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Msc apre le vendite per la World Cruise del 2021

Dicembre 2018

Un viaggio imperdibile per tutti gli appassionati delle crociere che, in ben 119 giorni, possono fare il giro del mondo!

Articolo preso dal sito www.guidaviaggi.it

Una crociera attorno al mondo, a bordo di Poesia per un viaggio di 119 giorni con partenza il 5 gennaio 2021 da Genova.

Msc Crociere apre le vendite per la World Cruise del 2021. L’esperienza di una crociera attorno al mondo – le cui edizioni 2019 e 2020 sono quasi sold out – vedrà gli ospiti imbarcarsi a bordo di Poesia per un viaggio di 119 giorni con partenza il 5 gennaio 2021 da Genova. La terza World Cruise avrà un itinerario inedito pensato per consentire agli ospiti di scoprire al meglio alcune tra le destinazioni asiatiche più suggestive e molto altro.

Il viaggio di 119 giorni parte dalle città di Genova e Civitavecchia in Italia, Marsiglia in Francia e Barcellona in Spagna e porta gli ospiti in tutto il mondo in un unico viaggio. Andando verso Ovest, la prima tappa attraversa l’Atlantico verso le isole dei Caraibi e, attraverso il Canale di Panama, naviga lungo la costa occidentale del continente (Costa Rica, Nicaragua, Guatemala e Messico) fino a San Francisco. La seconda tappa visita Maui e le vulcaniche Hawaii, Samoa, Fiji, Auckland in Nuova Zelanda, Sydney e la Golden Coast australiana insieme a Cairns e alla Grande barriera corallina, Papua Nuova Guinea e Filippine. Il viaggio prosegue poi in Giappone dove la nave arriverà durante la stagione più bella, quella dei ciliegi in fiore.

Dopo aver visitato Kyoto, Tokyo e Shanghai in Cina, con la terza tappa si raggiunge Hong Kong e da qui Vietnam, Singapore e Malesia permettendo agli ospiti di scoprire al meglio questa parte del continente asiatico. Infine, attraversando l’Oceano Indiano verso lo Sri Lanka e Dubai, gli ospiti possono esplorare l’Oman e la Giordania (Petra) per poi navigare attraverso il Canale di Suez verso il Mediterraneo.

Le vendite saranno inizialmente aperte per un mese ai soli membri di Msc Voyagers Club, mentre l’apertura delle vendite a tutti gli altri ospiti sarà a partire dal 10 gennaio 2019.

Paese che vai, fauna che trovi: 10 viaggi per ammirare gli animali

Luglio 2018

Non solo giraffe, leoni e zebre. Per chi ama gli animali esistono alternative ai safari tradizionali. Viaggi da nord a sud a vedere pinguini, farfalle, beluga e bisonti. Durante le migrazioni, quando sono radunati in grandissimi branchi

Pinguini, farfalle, macachi o beluga. Ci sono luoghi al mondo in cui questi animali si raggruppano in determinati periodi dell’anno. Un’occasione per fare le valigie e partire, come racconta Travel+Leisure. Verso gli Stati Uniti o lo Zambia, il Giappone o il Messico. Terre famose (e visitate) per svariati motivi. Non sempre per gli animali che le popolano. Ecco perché può essere un’idea andare in vacanza nel periodo delle grandi migrazioni, mettendo per una volta da parte le mete più gettonate e tradizionali.

Niente leoni, zebre e giraffe. In queste destinazioni i protagonisti sono i macachi e i pinguini, i beluga e le farfalle, le tartarughe di mare e i panda. Animali in alcuni casi in via d’estinzione, in altri no. In ogni caso esemplari la cui osservazione vale il viaggio. Per lasciarsi stupire, per l’ennesima volta, dalle straordinarie leggi che regolano l’incantevole mondo della natura.

La Cina è la meta ideale per vedere i panda giganti. Sfortunatamente questi animali sono pochi e presenti in un numero limitato di luoghi. Una parte vive nella Riserva naturale di Wolong.

Il Messico è il Paese ideale per chi vuole vedere le farfalle Monarca. Nella Riserva della Biosfera delle Farfalle Monarca, a 60 miglia da Città del Messico, ogni anno, in autunno, arrivano milioni di questi insetti. Ai visitatori lo spettacolo appare incredibile: i rami addirittura si piegano sotto il peso degli animali.

Nel Parco Pingüino Rey, in Cile, il pinguino reale è il grande protagonista. Qui c’è l’unica colonia di questi animali, protetti dal 2010 proprio con l’istituzione del parco.

Per vedere i leoni marini bisogna andare a San Diego, in California, nella piccola spiaggia di La Jolla Cove. Qui vive un branco di questi animali, così sedentari da non lasciare mai il litorale. Avvistarli, dunque, è una garanzia.

 

 

 

 

 

La Repubblica Democratica del Congo, insieme all’Uganda e al Ruanda, è la destinazione ideale per vedere i gorilla di montagna, animali a rischio d’estinzione. Per avvistarli bisogna camminare diverse ore e il permesso per il trekking è molto costoso. Il risultato, però, vale la spesa.

La vacanza ideale per chi vuole vedere le tartarughe di mare? In Florida. Ogni anno, da marzo a ottobre, le spiagge dello Stato americano diventano un meraviglioso hotspot per i rettili. Da non perdere anche il Turtle Hospital a Marathon, dove i visitatori possono dare da mangiare alle tartarughe in riabilitazione.

Destinazione South Dakota, negli Stati Uniti, per una vacanza che ha i bisonti come protagonisti. All’interno del Custer State Park, infatti,  c’è una delle comunità più grandi – circa 1300 – di questi animali.

Il Lower Zambezi National Park, in Zambia, è l’habitat ideale per vedere gli ippopotami. Non è raro avvistarne una sessantina che fa il bagno, nelle acque del fiume Luangwa. Secondo i dati, ci sono circa un centinaio di ippopotami per ogni miglia del corso d’acqua.

Ogni estate, circa 2.000 beluga  si radunano nel Cunningham Inlet, in Canada, per quattro settimane. Si tratta di uno dei raduni di beluga più grandi al mondo. Ci stanno fino ad agosto, quando proseguono nella migrazione. In questo periodo i visitatori possono nuotare con loro e sentirne l’inconfondibile verso.

Chi vuole vedere i macachi dalla faccia rossa deve andare in Giappone. Nel Paese del Sol Levante, all’interno del Parco Jigokudani, i macachi si riposano negli onsen e fanno il bagno ignorando completamente i visitatori.

Articolo preso dal sito web https://viaggi.corriere.it

DAL CANADA ALL’ARGENTINA CORRENDO

Maggio 2017

Non è la prima volta che vi racconto storie particolari da me definite “avventure da Guinness dei Primati“!

Quella di Jamie Ramsey è davvero un’impresa più unica che rara. E’ il primo uomo che, correndo dal Canada all’Argentina, ha percorso ben 17.000 km. Vi ricorda qualcuno? Ma certo, il famigerato Forrest Gump che, nell’omonimo film, ha interpretato un uomo dallo sviluppo cognitivo inferiore alla norma che ha corso per più di tre anni passando da una costa all’altra dell’America.

Ed è proprio a lui che Jamie Ramsey si è ispirato. Nel 2014 è partito da Vancouver in Canada ed ha attraversato gli Usa, il Messico, il Guatemala, El Salvador, l’Honduras, il Nicaragua, il Costa Rica, Panama, la Colombia, l’Ecuador, il Perù ed il Cile fino a raggiungere l’Argentina. Il suo viaggio durò 17 mesi.

Come ha pianificato la sua corsa Mr. Ramsey? In molti pensano che per affrontare una sfida del genere serva non solo tanta determinazione, ma anche e soprattutto una buona organizzazione. Ma non secondo Ramsey, che afferma di aver deciso solo il punto di partenza e quello di arrivo. Vivere all’avventura gli ha permesso di conoscere molte persone e di vivere le loro abitudini. Che dire, ci vuole sicuramente tanto coraggio! Ma in questo modo ha realizzato il suo desiderio…

In molti vorrebbero dare una svolta alla propria vita ma credono di non farcela…

Prendiamo esempio da quest’uomo normalissimo che è diventato straordinario seguendo semplicemente il suo cuore…

IL PRIMO MUSEO SOTT’ACQUA D’EUROPA

Aprile 2017

Lanzarote, isole Canarie, Spagna. E’ qui che si trova il primo museo sott’acqua di tutta l’Europa.

L’artista britannico Jason deCaires Taylor, che in precedenza ha già realizzato musei sott’acqua in Messico e in India, ha creato delle bellissime statue rappresentanti persone di ogni età le quali sono state posizionate a 14 metri sul fondale marino.

Le opere rappresentano momenti di quotidianità giornaliere e sono ritenute di alto livello artistico. L’obiettivo di Taylor è quello di valorizzare la natura, il mondo vegetale e quello animale.

Per godervi questo spettacolo unico dovete munirvi di pinne, boccaglio, bombole e maschera ed immergervi in profondità.

Gli appassionati di musei non possono e non devono assolutamente perdersi questa occasione!

www.cactlanzarote.com/museoatlantico/lanzarote

LA FABBRICA DI CIOCCOLATO

Si chiama Cadbury World e si trova a Birmingham, esattamente in Linden Road. Trattasi di un museo e centro interattivo dedicato al famoso produttore di cioccolato Cadbury. Fu inaugurato nel 1990 a Bournville, cittadina che dista 8 km dal centro di Birmingham.download

Questo parco tematico dedicato esclusivamente al cioccolato è diviso in 14 aree per una visita totale di circa tre ore. Si inizia dalla mostra Aztec Jungle che ripercorre il viaggio del cacao dal Messico fino ad arrivare alle tavole dell’aristocrazia europea. Inoltre vi è la ricostruzione di Bull Street, strada di Birmingham in cui il fondatore di questa società, John Cadbury, aprì la prima bottega nel lontano 1824. Insomma, il visitatore sarà protagonista attraverso giochi, video, esibizioni e altrettante attività interattive.

Ma anche i bambini si possono divertire un sacco osservando, tra le altre numerose cose, il processo di confezionamento delle tavolette di cioccolato. A loro disposizione c’è la Baenmobilies, per partire all’esplorazione del mondo magico di Cadabra, dove passeranno attraverso una pioggia di cioccolata! Inoltre si possono collezionare fave di cacao o solcare i cieli a bordo del dirigibile Cadbury Cream Egg, pilotato dal coniglio Caramello. Qui si trova anche il più grande negozio del marchio Cadbury del mondo, dove poter acquistare tutte le prelibatezze più golose. Infine, una mostra interattiva, la Bournville Experience, racconta come questo sobborgo di Birmingham sia diventato un così importante centro di produzione del cioccolato.images (1) images (2) images (3)

Attualmente, il Cadbury World riceve più di 500.000 visitatori all’anno. Gli orari di apertura possono variare a seconda delle stagioni, è quindi consigliabile consultare il sito ufficiale prima di visitarlo.

Se vuoi sentirti il protagonista del film “La Fabbrica di Cioccolato” questo è il luogo che fa per te!

 

I SITI DIVENTATI PATRIMONIO DELL’UNESCO NEL 2015

L’UNESCO, ovvero l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura, ha lo scopo di promuovere la pace e la comprensione tra le nazioni con l’istruzione, la scienza, la cultura, la comunicazione e l’informazione per promuovere “il rispetto universale per la giustizia, per lo stato di diritto e per i diritti umani e le libertà fondamentale”. Questa organizzazione è stata fondata durante la Conference of Allied Ministers of Education (CAME), tra il primo e il 16 Novembre 1945. La Costituzione dell’UNESCO è stata firmata il 16 Novembre 1946 per poi entrare in vigore il quattro Novembre 1946, dopo la ratifica da parte di 20 Stati. La sede mondiale si trova a Parigi.

Una delle missioni principali dell’UNESCO consiste nell’identificazione, nella protezione, nella tutela e nella trasmissione dei patrimoni culturali e naturali di tutto il mondo alle generazioni future. La Commissione per il Patrimonio Mondiale ha riconosciuto, fino ad oggi, un totale di 1031 siti, 802 culturali, 197 naturali e 32 misti, presenti in 163 Paesi nel mondo. Attualmente, la nostra bellissima Italia detiene il maggior numero di siti, ben 51, inclusi nella lista dei Patrimoni dell’Umanità. Dopo di lei segue la Cina con 48 siti, la Spagna con 44 e la Francia con 41.

SITI DIVENUTI PATRIMONIO DELL’UNESCO NEL 2015: la Giamaica entra per la prima volta con le Blue Mountains. Le catacombe di Bet She’ arim a Gerusalemme, luogo dove avvenne il battesimo di Gesù a Betania, in Giordania. E ancora la Francia con alcune Regioni vitivinicole della Borgogna e la Champagne, le missioni spagnole in Texas, due siti appartenenti all’Iran, Efeso e Diyarbakir in Turchia. Altri due siti anche in Danimarca, Messico ed in Corea del Sud. La Cina si aggiudica la zona dei leader tribali “Tusi” mentre la Spagna quest’anno ottiene solo l’estensione del Cammino di San Giacomo di Compostela. Ultima, non di certo per importanza, l’Italia con l’aggiunta di ben sette siti: la Cattedrale di Monreale, la Cattedrale di Cefalù ed una cattedrale, un ponte, due palazzi e tre chiese a Palermo.

Quali siti UNESCO avete visitato?

 

 

RESOCONTI DI EXPO 2015

L’esposizione universale ha chiuso da poco i battenti a Milano. In primis ci tengo a stillare una mia personale classifica riguardante i padiglioni che più mi hanno entusiasmata tra i 42 che ho visitato. Sul podio, al primo posto, metto senza ombra di dubbio il Kazakhstan. La terza sala che ospita il teatro in movimento mostra in 3D tutto ciò che di bello ha da offrire questo Paese. Al secondo posto piazzo Palazzo Italia dove spiccano le “sale degli specchi”. Mentre il terzo posto lo riservo al Giappone, col personale accogliente e con le sale interattive e all’avanguardia.

DA NON PERDERE anche la foresta all’aria aperta dell’Austria, il Sultanato dell’Oman, il Kuwait con le sue tende del deserto, la Cina, la Colombia, la Repubblica di Corea, l’Angola, la Russia, il Marocco, la Germania, Israele e l’Azerbaijan.

I PADIGLIONI SOPRAVVALUTATI sono, sempre a mio parere, gli Emirati Arabi, l’Argentina e la Svizzera. Troppe code per padiglioni non spettacolari.

I PADIGLIONI CHE MI HANNO DELUSA sono quello del Brasile, eccetto la tenda nient’altro, quello degli USA e quello dell‘Indonesia.

Mi sono documentata un pò per fornirvi alcune classifiche e statistiche riguardanti i padiglioni che sono stati i protagonisti principali di Expo 2015. Più di 21 milioni sono stati i visitatori dei quali l’88% hanno rilasciato un parere positivo e dei quali un terzo proveniva dall’estero. 60 sono i capi di stato che sono stati in visita all’Expo. Il Padiglione più apprezzato in assoluto è stato quello del Giappone, distanziato da Kazakhstan e Cina. La maggior parte delle persone che si sono recate all’Expo ha colto l’occasione di visitare anche Milano e il nord d’Italia.

I PADIGLIONI PIU’ ATTINENTI AL TEMA” NUTRIRE IL PIANETA” SONO: Padiglione Zero, Svizzera, Israele, Corea, Germania, Emirati Arabi, Giappone, Kazakhastan e Francia.

I PADIGLIONI PER LA MOVIDA SERALE sono Repubblica Ceca, Belgio, Argentina, Olanda, Spagna, Messico e Germania.

I PADIGLIONI CHE HANNO PRESENTATO MEGLIO I LORO PAESI SONO: Colombia, Thailandia, Estonia, Turkmenistan, Ecuador, Oman, Marocco, Angola, Belgio, Azerbaijan e Slovacchia.

Scrivendo a proposito dei protagonisti di questo Expo di Milano non si può non citare lui, il più fotografato dell’estate: l’albero della vita.E la bella notizia giunta da poco è che quest’ultimo, insieme a Palazzo Italia e al Padiglione Zero resteranno lì dove sono. Così ha dichiarato Giuseppe Sala, il commissario di Expo. A partire dalla primavera 2016 questi tre colossi saranno riaperti ed accoglieranno tutti i visitatori che avranno voglia di vederli o di rivisitarli.

IL PADIGLIONE MESSICO ALL’EXPO DI MILANO

IMG_9613 TEMA DELLA PARTECIPAZIONE: “Messico, il seme per un mondo nuovo: cibo, diversità ed eredità” Il padiglione, a forma di pannocchia, si snoda su quattro piani: tre contenenti le esposizioni e l’ultimo col ristorante “Besame mucho”. Tutti i piani sono collegati da rampe elicoidali fiancheggiate da un corso d’acqua. Nessuna barriera per gli ospiti disabili. All’entrata si viene accolti da una fontana alta spettacolare che porge il benvenuto a tutti i visitatori che accedono al sito espositivo messicano. Proseguendo ci si trova di fronte ad un maxi video che fa scorrere stupende immagini riguardanti l’energia innovativa, la gastronomia, la qualità di vita nonché le bellezze del Paese.

Raggiungendo il secondo piano, tramite dei video touch, è possibile auto scattarsi delle fotografie che vengono recapitate al destinatario tramite mail .IMG_9626 Il terzo piano ha un tetto rivestito di cucchiai di legno che si muovono col battito delle mani.IMG_9635 Sempre su questo piano vi sono esposte fotografie ed oggetti tipici della regione del Chapas. Infine un grande led appeso ad una parete dispensa ricette culinarie dello chef Francisco Ruano. CURIOSITA’: – il Messico partecipò alla sua prima esposizione universale nel lontano 1876 a Philadelphia. – il mais è l’alimento messicano più caratteristico, da qui è venuta l’idea di costruire il padiglione a forma di pannocchia. – le terre messicane ospitano diversi ecosistemi. Padiglione colorato, vivace, curioso e sensazionale.