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UNA STORIA FORTE E DI CORAGGIO: QUELLA DI SIMONA ANEDDA, VIAGGIATRICE SENZA BARRIERE

Novembre 2017

“Sono Simona Anedda, nata a Roma nel 1974 e viaggiare è la mia vocazione. Ho iniziato con un Erasmus in Islanda e, dopo la laurea in Belle Arti, mi sono trasferita a Londra, quindi in Danimarca e in Svezia. Nel 2000 sono stata a New York e, infine, a Chicago.

A 25 anni ho iniziato a lavorare come tour leader per Congressi Medici e a 30 sono partita per un viaggio senza meta, di un anno, in Australia. Al ritorno mi sono trasferita in Germania e ho ripreso la mia attività, lavorando per Finmeccanica e l’Agenzia Spaziale Italiana.

Non parlerò dei miei viaggi in Messico, Martinica, Sud Africa, Francia, Cuba, Usa… ti dirò invece che nel 2012, poco prima di partire per un viaggio nella Guaiana Francese, ho iniziato a stare male e al ritorno, dopo molti accertamenti ed esami, mi è stata diagnosticata la Sclerosi Multipla.

Un medico mi disse: “È meglio che rimanga a riposo e lontana dal caldo”. E io risposi: “E se partissi per il Brasile, come la vede?”. Insomma, alla notizia ho reagito partendo da sola per un viaggio di due mesi nel mondo carioca, nel gennaio 2013.

Non cammino più, non muovo le braccia, non respiro bene. Ma è inutile piangere. Dal 2014 sono in sedia a rotelle e – tra una terapia e l’altra – ho ripreso a viaggiare e ad essere indipendente, nonostante tutto. Così sono partita per l’Islanda e, a giugno 2016, sono stata a Miami, un viaggio di “allenamento” in vista della mia attuale sfida. Sento che non avrò una vita lunga.”

Con queste frasi Simona si presenta all’interno del suo seguitissimo blog, In viaggio con Simona Avevo già sentito parlare di lei e seguivo le sue attività quando un giorno, un amico in comune, ci mise in contatto. Ho molta stima di questa ragazza che ha voglia di vivere la vita al 100% nonostante le sue condizioni. Diciamo che mi rivedo parecchio in lei, perché anche io sono una combattiva ma soprattutto anche io sono una grande amante dei viaggi!

Quindi ho deciso di dedicarle questo articolo sul mio blog perché da parte mia è sempre tanta la voglia di far conoscere “storie speciali”.

Simona ha iniziato a star male nel 2012, senza capire bene per dieci lunghi mesi cosa le stesse accadendo. Cadeva in continuazione e non si sentiva più padrona del suo corpo comprendendo che qualcosa stava cambiando.  Fu un duro colpo quando ricevette la diagnosi di sclerosi multipla primaria progressiva a evoluzione rapida. Del resto come darle torto, nessuno prenderebbe bene una notizia del genere!

Ma l’indole di Simona è diversa da come si sente lei in quei momenti bui successivi l’accaduto. Simona è una combattente e non ha nessuna intenzione di arrendersi, ma soprattutto non ha nessuna intenzione di smettere di viaggiare. Il viaggio la aiuta a farle dimenticare la sua malattia e la fa sentire viva! Nonostante i medici le consigliarono di stare a riposo, nel Gennaio 2013 parte per il Brasile. Non confessa a nessuno la sua malattia perché ha paura che qualcuno possa mettere fine alla sua esperienza carioca della durata di due mesi. Una ragazza tosta e caparbia, una vera numero uno!

Purtroppo, al rientro dal Brasile, le sue condizioni iniziarono a peggiorare e continuarono a farlo fino a quando la costrinsero ad usare una sedia a rotelle. Difficile accettare una condizione come questa quando non si ha mai voluto stabilire dei contratti nella vita, ma al contrario si ama la libertà a 360 gradi.

All’inizio del 2017 Simona ha coronato uno dei suo sogni: girare l’India, il Nepal e l’Indonesia per un totale di cinque mesi. Tutto questo si è avverato grazie ad un progetto di crowdfunding che ha lanciato con l’aiuto di amici. Nonostante questi paesi non siano ancora del tutto consoni ad ospitare un disabile, soprattutto per così tanto tempo, Simona ha trovato una grande disponibilità nei suoi confronti da parte di queste popolazioni. Tutta questa meravigliosa esperienza è documentata, giorno per giorno, nel suo blog.

Non so cosa abbia in mente Simona per il futuro, ma non mi stupirei se fosse in partenza per qualche altro posto nuovo tutto da scoprire. Il suo motto è: “Se pensi di avere delle potenzialità segui il tuo sogno senza paura”.

Io e Simona facciamo parte dell’associazione ESSERE’ ONLUS, si tratta di una OdV (organizzazione di volontariato) con oggetto sociale ampio, ma focalizzato  principalmente sull’attività di reinserimento sociale di persone con disabilità e con limitazione della libertà personale.

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PAESE CHE VAI USANZA CHE TROVI

Marzo 2017

Le stranezze non sono mai abbastanza… Girovagando per il mondo si è soliti imbattersi in usi e costumi tradizionali del luogo a volte totalmente bizzarri per i visitatori…

Sul sito web del turista curioso, www.ilturistacurioso.it, ho trovato una classifica stravagante riguardante otto usanze davvero strane…

Iniziamo dalla prima: ci troviamo a Sholapur, città indiana dove ogni anno viene ripetuta una tradizione dalla quale in molti, me compresa, prendono le distanze. Gli uomini appena diventati padri, lanciano i loro neonati da una torre alta 15 metri mentre un gruppo di persone a terra li raccolgono con una coperta. Il motivo? E’, per loro, augurio di forza e di fortuna per la loro vita intera.

Un’altra usanza portafortuna proviene dalla Germania. Il giorno seguente le nozze, gli amici ed i parenti degli sposi rompono piatti, bicchieri e vasi gettandoli a terra. Tocca agli sposi raccogliere i cocci in vista di un roseo destino.

 

Questa consuetudine scozzese è davvero bislacca. Protagonista la sposa che, appena prima delle nozze, viene sporcata con uova, tè, creme e altri alimenti appiccicosi. E’ poi obbligata a passare per il paese tutta sporca. Dopo aver subito questa umiliazione, nessun problema durante il matrimonio potrà essere tanto grave.

 

I giapponesi devono essere davvero maleducati. Sembra che quando un commensale stia apprezzando il cibo che sta mangiando, deve obbligatoriamente ruttare e parlare con la bocca piena. Bocciati!

 

 

 

I messicani e le torte in faccia! Durante i compleanni, con la scusa di far morsicare la torta al festeggiato, gli viene spinta in faccia! Non so se sia di buon auspicio o meno, sta di fatto che il gesto non è affatto gradevole!

 

 

 

In Danimarca le persone lanciano la polvere di cannella in faccia ai ragazzi che superati i 25 anni d’età sono ancora celibi. E dopo i 30? Si passa al pepe.

 

 

Questa antica tradizione è conosciuta e allo stesso tempo disprezzata da tutti. In Cina si usa sputare per la strada a tutte le ore del giorno e della notte. Il gesto è stato vietato durante e dopo i giochi olimpici del 2008, ma senza buoni risultati.

 

Durante il periodo pasquale, più precisamente il lunedì dell’Angelo, a Praga i mariti usano frustrare leggermente le loro mogli con un ramo di salice intrecciato (pomlázka). Aumenta la fertilità.

 

 

Che dire? Meglio le nostre usanze italiane!

 

IL NATALE NELLE CITTA’ PIU’ BELLE DEL MONDO

Dicembre 2016

Il Natale è appena passato…. Come l’avete trascorso? A casa ad abbuffarvi o in giro per il mondo?

Vi posto alcune foto delle città più belle addobbate per le festività… Risultano essere ancora più particolari!

BUDAPEST

La bellissima capitale dell’Ungheria, visitata durante il periodo natalizio, è magica e fiabesca.

 

 

 

 

 

GUBBIO

In Italia spicca Gubbio, col suo albero di Natale più grande del mondo! Viene acceso ogni anno alla vigilia dell’Immacolata sulle pendici del Monte Ingino in onore del Patrono della città San Ubaldo.

 

 

 

 

WASHINGTON

Washington è la capitale degli Stati Uniti d’America. I suoi visitatori si devono accontentare di ammirare questo luccicante albero di Natale, ovviamente meno famoso di quello accuratamente addobbato nella Casa Bianca.

 

 

MEDELLIN

Medellin è un comune colombiano, secondo per popolazione dopo la capitale Bogotà. I colori e le luci di Natale sembrano formare un mosaico variopinto sui muri della città.

 

 

 

RIO DE JANEIRO

Rimanendo in sudamerica ecco la splendida foto dell’albero di Natale a Logoa. E’ il più alto albero di Natale galleggiante al mondo. 85 metri d’altezza, 3,1 milioni di lampadine, 120 km di luminarie che cambiano colore e 1200 persone coinvolte nei lavori.

 

 

BURGOS

Per coloro non lo sapessero Burgos è un comune spagnolo situato nella comunità autonoma di Castiglia e Leon. Qui si avverte e si respira un’atmosfera natalizia davvero unica!

 

 

 

ROVANIEMI

Il Natale per eccellenza è qui, dove Babbo Natale e le sue renne abitano indisturbati. Rovaniemi, in Lapponia, è famosa in tutto il mondo ed il villaggio di Babbo Natale è meta di pellegrinaggio da parte dei bambini più curiosi ed avventurosi.

 

 

 

SINGAPORE

Come si festeggia il Natale nella Manhattan dell’oriente? Con luci ed illuminazioni fuori da ogni portata! Provare per credere!

 

 

 

FRANCOFORTE

Il Natale a Francoforte è speciale. La città si veste a festa per accogliere i tre milioni di visitatori provenienti da tutta Europa ed i mercatini natalizi sono una delle più antiche fiere della Germania.

 

 

 

 

ROMA

Torniamo in Italia da quella che risulta essere la città più amata nel mondo. Roma, con l’albero di Natale in Piazza San Pietro che proviene dal Trentino. Rimarrà illuminato fino alla notte di domenica 8 Gennaio.

IL CASTELLO DI NEUSCHWANSTEIN

Aprile 2016

Quello di Neuschwanstein è il castello delle fiabe per eccellenza, quello che tutti noi immaginiamo quando pensiamo alle favole e ai principi. Il castello di Neuschewanstein non è solo il simbolo della Baviera, ma rappresenta la Germania in tutto il mondo. Pensate che addirittura Walt Disney ne rimase affascinato e lo scelse come modello per il castello di uno dei suoi celebri film di animazione.

Dove si trova questo meraviglioso e fiabesco castello? E’ situato nel sud della Baviera, quasi al confine con l’Austria e, dall’alto dei suoi 965 metri, domina i paesi di Fussen e Schwangau.

COME RAGGIUNGERE IL CASTELLO si arriva in macchina o in pullman fino all’hotel Muller di Fussen. Da qui si ha la possibilità di salire al castello in tre modi differenti: – a piedi   – col calesse trainato dai cavalli   – con una navetta che passa ogni 20 minuti  (quest’ultima è accessibile in sedia a rotelle tramite una pedana).

Io ho scelto la navetta che termina la sua corsa a 15 minuti a piedi dal castello. La strada è molto ripida e si alterna a salite e discese. Dopo 10 minuti di cammino si raggiunge un punto panoramico da dove è possibile scattare bellissime foto ricordo del castello. Ma da qui si ha una magnifica vista anche di un altro importante castello, quello di Hohenschwangau, e del paesaggio naturale circostante.

Dopo una bella faticata con la mia sedia a rotelle raggiungo l’entrata di Neuschwanstein. Gli interni sono accessibili in sedia a rotelle! 🙂

Non voglio dilungarmi troppo sulla descrizione delle sale, tutte riccamente arredate. La mia preferita è la sala del trono in stile bizantino ma anche la camera da letto sfarzosa. Alcune di queste stanze sono state omaggiate al genio musicale Richard Wagner, musicista preferito di Ludwig II, il proprietario del castello nonché Re della Baviera. Fece costruire il castello di Neuschwanstein alla fine XIX secolo ma non fu l’unico ad essere commissionato. Nel corso del suo breve regno, Ludwig II ordinò anche la costruzione del castello di Linderhof e di quello di Herrenchiemsee, diventati i monumenti più visitati della Germania.

Gli interni non si possono fotografare, quindi non vi resta che andarci di persona per ammirarlo in tutte le sue bellezze e sfumature.

MONACO DI BAVIERA

Viaggio fatto a fine Marzo 2016

Quanto mi è piaciuta la capitale della Baviera! Situata nella Germania meridionale, Monaco di Baviera, o semplicemente Monaco, è famosissima per l’Oktoberfest, che ogni anno ospita milioni di visitatori.IMG_2129

CURIOSITA’: Ho scoperto durante il mio soggiorno a Monaco, che l’Oktoberfest ebbe inizio il 12 Ottobre 1810, data in cui l’allora principe ereditario bavarese Ludwig, si sposò con la principessa Therese von Sachsen-Hildbughausen di Sassonia. I festeggiamenti delle nozze durarono ben cinque giorni e si svolsero in un prato nella periferia della città. Per concludere le celebrazioni venne organizzata una corsa di cavalli. Ad assistere anche la famiglia reale della Baviera. Fu talmente una festa sentita da tutta la popolazione che venne ripetuta anche l’anno successivo. Da allora divenne un vero evento tradizionale!

Per tutti coloro decidono di raggiungere Monaco in aereo, come ho fatto io, consiglio la navetta messa a disposizione dalla Lufthansa che, col costo totale di circa 17 euro andata e ritorno, vi porta dall’aeroporto al centro della città. I biglietti si possono fare al momento sui pullman che passano all’esterno dell’aeroporto ogni 20 minuti e che portano alla stazione centrale. Li si riconosce dalla scritta in giallo “Lufthansa Shuttle“. Purtroppo non sono accessibili alle sedie a rotelle in quanto non sono muniti di pedana. Sono stata però aiutata dagli autisti che, molto gentilmente, mi hanno presa in braccio per farmi salire e scendere dal mezzo.

Se si esclude la visita al castello di Nymphenburg, situato nella periferia di Monaco, la quale impiega una mezza o intera giornata (dipende da quello che si sceglie di visitare), il centro della capitale della Baviera lo si può tranquillamente visitare in un solo giorno a piedi.

Il mio itinerario parte dalla Chiesa di San Pietro, la Peterskirche. Trattasi della chiesa più vecchia della città che apparteneva al monastero che diede il nome alla città stessa. Vi è l’accesso per disabili. Il particolare che più mi ha affascinato del suo interno è un’inquietante reliquia di una santa chiamata Munditia custodita in una teca barocca in un altare laterale della chiesa. Si dice che la martire sia la santa che protegge le donne sole. Il suo scheletro è decorato con gemme e pietre colorate. A pochissimi passi da qui si arriva al vero proprio cuore di Monaco di Baviera: la Marienplatz, inglobata nell’area pedonale. Bella, colorata, vivace e decorata, ospita il Neue Rathaus (Nuovo Municipio), imponente edificio in stile neogotico sede degli uffici del sindaco e dell’amministrazione comunale. La facciata principale è dominata da una torre alta 81 metri famosa per il celebre GlocKenspiel, letteralmente “gioco di campane”. Questo carillon, ritenuto il più grande della Germania, si aziona tre volte al giorno: alle 11, alle 12 e alle 17. Mentre in mezzo alla piazza si erge la Mariensaule, colonna di marmo abbellita da quattro putti del 700. La colonna sorregge una statua dorata della Madonna.

Sul lato destra della piazza, una stradina laterale, porta al Virktualienmarkt, il mercato di Monaco. E’ in funzione tutti i giorni, tranne la domenica, dalle 7 del mattino alle 19. Mentre proseguendo sul lato sinistro di Marienplatz si arriva alla Cattedrale di Monaco, la Frauenkirche. Entrata laterale con rampa per disabili. Questa cattedrale molto ampia ha due campanili gemelli alti 99 metri con la punta a forma di cipolla. Il Papa emerito Benedetto XVI fu vescovo della cattedrale dal 1977 al 1982.

Il mio tour giornaliero termina con la visita al palazzo reale di Monaco, la Residenz. Con le sue 130 stanze aperte al pubblico si presenta come uno dei palazzi più grandi d’Europa. Quasi totalmente accessibile a disabili se non per qualche gradino riscontrato tra una stanza e l’altra. In totale 6 o sette. Da non perdere anche il bellissimo giardino reale, l’Hofgarten. L’entrata del giardino si affaccia sulla Odeonsplatz.

Monaco di Baviera è una città tranquilla, facilmente girabile a piedi o con i mezzi pubblici. Fortunatamente anche questi ultimi sono ben attrezzati per accogliere disabili. Non ho riscontrato troppe barriere architettoniche anche se non tutti i locali e ristoranti tipici hanno il bagno per disabili. E’ una città pulita ed economica rispetto ad altre città e capitali d’Europa. Non so dirvi se anche durante il periodo dell’Oktoberfest sia lo stesso. L’hotel dove ho pernottato, (vedi articolo Hotel Regent nella categoria recensioni del blog) è stato economico rispetto alle sue quattro stelle e ai servizi che offre. Ho trovato economici anche i pranzi e le cene nei ristoranti tipici bavaresi. A questo proposito… Cosa mangiare e dove mangiare a Monaco? A presto con altri articoli a riguardo!

 

 

 

 

HOTEL REGENT MONACO

Pasqua 2016

NOME Hotel Regent Monaco, quattro stelle

LUOGO Monaco di Baviera, Germania

INDIRIZZO Seidlstraße 2, 80335

TELEFONO 00 4989551590

FAX 00 498955159155

EMAIL reservations@hotelregentmunich.com

SITO WEB www.hotelregentmunich.com

RAGGIUNGIBILITA’ E POSIZIONE a circa 300 metri dalla stazione centrale di Monaco. Ben servito dai mezzi pubblici. Situato in una via principale e affacciato sulla strada.

ACCOGLIENZA ALL’ARRIVO voto 9. Personale gentile e qualificato.

ACCESSIBILITA’ GENERALE IN SEDIA A ROTELLE voto 10. Entrata pianeggiante, reception senza barriere architettoniche. Bagno per disabili al piano inferiore raggiungibile tramite ascensore. Due ascensori della larghezza di 75 cm.

CAMERA voto 10. Completamente accessibile in sedia a rotelle. Porta con tessera e maniglia apribile verso l’interno. Pavimento di legno. TV, scrivania, due bottigliette di acqua gratis al giorno, minibar

BAGNO voto 10. Difficilmente si trovano bagni totalmente accessibili a disabili come questo. Seggiolino doccia con maniglioni di fianco, tenda in plastica, wc rialzato con maniglioni da parte. Lavandino vuoto sotto per permettere alle sedie a rotelle di avvicinarsi, phon, mensola bassa accanto al lavandino, prodotti per il bagno

SERVIZI reception 24 ore, bar, colazione a buffet, parcheggio coperto, sale per eventi, servizio per banchetti, servizio di lavanderia/tintoria, accesso disabili, deposito bagagli, free wireless

PULIZIA voto 10

COLAZIONE voto 8. Abbondante colazione continentale con prodotti dolci e salati. Frutta, succhi, macchina per cappuccino e cioccolata. Salumi, formaggi, uova e verdure. Pane bianco e integrale. Latte e yoghurt senza lattosio su richiesta. prodotti senza glutine su richiesta. Acqua naturale a disposizione degli ospiti. Dalle 10.30 in poi, quando termina la colazione nel salone principale, in un angolo della reception vengono trasportare brioches e caffè e thè per tutti gli ospiti dell’hotel.

COMMENTI FINALI reputo questo bell’hotel economico per la qualità dei servizi che offre. La sua posizione permette di avvicinarsi al centro in soli 20 minuti a piedi, ma soprattutto permette di accedere alla stazione centrale in soli tre minuti. Vicino a bar e ristoranti tipici bavaresi. Ottimo e super consigliato per disabili. Voto finale 10.

RESOCONTI DI EXPO 2015

L’esposizione universale ha chiuso da poco i battenti a Milano. In primis ci tengo a stillare una mia personale classifica riguardante i padiglioni che più mi hanno entusiasmata tra i 42 che ho visitato. Sul podio, al primo posto, metto senza ombra di dubbio il Kazakhstan. La terza sala che ospita il teatro in movimento mostra in 3D tutto ciò che di bello ha da offrire questo Paese. Al secondo posto piazzo Palazzo Italia dove spiccano le “sale degli specchi”. Mentre il terzo posto lo riservo al Giappone, col personale accogliente e con le sale interattive e all’avanguardia.

DA NON PERDERE anche la foresta all’aria aperta dell’Austria, il Sultanato dell’Oman, il Kuwait con le sue tende del deserto, la Cina, la Colombia, la Repubblica di Corea, l’Angola, la Russia, il Marocco, la Germania, Israele e l’Azerbaijan.

I PADIGLIONI SOPRAVVALUTATI sono, sempre a mio parere, gli Emirati Arabi, l’Argentina e la Svizzera. Troppe code per padiglioni non spettacolari.

I PADIGLIONI CHE MI HANNO DELUSA sono quello del Brasile, eccetto la tenda nient’altro, quello degli USA e quello dell‘Indonesia.

Mi sono documentata un pò per fornirvi alcune classifiche e statistiche riguardanti i padiglioni che sono stati i protagonisti principali di Expo 2015. Più di 21 milioni sono stati i visitatori dei quali l’88% hanno rilasciato un parere positivo e dei quali un terzo proveniva dall’estero. 60 sono i capi di stato che sono stati in visita all’Expo. Il Padiglione più apprezzato in assoluto è stato quello del Giappone, distanziato da Kazakhstan e Cina. La maggior parte delle persone che si sono recate all’Expo ha colto l’occasione di visitare anche Milano e il nord d’Italia.

I PADIGLIONI PIU’ ATTINENTI AL TEMA” NUTRIRE IL PIANETA” SONO: Padiglione Zero, Svizzera, Israele, Corea, Germania, Emirati Arabi, Giappone, Kazakhastan e Francia.

I PADIGLIONI PER LA MOVIDA SERALE sono Repubblica Ceca, Belgio, Argentina, Olanda, Spagna, Messico e Germania.

I PADIGLIONI CHE HANNO PRESENTATO MEGLIO I LORO PAESI SONO: Colombia, Thailandia, Estonia, Turkmenistan, Ecuador, Oman, Marocco, Angola, Belgio, Azerbaijan e Slovacchia.

Scrivendo a proposito dei protagonisti di questo Expo di Milano non si può non citare lui, il più fotografato dell’estate: l’albero della vita.E la bella notizia giunta da poco è che quest’ultimo, insieme a Palazzo Italia e al Padiglione Zero resteranno lì dove sono. Così ha dichiarato Giuseppe Sala, il commissario di Expo. A partire dalla primavera 2016 questi tre colossi saranno riaperti ed accoglieranno tutti i visitatori che avranno voglia di vederli o di rivisitarli.

IN OLANDA APRONO I PRIMI DUE HOTEL DI SABBIA

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Nei Paesi Bassi, in coincidenza col festival annuale di sculture di sabbia, lo Zandsculpturen Festival, sono stati realizzati i primi due hotel al mondo interamente costruiti con l’arena. Il Festival si tiene in quattro cittadine olandesi: Sneek, Friesland, Oss e Brabante.

La manifestazione è divertente e attira non solo i più piccoli, ma tutti coloro amano questo genere di sculture. Chi non ha mai sostato su una spiaggia davanti ad imponenti costruzioni realizzate a mano?

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Ma l’Olanda ha fatto molto di più! Ha costruito ben due hotel di sabbia che si ispirano a due differenti temi: Quello di Oss, decorato con sculture di draghi cinesi, la Grande Muraglia e l’esercito di terracotta e quello a Bedrock, città natale dei Flintstones, che omaggia questi divertenti personaggi dei cartoons.

I progetti sono stati realizzati dalla Global PowWow, compagnia specializzata in castelli di sabbia. Circa un mese è stato impiegato per la costruzione.

Esternamente è tutto fabbricato con granelli di sabbia ma internamente tutto cambia: ogni camera è arredata normalmente, l’acqua e l’elettricità non mancano e vi è pure la WI-Fi. Mentre in ogni angolo di questi hotel vi sono sculture di sabbia per rendere consapevole l’ospite di dove ci si trova.

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In poco tempo i due hotel hanno fatto il tutto esaurito nonostante i 150 euro a notte per camera. Purtroppo a breve verranno chiusi, proprio in coincidenza con il termine dello Zandsculpturen Festival, verso la fine di Ottobre.  Ma per coloro volessero provare a soggiornare in questi nuovi tipi di hotel totalmente ricoperti di sabbia devono solo aspettare il prossimo anno quando, nello stesso periodo, verranno riaperti!

Hotel simili a questi saranno costruiti prossimamente anche in Inghilterra e in Germania!Corriere Innovazione 1_MGTHUMB-INTERNA

LA GERMANIA ALL’EXPO 2015

 

IMG_9380Con il tema “Fields of Ideas”, ovvero campi delle idee, la Germania presenta il suo Padiglione all’Expo 2015 di Milano.

L’intero sito espositivo è molto all’avanguardia, basti pensare che, all’entrata, viene spiegato in tre lingue differenti come muoversi e come usare la “Seedboard“, cartoncino che viene dato ad ogni visitatore per interagire col materiale esposto ed ottenere così tutte le informazioni multimediali necessarie.

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PER DISABILI: pianeggiante con ascensore interno per raggiungere i due piani del padiglione.

L’architettura ricorda il tipico paesaggio rurale tedesco coi suoi campi e prati. Delle piante esterne stilizzate escono dal piano espositivo aprendosi e collegandosi con la parte interna. Trovo che questo tipo di design sia futuristico.

Dopo la proiezione di un video introduttivo si accede alla prima parte del percorso.

All’interno de “Il mio giardino di idee” si possono scoprire tutte le innovazioni collegandosi con la propria Seedboard. I temi sono l’acqua, la terra, il clima, la biodiversità e la nutrizione per un futuro più sostenibile. La Germania suggerisce di apprendere dalla natura.  BE ACTIVE, sii IMG_9389attivo!

Proseguendo si entra in un supermarket virtuale. I prodotti sono raffigurati in plastica ed inseriti in scaffali simulati sulle pareti mentre dei carrelli girano tutt’attorno. Se si introduce virtualmente un alimento nel carrello il video posto sopra di esso mostra i suoi principi nutrizionali e le sue qualità. Esperienza divertente!

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Al secondo piano è stata riprodotta una serra con diversi tipi di piante e semi. Ognuno di essi ha la sua descrizione dettagliata accanto. Tra le curiosità che si scoprono vi è quella che il caffè si beve in un istante ma la sua coltivazione è molto lunga. Questo giardino urbano vivace e colorato offre ai visitatori la possibilità di conoscere al meglio le piante e di scoprire tutte le opportunità che l’agricoltura ha da proporre.

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La visita in questo padiglione innovativo ed interattivo si conclude con uno show condotto da due ragazzi tedeschi che, suonando la chitarra e cantando, incitano tutto il pubblico a diventare BE ACTIVE!

 

 

EXPO 2015: PADIGLIONE CINA

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Tema del padiglione: Terra di speranza, cibo per la vita”.

CIELO (HEAVEN): attraverso dispositivi multimediali interattivi come “la raccolta dei suoni”, si raccontano le quattro stagioni e i principali periodi del calendario lunare cinese.

La Cina presenta così il suo sito espositivo tra la terra ed il cibo.

Questo grande Paese mostra nei dettagli la sua politica agricola, la storia e le innovazioni per il futuro. Pare che quella cinese sia tra le figure di maggior successo dell’Expo con oltre 500.000 biglietti venduti dai soli Tour Operator cinesi. Il governo cinese ha lanciato la sfida di sfamare 1,3 miliardi di persone presentando il passato, il presente ed il futuro della sua agricoltura. Inoltre per la prima volta la Cina partecipa ad una esposizione universale con un padiglione Self- Built, simbolo dell’impegno del Paese. E sempre per la prima volta ci sono anche imprese cinesi in propri padiglioni sempre Self-Built.

Dopo quello della Germania è proprio il padiglione Cinese a salire sul podio per dimensione: 4.590 mq di superficie. I visitatori si catapulteranno attraverso l’ambiente, l’agricoltura, l’alimentazione, la natura e lo sviluppo sostenibile attraversando cinque diverse sale. All’entrata degli schermi LCD accolgono le persone che possono così iniziare ad esplorare il sito. Proseguiranno poi nell’area “Human”, “Terra” e “Armonia”.IMG_8927

Lungo il percorso delle sculture di argilla presentano dieci fasi principali per la preparazione dell’anatra laccata.

Dopodiché ci si può pesare su una bilancia che mostrerà la propria alimentazione equilibrata.

L’ultimo step ospita un teatro che regala un filmato sul capodanno cinese.

Il progetto architettonico del padiglione riproduce delle onde di grano dove il paesaggio naturale si mischia allo skyline urbano. Il tetto in bambù filtra la luce naturale permettendo così di abbassare i consumi energetici.

Piatto tipico: RAMEN, famosa zuppa a base di carne, uova e noodle. Questo piatto è di origine cinese ma è stato poi diffuso anche in Giappone.

Il mangiare è il cielo del popolo!