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COMPLESSO WEARE CADAQUES A BAYAHIBE, REPUBBLICA DOMINICANA

30 Gennaio 2018

NOME Weare Cadaques Bayahibe

LUOGO Bayahibe, Repubblica Dominicana

INDIRIZZO Carretera a Bayahibe, 23000 Repubblica Dominicana

TELEFONO +1 809-237-2000

POSIZIONE Struttura sul mare nella zona dei villaggi turistici di Bayahibe, a nove km dall’aeroporto de La Romana

Il Cadaques Resort e Villas è una struttura posizionata direttamente sul mar dei Caraibi con un ristorante e un bar, oltre a due piscine scoperte, una spa, una boutique, un piccolo market e un parco acquatico per bambini. C’è la possibilità si scegliere tra la formula all- inclusive dell’hotel oppure l’affitto di uno degli appartamenti dalle diverse metrature.

Io ho optato per l’affitto dell’appartamento 103 nella palazzina Caracol, a circa 200 metri dal mare. Sei posti letto, 72 metri quadri con balcone, a piano terra. Il complesso è totalmente privo di barriere architettoniche e, davanti ad ogni palazzina, vi è la rampa d’accesso. L’entrata dell’appartamento non presenta barriere. La sala e cucina, un open-space luminoso e molto spazioso, sono munite di due divano-letto, un grande tavolo centrale con sedie, tv schermo piatto, wireless (a pagamento), cucina con penisola. La camera, con letto matrimoniale, armadio e cassettiera, è agevole per la sedia a rotelle. L’unica nota negativa di quando si affitta un appartamento e si è in carrozzina è il bagno. Ovviamente non si può pretendere che il bagno sia adattato alle esigenze di una persona che non deambula. Il lavandino è troppo alto per una persona seduta e non ha lo spazio vuoto per appropinquarsi con la sedia. Il wc, privo di maniglioni e doccetta, ha un’altezza standard. La doccia, adattabile con una sedia di plastica, è circondata da un gradino alto dieci cm. La carrozzina arriva fino al bordo del gradino, dopodiché bisogna farsi aiutare a fare il passaggio. Il balcone è fruibile tramite porte finestre ma c’è un piccolo dosso da superare per uscire. Ho visto le fotografie dell’appartamento sul sito web dove ho prenotato e l’host, gentilissima, mi ha spiegato ogni minimo dettaglio non solo dell’alloggio ma anche dell’intera struttura. Sono partita sapendo esattamente a quello che andavo incontro. Inoltre, in loco, c’è la preziosissima Lucia, una signora italiana che vive lì e che segue l’ospite durante tutta la permanenza per qualsiasi esigenza. Se avete bisogno di prezzi o info chiedetemi in privato il suo recapito.

Mi sono trovata molto bene in questo complesso dove non è mancato nulla, eccetto un mini-market più rifornito. Nell’unico situato all’interno del resort si possono acquistare acqua, bibite, gelati, creme solari e poco altro. Per la spesa consiglio di recarvi a La Romana dove ci sono dei centri commerciali ( Jumbo, Plaza Lama) con all’interno grandi supermercati. Se non volete pagare un taxi per il tragitto a La Romana ( circa 20 km dal Cadaques ) potete recarvi al Bayahibe Dominucus, villaggio a tre km di distanza con negozi di souvenir e banca per prelevare ( la più vicina ) dove si trova il piccolo supermercato Mya, gestito da un italiano che consegna la spesa a domicilio senza aggiunta di costi.

Nel complesso Weare Cadaques c’è un parco acquatico con scivoli per bambini situato vicino alla reception. La reception è priva di barriere architettoniche e, al suo interno, trovate il banco escursioni ( prezzi troppo elevati, meglio affidarsi ai locali ). Come già scritto all’inizio di questo post, tutto è a misura di disabile, persino la spiaggia raggiungibile tramite una passerella di legno. No sedia job. I ragazzi dell’animazione (molto soft) aiutano ad entrare in mare (pulitissimo, cristallino e turchese) o ad andare sulla sabbia con la propria carrozzina. Anche il molo è accessibile. Solo la spa e la piccola chiesa presentano scale all’entrata.

PREZZI Ho pagato 924 dollari per l’appartamento affittandolo due settimane compreso di wirless e pulizia. Si può usufruire gratuitamente delle piscine e delle sdraio in spiaggia e sul molo. A pagamento solo la spa, il bar e i ristoranti. Il ristorante chiede 16 dollari a testa per la prima colazione (a buffet) e circa 20 a testa per la cena, sempre a buffet. La colazione è ricca con della squisita frutta fresca, frullati, dolci e varietà di cibi salati. Mentre il buffet della cena è piuttosto ripetitivo. Se amate il pesce vi consiglio di mangiarlo al ristorante Commodoro a Bayahibe, a La Casita a La Romana e a La Cueva al Dominucus Americanos.

Questo complesso è consigliato agli amanti del mare bello, del clima caldo anche in inverno, della tranquillità e del relax.

SANTO DOMINGO

Gennaio 1998                                               PUNTA CANA                (viaggio di nove gg)

La Repubblica Dominicana è stata uno dei miei primi amori. Avevo gia’ volato lungo raggio ma questo è stato il mio primo viaggio in assoluto dopo l’incidente stradale. Viaggiavo già da qualche anno e la paralisi non mi ha fermata in questo. Forse un po’ incosciente pensai di fuggire al caldo dopo aver trascorso l’intera estate in ospedale. Non avevo dubbi sulla meta: Santo Domingo! I miei genitori e le persone a me vicine mi sconsigliarono di andare così lontano a pochi mesi da quello che mi era accaduto, ma io sono cocciuta e caparbia e riuscii ad averla vinta. Erano i primi anni del boom di Santo Domingo, sentivo molta gente che ci andava e la curiosità in me cresceva sempre di più!Punta-Cana-601906 Come immaginavo non rimasi affatto delusa, al contrario, mi innamorai del luogo e della gente. Si perché, a parte le spiagge bianche e il mare cristallino, a Santo Domingo le persone sono di animo gentile, allegre, divertenti e anche fuori di testa nel senso buono del termine. Essendo l’unica ragazza del villaggio in sedia a rotelle fui viziata e coccolata da tutto il personale e dagli animatori. I dominicani amano far festa e animare ogni momento della giornata. Alcuni di voi si chiederanno come mai la mia scelta ricadde su Punta Cana e non sulla più famosa Bayahibe. In realtà non fu una scelta siccome nel 1998 l’aeroporto di La Romana non era ancora aperto e, di conseguenza, i tour operators non mandavano a Bayahibe per i troppi km da fare una volta atterrati a Punta Cana. Poi quando costruirono l’aeroporto a La Romana si sviluppò anche la zona di Bayahibe che è tuttora la più rinomata. Io credo che il servizio nei villaggi turistici sia ottimo ovunque e che si stia bene in ogni luogo, anche in zone meno conosciute  come Puerto Plata o Boca Chica. Ma il mare di Bayahibe dicono sia il migliore!img160

Mi pentii di aver tagliato i capelli prima di questa vacanza perché, arrivata sul posto, vidi che molte ragazze si facevano fare le treccine ai capelli. Ma il mio problema fu risolto! Trascorsi un pomeriggio intero in una spiaggia poco distante al villaggio dove, quattro donne contemporaneamente, hanno lavorato sulla mia testa per allungarmi i capelli e farmi, di conseguenza, le treccine con le perline colorate in fondo. Che dire… Sono fantastici! Una volta tornata a casa sentii molta nostalgia delle persone nonché dei luoghi.

Sono uno spirito libero e non amo particolarmente fermarmi nello stesso luogo per giorni. Amo i tour e voglio conoscere in tutti i modi possibili gli usi ed i costumi dei posti. A volte però, come in questo caso, ho bisogno di rigenerarmi e di fare questo tipo di vacanze. Rimpiango ancora oggi questo viaggio a Santo Domingo e i suoi bellissimi ricordi li porterò sempre con me. Mi riprometto sempre di tornarci ma, quando penso che devo fare dieci ore di volo, decido di visitare un posto nuovo.

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Le persone vengono su quest’isola principalmente per fare mare. Ma ci sono delle escursioni molto belle se uno decidesse di muoversi un po’: in primis la capitale con la visita alla Catedral Primada de America. L’isola si Saona che, appartenente alle Antille, è situata all’estremità sud-orientale della Repubblica Dominicana. Raggiungibile in catamarano è bellissima ed è tra le escursioni più richieste dai turisti. Inoltre si può visitare il Manati Park, parco ecologico, oppure avventurarsi con le jeep nell’entroterra per una specie di safari. Il mio consiglio è quello di girare fuori dal villaggio turistico da soli. Non è pericoloso e si può così appurare come vivono le persone locali.

Per tutti coloro volessero andare a Santo Domingo: portate con voi sorrisi e vi saranno dati felicità, gioia, divertimento, spensieratezza, allegria e vivacità! Unico neo: non abbiate fretta… i dominicani non ne hanno e fanno ogni cosa molto lentamente… Portate pazienza ne varrà la pena! Parola di Pamela!

Buon viaggio!Punta-Cana