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CINQUE RAGIONI PER CUI INVESTO IN VIAGGI, NON IN OGGETTI

Novembre 2017

Sono pienamente d’accordo con questa viaggiatrice E voi, come la pensate? Commentate con le vostre opinioni!

Articolo preso dal sito www.huffingtonpost.it

La vita è troppo breve, e le uniche “cose” che resteranno con me per sempre sono le avventure e i bei ricordi

Se mia madre leggesse questo post, probabilmente non mi parlerebbe per molto tempo. Mia suocera ci ha affettuosamente definiti “i maniaci del viaggio”. E lo capisco. Sono sicura che la loro generazione, in generale, sia cresciuta con valori diversi. Casa, macchina, mobili, gioielli e risparmi erano tutti di primaria importanza e un modo per mostrare il proprio status, il successo e i traguardi raggiunti. Non fraintendetemi, tutte queste cose sono ancora importanti (e vorrei che più persone potessero permettersi i piaceri materiali di questa vita senza sacrifici e pianificazione del budget). Tuttavia, la mia generazione inizia gradualmente ad avvicinarsi a un altro tipo di mentalità – dove le esperienze contano più delle cose. Le priorità stanno passando dall’accumulare oggetti all’accumulare esperienze.

o e mio marito siamo solo una coppia qualunque con un reddito medio, che cerca di vivere al massimo e creare dei ricordi che dureranno per sempre. Data la scelta e i limiti di budget, preferirei guidare una semplice utilitaria ma andare in vacanza quattro volte all’anno, anziché dire no ad un viaggio e passare i prossimi dieci anni a pagarmi una Mercedes, solo per fare sfoggio del mio status. Inoltre, abbiamo stabilito fin da subito che preferiremmo spendere un occhio della testa in un ristorante tre stelle Michelin, anziché sprecare soldi per scambiarci dei regali.

Penserete che la mia sia un’ossessione, e forse avete anche ragione. Io preferisco definirla passione. In entrambi i casi, i sintomi sono chiari: mi sento soffocare se resto nello stesso posto per più di tre mesi; ho bisogno delle mie fughe durante il weekend (vicine o lontane); pianifico le vacanze per uno o due anni; mi dedico ad una ricerca meticolosa e preparo itinerari dettagliati per ogni viaggio; CondeNast Traveler, Culture Trip, National Geographic e Travel + Leisure sono diventati le mie bibbie; frequento anche siti come booking.com solo per sognare ad occhi aperti tutte quelle meravigliose destinazioni sparse per il mondo.

Dunque, perché ho deciso d’investire nei viaggi e non nelle cose? I motivi sono semplici:

AMPLIARE LA MIA PROSPETTIVA

Come disse giustamente Mark Twain, il viaggio è fatale al pregiudizio, al bigottismo e alla ristrettezza mentale. Due anni di incarico diplomatico ad Haiti mi hanno aperto la mente su un piano completamente diverso. Certo, si possono vedere le difficoltà dei paesi in via di sviluppo in TV, ma finché non le tocchi con mano, non potrai mai comprendere davvero le battaglie quotidiane di quella gente. Per fortuna, le nostre condizioni di vita ad Haiti non avevano nulla a che vedere con quelle di chi vive nella povertà più assoluta. Tuttavia, lì iniziai ad apprezzare anche le cose più semplici come le strade asfaltate, i semafori, i supermercati, i cinema e i centri commerciali – in pratica, tutto ciò che prima davo per scontato.

FARE NUOVE AMICIZIE

Ammirare le principali attrazioni del luogo non è abbastanza per me. Resto sempre a bocca aperta quando penso a quelle persone che, pur vivendo da anni in un altro paese, non hanno amici del posto. Non credo si possa imparare qualcosa su una nazione e sulla sua cultura senza interagire con la gente del luogo. Il coinvolgimento multiculturale è la chiave per capire la bellezza di questo mondo, ed avere tanti amici sparsi per il pianeta mi fa sentire ricca. Oltre a permetterti di conoscere le persone del paese ospitante, il viaggio ti offre anche l’opportunità d’interagire con altre nazionalità e scoprire qualcosa in più sulla loro cultura. Ricorda, ogni persona che incontri durante i tuoi viaggi ha una storia da raccontare.

CONOSCERE NUOVE CULTURE

Potrebbe essere una festa alle Hawaii, una visita alla Grande Muraglia cineseuna notte trascorsa in un tempio buddista in Giappone, un’immersione a Saint Kittsun torneo di sumo a Tokyo, un safari nel deserto a Dubai: le possibilità d’immergersi nella cultura locale della meta prescelta sono infinite. L’emozione di vedere da vicino come vivono i popoli di altre nazioni, e provare le stesse esperienze che fanno battere i loro cuori, è incomparabile. Mentre giri per il mondo alla ricerca di nuovi odori, panorami e suoni, la comprensione profonda del mondo e delle nuove culture, così diverse dalla tua, ti apre la mente e ti arricchisce.

SCOPRIRE NUOVE PERLE CULINARIE.

Non è un segreto che amo il buon cibo e m’impegno sempre a provare la cucina locale ovunque io vada. Per quanto si tenti di ricreare le ricette originali, le pietanze non saranno mai buone come nel paese d’origine, semplicemente perché i prodotti locali e le spezie non possono essere riprodotti dappertutto. Il Khachapuri non sarà mai buono come quello preparato nella cucina di mia madre a Tblisi, il cibo thai non avrà mai lo stesso sapore che ha in Thailandia, e quello indiano non ti farà mai venire l’acquolina in bocca come in India. Ricordo ancora il nostro “food tour” da capogiro a San Juan, dove gustammo le specialità locali girando per le strade acciottolate. La nostra esperienza più recente è stata provare la cucina del Sichuan in un piccolo chiosco alla buona di uno sconosciuto villaggio cinese, sulla strada verso la Città Proibita. Era economico, semplice, ma strepitoso.

PER NON GUARDARMI INDIETRO E CHIEDERMI: “E SE…?”

La vita è troppo breve e, alla fin fine, le uniche “cose” che resteranno con me per sempre sono tutte le avventure vissute e i bei ricordi condivisi con le persone amate. Non voglio rimandare niente che non possa fare oggi, questo mese o quest’anno. Non voglio guardarmi indietro e avere dei rimpianti o pensare “Vorrei essere stata lì, aver fatto questo, ecc…”. A dirla tutta, non credo che questa passione per i viaggi mi abbandonerà mai. Avrò sempre quel desiderio di fare le valigie e prenotare un volo per una destinazione esotica. Non credo esistano risposte giuste o sbagliate sul modo di vivere la propria vita. Fare ciò che ci sembra giusto in un momento preciso è la risposta migliore probabilmente, perché non sappiamo cosa ci riserverà il domani.

E voi cosa ne pensate della sfida viaggi contro oggetti? Cosa scegliereste?

DORMIRE IN UNA LIBRERIA? IN GIAPPONE E’ POSSIBILE!

Agosto 2017

Siete appassionati di libri a tal punto da non riuscire a staccarvi dalla lettura nemmeno la notte? I giapponesi hanno risolto il vostro problema!

Nelle due cittadine principali di Tokyo e Kyoto sono sorti due “Book and Bed“, ovvero librerie dove è possibile pernottare la notte.

L’obiettivo dei creatori di queste singolari strutture ricettive è quello di offrire un’esperienza unica a tutti gli appassionati di libri e di viaggi! Al prezzo di 44 euro a notte, il cliente può riposare tra migliaia di libri a sua disposizione.

Non si tratta di alloggi di lusso, ma di semplici ambienti ristretti ricavati dagli scaffali della libreria. La comodità non sarà di certo assicurata, ma in molti esulteranno al solo pensiero di dormire tra numerosi volumi.

I posti letto sono circa trenta,tutti muniti di tendina, lampada per leggere ed un piccolo vano riservato ai bagagli. In questi due Book and Bed si ha la possibilità di fermarsi anche solo per poche ore durante il giorno, giusto il tempo di rifocillarsi e, perché no, di leggere un buon libro.

Tutti i libri presenti non sono in vendita, ma solamente a disposizione dei clienti!

Un connubio ottimo per chi ama la lettura e il Giappone!

E’ possibile prenotare i “Book and Bed” direttamente sul sito Booking.com

BUON VIAGGIO E BUONA LETTURA!

IL PONTE PIU’ PERICOLOSO DEL MONDO

Gennaio 2016

Qual è il ponte ritenuto più pericoloso nel mondo? Sono diverse le ipotesi formulate… Chi assicura si trovi in Russia, chi in Turchia e chi suppone sia in Giappone.

Ma guardando alcune fotografie pare proprio che il ponte più pericoloso al mondo si trovi in Pakistan. Il ponte Hussaini (che prende il nome dal villaggio omonimo), attraversa il fiume Hunza ed è un ponte tibetano mobile malfermo e malmesso le cui corde ed i pezzi di legno, ormai consumati, sono resistiti a diverse intemperie che li ha resi deboli ed inaffidabili. Nella giornate di vento la caduta è assicurata!Ponte-Hussaini-in-Pakistan

C’è qualche temerario che vuole provare ad attraversarlo?

 

IL RISTORANTE DI “KISS ME LICIA” A MILANO

Novembre 2015

Tutti quelli che, come me, sono cresciuti negli anni 80 ricordano sicuramente un cartone animato cult dell’epoca. Mi riferisco a “Kiss me Licia“, uno dei più seguiti ed amati di quegli anni. Il fortunato cartoon, accompagnato dall’omonima sigla televisiva cantata da Cristina D’Avena, nacque in Giappone e venne trasmesso per la prima volta in Italia il primo Marzo 1983.

Oggi, a distanza di più di trent’anni, apre a Milano il Maido, ristorante giapponese ispirato al  cartone animato e gestito da Marrabbio, papà di Licia. Il nuovo locale situato in via Savona al numero 15 offre la possibilità ai più nostalgici di assaggiare, tra le altre specialità, le “okonomiyaki”, famose frittelle che venivano golosamente mangiate dal piccolo Andrea e dal suo gatto Giuliano. 

Il ristorante ha 20 coperti in tutto, un design essenziale ed un arredamento shabby ovvero dall’apparenza dimesso ma invece molto curato. Il tutto è attorniato da piastre teppan dove si cucina riso, carne e pesce fumanti. Essendo anche uno street food è possibile ordinare cibo da asporto.

Il Maido sta riscuotendo un ottimo successo dimostrando quanto gli anni 80 non siano poi un ricordo così lontano. Assolutamente da provare!kiss-me-licia-2

 

 

 

 

 

RESOCONTI DI EXPO 2015

L’esposizione universale ha chiuso da poco i battenti a Milano. In primis ci tengo a stillare una mia personale classifica riguardante i padiglioni che più mi hanno entusiasmata tra i 42 che ho visitato. Sul podio, al primo posto, metto senza ombra di dubbio il Kazakhstan. La terza sala che ospita il teatro in movimento mostra in 3D tutto ciò che di bello ha da offrire questo Paese. Al secondo posto piazzo Palazzo Italia dove spiccano le “sale degli specchi”. Mentre il terzo posto lo riservo al Giappone, col personale accogliente e con le sale interattive e all’avanguardia.

DA NON PERDERE anche la foresta all’aria aperta dell’Austria, il Sultanato dell’Oman, il Kuwait con le sue tende del deserto, la Cina, la Colombia, la Repubblica di Corea, l’Angola, la Russia, il Marocco, la Germania, Israele e l’Azerbaijan.

I PADIGLIONI SOPRAVVALUTATI sono, sempre a mio parere, gli Emirati Arabi, l’Argentina e la Svizzera. Troppe code per padiglioni non spettacolari.

I PADIGLIONI CHE MI HANNO DELUSA sono quello del Brasile, eccetto la tenda nient’altro, quello degli USA e quello dell‘Indonesia.

Mi sono documentata un pò per fornirvi alcune classifiche e statistiche riguardanti i padiglioni che sono stati i protagonisti principali di Expo 2015. Più di 21 milioni sono stati i visitatori dei quali l’88% hanno rilasciato un parere positivo e dei quali un terzo proveniva dall’estero. 60 sono i capi di stato che sono stati in visita all’Expo. Il Padiglione più apprezzato in assoluto è stato quello del Giappone, distanziato da Kazakhstan e Cina. La maggior parte delle persone che si sono recate all’Expo ha colto l’occasione di visitare anche Milano e il nord d’Italia.

I PADIGLIONI PIU’ ATTINENTI AL TEMA” NUTRIRE IL PIANETA” SONO: Padiglione Zero, Svizzera, Israele, Corea, Germania, Emirati Arabi, Giappone, Kazakhastan e Francia.

I PADIGLIONI PER LA MOVIDA SERALE sono Repubblica Ceca, Belgio, Argentina, Olanda, Spagna, Messico e Germania.

I PADIGLIONI CHE HANNO PRESENTATO MEGLIO I LORO PAESI SONO: Colombia, Thailandia, Estonia, Turkmenistan, Ecuador, Oman, Marocco, Angola, Belgio, Azerbaijan e Slovacchia.

Scrivendo a proposito dei protagonisti di questo Expo di Milano non si può non citare lui, il più fotografato dell’estate: l’albero della vita.E la bella notizia giunta da poco è che quest’ultimo, insieme a Palazzo Italia e al Padiglione Zero resteranno lì dove sono. Così ha dichiarato Giuseppe Sala, il commissario di Expo. A partire dalla primavera 2016 questi tre colossi saranno riaperti ed accoglieranno tutti i visitatori che avranno voglia di vederli o di rivisitarli.

EXPO 2015: PADIGLIONE KAZAKHSTAN

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A mio avviso, quello Kazako, è uno dei padiglioni più belli e interattivi dell’intero Expo di Milano. Con quello del Giappone lo inserisco ai primi posti della mia classifica riguardante i siti espositivi finora visitati. Le lunghe code all’esterno di questo padiglione confermano il suo successo e la voglia, da parte dei visitatori, di essere scoperto.

Tema del Padiglione: “La terra delle opportunità”

Con la partecipazione all’Expo il Kazakhstan vuole far conoscere al resto del mondo le sue risorse agricole e naturali fino ad arrivare alla sua idea di sviluppo eco-sostenibile.

ACCESSIBILITA’ IN SEDIA A ROTELLE: entrata pianeggiante e ascensori per muoversi all’interno del sito.

Tre sono le sale da visitare: nella prima, tramite uno schermo e con un’artista del Paese, viene raccontata la storia del Kazakhstan. Questo artista ci spiega che la Sua è una terra dalle molte opportunità e che 3000 anni fa le antiche popolazioni lasciarono delle incisioni visibili ancora oggi. Successivamente, nel quindicesimo secolo, si formò il Khanato del Kazach che combatté per secoli per ottenere l’indipendenza. Nel 1731 il Khanato entra in Russia, nel 1920 prende parte alla Repubblica dell’Unione Sovietica per poi finalmente, nel 1991, rendersi indipendente segnando l’inizio di una nuova era.IMG_9342

La seconda sala è divisa in sei argomenti: la scienza agronomica, le risorse naturali, l’uso dell’acqua, le nuove tecniche agricole sostenibili e l’acquacultura. L’unica cosa che non ho apprezzato per niente è stato l’assaggio del latte di cavalla che mi hanno offerto…   In questo reparto si passa dalla mappa interattiva alla descrizione della gomma della steppa, dalla foresta di mele al racconto del lago Aral…  Inoltre vi è una grande vasca circolare con gli storioni del Caspio. Pare che questo ultimi cresceranno di 10 cm durante i sei mesi dell’Expo.

Si sa che le cose migliori vengono tenute per il gran finale! Infatti la terza e ultima sala è il TOP non solo di questo padiglione ma dell’intero sito espositivo: il “teatro in movimento”, sala 3D che mostra tutto quello che di meraviglioso ha il Kazakhstan da offrire! Non sono riuscita a fare le foto proprio perché il pavimento della sala si muove. Vi lascio all’immaginazione nell’attesa che riusciate a visitarlo!

COSA MANGIARE: il ristorante offre specialità tipiche come “insalata di cavallo”, “zuppa dei nomadi”, “lagman” ovvero tagliolini con manzo e “shashlik” di pollo o di manzo.

Sono convinta che questo Paese farà ancora molta strada in futuro, ad oggi è il nono più grande del mondo! E nel 2017 ospiterà l’Expo ad Astana sulle energie del futuro.

EXPO 2015: PADIGLIONE CINA

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Tema del padiglione: Terra di speranza, cibo per la vita”.

CIELO (HEAVEN): attraverso dispositivi multimediali interattivi come “la raccolta dei suoni”, si raccontano le quattro stagioni e i principali periodi del calendario lunare cinese.

La Cina presenta così il suo sito espositivo tra la terra ed il cibo.

Questo grande Paese mostra nei dettagli la sua politica agricola, la storia e le innovazioni per il futuro. Pare che quella cinese sia tra le figure di maggior successo dell’Expo con oltre 500.000 biglietti venduti dai soli Tour Operator cinesi. Il governo cinese ha lanciato la sfida di sfamare 1,3 miliardi di persone presentando il passato, il presente ed il futuro della sua agricoltura. Inoltre per la prima volta la Cina partecipa ad una esposizione universale con un padiglione Self- Built, simbolo dell’impegno del Paese. E sempre per la prima volta ci sono anche imprese cinesi in propri padiglioni sempre Self-Built.

Dopo quello della Germania è proprio il padiglione Cinese a salire sul podio per dimensione: 4.590 mq di superficie. I visitatori si catapulteranno attraverso l’ambiente, l’agricoltura, l’alimentazione, la natura e lo sviluppo sostenibile attraversando cinque diverse sale. All’entrata degli schermi LCD accolgono le persone che possono così iniziare ad esplorare il sito. Proseguiranno poi nell’area “Human”, “Terra” e “Armonia”.IMG_8927

Lungo il percorso delle sculture di argilla presentano dieci fasi principali per la preparazione dell’anatra laccata.

Dopodiché ci si può pesare su una bilancia che mostrerà la propria alimentazione equilibrata.

L’ultimo step ospita un teatro che regala un filmato sul capodanno cinese.

Il progetto architettonico del padiglione riproduce delle onde di grano dove il paesaggio naturale si mischia allo skyline urbano. Il tetto in bambù filtra la luce naturale permettendo così di abbassare i consumi energetici.

Piatto tipico: RAMEN, famosa zuppa a base di carne, uova e noodle. Questo piatto è di origine cinese ma è stato poi diffuso anche in Giappone.

Il mangiare è il cielo del popolo!

EXPO MILANO 2015: INIZIANDO DALL’INDONESIA PROSEGUENDO VERSO IL GIAPPONE PER TERMINARE IN ARGENTINA

INDONESIA: padiglione piccolo ma essenziale. Il suo tema: ” Il palcoscenico del mondo“. Questa rappresentazione di una casa indonesiana racconta il nesso tra l’interconnessione degli agricoltori con le comunità di pescatori tramite uno strumento utilizzato per pescare, la Bubu, e il Lumburg ovvero un metodo tradizionale per immagazzinare il raccolto. Il simbolo di questo padiglione è rappresentato dal rinoceronte di Giava. Per disabili: entrata pianeggiante ed uscita con rampa. Per mangiare: buffet a 20 euro o fast food a 10 euro.

GIAPPONE: a mio avviso il più bello in assoluto! Il suo tema: “Viaggiare verso la diversità armoniosa“. Questo padiglione è stato composto con 17mila pezzi di legno incastonati tra di loro in modo da permettere alla luce solare di penetrare. Al primo step ci si trova immersi tra giganti petali bianchi che danno forma ad un giardino sensazionale! Proseguendo è necessario scaricare l’APP del padiglione se si vuole far apparire delle tipiche ricette giapponesi sul cellulare. Ultimo, non di certo per importanza, è il ristorante del futuro dove, accomodandosi, si pranza virtualmente. Cucinare in giapponese significa “maneggiare con cura”. Entrata per disabili: pianeggiante, ascensore interno e uscita con rampa. Per mangiare: cibo preparato da una catena di ristoranti specializzati in bocconcini di pesce e riso. Da 12 euro.

ARGENTINA: è il paese dell’America Latina che ha partecipato a più Esposizioni Universali. Il suo Tema: “L‘Argentina ti nutre“, una vetrina che enfatizza i risultati raggiunti nel campo della tecnologia e dell’innovazione. In mostra vi è una macchina che rappresenta dal lavoro manuale dell’uomo fino all’utilizzo delle macchine. Le pareti sono sostituite da schermi giganti raffiguranti storie dell’immigrazione del dopo guerra fino ai giorni nostri. Per disabili: entrata con rampa o ascensore. Per mangiare: panini con bistecca di carne 6 euro, spiedini di manzo 12 euro. Ampia scelta di vini.

Nessuna coda all’entrata per gli ospiti disabili. A presto con le descrizioni dei prossimi padiglioni.

TO BE CONTINUED…

BENVENUTO EXPO

01/ Maggio/ 2015

Expo Milano 2015 è l’Esposizione Universale che l’Italia ospiterà dal primo maggio al 31 ottobre 2015 e sarà il più grande evento mai realizzato sull’alimentazione e la nutrizione. Per sei mesi Milano diventerà una vetrina mondiale in cui i Paesi mostreranno il meglio delle proprie tecnologie per dare una risposta concreta a un’esigenza vitale: riuscire a garantire cibo sano, sicuro e sufficiente per tutti i popoli, nel rispetto del Pianeta e dei suoi equilibri. Un’area espositiva di 1,1 milioni di metri quadri, più di 140 Paesi e Organizzazioni internazionali coinvolti, oltre 20 milioni di visitatori attesi. Sono questi i numeri dell’evento internazionale più importante che si terrà nel nostro Paese.
Expo Milano 2015 sarà la piattaforma di un confronto di idee e soluzioni condivise sul tema dell’alimentazione, stimolerà la creatività dei Paesi e promuoverà le innovazioni per un futuro sostenibile. Ma non solo. Expo Milano 2015 offrirà a tutti la possibilità di conoscere e assaggiare i migliori piatti del mondo e scoprire le eccellenze della tradizione agroalimentare e gastronomica di ogni Paese. Per la durata della manifestazione, la città di Milano e il Sito Espositivo saranno animati da eventi artistici e musicali, convegni, spettacoli, laboratori creativi e mostre. ( dal sito internet www.expo2015.org)

Siete pronti? Avete preso i biglietti per questo grandissimo evento? Anzi, eventi nell’evento dato che, proprio da oggi, saranno moltissime le manifestazioni che si terranno a Milano nei vari padiglioni dell’expo.

Io sono curiosa, non vedo l’ora di andarci per scoprire tutte le novità. Mi incuriosiscono gli stand dell’Argentina, degli Stati Uniti e, da amante del sushi, del Giappone.

Nel 2020 l’EXPO si terrà a Dubai, ma nel frattempo godiamoci quello milanese!RTEmagicC_expo_2015_finito_con_aree_tematiche_ill10_226x1305__2_.jpg