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Glossario del viaggiatore: 9 parole che non potete ignorare

Scoprite se siete dei veri giramondo: avete padronanza del glossario del viaggiatore? Si tratta di una terminologia in continua evoluzione, che sovente si contamina con parole inglesi dalla dubbia traduzione in italiano. In realtà se siete degli esploratori incalliti non potete ignorarne il significato. Ecco nove parole che non possono mancare nel vostro vocabolario di traveler!

immagine scaricata da Google

BACKPACKER

Si riferisce a chi viaggia con lo zaino (backpack) in spalla ed è sempre in cerca di avventure. Non ama i luoghi turistici, predilige i viaggi lunghi e si accontenta di soggiornare negli ostelli. Per lui viaggiare è una neccessità e il suo obiettivo è quello di esplorare il più possibile, per questo è pronto (quasi) a tutto.

BOUTIQUE HOTEL

Si tratta di alberghi solitamente indipendenti, dotati di poche stanze gioiello e il loro punto forte è il design, hanno sempre uno stile unico e inconfondibile. Spesso le loro tariffe sono inferiori a quelle dei famosi luxury hotel, tuttavia offrono qualità e lusso quasi allo stesso livello, col vantaggio di trovarsi in una struttura intima. Si trovano nelle grandi città e nei luoghi turistici.

COUCHSURFING

Letteralmente ‘fare surf su un divano’, è una moda imperante negli ultimi anni in molti paesi del mondo: consiste nel sostare per qualche giorno (o anche solo per un pomeriggio) sul divano (o letto) di sconosciuti, che lo mettono a disposizione dei turisti. Un’ottima idea per visitare posti nuovi a costi contenuti e conoscere anche gente nuova!

ECOTURISMO

E’ un nuovo modo di viaggiare più responsabile nei confronti della natura: il turista è attento all’impatto ambientale provocato dal proprio soggiorno. Gli eco-viaggiatori prediligono i mezzi di trasporto meno inquinanti, optano sempre per mete naturalistiche e soggiornano in luoghi ecofrilendy, per questo la tenda è la loro inseparabile compagna di viaggio!

FREQUENT FLYER

E’ una persona che passa buona parte del suo tempo viaggiando a bordo di un aereo. Grazie all’assidua frequenza di voli beneficia di sconti e regali da parte delle compagnie aeree. Accumulando miglia si ottengono notevoli vantaggi, quali ad esempio voli gratuiti, priorità di prenotazione e l’accesso alle aree lounge.

GAP YEAR

Stiamo parlando del famoso anno sabbatico, ovvero quell’anno di pausa che i giovani studenti si prendono per girare il mondo, in totale libertà, prima di iniziare l’università. Questa moda nata nei lontani anni ’60in Inghilterra, impazza ancora oggi in molti paesi del mondo.

RTW (ROUND-THE-WORLD TICKET)

E’ un unico biglietto che consente di viaggiare intorno al mondo ad un costo relativamente contenuto, grazie a particolari accordi tra compagnie aeree. I prezzi solitamente variano dai 3000 e i 5000 dollari, con un numero di fermate che può oscillare tra le 5 e le 16, distribuite sui cinque continenti.

THROWAWAY TICKETING

Spesso succede che un viaggio di sola andata costi di più di uno andata e ritorno. Per questo esiste un trucchetto, ovvero comprare il ticket A/R pur sapendo che si userà solo l’andata: ecco svelato cos’è il Throwway ticketing. Attenzione però, il giochetto non funziona al contrario, ovvero difficilmente potrete usare il ritorno gettando via l’andata!

WANDERLUST

Se siete degli autentici viaggiatori non potete ignorare il significato della parola Wanderlust. Si tratta di un termine inglese, dal suono magico, che si utilizza per indicare quel bisogno irrefrenabile di viaggiare, il moto continuo che spinge le persone a spostarsi continuamente, per conoscere sempre posto nuovi. Originariamente deriva da due termini germanici: ‘wandern’, ovvero ‘escursione’ (trasformatosi poi in ‘wander’ in inglese, ovvero ‘vagare’) e ‘lust’ che significa ‘desiderio’, ‘passione’.

Articolo preso dal sito web www.viaggi.nanopress.it

L’UOMO CHE HA VISITATO TUTTI I PAESI DEL MONDO

Sono poche le persone che non amano viaggiare. Da viaggiatrice mi risulta impossibile non fantasticare su mete future dove una visita è semplicemente d’obbligo. Scoprire culture, usi, costumi, cibi e luoghi la ritengo una delle cose più belle del mondo.

Albert Podell, giornalista americano, ha avuto la fortuna di visitare tutti i 196 Paesi del mondo. Ma non è sempre stato facile anzi, sono parecchie le difficoltà che ha dovuto superare e diversi i momenti difficili che lo hanno accompagnato.

Podell si laureò all’università di Chicago ed ebbe una carriera di successo come editore, direttore della fotografia e direttore creativo pubblicitario. Scrisse più di 300 articoli e il libro di avventure “Who needs a road“.

Già nel lontano 1965 fece una spedizione in giro per il mondo con un 4×4 toccando 30 Paesi e macinando 42.000 miglia per un totale di 581 giorni. In questo modo ha battuto il suo primo record mondiale per aver compiuto il più lungo viaggio in auto attorno al globo.

“Più vanno male le cose, più saranno belle le storie che racconterai” ha affermato il famoso giornalista in una intervista alla BBC. Podell racconta di quella volta, nel Pakistan orientale (oggi Bangladesh), che rischiò di essere impiccato per aver scattato alcune foto. Correva l’anno 1965 e stava per scoppiare la guerra contro l’India. Il giornalista venne accusato di essere una spia ma fortunatamente fu rilasciato prima dell’impiccagione.

Davvero strane ed inconsuete le abitudini alimentari che lo hanno portato ad assaggiare ogni specie di animale, fatta eccezione per quelle in via di estinzione. Ha così mangiato il cervello di una scimmia viva ad Hong Kong, della carne di un vecchio cammello e topi cotti in Malawi.

Nel Marzo 2015 ha pubblicato il libro “ Around the world in fifty years: my adventures to every country on Earth”, il resoconto dei suoi 50 anni di viaggi. Ma come iniziò a viaggiare? Da dove nacque la sua passione? All’età di sei anni iniziò a collezionare francobolli perché attirato dai Paesi esotici e dagli animali ma la sua famiglia era povera e le vacanze non erano concesse. Qualche anno dopo incominciò a leggere il National Geographic decidendo di, una volta adulto, fare il giro del mondo per avere un francobollo di ogni Paese.

Albert Podell fu considerato pazzo per la sua idea di visitare ogni singolo Paese e rischiò la vita più di una volta. Ma credo personalmente che pochi avrebbero avuto il coraggio di fare tutto quello che lui ha vissuto sulla sua pelle!images (2)