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EasyJet lancia una piattaforma di voli intercontinentali low cost

Ottobre 2017

La compagnia a basso costo britannica ha stretto una serie di accordi con altri vettori per consentire ai propri passeggeri di prenotare voli in connessione. E raggiungere a prezzi contenuti Singapore e diverse destinazioni in Nord e Sud America

EasyJet ha messo a disposizione dei propri passeggeri “il primo servizio globale di voli intercontinentali low cost”. La compagnia a basso costo britannica, grazie a un accordo di collaborazione con altri vettori, ha lanciato “Worldwide by easyJet“, una piattaforma che, come si legge in una nota della compagnia aerea, permette di raggiungere Singapore, il Nord e il Sud America a prezzi “molto convenienti”. Tutti gli aerei sulle rotte a lungo raggio, per ora, dovranno però partire dall’aeroporto di Londra Gatwick, in Gran Bretagna.

Accordi con altre compagnie

“Le compagnie aeree tradizionali – si legge nella nota – da tempo garantiscono voli in connessione attraverso costosi e complessi accordi di interlinea”. Worldwide by easyJet  invece “propone la connettività in maniera più semplice ed efficiente”. Per creare questo network la compagnia low cost ha stretto accordi commerciali con WestJet e Norwegian che offrono voli verso il Nord e il Sud America e Singapore a partire dall’aeroporto di Londra Gatwick. Un accordo simile è stato stretto anche con la compagnia Loganair che consente ai fruitori di “Worldwide by easyJet” di arrivare in diverse destinazioni in Scozia via Londra. Le mete raggiungibili nel Nord America, al momento, sono le città di New York, Los Angeles, Orlando e Toronto a cui va aggiunta la meta asiatica di Singapore.

La creazione di connettività

I voli intercontinentali low cost non sono un’assoluta novità: già lo scorso maggio Norwegian air aveva annunciato per novembre 2017 offerte a partire da 179,90 euro per biglietti di sola andata per gli Stati Uniti. Easyjet, però, con questa nuova piattaforma si propone di coprire destinazioni in tutto il mondo e non solo negli Stati Uniti. Per riuscirci sfrutterà “GatwickConnects“, un network già attivo nell’aeroporto di Londra che consente ai passeggeri di connettersi con un semplice click con le diverse compagnie aeree che operano a Gatwick. Sfruttando questo strumento, si legge nella nota, i passeggeri di EasyJet possono facilmente e rapidamente proseguire i propri viaggi con altri voli, tra cui 60 rotte di lungo raggio. “Attualmente già 200mila passeggeri prenotano voli EasyJet in connessione attraverso Londra Gatwick – ha spiegato Carolyn McCall, Ceo della compagnia – ma prima di ‘Worldwide by easyJet’ lo facevano autonomamente acquistando i voli e il prodotto GatwickConnects in tre transazioni separate”. Con la novità introdotta dal vettore low cost britannico, invece, è sufficiente farne una sola. “Circa 70 milioni dei passeggeri che viaggiano in un aeroporto easyJet ogni anno – ha aggiunto McCall – sono passeggeri che continuano il proprio viaggio su altri voli, prevalentemente di lungo raggio, ed è proprio a questo segmento che Worldwide by easyJet si rivolge”. La “fusione” tra le due piattaforme, si legge nella nota, è stata possibile grazie al partner tecnologico Dohop, che ha permesso di prenotare i voli in connessione.

A breve altre destinazioni: in arrivo Milano e Genova

L’obiettivo di Easyjet è di allargare il network di voli disponibile sulla propria piattaforma e di aggiungere a breve destinazioni “strategiche” quali Milano, Genova, Amsterdam e Parigi, oltre che stringere accordi che consentano ai propri passeggeri di raggiungere città in Medio ed Estremo Oriente.

Articolo preso dal sito TG24.sky.it   

SEMPRE IN VIAGGIO PER PAPA’

Luglio 2017

Perché si viaggia? I motivi sono molti e talvolta inusuali come quello che vi sto per raccontare in questo mio nuovo post.

L’indiano Arun Narayan Sabnis, che oggi ha 77 anni, ha realizzato quello che era il grande sogno di suo padre.

La famiglia di Arun vivena a Nashik, nello stato del Maharashtra a 180 km da Bombay. Un giorno, rovistando nei cassetti di suo padre, Arun trovò delle fotografie rappresentanti luoghi magici del mondo. E così suo papà gli confessò il desiderio, mai realizzato, di visitare i paesi più belli ed affascinanti della terra.

Arun aveva quattro fratelli, ed in India le famiglie numerose non si possono permettere nulla… E’ già molto se riescono a sfamare tutti i figli!

Ma il bravo Arun si laureò dopodiché ricevette due ammissioni a college americani che però non poté permettersi di pagare. Subito dopo la Ford Foundation gli offrì una borsa di studio e fu così che nel 1973, Aron, fu il primo membro della famiglia ad espatriare dall’India per recarsi in Gran Bretagna.

Ma era solo l’inizio, e l’anno successivo Arun si recò in Europa dove rimase turbato dallo stile di vita completamente differente da quello del suo Paese. Quella che suo padre aveva solo potuto immaginare, Arun lo tramutò in realtà. Australia, Stati Uniti, Canada, Islanda, Africa e addirittura Antartide, continente che in pochi riescono a visitare!

Oggi, a 77 anni suonati, Arun ha visitato ben 75 Paesi! Come ha fatto? Semplicemente dedicando il suo tempo ad organizzare itinerari, far combaciare date e periodi ideali senza omettere quella passione che solo chi viaggia possiede!

Sua moglie non è mai stata d’accordo sui viaggi avventurosi del marito, anche se lui è riuscito a convincerla a volare in Gran Bretagna e Islanda per il loro cinquantesimo anniversario di matrimonio.

Arun, nonostante l’età, non si vuole fermare! Le sue prossime mete? Mongolia e Siberia!

Non ci resta che augurargli buon viaggio!

L’OMINO IN SEDIA A ROTELLE DELLA LEGO

Agosto 2016

Sono disabile, quindi di parte, per questo motivo faccio doppiamente i miei complimenti alla Lego, azienda danese produttrice di giocattoli, per aver realizzato l’omino in sedia a rotelle. La Lego group è nota a livello mondiale per i suoi giochi basati sul mattoncino. Ha sede a Billund, in Danimarca, con uffici anche negli Usa, in Gran Bretagna, in Cina e a Singapore.

L’omino in sedia a rotelle della Lego ha debuttato alle fiere di settore di Norimberga e Londra, dopo che lo scorso anno la campagna “Toylikeme” su Change.org aveva chiesto proprio alla casa danese di rappresentare i 150.000 bambini disabili nel mondo. Questo tema deve essere stato molto sentito dato che le firme raccolte durante la petizione sono state 20.000.lego_disabilita3

La Lego ha preso seriamente in considerazione i feedback delle associazioni in difesa dei disabili facendo, con la produzione dell’omino in carrozzina, un gesto di civiltà non indifferente!

Bisogna considerare però, che non è la prima volta che una sedia a rotelle compare nella linea Lego. Nel 2015 la Duplo, appartenente alla stessa azienda danese, aveva messo in commercio un cubotto rappresentante un signore anziano in sedia a rotelle spinto da uno più giovane. Tuttavia pare non abbia ricevuto il consenso sperato.

Il nuovo Lego in questione è invece in vendita dallo scorso Luglio 2016 al prezzo di circa 40 euro.

 

VIAGGIARE IN GRAN BRETAGNA DOPO LA BREXIT

Giugno 2016

E’ ufficiale: la Gran Bretagna ha deciso di uscire dall’Unione Europea. Il 52% dei votanti hanno optato per i LEAVE, battendo di poco i REMAIN.

La maggior parte di noi ora si chiede come ci si deve comportare e, se cambierà qualcosa, in merito ai viaggi in Inghilterra, Scozia, Galles ed Irlanda del nord.

Se avete già prenotato un viaggio o una vacanza studio in Gran Bretagna state tranquilli! I costi del volo e dell’hotel rimarranno invariati. Non è necessario avere il passaporto ma basta la carta d’identità valida per l’espatrio per entrare ed uscire dal Paese. Non serve alcun visto d’ingresso a coloro desiderano trovare un lavoro momentaneo.

Approfittate della sterlina debole per visitare la Gran Bretagna quest’estate. Come avevano previsto gli esperti e lo stesso Tesoro inglese, la svalutazione e la perdita di potere d’acquisto della moneta inglese è iniziata subito dopo i risultati del referendum.images

Ma per i viaggi futuri? Si ipotizza che le tariffe saranno maggiorate, che bisognerà munirsi di visto d’entrata (per lavoro e per studio) se non si è cittadino britannico, che potrebbe non essere più sufficiente la tessera sanitaria ma servirà un’assicurazione medica di viaggio come attualmente negli USA. Inoltre alcune compagnie aeree low cost come Ryanair e Easyjet potrebbero spostare le loro sedi centrali nell’Europa continentale. Ma tutto questo è ancora da stabilire, se ne parlerà tra un paio d’anni quando la Gran Bretagna avrà rinegoziato i trattati con l’Unione Europea per le condizioni d’uscita.

Londra rimarrà una delle città più visitate al mondo?

 

IL PADIGLIONE DEL REGNO UNITO ALL’EXPO DI MILANO

Il Padiglione a forma di alveare del Regno Unito sta riscuotendo forte successo all’Expo Milano 2015.

Vuole dare l’impressione ai visitatori di trovarsi nel mondo delle api e ci è riuscito perfettamente. E’ stato progettato dall’artista inglese Wolfgang Buttress ed è stato costruito con 170mila pezzi di acciaio.

TEMA DELLA PARTECIPAZIONE: “coltivato in Gran Bretagna, condiviso globalmente”.

ACCESSIBILITA’ IN SEDIA A ROTELLE: entrata pianeggiante, ascensore per raggiungere il piano superiore dove si trova l’alveare.

Minimal ed interessante allo stesso tempo. Si parte da un frutteto passando per un prato fiorito a forma di labirinto. Si prosegue salendo e raggiungendo l’alveare, parte principale del sito espositivo britannico. Tutto il percorso è accompagnato da rumori e da effetti visivi registrati da un vero alveare nel Regno Unito.IMG_2900

L’Inghilterra mostra innovazioni e novità raggiunte in ogni anello della catena alimentare, dal seme al piatto, dal campo alla tavola. Le sue scelte alimentari collaborano a determinare il benessere e la salute di ognuno di noi, mentre quelle fatte dai Paesi industrializzati possono avere serie conseguenze sulla disponibilità di cibo anche nei Paesi in via di sviluppo.

Il sito espositivo dell’United Kingdom mostra al pubblico il suo contributo nell’affrontare le sfide globali legate al cibo.