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MARRAKECH, ACCESSIBILITA’ E ATTRAZIONI DI UNA CITTA’ MAGICA

Dicembre 2018

Tre giorni pieni a Marrakech, città del Marocco considerata il più importante centro turistico culturale di tutto il nord Africa. Cosa fare?

Marrakech porta con se mille anni di storia che hanno lasciato il segno ed oggi questa meravigliosa città si presenta ai suoi visitatori piena di atmosfera, colori, profumi e sapori. E’ caratterizzata dalla Medina, molto estesa e trafficata, e da una parte nuova in crescita contornata da eleganti complessi ricettivi.

Il mio racconto di viaggio inizia proprio dalla Medina, cuore geografico e spirituale dalla città rossa. Ho deciso di pernottare in uno dei tanti riad sparsi nel suo intrinseco di vie. La Medina è un vero e proprio museo a cielo aperto che si estende per 700 ettari e che è entrata a far parte del Patrimonio UNESCO. Non è facile orientarsi al suo interno: le stradine sembrano tutte uguali, non sono segnalate e sono davvero pochissimi i cartelli che indicano le attrazioni della zona. La sua pavimentazione è acciottolata, a tratti rotta o con terreno sabbioso, ma non è impossibile percorrerla in sedia a rotelle anche se sarebbe meglio essere muniti di ruotino elettrico. All’interno della Medina non vi sono rampe per salire e scendere dai marciapiedi e quasi tutti i negozi e bar presenti hanno un gradino da superare all’entrata. Nonostante ciò è bellissimo perdersi nei coloratissimi souk, pieni di spezie, oli di Argan, tessuti, tappeti, orecchini e abiti tradizionali. Gli acquisti sono d’obbligo ma ricordatevi di contrattare… SEMPRE! Il simbolo della Medina è senza dubbio la Moschea della Kutubiyya(quattro gradini all’ingresso), principale edificio religioso della città, col suo minareto decorato che raggiunge i 69 metri d’altezza. I giardini e gli esterni della moschea non presentano barriere architettoniche. Altro luogo imperdibile è la famosa Piazza Jemaa el Fna, considerata il centro vitale di Marrakech. Ospita numerosi banchetti dove assaggiare lo street-food, giocolieri e incantatori di serpenti attirano i tanti turisti con i loro spettacoli, tatuatrici di henné propongono disegni da imprimere sulla pelle e venditori ambulanti cercano di guadagnarsi la giornata richiamando a se più persone possibile. I serpenti e le scimmiette, per chi fosse interessato, sono situati nella zona della piazza che conduce al viale della Moschea Kutubiyya. La piazza da il meglio di se al tramonto, quando il sole la illumina di arancio! Per ammirare al meglio questo spettacolo della natura bisogna salire su una delle tante terrazze dei bar che fanno da cornice alla piazza. Purtroppo nessun locale è munito di ascensore quindi bisogna trovare qualcuno che sia disponibile a portarti su di peso. Nei pressi di Jemaa el Fna si trova la kashbah fortificata simboleggiata dall’imponente porta a ferro di cavallo Bab Agnaou. Dietro la Moschea Moulay El-Yazid si trovano le meravigliose tombe Sa’diane, sepolcri reali custoditi in stanze con stucchi e mosaici ricercati. L’ingresso per il disabile è gratuito. Per accedervi vi è un corridoio piuttosto stretto ma fruibile con la carrozzina. Per visitare le tombe dei reali bisogna superare un gradino, mentre per ammirare le lapidi della servitù non vi sono barriere. Nei pressi di questo complesso vi sono i famosi palazzi El Badi e El Bahia ma purtroppo non ho potuto constatare le loro accessibilità in quanto sono arrivata alla biglietteria in prossimità della chiusura (ore17).

La Medina di Marrakech è incomparabile… E’ caotica, sporca, polverosa, rumorosa, ma tanto tanto affascinante! Non puoi fare a meno di perderti nelle sue vie e non riesci a smettere di visitarla… Se sei in sedia a rotelle devi prestare molta attenzione ai carretti e alla biciclette che sfrecciano a tutta velocità a tutte le ore del giorno! Bisogna viaggiare sempre sul lato destro della strada altrimenti si rischia di scontrarsi con qualcuno!

Cosa c’entra lo stilista parigino Yves Saint Laurent con Marrakech? Durante un viaggio nel lontano 1966, YSL ed il suo compagno scoprirono un complesso di giardini botanici progettati dall’artista Jacques Majorelle nel 1931. Se ne innamorarono e decisero di acquistarli insieme alla villa presente all’interno. Oggi “Le Jardin de Majorelle” attira più di 600.000 visitatori l’anno. Le ceneri di YSL sono state cosparse nel roseto della villa ed il 3 Dicembre 2011 è stato inaugurato il museo berbero. L’entrata per disabili è accanto alla biglietteria. Il disabile e l’accompagnatore non pagano (meglio essere muniti di fotocopia del certificato d’invalidità). Gli interni sono accessibili. Nonostante vi sia qualche gradino sparso qua e là, le lunghe e lisce stradine permettono ai visitatori in sedia a rotelle di arrivare dappertutto. Il blu de Majorelle mischiato alle piante che addobbano i giardini formano un tripudio di eleganza e raffinatezza!

Circa 200 metri più avanti dei giardini si trova il Museo YSL, inaugurato nel Settembre 2017. Il biglietto lo si acquista alla biglietteria de “Le Jardin de Majorelle”. Se siete amanti della moda vi consiglio una tappa anche qui, dove potete ripercorrere la vita e la carriera del famigerato stilista. Il museo è totalmente accessibile in carrozzina con ascensore e bagno per disabili. Questa zona è più nuova, presenta rampe per salire e scendere dai marciapiedi e le strade sono meno rotte. Non ho trovato né qui né altrove locali con bagni per disabili.

Dove e cosa mangiare a Marrakech? Quando sono all’estero mi piace sperimentare, quindi assaggio tutto quello che mi viene proposto. Un MUST in Marocco è sicuramente il cous cous, servito con verdure e/o con carne. Altro piatto che ho adorato è il tajine di pollo, pietanza tradizionale che prende il nome dal piatto di terracotta in cui avviene la cottura. Nel Riad Dar Mamouni, dove ho pernottato, ho assaggiato la pastille, sostanzioso sformato di carne e verdure servito solitamente come antipasto. Consiglio vivamente la cena reale presso il riad Al Kadar, gestito dall’italiano Michele. Dopo una serie di antipasti di verdure viene servito lo sfa, piatto unico composto da spaghetti fini fini, uvette e pollo! Impossibile non mangiare il loro buonissimo pane,il Batbout, servito caldo con salse e/o marmellate.

 

RIAD DAR MAMOUNI, MARRAKECH

Dicembre 2018

NOME Riad Dar Mamouni

LUOGO Marrakech, Marocco 

RAGGIUNGIBILITA’ E POSIZIONE Situato nella parte nord della Medina non è facilissimo da trovare dato che, come molti altri riad, sono nascosti nelle stradine che si susseguono in tutta la zona. Inoltre le vie sono poco segnalate.

PREMESSA Non è possibile trovare un riad handicap-friendly, sono tutti pieni di gradini. Io ho scelto di pernottare in un riad per vivere un’autentica esperienza marocchina pur sapendo che avrei riscontrato diversi problemi di accessibilità. Ma il punto di forza di questo riad è il gestore, Mr Jamal, che col suo personale presta aiuto a tutte le ore del giorno e della notte.

ENTRATA PRINCIPALE Presenta un paio di gradini piuttosto alti. Per superarli bisogna farsi sollevare da un paio di persone. Il personale è sempre presente e disponibile nell’aiutare.

portone d’ingresso del riad

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CAMERA Inizialmente mi era stata assegnata una camera al piano terra, raggiungibile mediante un piccolo gradino. Ma la stanza era una doppia, troppo piccola per noi che eravamo in tre più la mia sedia a rotelle. Allora il gentilissimo Mr Jamal, mi ha proposto una camera più spaziosa al primo piano offrendosi di farmi salire e scendere (sollevandomi) per la rampa di scale ogni giorno il mattino quando uscivo e la sera quando rientravo.

BAGNO In sedia a rotelle si gira abbastanza bene, anche se lo spazio non è molto ampio. Naturalmente il wc non ha i maniglioni e nemmeno la docetta laterale. La doccia è raso terra ma non c’è il seggiolino. Chiedere una sedia di plastica. Il lavabo ha l’armadietto sotto e non permette di avvicinarsi al meglio con la carrozzina.

PULIZIA voto 9.

COLAZIONE Ogni mattina ci è stata servita la colazione in camera: pane marocchino, marmellate fate in casa, frutta, spremuta, tè, caffè e latte.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SERVIZI Terrazza panoramica, free wi-fi, serivizio ristorante a la carte, animali ammessi, banco escursioni, navetta aeroportuale (a pagamento), massaggi (a pagamento), Hammam (a pagamento)

NOTE Ho cenato divinamente bene qui. Piatti abbondanti e curati. Ringrazio Jamal e Karim che si sono fatti in quattro per me. La loro gentilezza non la scorderò mai. Ottimo rapporto qualità/prezzo.

LE DESTINAZIONI PIU’ GETTONATE AL MONDO

Gennaio 2017

Il mondo è grande, talmente grande che non basta una vita intera per visitarlo interamente. Io stessa vorrei essere sempre in viaggio alla scoperta di nuove terre, culture ed usanze. Ma vi siete mai chiesti quali sono le mete più richieste? Il famoso sito di recensioni www.tripadvisor.it  ha stillato una classifica riguardante le 25 destinazioni più amate e quindi prescelte dai turisti di tutto il pianeta. Personalmente avrei posizionato diversamente alcune città che ho amato e che tuttora amo maggiormente, ma come sempre è il mio solo ed unico pensiero contro la statistica vera e propria. Quale città/luogo troviamo in prima posizione?

In molti non si stupiranno nel trovare al primo posto LONDRA, capitale cosmopolita e fashion del Regno Unito. Visitata non solo da giovani e da studenti in cerca di lavoro ma anche da persone adulte che amano questa città talmente tanto da tornarci appena possibile. Londra offre davvero tantissimo e molteplici sono i musei e le attrazioni che la rendono imperdibile! Un vero MUST per i viaggiatori.

ISTANBUL si aggiudica il secondo posto. Come dare torto alle persone che l’hanno votata! A mio avviso è la capitale più affascinante d’Europa! Non perdetevi il tour sul Bosforo al tramonto, il panorama lascia senza fiato! Consiglio di rimanerci quattro giorni per visitarla al meglio.

 

 

Al terzo posto c’è MARRAKECH, città del Marocco situata nel centro-sud del Paese. Le persone che hanno effettuato il tour delle Città Imperiali sostengono che Marrakech sia la meno interessante… Chi può dirlo… Sta di fatto che è talmente visitata da aggiudicarsi un posto sul podio di questa importantissima classifica.

 

4 il quarto posto se lo aggiudica PARIGI, la città più romantica del mondo!

5 SIEM REAP con le meravigliose rovine di Angkor

6 PRAGA, città magica della Boemia

7 ROMA non poteva mancare nella classifica delle città più visitate del mondo

8 HANOI  capitale del Vietnam nonché città più bella del Paese.

9 NEW YORK simbolo dell’intera America e mia città del cuore…

10 UBUD cittadina in prevalenza indu situata sull‘isola di Bali. Qui hanno girato alcune scene del film “Eat pray love

11 BARCELLONA, la vivace città spagnola che ruba la scena alla capitale

12 LISBONA capitale e principale città del Portogallo

13 DUBAI dove aleggia il lusso più sfrenato

14 SAN PIETROBURGO con il suo prezioso Ermitage

15 BANGKOK capitale della Thailandia e città mooolto trafficata

Seguono AMSTERDAM, BUENOS AIRES, HONG KONG, PLAYA DEL CARMEN, CITTA’ DEL CAPO, TOKYO, CUSCO, KATHMANDU, SYDNEY, BUDAPEST

Voi quali preferite?

RESOCONTI DI EXPO 2015

L’esposizione universale ha chiuso da poco i battenti a Milano. In primis ci tengo a stillare una mia personale classifica riguardante i padiglioni che più mi hanno entusiasmata tra i 42 che ho visitato. Sul podio, al primo posto, metto senza ombra di dubbio il Kazakhstan. La terza sala che ospita il teatro in movimento mostra in 3D tutto ciò che di bello ha da offrire questo Paese. Al secondo posto piazzo Palazzo Italia dove spiccano le “sale degli specchi”. Mentre il terzo posto lo riservo al Giappone, col personale accogliente e con le sale interattive e all’avanguardia.

DA NON PERDERE anche la foresta all’aria aperta dell’Austria, il Sultanato dell’Oman, il Kuwait con le sue tende del deserto, la Cina, la Colombia, la Repubblica di Corea, l’Angola, la Russia, il Marocco, la Germania, Israele e l’Azerbaijan.

I PADIGLIONI SOPRAVVALUTATI sono, sempre a mio parere, gli Emirati Arabi, l’Argentina e la Svizzera. Troppe code per padiglioni non spettacolari.

I PADIGLIONI CHE MI HANNO DELUSA sono quello del Brasile, eccetto la tenda nient’altro, quello degli USA e quello dell‘Indonesia.

Mi sono documentata un pò per fornirvi alcune classifiche e statistiche riguardanti i padiglioni che sono stati i protagonisti principali di Expo 2015. Più di 21 milioni sono stati i visitatori dei quali l’88% hanno rilasciato un parere positivo e dei quali un terzo proveniva dall’estero. 60 sono i capi di stato che sono stati in visita all’Expo. Il Padiglione più apprezzato in assoluto è stato quello del Giappone, distanziato da Kazakhstan e Cina. La maggior parte delle persone che si sono recate all’Expo ha colto l’occasione di visitare anche Milano e il nord d’Italia.

I PADIGLIONI PIU’ ATTINENTI AL TEMA” NUTRIRE IL PIANETA” SONO: Padiglione Zero, Svizzera, Israele, Corea, Germania, Emirati Arabi, Giappone, Kazakhastan e Francia.

I PADIGLIONI PER LA MOVIDA SERALE sono Repubblica Ceca, Belgio, Argentina, Olanda, Spagna, Messico e Germania.

I PADIGLIONI CHE HANNO PRESENTATO MEGLIO I LORO PAESI SONO: Colombia, Thailandia, Estonia, Turkmenistan, Ecuador, Oman, Marocco, Angola, Belgio, Azerbaijan e Slovacchia.

Scrivendo a proposito dei protagonisti di questo Expo di Milano non si può non citare lui, il più fotografato dell’estate: l’albero della vita.E la bella notizia giunta da poco è che quest’ultimo, insieme a Palazzo Italia e al Padiglione Zero resteranno lì dove sono. Così ha dichiarato Giuseppe Sala, il commissario di Expo. A partire dalla primavera 2016 questi tre colossi saranno riaperti ed accoglieranno tutti i visitatori che avranno voglia di vederli o di rivisitarli.

PADIGLIONE MAROCCO EXPO 2015

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Il Marocco ha voluto ricostruire, nel suo padiglione, una cittadella araba fortificata. Nella sua semplicità risulta magnifico e le ricchezze dei suoi sapori e colori avvolgono il  visitatore.

Tema della partecipazione: “Marocco, un viaggio di sapori”.

PER DISABILI: il sito si snoda tutto su un piano completamente pianeggiante.

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All’interno di un enorme area, il Padiglione Marocco è stato suddiviso in cinque parti: quella che si affaccia sul Mediterraneo, il Centro, l’Atlas, le coste sull’Atlantico ed il Grande Sud.

Prima di iniziare il percorso viene mostrato un video dove le immagini di persone, cibi e luoghi marocchini fanno da padrone.

MEDITERRANEO: sono stati riprodotti due alberi finti. Il primo di clementine, dato che nella regione di Berkane le sue coltivazioni sono abbondanti tutto l’anno tanto da rendere il Marocco la “regina degli agrumi”. Il secondo albero rappresenta un mandorlo. Grazie anche al clima favorevole questa zona del Mediterraneo produce il tartufo che cresce sugli altipiani della Regione orientale. Il Marocco detiene inoltre il quinto posto al mondo come produttore di mandorle ed il decimo come esportatore di frutti di bosco.

CENTRO: il centro è considerato il bacino idraulico del Paese. Un grande schermo presenta la politica idroagricola. Il Marocco è il quarto produttore mondiale di olio d’oliva ma, da questa zona, arrivano anche i famosi capperi di Safi, i fichi e l’uva.

ATLAS: l‘Atlante è una zona con pianure e catene montuose dove sono situati diversi villaggi del Maghreb. E proprio ai piedi dell’Alto Atlante si trova la “Valle delle rose” che, irrigata dai fiumi Asif M’Goun e Kelaar M’Gouna, offre uno spettacolo mozzafiato ai suoi visitatori risultando uno dei principali siti turistici del Marocco. Ma, come si evince dalle mie descrizioni, questo Paese detiene una ricchezza straordinaria e sono molti altri i prodotti che derivano da questa Regione e quindi dal Marocco stesso. Basti pensare all’olio di Argan, in questo lato del padiglione vi è uno schermo che mostra la sua preparazione, al miele di euforbia con le sue proprietà terapeutiche e il suo aroma floreale ed il melograno Sefri.

ATLANTICO: le coste marocchine situate sull’Oceano Atlantico sono tra le più pescose al mondo. Diverse fotografie esibiscono gli allevamenti delle ostriche di Dakhla nonché la pesca marittima di polpi e sardine. Inoltre, sempre frutto del clima e di questa zona posta sull’Atlantico, i visitatori vengono a conoscenza che il Marocco è uno dei maggiori esportatori mondiali di pomodoro marocco e del fagiolino extra fino.

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IL GRANDE SUD: all’entrata di questa ultima area dei ventilatori soffiano aria calda per far comprendere il clima che si vive nel sud del Marocco. Come si può notare dalla foto a fianco, è stata riprodotta una duna del deserto con dei datteri appoggiati su sassi ed una palma dipinta sulla parete retrostante. Dei video mostrano filmati di latte di cammello col suo sapore acidulo, mentre accanto viene raccontata la ricerca dell’acqua attraverso le falde per risanare le oasi.

Nell’ultima parte del padiglione trovate lo shop ed il ristorante take away con tutte le delizie marocchine. Appena fuori vi è un rigoglioso giardino mediterraneo con palme, olivi ed aranci.

Non sono mai stata in Marocco e il suo padiglione all’Expo di Milano mi ha fatto conoscere parecchio su questo paese fantastico che è tutto da scoprire!