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ESPLORARE IL RELITTO DEL TITANIC? OGGI E’ POSSIBILE!

Marzo 2017

Avete mai pensato di conoscere più da vicino la storia del Titanic? Il transatlantico più famoso al mondo è oggi esplorabile grazie ad un tour operator londinese che offre la possibilità di avvicinarsi al relitto posto ad una profondità di 4000 metri nell’Oceano Atlantico.

Il viaggio in programma avrà la durata di otto giorni e, con l’aiuto di esploratori, scienziati e membri dell’equipaggio, verrà narrata l’intera storia dello sfortunato Titanic e sarà possibile perlustrare il relitto. Ma non solo… Vi sarà anche una lezione sul funzionamento del sonar e sul sistema di navigazione sottomarino. Questo privilegio sarà possibile solo per pochi: nove in tutto i posti disponibili.

A causa dei pochissimi posti a disposizione il costo del biglietto è alle stelle: ben 105.000 dollari a persona! Non troppi per chi è disposto a tutto pur di avvicinarsi ai resti del Titanic a bordo di un sommergibile progettato appositamente per l’occasione.

Per maggiori informazioni visitate il sito www.bluemarbleprivate.com

 

LE NUOVE SETTE MERAVIGLIE DEL MONDO

Marzo 2017

Sapete quali sono le sette meraviglie del mondo? Vi sono le meraviglie del mondo antiche e quelle moderne… Oggi vi descrivo quelle classificate “nuove”, ovvero costruite tra il XIX e il XX secolo.

LONDRA Il Crystal Palace, palazzo di vetro in stile vittoriano costruito nel 1851, fu progettato da Joseph Paxton per ospitare la Grande Fiera delle Opere e delle Industrie di tutte le Nazioni. Terminata la manifestazione, il palazzo fu ricostruito in un sobborgo di Londra ma venne distrutto da un incendio nel 1936.

 

 

PARIGI La Tour Eiffel fu progettata da Gustave Eiffel, dal quale prese il nome, in occasione dell’Esposizione Universale. Venne realizzata nel 1889 ed oltre ad essere considerata il primo grattacielo mai costruito è divenuta anche il simbolo dell’intera Francia nel mondo! E’ alta 324 metri e la sua cima è raggiungibile tramite 1665 scalini o due ascensori.

NEW YORK Dal 1931, anno della sua costruzione, l’Empire State Building è il grattacielo più celebre della grande mela. E’ alto 381 metri, 443 metri con l’antenna, è visitato da circa 50.000 persone al giorno. I suoi 103 piani sono facilmente raggiungibili tramite ascensori ad alta velocità.

 

SAN FRANCISCO Il Golden Gate Bridge fu inaugurato nel 1937 e prende il nome dal Golden Gate, stretto che collega l’Oceano Pacifico con la Baia di San Francisco. Ha una lunghezza di oltre 2000 metri, è stato costruito in soli quattro anni ed ha resistito a quattro terremoti. Fu il primo ponte sospeso ad essere realizzato sopra un tratto di mare così esteso.

 

PANAMA Il Canale di Panama è situato nell’America Centrale. E’ lungo 81 km, ha una profondità massima di 12 metri e collega l’Oceano Atlantico a quello Pacifico. A causa di alcune difficoltà ambientali furono impiegati ben 11 anni per la sua realizzazione.

 

 

TRANSIBERIANA Trattasi della ferrovia più grande del mondo realizzata in Russia nel 1904 per volere dello Zar Alessandro III. E’ lunga quasi 10.000 km e collega due continenti attraversando sette fusi orari.

 

NEW YORK La seconda “nuova meraviglia” che si aggiudica la big apple è la Statua della Libertà. Realizzata nel 1886 dallo scultore Frederic Bartholdi fu eretta per commemorare l’indipendenza degli Stati Uniti diventando il simbolo della libertà per eccellenza. E’ alta 93 metri, raffigura una donna che indossa una toga mentre tiene nella mano destra una fiaccola. Nella mano sinistra ha invece un libro dove c’è la data dell’indipendenza americana e porta ai piedi della catene spezzate che simboleggiano la liberazione dal potere sovrano. In testa ha una corona con sette punte, simbolo dei sette mari.

Informazioni prese dal sito www.curiositaeperche.it

 

 

 

LE TRE CITTA’ PIU’ CARE DEL MONDO

Gennaio 2017

In questi ultimi anni sono state parecchie le persone che hanno deciso di trasferirsi in luoghi dove la vita costa meno e non si fa fatica a tirare la fine del mese. L’Italia è considerata un paese caro e gli stipendi e le pensioni non sono ritenuti adeguati alle spese alle quali si deve provvedere ogni giorno.

Ma, in questo periodo di spending review, il sito web numbeo.com ha stillato la classifica di quali sono le città più care al mondo. In queste città non solo in molti continuano a viverci ma i turisti le visitano nonostante il carovita.

Qui sotto vi elenco e descrivo le tre che occupano il podio:

la città più costosa in assoluto si trova nelle Isole Bermuda e prende il nome di Hamilton. Le Bermuda, che si affacciano sull’Oceano Atlantico, sono anche considerate paradiso fiscale. Nonostante lo stato non imponga tasse, vivere qui ha dei costi stratosferici! L’affitto di un appartamento si aggira sui 3.000 dollari al mese, il costo del wi-fi domestico è di circa 140 dollari mensili, per una cena economica non si spende meno di 25 dollari e un litro di latte costa 4,33 dollari. Per condurre una tranquilla e regolare vita ad Hamilton bisogna disporre di circa 4.700 dollari al mese.

al secondo posto segue San Francisco che, a mio avviso, è la città più bella della California. Qui non solo il costo della vita è elevatissimo, ma è anche in costante crescita! Il prezzo degli immobili è sconsiderato e acquistare una casa nel centro di San Francisco è ritenuto un vero e proprio lusso. Anche i canoni di affitto non scherzano: per un appartamento medio servono 3.350 dollari al mese, per questo motivo è molto in uso la condivisione. Secondo le rilevazioni del sito, per condurre una vita discreta servono 4.600 dollari mensili. Cifra simile a quella di Hamilton.

al terzo posto si piazza New York City ed anche in questo caso ad alzare la media è il costo degli immobili. Si sa che comprare casa a Manhattan non è da tutti, e che gli affitti in centro sono proibitivi! La zona più costosa della città è quella di Chelsea, ma anche tenendosi lontani da qui il costo di affitto varia da 3.000 ai 6.000 dollari al mese. Mentre il valore al metro quadro di un appartamento in centro è arrivato 13.131 dollari. Anche per vivere a New York servono circa 4.500 dollari al mese.

Leggendo questi date sembra che la nostra cara Italia sia piuttosto economica, ma non fatevi ingannare! Al diciottesimo posto di questa classifica troviamo Venezia, la città italiana costosa per eccellenza!

PIG BEACH, BAHAMAS

Gennaio 2015

Chi non conosce, anche solo per sentito dire, le isole Bahamas? Questo stato insulare dell’America centrale e’ composto da un arcipelago di circa 700 isole adagiate sull‘Oceano Atlantico. Solo trenta di loro risultano abitate e le principali sono: Grande Bahama, Abaco, Eleuthera, New Providence, Andros, Cat, Exuma, Long, Acklins, Great Inagua, Mayaguana, San Salvador.

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Quest’oggi, col mio nuovo articolo, vi voglio parlare di un’isoletta delle Bahamas abitata solamente da maiali. Come è possibile? Pare che alcuni marinai lasciarono questi maiali su una delle isole deserte con l’intenzione di ritornare per cucinarli. Ma, non essendo tornato nessuno a reclamarli, si sono impossessati Big Mayor Cay, oggi conosciuta come “Pig Island“. Bella vita, non credete?

Per tutti coloro volessero nuotare o semplicemente visitare quest’isola alquanto singolare possono pernottare al Royal Plantation Island di Fowl Cay e prendere una barca che li conduca direttamente a Pig Island!

COPENAGHEN

Ottobre 2015                                     COPENAGHEN         (viaggio di 4 gg)

Copenaghen è la capitale nonché la città più popolosa della Danimarca. La scelta di visitarla nei primi giorni di Ottobre è stata ottima, in quanto il clima è ancora mite e si riesce a girare senza patire freddo. E’ una città ventosa dato che è situata sulle isole Sjaelland e Amager e la bassa pressione proveniente dall’Oceano Atlantico influenza il clima che è spesso instabile.

Credo sia la città delle biciclette per eccellenza. Pensavo che il primato fosse attribuito ad Amsterdam, ma a Copenaghen ne ho viste molte ma molte di più. La bici è il mezzo più usato in assoluto sia dagli abitanti del posto che dai turisti che la scelgono per visitare la città e per sentirsi veri danesi! Consiglio di fare molta attenzione camminando a piedi perché le biciclette sfrecciano da ogni lato e si rischia di essere travolti. Inoltre bisogna dar loro la precedenza, stando attenti anche a non occupare le numerose piste ciclabili che costeggiano le strade.

La parte più conosciuta, visitata e riprodotta in foto della città è quella appartenente al canale di Nyhavn. Lo reputo un luogo molto pittoresco , un tempo fu il porto vecchio della città ed è sempre stato rifugio di marinai e scrittori. E proprio qui vi abito’ anche il famosissimo Andersen. Tutto il flusso turistico giunge a Nyhavn per ammirare le coloratissime case in stile danese che si affacciano sulle rive del canale e gli edifici settecenteschi che ospitano taverne e ristoranti. Pranzare e cenare qui costa di più rispetto che negli altri quartieri. Suggerisco di effettuare il giro sul battello che naviga il canale. La barca non è accessibile in sedia a rotelle, e per accedervi si incontrano alcuni scalini. Io ho avuto la fortuna si essere stata aiutata dai miei compagni di viaggio. La navigazione del canale è molto bella ed interessante anche per vedere meglio il Teatro dell’Opera, il sottomarino nero, alcune barche mercantili e per scorgere dettagli impossibili da captare da terra.

IMPERDIBILE: – La sirenetta, anche se piccola di dimensioni rimane il simbolo di Copenaghen. – Il cambio della guardia all’esterno dei Palazzi Reali. Tutti i giorni a mezzogiorno! – Castello di Rosenborg con i suoi giardini. Gli interni sono inaccessibili in sedia a rotelle. – I Giardini di Tivoli, famoso parco dei divertimenti. Ogni anno chiude dopo l’estate e riapre nel mese di Ottobre. – Quartiere di Christiansborg col palazzo sede del parlamento danese, degli uffici del primo ministro e della corte suprema di Danimarca. – Rundetarn, o torre rotonda da dove si ammira la vista completa della città. – La Cattedrale di Marmo.

ACCESSIBILITA’ GENERALE IN SEDIA A ROTELLE: sono rimasta piacevolmente stupita di constatare che tutti i mezzi pubblici sono accessibili a disabili. I treni sono comodi, puntuali e non vi sono barriere per accedervi. Anche i pullman che girano in città sono muniti di pedana rialzante. Contrariamente sono rimasta delusa riguardo i marciapiedi, tutti o quasi senza rampa. Particolare che non passa inosservato in quanto, per attraversare le strade, ogni volta dovevo superare o scendere il gradino con la carrozzina. I locali come bar e ristoranti sono tutti caratteristici e datati, difficile quindi trovare rampe d’accesso o bagni per disabili.

COSA MANGIARE: da assaggiare assolutamente i panini aperti, versione danese del sandwich. Nella loro lingua si chiamano Smorrebrod e vengono preparati con una sola fetta di pane, solitamente si segale, dove vengono appoggiati tutti gli ingredienti. Altro piatto tipico danese è composto dalle Frikadeller, polpette di carne dal sapore particolare. Come dolce ordinate un Wienerbrod, buono e sfizioso la cui ricetta è stata importata dall‘Austria.

A tutti gli amanti della birra consiglio di recarsi al Museo della Birra Carlsberg. Ad ogni visitatore vengono date due pinte di birra, una all’entrata e l’altra prima di uscire. Vero e proprio monumento della birra, il Museo permette di scoprire le tecniche di produzione antiche e moderne.

Città pulita e ordinata che spicca in Danimarca come simbolo di felicità!

PADIGLIONE MAROCCO EXPO 2015

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Il Marocco ha voluto ricostruire, nel suo padiglione, una cittadella araba fortificata. Nella sua semplicità risulta magnifico e le ricchezze dei suoi sapori e colori avvolgono il  visitatore.

Tema della partecipazione: “Marocco, un viaggio di sapori”.

PER DISABILI: il sito si snoda tutto su un piano completamente pianeggiante.

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All’interno di un enorme area, il Padiglione Marocco è stato suddiviso in cinque parti: quella che si affaccia sul Mediterraneo, il Centro, l’Atlas, le coste sull’Atlantico ed il Grande Sud.

Prima di iniziare il percorso viene mostrato un video dove le immagini di persone, cibi e luoghi marocchini fanno da padrone.

MEDITERRANEO: sono stati riprodotti due alberi finti. Il primo di clementine, dato che nella regione di Berkane le sue coltivazioni sono abbondanti tutto l’anno tanto da rendere il Marocco la “regina degli agrumi”. Il secondo albero rappresenta un mandorlo. Grazie anche al clima favorevole questa zona del Mediterraneo produce il tartufo che cresce sugli altipiani della Regione orientale. Il Marocco detiene inoltre il quinto posto al mondo come produttore di mandorle ed il decimo come esportatore di frutti di bosco.

CENTRO: il centro è considerato il bacino idraulico del Paese. Un grande schermo presenta la politica idroagricola. Il Marocco è il quarto produttore mondiale di olio d’oliva ma, da questa zona, arrivano anche i famosi capperi di Safi, i fichi e l’uva.

ATLAS: l‘Atlante è una zona con pianure e catene montuose dove sono situati diversi villaggi del Maghreb. E proprio ai piedi dell’Alto Atlante si trova la “Valle delle rose” che, irrigata dai fiumi Asif M’Goun e Kelaar M’Gouna, offre uno spettacolo mozzafiato ai suoi visitatori risultando uno dei principali siti turistici del Marocco. Ma, come si evince dalle mie descrizioni, questo Paese detiene una ricchezza straordinaria e sono molti altri i prodotti che derivano da questa Regione e quindi dal Marocco stesso. Basti pensare all’olio di Argan, in questo lato del padiglione vi è uno schermo che mostra la sua preparazione, al miele di euforbia con le sue proprietà terapeutiche e il suo aroma floreale ed il melograno Sefri.

ATLANTICO: le coste marocchine situate sull’Oceano Atlantico sono tra le più pescose al mondo. Diverse fotografie esibiscono gli allevamenti delle ostriche di Dakhla nonché la pesca marittima di polpi e sardine. Inoltre, sempre frutto del clima e di questa zona posta sull’Atlantico, i visitatori vengono a conoscenza che il Marocco è uno dei maggiori esportatori mondiali di pomodoro marocco e del fagiolino extra fino.

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IL GRANDE SUD: all’entrata di questa ultima area dei ventilatori soffiano aria calda per far comprendere il clima che si vive nel sud del Marocco. Come si può notare dalla foto a fianco, è stata riprodotta una duna del deserto con dei datteri appoggiati su sassi ed una palma dipinta sulla parete retrostante. Dei video mostrano filmati di latte di cammello col suo sapore acidulo, mentre accanto viene raccontata la ricerca dell’acqua attraverso le falde per risanare le oasi.

Nell’ultima parte del padiglione trovate lo shop ed il ristorante take away con tutte le delizie marocchine. Appena fuori vi è un rigoglioso giardino mediterraneo con palme, olivi ed aranci.

Non sono mai stata in Marocco e il suo padiglione all’Expo di Milano mi ha fatto conoscere parecchio su questo paese fantastico che è tutto da scoprire!

TENERIFE

Maggio 2005                                 TENERIFE                 (viaggio di otto gg)

Tenerife, isola situata nell’Oceano Atlantico e meta di molti surfisti, è la più grande dell’arcipelago delle Canarie nonché la più cosmopolita e popolata della Spagna.

La capitale dell’isola e della provincia omonima è Santa Cruz de Tenerife che, insieme con Las Palmas de Gran Canaria, è anche la capitale delle Isole Canarie.

Come le altre isole, Tenerife è circondata da spiagge molto belle. Nella zona sud, dove risiedevo, sono per lo più di colore scuro (formate da sabbia lavica nera), ma non per questo meno affascinanti rispetto alle “spiagge-borotalco”. Però non feci il bagno primo perché in Maggio l’Oceano è ancora piuttosto freddo, e secondo a causa delle onde a volte molto potenti. Ma l’isola offre anche spiagge più chiare, come quella di Las Teresitas, situata a soli 5 km da Santa Cruz che raggiunsi in macchina. L’ideale è noleggiare un’auto o un motorino per girare e per scovare tutte le meraviglie del posto. Tornando a Playa de Las Teresitas, si estende per quasi un km e mezzo ed è circondata di palme, come la maggior parte di tutte le spiagge. E’ considerata una delle migliori nel nord dell’isola ed è l’ideale per rilassarsi.

Playa de Las Teresitas
Playa de Las Teresitas

Ricordo che per accedere ad alcune spiagge ci sono delle passerelle, come documentato nelle fotografie qui sotto, mentre altre erano difficilmente raggiungibili in sedia a rotelle.

passerella per raggiungere una spiaggia
passerella per raggiungere una spiaggia

Non ho incontrato particolari difficoltà girando in carrozzina anche se non riuscii a salire sul Teide, vulcano posto a 3718 metri sul livello del mare. Il Parco Nazionale del Teide occupa la parte più alta dell’isola ed è Patrimonio dell’umanità dell’ UNESCO.

Ho visitato invece, senza trovare particolari barriere architettoniche, il Loro Parque, un‘oasi naturale che raccoglie una fauna ed una flora spettacolare inserite in un contesto rispettoso della natura e degli animali. All’entrata del parco sorge il Pueblo Thai, simbolo della stretta unione tra Tenerife e la Thailandia. Oltre a scoprire gli incroci culturali del Pueblo Thai, ho visitato il museo di pappagalli in porcellana che raccoglie le opere di artisti del genere degli ultimi tre secoli. Ma, a mio parere, il bello di questo parco è la natura, il suo giardino botanico e le tante specie di animali ed uccelli che si vedono.

Dove e come divertirsi a Tenerife? Non è difficile trovare locali, ciringuiti e bar sulla spiaggia o nei luoghi più cool dell’isola! Io ricordo di essermi divertita parecchio anche perché la Spagna è piena di gente allegra e vivace! La maggior parte dei turisti italiani si recano a Playa de Las Americas, un’animata località nella costa sud che è considerata il cuore festoso dell’isola. Qui l’atmosfera di festa vige 24 ore su 24 e la zona, che si estende per un chilometro, è costellata da discoteche, bar con musica dal vivo, ristoranti e negozi. La passeggiata che costeggia il mare è molto romantica da fare al tramonto. Se cercate tranquillità questa non è la zona che fa per voi.

Con stupore mi resi conto che lo shopping a Tenerife va per la maggiore! Ci sono numerosi negozi e marchi alla moda a prezzi ribassati rispetto all’Italia. Enfatizzo ancora una volta, come in tutti i miei precedenti articoli sulle isole o città della Spagna, che il cibo è ottimo. Con pochi euro si possono gustare piatti tipici come la paella. Io sarò di parte, ma a mio parere, la cucina mediterranea è la migliore.

Allora non vi resta che rilassarvi in uno dei maestosi resort dell’isola, senza dimenticare di visitarla il più possibile. Questo significa conoscere usi e costumi del loco… Questo significa viaggiare!

Rimasi sorpresa nell’appurare quanti disabili, specialmente in sedia a rotelle, ci fossero. Sull’isola, nella parte nord, c’è un centro di riabilitazione per disabili piuttosto importante. Bene, vorrei che i miei viaggi fossero davvero per TUTTI!

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CURIOSITA’: QUALI SONO LE ISOLE PIU’ BELLE AL MONDO?

Molte persone amano rilassarsi su isole paradisiache che offrono panorami da cartolina, mare cristallino e spiagge borotalco. Ma non solo… Altri preferiscono scenari selvaggi e luoghi da scoprire.

Quali sono le isole più belle al mondo? Un sondaggio ha stillato le prime dodici in classifica. Alcune sono raggiungibili facilmente tramite voli aerei o barche, altre sono in posizioni più difficoltose ma, nonostante questo, vale la pena di faticare per arrivarci.

1 ARUBA, MAR DEI CARAIBI (PAESI BASSI)aruba

Situata al nord del Venezuela, nel Mar dei Caraibi, al contrario di molte altre isole caraibiche ha poca vegetazione e clima secco. Proprio queste caratteristiche hanno favorito lo sviluppo del turismo. Aruba conquista, tra gli altri aspetti, proprio per il suo clima perfetto. Con Curacao e Bonaire fa parte delle Antille Olandesi.

2 BALI, INDONESIAbali

Se andate sull’isola di Bali dovete sapere che ci sono alcuni luoghi assolutamente sacri. La calma e la serenità regnano sovrane. Paradiso amato da visitatori e turisti che giungono da tutto il mondo, è incastonato sulle acque dell’Oceano Indiano a pochi km dalla costa di un’altra isola, quella di Giava.

3 BARBADOS, MAR DEI CARAIBIbarbados

Barbados vanta 60 spiagge che formano 110 km di costa offrendo scenari incontaminati e naturali. Appartiene alle Piccole Antille ed è situata sul confine tra il Mar dei Caraibi e l‘Oceano Atlantico. Romanticismo e avventura si fondono nell’aria in questa lussuriosa isola delle Indie Occidentali dei Caraibi.

4 HAVELOCK ISLAND, ISOLE ANDAMANE havelock

Lagune che hanno colori di un acquario davanti alla barriera corallina dove “vive” la spiaggia più bella dell’Asia. Situata nel Golfo del Bengala, tra India, Birmania e Thailandia. Qui il vero lusso è poter fare a meno di tutto!

 

5 CAPRI, ITALIAcapri

Isola del Golfo di Napoli situata di fronte alla penisola sorrentina. Di origine calcarea, Capri è l’isola mediterranea che ha visto transitare nel tempo intellettuali, artisti e scrittori, tutti rapiti dalla sua magica bellezza. Ospita inoltre i famosissimi Faraglioni che hanno dato vita al Mito di Capri.

6 WHITSUNDAY ISLAND. AUSTRALIAwhitsunday

Le Whitsunday islands sono un insieme di isole continentali di varie dimensioni situate al largo della costa centrale del Queensland, a circa 900 km a nord di Brisbane. Le coste sono frastagliate e le acque sono facilmente distinguibili dalle barriere coralline e dagli incantevoli tratti del mare cristallino.

7 ISOLA DI PASQUA, CILEisola di pasqua

In lingua nativa Rapa Nui, letteralmente “grande isola/roccia”, è immersa nell‘Oceano Pacifico e si trova al largo delle coste del Cile. Il suo nome è dovuto al fatto che l’isola è stata scoperta il giorno di Pasqua del 1722 dall’esploratore olandese Jacob Roggeveen. Sparsi lungo l’intero territorio ci sono le statue moai, enormi busti monolitici.

8 ISOLA REUNION, ISOLE MASCARENE reunion

La Réunion è un’isola dell’arcipelago delle isole Mascarene che si trova nell‘Oceano Indiano. Non lontana dal Madagascar e dalla repubblica di Mauritius, amministrativamente costituisce sia una regione che un dipartimento d’oltremare della Francia. Essendo posizionata appena sotto il tropico del Capricorno regna una perenne estate.

9 LORD HOWE ISLAND, AUSTRALIAlord howe

Inclusa nell’elenco dei Patrimoni dell’Umanità dell’Unesco ha bellezze e biodiversità uniche al mondo. E’ una piccola isola dell’Oceano Pacifico situata a 600 km a est dell’Australia. Un vero paradiso naturale!

10 IHURO ISLAND, MALDIVEihuro island

Ihuro è un’isola incantevole, raffigurazione perfetta delle Maldive, quella che nel nostro immaginario rappresenta l’icona perfetta dell’arcipelago. Di forma circolare è ricca di verde vegetazione, ospita candide spiagge ed è posizionata nell’atollo di Malè Nord, a soli 20 minuti di motoscafo dalla capitale.

11 SANTORINI, GRECIAsantorini

E l’isola più carismatica delle Cicladi, con le sue case bianche che, con le porte e le finestre blu formano un anfiteatro riflettendo la terra nera bruciata dall’isola stessa. Indimenticabili le foto di Santorini con vista sul tramonto.

12 ZANZIBAR, TANZANIAzanzibar

L’Oceano Indiano bagna l’isola di Zanzibar fondendo il blu profondo delle sue acque con le bianche spiagge.  E’ una parte della repubblica della Tanzania e il suo nome deriva dal persiano ZANI che significherebbe “Terra dei Neri”. E’ uno dei luoghi più rappresentativi della cultura swahili.

 

 

 

 

RIO DE JANEIRO

Gennaio 2006                                 RIO DE JANEIRO                   (viaggio di 13 gg)

Se penso al viaggio a Rio de Janeiro, meravigliosa città del Brasile, mi viene in mente una sola cosa: allegria! I carioca, ovvero i nativi di Rio, sono pieni di gioia e la trasmettono a tutti i numerosi turisti che affollano le sue strade e le spiagge. Anche io fui completamente assorbita da questa energia positiva che la città emana e tornai a casa ricaricata ma anche piena di saudade. Scelsi un hotel fronteggiante la spiaggia di Copacabana… la vista dal tredicesimo piano sulla terrazza panoramica era da mozzare il fiato!img042 img044 img041

Per i brasiliani Gennaio è periodo di vacanza, così le spiagge erano pienissime di gente che le animava rendendole ancora più vivaci. Fa parte della cultura della città vedere donne con costumi ridottissimi camminare sulla sabbia bollente, bere birra sotto l’ombrellone, comprare gamberetti crudi per farseli cucinare al momento, acquistare costumi e ciabatte da venditori ambulanti e ascoltare musicisti che passano cantando e suonando tra i turisti.  Copacabana a Gennaio è tutto questo. Ho sentito dire che, durante le nostre ferie estive, chi va a Rio non trova le stesse cose perché da loro è inverno e le spiagge sono deserte! Per me sarebbe stato motivo di tristezza infinita! La sabbia è bianchissima, l’ampiezza della spiaggia notevole ma il mare non è tra i più belli al mondo anche se credo che questo sia irrilevante. Ovvero, chi viene in questa città del Brasile deve sapere prima che non troverà un mare cristallino e piatto anzi, in alcuni giorni era impossibile entrare in acqua dalle enormi onde che si formavano a riva. Ma Le spiagge di Copacabana sono talmente uniche che il mare passa in secondo piano. La sua passeggiata è punteggiata non solo da alberghi ma anche da bar, locali notturni e ristoranti. Il marciapiede ha un motivo tipico di onde che dispiega su entrambi i lati per tutta la lunghezza del quartiere.

pavimentazione Copacabana
pavimentazione Copacabana

Camminando su questa originale pavimentazione ci si imbatte in corridori, ciclisti e anche baretti dove fare un break per sorseggiare bibite fresche. A questo proposito è doveroso citare la Caipirinha, cocktail tipicamente brasiliano a base dell’omonimo liquore, lime, zucchero e rum. Ottima per l’aperitivo, durante e dopo i pasti. Che rilassanti e piacevoli erano i massaggi sulla spiaggia… Insomma a Rio de Janeiro non manca proprio nulla!img048

In città ci sono diverse attrazioni imperdibili! Prima fra tutti il Cristo Redentore, simbolo non solo della città ma dell’intero Brasile. La statua sorge in cima alla montagna Corcovado, all’interno del Parco Nazionale di Tjiuca, e domina tutta la città dall’alto offrendo un fantastico panorama. Uno dei modi più caratteristici per arrivare in cima al monte è quello di prendere il suggestivo treno che parte dal basso, risale la montagna e attraversa la foresta di Tijuca. Ma essendo in sedia a rotelle non ero sicura riguardo all’accessibilità così decisi di arrivarci con un taxi. Anche se non tutte le cose sono accessibili per disabili, i brasiliani fanno in modo che lo diventino. Molto gentili e disponibili mi aiutarono a raggiungere il mare attraversando le larghe spiagge e anche in quest’ultima occasione non persero tempo a farmi salire sulle scale mobili che permettono di avvicinarsi alla statua del Cristo. Inserita fra le sette meraviglie del mondo è di una bellezza davvero singolare.

Da quassù si vede ad occhio nudo il rinomato stadio Maracanà. Rimasi colpita nel vedere neo mamme portare i loro bambini davanti alla statua per farli benedire. Sono stata più di due ore ad ammirare il Cristo Redentore non avendo la minima voglia di andarmene via.

In città la vista la si può ammirare anche dal Pan di Zucchero, colle che si estende su una penisola  dall’estremo di una baia che si affaccia sull’Oceano Atlantico. Secondo la mia opinione è molto meglio il Corcovado.

Pan di Zucchero
Pan di Zucchero

L’erscursione che ho apprezzato moltissimo e che scelsi di fare con una visita guidata a causa della possibile pericolosità fu quella fatta all’interno della favela di Rocinha. Per chi non lo sapesse, le favelas sono tipiche zone con le abitazioni delle persone più povere. Quella di Rocinha è la più grande del Brasile e forma un quartiere a sud della città di Rio. Partimmo in otto a bordo di una jeep cabrio e ci inoltrammo in questa “grande città” nella città che merita di essere visitata non come un’attrazione turistica, ma come un lato del Brasile che è giusto conoscere. Non ha senso andare a Rio e vedere solo spiagge, panorami e le altre bellezze che il luogo offre. La favela è una parte integrante e va vissuta. La guida ci disse di non dare soldi a nessuno, ma di comprare dei souvenir per aiutare queste persone a vivere più dignitosamente. E così feci. Ricordo di aver comprato un  cd musicale con canzoni tipiche brasiliane e delle ciabatte. Portai sacchetti di caramelle da distribuire ai vari bambini che ti corrono incontro circondandoti. Il degrado delle case salta subito all’occhio, i tanti fili della luce scoperti, murales a ogni lato delle strade e polvere dappertutto. Visitammo la scuola ed anche il mercato che probabilmente fu la cosa che più mi shoccò. Carni appese all’aperto con mosche appiccicate sopra e frutta mezza marcia che maturava ulteriormente al sole. Non mi sentii per niente in pericolo, anche se durante questo tour la guida non sempre ci permise di scendere dalla jeep. Probabilmente loro conoscono questi luoghi molto bene e sanno quali sono i punti di maggior pericolo. Ripeto, non consiglio di andarci da soli ma auguro alle persone di vivere un’esperienza simile per comprendere e vivere lo stato d’animo di questa gente tanto cordiale. A distanza di otto anni da Rocinha, lo scorso Febbraio andai in India e mi fermai quattro giorni anche a Calcutta. Rispetto alla prima, Calcutta è 1000 volte peggio. Credo che come l’India non ci sia nulla di paragonabile, ma credo anche che vedere e toccare con mano luoghi di questo tipo aiuti sempre a far comprendere la fortuna che abbiamo.

Scendendo dalla favela ci portarono a visitare una scuola di samba. Stavano lavorando per il famosissimo carnevale che si sarebbe svolto il mese dopo e così ebbi la fortuna di vedere e toccare i meravigliosi costumi che avrebbero indossato le ballerine. Per i brasiliani il ballo è un culto, come anche il calcio. Prima di rientrare da questa gita giornaliera passammo davanti allo stadio dove Ronaldo iniziò la sua carriera calcistica.  Sono molto orgogliosi dei calciatori brasiliani che hanno successo nel mondo.

Nei pressi di un’altra rinomatissima spiaggia, quella di Ipanema, si trova un caratteristico mercatino di artigianato hippie. Davvero molto carino e colorato ma obbligatoria è la contrattazione.

mercatino hippie Ipanema
mercatino hippie Ipanema

Ipanema è una delle zone più ricche della città carioca e le sue spiagge sono animate e cariche di vivacità come quelle della vicina Copacabana, anche se sono ritenute più chic.

Ultima non certo per importanza, è la scalinata Selaron, opera architettonica decorata da un artista cileno come tributo al popolo brasiliano. Di diversi colori è meta scelta soprattutto per scattare fotografie.

Concludo questo mio articolo su Rio de Janeiro scrivendo a proposito del cibo. Ho mangiato divinamente durante tutta la mia permanenza variando tra pesce e carne. Le churrascherie sono da includere nel viaggio. Le migliori sono abbastanza care ma mangerete una enorme quantità di carne da fare indigestione. Ne ho provate diverse, ma le  top della città sono la Porcao Rio Flamengo e la Marius Churrascaria. Si inizia la cena con un buffet di pesce crudo freschissimo… dalle ostriche ai gamberetti fino al sushi,  il tutto accompagnato da verdure per proseguire con  spade di carne di ogni tipo. Ricordo di essere tornata da questo viaggio con una pancia gonfissima. Ma cosa c’è di meglio che associare una fantastica vacanza al buon cibo?

FLORIDA

Gennaio 2008                                         FLORIDA                 (viaggio di 12 gg)

Ho apprezzato e apprezzo tuttora la Florida, come il resto degli Stati Uniti d’America. Gli habitué del mio blog avranno letto riguardo la mia passione per gli USA quindi, tutto quello che vedo e che visito in quelle zone, mi piace davvero molto. Scelsi di andarci quando in Italia è inverno dato che in Florida il sole splende alto tutto l’anno e in più ero sicura di evitare i mesi monsonici. Dopo undici ore di volo atterro a Miami. Chi non conosce, anche solo per sentito dire, Miami Beach coi suoi svariati km di spiagge e con le sue acque splendide e trasparenti del Mar dei Caraibi!?!

Miami Beach
Miami Beach

A volte risulta difficile arrivare fino alla riva del mare data l’ampiezza della spiaggia, ma niente paura! Per i più pigri e per i disabili sono disponibili macchinette simili a quelle del gioco del polo che accompagnano fino al punto in cui ci si vuole fermare. Inoltre tutte le spiagge sono munite di passerelle di legno che favoriscono l’accesso. L‘America è sempre attenta alle disabilità.

Passerelle di legno sono posizionate anche alle spalle della spiaggia dove, seguendo la linea del mare, è possibile correre, camminare, andare in bici, pattinare o semplicemente restare in relax a fissare le acque azzurre. Gli abitanti di Miami amano molto lo sport ed è normalissimo vedere persone la mattina presto fare jogging sulla sabbia. Anzi, credo che sia una loro abitudine. Parallela alla spiaggia, dall’altro lato della strada, si incontra la famigerata Ocean Drive piena di hotel e ristoranti tutti in stile Art Deco. E’, infatti, la via più rappresentativa dell’Art Deco District dove diversi palazzi sono tutelati. Fra i tanti è nota la ex- villa di Gianni Versace, dove lo stilista risiedeva e dove fu assassinato. Ora pare sia diventata un club di lusso. Quando andai a visitarla riuscii solo a  fotografarla dal cancello, non saprei dire se ora è aperta al pubblico.

ex-villa Versace
ex-villa Versace

In un punto di questa famosa strada sono state girate alcune scene del film Scarface con Al Pacino così decisi di cenare nell’hotel che ne fu il simbolo, ovvero il Colony. Le mille luci al led illuminano Ocean Drive dopo il tramontare del sole rendendola frequentata anche e soprattutto la sera. Si trovano numerosissimi ristoranti dove poter cenare, dall‘Italiano al Cubano, la scelta del cibo è varia. Buono e fresco è sempre il pesce ma vi consiglio inoltre di assaggiare l’alligatore fritto. Di carne bianca è simile al pollo. I cocktail, tenendo conto che viene usato il rum che proviene direttamente dalla vicina Cuba, sono ottimi. Il mojito e il Cuba Libre a Miami sono un MUST!

Abbandonando la zona delle spiagge si raggiunge il downtown della città dove svettano grattacieli e palazzi. Si tratta della zona commerciale e rappresenta il cuore finanziario e moderno di Miami.

Mi costa ammetterlo, ma c’è un quartiere di questa meravigliosa city che proprio non mi è piaciuto. Prende il nome di “Little Havana” ed è posto in una zona residenziale. Abitato da molti immigrati cubani è chiamato così in onore della capitale di Cuba. Nel mio immaginario lo avevo pensato più folkloristico, invece sono rimasta delusa in quanto lo trovai piuttosto trascurato. Il cibo però è delizioso e cucinato nell’originale Cuba style.

Lascio Miami per spostarmi più a sud in direzione delle Everglades. Regione paludosa subtropicale ospita il Parco Nazionale delle Everglades, Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. E’ meta di naturalisti provenienti da tutto il mondo per il suo ambiente intatto e per la ricchezza della natura. Iniziai il tour a bordo di una lancia, caratteristico mezzo di trasporto in un ambiente di acqua e paludi per gustare in pieno la bellezza del parco.

airboat-lancia al Parco Nazionale delle Everglades
airboat-lancia al Parco Nazionale delle Everglades

Ricordo la velocità della barca e il vento che quasi ci offuscava la vista. Ci munirono di un k-way bianco, con disegnati gli alligatori, da indossare per ripararci dall’aria. Su queste imbarcazioni fanno salire disabili senza la propria sedia a rotelle e ricordo la mia paura nell’attraversare le acque a tutta velocità seduta su miseri seggiolini di legno. Ora, al pensiero, rido come una matta. Al termine di questa avventura vengono mostrati dei piccoli alligatori ed io colsi la palla al balzo offrendomi di accarezzarne uno da vicino. Il tour prevede anche una visita al villaggio indiano e al Museo Storico del parco. Passeggiando da una zona all’altra mi rendo conto di essere circondata da alligatori di ogni taglia, fortunatamente recintati! Bellissima esperienza questa vissuta alle Everglades, la consiglio a tutti! Anche ai bambini.

Scendendo ancora più a sud,  attraversando lunghissimi ponti sull’oceano, si accede alle Isole Keys. Caratteristico il viaggio in auto che permette di fermarsi, facendo più tappe, dando modo di conoscere una ad una queste meravigliose isole. Il mare da queste parti ha sfumature che vanno dal blu intenso al verde smeraldo e le spiagge sono circondate da palme ondeggianti e da mangrovie che contraddistinguono il paesaggio tropicale delle Keys. Arrivando da Miami la prima isola che si incontra si chiama Key Largo, famosa per le sue immersioni. Poi Islamorada, rinomata per la pesca sportiva e per le gallerie d’arte. A metà dell’arcipelago troviamo Marathon, isola adatta per famiglie con bambini per via del centro di ricerca di tartarughe e delfini. Arriviamo alla Lower Key dove ogni anno a Luglio ha sede il Festival della Musica Sottomarina. Ed infine si giunge alla perla dell’arcipelago, ovvero la famosissima Key West dove mi fermai tre giorni. Qui visse Ernest Hemingway e tutta l’isola gode del suo riflesso. Quest’isola, situata a metà tra l‘Oceano Atlantico e il Golfo del Messico, è amata da tutti i turisti ma soprattutto dai giovani per via dei bar nei dintorni della centralissima Mallory Square.

Mallory Square, Key West
Mallory Square, Key West

A pochi passi dalla piazza si trova la casa di Hemingway che è possibile visitare pagando un biglietto. Tenuto molto bene il giardino circostante pieno di fiori colorati e di piante. Salendo al piano di sopra (vi si accede tramite una scalinata) sono esposti gli oggetti che lo scrittore adoperò durante la sua lunga carriera. Rimasi colpita particolarmente da una sua macchina da scrivere. Hemingway influenzò, tra le altre cose, anche un saloon dell’isola che prende il nome di “Sloppy Joe’s“. All’interno, appese alle pareti, numerose fotografie dello scrittore fanno da contorno a questo immenso locale dove il cibo non è niente di speciale, ma l’aria che si respira è veramente particolare.

Come potete vedere Key West non è solo spiagge e mare, ma è vita, storia e cultura. Inoltre è rinomata per le chele di granchio e i crostacei. Fidatevi, li ho mangiati più volte e sono davvero deliziosi! Non scegliete l’escursione che, da Miami, vi porta a Key West in giornata, ma decidete di trascorrervi qualche giorno per poterla vivere al meglio!

Eccomi a chiudere un nuovo articolo e un altro viaggio… Una leggera malinconia mi assale sempre durante la stesura di un viaggio fatto in passato. Ma guardiamo avanti. Quale sarà la prossima meta?