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VIAGGI E DIVIETI

Giugno 2017

Si dovrebbe sapere che, viaggiando da un Paese all’altro, si va incontro a norme da seguire e a divieti da rispettare. Ritengo giusto sia così, per la buona educazione e per il rispetto non solo dei luoghi scelti ma anche e soprattutto delle persone che ci abitano.

Oggi ve ne elenco alcuni da tenere in considerazione se non si vuole incappare in multe salate o altro…

DIVIETO DI FUMO A DUBLINO fumare nelle aree vietate può comportare nella capitale irlandese una multa di 3000 euro!

BERE ALCOLICI IN STRADA se in città come Bruxelles e Berlino è legale, a Madrid vi può costare fino a 600 euro di multa!

FARE CHIASSO se a Copenaghen ve la potete cavare con una sanzione di appena 50 euro, in altre città come Madrid la multa può salire fino a 600 euro. Ma a Lisbona, StoccolmaReykjavík dovete essere ligi alle regole se non volete finire diretti in carcere!

VIAGGIARE SENZA BIGLIETTO chi di noi non lo ha mai fatto? Causa il ritardo o semplicemente perché non si sa dove acquistare il biglietto. Ma prestate attenzione: a Reykjavík vi chiederanno solo di scendere dal mezzo, mentre a Londra andrete incontro a multe fino a 1300 euro!

URINARE IN LUOGHI PUBBLICI non si deve assolutamente fare! Né in Italia né all’estero! Roma è la città più severa a questo proposito, la multa è di ben 10.000 euro!

GERUSALEMME: DAL 22 AL 24 SETTEMBRE LA “OPEN HOUSE JERUSALEM”

Agosto 2016

Ho avuto la fortuna di visitare la città Santa di Gerusalemme nel 2011 e ne sono rimasta totalmente affascinata. Tutti quelli interessati a leggere la descrizione del mio viaggio in Terra Santa trovano l’articolo nella categoria “medio oriente” del mio blog.

Dal 22 al 24 Settembre 2016 Gerusalemme offre una bella opportunità a tutti i visitatori che, con la “Open House Jerusalem“, manifestazione internazionale che si tiene da nove anni, hanno la possibilità di visitare i suoi migliori tesori architettonici. Gratuitamente si avrà l’occasione di entrare in sinagoghe, ville urbane, siti in costruzione, giardini e molte altre attrazioni solitamente inaccessibili e chiuse ai turisti. Tutto questo per soli tre giorni l’anno.

Un tuffo nella storia di Gerusalemme, dal suo storico passato fino agli edifici più moderni. Dei ciceroni d’eccezione, proprietari di case, architetti e designer progettatori di complessi e fabbricati, permetteranno di scoprire curiosità e retroscena.

La “Open House” nasce dall’idea di Victor Thorton, londinese che diede il via alla prima edizione dell’happening proprio a Londra nel 1992. La manifestazione iniziò, successivamente, ad espandersi iniziando a coinvolgere metropoli di rilievo come New York, Dublino, Helsinki, Oslo, Barcellona, Melbourne, Chicago, Atene e perfino la nostra Milano.

Quale migliore occasione per scoprire i segreti meglio custoditi di Gerusalemme? Per info e prenotazioni delle visite dei siti  visitate il sito http://batim.itraveljerusalem.com/DefaultEng.aspx?batim=248565_2021553906895_1741164_n

 

TRE GIORNI A DUBLINO

Giugno 2016

A fine Maggio ho trascorso un week end a Dublino… Bastano tre giorni per visitare la capitale dell’Irlanda? Ma certo che si!

Sono sempre sincera e lo sarò anche questa volta… Dublino mi è piaciuta molto, tanto che ritengo sia una capitale da vedere almeno una volta nella vita, ma il suo clima non fa proprio per me. Anche durante i giorni di sole le pioggerelline sono frequenti… Troppo frequenti… Tanto da mettere e togliere il K-Way troppo spesso per i miei gusti.

Detto ciò, quali sono le principali attrazioni turistiche della città?

Al primo posto vi è la Guinness Store House (recensione dettagliata nella categoria “Europa” del mio blog)

Ho apprezzato molto la visita a Trinity College, prestigioso istituto d’istruzione a livello mondiale, tra i più antichi d‘Irlanda. Il college è sito nel centro della città, in College Green, di fronte a quello che un tempo era il palazzo del Parlamento irlandese, oggi Bank of Ireland. Da non perdere l’entrata alla biblioteca, accesso con rampa ed ascensore per raggiungere il piano superiore, che comprende circa cinque milioni di testi ed un’importante collezione di antichi manoscritti tra cui il famoso Libro di Kells. Tra gli ex studenti di questa importante università vi è Oscar Wilde.

Cattedrale di San Patrizio, con accesso laterale per le sedie a rotelle. E’ una delle due cattedrali protestanti della Chiesa d’Irlanda di Dublino ma, oggi, non è il soglio di alcun vescovo, in quanto questo merito spetta alla Cattedrale di Christchurch. Quest’ultima risulta essere uno dei principali monumenti della capitale irlandese nonché cattedrale della diocesi anglicana di Dublino. Molto bella esteticamente.

Castello di Dublino, tipico maniero posto sulla sponda meridionale del Liffey. E’ visto come il simbolo dell’occupazione britannica in Irlanda dato che fu il centro del potere inglese dell’isola smeralda.

Temple bar quartiere e pub (trovate la descrizione dettagliata nella categoria “Europa” del mio blog)

Graziose da fotografare le case con le porte colorate ed i gradini di fronte che ricordano il Village di New York!

ACCESSIBILITA’ GENERALE IN SEDIA A ROTELLE: ottima direi! Dall’aeroporto ho preso un pullman diretto in centro. Tutti i pullman, anche quelli che effettuano il giro turistico della città, sono muniti di pedana e riservano il posto alle carrozzine. Anche i marciapiedi hanno delle piccole rampe per la salita e la discesa. Difficile invece trovare bagni per disabili all’interno dei pub o dei ristoranti. Questi ultimi sono tutti Irish style e di vecchia costruzione, con alcune barriere architettoniche da superare sia all’entrata che all’interno.

CONSIGLIATO comprate il biglietto per il giro turistico della città sul bus rosso a due piani. Comodo, con guida multilingua e free wi-fi, permette di scendere e di risalire proprio di fronte alle attrazioni di maggior interesse. Inoltre, incluso nel prezzo del biglietto, vi è un aperitivo, una birra Giunness, un Irish Coffee ed il 50% di sconto su un pasto. Lungo le vie della città trovate dei ragazzi, anche italiani, che vendono i biglietti e che spiegano il tutto.

Ho trovato Dublino una città giovane, divertente, vivace ma allo stesso tempo tranquilla. La sera ci si può sbizzarrire nel quartiere Temple Bar, dove oltre ai numerosi pub a tema, trovate gli artisti di strada che vi deliziano con la loro musica dal vivo. Se avete domande o necessitate di altre info contattatemi! Sarà un piacere rispondervi!

TEMPLE BAR, DUBLINO

Maggio 2016

Quando si parla di “Temple Bar” pensiamo immediatamente al pub rosso fiammante situato nel centro di Dublino.

Effettivamente, Temple Bar, dal 1840 è il bar/pub più famoso della capitale irlandese dove la musica irish fa da padrona. I gestori sono fieri di annunciare che, dal 2002 al 2012, hanno vinto consecutivamente il premio “Irish Music Pub of The Year”. La sua struttura e gli interni sono tipici dei pub irlandesi. Questo famigerato pub ha tutto: The Whiskey Collection, The Beer Garden (zona fumatori), The Music Session, The Best pinta di Giunness ed atmosfera e cibi raffinati come le ostriche. Tappa obbligata per che si reca a Dublino. Sabato scorso ci sono stata con i miei compagni di viaggio e, anche se i prezzi sono più elevati rispetto agli altri locali, lo consiglio vivamente!

Ma non tutti sanno che “Temple Bar” da anche il suo nome ad un quartiere di Dublino. E’ stato rinnovato negli anni novanta e, da allora, è diventato uno dei più turistici e rinomati della città. Qui si snodano tutti i più bei pub e locali della capitale, rendendolo il quartiere della vita notturna. Ed è proprio qui che si trova anche il “Temple Bar Pub“. Inoltre questa zona ospita molti artisti di strada che deliziano i turisti con musica dal vivo. Secondo il mio parere, questo quartiere, rappresenta in pieno l’Irlanda e le tradizioni irlandesi. 

Si presume che il nome del quartiere, ed anche del pub, è stato preso dalla famiglia Temple che abitava in quella zona nel XVII secolo.

A presto con altri racconti su Dublino…

GUINNESS STOREHOUSE, DUBLINO

Maggio 2016

Sono appena stata a Dublino. Tre giorni di divertimento e di visite. Scrivendo a proposito della capitale irlandese non si può non menzionare la Guinness, birra per eccellenza in Irlanda!

Ma non solo… Proprio a Dublino si trova la fabbrica della Guinness che, tra l’altro, risulta essere al primo posto tra le attrazioni maggiormente visitate nella bella “Isola Smeralda”.

La Guinness Storehouse si snoda su sette piani e la struttura che li ospita ha la forma di una pinta di birra… Ovviamente di quella scura più popolare d’Irlanda.

Il biglietto d’entrata costa 20 euro e include una pinta di birra e tutto il giro del museo interattivo. La mia visita è durata tre ore. Vi assicuro che non vi annoierete anzi, vi appassionerete alla storia dell’invenzione della birra Guinness.

PRIMO PIANO in contenitori giganti sono visibili tutti i componenti necessari della birra. Si possono toccare e odorare da vicino.

SECONDO PIANO si assiste al procedimento di bollitura, fermentazione, maturazione e miscelatura.

TERZO PIANO si impara, tramite l’aiuto di video riproduttivi, l’arte di costruire una botte a mano.IMG_3793

QUARTO PIANO i vari mezzi di trasporto utilizzati

QUINTO PIANO le numerose campagne pubblicitarie, dalla prima a quella più innovativa.

SESTO PIANO la storia di Arthur Guinness e di come è nata la sua birra. Questo piano ospita anche un bar dove è possibile assaporare la pinta in omaggio ma non solo… La si può anche spillare secondo le indicazioni dei birrai della fabbrica. Al termine dell’esperienza viene rilasciato un attestato. Per questo è importante tenere il biglietto fino alla fine. Solo mostrandolo si potrà avere la birra in omaggio. Questa, a mio avviso, è una delle parti più belle del percorso.

SETTIMO PIANO tappa al Gravity Bar con vista panoramica sulla città. La fabbrica della birra chiude alle 19.00 ma l’ultima bevuta di birra la si può effettuare non oltre le 18.00.

ACCESSIBILITA’ IN SEDIA A ROTELLE voto 10. Tutto completamente accessibile con rampe, ascensori e bagni per disabili.

Concludo scrivendo che non sono amante delle birre scure, ma la Guinness irlandese è da provare assolutamente! Non perdete l’occasione di far tappa alla Guinness Storehouse!

CHEERS!

 

 

 

QUAL E’ LA META PIU’ CONSIGLIATA NEL 2016?

Dicembre 2015

Secondo Lonely Planet, le famose guide di viaggio da dove trarre spunti e indicazioni per come organizzare un viaggio, Dublino si aggiudica il terzo posto nella “Best in Travel” 2016. Questo significa che, degli esperti Lonely Planet  hanno girato il globo per selezionare i migliori Paesi, le più belle città e Regioni da visitare il nuovo anno, ed hanno inserito la capitale culturale dell’isola di smeraldo tra queste. Il soprannome è dovuto alle vaste colline irlandesi nelle quali domina il colore verde.

Non sono ancora stata in Irlanda ma confido di visitarla al più presto. Mi sono dovuta,, in questo modo, documentare per scoprire quali sono le attrazioni più gettonate di Dublino, ma anche i luoghi meno turistici e talvolta più interessanti.

Tra i luoghi di interesse classici spiccano il Castello di Dublino, il Phoenix Park, la Cattedrale di San Patrizio, il Museo Nazionale d’Irlanda, la Cattedrale di Cristo, il giardino botanico nazionale, il Castello di Malahide, il “Ha’penny Bridge” e la Dogana.

Ma veniamo alle attrazioni più singolari… Agli amanti del genere consiglio di non perdere il Guinness Storehouse, sette piani dedicati alla fabbrica della birra. Ingresso 18 euro circa con una pinta di Guinness spillata da professionisti.

Piuttosto particolare deve essere anche lo “Ye Hurdy Gurdy Museum of Vintage Radio“, situato all’interno della torre Martello. Oltre ai diversi tipi di vecchie radio provenienti da vari Paesi, si possono trovare anche oggetti storici. Possibilità di effettuare tour guidati.

Lo stadio di Dublino, il Croke Park, il principale per gli sport gaelici e quartier generale della Gaelic Athletic Association, la più grande organizzazione sportiva irlandese.

Concludo con quella che pare essere la più entusiasmante attrazione turistica situata nel cuore della città. Il “Wax Museum Plus“, più comunemente chiamato museo delle cere. E’ enorme, disposto su quattro piani dove vivere un’esperienza interattiva unica attraverso l’eredità culturale dell’Irlanda. Per i bambini è una vera e propria scoperta del Paese; in una sala verde è possibile registrare un video senza tralasciare la vita e la figura dei vari personaggi e poi vi è uno studio di registrazione.

Il mio consiglio finale è quello di fare un giro a “Temple Bar“, quartiere nel centro molto rinomato dove sono soliti ritrovarsi gli artisti di strada. Dagli anni novanta è stato ristrutturato e rinnovato!dublin_013

Vi ho convinti a partire? Nel 2016 tutti a Dublino!

ST. PATRICK’S DAY

17 Marzo

La festa di San Patrizio è di origine cristiana e si celebra ogni anno il 17 di Marzo in onore di San Patrizio, patrono d’Irlanda. Non viene celebrata solo in Irlanda, ma anche in Canada, negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Australia, in Argentina, in Nuova Zelanda e pare anche in alcuni luoghi italiani. Molto caratteristiche sono le sue parate, ovvero delle sfilate che si svolgono nelle città. La più imponente e conosciuta è quella di Dublino, seguita da quelle di Montreal e da quelle svolte negli USA più precisamente a New York, Boston e Chicago.

Come ho scritto qui sopra, e come potete ammirare dalle fotografie, le celebrazioni avvengono un po’ in tutto il mondo, non solo nelle comunità irlandesi. Durante il giorno delle festa di San Patrizio tutto deve essere svolto usando il colore verde, simbolo dell’Irlanda. Bisogna vestirsi di verde, avere il trifoglio sugli abiti o sul cappello, mangiare solo cibi di colore verde ed anche il fiume Chicago, a Chicago, viene tinto di verde per l’occasione.Il Saint Patrick’s day cade spesso durante la quaresima ed in passato è successo anche che capitasse durante la Settimana Santa.

ALTRE CURIOSITA’ SULL’EVENTO: San Patrizio, vescovo e primo missionario cattolico dell’Irlanda, è morto il 17 Marzo dell’anno 461. Ci sono più persone con radici irlandesi negli Stati Uniti che nell’Irlanda stessa. Il trifoglio, simbolo della festa, veniva utilizzato dal Santo nei suoi sermoni per spiegare il concetto della Santissima Trinità. All’inizio il colore della festa era il blu, poi cambiato in verde. Quando la festa di San Patrizio cade nel periodo della quaresima è assolutamente consentito interrompere il periodo di privazioni. Pare che vengano tinte anche le birre di verde!