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IL FAMOSO CASTELLO DI BRAN IN TRANSILVANIA

ITINERARIO: BUCAREST, CURTEA DE ARGES, SIBIU, MEDIAS, BIERTAN, SIGHISOARA, VISCRI, BRASOV, BRAN , SINAIA

Novembre 2019

Ed eccomi di fronte ad una delle tappe più rinomate e visitate della Transilvania: il famigerato Castello di Bran, raggiungibile da Brasov in circa 40 minuti di macchina. Durante tutta la durata del mio tour, tranne a Bucarest, ho noleggiato un’auto con autista sul sito web www.eurocars.ro

Illuminata dal pallido chiarore lunare, la tana del vampiro si erge in cima a un’altura rocciosa… Ma non illudetevi… Questo non è il vero castello del Conte Dracula… A Bran pare ci abbia passato soltanto poco tempo ed abbia utilizzato questo castello come quartiergenerale per le sue incursioni in Transilvania. La vera dimora di Vlad Tepes si trova a Poenari, nella regione della Valacchia, dove oggi restano soltanto le rovine delle sue fondamenta.

In realtà il castello di Bran è stato legato a Dracula quando lo scrittore Bram Stoker vi ambientò il suo celebre romanzo. Davanti all’entrata del castello vi sono alcuni posteggi, dopodiché ci si imbatte in una moltitudine di bancarelle che vendono tantissimi souvenir a tema.

Il castello non è accessibile in sedia a rotelle a causa dei tanti, tantissimi gradini interni alla struttura. Ma all’ingresso, svoltando subito a destra, si può visitare il parco da dove si ha una bella vista del maniero arroccato in cima ad un promontorio roccioso. Devo ammettere che, anche solo visto esternamente, è molto molto suggestivo.

Fu edificato nel 1382 sul sito della precedente cittadella costruita nel XIII secolo dai cavalieri teutonici per difendere lo strategico Passo di Bran dai turchi. Dopo essere stato adibito a edificio amministrativo nel corso del XVIII secolo, nel 1920 il Castello di Bran fu donato alla regina Maria in segno di ringraziamento per il suo contributo all’unificazione del paese.

SIGHISOARA, SPLENDIDA CITTADINA FORTIFICATA DELLA TRANSILVANIA

ITINERARTIO: BUCAREST, CURTEA DE ARGES, SIBIU, MEDIAS, BIERTAN, SIGHISOARA, VISCRI, BRASOV, BRAN, SINAIA

Novembre 2019

Da Biertan ho raggiunto la bellissima Sighisoara (30 km). Durante tutta la durata del mio tour, tranne a Bucarest, ho noleggiato un’auto con autista sul sito web www.eurocars.ro

Sighisoara è una cittadina così bella da riuscire a sorprendere anche i viaggiatori più incalliti. Entro le mure fortificate, le viuzze acciottolate sono fiancheggiate da case color pastello un tempo abitate da ricchi mercanti. Dichiarata Patrimonio dell’ Umanità dall’UNESCO, Sighisoara è anche la città natale del sovrano più famoso della Transilvania, il principe valacco Vlad Tepes, la cui casa natale è oggi aperta al pubblico. Considerato un’eroe nazionale da molti romeni per la sua lotta contro l’avanzata turca, Tepes è meglio noto come Vlad l’impalatore, o Dracula, ed è una persona costante sui souvenirs a tema vampiresco.

Esco dall’hotel Mercure Sighisoara Binderbubi col mio Triride e percorro circa 500 mt per raggiungere la cittadella medioevale fortificata. Incontro alcune salite e dei pezzi di strada acciottolata ma nulla di così impegnativo da non riuscire ad arrivare in cima. Entro dalla porta principale e mi ritrovo in un piccolo paese dei balocchi. La pavimentazione presenta un’acciottolato piuttosto importante e a tratti sconnesso ma col mio ruotino elettrico riesco a visitare il tutto in autonomia. Proseguo lungo le tranquille viuzze adornate da torri, bastioni e abitazioni colorate. Dritto, sul lato destro, c’è la casa di Vlad Tepes, ovvero il Conte Dracula, che nacque nel 1431 e ci visse fino all’età di quattro anni. Oggi è completamente restaurata e convertita in un ristorante. Pagando circa un euro il personale fa visitare la sua camera da letto ma è inaccessibile a noi rotellati causa scala.

Pochi metri più avanti svetta la torre principale, nonché la più particolare, della cittadella di Sighisoara: la Torre dell’Orologio. E’ ritenuta il punto d’accesso principale al centro antico mentre io sono entrata dalla torre di fronte, quella dei sarti che costituiva l’ingresso posteriore. La Torre dell’Orologio è sormontata da un tetto rivestito di tegole multicolori ed è ritenuta l’edificio più bello della cittadella. Se non avete problemi di mobilità ridotta potete salire in cima per ammirare meravigliose vedute dall’alto.

Da qui giro a destra dove trovo la Chiesa del Monastero Dominicano, chiusa al pubblico per restauro. Di fianco hanno posizionato la statua dedicata a Vlad Tepes. Continuo sulla strada fino ad arrivare alla Torre dei Calzolai. In realtà nell’ultimo tratto la pavimentazione peggiora e non riesco ad avvicinarmi troppo alla torre. Scatto una foto da lontano e giro nuovamente a destra. Arrivo, chiudendo il cerchio, nella coloratissima Piata Cetatii, il cuore della città vecchia dove anticamente si tenevano i mercati e da dove ho iniziato il mio tour.

Da Piata Cetatii, girando a destra, si giunge alla Scala degli Scolari che con i suoi 176 gradini di pietra, è considerata un’altro simbolo della città. Una volta arrivati in cima potete visitare la Chiesa sulla Collina dove al suo interno vi sono arredi rinascimentali e un altare gotico. Almeno così ho letto, dato che sono stata impossibilitata a raggiungerla :))))

Perdersi tra i vicoli di Sighisoara è stato a dir poco sognante e meraviglioso!