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FLORIDA

Gennaio 2008                                         FLORIDA                 (viaggio di 12 gg)

Ho apprezzato e adoro tuttora la Florida, come il resto degli Stati Uniti d’America. Gli habitué del mio blog avranno captato questa mia passione per gli USA dato che, tutto quello che vedo e che visito in quelle zone, mi appaga davvero molto. Scelsi di andarci quando in Italia è inverno dato che in Florida il sole splende alto tutto l’anno e in più ero sicura di evitare i mesi monsonici. Dopo undici ore di volo atterro a Miami. Chi non conosce, anche solo per sentito dire, Miami Beach coi suoi svariati km di spiagge e con le sue acque splendide e trasparenti del Mar dei Caraibi!?! Miami Beach è un’isola collegata al sud della Florida da diversi ponti.

Miami Beach
Miami Beach

A volte risulta difficile arrivare fino alla riva del mare data l’ampiezza della spiaggia, ma niente paura! Per i più pigri e per i disabili sono disponibili macchinette simili a quelle del gioco del polo che ti portano fino al punto in cui ci si vuole fermare. Inoltre tutte le spiagge sono munite di passerelle di legno che favoriscono l’accesso alle sedie a rotelle, ma non si prolungano fino alla riva dell’oceano.

Passerelle di legno sono posizionate anche alle spalle della spiaggia dove, seguendo la linea del mare, è possibile correre, camminare, andare in bici, pattinare o semplicemente restare in relax a fissare le acque azzurre. Gli abitanti di Miami amano molto lo sport ed è normalissimo vedere persone la mattina presto fare jogging sulla sabbia. Anzi, credo che sia una loro abitudine. Parallela alla spiaggia, dall’altro lato della strada, si incontra la famigerata Ocean Drive piena di hotel e ristoranti tutti in stile Art Deco. E’, infatti, la strada più rappresentativa dell’Art Deco District dove diversi palazzi sono tutelati e riconosciuti dalle lucine al neon colorate. Fra i tanti è nota la ex- villa di Gianni Versace, dove lo stilista risiedeva e dove fu assassinato. Ora pare sia diventata l’ hotel di lusso “The Villa Casuarina

ex-villa Versace
ex-villa Versace

In un punto di questa famosa strada sono state girate alcune scene del film Scarface con Al Pacino così decisi di cenare nell’hotel che ne fu il simbolo, ovvero il Colony (hotel non accessibile in sedia a rotelle).      Le mille luci al led illuminano Ocean Drive dopo il tramontare del sole rendendola frequentata anche e soprattutto la sera. Vi si trovano numerosissimi ristoranti dove poter cenare, dall‘Italiano al Cubano, la scelta del cibo è varia. Buono e fresco è sempre il pesce ma vi consiglio di assaggiare anche l’alligatore fritto, simile al pollo. I cocktail, tenendo conto che viene usato il rum che proviene direttamente dalla vicina Cuba, sono ottimi. Il mojito e il Cuba Libre a Miami sono un MUST!

Abbandonando la zona delle spiagge si raggiunge il downtown della città dove svettano grattacieli e palazzi. Si tratta della zona commerciale e rappresenta il cuore finanziario e moderno di Miami.

Mi costa ammetterlo, ma c’è un quartiere di questa meravigliosa city che proprio non mi è piaciuto. Prende il nome di “Little Havana” ed è posto in una zona residenziale. Abitato da molti immigrati cubani è chiamato così in onore della capitale di Cuba. Nel mio immaginario lo avevo pensato più folkloristico, invece sono rimasta delusa in quanto lo trovai piuttosto trascurato. Il cibo però è delizioso e cucinato nell’originale Cuba style.

Hotel consigliato The Gates Hotel South Beach – A Double Tree by Hilton

Lascio Miami per spostarmi più a sud in direzione delle Everglades. Regione paludosa subtropicale ospita il Parco Nazionale delle Everglades, Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. E’ meta di naturalisti provenienti da tutto il mondo per il suo ambiente intatto e per la ricchezza della natura. Iniziai il tour a bordo di una lancia, caratteristico mezzo di trasporto in un ambiente di acqua e paludi per gustare in pieno la bellezza del parco.

airboat-lancia al Parco Nazionale delle Everglades
airboat-lancia al Parco Nazionale delle Everglades

Ricordo la velocità della barca ed il vento che quasi ci offuscava la vista. Ci munirono di un k-way bianco, con disegnati gli alligatori, da indossare per ripararci dall’aria. Su queste imbarcazioni fanno salire disabili senza la propria sedia a rotelle (sono stata presa in braccio in quanto queste imbarcazioni non hanno l’accesso per le sedie a rotelle) e ricordo la mia paura nell’attraversare le acque a tutta velocità seduta su miseri seggiolini di legno senza appoggio per la schiena.  Al termine di questa avventura vengono mostrati dei piccoli alligatori ed io colsi la palla al balzo offrendomi di accarezzarne uno da vicino. Il tour prevede anche una visita al villaggio indiano e al Museo Storico del parco, totalmente accessibile con bagni per disabili. Passeggiando da una zona all’altra mi rendo conto di essere circondata da alligatori di ogni taglia, fortunatamente recintati! Bellissima esperienza questa vissuta alle Everglades, la consiglio a tutti! Anche ai bambini.

Proseguendo ancora più a sud, attraversando li lunghissimo ponte sull’oceano Seven Mile Bridge , si accede alle Isole Keys. Bello il viaggio in auto che permette di fermarsi, facendo più tappe, dando modo di conoscere una ad una queste meravigliose isole. Il mare da queste parti ha sfumature che vanno dal blu intenso al verde smeraldo e le spiagge sono circondate da palme ondeggianti e da mangrovie che contraddistinguono il paesaggio tropicale delle Keys. Arrivando da Miami la prima isola che si incontra si chiama Key Largo, famosa per le sue immersioni. Poi Islamorada, rinomata per la pesca sportiva e per le gallerie d’arte. A metà dell’arcipelago troviamo Marathon, isola adatta per famiglie con bambini per via del centro di ricerca di tartarughe e delfini. Arriviamo alla Lower Key dove ogni anno a Luglio ha sede il Festival della Musica Sottomarina. Ed infine si giunge alla perla dell’arcipelago, ovvero la famosissima Key West dove mi fermai tre giorni. Qui visse Ernest Hemingway e tutta l’isola gode del suo riflesso. Quest’isola, situata a metà tra l‘Oceano Atlantico e il Golfo del Messico, è amata da tutti i turisti ma soprattutto dai giovani per via dei bar nei dintorni della centralissima Mallory Square.

Mallory Square, Key West
Mallory Square, Key West

A pochi passi dalla piazza si trova la casa di Hemingway che è possibile visitare pagando un biglietto. Tenuto molto bene il giardino circostante pieno di fiori colorati e di piante. Salendo al piano di sopra (vi si accede tramite una scalinata) sono esposti gli oggetti che lo scrittore adoperò durante la sua lunga carriera. Hemingway influenzò, tra le altre cose, anche un saloon dell’isola che prende il nome di “Sloppy Joe’s“. All’interno, appese alle pareti, numerose fotografie dello scrittore fanno da contorno a questo immenso locale dove il cibo non è niente di speciale, ma l’aria che si respira è veramente particolare. Il locale è accessibile in sedia a rotelle con bagno per disabili.

Key West non è solo spiagge e mare, ma è vita, storia e cultura. Inoltre è rinomata per le chele di granchio e i crostacei. Fidatevi, li ho mangiati più volte e sono davvero deliziosi! Non scegliete l’escursione che, da Miami, vi porta a Key West in giornata, ma decidete di trascorrervi qualche giorno per poterla vivere al meglio!                          Le spiagge di Key West non hanno passerelle di legno per l’accesso alle carrozzine.

Hotel consigliato Hyatt Centric Key West Resort & Spa

Eccomi a chiudere un nuovo articolo e un altro viaggio… Una leggera malinconia mi assale sempre durante la stesura di un viaggio fatto in passato. Ma guardiamo avanti. Quale sarà la prossima meta?

Per viaggi per disabili a Miami e nel resto degli Usa www.go4all.it

CUBA

Marzo 2010 CUBA ( viaggio di 15 gg )

Itinerario: Avana, Santa Clara, Trinidad, Cienfuegos, Varadero

Come canta il grande Jovanotti, Cuba è l’ombelico del mondo!
L’ho scelta come mio primo viaggio oltreoceano nel 1996, per poi tornare dopo 14 anni.
La bellezza dell’isola è sconvolgente, ma chi viene a Cuba ha la possibilità di incontrare persone vivaci, di mangiare dell’ottimo cibo, di ballare salsa e merengue e di sorseggiare il mojito più buono del mondo! La prima volta che ci sono stata ho assaggiato le banane fritte, troppo buone!
Ne avrei mangiate a quintali! Ricordo l’accoglienza dei proprietari della casa particular che avevo affittato e non posso scordare il succo di papaia che mi offrirono all’arrivo.
Ho avuto modo di vivere accanto a loro, gustando la cucina tipica e imparando le usanze locali.


Adesso che sono in sedia a rotelle mi risulta difficile ripetere quel tipo di esperienza.
Le case particular sono di differenti tipi e se ne trovano anche di molto belle e pulite, ma non sono per nulla accessibili a disabili.
Durante il secondo viaggio in quest’isola mi sono appoggiata ad alberghi che mi hanno ospitata con i comfort a me necessari.

Avana
Avana

Non si può venire a Cuba senza stare due/tre giorni all’Avana. Per me Cuba è l’Avana!
Ricca di storia propone diversi edifici in vecchio stile coloniale dai colori pastello che sembrano caderti addosso quando ci passi di fianco.

Qui non fanno ristrutturazioni, ma il bello sta anche in questo. Dopo aver rivisto Plaza della Catedral all’Avana vecchia ero stupita, quasi non riconoscevo la cattedrale talmente era in decadenza ma vi assicuro che tutto ciò crea un fascino misterioso che accompagna questi luoghi.

La Bodeguita del Medio
La Bodeguita del Medio

Di fianco alla piazza si trova la Bodeguita del Medio, rinomatissimo per il Mojito e non solo.
Si tratta di un ristorante- bar storicamente frequentato da personaggi famosi del passato, da Pablo Neruda a Salvador Allende fino a Ernest Hemingway. Sulle pareti sono visibili foto, firme e graffiti che rappresentano il loro passaggio in questo ristorante-bar. E’ un locale frequentatissimo dai turisti quindi c’è sempre coda ma vi consiglio di non demordere e di assaggiare qualcosa accompagnandolo con un ottimo mojito.
In tutta l’isola si ha la possibilità di mangiare l’aragosta a un prezzo irrisorio.


Diversi sono i ristoranti che la propongono ed è fresca dappertutto.
All’Avana ci sono molte discoteche e locali da ballo bellissimi dove sarete travolti dalla musica che fa da sottofondo non solo nelle serate, ma anche durante il vostro viaggio.
I cubani amano la musica, ce l’hanno nel sangue e la trasmettono ai visitatori che non riescono a non farsi travolgere. Ho comprato diversi cd musicali che tutt’oggi ascolto e che mi mettono allegria!35
Il locale per eccellenza di tutta l’isola è di sicuro il Tropicana. Si trova all’Avana ed è l’icona della danza e della musica cubana nel mondo. Ho cenato all’aperto di fronte al palco per poi ammirare lo spettacolo assaporando un Cuba Libre. E’ piuttosto grande e propone spettacoli suggestivi con ballerini strepitosi, grandi scenografie e coloratissimi costumi.
Consiglio vivamente di prendere almeno una volta il taxi, ovvero macchine americane degli anni 50/60 che sono state lasciate sull’isola dai loro proprietari e che, con pochi soldi, offrono un buon servizio. Di diversi colori e dimensioni rendono divertente il giro della città.


L’Avana non deve essere solamente visitata, l’Avana deve essere assolutamente vissuta!
La cittadina di Santa Clara è famosa per ospitare il Mausoleo Che Guevara che è davvero interessante. Diviso in due parti ospita, da un lato, la tomba di Ernesto Guevara e dei suo compagni caduti insieme a lui in Bolivia. Non si possono fare foto alle tombe.38
L’altro lato invece contiene la fotocronistoria del Che dalla sua infanzia alla sua attività di medico fino al periodo trascorso con Fidel Castro.

Trinidad è stata soprannominata la città museo di Cuba per essere stata preservata al meglio con i suoi palazzi coloniali, le piazze di forma irregolare, le strade pittoresche e per l’aria che si respira passeggiando tra di esse. Dichiarata Sito Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO offre un paesaggio da cartolina. Difficile girare per questa città in sedia a rotelle a causa della pavimentazione originaria fatta di sassi tondi che creano diverse difficoltà. Inoltre, essendo situata tra le montagne e la costa caraibica, ha diverse salite e discese che la rendono ancora più difficile da percorrere a un disabile.


Durante le mie due visite a Cuba non ho frequentato molto le spiagge quindi posso darvi solo qualche consiglio sulle due dove sono stata.
La prima si trova a circa 25 Km dall’Avana e si chiama Playa del Este.
Scenario perfetto per rilassarsi e per abbronzarsi offre spiagge bianche, palme e mare turchese.
La brezza tropicale è abbastanza forte in questa zona perciò l’Oceano è quasi sempre mosso.

Varadero
Varadero

Come una tavola è invece il mare di Varadero. Qui le spiagge sono ancora più ampie e il mare più cristallino. Per chi vuole una vacanza alla sola insegna del relax è il posto ideale anche se l’ho trovata troppo turistica.

Dal 1996 hanno costruito un resort dietro l’altro e non è difficile incontrare italiani in uno di loro. Per chi ama luoghi più selvaggi e incontaminati non la consiglio anche perché l’isola offre di meglio. Diversi e bellissimi sono i Cayo dell’isola. Tutti da scoprire!
Buen Viaje!