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L’OMINO IN SEDIA A ROTELLE DELLA LEGO

Agosto 2016

Sono disabile, quindi di parte, per questo motivo faccio doppiamente i miei complimenti alla Lego, azienda danese produttrice di giocattoli, per aver realizzato l’omino in sedia a rotelle. La Lego group è nota a livello mondiale per i suoi giochi basati sul mattoncino. Ha sede a Billund, in Danimarca, con uffici anche negli Usa, in Gran Bretagna, in Cina e a Singapore.

L’omino in sedia a rotelle della Lego ha debuttato alle fiere di settore di Norimberga e Londra, dopo che lo scorso anno la campagna “Toylikeme” su Change.org aveva chiesto proprio alla casa danese di rappresentare i 150.000 bambini disabili nel mondo. Questo tema deve essere stato molto sentito dato che le firme raccolte durante la petizione sono state 20.000.lego_disabilita3

La Lego ha preso seriamente in considerazione i feedback delle associazioni in difesa dei disabili facendo, con la produzione dell’omino in carrozzina, un gesto di civiltà non indifferente!

Bisogna considerare però, che non è la prima volta che una sedia a rotelle compare nella linea Lego. Nel 2015 la Duplo, appartenente alla stessa azienda danese, aveva messo in commercio un cubotto rappresentante un signore anziano in sedia a rotelle spinto da uno più giovane. Tuttavia pare non abbia ricevuto il consenso sperato.

Il nuovo Lego in questione è invece in vendita dallo scorso Luglio 2016 al prezzo di circa 40 euro.

 

MODA ACCESSIBILE: UNA LINEA DI ABBIGLIAMENTO SOLO PER DISABILI

Maggio 2016

“Vestirsi è una delle operazioni più difficili per i disabili, che spesso si rassegnano alla sciatteria” queste le parole della Cpd, partner dell’ideatore di abiti per diversamente abili Ernesto Simionato.

Non sono d’accordo con la frase dichiarata dalla Cpd. Da disabile in sedia a rotelle ammetto che non è sempre semplice indossare abiti o indumenti particolari ma, fortunatamente, al giorno d’oggi è difficile trovare sciatteria nelle persone disabili. L’allenamento e l’abitudine di vestirci ogni giorno da soli ci rende sempre più autonomi, inoltre credo sia importante provare a vestire anche abiti venduti nei normali negozi. Penso anche che se una persona abbia l’attitudine alla sciatteria diventi trasandata senza bisogno di essere disabile.

Detto questo tanto di cappello al maestro sarto Ernesto Simionato  che, disabile dalla nascita e attualmente insegnante in un istituto professionale con disabilità, ha brevettato una linea d’abbigliamento espressamente ideata per tutti coloro di devono vestire stando su una sedia a rotelle. Simionato ha eseguito dei prototipi modificando il capo senza stravolgere la sua linea. Ha apportato modifiche nel taglio delle stoffe e nel posizionamento delle cerniere, permettendo di vestirsi autonomamente anche da seduti.

Purtroppo, e sottolineo purtroppo, quando Simionato ha proposto questi innovativi prototipi ad alcune aziende di moda si è visto negare la possibilità di una eventuale produzione di serie. Oggi i disabili sono molti, basti pensare che nella sola Europa ce ne sono decine di milioni.

Ma Ernesto Simionato non si è arreso e ha deciso di rivolgersi al Mip ( sigla che sta per “mettersi in proprio”), sportello provinciale di Torino, per poter produrre la sua linea di abbigliamento dedicata ai disabili.

Auguro a questa persona di riuscire a realizzare il suo progetto al più presto!Moda-disabili-535x300-680x365

 

IL MIO VIAGGIO IN VIETNAM E CAMBOGIA (seconda parte)

Maggio 2016

Prosegue il mio racconto sul viaggio in Vietnam e Cambogia appena concluso. Nella categoria “Asia” del mio blog trovate la prima parte con descrizioni e fotografie.

Dove eravamo rimasti… Alla navigazione del fiume Mekong. Dopo aver pranzato in una casa di un villaggio locale, sono tornata alla imbarcazione principale tramite un piccolo sampan, tipica barca di legno di lunghezza variabile tra i 3 e i 4,5 metri. Mi hanno caricata con la mia sedia a rotelle senza bisogno di sedersi sulle assi della barchetta.

La sera ho pernottato a Chau Doc, città vietnamita al confine con la Cambogia. Il mattino seguente, direttamente dall’hotel, ho preso un’altra imbarcazione che, via fiume (sempre il lunghissimo Mekong) mi ha condotto a Phnom Penh, capitale della Cambogia. Come tutte le altre tipologie di barca, nemmeno questa ha l’accesso alle sedie a rotelle. Mi hanno aiutata come sempre a salire a bordo. L’interno non è accessibile, bisogna stare fuori sulla propria carrozzina oppure sedersi sulle panchine (sempre all’aria aperta). Fortunatamente queste imbarcazioni sono coperte per mettere al riparo dal sole che scotta parecchio! Durante le cinque ore di navigazione si fa tappa a due dogane, quella vietnamita e quella cambogiana per i timbri e i visti. Date le numerose barriere architettoniche alla persone disabile viene concesso di rimanere a bordo.

PHON PENH, capitale politica ed economica della Cambogia e capoluogo del municipio omonimo. Visita al Palazzo Reale dove spicca la Pagoda d’Argento. Il Palazzo Reale si snoda su una superficie pianeggiante quindi non ho riscontrato grosse difficoltà. Alcuni interni sono inaccessibili.

Per i visitatori che si recano a Phom Penh e hanno ancora un pò di tempo a loro disposizione consiglio la visita al Museo Khmer, meglio conosciuto come Museo Nazionale della Cambogia. Al suo interno trovate la più bella collezione di sculture Khmer esistente al mondo. L’elegante edificio che lo ospita è stato realizzato in mattoni rossi ed al suo interno vi è un piacevole giardino. Non ha l’accesso alle carrozzine e vi sono numerosi gradini da superare.

Trasferimento auto da Phonm Penh a Siem Reap. Macchina privata, comoda con aria condizionata. Le cinque ore di viaggio sono volate passandole ad ammirare la vita cambogiana che si svolgeva lungo la strada. Ed eccoci finalmente a Siem Reap, città ubicata tra le rovine di Angkor Wat ed il grande lago Tonle Sap.

TEMPLI E SITI ARCHEOLOGICI VISITATI: Angkor Thom, siti di Jayavarman VII, Porta Sud, Terrazza degli Elefanti, Terrazza del re Lebbroso, i siti Baphuon-Phimeanakas-Khleang Nord e Sud-le 12 PrasatSuor Prat, Preah Khan, Neak Pean, Ta Prohm, tempio di Banteay Srei, tempio di Banteay Samre, Angkor Wat.

Tutti questi siti non sono visitabili internamente in sedia a rotelle. Sono riuscita ad ammirarli tutti dall’esterno avvicinandomi il più possibile con la mia carrozzina. Ma i gradoni per l’accesso sono troppi e troppo alti. L’unico che ho potuto visitare al meglio è stato Ta Prohm, il Tempio delle Radici, il mio preferito in assoluto! Diversamente dalla maggior parte dei templi di Angkor, Ta Prohm è rimasto nelle stesse condizioni in cui è stato trovato. Fantastica e spettacolare la combinazione degli alberi che crescono sulle rovine!

La enorme foresta cambogiana che circonda questi templi è stata, per me, la protagonista principale di questi tre giorni a Siem Reap. Vedere villaggi senza elettricità con case a palafitte, bambini che crescono allo stato brado, donne che vendono frutta per le strade sterrate, carrettini e biciclette guidati dai grandi ma anche dai più piccoli mi ha reso l’idea della dura realtà che ancora oggi sono costrette ad affrontare e a vivere quotidianamente queste popolazioni. Questo è il viaggio, questa è l’esperienza più bella… Questo, nel bene e nel male, è l’arricchimento culturale!

Questo è stato uno dei viaggi più intensi della mia vita. Spero di esservi stata come sempre di aiuto. Le difficoltà non sono poche, ma in sedia a rotelle ce la si può fare. Per tutti i viaggi e gli itinerari per disabili visitate il sito internet www.go4all.it

P.S. In Cambogia non dimenticatevi di assaggiare la tarantola frittaIMG_3252

HOTEL LA MARGHERITA

NOME: Hotel La margherita, tre stelle

LUOGO: Alghero, Sassari

INDIRIZZO: via Sassari 70, Alghero

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RAGGIUNGIBILITA’: situato sulla via centrale principale, facile da trovare

POSIZIONE: centralissimo, a pochi passi dal centro storico, ben servito con pullman per raggiungere le spiagge e con supermercato, farmacia e tabacchi nelle immediate vicinanze

ACCOGLIENZA ALL’ARRIVO: voto 8. gentilezza e cortesia per ogni cosa richiesta ed ogni informazione domandata

ACCESSIBILITA’ GENERALE IN SEDIA A ROTELLE: voto 8. Complessivamente un disabile in carrozzina riesce a muoversi in modo autonomo sia nella hall che nella camera e nel centro benessere. Bisogna superare però un gradino piuttosto alto al quinto piano della struttura per accedere alla terrazza panoramica dove viene servita la colazione e da dove si può ammirare parte della città dall’alto.

CAMERA: voto 8. spaziosa e luminosa. Gli arredi sono un pò datati, nessuna difficoltà per gli ospiti disabili

 

BAGNO: voto 7. Doccia con seggiolino ( stretto) ma senza maniglioni. Bisogna scavalcare un piccolo gradino per accedere al seggiolino con la carrozzina. Lavandino ampio e vuoto sotto per permettere alle sedie a rotelle di avvicinarsi il più possibile. Wc alto ma senza maniglioni

CENTRO BENESSERE: nuova spa con ogni comfort per la bellezza. Piscina termale e idromassaggio gratuiti per gli ospiti dell’hotel. A Pagamento: sauna, bagno turco, grotta di sale, massaggi e trattamenti benessere. Docce e bagno per disabili con maniglioni accanto al wc e doccetta.

COLAZIONE: voto 8. scelta tra salato e dolce, brioches, succhi e bevande calde

SERVIZI DELL’HOTEL: free wi-fi in tutta la struttura, tv nella hall e nelle camere. Frigo in camera, phon. Possibilità di prenotare escursioni alla reception, spa

COMMENTI FINALI:  Posizione perfetta. Convenzione con uno stabilimento balneare sul Lido che dista circa 1,5 Km dall’hotel. Adatto per tutti coloro desiderano un hotel tranquillo senza troppe pretese

PETIZIONE PER GARDALAND PER GIOSTRE PER DIVERSAMENTE ABILI

«Chiunque sarebbe stato felice se, per il suo compleanno, avesse ricevuto in regalo dei biglietti per Gardaland; infatti ero contentissima, non stavo nella pelle all’idea di andarci.
Dopotutto si trattava di Gardaland, non di un parco qualunque; era il parco divertimenti più noto e con più fama di tutta Italia, e le file interminabili al suo ingresso ne furono la conferma.
È proprio per questo che forse, mi posi aspettative troppo alte; pensai che mi sarei divertita un mondo, come gli altri.
Ma non fu così, perché, proseguendo per il parco, ricevetti spesso secchi “NO!” davanti alla mia domanda “Su questa giostra posso salire anch’io?”.
Ricordo che, prima di entrare, dissi a mio padre: ”Se non mi fanno salire, giuro che mi incavolo!”. Infatti mi arrabbiai, poi però piansi. 
Strano a dirsi per una che non piange nemmeno ai funerali, ma piansi perché mi tornò alla mente quando da bambini non ci lasciavano salire sugli scivoli perché eravamo troppo bassi o troppo piccoli; mi resi conto che, questa volta, non sarebbe bastato tornarci l’anno seguente perché io potessi finalmente accedere alle giostre.
Come mai? – direte voi – perché sono disabile.
Ed io, la mia disabilità l’ho accettata da un pezzo, oramai abbiamo condiviso talmente tanto che siamo diventate amiche; non accetto però che mi venga tolto il diritto di divertirmi solo perché ho un’amica così fedele (di cui forse, voi altri, siete persino gelosi).
È vero che noi disabili abbiamo esigenze diverse, ma i nostri diritti sono gli stessi.
E, dato che le mie gambe non funzionano proprio alla perfezione, vorrei per me e la mia fedele amica un Gardaland, come dire, “a portata di mano”!»

Lettera presa dal sito internet www.change.org

L’autrice si chiama Giorgia, adolescente con problemi di disabilità delusa dopo aver ricevuto più di un no all’interno del parco divertimenti Gardaland di  Castelnuovo del Garda.                           Solo 4 attrazioni su 33 risultano accessibili alle persone in carrozzina. Un pò poche nel 2015, non credete?

Da questa lettera e dallo sfogo di Giorgia è nata una petizione per far installare giochi e giostre accessibili alle persone in sedia a rotelle o con altri tipi di disabilità motoria.

Firma anche tu la petizione di Iacopo Melio su www.change.org . Io l’ho fatto!images (1)

HOTEL SAN RANIERI

NOME: San Ranieri Hotel Jpeg, quattro stelle

LUOGO : Pisa

INDIRIZZO : Via Filippo Mazzei, 2

POSIZIONE : di fronte all’Azienda ospedaliero-Universitaria Pisana, a dieci minuti dal centro della città

POSTEGGI: di fronte all’entrata due posteggi per disabili, attorno alla struttura numerosi parcheggi gratuiti per i clienti dell’hotel

Accesso senza barriere architettoniche per la hall e per la reception

ACCOGLIENZA ALL’ARRIVO: voto 10. Estrema gentilezza e disponibilità

ACCESSIBILITA’ GENERALE IN SEDIA A ROTELLE: voto 10. Totalmente accessibile in sedia a rotelle, un disabile si può muovere in completa autonomia sia all’interno che all’esterno della struttura. Solo un paio di gradini per raggiungere un lato dei giardini pensili del secondo piano ( dove ho pernottato). L’altro lato dei giardini è accessibile tramite una rampa.

CAMERA: voto 10. Comoda, accogliente, super-moderna come il resto dell’hotel, attrezzata per portatori di handicap.

BAGNO: voto 10. Grande, con maniglioni accanto al wc e con doccia incorporata. Quest’ultima non si trova abitualmente accanto al water nei bagni per disabili. Doccia con maniglioni attorno ma senza seggiolino. La reception è in grado di fornire una sedia di plastica per fare la doccia. Lavandino vuoto sotto per permettere di avvicinarsi il più possibile in sedia a rotelle.

PULIZIA : voto 10 e lode. Pulitissime le camere, il bagno e tutte le aree comuni.

SERVIZI: wi-fi gratuito, servizio navetta da e per aeroporto e stazione, ascensore, ristorante, giardino all’esterno del ristorante con servizio bar, gazebo e sdraio per poter prendere il sole o semplicemente rilassarsi. Nelle camere: aria condizionata, tv con canali Mediaset Premium, minibar, ciabatte. Dalla reception si può prenotare la visita guidata di “Pisa by night”, passeggiata notturna attraverso il centro storico da Piazza del Duomo fino al Ponte di Mezzo, attraverso Piazza dei Cavalieri e Borgo Stretto, alla scoperta della storia e delle curiosità sulla città.

RISTORANTE: colazione a buffet, voto 8. Buona la qualità degli alimenti, buffet dolce e salato. Pranzo a buffet. Cena a la carte, voto 10. Ottima la qualità degli alimenti, ampia scelta tra piatti e vini tipici toscani. Durante l’attesa viene servita una bruschetta al pomodoro. Pulizia e ordine impeccabili. Tavoli apparecchiati con gusto e classe.

NOTE: praticamente perfetto! Adatto a tutti, specialmente ai portatori di handicap. Chic, elegante e moderno. Ambiente accogliente, personale qualificato.

COMMENTI FINALI: lo raccomando vivamente!

NUOVA ZELANDA SENZA BARRIERE

23/ Aprile/ 2015

Sono rientrata due giorni fa dal mio viaggio in Nuova Zelanda. Prima di partire mi ero documentata riguardo alle accessibilità per le sedie a rotelle e, da quello che avevo letto, sembrava non ci fossero problemi.

In effetti è stato veramente tutto accessibile e non ho riscontrato particolari problemi. Da disabile fa piacere visitare un Paese che ti ospita offrendoti tutti i comfort necessari.

In ognuna delle città che ho visitato ho trovato rampe per salire e scendere dai marciapiedi. Unica pecca delle città neozelandesi è che sono zeppe di salite e discese molto ripide!

In TUTTI i locali, bar e ristoranti che ho frequentato ho trovato toilette per diversamente abili. Questo accorgimento non è da sottovalutare dato che non in ogni posto o città accessibili nelle altre parti del mondo vi sono bagni per disabili nei punti di ristoro.

Mi sono spostata con treni e pullman durante il mio tour. Ogni treno è munito di elevatore interno che permette l’accesso alla carrozza senza nessuna fatica. Riguardo ai pullman ce ne sono di due tipi: quelli per girare la città sono muniti di pedana mentre quelli grand turismo che si utilizzano per spostarsi da una città all’altra non hanno nessun tipo di accesso ai disabili. A Wellington si raggiunge la parte alta della città prendendo il cable car, trenino rosso tipico di San Francisco. Accessibile in sedia a rotelle.

Durante il viaggio ho cambiato diversi motel-lodge e alberghi. C’è una vasta scelta per i portatori di handicap.

Diversi altri luoghi del mondo dovrebbero assomigliare alla Nuova Zelanda per tutti questi aspetti.images

FANO

Non potrei mai dimenticarmi del luogo di villeggiatura dove ho trascorso tutte le estati della mia infanzia e dove ho amici meravigliosi che sono diventati la mia seconda famiglia. Sto parlando di Fano, cittadina delle Marche situata a pochi km dal capoluogo Pesaro-Urbino. A sud della città di Fano, oltre il fiume Metauro, sorge la piccola frazione di Metaurilia, dove io alloggio tutte le volte che mi reco qui. A Metaurilia, come e Fano e in tutto il resto delle Marche, la gente è semplice, cordiale, amichevole e accogliente. Ci si sente come a casa super coccolati e viziati. Purtroppo o per fortuna, dopo un soggiorno in queste zone, si torna a casa con la pancia piena e con qualche chiletto di troppo. Sempre! Siamo a conoscenza che in Italia si mangia bene ovunque. Anche le Marche offrono tanti piatti gustosi e tipici… Ecco qualche esempio: il buonissimo brodetto di pesce, l’immancabile piadina farcita con salumi, squacquerone ed erbette, gli spaghetti alle telline, le seppie alla griglia e gli gnocchi ripieni. Solo per citarne alcuni. Se siete amanti del pesce c’è da sbizzarrirsi e molti sono i ristoranti e i localini che propongono la cucina locale. Negli oltre trent’anni di frequentazione credo di averli provati tutti. Nella zona sono inoltre rinomati i liquori fatti in casa come il limoncello, l’arancino o il bananino. Dopo cena è d’obbligo bere una buona moretta che, per tutti coloro non lo sapessero, è un caffè corretto originario proprio della città ma ormai diffuso in tutta la regione. Ma torniamo alla città. Non lo scrivo perché sono di parte, ma Fano è davvero una bella cittadina. Dopo Ancona e Pesaro risulta essere  la terza città per popolazione. Fano è circondata dalle colline e si trova leggermente sopra il livello del mare. In epoca romana era un importante centro sacro come testimonia il nome FANUM, chiaro riferimento ad un’area sacra o ad un tempio dedicato alla dea Fortuna. Da sempre simbolo della città è l‘Arco d’Augusto che troviamo all’interno del centro storico.

Arco di Augusto
Arco di Augusto

Da qui parte la cinta muraria che è ancora ben conservata e che copre i due terzi del circuito originario. Molte sono le architetture religiose presenti, tra le quali voglio citare il Duomo e la Chiesa di Santa Maria Nuova. Tutt’attorno e all’interno di questa zona si trovano i negozi più rinomati e alla moda dove poter fare shopping sfrenato. A me piace molto andare nel centro storico, anche se la pavimentazione non è molto consona alla sedia a rotelle dato che i grossi ciottoli impediscono al disabile di percorrere le vie da solo. Fano è molto famosa anche per il suo carnevale che risulta essere il più antico d’Italia. Mentre ogni anno, nel mese di Luglio, si svolge la “Fano dei Cesari“, importante manifestazione e notte bianca con rievocazione storica. Tutto si tinge di antico, i locali si vestono a tema, il personale indossa la toga ed i menù sono ad hoc. Una notte davvero alternativa e suggestiva! Arriviamo alle spiagge: in città sono numerose e gli stabilimenti balneari si sono adeguati e attrezzati con vasche idromassaggio, piscine sulla spiaggia e zone wi-fi. Collegate da un ponte mobile sono le spiagge del Lido con quelle della Sassonia. Il Lido di Fano si sviluppa per diversi chilometri di costa sul Mar Mediterraneo. Il mare non è dei più belli, questo lo devo ammettere, ma la sua sabbia è dorata e i fondali sono bassi quindi rassicuranti e adatti alle famiglie. La zona del Lido è infatti frequentata più da famiglie e da adulti dato che i giovani amano riempire le spiagge della Sassonia. Situata dalla parte opposta è formata da ciottoli bianchi o sassolini da dove prende il nome appunto di Sassonia. Pensate che la sera tutto cambia: i giovani si spostano al Lido mentre le famiglie vanno a passeggiare in Sassonia. Quando sono a Fano, per nostalgia, voglio visitare sia l’uno che l’altra. Nella parte del Lido ci sono locali e ristoranti che non hanno nulla da invidiare a quelli della vicina Riccione. A pochi chilometri di distanza da Fano si possono visitare infatti le vicine Rimini e Riccione, la storica Urbino, Pesaro, la fantastica riviera del Conero e Ancona. E proprio in provincia di Ancona trovate le Grotte di Frasassi che, di origine carsiche, sono sotterranee e ricadono all’interno del Parco Naturale Regionale della Gola Rossa e di Frasassi. Io le visitai da ragazza, prima di avere l’incidente. Non sono sicura riguardo all’accessibilità in sedia a rotelle ma, essendo sotterranee, non credo siano facilmente visitabili da persone con mobilità ridotta. Insomma, la regione delle Marche offre davvero tanto ai suoi visitatori. Io continuerò ad andarci… E voi?

CRETA

Agosto 2004                                CRETA              (viaggio di otto gg)

Creta è la più grande isola della Grecia, costituisce il limite meridionale del Mar Egeo e quello settentrionale del Mar Libico e un gran numero di isole minori e di isolotti la circondano. Patria della mitologia ospita preziosi siti archeologici e musei ma anche bellissimi e variegati paesaggi naturali. Soggiornai nella località balneare di Hersonissos che sta a Creta come Riccione sta all’Italia. Se cercate la vacanza in cui ballare e divertirsi dovete venire proprio qui. Due strade parallele al mare la dividono: nella prima, nonché principale, si concentrano i maggiori hotel, mentre nella seconda e più vicina al mare si distendono club, discoteche, pub e bar. In effetti mi divertii davvero molto. Se calcoliamo che dieci anni fa ero giovincella e che amo stare fuori la sera il risultato di questo luogo non poteva essere che ottimo!

Arriviamo alle attrazioni che questa isola offre. Primo di tutti vi è il famosissimo Cnosso, più importante sito archeologico di Creta risalente all‘età del bronzo. Sorge nella parte centrale ed il palazzo è legato ad antichi miti della Grecia classica.

A Cnosso vi era una fiorita cultura degli affreschi dato che i cretesi dipingevano sulle pareti opere eccezionali tipiche dell‘arte egizia. Come gli altri palazzi di Creta, anche questo costituiva il centro politico, religioso ed economico dell‘impero marittimo minoico. Fu edificato sopra le rovine di un più antico palazzo che, probabilmente, fu distrutto da un terremoto.

Numerosi sono i visitatori che ogni anno giungono in questo luogo rendendolo molto turistico, forse fin troppo. Riuscii a visitare tutto il complesso anche se con fatica a causa dei tanti gradini posizionati in ogni dove e della pavimentazione non sempre liscia. Un disabile in sedia a rotelle come me non è molto facilitato nel visitare la Grecia che, come tutti sanno, è antica. Solo Atene è risultata facile da girare perché è stata risistemata per i giochi olimpici del 2004 abolendo diverse barriere architettoniche.

Nemmeno le spiagge sono munite di pedane di legno e di bagni per disabili. Nonostante questo ne girai diverse. Tenete conto che l’isola ha oltre mille km di costa lungo la quale si trovano bellissime distese di sabbia, piccole baie rocciose e lingue terra. Nella parte settentrionale ci sono quelle più conosciute e più facilmente raggiungibili dalle principali zone turistiche. Inoltre offrono al viaggiatore molti comfort tra i quali caffetterie, sport acquatici nonché acque limpide. Nonostante questo la costa meridionale presenta un mare ancora più cristallino e le spiagge sono più selvagge e incontaminate. Sono molto più difficilmente raggiungibili per un disabile a causa dei sentieri e delle stradine impervie che si incontrano. Tra le spiagge top di Creta mi sento di consigliarvi quella di Matala, la Laguna di Balos, spiaggia di Falasarna e quella di Glyka Nera.

Sfortunatamente non riuscii ad andare sull‘isola di Chrissi dato che i giorni delle escursioni combaciavano con quello del mio arrivo e della partenza. Situata a otto km dalla costa e raggiungibile in 50 minuti di traghetto è molto rinomata per le sue acque tropicali che lasciano senza fiato! Dicono che la sabbia di questa isoletta sia di colore rosa dorato dovuto dalle migliaia di conchiglie frantumatasi in minuscoli pezzetti che si sono poi mescolati con essa. Peccato non abbia potuto ammirare queste distese sabbiose che vengono paragonate a quelle caraibiche. Insomma, pare sia un luogo paradisiaco! Curioso il fatto che solo un 75enne abitante sia permanente e sembra che Chrissi sia l’isola con minor numero di abitanti nel mondo!

Ricordo una vacanza divertente, nella completa spensieratezza e con l’aggiunta di ottimo cibo greco. Vado matta per la feta e per i dolci tipici pieni di miele. In Grecia non manca davvero nulla. Provare per credere!

SICILIA

Febbraio 1999/ Agosto 1999                                  SICILIA            (viaggio di 15 gg)

La Sicilia mi è piaciuta talmente tanto che ci sono stata due volte nello stesso anno. Inizialmente decisi di andarci nel mese di Febbraio in un hotel con centro termale per unire le coccole della SPA con le visite dell’isola per poi tornarci in Agosto usufruendo anche del mare. Soggiornai a Sciacca, in provincia di Agrigento. Sciacca è una bellissima cittadina di mare rinomata per il turismo e, come vi ho già anticipato, per le terme. E’ ricca di monumenti e di chiese ed è nota per il suo storico carnevale. Ho partecipato come spettatrice a questa manifestazione carnevalesca che si svolge in Febbraio e che viene considerata tra le più popolari della Sicilia e d‘Italia. In effetti ricordo una bella festa con carri spettacolari e costumi molto curati nei particolari. Divertente e folkloristico lo consiglio a tutti i turisti che si trovano in zona a Febbraio.

Collego la Sicilia al buon cibo! Arancini di riso, caponata, pasta con le sarde, cassata, cannoli… mi viene appetito solo a ricordare tutte queste bontà. La regina delle squisitezze è la granita, dolce tipico freddo. Viene spesso confusa con il sorbetto ma è differente ed è preparata con acqua, zucchero e altri ingredienti come frutta, mandorla, pistacchio, caffè o cacao. Superlativa accompagnata dalla brioche!

Imperdibile da visitare è l‘area archeologica “la Valle dei Templi” caratterizzata da una serie di importanti templi dorici. Dal 1997 è stata inserita nei patrimoni dell’umanità redatta dall’UNESCO ed è considerata il simbolo della città di Agrigento oltre ad essere uno dei principali dell’isola. Il mio arrivo in questo luogo fu sconfortante! Mi trovai davanti a diversi gradini e ad una strada sconnessa difficile da percorrere in sedia a rotelle. Fortunatamente mi vennero in aiuto i diversi visitatori che si trovavano lì in quel momento. La Sicilia è antica e le sue bellezze sono purtroppo piene di barriere architettoniche che ostacolano il disabile. Con un po’ di fatica riuscii a raggiungere le necropoli, la tomba di Terone, le fortificazioni, l‘Agorà e i resti del tempio di Zeus Olimpio.

Valle dei Templi
Valle dei Templi

Questi luoghi sono molto suggestivi e in Febbraio il tutto era reso ancora più bello dai tanti alberi di mandorli in fiori che ci circondavano. Agli inizi del mese di Febbraio, proprio dalla Valle dei Templi, inizia la Sagra del Mandorlo in Fiore. E’ una manifestazione e festa popolare della città di Agrigento che si ripete ogni anno e che ha la durata di una settimana. Ha l’obbiettivo di festeggiare in anticipo la primavera con il fiorire dei mandorli. Da ogni parte del mondo giungono gruppi folkloristici dato che la festa ha accresciuto il proprio significato culturale mandando messaggi di pace a tutte le popolazioni.

In Sicilia arrivai con un volo da Milano e atterrai all’aeroporto intitolato alla memoria di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino di Punta Raisi. Sentii parlare diverse volte riguardo a questo aeroporto di Palermo dato che pare che sia una fortuna atterrare illesi. Non è mia intenzione spaventarvi o farvi cambiare destinazione, solo che le montagne attorno creano notevoli discendenze e il vento può essere piuttosto forte. Ricordo una leggera turbolenza unita alla paura di finire in mare perché al termine della pista vi è lo strapiombo. Sicuramente fu un’esperienza adrenalinica.

Arrivando a Palermo una visita della città sarebbe da mettere in programma. La parte storica è chiamata “quattro canti”, poi la Cattedrale, il Palazzo Arcivescovile, le numerosissime Chiese e ultimo, ma non per importanza, il mare. Conosciuta e affollata è la spiaggia di Mondello.

Sicuramente i siciliani aiutano a far apprezzare i luoghi dove vivono, merito della loro simpatia e cordialità. Quando tornai a Sciacca nel mese di Agosto sfruttai anche il mare con le sue spiagge di diverso tipo. Secondo il mio punto di vista le spiagge non sono tra le più suggestive ma sono pulite. Il mare non è brutto ma nemmeno caraibico, poi è tutto relativo, dipende da quale unità di misura venga utilizzata. Credo che ci siano luoghi con mare migliore in Sicilia.

Mi mancano ancora diverse cose da visitare di questa fantastica isola italiana… Vorrei partire dalle splendida Taormina della quale ho sentito tanto parlare…

Devo metterla in coda ai miei viaggi in programma!

Valle dei Templi
Valle dei Templi