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“IL LIDO LA FENICE È ACCESSIBILE A TUTTI”: A RIBADIRLO SONO I VIP

Luglio 2018

foto presa da Google

La consegna del “Premio Fabrizio Frizzi” a favore di Daniela Rullo, presidente della cooperativa “La Fenice” Onlus, è avvenuta, secondo quanto è stato annunciato dal portale milazzo.it, il 6 luglio scorso a #Vulcano, isola situata nell’arcipelago delle #Eolie. Daniela Rullo ha ricevuto tale riconoscimento per aver messo in piedi nel 2007 uno stabilimento balneare senza barriere a #Milazzo in provincia di#Messina.

Questa edizione del premio è stata dedicata a Fabrizio Frizzi”, amatissimo conduttore televisivo, perché quest’ultimo 8 anni fa aveva partecipato alla prima edizione di questa iniziativa per festeggiare il compimento del primo anno della cooperativa. E’ inoltre importante sottolineare che l’intera manifestazione chiamata “Premio della solidarietà”, quest’anno è stata condotta dal giornalista del Tg2#FabrizioFrullani, il quale ha consegnato l’omonimo premio anche a personaggi provenienti dal mondo dello spettacolo, dello sport e del giornalismo. In tal senso non si può fare a meno di non citare alcuni dei volti noti più amati dal pubblico come, ad esempio,Marco Morandi (figlio di Gianni morandi) e Fabio Troiano, attore protagonista di diverse note serie tv. Naturalmente in questa occasione non è mancata la presenza illustre di Maria Grazia Cucinotta, madrina da tre anni della cooperativa “La Fenice” la quale, con la sua testimonianza, nel corso degli anni ha dato particolare rilevanza a un evento di tale portata, infine #GianlucaGiugliarelli, comico di Zelig e Colorado Cafè, che ha animato la serata facendo divertire i presenti.

È evidente che questa manifestazione di solidarietà è stata organizzata al fine di onorare tutte quelle persone che hanno contribuito economicamente e moralmente a migliorare, almeno in parte, la realtà di coloro che hanno delle Disabilità. Naturalmente la maggior parte dei meriti va riconosciuta a Daniela Rullo, che edificando nel 2007 il lido “La Fenice” senza barriere architettoniche, ha dato l’opportunità a tutti di godersi delle vacanze in totale relax. Ed è proprio per queste ragioni che tale stabilimento balneare è diventato un punto di riferimento non solo per i turisti con disabilità, ma anche per i cittadini del posto poiché è risaputo che nella nostra penisola ci sono poche strutture in grado di accogliere bagnanti con difficoltà motorie.

 

foto presa da Google

Decidere di progettare una location estiva accessibile a tutti, è stata motivata dal fatto che Daniela Rullo ha vissuto in carrozzina per diverso tempo: ”sperimentando in prima persona le enormi difficoltà nel destreggiarsi con le barriere architettoniche nella vita quotidiana, ho deciso (insieme a numerosi amici con disabilità e non) di realizzare questo lido accessibile, permettendo soprattutto a chiunque di non dover compiere delle imprese anche solo per raggiungere il bagnasciuga”. Ovviamente in collaborazione con mio staff, cerco sempre di organizzare delle attività ludiche per spronare i bagnanti a conoscersi ma, soprattutto, aiuto i più temerari ad entrare in contatto con la realtà della disabilità senza timori e pregiudizi.

Dalle dichiarazioni della Presidente de’ La Fenice emerge chiaramente che tale struttura balneare rappresenta una vera e propria piccola realtà inclusiva; al suo interno infatti vengono organizzate, durante la stagione estiva, numerose iniziative. A tal proposito il 3 giugno, in occasione della giornata nazionale dello #Sport, in collaborazione con il Coni ed il Cip (Comitato Italiano Paralimpico), è stata realizzata una manifestazione a cui sono intervenuti diversi campioni dello sport paralimpico, i quali hanno dato la possibilità a tutti di cimentarsi in qualche disciplina. Alla serata erano presenti anche alcuni ragazzi della cooperativa tra cui Federica BambaciGiuseppe Scibilia e Roberta Macrì (nota ballerina in carrozzina) che con la loro testimonianza, hanno permesso di far conoscere al pubblico tutte le attività che vengono svolte all’interno della struttura.

Il coinvolgimento di personaggi del mondo dello spettacolo da parte della Presidentessa della Cooperativa “La Fenice”, oltre a divulgare della buona cultura sulla disabilità, permette di attirare l’attenzione dell’opinione pubblica così da favorire una maggior conoscenza del mondo della disabilità e sensibilzzarne l’approccio e le relazioni, che poi si possono tradurre in scelte politiche a favore dell’abbattimento delle barriere architettoniche e culturali nonché di una maggiore e più facile mobilità per tutti.
Andrea De Chiara

https://www.disabiliabili.net/storie-e-sentimenti/il-lido-la-fenice-accessibile-a-tutti-a-ribadirlo-sono-i-vip

INIZIATIVA “A RUOTA LIBERA”

Settembre 2016

Lo scorso sabato 10 Settembre, a Cisano Bergamasco in provincia di Bergamo, si è tenuta la terza edizione di “A ruota libera“, iniziativa dedicata al mondo dei disabili e delle disabilità. L’idea è nata da Pamela Maggi, architetto di Calolziocorte, che ha voluto mettere alla prova i cosiddetti “normodotati” identificandoli in prove di vita quotidiana di una persona affetta da disabilità.

Come? Attraverso un percorso ad ostacoli seduti su delle sedie a rotelle messe a disposizione per l’occasione. Le tante persone che hanno contribuito a questa manifestazione durata dalle 8.00 del mattino alle 18.00 della sera, hanno avuto modo di provare come si vive su una carrozzina, ma soprattutto come ci si muove. Nel percorso, all’interno di un parco giochi, erano presenti salite e discese, ostacoli da superare, della sabbia ed una parte di ciottolato. Questo per sensibilizzare la questione “disabilità”. Ho notato che sono stati in molti a testare il tratto di cammino in sedia a rotelle. Come si saranno sentiti? Che sensazioni avranno provato?

Io ho volutamente provato il “percorso sensoriale“, studiato per stimolare gli altri sensi avendo gli occhi bendati. Non è stato per niente facile. Immedesimarsi in una disabilità ti porta a comprendere quanto sia complicata la vita, in questo caso, di un cieco. Credo fortemente che questa giornata sia stata utile a tanti e credo anche che in molti dovrebbero provare a “vivere” una vita da disabile per anche per un solo momento. Si possono comprendere molte cose che, superficialmente, non si pensano né si immaginano.

 

Durante il corso della giornata è stata introdotta la “sitting volley“, ovvero la pallavolo da seduti. Sono stati posizionati dei tappetini di gomma per terra e, per mezzo di una rete più bassa, ci si passava la palla da un lato all’altro. Parlando con un ragazzo in sedia a rotelle come me ho intuito la fatica che ci ha messo nel giocare, ma anche la soddisfazione nel riuscirci!

Grande protagonista di questa iniziativa è stata l’associazione Gulliver, che con le Amministrazioni Comunali, le Pro Loco , le Unità Pastorali, l’Istituto Comprensivo, gli Enti, molte altre Associazioni e tanti volontari, contribuisce a creare opportunità di crescita e di integrazione sul territorio. La Gulliver Onlus, associazione costituita da disabili e non, favorisce l’integrazione delle persone con disabilità dei comuni di Cisano Bergamasco, Caprino Bergamasco e Pontida attraverso progetti finalizzati al tempo libero e progetti individualizzati di assistenza domiciliare , fisioterapia, logopedia e psicomotricità. Per sapere di più visitate il sito www.gulliveronlus.it 

Alle 16 sono intervenuta nel dialogo sul tema “Costruiamo una comunità Accogliente” portando qualche mio racconto di viaggio e promuovendo il mio blog e go4ll, tour operator specializzato in viaggi per disabili. www.go4all.it  Hanno inoltre partecipato il “Comitato Provinciale per l’Abolizione delle barriere architettoniche” ed il “Coordinamento Bergamasco per l’integrazione“.img_5017

Al termine “degustazione vini al buio”, per assaggiare svariati tipi di vino e sentirne il gusto senza vederne il contenuto. Altrettanto interessante la sezione “Per Terapy” con il gruppo cinofilo lecchese ENCI.

Ci tengo a specificare che durante questa manifestazione non ci sono state raccolte fondi. Il solo scopo era ed è quello della sensibilizzazione. Brava Pamela Maggi e tutti coloro che hanno preso parte nell’organizzazione di questa bella iniziativa!

INAUGURATA L’ALTALENA PER DISABILI A CISANO BERGAMASCO

Maggio 2016

Lo scorso 8 Maggio nel parco di via Dorando Pietri a Cisano Bergamasco si è realizzato un sogno per molti bambini disabili della zona: è stata inaugurata una nuova, speciale altalena.

Questa fantastica altalena è munita di pedana per fare in modo che i bimbi diversamente abili possano salire con la propria sedia a rotelle senza rinunciare a spingersi!insieme-per-benedetta-539518.660x368

Finalmente! I miei complimenti all’associazione onlus “Insieme per Benedetta” che ha creduto e voluto fortemente l’altalena.

Il giorno dell’inaugurazione il parco bergamasco era gremito di gente ma soprattutto di bambini. Non sono mancate Benedetta e Martina, due bambine costrette a lottare con la propria disabilità fin dalla loro tenera età.

L’associazione “Insieme per Benedetta” ha voluto e vuole continuare a far percepire che la differenza non è e non deve essere un limite ma bensì un valore, una risorsa e un diritto.Questo è il loro modo di creare i presupposti di una cultura dell’accoglienza iniziando proprio dai bambini.

Un altro passo avanti…

INAUGURATA UNA PIATTAFORMA MOBILE A VENEZIA CHE PERMETTE L’ACCESSO IN GONDOLA ALLE SEDIE A ROTELLE

Marzo 2016

Venezia, 11 Marzo 2016. Data memorabile per tutti i disabili d’Italia e del mondo: è stata inaugurata la prima piattaforma mobile che dalla laguna permette l’accesso in sedia a rotelle alle gondole per un meritato giro sui canali.

Finalmente, oserei dire! Ma non è l’unico passo avanti che la bellissima cittadina veneta ha fatto nei confronti della disabilità. Esiste già un sito ad hoc dove sono stati mappati tutti i luoghi accessibili, ed accessibili sono stati resi anche i vaporetti! Ultimo, non di certo per importanza, questo sollevatore per carrozzine, che permette alle persone con mobilità ridotta, di accedere alle gondole.images

La città è diventata, in questo modo, accessibile al 70%. Per ora un solo pontile permette a noi disabili di salire in gondola ma non di scendere lungo il percorso. La piattaforma per disabili è stata posizionata alla stazione di piazzale Roma, dato che la maggior parte dei turisti con disabilità raggiunge Venezia col treno veloce. Ma l’idea è quella di disporne altre.

Questo progetto, che stato firmato dall’associazione Gondolas4all, iniziò nel 2012 grazie ad una raccolta fondi attraverso sponsor veneti e ad un’altra organizzata sul web. La regione Veneto ha contribuito con 50 mila euro, dando una vera e propria accelerata al piano di lavoro. Per completarlo servono ancora molti soldi ma pare siano già a metà strada!

Pietro Scidurlo
Pietro Scidurlo

Durante l’inaugurazione di venerdì 11 Marzo Pietro Scidurlo, un atleta disabile di 37 anni residente a Somma Lombardo, ha testato con la sua sedia a rotelle la funzionalità di questa piattaforma, riuscendo ad effettuare un giro sui canali. Pietro è famoso per diversi motivi: ha effettuato il pellegrinaggio completo del Cammino di Santiago in handbike nel 2012 e 2013, dopodiché ha fondato la Free Wheels Onlus. Ma Pietro ha fatto molto di più. Con il suo coraggio e la sua determinazione ha messo il suo impegno a favore dell’accessibilità della Via Francigena. Pietro è un vero ambasciatore di quest’ultima, con lo scopo di farla scoprire e percorrere anche da persone con diverse disabilità. Dopo aver scritto “Santiago per tutti“, la prima guida al mondo accessibile riguardante il famigerato pellegrinaggio, ora rivolge la sua attenzione ad un percorso sicuramente meno conosciuto e non privo di difficoltà quale quello della Via Francigena. Bravo Pietro!

Che dire… Tutti i giorni ci vorrebbero notizie di questo genere… La disabilità non deve essere più un problema per nessuno!

 

AMSTERDAM E I PAESI DEL NORD

Capodanno 2010                                       PAESI BASSI        (viaggio di sei gg)

Ma quanto è bella l’Olanda?! E’ una meta che ho apprezzato parecchio e che vorrei rifare, magari in primavera per non patire il freddo gelido dell’inverno e per ammirare i campi di tulipani variopinti. Questo mio viaggio inizia da Amsterdam, capitale nonché maggiore città dei Paesi Bassi. Davvero moltissimi sono i luoghi di interesse da visitare. Primo fra tutti, veramente imperdibile, è il Museo Van Gogh, uno tra i più belli che abbia visto! Contiene la più grande collezione di opere del celebre pittore olandese. Ricordo che, col resto degli amici, prenotammo i biglietti on line da casa per evitare le lunghe code che si formano ogni giorno fuori dall’entrata.

Museo Van Gogh
Museo Van Gogh

La città è famosissima per i suoi canali, circa 165 tra i principali e i secondari. Molto belli da vedere e da fotografare mentre si passeggia lungo le vie e i corsi che si incontrano e si intrecciano facendoli apparire tutti simili tra di loro. I canali sono i simboli assoluti di Amsterdam, di grande valore culturale e storico contribuiscono all’aggiunta di fascino tanto da farle guadagnare l’appellativo di “Venezia del nord”. Ogni canale è costellato da almeno un ponte, circa 1300 in totale! Sono molto differenti uno dall’altro, alcuni sono romantici, altri sono opere ingegneristiche e altri ancora semplicemente strani. La sera, illuminati, regalano un fascino particolare.

L’Olanda è il paese delle biciclette per eccellenza, credo che nessuna città al mondo possa vantare un numero così alto di ciclisti. Questo mezzo di trasporto consente di spostarsi liberamente attraverso le strade e i ponti del centro. Purtroppo, data la mia disabilità, non ho potuto usufruirne, però devo ammettere che è stato facile girare in sedia a rotelle. Non ho trovato particolari barriere architettoniche e sono riuscita a visitare tutto ciò che mi interessava. L’unica attrazione dove non sono potuta accedere all’interno è stata la casa di Anna Frank, dove la ragazza scrisse il diario e si nascose assieme alla sua famiglia per più di due anni. Mi sono dovuta accontentare di vederla dall’esterno dati i numerosi gradini interni. Oggi è diventata una specie di museo con fotografie, oggetti personali e citazioni del suo famoso diario.

la Casa di Anna Frank nel centro di Amsterdam
la Casa di Anna Frank nel centro di Amsterdam

Avendo scelto di trascorrere il Capodanno in questa fantastica città, eravamo dubbiosi sul fatto di festeggiarlo in Piazza Dam, una delle principali e vero e proprio centro di Amsterdam. Molto bella, con nel mezzo la statua del Museo Nazionale commemorativa della Seconda Guerra Mondiale, la ritenemmo pericolosa in quanto avevamo sentito dire di lanci di bottiglie di vetro vuote e atti vandalici. Scegliemmo così di passare la notte più famosa dell’anno nella più piccola Piazza Rembrandt. Tutto attorno la vita pullula, sia di giorno che di notte essendo un connubio di ristoranti, club, discoteche e negozi. Mi è piaciuto davvero tanto sia per la compagnia che per il luogo in sé.

Durante queste meravigliose giornate pernottai in uno splendido hotel proprio di fronte al Mercato Dei Fiori. Bulbi, fiori di ogni genere e piante riempiono le numerose bancherelle che, in ogni periodo dell’anno, hanno sempre fiori freschi di stagione. Una meraviglia per gli occhi! Comprai diverse buste di bulbi di tulipani olandesi dai colori variopinti che sbocciarono però soltanto una stagione. Sarà stata colpa del clima o molto probabilmente del mio pollice che non è poi così verde!

Mercato dei Fiori
Mercato dei Fiori

Nonostante la neve ed il clima davvero rigido ricordo di aver attraversato a piedi il Vondelpark, parco in stile inglese in posizione centrale vicino ai musei. Non ci soffermammo molto ad osservare le varie attrazioni che erano, tra le altre cose, completamente innevate.

Molto curiose e strane sono le barche galleggianti. I canali sono strapieni di questo tipo di abitazione davvero particolare. Mi sarebbe piaciuto visitarne una ma non hanno l’accesso per le sedie a rotelle. Per tutti coloro che sono alla ricerca di una sistemazione diversa dal solito c’è la possibilità di prenotarle per pernottare sull’acqua.

Non è possibile citare Amsterdam senza spendere qualche riga sul quartiere a luci rosse, più conosciuto come Red Light District. Prende il nome dalle luci al neon delle vetrine dove le prostitute posano in attesa dei clienti. Secondo la mia opinione bisogna fare un giro anche in questa zona, fa comunque parte della città e non è troppo lontana dai principali luoghi d’interesse.

quartiere a luci rosse
quartiere a luci rosse

Da Amsterdam, con un pulmino, ci siamo spinti fino ad alcune città più a nord. Sono felice di esserci andata in pieno inverno per la particolarità dei posti innevati e per aver visto Amsterdam con gli addobbi natalizi, ma il freddo non lo posso proprio dimenticare! A Volendam, villaggio e porto peschereccio sul Mare del Nord che era totalmente ghiacciato, tirava un vento forte e gelido da farci tremare ma, nonostante ciò, abbiamo visitato questo paesino davvero carino! Costruito intorno al porticciolo molto ben conservato ospita case di pescatori, strade strette, viuzze e originali casette con ponti levatoi dove vi sono dei piccoli zoccoli appesi fuori dalla porta. Pranzammo in un ristorante sul lungomare cogliendo così l’occasione di riscaldarci un pò.

Non molto lontano da questa località vi è Edam, anch’essa un tempo porto di pescatori per la caccia delle balene è nota in tutto il mondo per l’omonimo formaggio. Che fatica girare per le strade completamente ricoperte di neve e di ghiaccio. I miei amici avevano paura di scivolare e di cadere mentre io temevo di ribaltarmi. Ma ne è valsa davvero la pena, sembrava di essere nel villaggio di Babbo natale!

Come ho accennato poco sopra, Edam è famosa soprattutto per il suo formaggio “eddammer“. Cogliemmo così l’occasione di visitare un caseificio dove il personale veste con costumi originali e dove danno una dimostrazione professionale della produzione del formaggio ed anche della costruzione di zoccoli in legno. Utilizzando l’attrezzatura necessaria e fornendo una spiegazione dettagliata in diverse lingue, aiutano i turisti a respirare da vicino sia l’arte casearia che l’attività del calzolaio partendo da un tronco fino ad arrivare allo zoccolo.

L’ultima tappa è stata a Zaanse Schans situata sulla banchina del fiume Zaan. In passato fu un’area industriale con più di 700 mulini a vento. Molti di questi sono ancora in ottimo stato e rappresentano una forte attrazione turistica. Bellissimi da vedere, sembrano sfilare uno dietro l’altro.

Non avrei voluto dilungarmi così tanto ma le cose da raccontare erano davvero molte. In ogni caso è sempre meglio andarci di persona per vivere al meglio il tutto.

Arrivederci a presto Olanda!