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I DIECI PAESI PIU’ FELICI DEL MONDO

Giugno 2017

Articolo preso da http://www.105.net/news/tutto-news/235037/i-10-paesi-piu-felici-del-mondo.html

È la Norvegia il Paese più felice del mondo. Lo sostiene l’edizione 2017 del Rapporto Mondiale sulla Felicità, pubblicato dal Sustainable Development Solutions Network (Sdsn). Secondo la rete per lo sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, lo stato nordeuropeo recupera tre posizioni rispetto al 2016 grazie alla crescita su tutti i principali parametri della classifica: cura, libertà, generosità, onestà, salute, reddito e buona governance. In particolare, sostiene la Sdsm, la Norvegia, principale produttore di petrolio dell’Europa occidentale, passa al vertice nonostante il calo del prezzo del greggio. Ciò perché, spiegano i ricercatori, lo stato nordico è felice non per la sua ricchezza petrolifera, ma a prescindere da essa. Non è un caso che lo scorso aprile la premier conservatrice Erna Solberg abbia annunciato di tirare fuori il Paese da una vita di rendita dovuta alle riserve di oro nero e di impiegare le risorse del fondo sovrano in investimenti comuni.

Subito dietro la Norvegia si piazzano la Danimarca, l’Islanda, la Svizzera, la Finlandia, l’Olanda, il Canada, la Nuova Zelanda, l’Australia e la SveziaL’Italia è solamente 48esima dietro l’Uzbekistan e davanti, di una sola posizione rispetto alla Russia. Il nostro paese è uno dei tre europei (insieme a Spagna e Grecia) considerati fra i 10 più perdenti a livello globale.

PAESE CHE VAI USANZA CHE TROVI

Marzo 2017

Le stranezze non sono mai abbastanza… Girovagando per il mondo si è soliti imbattersi in usi e costumi tradizionali del luogo a volte totalmente bizzarri per i visitatori…

Sul sito web del turista curioso, www.ilturistacurioso.it, ho trovato una classifica stravagante riguardante otto usanze davvero strane…

Iniziamo dalla prima: ci troviamo a Sholapur, città indiana dove ogni anno viene ripetuta una tradizione dalla quale in molti, me compresa, prendono le distanze. Gli uomini appena diventati padri, lanciano i loro neonati da una torre alta 15 metri mentre un gruppo di persone a terra li raccolgono con una coperta. Il motivo? E’, per loro, augurio di forza e di fortuna per la loro vita intera.

Un’altra usanza portafortuna proviene dalla Germania. Il giorno seguente le nozze, gli amici ed i parenti degli sposi rompono piatti, bicchieri e vasi gettandoli a terra. Tocca agli sposi raccogliere i cocci in vista di un roseo destino.

 

Questa consuetudine scozzese è davvero bislacca. Protagonista la sposa che, appena prima delle nozze, viene sporcata con uova, tè, creme e altri alimenti appiccicosi. E’ poi obbligata a passare per il paese tutta sporca. Dopo aver subito questa umiliazione, nessun problema durante il matrimonio potrà essere tanto grave.

 

I giapponesi devono essere davvero maleducati. Sembra che quando un commensale stia apprezzando il cibo che sta mangiando, deve obbligatoriamente ruttare e parlare con la bocca piena. Bocciati!

 

 

 

I messicani e le torte in faccia! Durante i compleanni, con la scusa di far morsicare la torta al festeggiato, gli viene spinta in faccia! Non so se sia di buon auspicio o meno, sta di fatto che il gesto non è affatto gradevole!

 

 

 

In Danimarca le persone lanciano la polvere di cannella in faccia ai ragazzi che superati i 25 anni d’età sono ancora celibi. E dopo i 30? Si passa al pepe.

 

 

Questa antica tradizione è conosciuta e allo stesso tempo disprezzata da tutti. In Cina si usa sputare per la strada a tutte le ore del giorno e della notte. Il gesto è stato vietato durante e dopo i giochi olimpici del 2008, ma senza buoni risultati.

 

Durante il periodo pasquale, più precisamente il lunedì dell’Angelo, a Praga i mariti usano frustrare leggermente le loro mogli con un ramo di salice intrecciato (pomlázka). Aumenta la fertilità.

 

 

Che dire? Meglio le nostre usanze italiane!

 

L’OMINO IN SEDIA A ROTELLE DELLA LEGO

Agosto 2016

Sono disabile, quindi di parte, per questo motivo faccio doppiamente i miei complimenti alla Lego, azienda danese produttrice di giocattoli, per aver realizzato l’omino in sedia a rotelle. La Lego group è nota a livello mondiale per i suoi giochi basati sul mattoncino. Ha sede a Billund, in Danimarca, con uffici anche negli Usa, in Gran Bretagna, in Cina e a Singapore.

L’omino in sedia a rotelle della Lego ha debuttato alle fiere di settore di Norimberga e Londra, dopo che lo scorso anno la campagna “Toylikeme” su Change.org aveva chiesto proprio alla casa danese di rappresentare i 150.000 bambini disabili nel mondo. Questo tema deve essere stato molto sentito dato che le firme raccolte durante la petizione sono state 20.000.lego_disabilita3

La Lego ha preso seriamente in considerazione i feedback delle associazioni in difesa dei disabili facendo, con la produzione dell’omino in carrozzina, un gesto di civiltà non indifferente!

Bisogna considerare però, che non è la prima volta che una sedia a rotelle compare nella linea Lego. Nel 2015 la Duplo, appartenente alla stessa azienda danese, aveva messo in commercio un cubotto rappresentante un signore anziano in sedia a rotelle spinto da uno più giovane. Tuttavia pare non abbia ricevuto il consenso sperato.

Il nuovo Lego in questione è invece in vendita dallo scorso Luglio 2016 al prezzo di circa 40 euro.

 

PISTE DA SCI E DI TREKKING SUL TETTO DEL TERMOVALORIZZATORE DI COPENAGHEN

Luglio 2016

Entro l’autunno del 2017 entrerà in funzione uno dei termovalorizzatori più grandi del mondo. Si trova alla periferia di Copenaghen, in Danimarca. Fino a qui nulla di strano, se non che la centrale di Amager Bakke, questo è il suo nome, diventerà anche il centro sportivo più ampio della Danimarca.amager-bakke-plant-smokestack-800x415

Il termovalorizzatore in questione azzererà le emissioni nocive grazie a tecniche avanzate e brucerà rifiuti per produrre energia elettrica e teleriscaldare le case. Mentre sul suo tetto verranno installate tre piste da sci, percorsi da trekking, pareti per arrampicate, un’area sosta ed un bar posizionato sulla cima.Bjarke-Ingels-Copenaghen-1-480x362

La Danimarca è green! E il termovalorizzatore modificherà lo skyline di Copenaghen. L’enorme struttura disegnata dall’architetto Bjarke Ingels apparirà nelle foto dei visitatori sullo sfondo della Sirenetta.

Obbiettivi della Danimarca: entro il 2020, 50% di elettricità eolica e 35% di di fonti rinnovabili.     Entro il 2050, punta a soddisfare il 100% del suo fabbisogno energetico con la lotta agli sprechi, le fonti rinnovabili e un sistema di reti elettriche basate su algoritmi.

Shakespeare diceva: “C’è del marcio in Danimarca”. Oggi però lo bruciano per produrre energia!images (1)

 

 

 

 

I SITI DIVENTATI PATRIMONIO DELL’UNESCO NEL 2015

L’UNESCO, ovvero l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura, ha lo scopo di promuovere la pace e la comprensione tra le nazioni con l’istruzione, la scienza, la cultura, la comunicazione e l’informazione per promuovere “il rispetto universale per la giustizia, per lo stato di diritto e per i diritti umani e le libertà fondamentale”. Questa organizzazione è stata fondata durante la Conference of Allied Ministers of Education (CAME), tra il primo e il 16 Novembre 1945. La Costituzione dell’UNESCO è stata firmata il 16 Novembre 1946 per poi entrare in vigore il quattro Novembre 1946, dopo la ratifica da parte di 20 Stati. La sede mondiale si trova a Parigi.

Una delle missioni principali dell’UNESCO consiste nell’identificazione, nella protezione, nella tutela e nella trasmissione dei patrimoni culturali e naturali di tutto il mondo alle generazioni future. La Commissione per il Patrimonio Mondiale ha riconosciuto, fino ad oggi, un totale di 1031 siti, 802 culturali, 197 naturali e 32 misti, presenti in 163 Paesi nel mondo. Attualmente, la nostra bellissima Italia detiene il maggior numero di siti, ben 51, inclusi nella lista dei Patrimoni dell’Umanità. Dopo di lei segue la Cina con 48 siti, la Spagna con 44 e la Francia con 41.

SITI DIVENUTI PATRIMONIO DELL’UNESCO NEL 2015: la Giamaica entra per la prima volta con le Blue Mountains. Le catacombe di Bet She’ arim a Gerusalemme, luogo dove avvenne il battesimo di Gesù a Betania, in Giordania. E ancora la Francia con alcune Regioni vitivinicole della Borgogna e la Champagne, le missioni spagnole in Texas, due siti appartenenti all’Iran, Efeso e Diyarbakir in Turchia. Altri due siti anche in Danimarca, Messico ed in Corea del Sud. La Cina si aggiudica la zona dei leader tribali “Tusi” mentre la Spagna quest’anno ottiene solo l’estensione del Cammino di San Giacomo di Compostela. Ultima, non di certo per importanza, l’Italia con l’aggiunta di ben sette siti: la Cattedrale di Monreale, la Cattedrale di Cefalù ed una cattedrale, un ponte, due palazzi e tre chiese a Palermo.

Quali siti UNESCO avete visitato?

 

 

IL CASTELLO DI KRONBORG IN DANIMARCA

Ottobre 2015

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In 45 minuti di treno dalla stazione di Copenaghen si raggiunge Elsinore, città situata sulla costa nord-est dell’isola di Selandia a circa 45 km dalla capitale e a quattro km di mare da Helsingborg in Svezia. L’attrazione principale di questa cittadina è il suo castello, non più bello di tanti altri ma con una particolarità: nel 1600 Shakespeare vi ambientò l’Amleto.

Letteratura e storia si fondono in questo luogo, Castello di Kronborg, dove una fortezza circondata da cannoni si unisce ad un edificio rinascimentale. Dal 2000 appartiene al Patrimonio dell’UNESCO e, durante la stagione estiva, è molto emozionante assistere ad una delle serate dedicate ad Amleto. E, sempre in estate, nel cortile interno, si svolge un festival shakespeariano.

Non tutte le stanze sono accessibili in sedia a rotelle. Tra le più visitate vi sono la sala per i banchetti, le casematte, i quartieri dei soldati e oscuri labirinti. Il Castello fu fatto costruire su ordine di Re Federico II tra il 1574 e il 1585 che lo volle nel punto in cui la Danimarca è più vicina alla Svezia. Al suo interno si trova la statua di Ogier il Danese, personaggio leggendario che compare nel ciclo dei poemi “geste de Doon de Mayence“. Secondo la leggenda Ogier dormirebbe ancora nel Castello, avvolto nella sua lunga barba, pronto a svegliarsi solo se e quando la Danimarca sarà in grave pericolo.

La visita si effettua in mezza giornata, con possibilità di pranzare nel ristorante adiacente al Castello. Se vi recate a Copenaghen e avete del tempo libero non perdetevi questa attrazione davvero suggestiva e storica.

COPENAGHEN

Ottobre 2015                                     COPENAGHEN         (viaggio di 4 gg)

Copenaghen è la capitale nonché la città più popolosa della Danimarca. La scelta di visitarla nei primi giorni di Ottobre è stata ottima, in quanto il clima è ancora mite e si riesce a girare senza patire freddo. E’ una città ventosa dato che è situata sulle isole Sjaelland e Amager e la bassa pressione proveniente dall’Oceano Atlantico influenza il clima che è spesso instabile.

Credo sia la città delle biciclette per eccellenza. Pensavo che il primato fosse attribuito ad Amsterdam, ma a Copenaghen ne ho viste molte ma molte di più. La bici è il mezzo più usato in assoluto sia dagli abitanti del posto che dai turisti che la scelgono per visitare la città e per sentirsi veri danesi! Consiglio di fare molta attenzione camminando a piedi perché le biciclette sfrecciano da ogni lato e si rischia di essere travolti. Inoltre bisogna dar loro la precedenza, stando attenti anche a non occupare le numerose piste ciclabili che costeggiano le strade.

La parte più conosciuta, visitata e riprodotta in foto della città è quella appartenente al canale di Nyhavn. Lo reputo un luogo molto pittoresco , un tempo fu il porto vecchio della città ed è sempre stato rifugio di marinai e scrittori. E proprio qui vi abito’ anche il famosissimo Andersen. Tutto il flusso turistico giunge a Nyhavn per ammirare le coloratissime case in stile danese che si affacciano sulle rive del canale e gli edifici settecenteschi che ospitano taverne e ristoranti. Pranzare e cenare qui costa di più rispetto che negli altri quartieri. Suggerisco di effettuare il giro sul battello che naviga il canale. La barca non è accessibile in sedia a rotelle, e per accedervi si incontrano alcuni scalini. Io ho avuto la fortuna si essere stata aiutata dai miei compagni di viaggio. La navigazione del canale è molto bella ed interessante anche per vedere meglio il Teatro dell’Opera, il sottomarino nero, alcune barche mercantili e per scorgere dettagli impossibili da captare da terra.

IMPERDIBILE: – La sirenetta, anche se piccola di dimensioni rimane il simbolo di Copenaghen. – Il cambio della guardia all’esterno dei Palazzi Reali. Tutti i giorni a mezzogiorno! – Castello di Rosenborg con i suoi giardini. Gli interni sono inaccessibili in sedia a rotelle. – I Giardini di Tivoli, famoso parco dei divertimenti. Ogni anno chiude dopo l’estate e riapre nel mese di Ottobre. – Quartiere di Christiansborg col palazzo sede del parlamento danese, degli uffici del primo ministro e della corte suprema di Danimarca. – Rundetarn, o torre rotonda da dove si ammira la vista completa della città. – La Cattedrale di Marmo.

ACCESSIBILITA’ GENERALE IN SEDIA A ROTELLE: sono rimasta piacevolmente stupita di constatare che tutti i mezzi pubblici sono accessibili a disabili. I treni sono comodi, puntuali e non vi sono barriere per accedervi. Anche i pullman che girano in città sono muniti di pedana rialzante. Contrariamente sono rimasta delusa riguardo i marciapiedi, tutti o quasi senza rampa. Particolare che non passa inosservato in quanto, per attraversare le strade, ogni volta dovevo superare o scendere il gradino con la carrozzina. I locali come bar e ristoranti sono tutti caratteristici e datati, difficile quindi trovare rampe d’accesso o bagni per disabili.

COSA MANGIARE: da assaggiare assolutamente i panini aperti, versione danese del sandwich. Nella loro lingua si chiamano Smorrebrod e vengono preparati con una sola fetta di pane, solitamente si segale, dove vengono appoggiati tutti gli ingredienti. Altro piatto tipico danese è composto dalle Frikadeller, polpette di carne dal sapore particolare. Come dolce ordinate un Wienerbrod, buono e sfizioso la cui ricetta è stata importata dall‘Austria.

A tutti gli amanti della birra consiglio di recarsi al Museo della Birra Carlsberg. Ad ogni visitatore vengono date due pinte di birra, una all’entrata e l’altra prima di uscire. Vero e proprio monumento della birra, il Museo permette di scoprire le tecniche di produzione antiche e moderne.

Città pulita e ordinata che spicca in Danimarca come simbolo di felicità!