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L’aereo partito nel 2018 e atterrato nel 2017

Febbraio 2018

Incredibile ma vero!

Se pensi che viaggiare nel tempo sia un’impresa impossibile e frutto solo della mente di qualche scrittore o regista di fantascienza continua a leggere questo post perché dovrai ricrederti.

L’aereo della compagnia statunitense United Airlines UA890 è riuscito in questa impresa. È decollato da Shangai, in Cina, alle ore 00:15 del 1° gennaio 2018, ed è atterrato a San Francisco alle ore 19:20 del 31 dicembre 2017.

 I passeggeri hanno così festeggiato due volte il Capodanno. La prima in Cina poco prima del decollo, e la seconda in California qualche dopo qualche ora dall’atterraggio.

Nessuna magia e nessuna macchina del tempo. Ciò è avvenuto per via del fuso orario in vigore tra Shangai e San Francisco, ben 16 ore di differenza in più tra la città cinese e quella californiana. La durata del volo è stata di 11 ore e 5 minuti e facendo due calcoli l’UA890 è atterrato con una differenza di orario di meno 4 ore e 55 minuti rispetto all’orario di decollo, quando ancora non era scattata la mezzanotte.

Ma non è stato mica il solo.

Anche il volo Air New Zealand NZ40 partito da Auckland (Nuova Zelanda) alle ore 10:25 del 1° Gennaio 2018 è atterrato a Tahiti alle 16.25 del 31 Dicembre 2017, e il volo Hawaiian HA446 partito da Auckland alle ore 00:05 del 1° gennaio 2018 è atterrato a Honolulu alle ore 10:13 del 31 dicembre dell’anno precedente, in tempo per vivere comodamente un’altra giornata di fine anno.

Chissà cosa avranno provato i passeggeri, sta di fatto che la loro esperienza sarà difficile da dimenticare.

Però mi sorge un dubbio: si saranno beccati per ben due volte la fatidica domanda “cosa farai a Capodanno?”. Mi auguro proprio di no!

Articolo preso dal sito www.vologratis.org

 

COAST TO COAST E HAWAII

Marzo e Aprile 2009 COAST TO COAST E HAWAII ( viaggio di 34 gg )

Itinerario: New York, Niagara, Toronto, Washington, Los Angeles, Scottdale, Montezuma Castle, Sedona, Grand Canyon, Monument Valley, Page-lake Powell, Kanab, Bryce Canyon, Zion National Park, Las Vegas, Dead Valley, Basin Water, Yosemite National Park, San Francisco, Sausalito, Monterey, St. Maria, St. Barbara, St. Monica, Venice beach, Malibù, Los Angeles, Newport, San Diego, Oahu Island Hawaii.

Da anni sognavo questo viaggio che sono riuscita finalmente a realizzare cinque anni fa. Mi sono sentita americana dentro fin da ragazzina, il mito dell’America col suo sogno di libertà e di cambiamento mi ha accompagnata durante tutta la mia vita. A volte credo di essere vissuta proprio in una parte degli USA in una vita precedente, e spero di rinascerci nella vita futura! Attraversando gli States da est a ovest ho avuto modo di constatare quanto differenti siano le due parti con paesaggi che cambiano totalmente. Nella east coast la natura è più simile alla nostra con vari fiumi, boschi e prati. Passando dalla Pensylvania e dal Maryland ho appurato quante case american style modello Forrest Gump ci siano. Sono proprio così, in legno colorato, senza cancello e con grandi giardini attorno. Sono passata anche da un villaggio amish, dove le donne passeggiano per strada con abiti e cuffiette nere in testa, mentre gli uomini portano barba lunga e cappelli sempre rigorosamente neri. Sembravano personaggi appena usciti da un film!

cascate del Niagara
cascate del Niagara

Arrivare a Niagara è stato eccitante, non vedevo l’ora di ammirare le sue famose cascate. Belle ma non da togliere il fiato, a mio parere.

Non molto alte ma, al contrario, piuttosto ampie, offrono uno scenario carino. Soprattutto a Marzo, quando fa ancora freddo e scendono pezzi di ghiaccio enormi.

Washington, a differenza delle altre città degli Stati Uniti, è piena di storia. Mi sono catapultata indietro nel tempo tornando alle scuole quando studiai tutti i personaggi di maggior importanza! Suggestiva è stata la visita al cimitero di Arlington.

Situato nello stato del Virginia, è un cimitero militare creato durante la guerra di secessione sul terreno attiguo alla casa del Generale Lee. Oltre alle 300.000 persone sepolte, vi si trovano anche le tombe di John Kennedy, di sua moglie Jacqueline e del fratello Bob. Con un volo interno da Washington raggiunsi Los Angeles. Girovagando per la California in lungo e in largo mi è sembrato di vivere un film diverso in ogni zona…9 partendo da Hollywood, mecca cinematografica per eccellenza, passando attraverso i parchi nazionali che ricordano film western con Jonh Wayne fino alle ampie spiagge di Baywatch e di Orange County. Ci sarebbe tanto da scrivere avendo percorso l’itinerario completo e attraversato gli Stati dell’Arizona, dello Utah e del Nevada. Molti sono i parchi che offrono scenari diversi ma tutti bellissimi. Quello che, secondo il mio punto di vista, lascia senza parole per la sua immensità e per la sua formazione è il Grand Canyon.

Grand Canyon
Grand Canyon

Le fotografie non gli rendono giustizia. A occhio nudo è possibile vedere tutti i solchi che il vento e la terra hanno formato rendendolo unico e famoso dappertutto. Il paesaggio è simile in tutta la lunghezza del parco ma, nonostante questo, non ci si stanca mai di ammirarlo. Al tramonto lo scenario è stupendo, non per niente è classificato una delle sette meraviglie del mondo. Definirei lunare la valle della morte, col suo strategico Zabrieskie Point. Scenico è di sicuro il Bryce Canyon, naturalistico lo Yosemite, avventurosa la Monument Valley e paesaggistico lo Zion.

Monument Valley
Monument Valley

Poco prima di arrivare alla Dead Valley ho fatto tappa all’Area 51, o meglio, al punto più vicino alla zona militare. Secondo alcune rivelazioni, quest’area serve per lo sviluppo e i test di apparecchiature tecnologicamente all’avanguardia ma il tutto con la massima segretezza. Pare che, all’interno, facciano esperimenti su alieni anche se la conferma non è mai arrivata. Non ci si può avvicinare alla zona e non è possibile vederla dato che la maggior parte di essa è sotterranea, così mi sono accontentata fare la foto al cartello rappresentate un Ufo che la sponsorizza. 52Eccitante è fare tappa a Las Vegas con i suoi casinò, e le sue wedding chapels. Passeggiando sulla strip si possono visitare i numerosi hotel a tema di lusso…nonostante ce ne siano di migliori il mio preferito è il Bellagio. Non plus ultra lo spettacolo serale delle fontane con sottofondo musicale di Andrea Bocelli. Come non far tappa a Fremont Street? Imperdibile! Meno famosa della strip offre la possibilità di vedere gratuitamente uno spettacolo di luci e colori sotto una tettoia che ospita colorati casinò.

La perla di tutta la California è decisamente San Francisco. Sono orgogliosa di aver percorso in carrozzina tutto il Golden Gate Bridge, essendo stata favorita anche dalle condizioni climatiche. Era una giornata favolosa con cielo blu e zero nebbia! Sono riuscita ad ammirare la baia per intero dall’alto del famigerato ponte rosso.

Dietro ad una delle zone più rinomate della città, ovvero il Pier 39, si possono vedere numerose otarie che riposano in un’area del porto.

otarie
otarie

Davvero molte sono le possibilità di vederle lungo la costa del pacifico da San Francisco a Los Angeles. Uno dei piatti simboli della zona è la buonissima zuppa di vongole, servita in una grande pagnotta scavata con coperchio di pane.

Non ho ancora scritto a proposito delle accessibilità a disabili perché in America le barriere architettoniche non esistono! Parlando di san Francisco devo assolutamente consigliare almeno una corsa sul cable car, così viene chiamato il trenino che va su e giù per la città. Ognuno ha un posto riservato a disabili e per sicurezza non ne fanno salire di più. Basta aspettare la corsa successiva che arriva dopo pochi minuti. Visitare questo Stato significa anche vedere luoghi dove sono stati ambientati famosi film…dalla casa di Mrs Doubtfire a San Francisco alla villa dove hanno girato Basic Instinct a Monterey. Dal punto del Grand Canyon dove è stato girato Thelma and Louise alla zona dove è stato ospitato il set di Erin Brockovich. Da fan di Micheal Jackson è stato importante, per me, passare dal suo Neverland ranch situato tra Santa Barbara e L.A. A proposito di film, a Kanab, su un vecchio set di John Wayne, ho inscenato, col resto del gruppo di turisti del quale facevo parte, un remake di un western.

E’ stato molto divertente travestirsi e prendere parte, come attori protagonisti, a questo “gioco” organizzato per noi. Dopo aver terminato le riprese, se così si può dire, ci è stata offerta una tipica cena cow-boy style a base di carne. Dopo essermi sentita attrice per una sera ho avuto la consapevolezza di “essere” in California e di “viverla” al meglio.

Le spiagge che offre la costa sono ampie e quasi tutte con giostre e palestre a disposizione di chi le frequenta. 82La numero uno è, secondo me, Santa Monica, seguita da Newport Beach. Elegantissime e trendy nello stesso tempo! Delusa invece lo sono stata da Rodeo Drive. A parte i negozi griffatissimi non credo la si possa comparare con la Fifth Avenue di New York City, decisamente migliore e insuperabile. Questo magnifico viaggio nello Stato del sole si conclude a San Diego, cittadina dall’impronta messicana dove ho amato le spiagge della Jolla e assaporato cibo piccante.

Mi trovavo a soli 29 Km da Tijuana, ma non ho avuto più giorni a disposizione per andarci dato che, proprio da San Diego, sono volata alle Hawaii. Le ho scelte pensando fosse un ottimo luogo per riposare dopo le fatiche di questo tour. Decisi di andare sull’isola di Oahu dato che sono cresciuta col mito di Magnum P.I. Honolulu non mi è piaciuta, quasi tutta di impronta cinese e giapponese non ricorda nulla del telefilm cult degli anni ’80. Arrivando poi dagli Stati Uniti e avendo appena visitato le loro città mi è sembrata ancora più triste. La zona di Waikiki beach invece, dove ho soggiornato, ha spiagge stupende e un mare fantastico.

Waikiki beach
Waikiki beach

Dal 29 piano della mia stanza ho ammirato lo scenario marittimo più bello che una località balneare mi abbia offerto fino a quel momento. L’Oceano Pacifico era piatto come una tavola da surf, la temperatura dell’acqua piacevole e la barriera corallina formava colori indescrivibili. Oltre a questo però, Waikiki non ha nulla da offrire. I ristoranti e locali della zona chiudono molto presto la sera e non c’è divertimento. Ritengo che questo tipo di isole siano adatte a viaggi di nozze o a vacanze di coppia. Durante la settimana io mi sono piuttosto annoiata.

Escursione che, al contario, mi ha molto entusiasmata e che consiglio ai visitatori di quest’isola è stata quella a Pearl Harbor. Porto militare nella Contea di Honolulu, è una base della Marina degli Stati Uniti divenuta famosa per l’attacco subito dalle truppe aeronavali giapponesi nel 1941. Traghettando pochi minuti si raggiunge l’Arizona Memorial, resti della nave da battaglia della United States Navy.

Davvero molto interessante! Prima della partenza per questo lungo viaggio avevo già prenotato da casa tutti gli hotel e i voli interni ma credo che non sia per forza necessario farlo. Si incontrano alberghi di tutti i tipi e motel accessibili a disabili in ogni luogo e la disponibilità è ampia. Noleggiando un’auto o prendendo parte a un tour organizzato sono sicura che una persona in carrozzina come me non abbia bisogno di particolare aiuto. Coraggio, non vi resta che partire!