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PETRA E PICCOLA PETRA, GIORDANIA

Aprile 2019  ITINERARIO: AMMAN, MADABA, PETRA E PICCOLA PETRA, WADI RUM, DEAD SEA, JERASH

Petra, la magnifica Città Antica seminascosta nel paesaggio spazzato dal vento della Giordania meridionale, è uno dei più celebri siti dichiarati dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità. Proclamata una delle “Sette Nuove Meraviglie del Mondo” da un sondaggio popolare nel 2007, ha conservato intatto il suo fascino nonostante i momenti difficili di cui la regione circostante è stata teatro.

Il nome Petra è indissolubilmente legato a quello dei nabatei, la tribù nomade proveniente dall’Arabia occidentale cui si deve gran parte dei monumenti della Città Antica giunti fino a noi. Questo popolo tuttavia non fu il primo ad abitare la regione. Nei wadi (valli o letti fluviali formati da corsi d’acqua) e sulle colline nei dintorni di Petra sono state rinvenute testimonianze di villaggi neolitici risalenti al 7000 a.C.

Cosa vedere a Petra: ci sono oltre 800 siti classificati, di cui circa 500 tombe, ma i più interessanti sono facili da trovare e da raggiungere, anche in sedia a rotelle! Sinceramente pensavo fosse più difficile accedere al “Tesoro” perché mi è sempre stato detto che il sito non era molto accessibile in carrozzina. Invece col mio Triride non ho riscontrato particolari problemi, al contrario mi sono piacevolmente stupita nel constatare la facilità del percorso. Se avete un’intera giornata a vostra disposizione e se siete muniti di un ruotino elettrico potete percorrere senza problemi l’intero Siq passando attraverso le pareti strette delle gole che serpeggiano verso la città nascosta. Tecnicamente il siq, con le sue pareti alte 200 m, non è un canyon ma bensì una faglia geologica prodotta da forze tettoniche. In vari punti si può vedere come le venature della roccia su una parete siano speculari a quelle della parete opposta. Sono tuttora visibili gli antichi canali scavati nella pietra per portare l’acqua a Petra. Alcuni storici ritengono che la funzione primaria del Siq fosse simile a quella della Via Sacra degli antichi greci e romani. La pavimentazione è formata da grandi ciottoli che risultano fastidiosi se vi muovete solo con la carrozzina manuale e da parti lisce più facilmente percorribili. Se invece, come me, avete solo mezza giornata a disposizione potete recarvi al Petra Visitor Centre e “noleggiare” una macchinetta da polo (con autista) che vi permetterà di raggiungere il “Tesoro” in breve tempo, facendo diverse soste per scattare fotografie e per ammirare le nicchie, le tombe e le gole rosastre che conducono al “Treasury“, la tomba che maggiormente incanta i visitatori.

La facciata ellenistica del “Tesoro” è un capolavoro di maestria. Sebbene scavato in una parete di arenaria ferrosa per ospitare la tomba del re nabateo Aretas III, il Tesoro deve il nome alla leggenda secondo il quale un faraone egizio nascose qui il suo tesoro mentre seguiva gli israeliti. Tutta la zona circostante ha una pavimentazione formata da sabbia (in alcuni tratti battuta ed in altri più soffice) e da sassi.Il momento migliore per fotografare il tesoro è dalle 9 alle 11 del mattino, quando la facciata è completamente esposta al sole. Sempre col mio Triride sono riuscita a raggiungere le altre tombe, anch’esse scavate nella roccia, ed a visitarne un paio internamente. Ho concluso il mio tour di Petra arrivando fino al Teatro, costruito dai nabatei più di 2000 anni fa. La cavea aveva in origine 3000 posti a sedere distribuiti su 45 file. L’orchestra era scavata nella roccia mentre il fondale era costruito in tre ordini di nicchie affrescate e colonne di marmo. Il biglietto d’ingresso al complesso è gratuito per il disabile.

A 14 km di distanza da Petra, attraverso strade curvanti e panorami mozzafiato, sorge Siq Al Barid (Gola Fredda), comunemente chiamata Piccola Petra. Qui ho riscontrato maggiori difficoltà  a causa della tanta sabbia soffice  presente e dei numerosi sassi che rallentano, a volte stoppando, anche il ruotino elettrico. Con una persona che aiuta nella spinta ce la si può fare. Il Siq di Al Barid è lungo 400 m. Nel primo slargo c’è un tempio, mentre nel secondo si trovano quattro triclini, uno a sinistra e tre a destra, che probabilmente erano adibiti a sale da pranzo per rifocillare i mercanti più affamati. Circa 50 m più avanti si incontra la Casa Dipinta, un’altra piccola sala da pranzo cui si accede tramite alcuni gradini esterni. Di fronte si trova una grande cisterna scavata nella roccia. In alcuni punti del Siq si possono vedere anche alcuni canali per l’acqua, ormai erosi. Passando attraverso una gola stretta, ma accessibile in carrozzina, si arriva a Al Beidha, con le sue rovine neolitiche che risalgono a 9000 anni fa. Son particolarmente significativi i resti di circa 65 strutture a pianta circolare che segnano il momento di transizione dalla stile di vita nomade, basato sulla caccia e sulla raccolta, a quello sedentario con lo sviluppo dell’agricoltura e dell’allevamento del bestiame. Anche qui l’ingresso è gratuito al disabile.

Viaggio effettuato con Go4all, tour operator che realizza viaggi per disabili.

Al seguito alcune foto della strada che da Petra conduce a Piccola Petra:

 

Msc apre le vendite per la World Cruise del 2021

Dicembre 2018

Un viaggio imperdibile per tutti gli appassionati delle crociere che, in ben 119 giorni, possono fare il giro del mondo!

Articolo preso dal sito www.guidaviaggi.it

Una crociera attorno al mondo, a bordo di Poesia per un viaggio di 119 giorni con partenza il 5 gennaio 2021 da Genova.

Msc Crociere apre le vendite per la World Cruise del 2021. L’esperienza di una crociera attorno al mondo – le cui edizioni 2019 e 2020 sono quasi sold out – vedrà gli ospiti imbarcarsi a bordo di Poesia per un viaggio di 119 giorni con partenza il 5 gennaio 2021 da Genova. La terza World Cruise avrà un itinerario inedito pensato per consentire agli ospiti di scoprire al meglio alcune tra le destinazioni asiatiche più suggestive e molto altro.

Il viaggio di 119 giorni parte dalle città di Genova e Civitavecchia in Italia, Marsiglia in Francia e Barcellona in Spagna e porta gli ospiti in tutto il mondo in un unico viaggio. Andando verso Ovest, la prima tappa attraversa l’Atlantico verso le isole dei Caraibi e, attraverso il Canale di Panama, naviga lungo la costa occidentale del continente (Costa Rica, Nicaragua, Guatemala e Messico) fino a San Francisco. La seconda tappa visita Maui e le vulcaniche Hawaii, Samoa, Fiji, Auckland in Nuova Zelanda, Sydney e la Golden Coast australiana insieme a Cairns e alla Grande barriera corallina, Papua Nuova Guinea e Filippine. Il viaggio prosegue poi in Giappone dove la nave arriverà durante la stagione più bella, quella dei ciliegi in fiore.

Dopo aver visitato Kyoto, Tokyo e Shanghai in Cina, con la terza tappa si raggiunge Hong Kong e da qui Vietnam, Singapore e Malesia permettendo agli ospiti di scoprire al meglio questa parte del continente asiatico. Infine, attraversando l’Oceano Indiano verso lo Sri Lanka e Dubai, gli ospiti possono esplorare l’Oman e la Giordania (Petra) per poi navigare attraverso il Canale di Suez verso il Mediterraneo.

Le vendite saranno inizialmente aperte per un mese ai soli membri di Msc Voyagers Club, mentre l’apertura delle vendite a tutti gli altri ospiti sarà a partire dal 10 gennaio 2019.

SHARM EL SHEIKH

Marzo 1998/ Maggio 2002             SHARM EL SHEIKH           (vacanza di otto gg)

Delle tante località di mare situate sul Mar Rosso conosco solamente Sharm El Sheikh. In questa zona il clima è favorevole tutto l’anno ed il sole caldo e la mancanza di umidità favoriscono l’arrivo dei turisti che affollano le sue spiagge. Il mare è veramente unico con una barriera corallina insuperabile. Conosco dei sub che hanno visitato i fondali marini di tutto il mondo e pare proprio che  uno dei migliori sia proprio quello del Red Sea.img138

Ci sono stata due volte in due villaggi turistici differenti e ho notato che l’accesso al mare non è uguale dappertutto. Mi spiego meglio: in alcune zone, a riva, bisogna entrare con delle scarpette di plastica per non tagliarsi i piedi con i coralli. Per coloro non volessero fare fatica o preferiscono trovare subito l’acqua alta c’è a disposizione una passerella da dove ci si può immergere o da dove ci si può tuffare. In altri luoghi, al contrario, si può entrare in mare scalzi e raggiungere la profondità dell’acqua a piedi o a nuoto. Credo che lo snorkeling e il diving siano le due attività sportive più praticate in queste località.

Naama Bay
Naama Bay

Naama Bay ospita il quartiere moderno nonché commerciale dell’agglomerato urbano di Sharm. A distanza di quattro anni non la riconobbi da tanto era stata costruita. Nuovi centri commerciali, nuovi hotel di lusso e nuovi negozi che, in parte, sostituiscono le numerose bancarelle sparse in ogni via. Gli egiziani sono un po’ insistenti, bisogna farsi l’abitudine. Inoltre vi consiglio di contrattare sempre il prezzo dato che la prima cifra proposta è sempre molto più alta del valore reale. Naama Bay è soprattutto famosa per la sua vita notturna dato che è proprio qui che i turisti giungono la sera per cercare il divertimento. Io preferisco soggiornare fuori da questa zona perché, secondo me, la concentrazione di resort e di villaggi turistici rendono il mare meno cristallino e meno pulito. Meglio godersi il bel mare lontano dal centro e raggiungere questo posto con le navette che i villaggi mettono a disposizione ai loro ospiti.

Sharm, in questo ultimo decennio, è stato paragonato a Riccione per i tanti divertimenti che vengono offerti. Tra le diverse discoteche spicca “La Dolce Vita”, situata in mezzo al deserto e ben collegata dai tanti taxi e navette degli hotel. Altrettanto gettonato è lo Smaila Sharm Coral Bay, locale ospitato dal villaggio Domina Coral Bay dove ci si scatena a cantare e a ballare con Umberto Smaila. Di diverso genere sono i tantissimi bar dove, seduti su cuscini per terra, si può fumare il narghilè gustando un cocktail.sharm-el-sheikh

Da Sharm, ma anche dalle altre località egiziane, si possono fare diverse escursioni: Il Cairo, Luxor, Petra, Monte Sinai, Monastero di Santa Caterina, jeep safari nel deserto, cammellata con cena beduina, parchi nazionali dova effettuare il safari blu. Ce n’è proprio per tutti i gusti!

Peccato che, negli ultimi anni, queste zone non risultino più tranquille come un tempo. Mi piacerebbe fare la crociera sul Nilo ma sono costretta a rimandarla per i continui tafferugli. Le zone della costa invece sembrano meno in pericolo infatti i turisti continuano ad andarci.

In pochi non hanno ancora visitato Sharm el Sheikh, Hurghada, Marsa Alam o Berenice. Sono destinazione che fanno tutti almeno una volta nella vita.

Voi quale preferite?