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VILNIUS, CAPITALE DELLE LITUANIA

Ottobre 2018                         Vilnius-Riga-Tallinn-Helsinki

Il mio tour delle capitali baltiche della durata di una settimana è iniziato da Vilnius. Ho trascorso qui un giorno e mezzo visitando tutto quello che mi ero programmata. A mio avviso, la capitale della Lituania, è la meno interessante rispetto alle altre visitate. Vi consiglio di inserirla in un itinerario con altre città perché non credo valga la pena di organizzare un week end solo per questa capitale.

Atterro all’aeroporto di Vilnius alle 15.00 e mi reco al mio hotel, che dista circa 4,5 km, con un bus munito di pedana preso appena fuori dagli arrivi. Una volta arrivati al capolinea raggiungo in carrozzina l’Hotel Panorama che si trova ad appena 100 metri. Alle 16.00 con un taxi mi reco nel quartiere di Uzupis, distante 3,8 km dall’hotel. In lituano Uzupis significa “dall’altro lato del fiume”, infatti questo distretto si trova al di là del fiume Vilnia. Data la sua atmosfera bohemien e i numerosi e stravaganti artisti di strada Uzupis fu comparato a Montmartre a Parigi e a Christiania a Copenaghen. E’ divenuto una repubblica indipendente il 1 Aprile1997.

Cosa vedere a Uzupis: la statua dell’Angelo Gabriele che suona la tromba è situata nella piazza principale – la chiesa di Sant’Anna, in stile gotico e adiacente al convento delle suore benedettine. Accessibile in carrozzina – il ponte che separa Uzupis dalla città è completamente ricoperto di lucchetti. Accessibile in carrozzina. A parte queste tre attrazioni principali non c’è molto da vedere, ma in questo quartiere è bello perdersi nelle stradine e catturare scorci particolari. La pavimentazione è acciottolata e non ci sono rampe per salire e scendere dai marciapiedi. Sono riuscita ad effettuare il giro completo usando il Triride.

Dove mangiare a Uzupis: Ristorante Prie Angelo per gustare un freschissimo salmone.

Il giorno seguente esco a piedi dall’hotel e in circa 10 minuti di cammino raggiungo la Porta dell’Aurora, limite meridionale di Vilnius e parte della sua fortificazione. In passato era utilizzata come porta di difesa mentre oggi è divenuta un simbolo religioso grazie al dipinto della Vergine Maria custodito nella Cappella interna alla torre.

Purtroppo, a causa della rampa di scale, non è possibile vedere in sedia a rotelle il dipinto da vicino, ma lo si può comunque ammirare ad occhio nudo dalla strada. Dalla Porta dell’Aurora inizia una delle vie più antiche di Vilnius: Didziogi gatte. E’ lunga circa 1 km ed è adornata da botteghe artigianali, negozi di souvenir, bar e ristoranti.  Qui le chiese la fanno da padrona dato che se ne incontrano una dietro l’altra. La pavimentazione è acciottolata. Una volta percorsa questa strada vi troverete nel centro storico, Patrimonio UNESCO. A pochi passi si trova Piazza della Cattedrale (Katedros aikste) dove svetta bianca e maestosa la Cattedrale di Vilnius. Sorge su quello che era considerato il luogo del culto pagano del Dio del tuono ed è considerata il simbolo nazionale della città. Vi sono della rampe per accedere al piano della cattedrale, mentre l’entrata disabili è posizionata sul suo lato destro. Il campanile è inaccessibile in carrozzina.

Di fianco alla cattedrale troviamo il Palazzo Reale, oggi residenza e sede del Presidente della Lituania. Purtroppo non ho potuto constatare l’accessibilità dei suoi interni in quanto alle 16.30 mi è stato vietato di entrare perché mezzora dopo avrebbe chiuso. Proseguendo sul lato destro di Piazza della Cattedrale, attraversando parte del parco, ci si trova all’entrata della collina Gediminas, che con i suoi 48 mt è il punto più alto della città. Per salire in cima alla collina c’è la funicolare ma in quei giorni era fuori servizio. L’altro modo per raggiungere il punto panoramico è quello di percorrere una ripida salita a ciottoli ma a causa della sua pendenza e scivolosità non sono riuscita a salire nemmeno col Triride. La foto dall’alto della collina Gediminas è stata scattata dalla mia compagnia di viaggio.

Ritorno sulla stessa strada, sempre attraversando parte del parco e mi reco all’università di Vilnius, che dista dalla cattedrale circa 500 mt. Risulta essere la biblioteca più antica della Lituania ma sono i suoi 13 cortili, tutti collegati tra loro, a renderla una della maggiori attrazioni della città. Non sono riuscita a visitare nemmeno la biblioteca dato che era domenica ed era giorno di chiusura. Concludo la visita di Vilnius recandomi nella parte nuova della città dove vi sono parchi verdi e larghi viali. Dalla cattedrale proseguo dritto e mi trovo in Gemidinas Avenue, dove negozi e musei sfilano uno dietro l’altro per circa 1 km.

Lascio Vilnius e proseguo il mio itinerario a Riga prendendo un bus della Ecolines.

PARIGI

Dicembre 2008                                               PARIGI                        (viaggio di cinque gg)

La città dell’amore per eccellenza nota in tutto il mondo come la Ville Lumière. Sto parlando naturalmente di Parigi, capitale francese situata sulle rive della Senna. Pare sia la città più visitata al mondo nonché una delle più care. Da ragazzina sognavo di visitare Parigi per due motivi ben precisi: il primo per salire sulla famosissima Tour Eiffel ed il secondo per andare in visita alla tomba di Jim Morrison, uno dei miei miti dell’epoca. A distanza di parecchi anni riuscii ad esaudire entrambi questi miei desideri adolescenziali.

Tour Eiffel
Tour Eiffel

Essendo disabile ho avuto la precedenza per salire sulla Tour Eiffel, evitando così la lunga coda che si era formata all’ingresso. Con gli ascensori salii fino al secondo piano dove, da una terrazza all’aperto, si ammira il fantastico panorama della città. Era sera inoltrata e la visuale era contornata da un insieme di luci che rendevano il tutto, se possibile, ancora più bello. Fui impossibilitata a raggiungere la cima della torre in quanto, per accedere agli ascensori successivi, vi era una rampa di scale. Ma il mio obbiettivo era stato raggiunto dato che, sia dal secondo livello che dalla cima, il panorama visibile è lo stesso. Più fatica ho dovuto invece fare per raggiungere la tomba di Jim Morrison custodita al cimitero antico di Père-Lachaise. Prima di tutto è enorme, talmente grande da usare una mappa per raggiungere le tombe desiderate. Questo cimitero è noto in tutto il mondo per i personaggi famosi che vi sono sepolti tra cui Oscar Wilde, Modigliani, Chopin, Callas, Balzac e molti altri. La pavimentazione è secolare e formata da grossi ciottoli irregolari che mi fecero fare una fatica enorme percorrendola in sedia a rotelle. Ma non avevo altra scelta perché desideravo arrivare fino alla tomba del mio mito giovanile del rock… Chi la dura la vince.

Non basterebbe un solo articolo per scrivere a proposito delle numerose attrazioni di Parigi, quindi mi limiterò a descrivere quelle che ho apprezzato maggiormente. Non dimenticherò mai la serata trascorsa al Moulin Rouge! E’ uno dei locali più rinomati della città situato nel quartiere a luci rosse di Pigalle vicino a Montmartre. Il prezzo del biglietto vale l’intera cifra pagata dato che gli spettacoli durano due ore senza interruzioni lasciando il pubblico a bocca aperta. Rimasi estasiata nel vedere quelle bellissime ballerine sfoggiare costumi pittoreschi e danzare a gambe all’aria coreografie sfarzose insieme a mitiche gonne cancan. Peccato non si sia potuto fotografare. Il ricordo è rimasto e rimarrà sempre vivido nella mia mente!

Parigi fa parte delle città d’arte, quindi è ricca di musei e monumenti. Impossibile visitarli tutti assieme, bisogna fare una scelta. Tra il Centro Pompidou , il Musee National Picasso, il Museo d’Orsay e tanti altri decisi di entrare nel più celebre della città francese, ovvero il Louvre. Il palazzo che lo ospita è maestoso e imponente risultando bello da vedere anche soltanto esternamente. La mia curiosità, come credo quella della maggior parte dei visitatori, fu quella di vedere la Gioconda di Leonardo da Vinci. Mi misi in fila e, quando arrivò il mio turno, non rimasi delusa nell’appurare che la tela non è molto grande perché lo è di intensità.230012_1048522101708_5556_n

Il sorriso impercettibile della Monna Lisa è il più famoso in assoluto anche se il quadro è oggetto di infinite parodie e sberleffi. Per visitare l’intero Museo del Louvre non basta una settimana. Ci sono diversi itinerari consigliati e scelti a seconda del proprio piacimento. Io e le mie compagne di viaggio decidemmo di gustarci la parte egizia.

Rimanendo sul tema dell’arte non si può non citare alcune delle chiese più importanti della città. In primis la Cattedrale di Notre-Dame, principale luogo di culto cattolico e sede vescovile dell’arcidiocesi di Parigi. Alla sua facciata spettacolare era stato aggiunto un albero di Natale dato che mi trovavo lì a Dicembre. Altra basilica cattolica è quella del Sacro Cuore che troneggia sulla città ed è visibile un po’ ovunque. Quest’ultima è situata nel particolarissimo quartiere di Montmartre , uno dei miei preferiti. Zona collinare nella Parigi nord attira un sacco di turisti nonostante non sia grandissima. Nella piazza vi sono diversi artisti di strada pronti a farvi un ritratto e, dall’alto della collina, si può vedere il quartiere a luci rosse di Pigalle e il Mouline Rouge. Non è stato facile salire in cima a Monmartre in sedia a rotelle perché la pavimentazione è sconnessa e le salite sono molto ripide. Vi si accede anche in pullman o con un taxi. Tornando alle chiese vorrei consigliare una visita anche all’interno della Sainte Chapelle, capolavoro dell‘architettura gotica francese.

Proprio a Parigi hanno mosso i primi passi le più grandi firme della moda internazionale, la città è assai influente in questo settore ed è così soprannominata la “capitale della moda”. I negozi di lusso e le boutique più conosciute si snodano lungo gli Champs Elysees, viale rinomato per fascino ed eleganza che costituisce una delle passeggiate più celebri al mondo. Inoltre ospita cinema, cafés e teatri. Il mio consiglio è quello di percorrerli a piedi per non perdervi davvero nulla! Nel periodo natalizio, all’inizio del viale, c’erano dei mercatini tipici che, tra le tante cose, servivano il vin brulé che mi aiutò a scaldare le ossa prima di iniziare la passeggiata. Gli Champs Elysees si conscludono con l’ Arch de Triomph, simbolo parigino nonché importante monumento della città.

Altro shopping sfrenato lo si può fare alle Galeries Lafayette, spaziosissimo grande magazzino dove ogni desiderio diventa realtà. Una mia amica e compagna in questo viaggio si fece fare le french alle unghie nel reparto estetico. Visitare questo posto significa ammirare anche gli interni e le decorazioni. Oggi le Gallerie Lafayette sono un’icona dell’eleganza francese nel mondo.

Mi sento di consigliare questa bellissima città a tutti: agli innamorati, alle compagnie di amici e ai bambini… Parigi riesce ad unire i gusti di ogni singola persona!

Unica nota stonata, a mio parere naturalmente, è il quartiere de la Défense, cuore di ghiaccio della città che, coi suoi palazzi futuristici di acciaio, rende la zona estranea al contesto parigino al quale mi ero abituata. Tutto troppo moderno in una città antica!

Qui sotto altre fotografie di splendidi luoghi parigini…

AU REVOIR PARIS