto dare un’occhiata in anteprima al volume e l’attenzione, più che dalle classifiche — di cui vi diremo poi — è stata attirata dal capitoletto di quattro pagine intitolato semplicemente “Le novità più belle”. “Credete di aver visto tutto?” recita il capoverso introduttivo. Ma figuriamoci!, diciamo noi con voi; ed eccoci quindi a pescare tra le 10 “cose più notevoli” che secondo i redattori del volume il 2018 riserverà ai viaggiatori, per ricompilare una nostra personalissima classifica.

Al primo posto secondo noi c’è il nuovo volo che dall’Argentina in 90 minuti — e senza l’inevitabile mal di mare da Capo Horn e dintorni — permetterà di sbarcare in Antartide. La compagnia aerea LADE aprirà infatti voli commerciali da Ushuaia alla base Marambio, che sarà attrezzata per accogliere i turisti. Secondo posto per un’altra avventura tra mare e terra davvero esclusiva: viaggio di otto giorni da Terranova e immersione in sommergibile a 4mila metri di profondità per esplorare il relitto del Titanic; posti, ovviamente, limitatissimi. Sul podio anche il “turismo ninja in Giappone”: tour organizzati tra luoghi sacri e scuole di questa disciplina e ninja academy per potersi diplomare.

Vessel, NY. Foto presa da Google

Ora tocca a quattro capitali del turismo globale. A Parigi in aprile verrà inaugurato l’atelier des Lumières, 2mila mq in una ex fonderia in cui ogni anno una mostra immersiva permetterà di “entrare” nelle opere di un grande artista. Sembrerà, invece, di entrare in un’opera di Escher a New York dove in autunno sarà aperta al pubblico Vessel, un’installazione in rame alta 45 metri formata da 154 rampe di scale inanellate per uno sviluppo di oltre un chilometro e mezzo. La troverete a Hudson Yards.

Londra aprirà una sede staccata della famosa Science Gallery di Dublino e proprio nella capitale irlandese l’autunno 2018 vedrà una novità importante per gli appassionati di letteratura; si tratta dell’Ulysses Centre, naturalmente dedicato a Joyce ma altrettanto naturalmente dotato delle più moderne tecnologie per un viaggio in tutta la letteratura dell’isola di smeraldo.

Dalla letteratura al cinema in quel di Nashville, Tennessee, Usa; qui si sta allestendo un mini parco a tema che riprodurrà un drive in sotto le stelle con tanto di frinire di cicale e di grilli. Ci si siederà in un’auto anni Sessanta e ci si godrà un film con la possibilità, dicono, di interagire anche con attori in carne e ossa.

Abbiamo iniziato parlando di voli, ecco un’altra novità 2018 dall’alto dei cieli: è il nuovo volo Londra – Perth proposto da Qantas da marzo. Sarà uno dei più lunghi del mondo (17 ore) e il primo a collegare direttamente Australia ed Europa. La Stampa ne ha già parlato ampiamente qui.

Ocean Cay Marine Reserve, Bahamas. Foto presa da Google

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Infine una nota italiana. Alle Bahamas, la Ocean Cay Marine Reserve è un sito industriale trasformato in riserva marina e isola privata da MSC Crociere. Solo i passeggeri delle navi della compagnia potranno godere delle bellezze e dei servizi dell’isola, un mix tra natura e tecnologie digitali.

Terminato l’elenco delle novità più belle, quasi dimenticavamo le classifiche che ogni anno Best in Travel stila per indicare le destinazioni top, rispettivamente per Paesi, regioni e città. Ecco i podi. Per i Paesi: Cile, Corea del Sud, Portogallo. Regioni: Belfast e la Causeway Coast, Alaska, Alpi Giulie (Slovenia). Le top città 2018 secondo Lonely Planet saranno Siviglia, Detroit e Canberra. E l’Italia? Al 7° posto c’è Matera, da visitare mentre si prepara ad essere capitale europea della cultura per il 2019.

Articolo preso dal sito web www.lastampa.it

 

QUALI SONO GLI AEROPORTI PIU’ DIVERTENTI DEL MONDO?

Giugno 2016

Gli scali aeroportuali sono la parte più noiosa di un viaggio, specialmente se si è da soli e se si deve sostare per parecchie ore in attesa del volo successivo. Un sondaggio ha stillato la classifica di quelli che sono gli aeroporti dove si può occupare il tempo divertendosi rendendo piacevole lo stopover.

Ecco la classifica:

AL PRIMO POSTO non poteva che esserci lo spassosissimo aeroporto di Las Vegas. Lo scalo internazionale di McCarran mette a disposizione 1234 slot machines per giocare tentando la fortuna. Una vera e propria tentazione per i 40 milioni di passeggeri che transitano qui ogni anno. A Las Vegas non ci si annoia mai, nemmeno in aeroporto!

las vegas
aeroporto di Las Vegas
singapore
Aeroporto Singapore

CHANGI, SINGAPORE, che detiene il secondo posto, nel 2013 ha ricevuto la nomina di “miglior aeroporto del mondo”. Gli spazi sono immensi e la struttura è molto curata e moderna. Singapore vanta della “Changi experience”: favolosi giardini con fiori e farfalle, piscina sul tetto, aree giochi per bambini, cinema, supermercato, city tours gratuiti ed una sala per dormire. Senza dimenticare lussuosi negozi e boutiques. Changi risulta essere uno degli aeroporti più transitati dell’intera Asia!

AL TERZO POSTO troviamo l’aeroporto vista mare di Vancouver. La sua principale attrazione è un gigantesco acquario contenente 30.000 litri di acqua e 5000 creature marine. I più appassionati possono ammirare meduse, stelle marine e diverse specie di pesci rari. Periodicamente, se si è fortunati, si assiste anche a spettacoli musicali in diretta.

Aeroporto di Vancouver
Aeroporto di Vancouver

QUARTO POSTO Incheon, il più grande ed importante aeroporto della Corea del Sud. E’ stato intitolato “l’aeroporto culturale”perché in questo luogo, attendere un volo, risulta una vera e propria esperienza culturale. I passeggeri possono scegliere di frequentare dei corsi sulla cultura tradizionale coreana oppure assistere a spettacoli dal vivo e concerti di arpa coreana.

Aeroporto di Incheon, Coresa del Sud
Aeroporto di Incheon, Coresa del Sud

QUINTO POSTO per l’aeroporto internazionale di Hong Kong. In questo aeroporto futurista è impossibile annoiarsi. Dispone di un cinema IMAX, una sala giochi e un campo da golf! Si avete capito bene! Un campo da golf a nove buche aperto 24 ore al giorno al costo di 60 dollari. Il “Sun City Nine Eagles“, questo è il suo nome, mette a disposizione anche insegnanti per i principianti che desiderano cimentarsi nel golf.

Aeroporto di Hong Kong
Aeroporto di Hong Kong

ULTIMO, ma non per importanza, è l’aeroporto di San Francisco. Non risulta essere solo divertente, ma anche socialmente utile! Vi spiego il perché: offre il programma ” Wag Brigade” (brigata scodinzolante) il cui obbiettivo è quello di tranquillizzare i viaggiatori tramite la pet terapy. Nove cani, tutti adottati al canile, con nove istruttori, passeggiano lungo le porte dell’imbarco del terminal con una giacchetta dove c’è scritto “pet me” (accarezzami) per aiutare i passeggeri che sono stressati o quelli che hanno paura di volare.

Aeroporto San Francisco
Aeroporto San Francisco

Qual’è il vostro preferito?

I SITI DIVENTATI PATRIMONIO DELL’UNESCO NEL 2015

L’UNESCO, ovvero l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura, ha lo scopo di promuovere la pace e la comprensione tra le nazioni con l’istruzione, la scienza, la cultura, la comunicazione e l’informazione per promuovere “il rispetto universale per la giustizia, per lo stato di diritto e per i diritti umani e le libertà fondamentale”. Questa organizzazione è stata fondata durante la Conference of Allied Ministers of Education (CAME), tra il primo e il 16 Novembre 1945. La Costituzione dell’UNESCO è stata firmata il 16 Novembre 1946 per poi entrare in vigore il quattro Novembre 1946, dopo la ratifica da parte di 20 Stati. La sede mondiale si trova a Parigi.

Una delle missioni principali dell’UNESCO consiste nell’identificazione, nella protezione, nella tutela e nella trasmissione dei patrimoni culturali e naturali di tutto il mondo alle generazioni future. La Commissione per il Patrimonio Mondiale ha riconosciuto, fino ad oggi, un totale di 1031 siti, 802 culturali, 197 naturali e 32 misti, presenti in 163 Paesi nel mondo. Attualmente, la nostra bellissima Italia detiene il maggior numero di siti, ben 51, inclusi nella lista dei Patrimoni dell’Umanità. Dopo di lei segue la Cina con 48 siti, la Spagna con 44 e la Francia con 41.

SITI DIVENUTI PATRIMONIO DELL’UNESCO NEL 2015: la Giamaica entra per la prima volta con le Blue Mountains. Le catacombe di Bet She’ arim a Gerusalemme, luogo dove avvenne il battesimo di Gesù a Betania, in Giordania. E ancora la Francia con alcune Regioni vitivinicole della Borgogna e la Champagne, le missioni spagnole in Texas, due siti appartenenti all’Iran, Efeso e Diyarbakir in Turchia. Altri due siti anche in Danimarca, Messico ed in Corea del Sud. La Cina si aggiudica la zona dei leader tribali “Tusi” mentre la Spagna quest’anno ottiene solo l’estensione del Cammino di San Giacomo di Compostela. Ultima, non di certo per importanza, l’Italia con l’aggiunta di ben sette siti: la Cattedrale di Monreale, la Cattedrale di Cefalù ed una cattedrale, un ponte, due palazzi e tre chiese a Palermo.

Quali siti UNESCO avete visitato?

 

 

EXPO MILANO 2015: ECUADOR

IMG_9182-001 TEMA DEL PADIGLIONE: “Viaggio al centro della vita” L’Ecuador può essere considerato il centro della vita data la sua posizione geografica “centrale nel pianeta”- ACCESSIBILITA’ IN SEDIA A ROTELLE: entrata pianeggiante e ascensore per muoversi all’interno del sito espositivo. La visita a questo padiglione a tre piani di 800 mq è stata una piacevole scoperta e ha superato di gran lunga le mie aspettative.

La biodiversità è strutturata in quattro regioni: Amazzonia, costa, Sierra o tratto andino e isole Galapagos.  Sempre quattro sono le tappe da percorrere per esplorare il padiglione Ecuador. Nella prima sala, sul pavimento, è disegnata la cartina del Paese con i suoi climi e le varie regioni. In più, quattro monitor mostrano i differenti paesaggi delle quattro regioni: – COSTA dove si producono e si esportano banane, tonno, gamberi, caffè e ottimo cacao. In minor quantità vengono esportati anche ananas, mango, papaia e canna da zucchero. Anche il cappello “panama” viene prodotto in Ecuador per omaggiare gli operai del Canale. Per ogni copricapo vengono impiegati tre mesi di lavorazione. – GALAPAGOS isole patrimonio dell’umanità dal 1978. Distano 50.000 km dalla costa e, dopo le Hawaii, risultano essere il secondo luogo del mondo per attività vulcanica. – ANDE la zona più fredda dell’Ecuador. Vengono coltivate patate, broccoli, mele e fragole. Gli abiti delle persone sono colorati e variopinti, le rose delle Ande sono il fiore per eccellenza, uno dei vulcani è ancora in attività e la natura è associata alla “madre terra”. – AMAZZONIA terra che nasconde grandi tesori e che è in grado di produrre una “farmacia naturale”.

Nella seconda area viene spiegato come si prepara un piatto ecuadoregno tramite una selezione si prodotti tipici. La terza area accoglie i visitatori con immagini e suoni. Mentre nell’ultima parte troverete il ristorante ed uno spazio multimediale. QUALCHE CURIOSITA’: le quattro Regioni messe insieme superano di tre volte la superficie della Corea del Sud e sette volte quella della Svizzera. Quito, la capitale, possiede il centro storico miglior conservato del Sud America. Il clima ed il suolo di questo Paese sono molto favorevoli. La sua frutta e i suoi ortaggi sono richiesti da ogni parte del mondo. Dalla pianta del cacao arriba si ricava uno dei più buoni cioccolati del pianeta. Dal 2017 produrrà energia pulita ricavata dalla forza dei fiumi. 10.000 giovani universitari stanno contribuendo a promuovere la conoscenza di tutto ciò che appartiene all’Ecuador.

Questo padiglione self-built, esternamente, presenta facciate ricche di colori che rappresentano la metafora della filosofia del “Buen Vivir“. L’Ecuador è un Paese che ama la vita e che ascolta l’eco delle proprie origini. Niente male, vero?