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LUBIANA, LA CAPITALE DELLA SLOVENIA

Settembre 2018

Dopo aver visitato le grotte di Postumia,il mio viaggio in Slovenia, è proseguito per Lubiana.

Lubiana, oltre ad essere la capitale della Slovenia, è stata anche nominata la European Green Capital del 2016, riconoscimento ottenuto secondo i criteri dell’eco-sostenibilità della città. E’ rinomata per i suoi vasti spazi verdi, ma anche per le numerose università. Il fiume Ljubljanica divide la zona vecchia della città da quella più commerciale.

Ho avuto un giorno e mezzo a disposizione per visitarla ed ho pernottato all’Hotel Lev, posizionato a pochi passi dal centro storico. Grazie a questo non ho avuto bisogno di muovermi in auto, ma ho visitato il tutto in carrozzina col mio Triride.

Nella prima mezza giornata ho esplorato il centro. Uscendo a piedi dall’hotel Lev ho girato a sinistra per poi svoltare a destra alla fine della strada. Ho proseguito poche centinaia di metri per poi girare nuovamente a sinistra lungo la via dei negozi. Alla fine della strada ci si trova in piazza Presernov Tgv, la principale di Lubiana. E’ di forma quasi circolare e ospita la Chiesa dell’Annunciazione della Vergine che svetta sul lato sinistro della piazza col suo color salmone ed i suoi campanili a punta. Per accedere in questa chiesa francescana in sedia a rotelle bisogna salire la rampa posta sul retro del lato destro. Una volta entrati è possibile visitare soltanto l’altare, da dove si può ammirare il resto della chiesa.

Proprio di fronte alla chiesa si accede ad uno dei simboli di Lubiana, il Ponte Tromostovje, che è stato costruito e suddiviso in tre parti: un ponte centrale e due laterali. Si possono percorrere tutti e tre i ponti a piedi, sia in entrata che in uscita. Pare che il motivo dell’aggiunta dei due ponti laterali attorno agli anni 30 sia dovuto all’incremento del traffico pedonale cittadino. Appena dopo aver oltrepassato il ponte ho girato a destra percorrendo gli argini del fiume dove si susseguono numerosi localini caratteristici. Bellissime le case colorate che si specchiano nell’acqua del Ljubljanica. Lungo questa via si incontrano altri due ponti. Il primo è il Ponte dei Macellai, oggi conosciuto come “ponte dei lucchetti” a causa degli infiniti lucchetti attaccati ovunque. Per salirci sopra vi sono delle rampe. Proseguendo ancora lungo il fiume ci si imbatte nel Ponte dei Draghi, altro simbolo della città. Secondo una leggenda, il drago posto alle estremità muove la coda ogni volta che una ragazza vergine passa sul ponte. Quest’ultimo ponte non è solo pedonale, ma è attraversato anche dalle automobili. Non vi sono barriere di accesso per le sedie a rotelle.

Dal Ponte dei Draghi torno indietro ma, al posto di ripercorrere la via sul fiume, mi addentro in una stradina sulla destra che mi porta sulla via sovrastante. Anche questa è piena zeppa di ristoranti, bar e negozi di souvenir. In fondo a questa strada ci si trova in Piazza Mestni Prg, considerata il cuore della città. Da questa piccola piazza si può accedere alla Cattedrale di San Nicola. Non ho verificato le accessibilità della cattedrale, ma dal retro, tramite una rampa, si arriva dritti dritti al mercato centrale.

La visita del centro storico termina qui. Tutta la pavimentazione è a ciottoli, ma nel complesso non ho avuto problemi di accessibilità. Attorno a questa zona centrale transitano i bus che percorrono la città. Non ne ho mai preso uno, ma ho notato che tutti hanno il simbolo della sedia a rotelle.

Il secondo giorno a Lubiana l’ho passato visitando il castello ed il parco Tivoli. La mattina sono uscita nuovamente col Triride ed ho ripercorso tutta la strada del centro fino al Ponte dei Draghi. Subito dietro il ponte ci si trova di fronte alla funicolare, unico modo per raggiungere il castello in sedia a rotelle dato che, salendo a piedi, si incontrano tantissimi gradini. La funicolare è totalmente accessibile ed in un minuto ti porta a destinazione. Il castello di Lubiana è carino, e dall’alto si ha la possibilità di vedere i tetti delle case, ma non è accessibile internamente. Appena scesi dalla funicolare si prende l’ascensore che conduce al punto di informazione. Qui viene distribuita la mappa del castello dove mi sono stati segnati i luoghi visitabili in carrozzina: si trovano nel punto 5 e sono il cannone da campo austroungarico M 75 ed il museo delle marionette. Tutto il resto presenta scale. Nonostante questo, tutto il percorso esterno dispone di rampe e di bagni per disabili sparsi qua e la. Tramite una lunga rampa è possibile uscire dal castello e percorrere il perimetro esterno in carrozzina. In alcuni punti il terreno è sconnesso e vi sono alcune salite e discese non troppo impegnative.

Il pomeriggio me la sono presa comoda visitando in parco Tivoli. Dal mio hotel si gira a sinistra (la parte opposta del centro storico), e dopo circa 300 metri si entra al parco, sempre sul lato sinistro della strada. Tutte le vie del parco sono accessibili e percorribili in sedia a rotelle. Mi sono rilassata godendomi la natura che questo polmone verde mette a disposizione dei suoi visitatori. Vi sono diversi luoghi d’interesse al suo interno: il Castello Tivoli di epoca rinascimentale, il lago rettangolare, il Palazzo Cekin che oggi ospita il Museo di Storia Contemporanea Slovena ed il Tivoli Hall (complesso di due arene).

Bellissima Lubiana! Visitatela se vi trovate nei paraggi!

VALENCIA

Luglio 2014                           Valencia   (viaggio di quattro gg)

Bella città spagnola da consigliare a qualsiasi tipo di persona. Il contrasto tra la parte vecchia e quella nuova la rende particolare e in più si può usufruire delle ampie spiagge situate a soli tre km dal centro. Sono rimasta piacevolmente colpita dal fatto che è completamente a portata di disabile. Dall’interno dell’aereoporto partono diverse linee metropolitane che conducono alle varie parti della città. Durante i quattro giorni di permanenza le ho prese spesso e ho potuto constatare che sono tutte accessibili in sedia a rotelle dato che sono di recente costruzione.  Non ci sono fermate che non permettono l’accesso e ognuna di esse è munita di ascensore e di scale mobili. Anche tutti i pullman hanno la pedana che, uscendo sul marciapiede, permette a persone con difficoltà e a passeggini di salire senza problemi. L’unico punto negativo che ho trovato è che in aereoporto non hanno l’elevatore che raggiunge l’altezza dell’aereo per permettere di salirci. Gli assistenti mi hanno aiutata lo stesso sollevandomi con la carrozzina e facendomi fare le scale in questo modo. Anche le spiagge sono munite di lunghe pedane che consentono l’avvicinarsi alla riva del mare.

Playa Malvarossa
Playa Malvarossa

A Playa Malvarossa c’è uno stabilimento balnerare che ospita disabili aiutandoli addirittura a entrare in acqua. Mi sono rilassata al mare dove, lungo la passeggiata, ho assaporato aperitivi nei numerosi localini a tema che la contornano.

L’unica cosa che non approvo quando vengo in Spagna è il fatto che ritorno a casa sempre con qualche Kg in più! Nei diversi ristoranti  si può assaggiare una gustosissima paella (mariscos, valenciana o di astice) accompagnata da IMG_5399 un’ottima sangria. I tapas bar sono moltissimi, c’è l’imbarazzo della scelta. Quelle che più mi sono piaciute sono, senza dubbio, le tapas di pesce. Dai calamari alle alici, dal polpo ai gamberi. Una sera mi sono sbizzarrita e ho assaggiato delle tapas alle IMG_5396 melanzane in pastella con aggiunta di miele! Che buone!

Veniamo alla parte più futuristica della città, chiamata la Ciudad de las Artes y de la Ciencias, capolavoro di tecnologia e architettura post moderna. Per visitarla occorre un giorno intero visto che si tratta di uno dei maggiori poli attrattivi della città. Ogni zona, a mio avviso, è stupefacente, incrocio di forme e design contornate da vasche di acqua artificiale.

ciudad de las Artes y de la Ciencias
ciudad de las Artes y de la Ciencias

Ho deciso di spendere il mio tempo all’interno dell’Oceanografic, il più grande acquario d’Europa dove sono rappresentati i principali ecosistema marini del pianeta.

Mi sono divertita a osservare squali, pesci sega, mante, trichechi, foche, belughi, pinguini e numerose specie di pesci variopinti. Un’attrazione non solo per adulti ma anche e soprattutto per bambini.

Nel pomeriggio ho assistito a uno spettacolo al delfinario dove i delfini si esibiscono con i loro accompagnatori… Mi sono commossa.193

Il centro storico della città, chiamato Ciutat Vella, è ricco di monumenti e di chiese. Molto carino da visitare girovagando per le piccole vie piene di negozi e di bar. La Cattedrale merita di essere visitata. Al suo interno è conservato il Santo Calice, visibile a occhio nudo tramite una teca. Con l’aggiunta di pochi euro c’è la possibilità di fare la visita guidata. La consiglio!

Proprio nei pressi della Ciutat Vella c’è il famoso Mercato Centrale che è uno dei luoghi più importanti per lo scambio commerciale della città.

Sorge di fronte alla Lonja della Seda ed è una delle cose principali da vedere a Valencia perchè unico e particolare nel suo genere. Bello non solo per turisti ma anche e soprattutto per gli abitanti della città che hanno la possibilità di acquistare diversi generi alimentari in un unico posto. Proprio all’interno del mercato ho comprato del prosciutto Serrano... molto conosciuto da queste parti e buonissimo per il palato! Provare per credere!

prosciutto Serrano
prosciutto Serrano

Attendo i vostri commenti in merito a questa vivace città.

Da visitare il prima possibile!

Se volete più informazioni non esitate e chiedete!