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Airbnb, il manager che vuol far sentire a casa i disabili: “Viaggiare è un diritto di tutti”

Dicembre 2017

Parla Srin Madipalli, ex avvocato e fondatore di Accomable, piattaforma per strutture accessibili appena comprata dal colosso californiano di home sharing. Ora al vertice delle politiche per la disabilità: “Svilupperemo ogni strategia, contro ogni discriminazione”

AIRBNB, la piattaforma che sta rivoluzionando il modo di viaggiare, ha affrontato negli ultimi anni diverse e complicate accuse di discriminazione. Negli Stati Uniti, e non solo gli host, i proprietari di case e camere, hanno negato l’affitto a persone appartenenti a minoranze razziali, a omosessuali e a disabili. Un paio di studi hanno confermato il fenomeno. Sui primi due fronti le reazioni del gruppo guidato da Brian Chesky sono state durissime grazie all’approvazione un anno fa di nuove regole secondo cui gli eventuali dinieghi dovranno essere coerenti e slegati da qualsiasi pregiudizio. Sul lato della disabilità, invece, non tutto appare risolto.

Adesso, con l’acquisizione di una piattaforma dedicata a questi viaggiatori “speciali” e sull’onda della storia personale del 31enne ex avvocato britannico di origini indiane Srin Madipalli, affetto da atrofia muscolare spinale e nominato al vertice delle politiche per la disabilità, il gigante dell’home sharing torna a fare i conti con le sue mancanze.

· I NUMERI

La Giornata mondiale delle persone con disabilità che si celebra il 3 dicembre punta proprio a sostenere la piena inclusione in ogni ambito della vita e per allontanare ogni forma di discriminazione e violenza. Eppure, perfino in ambiti che dovrebbero essere di svago, non è ancora così: sempre rimanendo ad Airbnb, lo scorso giugno un’indagine della Rutgers University aveva infatti provato come non solo ospiti con nomi afroamericani o stranieri ma anche le persone con disabilità, magari in sedia a rotelle, abbiano maggiori difficoltà a vedersi accettare una prenotazione per la propria vacanza. Lo studio racconta che mentre gli utenti che non hanno rivelato la loro condizione hanno ricevuto un’approvazione da un host nel 74,5% dei casi su Airbnb per soggiornare occorre attendere l’ok del proprietario – quelli che invece hanno immediatamente spiegato la propria situazione legata a una qualche patologia hanno ricevuto un sonoro “niet”. Solo per fare un paio di esempi, nel caso di nanismo il tasso di approvazione è sceso al 60,9%, in quello di persone non vedenti addirittura al 49,7%.

· LA STORIA
Per questo la piattaforma fondata da Chesky, Joe Gebbia e Nathan Blecharczyk è tornata al lavoro lanciando nuovi strumenti per consentire alle persone disabili di informarsi meglio, grazie a modifiche grafiche sul sito e a una squadra dedicata di ingegneri. L’obiettivo è soprattutto spiegare meglio in che situazione ci si ritroverà e aumentare il numero di annunci destinati anche ai disabili. La palla è ora in mano proprio a Madipalli. Dopo un giro del mondo in cui ha vissuto sulla propria pelle il calvario di viaggiare in sedia a rotelle, il manager ha lasciato il suo lavoro legale nella City londinese, preso un master a Oxford e lanciato un sito che risolvesse i suoi problemi. La sua creatura è confluita in Airbnb con l’obiettivo di fare del viaggio un diritto per tutti.

Com’è nata Accomable e che risultati ha raggiunto?
“Accomable è nata dall’amore per i viaggi. Nel 2011 ho lasciato il lavoro di avvocato a Londra per sei mesi e ho iniziato a girare il mondo, una delle più belle esperienze della mia vita. Sono affetto da Sma, atrofia muscolare spinale, costretto su una sedia a rotelle motorizzata, ma sono riuscito a fare immersioni a Bali, trekking in California e perfino un safari in Sudafrica. Sono stato fortunato ma pianificare un viaggio del genere è stato spesso complicato. Le situazioni peggiori? Per esempio l’arrivo in un hotel promosso come accessibile e trovare gli scalini di fronte all’ingresso. Ho anche dovuto cercare visite guidate per disabili ed escursioni in ogni luogo in cui atterravo. Trafila non solo difficile ma anche noiosa: mi ha rubato molto tempo e disperso molto dell’entusiasmo di programmare una vacanza”. Tornato in Gran Bretagna ho lasciato il lavoro e mi sono iscritto a un master in Business administration a Oxford. Così, è nata la passione per la tecnologia e per il modo in cui può aiutare le persone con disabilità. Ho imparato anche a programmare. Nel 2015 ho costruito la versione beta di Accomable e l’ho lanciata con un amico d’infanzia, Martyn Sibley, anche lui affetto da sma. In due anni la piattaforma è cresciuta fino a proporre strutture turistiche per disabili in 60 Paesi del mondo e a coltivare una comunità di sostenitori”.

Viaggiare dev’essere un diritto per tutti: il mondo del turismo è ancora lontano da un trattamento paritario?
“Viaggiare può essere molto difficile per i disabili. Le informazioni sull’accessibilità sono spesso incomplete e inaccurate e ci sono molte evidenti sfide nella possibilità di godere delle attrazioni, nelle campagne e nelle città storiche o in via di sviluppo. Ma negli anni ci sono stati molti progressi, in particolare grazie a internet, dove le informazioni sono più veloci e semplici da trovare. Insomma, è senz’altro più semplice viaggiare di quanto ero bambino ma c’è ancora molta strada da fare”.

La tecnologia può aiutare a superare alcuni ostacoli tradizionali, per esempio penalizzando le strutture meno attrezzate? Cosa pensa dei nuovi strumenti di Airbnb?
“La tecnologia sta già aiutando a superare alcune delle storiche difficoltà, specialmente sotto il profilo delle informazioni. Ad Airbnb stiamo lavorando a nuovi filtri di ricerca molto precisi che consentiranno agli ospiti diversamente abili di trovare abitazioni che soddisfino esattamente le loro richieste”.

Quale sarà il suo contributo ad Airbnb? Accomable chiuderà?
“Sì, chiuderà. Mi sono unito ad Airbnb come Accesibility product and program manager e mi trasferirò a San Francisco. Guiderò gli sforzi nella programmazione delle nostre funzionalità e dei nostri filtri dedicati all’accessibilità. La mia squadra condividerà il proprio lavoro con i diversi team di prodotto di Airbnb e ci confronteremo con la comunità per migliorare l’offerta nei prossimi mesi. Daremo anche vita a nuove regole e a inedite funzionalità che lavorino sull’accuratezza delle notizie con cui si promuovono case e stanze. Faremo per esempio in modo che le soluzioni più adeguate abbiano maggiore rilevanza. Se ad Accomable, nonostante le migliori intenzioni, ci siamo spesso misurati con l’impossibilita di assistere persone con disabilità non legate alla mobilità a causa della mancanza di risorse, cosa che mi ha fortemente addolorato,  ad Airbnb possiamo ora sviluppare ogni strategia per accogliere disabili con ogni genere di problema”.

È mai stato in Italia, cosa ne pensa della situazione del nostro Paese sull’accessibilità?
“Sì ci sono stato. Penso che abbia delle fantastiche risorse ma, ovviamente, in quanto Paese con una tale ricchezza di bellissime città antiche e del Rinascimento, ci sono sfide enormi per fare in modo che le infrastrutture siano adeguate ai bisogni di tutti. Detto questo, penso che ci siano sempre possibilità di manovra se il passo iniziale, cioè le informazioni, sono accurate. Ho degli amici disabili che sono stati a Venezia ma con un po’ di pianificazione e una guida abile hanno trovato il modo di godere di ottime vacanze”.

Non crede che, oltre i servizi per i disabili, il modello turistico ideale sarebbe quello di strutture nate all’origine per poter ospitare chiunque?
“Spero che questa mossa di Airbnb sia da stimolo per tutte le società, sia nel settore turistico che in tutti gli altri ambiti. La chiave è rendere il proprio business, che si tratti di startup o enormi corporation, più accessibile. Sarebbe fantastico se tutte le strutture turistiche e che offrono servizi considerassero questa dimensione dall’inizio ma credo che, a questo punto, la cosa più importante sia una: fare in modo che sposino il cambiamento in modo incondizionato”.

Qual è la cosa che l’ha fatta più soffrire e quella che invece l’ha fatta sorridere nel corso dei suoi viaggi?
“La mia peggiore esperienza è stata con una compagnia aerea: ha rotto la mia sedia a rotelle elettrica nel corso del viaggio. Un pezzo tecnologico raffinato che mi consentiva una posizione comoda, insomma un minimo di comfort. Atterrare in un Paese straniero e doverne immediatamente trovare una sostitutiva non è stato un grande inizio di vacanza. Il più bel ricordo è stato invece ai Giochi Paralimpici di Rio de Janeiro dello scorso anno, invitato a parlare al summit sull’inclusione del Comitato paralimpico internazionale. L’energia di Rio e la possibilità di seguire alcune gare è stato un privilegio. Anche se non sono riuscito ad andare ovunque, le persone hanno fatto di tutto per aiutarmi”.

Articolo preso dal sito www.repubblica.it

MILANO: DAL CENACOLO VINCIANO ALLE VIGNE DI LEONARDO

Dicembre 2016

Dopo mesi e mesi di attesa, finalmente la scorsa domenica 4 Dicembre sono riuscita a visitare il “Cenacolo” di Leonardo da Vinci. Non è così semplice aggiudicarsi il biglietto d’ingresso dato che i tempi di attesa sono molto lunghi e a volte le prenotazioni sono addirittura chiuse! Per noi disabili e per il nostro accompagnatore il costo del biglietto è ridotto. Per maggiori informazioni visitate il sito www.musement.com

Il famigerato quadro dell’ultima cena fu commissionato a Leonardo da Vinci da Ludovico il Moro. Siamo nel pieno del Rinascimento italiano e la data di inizio di questo capolavoro è stimata attorno al 1494. Ludovico il Moro aveva eletto la chiesa domenicana di Santa Maria delle Grazie a luogo di celebrazione della famiglia Sforza, e quando giunse il momento di procedere con la decorazione del refettorio si pensò al bravissimo Leonardo.img_7014-modificato

La Chiesa di Santa Maria delle Grazie si trova nel cuore di Milano, ed assieme all’ “Ultima cena” di Leonardo appartiene al Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 1980. A causa della singolare tecnica sperimentale usata dall’artista, la famosa rappresentazione giace in un gravissimo stato di conservazione. Anche l’umidità non ha di certo aiutato la conservazione dell’intonaco. Dal 1978 al 1999 sono stati effettuati numerosi e difficili lavori mettendo in pratica tecniche d’avanguardia.

Oggi questo capolavoro è visto da milioni di turisti provenienti da tutto il mondo! La visita guidata dura 15 minuti, giusto il tempo per comprendere in che modo Leonardo aveva concepito la sua “ultima cena”. Non vi sono barriere architettoniche. L’accesso alle sedia a rotelle è consentito tramite una rampa. Si può visitare tranquillamente anche il resto della chiesa, resa totalmente accessibile alle carrozzine.

Dall’altra parte della strada si trovano “Le vigne di Leonardo“. Di cosa si tratta? Ve lo spiego subito. Mentre Leonardo stava lavorando all’ “Ultima cena”, il Duca di Milano gli donò una vigna in segno di riconoscimento per il lavoro che stava svolgendo. La vigna originale curata da Leonardo è sopravvissuta nei secoli ed è stata riaperta lo scorso anno in occasione di Expo 2015.

Questa unica vigna al mondo esistente all’interno di un centro metropolitano si trova nei giardini della casa degli Atellani, proprio di fronte alla chiesa di Santa Maria delle Grazie. Il meraviglioso palazzo, in parte ancora occupato degli ultimi eredi, è in parte visitabile. Consiglio vivamente questa bella esperienza di 30 minuti che attraversa secoli di storia, arte e natura.

La casa degli Atellani e la vigna di Leonardo sono parzialmente accessibili in sedia a rotelle in quanto vi sono dei gradini da superare per accedere all’entrata principale e per scendere ai giardini. Sono stata gentilmente aiutata dal personale del posto.

Milano è a due passi. Approfittiamone per visitare tutto ciò che questa città offre. E se vi capita di recarvi nel quadrilatero della moda per qualche giorno organizzatevi per tempo con i biglietti!

 

THAILANDIA, IL PAESE DEL SORRISO

Ottobre 2016

Sono rientrata da qualche giorno in Italia dopo aver trascorso un meraviglioso viaggio in Thailandia, nel sud-est asiatico. Per maggiori informazioni e dettagli cercate il mio diario di viaggio giornaliero nelle categorie “Asia” e “go4all” di questo blog. Troverete tutte le descrizioni dettagliate del tour.

Non è facile visitare l’Asia in sedia a rotelle, le barriere architettoniche e gli ostacoli sono sempre molti. Ma in Thailandia, a mio avviso, sono stati minori. Con questo non voglio scrivere che non ho incontrato nessuna difficoltà, anzi sono necessari degli aiuti per facilitarci il viaggio. Per questo www.go4all.it, tour operator specializzato in viaggi per disabili, mette a disposizione un’assistente in loco che accompagna e segue la persona disabile aiutandola a superare gradini e barriere, oltre che a salire a a scendere dai mezzi di trasporto. Detto questo, rispetto ad altri paesi d’oriente, ho trovato i siti e le attrazioni thailandesi più accessibili in carrozzina. La maggior parte di essi si snodano su un terreno pianeggiante con pochissimi piccoli dossi da superare. E molti altri sono stati resi totalmente accessibili tramite l’aggiunta di rampe e di ascensori.

La Thailandia è soprannominata “Il Paese del Sorriso“… Concordo pienamente! Le persone del posto, prevalentemente di religione buddista, incantano con i loro sorrisi e i loro inchini di saluto. Ho incontrato gente eccezionale, sempre pronta ad aiutarmi e sempre gentile nei modi. I thailandesi ti fanno innamorare del loro Paese! Unica pecca è che non tutti conoscono la lingua inglese.

La vita in Thailandia costa davvero poco rispetto alla nostra. Si mangia con pochi euro negli street food delle città, lungo le numerose bancarelle dei mercati e nei ristoranti locali che propongono svariati piatti di pesce tra cui l’aragosta. Uno dei piatti tipici locali sono le tagliatelle di riso condite con salsa di soia con l’aggiunta di pollo o gamberetti. Davvero deliziose!

IMPERDIBILE: il mercato notturno di Chiang Mai, aperto fino a mezzanotte. Lo Sky Bar al 64esimo piano del Lebua Tower a Bangkok, da dove si ammira il meraviglioso panorama della città. Andateci la sera, quando le luci dei grattacieli illuminano la Manhattan della Thailandia. Il villaggio di Mae Sai, sul confine col Myanmar. Si vede a occhio nudo il confine che delimita la fine della Thailandia e l’inizio del Myanmar.

Se siete interessati a visitare la Thailandia e avete problemi di mobilità ridotta visitate il sito internet www.go4all.it e troverete il tour che ho testato personalmente con la mia sedia a rotelle. Tutti gli hotel proposti sono totalmente accessibili e adatti ad ospitare disabili.

Sognavo questo viaggio da molti, moltissimi anni, ma per varie peripezie l’ho sempre rimandato. Io credo però che nella vita ci sia un momento per tutto, e questo è stato il mio momento giusto per visitare la Thailandia. Sono tornata soddisfatta e appagata da questa esperienza fantastica nel Paese del sorriso. Il bagaglio culturale che ti regala un viaggio te lo porti con te per tutta la vita!

 

MY LIVE TRIP: CAMPO DEGLI ELEFANTI DI MAESA, THAILANDIA

24 Settembre 2016

Per i thailandesi l’elefante ha una grande importanza spirituale derivante dalle mitologie induista e buddista. Nei templi antichi di tutto il paese vi sono statue rappresentanti Ganesh, il dio indù con la testa d’elefante. Questo gigante buono fu molto importante soprattutto nel passato, quando i re di Ayutthaya fecero affidamento su di loro per combattere contro i birmani.

Detto ciò, consiglio l’esperienza che ho vissuto oggi al “The Elephant Camp” di Maesa, nel nord della Thailandia. La visita comprende il giro di un’ora sul dorso d’elefante, una dimostrazione di elefanti al lavoro e il bamboo rafting sul fiume Mae Ping.

Anche noi disabili in sedia a rotelle possiamo sederci sul baldacchino posto sopra il dorso d’elefante. Come? Facendoci aiutare dai gentilissimi ragazzi che li conducono e che si occupano di loro. Questa non è stata la mia prima esperienza, avevo già fatto una camminata seduta sul d’orso d’elefante nel 2014 durante un viaggio in India. Il mio consiglio è quello di stare molto attaccati, soprattutto durante le discese. Se non avete troppa paura osate, il paesaggio è molto rigoglioso e in questo modo si ha l’occasione di ammirare tutti i punti più nascosti della natura circostante.

Non ho avuto l’impressione che gli elefanti siano sfruttati o maltrattati, tutt’altro! Il campo e gli animali sono puliti e ben conservati! Divertente vederli giocare a calcio oppure dipingere con le tavolozze come dei veri artisti! Questi elefanti sono tutti ammaestrati e lo spettacolo che si vede è ben lontano da quelli proposti al circo.

STAY TUNED… Tra poco sarò in visita al tempio bianco

Viaggio go4all, www.go4all.it tour operator specializzato in viaggi per disabili 

 

INIZIATIVA “A RUOTA LIBERA”

Settembre 2016

Lo scorso sabato 10 Settembre, a Cisano Bergamasco in provincia di Bergamo, si è tenuta la terza edizione di “A ruota libera“, iniziativa dedicata al mondo dei disabili e delle disabilità. L’idea è nata da Pamela Maggi, architetto di Calolziocorte, che ha voluto mettere alla prova i cosiddetti “normodotati” identificandoli in prove di vita quotidiana di una persona affetta da disabilità.

Come? Attraverso un percorso ad ostacoli seduti su delle sedie a rotelle messe a disposizione per l’occasione. Le tante persone che hanno contribuito a questa manifestazione durata dalle 8.00 del mattino alle 18.00 della sera, hanno avuto modo di provare come si vive su una carrozzina, ma soprattutto come ci si muove. Nel percorso, all’interno di un parco giochi, erano presenti salite e discese, ostacoli da superare, della sabbia ed una parte di ciottolato. Questo per sensibilizzare la questione “disabilità”. Ho notato che sono stati in molti a testare il tratto di cammino in sedia a rotelle. Come si saranno sentiti? Che sensazioni avranno provato?

Io ho volutamente provato il “percorso sensoriale“, studiato per stimolare gli altri sensi avendo gli occhi bendati. Non è stato per niente facile. Immedesimarsi in una disabilità ti porta a comprendere quanto sia complicata la vita, in questo caso, di un cieco. Credo fortemente che questa giornata sia stata utile a tanti e credo anche che in molti dovrebbero provare a “vivere” una vita da disabile per anche per un solo momento. Si possono comprendere molte cose che, superficialmente, non si pensano né si immaginano.

 

Durante il corso della giornata è stata introdotta la “sitting volley“, ovvero la pallavolo da seduti. Sono stati posizionati dei tappetini di gomma per terra e, per mezzo di una rete più bassa, ci si passava la palla da un lato all’altro. Parlando con un ragazzo in sedia a rotelle come me ho intuito la fatica che ci ha messo nel giocare, ma anche la soddisfazione nel riuscirci!

Grande protagonista di questa iniziativa è stata l’associazione Gulliver, che con le Amministrazioni Comunali, le Pro Loco , le Unità Pastorali, l’Istituto Comprensivo, gli Enti, molte altre Associazioni e tanti volontari, contribuisce a creare opportunità di crescita e di integrazione sul territorio. La Gulliver Onlus, associazione costituita da disabili e non, favorisce l’integrazione delle persone con disabilità dei comuni di Cisano Bergamasco, Caprino Bergamasco e Pontida attraverso progetti finalizzati al tempo libero e progetti individualizzati di assistenza domiciliare , fisioterapia, logopedia e psicomotricità. Per sapere di più visitate il sito www.gulliveronlus.it 

Alle 16 sono intervenuta nel dialogo sul tema “Costruiamo una comunità Accogliente” portando qualche mio racconto di viaggio e promuovendo il mio blog e go4ll, tour operator specializzato in viaggi per disabili. www.go4all.it  Hanno inoltre partecipato il “Comitato Provinciale per l’Abolizione delle barriere architettoniche” ed il “Coordinamento Bergamasco per l’integrazione“.img_5017

Al termine “degustazione vini al buio”, per assaggiare svariati tipi di vino e sentirne il gusto senza vederne il contenuto. Altrettanto interessante la sezione “Per Terapy” con il gruppo cinofilo lecchese ENCI.

Ci tengo a specificare che durante questa manifestazione non ci sono state raccolte fondi. Il solo scopo era ed è quello della sensibilizzazione. Brava Pamela Maggi e tutti coloro che hanno preso parte nell’organizzazione di questa bella iniziativa!

L’OMINO IN SEDIA A ROTELLE DELLA LEGO

Agosto 2016

Sono disabile, quindi di parte, per questo motivo faccio doppiamente i miei complimenti alla Lego, azienda danese produttrice di giocattoli, per aver realizzato l’omino in sedia a rotelle. La Lego group è nota a livello mondiale per i suoi giochi basati sul mattoncino. Ha sede a Billund, in Danimarca, con uffici anche negli Usa, in Gran Bretagna, in Cina e a Singapore.

L’omino in sedia a rotelle della Lego ha debuttato alle fiere di settore di Norimberga e Londra, dopo che lo scorso anno la campagna “Toylikeme” su Change.org aveva chiesto proprio alla casa danese di rappresentare i 150.000 bambini disabili nel mondo. Questo tema deve essere stato molto sentito dato che le firme raccolte durante la petizione sono state 20.000.lego_disabilita3

La Lego ha preso seriamente in considerazione i feedback delle associazioni in difesa dei disabili facendo, con la produzione dell’omino in carrozzina, un gesto di civiltà non indifferente!

Bisogna considerare però, che non è la prima volta che una sedia a rotelle compare nella linea Lego. Nel 2015 la Duplo, appartenente alla stessa azienda danese, aveva messo in commercio un cubotto rappresentante un signore anziano in sedia a rotelle spinto da uno più giovane. Tuttavia pare non abbia ricevuto il consenso sperato.

Il nuovo Lego in questione è invece in vendita dallo scorso Luglio 2016 al prezzo di circa 40 euro.

 

LA RECENSIONE PIU’ DISCUSSA DI TUTTI I TEMPI

Luglio 2016

Sono infuriata, e per fortuna non sono la sola ad esserlo…

Non si parla d’altro in questi giorni… Mi riferisco alla recensione pubblicata su Tripadvisor, portale web di viaggi che si occupa appunto di recensioni riguardanti gli hotel, i ristoranti e le attrazioni turistiche, da parte di un genitore. Il tale, rimasto anonimo, si è permesso di scrivere un post dove diceva che, nel villaggio turistico di Roseto degli Abruzzi dove era in vacanza con moglie e figli, vi erano parecchi disabili e che queste persone non sarebbero state un bel vedere per i suoi figli, “costretti” a subire la sofferenza di questi ultimi per tutto il giorno.

Da disabile mi sento indignata! Si parla di integrazione ma poi basta una recensione di questo genere a farci tornare indietro nel medioevo. Ma io mi chiedo… Come osa questo “uomo” non solo scrivere ma pensare una cosa simile? Siamo nel 2016 e fortunatamente i disabili hanno una vita sociale: escono, guidano, fanno sport ma soprattutto vanno in vacanza!!! E ne hanno tutto il diritto! Io sono una viaggiatrice in sedia a rotelle e, per fortuna, non ho mai avuto problemi di questo tipo.

Ma non è finita qui… Sempre questo tale anonimo, anonimo solo sulla recensione dato che l’Italia intera l’ha rinominato con soprannomi a mio avviso più che appropriati, ha concluso il suo scritto dicendo che se la struttura lo avesse avvertito per tempo lui e la sua famiglia avrebbero cambiato villaggio. Questa persona non sa che i suoi figli avrebbero potuto imparare molto, quello che lui non ha tuttora appreso e che dubito apprenderà mai. Le persone disabili, qualsiasi sia la loro disabilità, hanno molto anzi moltissimo da dare. Per lui sarebbe stato un ottimo insegnamento. Poi ci si lamenta dei bulli nelle scuole… Certo se i ragazzi crescono con dei genitori come questo non mi stupisco che poi diventino teppisti!

Fortunatamente il gestore del villaggio turistico ha chiesto ed ottenuto l’eliminazione della recensione su Tripadvisor. Risultato? Che gran brutta figuraccia per l’anonimo!

Pamela l’indignata!  spiagge-per-disabili-shutterstock-744x445

 

 

IL TRENTINO E LE SUE BELLEZZE

Fine Aprile 2016

Sono appena rientrata da una meravigliosa esperienza in Trentino, viaggio effettuato con la mia macchina alla scoperta delle principali città ma soprattutto della natura!

PRIMA TAPPA: Trento, capoluogo dell’omonima provincia e della Regione Autonoma Trentino Alto-Adige/Sudtirol. Ho apprezzato molto Piazza del Duomo, cuore della città, dove spicca nel mezzo la Fontana di Nettuno. L’effetto scenografico della piazza è veramente sorprendente tanto da essere definita una delle piazze urbane più belle del mondo. Tutto il centro storico è accessibile in sedia a rotelle, Duomo incluso.

IMPERDIBILE: chi visita Trento non può omettere una tappa al MUSE, museo delle scienze. Il palazzo che lo ospita è stato progettato dall’architetto Renzo Piano. L’intera struttura è priva di barriere architettoniche.

DOVE DORMIRE: Hotel Accademia, situato nel cuore del centro storico a pochi passi da Piazza del Duomo e dalle vie principali dello shopping. Perfetto per disabili. (recensione hotel nella categoria “recensioni” del mio blog)

DOVE MANGIARE: Ristorante Aquila d’oro, per gustare un piatto di carpaccio di carne salada.

SECONDA TAPPA: Candriai, a soli 15 km dalla città di Trento. Questa frazione tranquilla è ideale per coloro amano stare in mezzo alla natura, rilassarsi ed azzerare la mente.

DOVE DORMIRE: Hotel Arcadia, compreso di bar, pizzeria/ristorante e wellness. Lasciatevi coccolare dai gestori Claudio e Vanessa che con amore e premura fanno di tutto per farvi sentire come a casa. (recensione hotel nella categoria “recensioni” del mio blog)

TERZA TAPPA: Pera di Fassa, appartenente al comune di Pozza di Fassa. Ideale per immergervi nelle Dolomiti. Maestose, imponenti e bellissime circondano il paesaggio attiguo della Val di Fassa.

IMPERDIBILE: Canazei, situata a soli 10 km da Pozza di Fassa. Signorile cittadina incastonata tra le vette dolomitiche del Sassolungo, della Marmolada e del Gruppo del Sella. Passeggiando si ammirano spettacolari landscapes.   Lago di Carezza, piccolo lago alpino nell’alta Val d’Ega. Questo lago costituisce un’ area naturale protetta e attorno ad esso vi è una leggenda riguardante una ninfa ed uno stregone. Dalle sue acque smeralde si erge una piccola statua rappresentante proprio la leggendaria ninfa.

DOVE DORMIRE: Hotel Villa Margherita, a Pera di Fassa. Oltre ad un piccolo centro benessere, l’hotel dispone anche di ristorante interno. Di fronte all’hotel, ben visibile una pista da sci con gli impianti di risalita accessibili anche a disabili. (recensione hotel nella categoria”recensioni” del mio blog)

ULTIMA TAPPA: Bolzano, Bozen in tedesco, lingua parlata da tutti gli abitanti della città. La sua famosa Walther Platz ospita tutti gli anni i mercatini di Natale. Numerosi sono i castelli e le residenze storiche nelle vicinanze: per questo motivo la conca di Bolzano è stata dichiarata la zona con la più alta densità di castelli in Europa.

DOVE DORMIRE: Agritur Pisani, a circa 40 km dal centro di Bolzano. Questa struttura turistica offre un’atmosfera accogliente e sorge in un ambiente tranquillo all’interno della campagna.

DOVE MANGIARE: La Cantinota, ristorante pizzeria di Fondo, a pochi minuti di macchina dall’Agritur Pisani. Specialità tipica i canederli in brodo. Trattasi di palline di pane farcite di speck o formaggio cotte nel brodo di carne.

Canederli allo speck in brodo
Canederli allo speck in brodo

INAUGURATA UNA PIATTAFORMA MOBILE A VENEZIA CHE PERMETTE L’ACCESSO IN GONDOLA ALLE SEDIE A ROTELLE

Marzo 2016

Venezia, 11 Marzo 2016. Data memorabile per tutti i disabili d’Italia e del mondo: è stata inaugurata la prima piattaforma mobile che dalla laguna permette l’accesso in sedia a rotelle alle gondole per un meritato giro sui canali.

Finalmente, oserei dire! Ma non è l’unico passo avanti che la bellissima cittadina veneta ha fatto nei confronti della disabilità. Esiste già un sito ad hoc dove sono stati mappati tutti i luoghi accessibili, ed accessibili sono stati resi anche i vaporetti! Ultimo, non di certo per importanza, questo sollevatore per carrozzine, che permette alle persone con mobilità ridotta, di accedere alle gondole.images

La città è diventata, in questo modo, accessibile al 70%. Per ora un solo pontile permette a noi disabili di salire in gondola ma non di scendere lungo il percorso. La piattaforma per disabili è stata posizionata alla stazione di piazzale Roma, dato che la maggior parte dei turisti con disabilità raggiunge Venezia col treno veloce. Ma l’idea è quella di disporne altre.

Questo progetto, che stato firmato dall’associazione Gondolas4all, iniziò nel 2012 grazie ad una raccolta fondi attraverso sponsor veneti e ad un’altra organizzata sul web. La regione Veneto ha contribuito con 50 mila euro, dando una vera e propria accelerata al piano di lavoro. Per completarlo servono ancora molti soldi ma pare siano già a metà strada!

Pietro Scidurlo
Pietro Scidurlo

Durante l’inaugurazione di venerdì 11 Marzo Pietro Scidurlo, un atleta disabile di 37 anni residente a Somma Lombardo, ha testato con la sua sedia a rotelle la funzionalità di questa piattaforma, riuscendo ad effettuare un giro sui canali. Pietro è famoso per diversi motivi: ha effettuato il pellegrinaggio completo del Cammino di Santiago in handbike nel 2012 e 2013, dopodiché ha fondato la Free Wheels Onlus. Ma Pietro ha fatto molto di più. Con il suo coraggio e la sua determinazione ha messo il suo impegno a favore dell’accessibilità della Via Francigena. Pietro è un vero ambasciatore di quest’ultima, con lo scopo di farla scoprire e percorrere anche da persone con diverse disabilità. Dopo aver scritto “Santiago per tutti“, la prima guida al mondo accessibile riguardante il famigerato pellegrinaggio, ora rivolge la sua attenzione ad un percorso sicuramente meno conosciuto e non privo di difficoltà quale quello della Via Francigena. Bravo Pietro!

Che dire… Tutti i giorni ci vorrebbero notizie di questo genere… La disabilità non deve essere più un problema per nessuno!

 

ANVERSA

Febbraio 2016

Durante il mio viaggio a Bruxelles, decisi di raggiungere Anversa in treno. Nessun problema per noi disabili. Basta recarsi alla stazione di Bruxelles e prenotare l’assistenza alla biglietteria, dopodiché veniamo aiutati dal personale a salire e scendere dal treno tramite delle rampe di acciaio. Tutto molto comodo. Inoltre ci viene assegnata la carrozza adita alle sedie a rotelle con bagno accessibile. Quando arrivate a destinazione, vi consiglio di dedicare qualche minuto alla visita della Stazione Centrale, talmente bella da essere soprannominata “cattedrale ferroviaria”.

Anversa, di indubbia bellezza, coi i suoi 500.000 abitanti è la più importante cittadina delle Fiandre. Situata nel Belgio settentrionale, è collocata sulla riva destra del fiume Schelda, a circa 90 km dal Mare del Nord.

CURIOSITA’: Una leggenda risalente al XV secolo cita che il nome Anversa (Antwerpen) deriva dalla frase “hand werpen” cioè “lanciare la mano”. Si riferisce all’uccisione del gigante Druon Antigoon per mano del soldato romano Silvio Brabone che infine tagliò la mano al gigante e la gettò nella Schelda.

E proprio nella bellissima piazza, cuore della città, Grote Markt (in italiano Mercato Grande) si trova la statua rappresentante il gigante Druon senza una mano. Questa magnifica piazza è l’esempio di architettura rinascimentale fiamminga. Un lato è totalmente occupato dal Municipio, mentre i restanti lati nord, su ed est sono chiusi dalle case delle corporazioni.

Dalla Grote Markt spicca quella che risulta essere la più alta torre della città, appartenente alla cattedrale gotica di Nostra Signora, principale luogo di culto della città. E’ la cattedrale più grande dell’intero Belgio e la sua torre è entrata a far parte del patrimonio dell’umanità UNESCO. L’entrata è accessibile in sedia a rotelle.

THE RUBENS HOUSE: la casa del pittore Rubens, dopo il restauro, fu aperta al pubblico nel 1946. L’entrata, il piano terra ed il giardino sono accessibili in sedia a rotelle, mentre il primo piano no. All’interno vi sono decine di sue opera d’arte e dipinti tra cui il suo autoritratto.

Sembra strano trovare un castello nelle Fiandre, eppure Anversa ne possiede uno medioevale: Het Steen (la Rocca). E’ il più antico edificio della città e, nel corso degli anni, ha avuto varie funzioni:inizialmente fu la residenza del mangravio di Anversa, poi è divenuto una prigione e, negli ultimi anni fino al 2008 ha ospitato il museo nazionale della navigazione.107

DOVE MANGIARE: ristorante De Bomma, a pochi passi dalla piazza principale. Piatti tipici: cozze, carni e dessert deliziosi.

Anversa è una città da girare a piedi, il suo centro è piccolo e compatto e le sue attrazioni turistiche sono facilmente raggiungibili da un punto all’altro.