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LA FIABESCA SINTRA

Novembre 2017

Sintra, comune portoghese del distretto di Lisbona, è diventata la più apprezzata gita giornaliera da parte dei visitatori che si recano qualche giorno nella capitale del Portogallo. I suoi scenari, abbelliti da edifici storici, sono comparabili ad una città fiabesca.

Dalla stazione di Lisbona Rossio, ogni 30/40 minuti circa, parte un treno per Sintra. La stazione ha l’accesso per disabili sul lato destro. Tutti i treni hanno un vagone riservato alle sedie a rotelle. Non è necessario fare richiesta di assistenza in anticipo come in Italia, al contrario basta posizionarsi sulla banchina in attesa che un addetto venga a togliere la pedana elettrica per salire e scendere. In tre quarti d’ora di viaggio si giunge alla stazione di Sintra.

Le salite e le discese la accomunano a Lisbona, ma a Sintra basta prendere il bus 434 che parte dalla stazione ed effettua il giro completo delle attrazioni più importanti. Si può quindi salire e scendere a proprio piacimento dove si desidera. Unico neo la rampa del pullman, forse troppo ripida da superare in autonomia.

Attrazioni visitate: Palacio Nacional de Sintra. La biglietteria lo “vende” come accessibile, ma io lo ridefinirei “parzialmente accessibile” per via di qualche gradino che spunta qua e la tra una stanza e l’altra. Oggi, quello che un tempo era il Palazzo Reale, appartiene allo stato portoghese e la sua architettura presenta tracce medioevali. Ha come caratteristica comignoli gemelli bianchi a forma di cono.

strada castelo dos Mouro

Castelo dos Mouro, accessibile solo la strada panoramica molto ripida (percorsa col Triride) che porta alla biglietteria. Da li in poi inaccessibile.

Palacio Nacional de Pena, accessibili sono gli esterni. All’ingresso vi è lo shop col bagno per disabili, mentre al secondo piano, tramite l’ascensore, si accede bar e alla terrazza. Nonostante non sia riuscita ad apprezzarlo in tutte le sue sfaccettature, questo sontuoso palazzo mi ha incantata coi suoi colori e con le sue forme. La salita che porta all’entrata è ripida, ho fatto fatica ad arrivare in cima nonostante il Triride, ma lo sforzo è stato ripagato dalla bellezza del palazzo/castello che è entrato a far parte del Patrimonio dell’Unesco nel 1995, mentre nel 2007 è stato eletto una delle sette meraviglie del Portogallo.

 

Un vero peccato visitare Lisbona senza recarsi a Sintra…

STOCCOLMA: ATTRAZIONI IMPERDIBILI E ACCESSIBILITA’

Ottobre 2017

Il mio viaggio inizia da Milano Malpensa. Volo su Stoccolma con atterraggio all’aeroporto di Arlanda. Come raggiungere il centro città? Vi sono diversi modi, io ho scelto Arlanda Express, treno con fermate tutte accessibili in sedia a rotelle che in una ventina di minuti conduce nel cuore della capitale svedese. E’ la soluzione più veloce ma anche la più costosa:circa 28 euro a testa con biglietto gratuito per l’accompagnatore della persona disabile.

Arlanda Express

Alloggio all’hotel Comfort Stockholm, struttura handicap-friendly situata proprio accanto alla fermata dell’Arlanda Express e a soli 200 metri dalla stazione centrale da dove si possono prendere bus (tutti accessibili con pedana) e la metropolitana, anch’essa priva di barriere architettoniche in ogni fermata. Persino i bus Hop-on Hop-off, quelli rossi che effettuano il sightseeing della città, sono agibili in carrozzina.

 

Mi reco subito a Gamla Stan, parte vecchia di Stoccolma che personalmente ho adorato molto nonostante abbia detestato la pavimentazione acciottolata caratteristica dei centri storici perché fatico parecchio a muovermi con la mia sedia a rotelle. Questa zona pittoresca è piena di salite e di discese ma, nonostante questo, finivo sempre per cenare lì la sera. La scelta dei ristoranti e locali tipici è abbondante, ma fate attenzione ai prezzi! Purtroppo a Gamla Stan ho ricevuto la mia prima delusione: la sua famosa cattedrale non ha la rampa ma solo scale e per accedere al suo interno mi hanno dovuta aiutare i miei compagni di viaggio. Mi chiesi come sia possibile che una città del nord europa così all’avanguardia possa mancare proprio in questo. Fortunatamente il Palazzo Reale non presenta questi problemi. Spingetevi fino a Piazza Stortorget, che ospita tra l’altro il Museo del Nobel, per respirare l’atmosfera medioevale di questo centro città molto ben conservato.

Scendendo a piedi da Gamla Stan ci si trova di fronte all’isola di Kungsholmen da dove spicca il Municipio di Stoccolma che si affaccia maestoso sulle acque del Lago Malaren. Il suo interno ospita uffici, sale da cerimonia ed un ristorante di lusso dove pare avvenga il banchetto dei premi Nobel. Il landscape è davvero suggestivo, complice l’ora del tramonto quando gli ultimi raggi di sole illuminano le casette tipiche colorate che circondano la costa dell’isola.

Dicono che il modo migliore per vedere Stoccolma sia effettuare il tour dell’arcipelago in battello. In effetti è proprio così! Dall’acqua la città risulta splendere ancora di più! Peccato che non tutti i battelli siano accessibili in sedia a rotelle. Vi sono diverse proposte di navigazione suddivise in “isole da visitare” e in “tempo di permanenza”. Io ho scelto un’escursione di 50 minuti. Al molo di Nybrokajen, da dove sono partita, mi è stato detto che i battelli che navigano le isole in 50 minuti sono tutti inaccessibili, mentre quelli della durata di due ore e mezza hanno la pedana, ma non posso confermarlo dato che non l’ho potuto appurare.

IMPERDIBILI Per chi, come me, si ferma a Stoccolma quattro giorni consiglio vivamente queste quattro attrazioni che, a mio avviso, sono veramente irrinunciabili! – MUSEO SKANSEN situato sull’isola di Djurgarden. Il traghetto che conduce all’isola è accessibile tramite pedana. Skansen è il museo all’aperto più antico del mondo dove sono state trasportate delle case svedesi e delle botteghe del secolo scorso per far comprendere meglio come si svolgeva la vita in passato. E’ possibile entrare nelle abitazioni, acquistare prodotti artigianali nei negozi e scattare fotografie con persone vestite con abiti d’epoca intente a svolgere le attività di allora. Ma Skansen ospita anche gli animali nordici quali orsi bruni, lupi grigi, linci, foche, alci, barbagianni e molti altri. Il percorso è totalmente accessibile in sedia a rotelle anche se a volte si incontrano salite e discese piuttosto impervie e sulla strada si trovano bagni per disabili.

MUSEO DEGLI ABBA sito anch’esso sull’isola di Djurgarden. E’ divertente ed interattivo, espone gli abiti da scena della band e gli oggetti, mostra filmati ed interviste. Durante la visita è possibile cantare, ballare e perfino registrare una performance. Davvero imperdibile per gli amanti dello storico e famigerato gruppo svedese! Totalmente accessibile in sedia a rotelle con bagni per disabili!

CIMITERO NEL BOSCO il suo vero nome è Skogskyrkogarden, si trova nel quartiere di Enskede a sud della città ed è facilmente raggiungibile in metropolitana. Questo parco enorme ospita un cimitero divenuto sito Unesco per la sua bellezza e peculiarità. Fu disegnato agli inizi del ‘900 dagli architetti Asplund e Lewerentz e proprio qui riposa la diva Greta Garbo. Il percorso è accessibile ma per arrivare davanti alla lapide della Garbo bisogna superare dei gradini.

TUNNELBANA Il tour delle metropolitane (linee rossa, blu e verde) di Stoccolma. Oltre ad essere considerate una vera e propria opera d’arte, racchiudono un unico democratico pensiero, quello di rendere l’arte accessibile a tutti, disabili compresi. Ho visitato nove fermate ricche di sculture, mosaici, incisioni, dipinti e bassorilievi, ma non credo basti una giornata per vederle tutte. Quelle che più mi sono piaciute: Stadion, Radhuset, T-centralen e Solna Centrum.

COSA MANGIARE A STOCCOLMA  Salmone, fish and chips, merluzzo, baccalà e crostacei. Il pesce fresco non manca mai! Zuppe con orzo, piselli, maiale e patate. Salsicce di maiale fritte o bollite. E come dessert la tradizionale spettkaka, torta di mele delle dimensioni di un metro fatta con molte uova cotte allo spiedo.

Reputo la capitale della Svezia un pochino cara rispetto ad altre città d’Europa. Detto questo, vi consiglio di visitarla. In autunno i colori delle foglie le attribuiscono un fascino particolare. Ma credo che la sua bellezza si evinca in ogni stagione.

LA CITTA’ PREFERITA DAI VIAGGIATORI DI TUTTO IL MONDO

Marzo 2017

Il Global Destination Cities Index, pubblicato da Mastercard per il settimo anno consecutivo, ha eletto la città preferita dei viaggiatori dell’intero globo.

Con più di 21 milioni di visitatori l’anno Bangkok sale sul podio di questa classifica aggiudicandosi il primo posto. Segue Londra che, nonostante la Brexit, ha accolto quasi 20 milioni di persone lo scorso anno. Al terzo posto Parigi con 18 milioni.

Molti di voi, me compresa, si chiederanno:”Perché Bangkok? Così inquinata e così caotica?”

Nonostante i rumori assordanti ed il traffico assurdo a qualsiasi ora del giorno e della notte, la capitale della Thailandia offre un mix di modernità e di tradizione. Il bellissimo Palazzo Reale, attrazione numero uno al mondo per numero di visitatori, il Wat Pho o Buddha Sdraiato e il Wat Traimit o Budda d’Oro sono veramente imperdibili.

Ma Bangkok è molto più di questo… Lo shopping sfrenato, dai mercatini in strada ai lussuosi centri commerciali, il fantastico street food, i locali notturni e la gentilezza delle persone la rendono particolare ed affascinante!

Ma la mia amatissima New York? Nel 2016 ad accolto solo, si fa per dire, 12,7 milioni di turisti.

 

LA MIGLIORE DESTINAZIONE EXTRA EUROPEA DELL’ESTATE 2016: CAMBOGIA!

Agosto 2016

Il Consiglio europeo del turismo sceglie e premia ogni anno una località o uno stato, al di fuori dall’Europa, che spicchi per qualità dei paesaggi, bellezza e sicurezza. Per l’estate 2016 l’Ectt consiglia di trascorrere le proprie vacanze di Cambogia! 

Come non essere d’accordo! Proprio quest’anno, lo scorso Maggio, sono stata in Cambogia… Non potrei mai dare torto al Consiglio europeo del turismo… (trovate la mia personale recensione nella categoria “Asia” del mio blog all’interno dell’articolo “Vietnam e Cambogia seconda parte”)

Le sue enormi foreste, dove sorgono le famose rovine di Angkor, sono considerate tra le più affascinanti della terra e sono state insignite del titolo di Patrimonio dell’Umanità Unesco. Tutte le numerose e particolari rovine ed i siti archeologici appartenenti ad Angkor si trovano a sei kilometri dalla città di Siem Reap. Ta Prohm, meglio conosciuto come “tempio delle radici” è stato usato, in passato, come set del film Tomb Ryder con Angelina Jolie.

Ma le bellezze cambogiane non si fermano qui… Consigliate anche la capitale Phnom Penh, con il suo Palazzo Reale ed il Museo Khmer e la località di Sihanoukville.

Se ancora siete indecisi e non avete prenotato le vostre vacanze optate per la Cambogia, uno dei luoghi più suggestivi del sud-est asiatico!

Per info viaggi contattate www.goasia.it     e    www.go4all.it 

IL MIO VIAGGIO IN VIETNAM E CAMBOGIA (seconda parte)

Maggio 2016

Prosegue il mio racconto sul viaggio in Vietnam e Cambogia appena concluso. Nella categoria “Asia” del mio blog trovate la prima parte con descrizioni e fotografie.

Dove eravamo rimasti… Alla navigazione del fiume Mekong. Dopo aver pranzato in una casa di un villaggio locale, sono tornata alla imbarcazione principale tramite un piccolo sampan, tipica barca di legno di lunghezza variabile tra i 3 e i 4,5 metri. Mi hanno caricata con la mia sedia a rotelle senza bisogno di sedersi sulle assi della barchetta.

La sera ho pernottato a Chau Doc, città vietnamita al confine con la Cambogia. Il mattino seguente, direttamente dall’hotel, ho preso un’altra imbarcazione che, via fiume (sempre il lunghissimo Mekong) mi ha condotto a Phnom Penh, capitale della Cambogia. Come tutte le altre tipologie di barca, nemmeno questa ha l’accesso alle sedie a rotelle. Mi hanno aiutata come sempre a salire a bordo. L’interno non è accessibile, bisogna stare fuori sulla propria carrozzina oppure sedersi sulle panchine (sempre all’aria aperta). Fortunatamente queste imbarcazioni sono coperte per mettere al riparo dal sole che scotta parecchio! Durante le cinque ore di navigazione si fa tappa a due dogane, quella vietnamita e quella cambogiana per i timbri e i visti. Date le numerose barriere architettoniche alla persone disabile viene concesso di rimanere a bordo.

PHON PENH, capitale politica ed economica della Cambogia e capoluogo del municipio omonimo. Visita al Palazzo Reale dove spicca la Pagoda d’Argento. Il Palazzo Reale si snoda su una superficie pianeggiante quindi non ho riscontrato grosse difficoltà. Alcuni interni sono inaccessibili.

Per i visitatori che si recano a Phom Penh e hanno ancora un pò di tempo a loro disposizione consiglio la visita al Museo Khmer, meglio conosciuto come Museo Nazionale della Cambogia. Al suo interno trovate la più bella collezione di sculture Khmer esistente al mondo. L’elegante edificio che lo ospita è stato realizzato in mattoni rossi ed al suo interno vi è un piacevole giardino. Non ha l’accesso alle carrozzine e vi sono numerosi gradini da superare.

Trasferimento auto da Phonm Penh a Siem Reap. Macchina privata, comoda con aria condizionata. Le cinque ore di viaggio sono volate passandole ad ammirare la vita cambogiana che si svolgeva lungo la strada. Ed eccoci finalmente a Siem Reap, città ubicata tra le rovine di Angkor Wat ed il grande lago Tonle Sap.

TEMPLI E SITI ARCHEOLOGICI VISITATI: Angkor Thom, siti di Jayavarman VII, Porta Sud, Terrazza degli Elefanti, Terrazza del re Lebbroso, i siti Baphuon-Phimeanakas-Khleang Nord e Sud-le 12 PrasatSuor Prat, Preah Khan, Neak Pean, Ta Prohm, tempio di Banteay Srei, tempio di Banteay Samre, Angkor Wat.

Tutti questi siti non sono visitabili internamente in sedia a rotelle. Sono riuscita ad ammirarli tutti dall’esterno avvicinandomi il più possibile con la mia carrozzina. Ma i gradoni per l’accesso sono troppi e troppo alti. L’unico che ho potuto visitare al meglio è stato Ta Prohm, il Tempio delle Radici, il mio preferito in assoluto! Diversamente dalla maggior parte dei templi di Angkor, Ta Prohm è rimasto nelle stesse condizioni in cui è stato trovato. Fantastica e spettacolare la combinazione degli alberi che crescono sulle rovine!

La enorme foresta cambogiana che circonda questi templi è stata, per me, la protagonista principale di questi tre giorni a Siem Reap. Vedere villaggi senza elettricità con case a palafitte, bambini che crescono allo stato brado, donne che vendono frutta per le strade sterrate, carrettini e biciclette guidati dai grandi ma anche dai più piccoli mi ha reso l’idea della dura realtà che ancora oggi sono costrette ad affrontare e a vivere quotidianamente queste popolazioni. Questo è il viaggio, questa è l’esperienza più bella… Questo, nel bene e nel male, è l’arricchimento culturale!

Questo è stato uno dei viaggi più intensi della mia vita. Spero di esservi stata come sempre di aiuto. Le difficoltà non sono poche, ma in sedia a rotelle ce la si può fare. Per tutti i viaggi e gli itinerari per disabili visitate il sito internet www.go4all.it

P.S. In Cambogia non dimenticatevi di assaggiare la tarantola frittaIMG_3252

BRUXELLES

Febbraio 2016

Bruxelles, capitale del Belgio, è poco considerata come città europea da visitare. Tutti noi la lasciamo per ultimo decidendo di andarci dopo aver visto tante altre capitali d’Europa più importanti e conosciute. E’ ritenuta la “capitale di fatto” dell’Unione Europea perché ospita sedi di alcune delle più importanti istituzioni tra cui la Commissione Europea. Ma Bruxelles ha molto di più ed offre molto di più di questo!

SIMBOLO DELLA CITTA’: statua di bronzo alta circa 50 cm situata nel centro storico di Bruxelles rappresentante un bambino che sta urinando. Il suo nome, Manneken- Pis, in dialetto fiammingo significa proprio “ragazzetto che fa la pipì”. E’ il simbolo dell’indipendenza di spirito degli abitanti di questa città. Il Manneken-Pis viene vestito in base alle occasioni speciali o alle feste tradizionali. Il suo guardaroba vanta 800 abiti.

GRAND PLACE: altra icona della città… Bellissima piazza centrale, maestosa e circondata da case e palazzi delle corporazioni. E’ entrata nella lista del patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO nel 1988 ed è considerata una delle piazze più belle del mondo. Ogni due anni, durante il mese di Agosto, viene posizionato un magnifico tappeto di fiori multicolore della grandezza di 188 mq. Vengono impiegati  un milione di fiori freschi lavorati da decine di artigiani.  Questa bellezza particolare può essere ammirata dal balcone del Municipio che viene aperto per l’occasione ai visitatori.

Salendo a piedi verso il Palazzo Reale si scovano scorci meravigliosi. Casette colorate a punta, giardini curatissimi, botteghe di artigianato e, sul lato sinistro, la Cattedrale di Notre Dame. Il panorama dall’alto, al tramonto, è sensazionale!

ATOMIUM: simbolo di Expo Bruxelles 1958. Si trova in periferia, nel parco Heysel vicino allo stadio. E’ una costruzione in acciaio che rappresenta i nove atomi di un cristallo di ferro in riferimento alle scienze e agli usi dell’atomo. Ascensore interno per accedere ai singoli atomi, che oggi ospitano musei, e all’osservatorio in cima.

ACCESSIBILITA’ IN SEDIA A ROTELLE: la pavimentazione è quasi tutta a ciottoli risultando faticosa da percorrere. Ma il resto è accessibile. Non ho riscontrato troppe barriere architettoniche e sono stata felice di constatare che i mezzi pubblici hanno quasi tutti l’accesso per il trasporto dei disabili. Da Bruxelles si raggiungono in treno Anversa e Bruges. Direttamente alla biglietteria delle stazione si può richiedere l’assistenza per salire e scendere dai treni.

SPECIALITA’ CULINARIE: cosa mangiare in Belgio? Il piatto più gettonato sono le cozze, proposte da tutti i ristoranti della città. In ogni angolo ci si imbatte anche nelle “friterie”, le patatine fritte sono un’invenzione belga. Molto rinomati anche gli stufati di carne. Assolutamente da provare la birra bianca, a mio avviso molto buona. Altra istituzione di Bruxelles sono le praline di cioccolato, si ingrassa alla sola vista. Dolce da street food il waffle caldo servito con gelato, con cioccolato o con frutta fresca.

Considero Bruxelles una città vivibile. Bello anche solo passeggiare per ammirare le persone che girano la città in bicicletta, le luci delle facciate delle case che cambiano col passare della giornata e le diverse piazzette dove si concentrano i bar e i ristoranti.

DIMENTICAVO: per gli amanti dello shopping consiglio le Gallerie Reali! Prezzi alti per prodotti eccellenti e all’ultima moda!

MADRID

Dicembre 2010                                               MADRID                (viaggio di quattro gg)

Capitale della Spagna e sua città più grande, Madrid offre molto ai suoi visitatori. Il clima, di tipo continentale, ha estati molto calde ma inverni non rigidissimi. Nonostante sia piena zeppa di arte, di palazzi sontuosi, ha una movida frenetica ed offre cibo buonissimo è la città europea che meno mi è piaciuta tra quelle visitate fino ad oggi. Non mi ha lasciato nulla una volta tornata a casa. DE GUSTIBUS NON EST DISPUTANDUM… Io preferisco mille volte Barcellona, ma ovviamente questo è soltanto il mio parere.

E’ stato comunque molto importante far visita nei suoi luoghi di maggior interesse. Uno dei simboli di Madrid è il Museo Nacional del Prado, pinacoteca dove vi sono esposte, tra le altre, opere dei maggiori artisti italiani e spagnoli tra cui Botticelli, Caravaggio, Goya, Rembrant e Velazquez. La tela che mi è piaciuta di più si trova invece esposta nel Museo Nacional de Arte Reina Sofia… Stò parlando del Guernica di Picasso. Imponente e maestoso spicca su una enorme parete bianca. Davvero unico nel suo genere!

Sono convinta che alcune città assumano un tocco in più nel periodo natalizio, che le rende ancora più allettanti. Io visitai Madrid durante il ponte dell’Immacolata Concezione a Dicembre e gli addobbi erano già stati messi attorno ai negozi, nelle vie e nelle piazze per abbellirle. Di belle piazze questa città ne è piena, a partire da Plaza Mayor che simboleggia il cuore della città. Di pianta quadrata ospita edifici colorati che la circondano. All’interno vi erano diversi mercatini di Natale e alcuni personaggi travestiti da cartone animato si aggiravano per far divertire i più piccoli. A pochi passi vi è  Puerta del Sol, che un tempo era il castello e l’ingresso della città. Da questo punto si calcolano le distanze di tutto il Paese e nel suo interno si trova la statua di orso che mangia le bacche di Corbezzolo, simbolo di Madrid.

Tappa d’obbligo è il visitatissimo Palazzo Reale, noto come residenza ufficiale della famiglia reale spagnola, che però risiede nel Palazzo della Zarzuela. Proprio all’interno di esso si tengono tutte le manifestazioni ufficiali e le cerimonie di Stato. Il Palazzo ha più di 3000 stanze ed è amministrato dal Patrimonio Nazionale di Spagna.

Palazzo Reale
Palazzo Reale

Gli interni sono decorati con marmi e stucchi e custodiscono opere preziose. Rimasi impressionata dalla Sala del Trono, davvero bellissima. Avrei voluto sedermi su quel trono, giusto così per provare che effetto mi avrebbe fatto. Se non ricordo male, in alcuni giorni  e in alcune fasce orarie della settimana l’ingresso al Palazzo Reale è gratuito.

Scrivendo a proposito delle accessibilità per disabili, non ricordo di avere incontrato particolari difficoltà. La città si è adeguata molto bene abolendo le barriere esistenti. Durante le visite nei vari musei e palazzi ho avuto modo di constatare che rampe ed ascensori facilitano l’accesso ovunque.

Cosa mangiare a Madrid… sicuramente non morirete mai di fame! Le abbuffate di tapas e paella accompagnate da sangria o da birre sono le cose che ricordo con maggiore piacere. I madrileni mangiano più tardi rispetto agli altri paesi europei. Pranzano tra le 14 e le 15 e cenano tra le 21 e le 22. Le persone amano fare tardi, stare per strada e bere e mangiare con gli amici. Questo fa parte della Movida che cito all’inizio di questo mio articolo. Ci sono anche delle conseguenze sgradevoli a questi fatti, per esempio i locali e i ristoranti sono spesso sporchi e sul pavimento si trova qualsiasi cosa cada dato che non viene raccolta. Pernottai in un hotel sulla Gran Via, strada principale della città, e non la trovai affatto pulita. Nonostante ciò mi piaceva passeggiare in questa lunga via dato che taglia il centro di Madrid in due dando la possibilità di vedere differenti prospettive e scorci eleganti.

Qual’è la vostra opinione riguardo Madrid?

BUDAPEST

Novembre 2011                      BUDAPEST     (viaggio di quattro gg)

Budapest, capitale dell’Ungheria, è una delle città europee che più mi ha affascinata. Maestosa ed elegante è formata da Buda e da Pest, divise dal fiume Danubio. Ho un bellissimo ricordo del Danubio in quanto decisi di fare una crociera serale lungo questo famoso fiume per ammirare la città con le luci che la illuminano rendendola, se possibile, ancora più bella. Ricordo che c’erano varie opzioni di crociera fluviale ed io scelsi quella con la cena a bordo. Rimasi piacevolmente stupita del trattamento ricevuto sul battello. Appena salita mi venne offerto un aperitivo a base di vino e stuzzichini. I tavoli erano disposti vicino alle finestre per guardare la città durante la cena. Un ricco buffet era accompagnato dal suono di un violino e la serata trascorse meravigliosamente. Il tutto ad un prezzo irrisorio. Non avrei mai creduto di ricevere così tante attenzioni e di gustare una cena ottima pagando così poco. In loco si incontrano ragazzi per la strada che pubblicizzano e vendono queste crociere. Fidatevi di loro e acquistatene una senza problemi. La consiglio soprattutto alle coppie per trascorrere una serata romantica.

Per quanto riguarda i disabili il battello è accessibile mediante una pedana, in più il personale aiuta gentilmente a salire. Buda, parte collinare della città, è la zona più verde e più residenziale sede del Palazzo Reale e della Cittadella. E’ tranquilla, con le sue case tipiche, i negozi e i ristoranti locali. Oltre al Palazzo Reale, chiamato anche Castello, Buda ospita la chiesa dedicata a Mattia col tetto di maioliche colorate, la Cittadella con la Statua della Libertà, la collina Gellert con la chiesa nella roccia e il Bastione dei pescatori. Le stradine colorate rendono Buda simile a un borgo antico. Sicuramente è la parte della città che mi è piaciuta di più. Non ho trovato difficoltà in sedia a rotelle perché tutto è stato reso piuttosto accessibile. Dall’alto di questa zona si ammira uno spettacolare panorama di Pest e del suo imponente Parlamento.

Se andate a Budapest non potete perdervi una giornata alle sue rinomate terme! Essendoci stata  in Novembre ho colto subito questa occasione visto che il clima esterno era piuttosto freddino. Si ma quali scegliere? Ce ne sono davvero molte! Su suggerimento di alcuni amici decisi di trascorrere del tempo al complesso termale Gellért. Sono situate a Buda di fronte al Ponte della Libertà e le sue dieci vasche raggiungono fino i 36 gradi di temperatura. Praticamente una goduria!

terme Gellért
terme Gellért

Inoltre all’interno sono state girate alcune scene del film Cocoon. Volendo ci si può fermare anche per la notte dato che, sopra il centro termale, sorge un albergo che porta lo stesso nome.Bagno e doccia per disabili.

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dolce tradizionale arrotolato

Passiamo ora dall’altro lato della città, ovvero alla pianeggiante Pest. Al passo coi tempi ha il sapore della metropoli che è sempre in movimento. Suggestive sono le tante bancarelle che si incontrano girando per le strade dove è possibile gustare il famoso dolce tradizionale arrotolato. Le piazze sono sempre animate ed è facile assistere a spettacoli tradizionali molto vivaci e divertenti. La più grande si chiama “degli Eroi” ed è ornata da parecchie statue in bronzo. Come già menzionato precedentemente, tra i monumenti più belli di Pest svetta il Parlamento e anche la Basilica di Santo Stefano. Passeggiando per il Parco Varosliget si raggiunge il particolare Castello Vajdahunyad che ospita il museo dell’agricoltura. Uno dei punti di osservazione nel centro di Pest è il Ponte delle Catene.

sul Ponte delle Catene
sul Ponte delle Catene

Attraversandolo si gode di un ottimo panorama della città, per questo lo percorsi tutto a piedi. Molte foto delle due parti di Budapest le ho scattate proprio da qui.I locali notturni, I casinò e i caffè più rinomati si trovano a Pest, come anche le boutique più fashion. Per acquisti meno costosi vale la pena di visitare il mercato coperto centrale di Vasarcsarnok, il più bello della città nonché il più grande d’Europa. Mi ricordo questa capitale europea piccola, ma allo stesso tempo piena zeppa di cose da vedere. Non sono sicura di essermi ricordata di scrivere a proprosito di tutto, ma quello che non posso scordare è il modo in cui ho mangiato il Goulash. Di questi piatti ne esistono di differenti tipi e con svariate ricette. Quello ungherese è uno dei più buoni che abbia mai provato. Mi è stato servito in un pentolino con molto brodo, più del solito, che lo ha reso ancora più saporito!

Goulash ungherese
Goulash ungherese

Se non avete ancora visitato Budapest affrettatevi! Come avrete capito dal mio post è molto bella ed anche economica!